Concorso docenti infanzia e primaria Toscana, un altro pasticcio. Candidati chiamati a riconoscere la propria prova

di redazione
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Apprendiamo che l’USR Toscana sta inviando ad alcuni docenti, in particolare coloro che hanno svolto le prove scritte presso l’Istituto Vasari di Figline ed Incisa Valdarno una comunicazione con la quale si invitano i candidati ad operare il riconoscimento della propria prova.

Ancora una volta quindi un altro pasticcio, per l’impossibilità di localizzare i plichi necessari per l’identificazione dei candidati che hanno svolto le prove in tali sedi. L’USR precisa che una denuncia è stata inviata alla competente autorità Giudiziale, ma nel contempo deve essere risolto il problema dell’abbinabilità delle prove ai candidati.

Il problema riguarda 14 candidati per ogni procedura, infanzia e primaria, per cui in questa prima fase si chiede ai candidati stessi di riconoscere il proprio compito, separatamente e in contemporanea.

Stupisce che il problema sia sorto a ben un anno di distanza dallo svolgimento della prova scritta, avvenuto nelle giornate del 30 e 31 maggio 2016 con la necessità incombente di dover concludere tutto il concorso in tempo utile per le immissioni in ruolo 2017/18.

E come non ricordare il caso di Catania, in cui alcuni docenti della scuola dell’infanzia dovranno sottoporsi nuovamente alla prova durante la sessione suppletiva per anomalie riscontrate nei plichi di una delle sedi.

Purtroppo ancora una volta il concorso a cattedra 2016 si macchia di errori da parte delle commissioni, che hanno una ricaduta sui candidati. Colpa dei compensi non adeguati? Eppure i compensi (ricordiamo tutto l’iter che ha portato al raddoppio del compenso per la correzione di ciascun elaborato) erano noti prima dell’avvio della procedura.

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