La chiamata diretta ha favorito chi era in Gae. Lettera

di redazione
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Inviato da Mara Roselli – Alla fine il meccanismo perverso ha dimostrato una fredda e spietata disumanità: la chiamata diretta ha favorito chi era anche in Gae: molti dirigenti hanno fatto votare ai collegi docenti i ‘progetti’ come requisiti della chiamata diretta.

Ai progetti possono accedere solo quelli che sono in servizio in una scuola a partire da una certa data, non chi è in seconda fascia, magari specializzato sostegno, che all’inizio dell’anno è sempre e comunque ‘avente diritto’.

Tra l’altro i colleghi di vecchia data, entrati scegliendosi la scuola, non sanno nemmeno cosa sia la chiamata diretta, credono sia basata sul punteggio o al massimo su qualche titoletto in più. Complice l’atteggiamento sornione di vari dirigenti che hanno proposto la votazione per ‘titoli’ informatici o inclusivi, alla fine sui verbali dei collegi risulta che i ‘titoli’ erano diventati ‘progetti’. Risultato: chi ha molti punti in graduatoria, ma nessun progetto (per l’impossibilità di farli in quanto ‘avente diritto’) è stato sorpassato, senza possibilità di dire niente, da chi in graduatoria aveva molti punti in meno (una differenza in graduatoria di circa 50-80 posti o anche più).

Non parliamo di quanto è accaduto alle nomine per ambiti, dove, sotto il naso dei sindacalisti, si è perpetrata un’altra truffa: chi era circa a metà della graduatoria si è visto assegnare ambiti scomodissimi e lontani da casa (Non avete la 104? Peggio per voi); qualcuno ha sperato di rimanere supplente e non avere la nomina, non quest’anno; bene, a chi andranno i posti rinunciati, perchè il titolare è presente in due graduatorie? Agli ultimi in graduatoria che avranno la possibiltà di rimanere su un ambito vicino a casa, se pur con moltissimi punti in meno di chi dovrà andare lontano.

Ci dite come opporci? Con un ricorso avverso il dirigente, così nessuna scuola può più vederti? Con i sindacati che fanno ricorso solo se si è in migliaia, altrimenti arrangiati con un legale del lavoro, che non conosce la scuola e ci mette anni a trovare una via d’uscita?
Ci piacerebbe conoscere la situazione di altre regioni.

Cordiali saluti, un gruppo del concorso 2016 Veneto.

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