Mobilità 2017, come calcolare l’anzianità di servizio. Le FaQ

di Paolo Pizzo
ipsef

Chiariamo, attraverso alcune FAQ, i dubbi più diffusi che riguardano la compilazione della sezione “Anzianità di servizio” della domanda di trasferimento – istanze online per tutti gli ordini di scuola.

D. Sono un docente immesso in ruolo nella A043 giuridicamente l’1/9/2015 ed economicamente il 1/7/2016. Ho prestato una supplenza per la A050. Dove devo inserire questo anno di servizio?

R. Prima casella primo riquadro del modulo-domanda che riguarda il “Numero complessivo di anni di servizio effettivamente prestati dopo la decorrenza giuridica della nomina nel ruolo di appartenenza”.

È infatti considerato anno di servizio di ruolo a tutti gli effetti l’anno di decorrenza giuridica coperto da effettivo servizio, anche se volto n altra classe di concorso o diversa tipologia di posto. L’importante è che si sia prestato un servizio di almeno 180 gg. Verranno assegnati punti 6.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, tale anno non deve essere inserito nel primo riquadro “servizio prestato successivamente alla nomina in ruolo” ma nel secondo relativo agli anni “derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio”. Si tratta infatti di un anno di ruolo giuridico ma coperto da una supplenza in assenza di nomina economica.

D. Sono un docente immesso in ruolo nella A043 giuridicamente l’1/9/2015 ed economicamente il 1/7/2016. Durante il 2015/16 non ho prestato alcun servizio perché impegnato in altro lavoro. Dove devo inserire questo anno di servizio?

R. Prima casella secondo riquadro del modulo domanda che riguarda la “Retroattività giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio (lettere B e B1, nota 4)”. È sempre un anno di ruolo ma in cui non si è prestato alcun servizio. Verranno assegnati punti 3.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, tale anno deve essere inserito nel punto 2decorrenza giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio”.

D. Sono un docente che ha svolto 5 anni di ruolo nella scuola primaria. Poi sono passato a seguito di passaggio di ruolo nella scuola dell’Infanzia per anni 3. Quest’anno scolastico ho ottenuto nuovamente un passaggio di ruolo ritornando nella scuola primaria. Dove inserisco gli anni dell’infanzia e quelli della primaria?

R. I 5 anni della primaria, escluso ovviamente quello in corso, vanno inserti nella prima casella del modulo-domanda che riguarda il “Numero complessivo di anni di servizio effettivamente prestati dopo la decorrenza giuridica della nomina nel ruolo di appartenenza”. Sono infatti gli anni che comunque riguardano l’attuale ruolo di appartenenza.

Gli anni di ruolo nell’infanzia, invece, diventano anni di “altro ruolo” e vanno inseriti nel primo riquadro della seconda casella del modulo-domanda che riguarda l’”Anzianità derivante da numero di anni di servizio di ruolo prestato in un ruolo diverso da quello di appartenenza (lettere B e B1, nota 4)”

Avrai comunque assegnati 6 punti per ogni anno.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, gli anni della scuola primaria devono essere inseriti nel primo riquadroservizio prestato successivamente alla nomina in ruolo”, mentre quelli dell’infanzia nel punto 2 B “servizio prestato nel ruolo del personale educativo e/o nel ruolo della scuola dell’infanzia”.

D. Sono un docente titolare nella scuola di I grado. Ho svolto tutti gli anni di pre-ruolo nella scuola di II grado. Sono valutati come anni di pre ruolo?

R. Sì. Il pre ruolo è valutato indipendentemente dal ruolo di attuale appartenenza, con l’unica eccezione del servizio di pre ruolo svolto nell’infanzia che non può essere valutato per l’attuale docente titolare nella scuola secondaria, perché non riconosciuto ai fini della valutazione della carriera.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, gli anni di pre ruolo, indipendentemente se svolti o meno nel sostegno (con o senza il possesso del titolo) o se svolti o meno nel ruolo di attuale appartenenza, vanno inseriti tutti nella punto 3A. In questo punto vanno infatti inseriti il numero complessivo degli anni di pre ruolo.

D. Sono una docente della scuola primaria. Ho svolto anni in scuole uniche di montagna. Come verrà valutato tale punteggio?

R. Viene raddoppiato il punteggio di pre ruolo o di ruolo per tutti gli anni di servizio prestati in scuole uniche o di montagna (nota 1, nota 4).

Per effettuare tale raddoppio il docente dovrà inserire tali anni intanto nella prima casella del modulo-domanda (anni di ruolo) ed eventualmente nella terza casella del modulo-domanda (anni di pre ruolo), dopodiché, ai fini del raddoppio del punteggio, li dovrà inserire nuovamente nella casella n. 4 del modulo-domanda della scuola primaria.

È utile rammentare che il riferimento è la legge n. 90 del 1.03.1957 che appunto prevede benefici a favore dei docenti che prestano servizio nelle sedi di montagna ma solo in presenza dei seguenti requisiti:

  • Plessi scolastici ubicati in comuni considerati di montagna;
  • Scuole pluriclassi con non più di due insegnanti.

