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Domenica, 31 Luglio 2016

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Affermazioni ANP docenti contrastivi, interrogazione parlamentare. Senatore F. Bocchino: non siamo soddisfatti risposta MIUR

di redazione
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Il senatore Fabrizio Bocchino  di Sinistra Italiana-Altra Europa con Tsipras aveva presentato, insieme ai senatori Campanella, Vacciano, Bencini, Petraglia, Simeoni, Mastrangeli (Gruppo Misto), un'interrogazione relativa all'affermazione dell'ANP, durante un corso di formazione, secondo cui la legge n. 107/2015 permette ai dirigenti "di non avere le mani legate rispetto ai docenti contrastivi". 

La risposta ricevuta, in data odierna, dal sottosegretario Anna Borletti dell’Acqua non ha soddisfatto il senatore Bocchino, così come gli altri firmatari dell'interrogazione.

Il senatore, inoltre, considera inaccettabile la risposta del MIUR sulla richiesta di revocare l'accreditamento per la formazione all'ANP: non si può rispondere, afferma Bocchino, che i partecipanti ai corsi sono liberi di scegliere o meno di partecipare ai corsi della detta Associazione Nazionale Presidi.

“Siamo profondamente insoddisfatti per la risposta ricevuta, che non entra nel merito del quesito posto e non prende posizione rispetto alle gravi dichiarazioni fatte dall’ANP, l’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, che in un corso di formazione ha affermato pubblicamente che uno dei vantaggi della legge 107/2015, la cosiddetta ‘Buona scuola’, è il fatto che permetta ai dirigenti scolastici - cito testualmente - ‘di non avere le mani legate rispetto ai docenti contrastivi’”.

Così il senatore Fabrizio Bocchino, Sinistra Italiana-Altra Europa con Tsipras, a proposito dell’intervento della sottosegretaria Anna Borletti dell’Acqua, chiamata oggi a rispondere per conto del MIUR a una interrogazione presentata dallo stesso Bocchino insieme ai senatori Campanella, Vacciano, Bencini, Petraglia, Simeoni, Mastrangeli (Gruppo Misto).

“Sostenere che la legge ‘prevede per i docenti di scegliere tra le varie proposte di incarico formulate dai dirigenti’, significa far finta di non capire che la libertà d’azione nei confronti dei docenti definiti ‘contrastivi’ offerta dalla legge 107/2015 e apprezzata dall’ANP si riferisce alla gestione del rapporto di lavoro una volta che l’incarico sia stato accettato”.

“Inaccettabile”, secondo il Senatore Bocchino, anche la giustificazione addotta dal MIUR per non intervenire in alcun modo contro l’ANP, revocando l’accreditamento alla formazione come richiesto nell’interrogazione: “Secondo il MIUR, i partecipanti sono liberi di scegliere o meno di partecipare alle attività dell’ANP. Se non gli stanno bene i contenuti proposti, non devono fare altro che non partecipare alle attività. Ma la libertà d’insegnamento non è un principio costituzionale che dovrebbe stare a cuore anche ai dirigenti scolastici?”.

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