Scrutini: come valutare Alternanza Scuola Lavoro

di Nino Sabella
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La legge n. 107/2015, com’è noto, ha reso l’alternanza scuola-lavoro (ASL) obbligatoria negli ultimi tre anni degli istituti tecnici, professionali e nei licei.

La riforma è entrata in vigore da due anni, per cui l’obbligatorietà dei percorsi riguarda, nel corrente anno scolastico, le classi III e IV, dal prossimo anno saranno coinvolte anche le classi V.

I percorsi di alternanza, come leggiamo nell’apposita Guida operativa del Miur, possono essere oggetto di valutazione intermedia e finale negli scrutini del III e IV anno, obbligatoriamente nel V (dal prossimo anno scolastico).

La valutazione, leggiamo al punto 12 della Guida, può essere effettuata secondo una precisa successione di fasi:

  • descrizione delle competenze attese al termine del percorso;
  • accertamento delle competenze in ingresso;
  •  programmazione degli strumenti e azioni di osservazione;
  • verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie;
  • accertamento delle competenze in uscita.

I risultati, conseguiti nell’ambito dei percorsi, vengono riportati nella certificazione finale delle competenze e incidono sulla valutazione dello studente nel corso del secondo biennio e del quinto anno.

La valutazione delle esperienze di alternanza, a conclusione dell’anno scolastico, è di competenza del consiglio di classe, che deve tenere in considerazione le attività di valutazione in itinere del tutor esterno.

Al termine del V anno, è rilasciata allo studente la certificazione delle competenze, acquisite nell’ambito del percorso triennale di alternanza (a partire dal prossimo anno, quando la riforma entrerà a regime). Tale certificazione si inserisce all’interno di quella che già integra il diploma.

La certificazione delle competenze relative all’ASL  può essere acquisita negli scrutini (intermedi e finali) del III e IV anno, obbligatoriamente entro la data dello scrutinio (finale) di ammissione agli esami di Stato.

Acquisita la certificazione, il consiglio di classe valuta i risultati dei percorsi e la loro incidenza sulle discipline curricolari e sul voto di condotta.

I docenti delle discipline, su cui l’ ASL ha esercitato un certa influenza, devono tener conto degli esiti dei percorsi nell’ambito della formulazione della proposta di voto relativa all’insegnamento impartito.

Quanto all’incidenza sul voto di condotta, essa è legata al comportamento dello studente nella struttura che lo ospita, durante lo svolgimento dell’attività, ed è volta a valorizzare l’eventuale ruolo attivo e propositivo dell’alunno, sulla base di quanto riferito dal tutor esterno.

Le esperienze di alternanza, valutate dal consiglio di classe secondo le modalità sopra descritte, contribuiscono indirettamente alla definizione del credito scolastico, sulla cui attribuzione incide prevalentemente la media dei voti (aumentando il voto delle discipline, legate all’esperienze di ASL, aumenta la media e conseguentemente il credito). Così leggiamo anche nell’articolo 8, comma 6, dell’OM n. 257/2017, recante indicazioni e istruzioni operative per lo svolgimento degli esami di Stato 2016/17:

“La valutazione delle eventuali esperienze di alternanza scuola-lavoro concorre ad integrare quella delle discipline alle quali tali attività ed esperienze afferiscono e contribuisce, in tal senso, alla definizione del credito scolastico. La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza scuola lavoro, di cui all’art. 5 del D.Lgs. 15 aprile 2005, deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione all’esame di Stato.”

In conclusione, al termine del III e IV anno, il Consiglio il classe valuta gli apprendimenti, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor esterno. Al termine del V anno, le predetta valutazione va effettuata obbligatoriamente sulla base della certificazione delle competenze acquisite al termine del percorso triennale di alternanza. La citata certificazione, leggiamo nella guida, può essere comunque anche acquisita negli scrutini del III e IV anno.

Per il corrente anno scolastico, l’obbligatorietà indicata nella Guida operativa non può riguardare le classi V, che saranno coinvolte il prossimo anno (la stessa OM sugli esami di Stato detta “La valutazione delle eventuali esperienze di alternanza scuola-lavoro…”.

Guida operativa

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