Detrazione mensa scolastica 2016: quali sono le rate da detrarre nella dichiarazione dei redditi?

di Lucrezia Di Dio
ipsef

Con la circolare numero 3/E  del 2 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti su quali sono le spese di istruzione da poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2016.

Con la circolare numero 3/E  del 2 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti su quali sono le spese di istruzione da poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2016.

Tra le grosse novità la possibilità di detrarre i costi di istruzione per figli o assimilati che frequentano le scuole del primo ciclo sia pubbliche che private e la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per la mensa scolastica dei figli per un tetto massimo di 400 euro per ogni alunno.




 

Restano però tanti dubbi al riguardo:

come dimostrare i pagamenti?

Quali documenti occorrono?

Quali sono le rate che possono essere portate in detrazione nel 2016?

In questo articolo vorremmo rispondere proprio a quest’ultima domanda perchè in questo caso, come per quanto riguarda i contributi, non vale la scadenza ma il principio di cassa.

Si possono portare in detrazione, quindi, tutte le rate della mensa pagate in data 2015 al di la della loro effettiva scadenza. Se, ad esempio, una rata scadeva a ottobre 2014 ma è stata pagata a febbraio 2015 può essere portata in detrazione. Al contrario se la rata di dicembre 2015 è stata pagata a gennaio 2016 quest’ultima non può essere portata in detrazione.

 

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