DSGA, ecco contingente e posti liberi. Che fine ha fatto il concorso?

di Gianlorenzo Perri
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Sono ormai passati svariati mesi da quando è stata ventilata la possibilità/necessità di bandire un concorso per il profilo di DSGA.

Da quel momento una serie di date e di notizie si sono succedute, annunciando prima l’imminente pubblicazione del bando di concorso, poi lo spostamento di questa data sempre un po’ più in là fino ad arrivare ad oggi dove aleggia un silenzio tombale.

L’ultima notizia inerente il concorso risale all’inserimento nell’emendamento dei vaccini (luglio 2017), emendamento che, ricordiamo, è stato bocciato e non è passato al Senato. Da allora nulla si è mosso, anzi, una serie di proposte e di suggerimenti non mostrano la volontà di voler definire una volta per tutte il problema.

Attualmente la copertura dei posti vacanti per il profilo di DSGA, come consuetudine consolidata da anni, è garantita dall’utilizzazione degli assistenti amministrativi in cambio di indennità minime, ma in molte regioni il numero dei posti disponibili è più alto degli aspiranti a tale profilo.

Ricordiamo che l’ultimo concorso è stato bandito nel 2000 e la proposta avanzata dal MIUR di coprire le immissioni in ruolo (761) prendendole dalle graduatorie di quest’ultimo è pressoché impossibile (molte sono esaurite da molti anni ormai).

Nel frattempo il segretario generale SNALS-CONFSAL ha suggerito di utilizzare i docenti di potenziamento, seppur solo quelli con la laurea compatibile con il profilo di DSGA, per la copertura dei posti vacanti (proposta a nostro parere improponibile perché la mansioni e attitudini del profilo DSGA non sono compatibili con quelle del profilo docente e viceversa).

Quando parliamo di DSGA parliamo, infatti, della figura direttiva più importante e con le maggiori responsabilità dopo il Dirigente Scolastico. Dalla Tabella A del CCNL 29/11/2007 si evince che il profilo del DSGA rientra nell’Area D del personale ATA. Le sue attività principali sono di tipo amministrativo, contabile e direttivo.

Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.

Organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili.

Può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale. Possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche.”

Quello dei DSGA rimane una questione ancora aperta che ci si augura, però, possa presto trovare una definizione, perchè l’anno scolastico ha ormai preso avvio e il carico di lavoro degli Istituti Scolastici, e in particolare delle segreterie, è negli anni aumentato, sia nella quantità che nella complessità.

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