M5S. Dopo concorso ancora supplentite. Sarà immesso in ruolo solo un docente su tre

di redazione
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“Il ministro Giannini dà i numeri e omette le realtà scomode:  il governo sta tagliando l'organico della scuola e la 'supplentite' che, a chiacchiere, dicevano di voler eliminare, si estenderà ulteriormente”. Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura di Camera e Senato.

“Il ministro Giannini dà i numeri e omette le realtà scomode:  il governo sta tagliando l'organico della scuola e la 'supplentite' che, a chiacchiere, dicevano di voler eliminare, si estenderà ulteriormente”. Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura di Camera e Senato.

“Il titolare del Miur, intervistato oggi da la Repubblica, si vanta per il fatto che saranno 63.712 docenti assunti tramite concorso nei prossimi tre anni. La platea complessiva però è di circa 200 mila docenti. E per quel che riguarda i due terzi degli insegnanti che non saranno stabilizzati? Non una parola da parte di Giannini. La cosa peggiore è che per questa platea enorme non è mai stata spesa una parola e nulla è stato pianificato o prospettato per la loro immissione in ruolo. Saranno dunque abbandonati al loro destino?

Tra l'altro, attraverso il concorso saranno assunti circa 21 mila docenti all'anno: una cifra nettamente inferiore rispetto al numero dei pensionamenti che, mediamente, ammonta a 25 mila unità. Non bastasse, molte previsioni parlano per l'anno 2017-2018 di un'ondata eccezionale di pensionamenti nel comparto istruzione. Stando così le cose, dunque, l'organico scolastico non verrà rinforzato, ma ridotto.

Questi omissis devono ricevere una risposta: non consentiremo al ministro Giannini di eludere il problema e per questo presenteremo un'interrogazione per chiedere quante siano ancora le cattedre vacanti e quali sianole previsioni per i pensionamenti nel prossimo triennio”.

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