DL istruzione. Emendare formazione coatta dei docenti, convergenza M5S, PD, Scelta civica per l’Italia e SEL. Esame slitta a data destinarsi: troppi emendamenti

di redazione
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red – A dare l’annuncio dello slittamento Giancarlo Galan, Presidente della Commissione cultura alla Camera, "in considerazione dell’ingente numero di emendamenti presentati". Chieste modifiche ad articolo 16 del DL

red – A dare l’annuncio dello slittamento Giancarlo Galan, Presidente della Commissione cultura alla Camera, "in considerazione dell’ingente numero di emendamenti presentati". Chieste modifiche ad articolo 16 del DL

Slitta a data destinarsi l’esame da parte dell’Aula della Camera del dl Istruzione, già rinviato, come anticipato da OrizzonteScola.it, a martedì 22 ottobre.

Durante la seduta di giorno 17, presso la Commissione cultura si è svolto un dibattito, che ha visti coinvolti anche i sottosegretari del Ministro, sugli emendamenti relativi all’articolo 16 del DL che prevede la formazione coatta per i docenti i cui alunni non hanno raggiunto la sufficienza nelle prove Invalsi.

Un principio che ha visto mobilitarsi i sindacati e che ha spinto molti partiti a presentare proposte emendative dell’articolo in questione.

In particolare si è posto l’accento su alcune questioni che investono la natura stessa delle prove Invalsi.

Silvia Chimenti M5S ricorda, ad esempio, ha proposto una modifica che renda la formazione dei docenti non più obbligatoria, in modo che la stessa sia percepita dagli insegnanti come una opportunità e non come una imposizione. Ritenendo un errore legare la formazione dei docenti ai risultati dei test INVALSI.

Rileva, inoltre, come nel caso in cui vi siano classi molto svantaggiate, in quanto sussistono diverse situazioni di disagio – quali alunni con bisogni educativi speciali, alunni disabili e magari immigrati che non si sono bene integrati – ovviamente i test INVALSI non danno buoni risultati e ciò non è necessariamente legato alla responsabilità e formazione degli insegnanti.

Precisa che questi, nei casi di risultati negativi dei test, in base all’articolo 16 del provvedimento in esame, si debbono sottoporre ad attività di formazione obbligatoria, la quale, pertanto, non è percepita dagli insegnanti quale una opportunità per poter affrontare le varie situazioni problematiche che presentano i loro alunni.

Lo stesso Ministro, hanno ricordato gli Onorevoli Vacca e Ghizzoni, è intervenuto, lo stesso giorno, sulla questione valutazione, anticipando un ripensamento complessivo rispetto al Sistema nazionale di valutazione per scuola e università. "Bisogna innanzitutto – ha affermato – chiarire quali siano gli obiettivi del sistema scolastico e di quello universitario. Non è corretto che un agenzia di valutazione definisca gli obiettivi del sistema"

La richiesta emendativa ha visto la convergenza di M5S, al PD, da SEL a Scelta Civica ed il Sottosegretario Galletti, presente al dibattito parlamentare, ha ritenuto tali argomentazioni degne di approfondimento e gli emendamenti in questione, anche su suo suggerimento, sono stati accantonati dal Presidente Galan.

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