Le contrapposizioni tra docenti fanno il gioco di Renzi. La terza fascia va abilitata con un nuovo PAS. Lettera

di redazione
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'Associazione Nazionale "Docenti per i Diritti dei Lavoratori" stigmatizza le dichiarazioni di quei rappresentanti di associazioni di docenti, pochi per fortuna, che alimentano il fuoco della lotta tra Lavoratori, bollandole come squallide, meschine, ridicole. 

'Associazione Nazionale "Docenti per i Diritti dei Lavoratori" stigmatizza le dichiarazioni di quei rappresentanti di associazioni di docenti, pochi per fortuna, che alimentano il fuoco della lotta tra Lavoratori, bollandole come squallide, meschine, ridicole. 

La lettura di certe note stampa secondo le quali ci sarebbero dei docenti che si oppongono ad un nuovo Percorso Abilitante Speciale (PAS) ci fa sorridere di un riso amaro – dichiara il professor Pasquale Vespa, presidente di "Docenti per i Diritti dei Lavoratori" – “E dire che queste sono sciocche, pretestuose e velleitarie provocazioni è un fatto incontrovertibile. Velleitarie – continua il professor Vespa – perchè il Governo dovrà gioco forza abilitare tutti quei docenti che per anni hanno lavorato con regolari contratti nella Scuola Pubblica e Paritaria assumendo tutti gli oneri che questi producono davanti alla legge: esami, valutazioni degli studenti, partecipazione ai collegi dei docenti e compilazione di registri e verbali. Pretestuose e sciocche perché per parlare di chi si è abilitato con il Tfa e dei loro presunti diritti acquisiti, tirando per la giacchetta quei colleghi che pur lavorando da anni come docenti ma non sono ancora abilitati, si innesca una pericoloso vortice di contrapposizione tra lavoratori. Una meschina lotta tra poveri che non fa altro che indebolire il fronte di contrapposizione alla linea governativa che con “la Buona Scuola” ha inteso mettere i docenti gli uni contro gli altri. In pratica queste contrapposizioni fanno il gioco di Renzi!

Vorrei sottolineare inoltre, – continua il professor Vespa – che non è possibile tirare in ballo la Costituzione Italiana a giorni alterni come nella lotta alla Buona Scuola e per la legittimazione dei propri diritti e/o interessi per poi volutamente dimenticare un articolo fondamentale della nostra Carta Costituzionale, ovvero l’Articolo 3 che così recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

E fa bene a tutti tenerlo a mente! Anche a chi crede che, per 3000 euro versati e 1500 ore di lezione con incluse una manciata di ore di tirocinio, ora sia il detentore di quel marchio di qualità che ricorda tanto il bollino blu della repubblica delle banane!

Dov’erano costoro quando nel 2013 decine di migliaia di colleghi giustamente si abilitavano con un PAS grazie al servizio prestato nelle scuole pubbliche e paritarie? Ora tocca a chi ha maturato gli stessi diritti!

Perché hanno taciuto nei confronti del Governo che ha istituito il corsificio TFA ed ora definiscono carta straccia la loro abilitazione? Se la prendessero con la loro miopia interessata. Docenti che hanno pensato bene di scavalcare i loro colleghi con un ennesimo corso che non tutti hanno potuto permettersi di pagare, una vera truffa legalizzata!

Se come dicono anche loro il servizio è merito, si dia merito a chi l’ha conquistato sul campo con anni di sacrifici a tappare i buchi di un’Istituzione incapace di rispondere al sacrosanto Diritto allo studio, altro punto focale della nostra Costituzione. Troppo comodo ora accanirsi contro i propri colleghi – conclude il presidente – troppo interessati. Vi piace vincere facile? Pensate piuttosto a contrastare quest’inutile concorso truffa, invece di lanciare strali contro i vostri colleghi!

Chiamateli come volete questi corsi, ma i docenti della Terza Fascia delle Graduatorie d’Istituto vanno abilitati, con percorsi abilitanti speciali senza barriere all’ingresso e a costi contenuti.”

Prof. Pasquale Vespa, presidente Associazione Nazionale "Docenti per i Diritti dei Lavoratori"

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