TFA sostegno infanzia e primaria scomparirà: da cosa sarà sostituito e quali i requisiti di accesso

di Nino Sabella
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Il decreto legislativo n. 66/2017, attuativo della legge n. 107/2015, detta nuove disposizioni per conseguire il titolo d’accesso all’insegnamento di sostegno presso la scuola dell’infanzia e primaria, superando quanto previsto dal DM n. 249/2010.

Attualmente, secondo il succitato DM, gli aspiranti docenti di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria devono frequentare il TFA-sostegno, cui si accede tramite prova selettiva. Requisito d’accesso è il possesso dell’abilitazione all’insegnamento (Diploma Magistrale, Laurea in Scienze della formazione primaria…).

Con la riforma, ai sensi dell’articolo 12 del suddetto decreto 66/2017, il TFA sostegno non esiste più e il nuovo titolo d’accesso è il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica. Il Miur indicherà l’anno accademico di entrata in vigore delle nuove disposizioni con apposito decreto.

Illustriamo quali sono le caratteristiche del corso e i requisiti che gli aspiranti docenti di sostegno devono possedere per accedervi.

REQUISITI DI ACCESSO

Per accedere al corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica, gli aspiranti devono essere in possesso di:

  • laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria;
  • 60 CFU relativi alle didattiche dell’inclusione, oltre a quelli già previsti nel corso di laurea.

Nell’ambito del conseguimento dei predetti 60 crediti, possono essere riconosciuti i CFU eventualmente conseguiti in determinati insegnamenti e i crediti ottenuti in sede di svolgimento del tirocinio e di discussione di tesi attinenti al sostegno e all’inclusione.

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica si svolge presso le Università autorizzate dal Miur, in cui sono attivi corsi di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria.

Il corso è di durata annuale e prevede l’acquisizione di 60 CFU, comprensivi di almeno 300 ore di tirocinio, pari a 12 CFU.

Il numero di posti banditi è stabilito dal Miur, sulla base del fabbisogno programmato a livello nazionale.

L’accesso al corso è subordinato al superamento di una prova predisposta dagli Atenei.

“La conclusione positiva del corso, leggiamo nel decreto (art. 12/4), è titolo per l’insegnamento sui posti di sostegno della scuola dell’infanzia e della scuola primaria”.  Il corso, dunque, si conclude con la valutazione delle attività svolte.

I piani di studio, le modalità attuative e organizzative del corso di specializzazione e i crediti formativi necessari per l’accesso al medesimo saranno definiti tramite apposito decreto Miur, lo stesso che individuerà l’anno accademico di entrata in vigore delle nuove disposizioni. A partire da tale anno non sarà più possibile attivare TFA-sostegno.

In conclusione, gli aspiranti docenti di sostegno nella scuola primaria e dell’infanzia, con l’entrata in vigore delle nuove norme, devono possedere la Laurea in Scienze della Formazione Primaria a ciclo unico (compresi i crediti suddetti) per poi accedere e superare il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica.

Per quanto riguarda invece la scuola secondaria Come si diventa insegnanti di sostegno nella scuola secondaria di I e II grado

DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 66

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