Mercoledì, 25 Maggio 2016

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Appello per mobilità solo VOLONTARIA per i vincitori GM. Lettera

di redazione
ipsef

Cettina - Gentile redazione, gentili OO.SS. mi unisco ai tanti appelli arrivati fino ad oggi relativamente alla mobilità 2016, certa che la mia situazione sia comune a tanti e che quindi sia degna di attenzione quanto le altre.

La mia condizione è la presente: sono entrata in ruolo in fase C da GM 2012 nella provincia di Palermo, dove risiedo e dove ho tutta la mia famiglia (sono diventata mamma da meno di un anno…). Non ero una precaria, bensì una persona che avrebbe sempre voluto insegnare ma che, essendosi laureata nel 2000, non era riuscita a partecipare al precedente concorso. In attesa di potere partecipare al successivo concorso (come ho fatto), e non volendo entrare nel vortice del precariato, ho preferito specializzarmi in risorse umane, frequentando un master pagato grazie alla vincita di una borsa di studio e, anche per i brillanti risultati ottenuti, ho avuto la possibilità di scegliere da subito un’offerta di lavoro con contratto a tempo indeterminato in una multinazionale. Certo non subito sotto casa: mi sono dovuta trasferire (alcuni anni in Lombardia e poi altri in provincia di Catania) e infine, per merito e non per anzianità acquisita, ho ottenuto il tanto agognato trasferimento nella mia città. Ho potuto quindi portare avanti quel progetto di vita che avevo fino a quel momento posticipato: casa, matrimonio, figli..

Nel 2012 finalmente viene bandito il nuovo concorso e io, che ho comunque sempre voluto fare l’insegnante (tanto più che nell’azienda dove lavoravo mi dedicavo alla formazione interna), riprendo i libri e, con enorme sacrificio, mi rimetto a studiare (cosa non facile quando si lavora circa 10 ore al giorno..). Ma sono riuscita a superare i famigerati test, che solo i “fortunati” del concorso 2012 hanno dovuto affrontare, lo scritto impegnativo, la prova orale con tanto di lezione simulata, prova d’informatica e d’inglese. Ed eccomi quindi nella graduatoria per la classe A019, in discreta posizione. Per un paio di anni ho pensato che tutto quel sacrificio, che ho voluto fare più per onorare quella che era la mia aspirazione iniziale che non perché credessi veramente di potere vincere, fosse stato inutile, ma… ecco che il 10 novembre ricevo invece la comunicazione tanto desiderata, con sede la provincia di Palermo.

Ci rifletto qualche giorno e, visto che la mia priorità è sicuramente quella di riuscire a conciliare famiglia con esigenze lavorative e che non potrei a questo punto della mia vita sopportare un nuovo trasferimento, decido di accettare felice il nuovo lavoro, nonostante il sacrificio economico sia notevole, solo perché la legge 107 dice espressamente che i vincitori del concorso non dovranno partecipare alla mobilità interprovinciale straordinaria del 2016. Quindi mi dimetto, dopo quasi 15 anni, dalla multinazionale per cui lavoravo nella mia città, e che mi ha permesso di maturare una validissima esperienza, che solo chi lavora tanti anni nel settore privato può vantare, felice di poterla mettere a disposizione dei miei allievi e della scuola nella quale ora presto, con grande soddisfazione, servizio..

Ora leggo che tutto l’impegno in questi giorni profuso da parte delle organizzazioni sindacali sia per fare in modo che tutti, anche i vincitori da GM, debbano partecipare alla mobilità interprovinciale 2016. Io capisco che le varie fasi siano state foriere di iniquità, per cui chi era in posizioni più alte nella stessa graduatoria si trovi ora fuori provincia e voglia rientrare, ma questo non era previsto dalla legge e la mia scelta, come quella di tanti nella mia condizione, è stata fatta in funzione di quanto sulla stessa legge risulta chiaramente scritto. È naturale che nella sciagurata ipotesi che tale invito sia accolto dal ministero chi, come me, ha la sola “colpa” di avere vinto un concorso e di non avere anzianità di servizio nella scuola, sarebbe notevolmente penalizzato.

Ovviamente io, come tutti quelli che si trovano nella mia situazione, se dovessi avere una diversa provincia come sede definitiva, ricorrerò presso le opportune sedi legali, certa che a qualsiasi giudice basterebbe leggere la 107/2015 per darmi/darci ragione..

L’unica cosa che mi auguro, per il bene e la tutela di tutti nel rispetto della legge 107, sia che i vincitori da GM, possano solo VOLONTARIAMENTE produrre domanda interprovinciale senza dovere attendere i tre anni previsti. In questo modo si potrebbero raddrizzare le storture senza crearne altre ben peggiori e fonte di certo contenzioso.

Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente

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