Istruzione e formazione. Dall’Europa 500 milioni di euro per combattere la disoccupazione giovanile

di redazione
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Il Parlamento europeo ha approvato uno stanziamento di mezzo miliardo di euro per finanziare ulteriormente l’Iniziativa per l’occupazione giovanile, parte di un finanziamento totale di 1,2 miliardi di euro già concordato per il periodo 2017-2020.

La risoluzione per aggiungere 500 milioni di euro al bilancio dell’UE per il 2017 è stata approvata con 574 voti favorevoli, 113 contrari e 2 astensioni.
Nella risoluzione sul progetto di bilancio rettificativo n. 3/2017, si esortano Commissione e Stati membri a garantire che l’intero importo supplementare di 500 milioni di euro sia pienamente utilizzato entro la fine del 2017.

“Nonostante le recenti notizie positive sull’economia dell’UE, il numero di giovani che non lavorano è ancora vergognosamente elevato”, ha dichiarato il relatore Jens Geier alla stampa. “Il tasso di disoccupazione tra i 16 e i 25 anni è più del doppio rispetto alla media in molti paesi dell’UE. Più di un terzo dei giovani in Spagna, Italia e Grecia non sono ancora in attività di istruzione, formazione o lavoro”.

L’iniziativa per l’occupazione giovanile è stata avviata nel 2013 per sostenere i giovani senza istruzione, occupazione o formazione di età inferiore a 25 anni e residenti in regioni dove la disoccupazione giovanile nel 2012 si attestava oltre il 25%.

In Italia, l’utilizzo del programma è aumentato molto negli ultimi anni dal suo lancio nel maggio del 2014. A giugno 2016, più di un milione di giovani si è registrato al programma e più di 700 mila hanno firmato un “patto di attivazione”. Inoltre, dal 2015 si è verificato un aumento di misure quali tirocini e formazioni specialistiche.

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