Educazione ambientale. Pronte le linee guida per inserirla come materia nelle scuole

di redazione
ipsef

Il ministero dell'Ambiente vuole diffondere quanto più possibile la conoscenza e l'applicazione delle buone regole che rispettano la natura, orientare la collettività verso un futuro di sviluppo sostenibile, creare nuove professionalità e aiutare l'economia.

Il ministero dell'Ambiente vuole diffondere quanto più possibile la conoscenza e l'applicazione delle buone regole che rispettano la natura, orientare la collettività verso un futuro di sviluppo sostenibile, creare nuove professionalità e aiutare l'economia.

Le linee guida per l'educazione ambientale nelle scuole, dalla primaria alla secondaria superiore, sono già pronte e sono state redatte insieme al ministero dell'Istruzione con il contributo tecnico del Formez, ora occorre formare i formatori.

Occorrono "strumenti di lavoro adeguati" spiega il sottosegretario Degani all'Ansa richiamando ad esempio la Cop21 (la conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici svolta a dicembre a Parigi) "da cui è emersa la necessità di un nuovo modello di sviluppo per i Paesi". 

Il ministero dell'Ambiente ha presentato un progetto a quello dell'Istruzione sul quale si dovrà trovare la disponibilità economica che potrà arrivare nell'ambito delle risorse europee.

Per ora nella scuola primaria l'educazione ambientale è inserita nell'ora di cittadinanza attiva (con schede su tematiche ambientali che vanno ampliate e specificate) mentre per le superiori "si potrebbe fare di più – spiega Degani – E' stato avviato con insegnanti di alcune città (da Padova a Roma a Napoli) un focus per approfondire gli argomenti delle Linee guida".

Per fine anno, intanto, si lavora ad una conferenza nazionale sull'educazione ambientale, un momento di riflessione allargato anche ad associazioni ambientaliste ed imprese.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief