Valutazione e scrutini: quando e come valutano docenti ora alternativa, gruppi di alunni, sostegno? E i docenti di potenziamento?

di Nino Sabella
ipsef

item-thumbnail

Il decreto legislativo n. 62/2017, attuativo della legge n. 107/2015, ha introdotto nuove disposizioni in merito alla valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo e agli esami di Stato presso la scuola secondaria di I e II grado. 

Illustriamo in questa scheda le novità relative alla valutazione nel primo ciclo, con particolare riguardo al ruolo dei docenti di religione cattolica e attività alternative, dei docenti di sostegno e del dirigente scolastico.

La valutazione intermedia e finale, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe (scuola primaria) o dal consiglio di classe (scuola secondaria di primo grado).

I docenti di religione cattolica, di attività alternative alla religione cattolica e i docenti di insegnamenti curricolari per gruppi di alunni, partecipano alla valutazione dei soli alunni che si avvalgono dei predetti insegnamenti.

I docenti di potenziamento dell’offerta formativa, invece, non partecipano alla valutazione ma vi contribuiscono fornendo elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno che ha seguito le attività da loro svolte. Il decreto non lo precisa, ma va da sé che se l’alunno ha seguito un corso di potenziamento relativo alla lingua italiana e/o alla matematica, il docente di potenziamento fornirà i predetti elementi al collega della relativa disciplina o gruppo di discipline.

I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe. Nel caso di più docenti di sostegno, che seguono lo stesso alunno, la valutazione sarà congiunta, ossia tramite espressione di un unico voto.

Le operazioni di scrutinio sono presiedute dal dirigente scolastico o da suo delegato. Sottolineiamo che il decreto non fa distinzione al riguardo tra scuola primaria e secondaria di I grado, distinzione precedentemente vigente (vedi DPR n. 122/09) e sulla base della quale il dirigente scolastico presiede soltanto gli scrutini nella scuola secondaria di I grado. Considerato che la disposizione è inserita nell’articolo (2) dedicato alla valutazione del primo ciclo (in generale) e che non è esplicitata alcuna distinzione, sembra che anche presso la scuola primaria, diversamente da quanto successo sino all’anno scolastico 2016/17, le operazioni di scrutinio saranno presiedute dal dirigente scolastico.

La valutazione, compresa quella relativa agli esami di Stato, è espressa, per ciascuna delle discipline del curricolo, con votazioni in decimi ed è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto.

Le attività svolte nell’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione diventano oggetto di valutazione.

La valutazione del comportamento è effettuata collegialmente e viene espressa attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione. Essa si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e deve avere come punti di riferimento lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti delle istituzioni scolastiche.

La valutazione dell’insegnamento di religione cattolica, per i soli studenti che se ne avvalgono, è espressa con una nota sull’interesse e i livelli di apprendimento  raggiunti.

Allo stesso modo, la valutazione delle attività alternative all’insegnamento di religione cattolica, per gli studenti che se ne avvalgono, è espressa con un giudizio sintetico sull’interesse manifestato e i livelli di apprendimento raggiunti ed è riportata su una nota distinta.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief