Diritti a Scuola in Puglia: opportunità per docenti di lettere e matematica. Buona pratica da esportare in altri territori

di redazione
ipsef

Grazie al nuovo bando del progetto Diritti a Scuola, la scuola pugliese diventa un laboratorio di innovazione e legalità.

Grazie al nuovo bando del progetto Diritti a Scuola, la scuola pugliese diventa un laboratorio di innovazione e legalità.

I coordinamenti territoriali pugliesi dell’associazione Adam esprimono tutta la loro soddisfazione per la pubblicazione, lo scorso giovedì 3 marzo, del bando del progetto Diritti a Scuola, giunto ormai alla sua settima edizione, e invitano vivamente tutti i dirigenti scolastici pugliesi a sottomettere una proposta progettuale.

Con il bando Diritti a Scuola la Puglia non solo dimostra ancora una volta la potenza del concetto di scuola inclusiva ed accogliente, offrendo agli alunni l’opportunità di colmare il gap di partenza che in molti casi determina gli abbandoni scolastici, ma anche l’efficacia di un finanziamento cospicuo e costante all’istruzione – in palio quest’anno 30 milioni di euro per le scuole dei territori pugliesi. E dunque anche quest’anno i bambini e i ragazzi pugliesi riceveranno l’apporto indispensabile di un esercito di docenti di italiano e matematica pronti a prendersi cura dei loro bisogni educativi e le scuole l’ausilio di assistenti tecnico-amministrativi per la gestione del progetto.

In più il bando 2016 porta delle sostanziali novità: prevista a scuola l’apertura di uno sportello, a disposizione di studenti e famiglie, gestito da uno psicologo iscritto all’albo. A questa figura potrà anche essere affiancata quella di un orientatore oppure di un mediatore culturale o di un giurista che si occuperà di educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva.

Le scuole secondarie potranno anche scegliere di potenziare le competenze tecnico-professionali, assumendo insegnanti tecnico-pratici dalle graduatorie d’istituto per lo svolgimento di particolari progetti laboratoriali mirati al rafforzamento delle competenze trasversali.

In più le scuole potranno investire sulla formazione del corpo docente in ruolo con corsi di formazione su nuovi linguaggi di comunicazione e tecniche didattiche innovative.

Insomma una vera ventata di novità per le scuole pugliesi che si trasformeranno di fatto in laboratori di innovazione, qualità e di cittadinanza attiva.

Il tasso di dispersione scolastica pugliese, secondo le ultime statistiche fornite dalla Regione, si attesta attorno al 19.9%, ancora al di sopra della media nazionale e del target europeo del 10%. L’Adam ha chiesto già alla Regione Puglia, nella persona dell’Assessore alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, di continuare le sue politiche in sostegno del sistema scolastico ricevendo da quest’ultimo una risposta positiva ed incoraggiante. Questo in considerazione anche dell’incertezza oggi vissuta dai docenti dimenticati dal piano di assunzione, che si apprestano ad affrontare un concorso incerto.

In Puglia quasi mille docenti sono stati abilitati negli ultimi anni con PAS e TFA I e II ciclo nelle classi di concorso A043/A050, a fronte di un numero di posti messi a disposizione con il prossimo concorso pari a 467 disponibilità. Questo ambito disciplinare è tra i più “fortunati” con un rapporto tra candidati e posti di circa il doppio. In questa situazione sembra che la sensibilità sinora sempre dimostrata dalla Regione Puglia nei confronti di chi svolge da lavoratore precario un incarico nel settore dell’istruzione vada nella direzione giusta, non solo in tutela di chi lavora con incarichi temporanei, ma anche dei veri fruitori del sistema che sono gli alunni.

Per questo speriamo e incoraggiamo tutte le altre Regioni italiane a prendere esempio da queste buone pratiche esportandole nei propri territori.

Per Foggia

prof.ssa Roberta Sassano

Per Bari

prof. Antonio Florio

Per Lecce

prof. Alessandro Vergari

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