Riforma valutazione, cosa cambia: modifiche al PTOF, comportamento, giudizi, bocciature e molto altro. La guida gratuita

di Katjuscia Pitino
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D.Lgs. n.62 del 2017 sulla valutazione. Cosa cambia nel primo ciclo di istruzione e quali compiti spettano al collegio in considerazione delle nuove norme introdotte?

Il decreto legislativo n.62 recante norme in materia di valutazione e di certificazione delle competenze, approvato ai sensi dell’art.1 commi 180 e 181 della Legge 107/2015, apporta importanti modifiche al decreto n.122 del 2009, Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione. Ad un’attenta lettura del decreto n.62, il legislatore ha ritoccato in parte le disposizioni già esistenti, attribuendo ad esse, in taluni casi, una differente veste terminologica. Il DPR 122 non è stato del tutto esautorato giacché nella sostanza resta inalterata la natura formativa della valutazione.

Le nuove regole sulla valutazione sono entrate in vigore il 31 maggio scorso, mentre dal 1° settembre 2017, per effetto delle abrogazioni disposte, si dà il via alla cessazione dell’efficacia di molti articoli del vecchio DPR n.122/2009. Decreto fatto e approvato, a prescindere dalle differenti accezioni o sfumature attribuite al concetto di valutazione, alle scuole del primo ciclo di istruzione non resta che mettersi al lavoro, per predisporre sin dagli inizi del corrente anno scolastico, gli strumenti che serviranno in sede di valutazione intermedia e finale compreso l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, il quale risulta anch’esso rinnovato.

Come anticipato nell’art.8 del decreto, le modalità di articolazione e di svolgimento delle prove saranno definite successivamente. Consideriamo in dettaglio le principali novità e cosa spetta predisporre al collegio dei docenti

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