Mobilità 2017: valutazione precedenze docenti su ambito: cosa prevede la normativa?

di Giovanna Onnis
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Le precedenze previste per la mobilità 2017/18 sono inserite nell’art.13 dell’ipotesi di CCNI dove sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo un ordine di priorità con il quale saranno valutate nei movimenti per ogni sottofase, così come indicato nella sequenza operativa inserita nell’Allegato 1.

Come chiarisce il comma 1 dell’art.13 citato, le precedenze sono valide esclusivamente per la mobilità territoriale, ma non per quella professionale, fatta eccezione per il solo punto I) (Disabilità e gravi motivi di salute) che vale anche per la mobilità professionale.

Le precedenze valide, nell’ordine indicato, sono le seguenti:

I) DISABILITA’ E GRAVI MOTIVI DI SALUTE

II) PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITA’

III) PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE

IV) ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE

V) PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NEL COMUNE DI PRECEDENTE TITOLARITA’

VI) PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA

VII) PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI

VIII) PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE DI CUI AL C.C.N.Q. SOTTOSCRITTO IL 7/8/1998

Le precedenze indicate sono valide sia per la mobilità su scuola che su ambito e a parità di precedenze verrà preso in considerazione il punteggio. A parità di precedenze e punteggio prevarrà la maggiore età anagrafica.

Il problema maggiore, in relazione alle precedenze, riguarda la loro valutazione per i docenti titolari su ambito che dovranno essere sottoposti alla chiamata diretta.

Con quanto stabilito nella legge 107, non erano chiari, infatti, alcuni punti, cioè quali precedenze sarebbe stato possibile valutare, la modalità con la quale si sarebbero dovute valutare e in quale fase questo si sarebbe dovuto fare. Nella legge 107, infatti, l’unica parte che tratta l’argomento è il comma 79 dove si stabilisce genericamente quanto segue:

A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento, prioritariamente sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell’assegnazione della sede ai sensi dell’articolo 21 e dell’articolo 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104”

L’unica precedenza citata nella 107 riguarda solo i docenti con disabilità personale che, come si stabilisce, dovranno avere la priorità nella sede presso cui invieranno il curriculum.

Nell’ipotesi di CCNI 2017/18 vengono forniti importanti chiarimenti sull’argomento, con delucidazioni che mettono in evidenza la validità di tutte le precedenze inserite nell’art.13 sia per la mobilità territoriale su ambito , sia per l’assegnazione della scuola per incarico triennale.

Nel comma 1 del citato articolo si specifica, infatti, quanto segue:

I docenti che ottengono la titolarità di ambito a seguito di precedenza vengono collocati d’ufficio dal competente Ufficio scolastico secondo l’ordine di trasferimento sull’ambito nella prima scuola disponibile del comune in cui si applica la precedenza o, in mancanza di disponibilità, in comuni viciniori prima della procedura di individuazione per competenze”

Questi docenti, quindi, in presenza di disponibilità, avranno l’attribuzione, da parte dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’incarico triennale nella scuola dell’ambito di titolarità, ubicata nel comune dove si ha diritto alla precedenza o, in mancanza di disponibilità, nel comune viciniore, senza doversi sottoporre alla chiamata diretta da parte del dirigente scolastico.

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