False certificazioni l.104 ad Agrigento. La FLC CGIL si costituisce parte civile al processo

di redazione
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Prosegue in tribunale la battaglia contro le false certificazioni 104 che hanno permesso trasferimenti e assegnazioni provvisorie verso la provincia di Agrigento. 

Prosegue in tribunale la battaglia contro le false certificazioni 104 che hanno permesso trasferimenti e assegnazioni provvisorie verso la provincia di Agrigento. 

L’Ufficio territorialmente competente ha dovuto annullare alcuni provvedimenti di trasferimento e assegnazione provvisoria a personale docente e ATA, cui erano stati revocati, in seguito a una revisione dell’INPS, i benefici previsti dagli articoli 21 e 33 della legge n. 104/92. Era stato il medesimo Ufficio a chiedere, in seguito anche alle indagini giudiziarie sfociate nell’operazione “la carica delle 104”, l’accertamento per numerosi docenti e unità di personale ATA, che avevano presentato la documentazione per usufruire dei benefici in questione e, almeno alcuni di loro, avevano ottenuto il trasferimento o l’assegnazione provvisoria proprio grazie ai benefici di legge.

La FLC CGIL ha deciso di costituirsi parte civile. “L’avevamo annunciato insieme alla CGIL – rivendica Gaetano Bonvissuto, Segretario Generale della FLC CGIL Agrigento –, già l’indomani dell’avvio della “operazione” ed oggi abbiamo dato ai nostri legali l’Avvocatessa Maria Carmela Infurna di proporre la costituzione come “parte civile” nel processo a carico degli imputati della maxi inchiesta “la carica delle 104” che ha fatto luce su un vasto giro di false invalidità civili ottenute, corrompendo, secondo l’accusa, i medici e con la complicità di funzionari pubblici. Lo abbiamo fatto in piena coerenza con la nostra storia ed i nostri valori: i lavoratori onesti e con essi il sindacato che li tutela e rappresenta, sono “parte lesa” da parte di chi ha fatto strame di diritti ed ha abusato di una conquista di civiltà che serve a tutelare reali condizioni di grave disagio”.

“Ci auguriamo e confidiamo nella magistratura – conclude Bonvissuto – che a carico di chi, eventualmente, si è reso colpevole di tutto ciò ci siano pene esemplari, per parte nostra continueremo a batterci affinché i diritti siano riconosciuti a chi ha legittimo titolo a rivendicarne l’esigibilità e per una scuola dove non vi sia spazio per i furbi”.

Assunzioni, supplenze, trasferimenti. Legge 104 e legge 68/99: chi controlla documentazione. Gli accertamenti

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