Esami di Stato: tutti i bisogni educativi speciali (BES) hanno diritto agli strumenti compensativi

di Nino Sabella
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Il decreto legislativo, attuativo della legge n. 107/2015, trasmesso con Atto n. 384, ha ormai terminato il suo iter parlamentare con l’espressione del parere al Governo da parte del Parlamento medesimo.

Il decreto, tra le altre, cose, introduce delle novità riguardo all’esame di Stato conclusivo dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado, dedicando un apposito articolo agli allievi disabili e con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Per gli alunni suddetti, in sintesi, sono previsti, come già in passato: prove differenziate, sulla base del PEI, equipollenti ai fini del rilascio del titolo di studio; tempi eventualmente più lunghi per lo svolgimento delle prove d’esame; strumenti compensativi e dispensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato.

E’ doveroso evidenziare che il decreto non presenta, invece, alcuna disposizione specifica attinente agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che, ricordiamolo, non sono soltanto i disabili e gli allievi con DSA, ma anche gli studenti con difficoltà dovute a svantaggio sociale, culturale o determinato dalla non conoscenza della lingua e della cultura italiana.

L’annuale OM sugli esami di Stato, come possiamo leggere in quella  n. 252 del 19/04/2016 , dedica un apposito articolo agli allievi con DSA e BES, prevedendo per questi ultimi non misure dispensative (come per i DSA certificati) ma compensative, in modo da permettere un sereno svolgimento dell’esame e secondo quelle che sono state le modalità seguite durante il corso dell’anno, senza pregiudicare comunque la validità delle prove. Così leggiamo nell’ordinanza dello scorso anno scolastico (articolo 23):

“In ogni caso, per tali alunni, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni e studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte”.

Vero è che il Regolamento sulla Valutazione attualmente in vigore, DPR n. 122/09 , parla anch’esso solo di DSA e disabili, tuttavia lo fa per un motivo ben preciso: la direttiva BES è successiva, in quanto pubblicata il 27/12/2012. Sarebbe, comunque, auspicabile che il prossimo decreto ” Recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato ” facesse esplicito riferimento agli studenti con Bisogni Educativi Speciali.

Al riguardo, vogliamo ricordare un’iniziativa posta in essere da una nostra lettrice, la quale ha lanciato un’apposita petizione, affinché le previsioni suddette sui BES vengano riportate anche nel decreto di prossima emanazione da parte del Governo.

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