Immissioni in ruolo. Petraglia (SEL): concorso per titoli per stabilizzare prima chi è già abilitato e insegna da anni

di redazione
ipsef

"Perché prima di procedere con un nuovo concorso a cattedra il Governo non stabilizza chi è già abilitato attraverso faticosi e selettivi percorsi di TFA e PAS e chi ha maturato il diritto (nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea) e quindi insegna da diversi anni? Perché non si sana l'illegittimità della mancata assunzione dei docenti della scuola dell'infanzia?".

"Perché prima di procedere con un nuovo concorso a cattedra il Governo non stabilizza chi è già abilitato attraverso faticosi e selettivi percorsi di TFA e PAS e chi ha maturato il diritto (nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea) e quindi insegna da diversi anni? Perché non si sana l'illegittimità della mancata assunzione dei docenti della scuola dell'infanzia?".

Lo chiede la senatrice di SEL Alessia Petraglia che, insieme agli altri Senatori di Sinistra Ecologia Libertà, ha depositato un'interrogazione proprio per ribadire che: "il concorso pubblico rimane il sistema di reclutamento più trasparente e democratico, mentre la chiamata diretta da parte del dirigente scolastico, previsto dalla Legge 'Buona Scuola', lede il principio costituzionale della libertà di insegnamento e non è garanzia della sua qualità."

"E' opportuno – conclude la Sen. Petraglia – trovare prima una soluzione definitiva, come un concorso riservato per soli titoli che agisca in modo pluriennale per tutti coloro che sono abilitati e insegnano da anni nella scuola statale".

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief