Avvio anno scolastico. Come funziona l’Ufficio Tecnico negli Istituti tecnici e Professionali

di Giovanni Calandrino
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Una breve scheda sulla funzione dell’Ufficio Tecnico, l’importanza delle mansioni che svolge all’interno degli istituti scolastici, la figura giuridica del responsabile e i riferimenti normativi.

Una breve scheda sulla funzione dell’Ufficio Tecnico, l’importanza delle mansioni che svolge all’interno degli istituti scolastici, la figura giuridica del responsabile e i riferimenti normativi.

L’istituzione dell’Ufficio Tecnico presso le scuole Tecniche e Professionali è di vitale importanza, poiché svolge un ruolo rilevante per il regolare funzionamento della didattica.

L’art. 4 comma 3 del DPR n. 87 del 15.3.2010 recita quanto segue: "Gli istituti tecnici per il settore tecnologico sono dotati di un ufficio tecnico con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Per i relativi posti, si fa riferimento a quelli già previsti, secondo il previgente ordinamento, dai decreti istitutivi degli istituti tecnici confluiti negli ordinamenti di cui al presente regolamento in base alla tabella di cui all’Allegato D."

L’art 8, comma 4 del DPR n. 88 del 15.3.2010 afferma che: I posti relativi all’Ufficio tecnico di cui all’articolo 4, comma 3, sono coperti prioritariamente con personale titolare nell’istituzione scolastica e in mancanza, con personale appartenente a classe di concorso in esubero con modalità da definire in sede di contrattazione collettiva nazionale integrativa sulla mobilità e sulle utilizzazioni.

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L’Ufficio Tecnico

  • riprende e potenzia il tradizionale compito di collaborazione con la direzione dell’Istituto
  • è di raccordo con gli insegnanti nello svolgimento delle esercitazioni pratiche con il personale A.T.A.
  • assume un ruolo rilevante per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica
  • prende in carico un ruolo notevole in una scuola che considera la didattica di laboratorio come una delle sue caratteristiche distintive ai fini dell’acquisizione delle competenze da parte degli studenti.

Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico lavora in stretto coordinamento con il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori, fa parte del Servizio di Prevenzione e Sicurezza, si raccorda con il D.S.G.A. per gli aspetti amministrativi e contrattuali, è punto di riferimento per i Responsabili dei Laboratori, per gli Assistenti Tecnici, per i Direttori di Dipartimento e le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa, per i referenti di Commissioni, di progetti, del Comitato Tecnico Scientifico, del Centro Sportivo scolastico. Interviene nelle riunioni dello Staff del Dirigente.

In linea di massima, il responsabile dell’Ufficio Tecnico svolge incombenze di natura tecnica relative alla gestione delle risorse, con riferimento alle seguenti aree:

  • Area didattico-educativa: come coadiuvante dei docenti interessati nell’attuazione della programmazione didattico-educativa dell’Istituto, soprattutto per quanto riguarda le attività dei laboratori;
  • Area tecnico-amministrativa: con funzione consultiva per competenti valutazioni strettamente tecnico-amministrative, in rapporto con il Responsabile Amministrativo e l’assistente addetto all’Ufficio di Magazzino.

Il responsabile dell’Ufficio Tecnico, inoltre, segnala alla Provincia, proprietaria dell’edificio scolastico, guasti o inefficienze di natura tecnica e/o dei locali.

Poiché l’ITP addetto all’ufficio tecnico riveste la figura giuridica del docente, a lui si applicano le disposizioni contrattuali relative: gli ITP sono insegnanti di scuole secondarie di secondo grado, per i quali vige in via generale l’obbligo di prestare 18 ore di servizio di insegnamento.

Il docente assegnato all’ufficio tecnico non perde per tale ragione la sua qualifica giuridica d’insegnante tecnico pratico, né può essere sottratto alle prerogative e agli obblighi che ne conseguono.

Il suo orario resta quindi quello previsto dagli artt. 27 e 28 del CCNL/2007, costituito da 18 ore settimanali di lezione, passate però nella conduzione dell’ufficio tecnico.

di Giovanni Calandrino

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