Pertanto, non basta che la scuola sia situata in montagna, ma deve aver avuto per quegli anni determinate caratteristiche come appunto le pluriclassi con più di due insegnanti.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, tali anni andranno riportati come “normali” anni di ruolo e pre ruolo nelle caselle 1A e 3A (a seconda se sono anni di ruolo o di pre ruolo), poi, ai fini del raddoppio del punteggio devono essere riportati nuovamente nel punto 4 dell’allegato.

D. Sono una docente specialista/specializzata di lingua inglese dal 2008. Posso far valere questo servizio come punteggio?

R. No.

Le caselle n. 7 e n. 8 del modulo-domanda della scuola primaria riguardano esclusivamente gli anni prestati dall’ 92/93 al 97/98. Quindi un arco temporale ben definitivo.

In particolare riguardano:

  • Numero di anni di servizio di ruolo effettivamente prestati come specialista per l’insegnamento della lingua straniera distinto in anni prestati dall’a.s. 92/93 all’a.s. 97/98 nel plesso di titolarità ed in altro plesso. Punteggio: 0,5 punti per ogni anno di servizio prestato nel plesso di titolarità ed 1 punto per altro plesso.
  • Per il servizio di ruolo effettivamente prestato per un solo triennio senza soluzione di continuità, a partire dall’anno scolastico 92/93 fino all’anno scolastico 97/98, come docente “specializzato” per l’insegnamento della lingua straniera. Punteggio 1,5 punti per un numero di anni superiore od uguale ad un triennio.

D. Quali docenti possono compilare la casella n.5 che riguarda gli anni di servizio prestati in scuole speciali o ad indirizzo didattico differenziato o su classi differenziali o su posti di sostegno? E come avviene il raddoppio del punteggio?

R. Solo i docenti in possesso del titolo di specializzazione e che richiedano anche o solo posti di sostegno nell’apposita casella del modulo-domanda.

Pertanto, è assolutamente escluso il raddoppio del punteggio, e quindi tale casella non andrà compilata, per i docenti (anche attualmente titolari di posto di sostegno) che richiedono unicamente posto comune.

Nel caso di richiesta di posti di sostegno e si hanno anni di pre ruolo, ruolo, altro ruolo svolti su sostegno, bisogna inserire tali anni intanto nelle “normali” caselle che riguardano l’anzianità di servizio (dalla n. 1 alla n. 3), dopodiché, ai fini del raddoppio del punteggio, si dovranno inserire nuovamente nella casella n. 5 del modulo-domanda.

NOTA BENE: nell’allegato relativo al servizio da dichiarare, se si utilizza il modello D del MIUR, tali anni andranno riportati come “normali” anni di ruolo e pre ruolo nelle caselle 1A e 3A (a seconda appunto se sono di ruolo o di pre ruolo), poi, ai fini del raddoppio del punteggio devono essere riportati nuovamente nel punto 4A dell’allegato (scuola secondaria) e 5A (primaria).

D. Sono un docente assunto in ruolo il 2014/15 e con sede definitiva il 2015/16. Posso compilare la casella che riguarda il “Numero di anni di servizio di ruolo (almeno 3 anni) prestati senza soluzione di continuità nel circolo/istituto di titolarità”.

R. No.

Tale casella, n. 6 per la scuola primaria e 4 per gli altri ordini di scuola, può essere compilata solo da chi ha almeno 3 anni di servizio nella stessa scuola senza aver mai chiesto assegnazione provvisoria (provinciale/interprovinciale).

La continuità può essere infatti calcolata solo dall’assegnazione definitiva della sede con esclusione dei periodo di pre ruolo, ma anche di quello relativo all’immissione in ruolo solo giuridica oppure su sede provvisoria.

Dal momento che l’anno in corso non è valutato, il numero minimo di anni deve essere almeno 4 dall’assunzione in ruolo.

Es. Può vantare la continuità minima l’assunto in ruolo il 2012/13 (sede provvisoria), sede definitiva 2013/14 (primo anno), 2014/15 (secondo anno), 2015/16 (terzo anno) sempre titolare nella stessa scuola.

D. Sono un docente che ha prestato servizio ininterrotto dal 2008/09 ad oggi nella stessa scuola. Posso inserire i 10 punti del Bonus?

R. No.

Il punteggio aggiuntivo (lettera d), casella n. 10 scuola primaria, casella n. 6 tutti glia altri ordini di scuola, riguarda un servizio continuativo di un arco temporale preciso: dal 2000/2001 e fino all’anno scolastico 2007/2008.

Bisogna infatti indicare se si ha diritto o meno al punteggio aggiuntivo previsto per coloro che, per un triennio a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2000/2001 e fino all’anno scolastico 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’abbiano revocata nei termini previsti.

Le condizioni previste si sono concretizzate se nel periodo indicato è stato prestato servizio nella stessa scuola, per non meno di 4 anni consecutivi: l’anno di arrivo, più i successivi 3 anni in cui non è stata presentata domanda di mobilità volontaria in ambito provinciale.

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