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Domenica, 24 Luglio 2016

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Abolire gli esami di Stato? Il trionfo dell'ipocrisia e dell'autoreferenzialità...Lettera

di redazione
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Marta Mariani - Gentile redazione, ho preso visione del filmato girato dalla prof.ssa Asaro, in cui la stessa invoca a gran voce l'abolizione degli esami di Stato oppure, in alternativa, un esame che veda la presenza di soli membri interni… Motivo? La tensione e lo stato di stress con cui i ragazzi giungono a tale prova, oltre alla perdita di tempo e di denaro che l'esame di Stato comporta.

Tali argomentazioni lasciano alquanto perplessi, soprattutto se provengono da chi opera nella scuola e dovrebbe sapere bene che quegli studenti che hanno affrontato un quinquennio con serietà e dedizione difficilmente vedranno capovolta la loro valutazione a causa delle prove di esame. E chissà cosa faranno, una volta giunte all'università, queste “fragili creature”, quando, stressate, tese e tutte tremanti, dopo aver vissuto fino ad ora sotto una scolastica “campana di vetro”, si troveranno davanti allo sguardo torvo e inquisitore di un brutto e cattivo professorone accademico che, in un lasso di tempo ben inferiore ad un'ora, dovrà formulare un fatale verdetto… Chissà cosa faranno, questi “impauriti fanciulli”, quando si appresteranno ad un colloquio di lavoro, che avrà sì e no la durata di dieci minuti… Certo, i più brillanti potranno trarre insegnamento dalla teatrale retorica della prof.ssa Asaro, ma gli altri? Chiameranno gli ex insegnanti del liceo a garantire per la loro preparazione e le loro competenze?

Non c'è niente di strano nel sottoporre ad esame chi arriva al termine di un percorso di studi, a patto che tali prove siano condotte in modo serio, ovviamente. Poco seria, invece, sarebbe una commissione costituita esclusivamente da membri interni. Poco seria, poco obiettiva, altamente e pericolosamente autoreferenziale. I membri esterni non sempre sono questi mostri assetati di sangue, come la prof.ssa Asaro li dipinge. Anzi, per quella che è la mia esperienza, posso affermare senza ombra di dubbio che, molto spesso, i membri interni sono quelli più “pericolosi” per gli studenti… E sono anche quelli meno onesti, in quanto, insieme ad un altrettanto poco onesto Consiglio di Classe, dispensano “aiutini” e “gonfiano” sistematicamente i voti di ammissione, prendendo in giro i membri esterni e presentando un quadro falso, ingannevole e, appunto, autoreferenziale.

Personalmente, sono ben contenta, quando i miei studenti possono essere valutati in modo spassionato da un collega che non li conosce e che proviene da un'altra scuola. Si tratta di un banco di prova anche per me… Ma forse il problema è proprio questo: è chiaro che, automaticamente, insieme ai ragazzi, i membri esterni potrebbero valutare e verificare anche il modus operandi dell'insegnante, emergerebbe la sua capacità di preparare gli studenti, l'obiettività e l'onestà dei voti loro attribuiti… A voler essere maligni, verrebbe da pensare che, evidentemente, sia questo a far paura a molti insegnanti che invocano l'abolizione dell'esame di Stato oppure una commissione costituita esclusivamente da membri interni… Ma maligni non siamo e quindi non lo penseremo neanche per un attimo.

Come sarebbe maligno e fuori luogo pensare che, oggettivamente, per molti docenti, gli esami di Stato sono una vera noia, rappresentano un faticoso e gravoso ostacolo alle tanto agognate vacanze estive. Sarebbe maligno anche pensare che, per sottrarsi a cotanto estenuante impegno, molti insegnanti presentino certificati medici più o meno veritieri oppure si rendano irreperibili in occasione del “lunedì della paura”, quello in cui si insedia la commissione per la riunione preliminare, quando la malasorte potrebbe precipitare come un fulmine sull'ignaro insegnante, che, per il terrore di essere chiamato a sostituire un collega, spegne il cellulare, si rinchiude in casa e non esce neanche in caso di incendio… Quindi, tutto sommato, perché non abolire gli esami di Stato? Sarebbe molto più semplice e comodo… Ma poiché noi non siamo maligni, tutto questo non lo penseremo!

Il risparmio economico, tanto decantato dalla prof.ssa Asaro, non sarebbe neanche paragonabile alle conseguenze che l'abolizione degli esami di Stato avrebbe sulla preparazione degli studenti e sulla serietà della scuola italiana. Gli esiti di una sfrenata e miope “politica del risparmio”, che mira soltanto a “tagliare” e che non si cura della qualità della scuola, sono davanti agli occhi di tutti (devo ricordare le ultime riforme?). Forse sarebbe più opportuno che la scuola abbandonasse ipocrite soluzioni di comodo, senza trincerarsi dietro un poco costruttivo “non ce la faccio più” ed evitando così di incorrere in “calamità” ben più “angoscianti” e “frustranti” dell'esame di Stato.

"Aboliamo gli esami di maturità". Il videoappello ironico di una prof siciliana al ministro

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