Mancano docenti di sostegno, studenti con disabilità grave costretti a “cedere” ore in attesa dei supplenti, che potrebbero anche non essere formati

di Lalla
ipsef

item-thumbnail

Alunni con disabilità non hanno ancora gli insegnanti di sostegno. La situazione è grave, come sottolineato anche dal Ministro.

Delle soluzioni previste (avvio dei corsi di specializzazione per la formazione di nuovi insegnanti di sostegno parleremo in altra sede).

Fedeli: tutte le cattedre saranno coperte per tempo. Mancano 10mila insegnanti specializzati. Abbiamo autorizzato corsi

Molte scuole hanno già avviato le lezioni e i problemi della carenza di insegnanti in alcune discipline diventano “emergenza” soprattutto per il sostegno.

E se da una parte il Ministro sollecita la cancellazione della parola “caos” dagli articoli sulla scuola, alcune situazioni non possono passare inosservate.

Questo il messaggio scritto da una mamma sulla nostra pagina Facebook

Quindi anche i bambini con art. 3 comma 3 devono cedere delle ore, in attesa della nomina degli insegnanti.

E su questo si innesta il paradosso creato dal Miur sul reclutamento degli insegnanti di sostegno.

Quali insegnanti di sostegno avranno questi alunni?

Ci sono insegnanti in possesso della specializzazione di sostegno che non trovano posto nella propria provincia, ma che non possono inviare domanda di messa a disposizione in altra provincia in cui vi è disponibilità a causa del vincolo imposto dal Miur nella circolare del 29 agosto 2017. Il Miur preferisce, a quanto pare, che l’alunno sia seguito da un insegnante non specializzato e non formato.

Ricordiamo, ma solo a titolo di esempio perché ci sono anche altre città con situazioni di emergenza, il caso di Milano.

Afferma il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale “La richiesta in regione era di 11.500 docenti di sostegno, ne avremmo assunti 4.500, ne abbiamo trovati 450”.

 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief