Mobilità 2017, come verifico che la domanda è stata inviata correttamente?

di Giovanna Onnis
ipsef

Con  la pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale sulla mobilità 2017/18 sono state ufficializzate le date per la presentazione delle domande per i diversi ordini e gradi di istruzione.

La data di inizio è stata per tutti i docenti il 13 aprile e il termine ultimo per i diversi ordini e gradi di istruzione è fissato per il 6 maggio
Molti insegnanti hanno già provveduto alla compilazione della domanda nel portale del MIUR Istanze online, all’inserimento degli allegati e all’invio dell’istanza corredata dalla necessaria documentazione.
Molti insegnanti sono, invece,  ancora in fase di compilazione avendo ancora tempo per l’invio della domanda.

I docenti interessati a partecipare alla mobilità per il prossimo anno scolastico, spesso esternano il timore che l’invio della domanda possa non essere regolare e vorrebbero in tal senso rassicurazioni per non rischiare di essere esclusi dalla possibilità di partecipare ai movimenti.

La procedura prevista dal MIUR per certificare la conferma del regolare invio dell’istanza di mobilità, consente ai docenti di avere la certezza che la domanda è stata presa in carico dall’Ufficio scolastico competente e, quindi, che l’invio attraverso il portale Istanze online  è stato regolare.
Completata la compilazione della domanda e l’inserimento degli allegati, il docente è libero , una volta salvata la domanda, di decidere se lasciarla in stato di “bozza” per inviarla successivamente oppure inviarla subito all’Ufficio Scolastico Provinciale, dove il sistema la fa inviare automaticamente senza che il docente debba effettuare la scelta.

Se, successivamente all’invio, il docente si rende conto di aver commesso un errore o vorrebbe modificare la domanda, avrà la possibilità, entro i termini di presentazione, di annullare l’invio, aggiornare la domanda e inviarla di nuovo. Questa operazione potrà farla tutte le volte che vorrà rimanendo, però, sempre entro i termini di scadenza, cioè entro il 6 maggio. Oltre tale data non sarà più possibile annullare l’invio e modificare la domanda

Cliccando sul tasto “invia” al docente viene chiesta la digitazione del codice personale al quale, in seguito a conferma, seguirà il messaggio con il quale viene comunicato l’invio della domanda:
“L’invio della domanda è stato eseguito. La domanda è stata inviata all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza. Verificare nella sezione ‘Archivio’ (nell’home page del portale) la presenza della domanda e nella casella di posta la ricezione dell’e-mail di notifica proveniente da ‘[email protected]’”

Il docente potrà, quindi, verificare se la domanda inviata, con tutta la documentazione allegata, risulta presente  nella sezione “Archivio 2017” dove potrà scaricarla e consultarla.

Nella casella di posta elettronica il docente dovrà ricevere, inoltre, in tempo reale, la mail di notifica dell’invio dove verrà comunicato quanto segue:

Gentile  XXXXXXXXXXX
con la presente La informiamo che la domanda di Trasferimento (oppure Passaggio di cattedra oppure Passaggio di ruolo) per la scuola XXXXXXXXX per la classe di concorso XXXXXXXX relativa all’Anno scolastico 2017/18 da Lei presentata tramite i servizi del portale “Presentazione istanze on-line”, a disposizione sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università’ e della Ricerca www.pubblica.istruzione.it, e’ stata inviata all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza.Nella sezione “Archivio”, presente sulla home page del portale, e’ stata inserita la domanda che Lei puo’ visualizzare e stampare in qualsiasi momento.
A garanzia del corretto completamento dell’operazione, La invitiamo a verificare che nell’elenco delle domande presentate, la domanda si trovi nello stato “inviata” e che nella sezione “Archivio” sia presente il modulo domanda con tutte le informazioni corrette […..]

A questa prima mail, successivamente ai termini di scadenza per la presentazione della domanda, ne seguirà un’altra con la quale verrà notificata la convalida della domanda da parte dell’USP con la notificazione del punteggio spettante.

Nella comunicazione di notifica di invio viene, infatti, comunicato al docente che:

La domanda parteciperà alle operazioni di mobilità solo a seguito della convalida da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale: in tal caso Le sarà inviata una e-mail come notifica dell’avvenuta convalida e troverà nella sezione “Archivio” la lettera di notifica con le voci ritenute valide e con il punteggio spettante.

Con la convalida della domanda, per la quale il docente dovrà aspettare, sarà possibile verificare se l’USP ha proceduto correttamente nella valutazione del punteggio e di eventuali precedenze.

Con la convalida, infatti, vengono notificati i punteggi che sono stati attribuiti per il movimento richiesto con il dettaglio delle voci del modulo di domanda ritenute valide, comprese le esigenze di famiglia (se valutabili) ed eventuali precedenze.

La stessa notifica potrà essere consultata nella sezione “Archivio 2017” presente sulla home page del portale Istanze online

Il docente viene invitato, quindi, a prendere visione dei dati presenti sul documento e nel caso dovesse riscontrare incongruenze, è tenuto, per tutelare i suoi interessi, a darne comunicazione all’USP.

Il docente,  per comunicare incongruenze ed errori, avrà 10 giorni di tempo dalla data di ricezione della notifica di convalida.

Si ribadisce che per la mail di convalida della domanda di mobilità, con il relativo punteggio attribuito, sarà necessario attendere senza farsi dominare dall’ansia e dalla preoccupazione di non riceverla.

A titolo esemplificativo, per chiarire quali siano stati i tempi d’attesa dello scorso anno, è possibile considerare il caso di un docente di scuola Secondaria II grado che ha partecipato alla fase A dei movimenti.

Per questo docente la presentazione della domanda era dal  11 aprile al 23 aprile e la mail di notifica di convalida è stata ricevuta alla fine del mese di maggio.

Ora, quindi, la mail che è necessario verificare è quella relativa alla notifica del regolare invio della domanda che il docente dovrebbe ricevere in automatico subito dopo l’invio.

In questo modo avrà la certezza di poter partecipare al movimento richiesto nei termini stabiliti dall’OM.

Chiaramente partecipare al movimento non significa, per il docente, ottenerlo poiché questo dipenderà dalla disponibilità di cattedre nelle sedi richieste, dal punteggio suo e degli altri docenti che partecipano al movimento nella stessa fase della sequenza operativa, chiedendo le stesse sedi.

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