Mobilità. M5S: accordo MIUR Sindacati crea nuova discriminazione e non risolve problema

di redazione
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“L’accordo sulla mobilità dei docenti siglato circa due settimane fa tra Miur e sindacati – ad eccezione della Gilda – è stata una toppa quasi peggiore del buco, dal momento che è stata creata un’ulteriore discriminazione tra quanti avranno la titolarità su cattedra, è dunque insegneranno la  disciplina nella quale si sono formati e chi, invece, sarà inserito nel bacino della chiamata diretta e, dunque, sarà subordinato alle scelte soggettive dei presidi”.

“L’accordo sulla mobilità dei docenti siglato circa due settimane fa tra Miur e sindacati – ad eccezione della Gilda – è stata una toppa quasi peggiore del buco, dal momento che è stata creata un’ulteriore discriminazione tra quanti avranno la titolarità su cattedra, è dunque insegneranno la  disciplina nella quale si sono formati e chi, invece, sarà inserito nel bacino della chiamata diretta e, dunque, sarà subordinato alle scelte soggettive dei presidi”.

Lo affermano i parlamentari del M5S in commissione Cultura di Camera e Senato commentando la risposta del Miur all’interrogazione presentata questa settimana alla Camera dal deputato Luigi Gallo.

“Paradossalmente, questo accordo creerà un’ulteriore discriminazione dopo i danni compiuti dalla Legge 107, dal momento che la mobilità straordinaria non rispetterà l'ordine di precedenza delle assunzioni, a danno degli assunti in fase 0, A e B”.

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