Malattie professionali docenti come le fonopatie: denuncia all’Inail. Cosa fa il docente cosa la scuola

di Natalia Carpanzano
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Nel mondo della scuola l’esposizione limitata, in termini di entità e di durata, rende poco frequente l’insorgenza di malattie professionali di una certa gravità.

Si riscontrano infatti casi di dermatiti da sensibilizzazione a prodotti di pulizia, la cui origine professionale però non è facilmente dimostrabile essendo tali sostanze di uso diffuso anche nelle abitazioni private. Non sono rare patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico tra i collaboratori scolastici, ma, anche in questo caso, giocano possono essere determinanti fattori extralavorativi.

Un problema emergente ed ancora non completamente definito è rappresentato dalle sindromi da stress, correlate all’attività di insegnamento.

Una patologia tra le più diffuse nel panorama scolastico è la disfonia, che colpisce maggiormente gli insegnanti.

Le fonopatie colpiscono dal 30 al 70% del totale corpo docente. Tale incidenza è da correlare alla necessità di mantenere l’intensità della voce di almeno 15 dB superiore al rumore ambientale di un edificio scolastico che, a causa della qualità acustica delle aule e del rumore di fondo prodotto all’esterno dell’edificio scolastico, può superare i 65 dB.

Se l’uso eccessivo della voce rappresenta la causa preponderante, vanno comunque tenuti in considerazione anche altri fattori quali facile stancabilità vocale, deficit uditivo, cattive abitudini (alcol, caffè, fumo), nonché la coesistenza di disfunzioni organiche quali il reflusso gastroesofageo o squilibri ormonali.

Si tratta in prevalenza di disfonie di tipo funzionale, che spesso però evolvono in forme organiche, quali i noduli laringei.

In caso di riscontro di noduli laringei in lavoratori soggetti a sforzi prolungati delle corde vocali, il medico è tenuto a produrre un certificato di malattia professionale, essendo tale patologia nell’elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia all’INAIL ex art. 139 del DPR 1124/65.

Le misure di prevenzione che la scuola può organizzare sono principalmente collegate alla bonifica acustica delle aule e palestre per aumentare l’isolamento da rumori esterni e per ridurre il riverbero, ma devono riguardare anche l’informazione dei docenti circa le norme di igiene vocale, dal controllo fonatorio alla correzione di fattori favorenti. Nei casi conclamati, è opportuno, infine, intervenire sull’orario dei docenti, in modo da garantire intervalli tra una lezione e l’altra, e introdurre strumenti di amplificazione vocale.

Il medico che compila il primo certificato INAIL di malattia professionale deve consegnarne copia al lavoratore che ha 15 giorni di tempo per recapitarlo al Dirigente Scolastico.
Il DS ha 5 giorni di tempo per trasmettere all’INAIL la denuncia di malattia professionale. Alla denuncia, redatta su modulo fornito dall’INAIL, deve essere allegato il certificato medico con le generalità dell’infortunato e la relazione sulla sintomatologia accusata dal lavoratore e sui segni clinici rilevati dal medico.

Il regime assicurativo INAIL prevede il cosiddetto sistema tabellare, ovvero l’indicazione delle patologie contratte in conseguenza delle lavorazioni ivi specificate ed i periodi massimi di indennizzabilità, a decorrere dalla cessazione del lavoro morbigeno.

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