Concorso a cattedra. Bruschi: tabella titoli equilibrata, prova scritta con “aspetti disciplinari, culturali e professionali”, prova orale inglese primaria contempla anche didattica della lingua

di redazione
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Il commento del dott. Bruschi, ispettore del Miur, alla tabella di valutazione titoli e al decreto sulle prove, che accompagneranno il bando del concorso scuola docenti 2016.

Il commento del dott. Bruschi, ispettore del Miur, alla tabella di valutazione titoli e al decreto sulle prove, che accompagneranno il bando del concorso scuola docenti 2016.

"La tabella titoli – afferma Bruschi – mi sembra ben equilibrata e chiara"

Chiara in quanto specifica i titoli di accesso dividendoli per procedue, evitando incertezze.

Equilibrata perchè si privilegino i "titoli forti" (abilitazioni con procedure selettive, dottorato di ricerca, certificazioni linguistiche di almeno livello C1).

Il dott. Bruschi si dice "particolarmente soddisfatto dall'inserimento della pluralità di valutazione dei titoli "Pizzigoni, Montessori, Agazzi", che sono diversi" e del fatto che "finalmente, l'abilitazione SSIS/TFA sia valutata, nel caso di abilitazioni di ambito, per ciascuna delle classi di concorso e non più con un meccanismo invero cervellotico di "scelta" da parte del candidato."

Un buon equilibrio viene rilevato anche per i titoli di servizio.

Unico neo, quello di non aver indicato un "tetto" massimo, in quanto – indirettamente – infatti, la valutazione del servizio potrebbe in tal modo "riempire" eventuali "falle" nei titoli di accesso.

Bruschi propone un tetto di 10 punti.

Prove di accesso. Scompare, rispetto alle prove del 2012, il limite delle righe (erano 22), ma si priviligerà comunque la capacità di sintesi.

Nei quesiti a risposta aperta sono contemplati gli aspetti "disciplinari, culturali e professionali" e nella scuola primaria, la prova orale di inglese contemplia anche gli aspetti di didattica della lingua, cosa che – afferma Bruschi – rappresenta una ottima innovazione.

"Ma – conclude Bruschi – decisivi saranno i criteri di nomina delle commissioni. Perché quello è, a mio avviso, uno degli snodi fondamentali"

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