Emergenza Presidi: i collaboratori sono pronti a guidare le scuole

di redazione
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comunicato A.N.Co.Di.S. Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici – Leggiamo con attenzione l’articolo comparso su LA STAMPA SCUOLA TORINO di Martedì 1 agosto a firma Maria Teresa Martinengo “Scuola, emergenza presidi: In due su tre sarà part-time”.

La situazione rappresentata dall’articolo, corredata da numeri e nomi delle scuola in provincia di Torino, riguarda tutte le provincie d’Italia!

In questi mesi, con incontri e contatti formali e informali, i Presidenti Territoriali Ancodis – coordinati dal Presidente ANCODIS Palermo – hanno portato all’attenzione del MIUR, dei media, dei sindacati, delle associazioni di Presidi, dei parlamentari delle commissioni Cultura di Camera e Senato il tema della governance e della condizione emergenziale (forse mai così acuta! ) in cui si trova la scuola pubblica di tutto il territorio nazionale.

Riguardo il contenuto dell’articolo, ANCODIS ha da tempo avanzato due proposte risolutive:

a) riassegnare a tutte le scuole che ne sono prive una unità di potenziamento consentendo al DS, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, di dare il distaccamento ad un suo collaboratore.

E’ data cosi una duplice risposta: a tutti i ds – reggenti e non – che si troveranno in condizione di avere un collaboratore a tempo pieno; ai collaboratori che possono dedicare tutto il loro servizio contrattuale e ben oltre alla governance della scuola. Purtroppo, non sarà così: avremo molti collaboratori che dovranno assolvere al loro lavoro di docenza in condizioni tali da non potere svolgere la funzione loro conferita e DS che dovranno fare a meno di un collaboratore che assuma a tempo pieno deleghe e carichi di lavoro. E’ chi subirà i danni? Sicuramente gli alunni in primis e l’I.S. che si troverà a dover affrontare emergenze su emergenze con una governance depotenziata. E cosa diranno a tal proposito le OO.SS. e le Associazioni dei DS? Rinunceranno come dichiarato da più parti (cosa molto improbabile !) a prendere gli incarichi di reggenza?

ANCODIS ritiene che non può esserci una buona offerta formativa senza un’ottima governance affidata ai DS ed ai Collaboratori che devono essere messi in condizione di prestare il loro servizio con professionalità e competenza nell’esclusivo interesse dell’I.S.

E per la seconda emergenza – le reggenze – ANCODIS ha presentato una precisa proposta:

b) nel caso in cui in una I.S. esistesse lo stato giuridico di reggenza, l’incarico di presidenza al Collaboratore del DS.

Non molti anni fa (O.M: 39/2004) già è stato sperimentato l’istituto degli “incarichi di presidenza”: è un istituto al quale è opportuno ed urgente ritornare anche se in maniera diversa dal passato, ovvero non affidandolo più a docenti senza esperienza nella governance, ma esclusivamente ai Collaboratori dei DS.

Molti tra questi hanno avuto modo di ricoprire questo ruolo di collaborazione per diversi anni, sviluppando indubbiamente adeguate professionalità e capacità di organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche. E’ un istituto richiamato e previsto nella direttiva n. 232 del 19 aprile 2017 concernente la conferma degli incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, nelle scuole secondarie di secondo grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2017/2018. Considerato che nel decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e in particolare l’articolo l-sexies, si legge che “a decorrere dall’anno scolastico 2006/2007 non sono più conferiti nuovi incarichi di presidenza, fatta salva la conferma degli incarichi già conferiti”, riteniamo opportuno pensare ad un provvedimento legislativo d’urgenza, rinnovabile ogni anno, che non lasci le scuole orfane o comunque affidate a reggenze impraticabili. Senza questo intervento si permane nella condizione di rendere alquanto complicata la efficace ed efficiente governance sia nelle scuole di titolarità che in quelle affidate a reggenza.

Occorre semplicemente dare la possibilità di accesso a quanti negli anni hanno dimostrato competenze e professionalità nella governance della scuola e sarebbe il modo per investire sulle risorse esistenti garantendo una guida efficace ad ogni istituzione scolastica, guida che non è più possibile garantire con le reggenze!!

Al Collaboratore può essere affiancato un DS con compiti di tutor che possa monitorare e valutarne l’operato. Il provvedimento d’urgenza potrebbe avvenire a costo zero per l’Amministrazione se si assegnasse ai DOCENTI INCARICATI l’indennità di posizione (andando così a retribuire la posizione che verrebbero a ricoprire con l’incarico temporaneo) e ai DIRIGENTI TUTOR l’indennità di risultato che attualmente percepiscono, in cambio del lavoro di tutoraggio che si troverebbero a svolgere nei confronti dei DOCENTI INCARICATI.

Un sistema complesso qual è la scuola di oggi necessità di scelte che devono guardare alla qualità didattica del servizio offerto ad alunni e famiglie tenendo però conto delle necessità ed urgenze organizzative e gestionali. Per queste ragioni invitiamo tutti a riflettere sulle soluzioni proposte che riteniamo utili a garantire un sereno inizio al prossimo anno scolastico.

Ed ANCODIS è pronta a dare il proprio contributo di idee.

Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS

Palermo Antonella D’Agostino, Presidente ANCODIS Catania

Mara Degiorgis, Presidente ANCODIS Cuneo

Renato Marino, Presidente ANCODIS Siracusa

Cristina Picchi, Presidente ANCODIS Pisa

Silvia Zuffanelli, Presidente ANCODIS Firenze

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