Edilizia scolastica. Ghizzoni: “Aiutare Comuni colpiti da calamità naturali”

di redazione
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Emanuela Ghizzoni, deputata del PD, chiede, in una nota, di favorire, nell’accesso ai fondi dei mutui Bei per l’edilizia scolastica, anche i Comuni colpiti da calamità naturali e prevedere incentivi, sempre per lo stesso ambito, anche per i Comuni nati a seguito di processi di fusione o unione tra più Comuni.

Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione, insieme al collega toscano Fanucci, ha depositato una risoluzione alla Camera dei deputati.

Emanuela Ghizzoni, deputata del PD, chiede, in una nota, di favorire, nell’accesso ai fondi dei mutui Bei per l’edilizia scolastica, anche i Comuni colpiti da calamità naturali e prevedere incentivi, sempre per lo stesso ambito, anche per i Comuni nati a seguito di processi di fusione o unione tra più Comuni.

Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione, insieme al collega toscano Fanucci, ha depositato una risoluzione alla Camera dei deputati.

Ecco la nota di Manuela Ghizzoni:

“L’attuale Governo sta dimostrando particolare attenzione all’edilizia scolastica. Ricordo, tra i numerosi provvedimenti adottati, la programmazione nazionale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il triennio 2015/2017 che raccoglie oltre 6mila interventi richiesti dalle Regioni per un valore totale di 3,7 miliardi di euro. I primi 1.300 interventi saranno finanziati grazie a 905 milioni dei cosiddetti mutui Bei, quelli erogati dalla Banca europea per gli investimenti: si tratta di mutui agevolati che possono essere accesi dalle Regioni, i cui oneri di ammortamento sono a carico dello Stato. Fino ad ora queste risorse venivano ripartite su base regionale secondo tre parametri: numero degli edifici scolastici presenti nella regione, popolazione studentesca e affollamento delle strutture scolastiche. Insieme al collega Fanucci, con questa risoluzione, chiediamo al Governo di introdurre tra i criteri di priorità anche quello dei Comuni colpiti da calamità naturali per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza negli ultimi cinque anni. Crediamo che in queste aree si debbano favorire e sostenere i progetti per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e la costruzione di nuovi edifici. La risoluzione, inoltre, impegna il Governo a prevedere incentivi in questo ambito anche per i Comuni nati da un processo di fusione o unione di Comuni preesistenti. In realtà, il Dl Enti locali già dispone per tutti i Comuni spazi finanziari aggiuntivi per 40 milioni di euro. Noi chiediamo di incrementare ulteriormente questi spazi per quelle amministrazioni che stanno lavorando con lungimiranza ad ottimizzare risorse e opportunità per i propri territori”.

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