Classificare i docenti è impossibile: troppo variabili incidono sulla capacità d’insegnamento. Lettera

di redazione
ipsef

Questa vicenda del premio al migliore insegnante mi ha messo di pessimo umore… Anch’io sono un insegnante; insegno matematica da più di trenta anni, ma mai avrei pensato che un giorno si sarebbe arrivati ad istituire una tale bestialità!

Mi sembra di vivere un brutto incubo. Pensare che qualcuno possa aver concepito tale scandaloso premio mi suscita un vortice di pensieri incontrollabile; in queste righe ne esprimo qualcuno, facendo un grande sforzo di autocensura per non utilizzare una terminologia poco ortodossa.

Per dare un premio al migliore si deve dare un ordine ai candidati stabilendo uno o più criteri da seguire…

Mi chiedo quali potrebbero essere stati questi criteri; certamente il profano potrebbe rispondere: “Capacità d’insegnamento!” Avere, cioè, quella “dote” che ti consente di trasmettere la conoscenza. Ma tutti sappiamo che ci sono tanti fattori che concorrono alla riuscita di questa missione. Non basta parlare chiaro per farsi capire. Ci sono il carisma, la simpatia, l’autorevolezza, la dolcezza, la fermezza, la severità e la tolleranza. Ci può essere il momento più propizio per “entrare” nella testa di un discente. Anche capire quando è quel momento è una dote. Non insistere quando una “porta” è chiusa. C’è poi un problema personale di autostima: “Perché io non sono stato premiato?” Eppure mi sembra di fare il mio lavoro con serietà e competenza da tanti anni; così vedo attorno a me, tanti colleghi, altrettanto meritevoli di essere riconosciuti competenti e preparati.

Per meglio esprimere il mio pensiero farò uso di due metafore una nel campo matematico ed una nel campo botanico.

E’ possibile metter in ordine i numeri naturali? Certamente sì. Ma i numeri naturali sono troppo semplici per poterli paragonare ad insegnanti. Il lavoro dell’insegnate è molto più “complesso”; quindi ripongo la domanda: “E’ possibile metter in ordine i numeri complessi?” Uno studente dell’ultimo anno di liceo potrebbe rispondere correttamente che non è possibile!

E’ possibile stabilire qual é il fiore migliore di tutti? Ognuno di noi potrà rispondere secondo i propri soggettivi criteri: ci sarà chi li metterà in ordine di forma, chi di profumo, chi di colore, chi di utilità….

Concludiamo perciò affermando che ogni professore è un fiore ed i fiori non li metterai mai in ordine!

Prof. Iacobacci Marcello, docente di Matematica e Fisica presso il Liceo “Benedetto da Norcia” di Roma

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