Concorso a cattedra. I precari dicono: per sostegno prova su metodologie didattiche unica strada

di redazione
ipsef

Il Coordinamento Specializzati Sostegno II GI con il presente comunicato intende prendere posizione in merito alle bozze dei programmi di studio relativi al concorso sul sostegno, nonché sulle modalità previste per le prove.

Il Coordinamento Specializzati Sostegno II GI con il presente comunicato intende prendere posizione in merito alle bozze dei programmi di studio relativi al concorso sul sostegno, nonché sulle modalità previste per le prove.

E’ bene innanzitutto ricordare che gli attuali specializzati di Primo e Secondo Grado presenti nelle seconde fasce d’Istituto, che con la loro assunzione andrebbero a colmare solo in minima parte l’enorme fabbisogno annuale di cattedre sul sostegno, dovranno sottoporsi ad ulteriore selezione dopo che, per la prima volta in Italia, il Corso di Specializzazione istituito dal DM 30/09/2011, ha introdotto l’elemento della selezione specifica attraverso triplice prova selettiva proprio su quelle competenze che il Miur ha diramato nelle bozze.

E’ bene, inoltre, ricordare che i colleghi inseriti in GAE e specializzati col medesimo corso di specializzazione hanno ottenuto il ruolo in virtù di un mero criterio temporale di conseguimento del titolo di abilitazione.

Ennesima beffa ed ennesimo ritorno al punto di partenza che tutti gli abilitati con prove selettive denunciano da tempo ed ancora più inverosimile sul sostegno dopo che il Corso di Specializzazione ha già ampiamente valutato sia i contenuti del programma diramato in bozza, sia le competenze metodologico – didattiche in relazione alle diverse disabilità (posizione della prova scritta proposta dai deputati PD della Commissione Cultura).

A nulla sono serviti i numerosi documenti che il Coordinamento ha prodotto e portato all’attenzione sia delle politiche di maggioranza della Commissione Cultura sia dei tecnici del Ministero affinchè le prove del sostegno seguissero dei canoni diversi, attraverso un’unica prova orale ad esempio su uno studio di caso estratto a sorte 24 ore prima, che avrebbe consentito ai candidati di non essere rivalutati sulle stesse competenze che hanno già dimostrato di possedere.

La diramazione delle bozze testimonia, invece, la volontà del Ministero di non voler sottrarre gli specializzati ad un concorso contenutistico, disattendendo palesemente la volontà dell’odg Malpezzi approvato alla Camera in data 8 Luglio 2015, che evidenziava come prioritarie nelle modalità delle prove concorsuali le competenze didattico – metodologiche.

Per giunta, da quanto emerge dalle bozze non si svincola la prova scritta del concorso sostegno neppure dalle domande in lingua straniera, nonostante sia evidente che tra i partecipanti ci saranno molti specializzati abilitati lingua straniera che, dunque, verranno favoriti dal proprio titolo d’accesso, a discapito degli altri, disattendendo la necessaria equità nelle condizioni di partenza tra i candidati.

Considerata la situazione attuale e la posizione del MIUR emersa dalle bozze, accogliamo di buon grado il Comunicato dei deputati PD della Commissione Cultura, che sostiene la posizione dell’odg Malpezzi approvato nel mese di Luglio 2015, e cerca di riportare l’orizzonte delle prove scritte disciplinari e di sostegno nell’alveo delle competenze didattiche e metodologiche, necessarie al docente curriculare e di sostegno per insegnare con competenza e giudizio per una scuola veramente inclusiva.

Si auspica, inoltre, che la tempistica di emanazione del bando sia celere, considerando l’ampio ritardo già accumulato rispetto alla data del 1 Dicembre 2015, originariamente prevista dalla Legge 107/15, in modo da assicurare ai vincitori l’immissione in ruolo a partire dal 1 Settembre 2016, evitando la paradossale situazione verificatasi nel presente anno scolastico con le migliaia di cattedre scoperte, a tutto danno degli studenti e ancor di più degli studenti disabili.

Coordinamento Specializzati II GI

@SSostegno – #sostegno2gi

https://www.facebook.com/groups/424190704390783/

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief