Concorso 2016, valutazione servizio. Anief: valutare 180 giorni non continuativi, servizio su sostegno e su altra classe di concorso

di redazione
ipsef

L'Anief, dopo aver analizzato la tabella di valutazione dei titoli per il prossimo concorso a cattedra, comunica che il servizio svolto da precari deve essere tutto valutato, come avviene per le GaE. 

L'Anief, dopo aver analizzato la tabella di valutazione dei titoli per il prossimo concorso a cattedra, comunica che il servizio svolto da precari deve essere tutto valutato, come avviene per le GaE. 

Deve essere, pertanto, valutato anche il servizio prestato per 180 giorni non consecutivi su posti di sostegno o su altra classe di concorso. A tal fine, il giovane sindacato si rivolgerà ancora una volta ai giudizi per  tutelare  i diritti dei docenti interessati. 

Il comunicato

A sostenerlo è l’Anief, dopo aver verificato la tabella di valutazione dei titolicontenuta nel D.M 94 emessa dal Miur nei giorni scorsi. Pertanto, il giovane sindacato invita a dichiarare i titoli attraverso un’apposita domandaintegrativa al fine di poter aderire al ricorso entro il 30 marzo. Secondo lo studio legale, infatti, analogamente a quanto avviene per le GaE, deve essere rispettata, nell’attuale procedura concorsuale, la stessa valutazione del servizio prestato su posti comuni per 180 giorni, su posti di sostegno o su altra classe di concorso. E pure in scuole paritarie riconosciute. Questo è il link per aderire ai ricorsi.

Marcello Pacifico (presidente Anief): a partire dall’anno 2000, gli anni di insegnamento vanno riconosciuti, se svolti nel sistema nazionale d’istruzione, anche in aree diverse dalle discipline curricolari o, ancora, con contratti a tempo determinato. Il sindacato ha deciso che avvierà ricorsi d’urgenza al giudice del lavoro per veder riconosciuti i diritti lesi e rispettare i criteri meritocratici.

I candidati che partecipano al concorso a cattedra devono vedersi valutato tutto il servizio di precariato: anche quello prestato per 180 giorni non consecutivi in scuole paritarie o su posti di sostegno disabili. A sostenerlo è l’Anief, dopo aver verificato la tabella di valutazione dei titoli contenuta nel D.M 94 emessa dal Miur nei giorni scorsi.

“Non importa quale sarà il testo dell’ordinanza, per l’Europa una cosa è certa: a partire dall’anno 2000, gli anni di insegnamento vanno riconosciuti, se svolti nel sistema nazionale d’istruzione, anche in aree diverse dalle discipline curricolari o ancora concontratti a tempo determinato. Il sindacato ha deciso che avvierà ricorsi d’urgenza al giudice del lavoro per veder riconosciuti i diritti lesi e rispettare i criteri meritocratici”, ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

Pertanto, il giovane sindacato invita a dichiarare i titoli attraverso un’apposita domanda integrativa al fine di poter aderire al ricorso entro il 30 marzo. Secondo lo studio legale, infatti, analogamente a quanto avviene per le GaE,deve essere rispettata, nell’attuale procedura concorsuale, la stessa valutazione del servizio prestato su posti comuni per 180 giorni, su posti di sostegno o su altra classe di concorso. E pure in scuole paritarie riconosciute.

I candidati interessati al riconoscimento di tale servizio possono aderire al ricorso e scaricare ladomanda dal form di adesione al ricorso di loro interesse: CLICCA QUI PER ANDARE AI RICORSI CONCORSO DOCENTI 

Si ricorda, infine, che è ancora possibile prepararsi alle prove concorsuali attraverso il corso e-blended, in presenza e online, sulla legislazione scolastica, sulle discipline e sulla lingua straniera.Maggiori informazioni a QUESTO LINK.

18 marzo 2016                                                            

Ufficio Stampa Anief

www.anief.org

 

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