Chiamata diretta, Cobas ai Collegi docenti: non deliberate requisiti, la nostra mozione

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Prosegue la battaglia dei Cobas contro la chiamata diretta.

A breve, com’è noto, i Collegi dei docenti saranno chiamati a deliberare i requisiti da inserire negli avvisi per le candidature dei docenti, che dovranno passare dall’ambito alle scuole.

Chiamata diretta, fasi e tempistica. In ANTEPRIMA sulla nostra testata le nuove regole

I Cobas, il  cui obiettivo non è disciplinare ma abolire la chiamata diretta, hanno predisposto un modello di mozione che i collegi possono adottare per rifiutare di esprimersi in merito.

PROPOSTA di MOZIONE dei COBAS Scuola

per i Collegi dei Docenti sui criteri/requisiti per la chiamata diretta dei docenti dall’ambito territoriale per incarico triennale su scuola

Vista la convocazione del Collegio dei Docenti al fine di individuare il numero e la specifica dei requisiti tra quelli di cui all’allegato A della “ipotesi” di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sul passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2017/2018, ai sensi dell’articolo 1, commi 79 e successivi, della legge 13 luglio 2015, n. 107;

Vista la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 ed in particolare i commi 79, 80, 81 e 82 dell’art. 1 nei quali si prevede, tra l’altro, che, “…il  dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento…”, che … l’incarico ha durata triennale ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa…” e che …l’incarico è assegnato dal dirigente scolastico e si perfeziona con l’accettazione del docente. Il docente che riceva più proposte di incarico opta tra quelle ricevute. L’ufficio scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso  di  inerzia del dirigente scolastico”;

Vista la “ipotesi” di CCNI (non ancora “perfezionata”) nella quale si prevede al comma 3 che:
“Il dirigente scolastico formula la proposta di passaggio da ambito a scuola in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa. A tal fine il dirigente, previa deliberazione del collegio dei docenti su proposta del dirigente medesimo, individua sino a un massimo di sei titoli ed esperienze specifiche tra quelle di cui all’allegato A, per ciascun posto vacante e disponibile, ovvero per gruppi di posti, in coerenza con il PTOF e il Piano di Miglioramento dell’istituzione scolastica. Qualora il collegio dei docenti correttamente convocato non si esprima entro 7 giorni dalla data prevista, il dirigente scolastico procede comunque all’individuazione dei requisiti e alla pubblicazione dell’avviso, nel rispetto dei termini previsti a livello nazionale”.

Vista la nota MIUR del 19 aprile 2017, prot. n. 16977 con la quale si comunica che l’ipotesi di CCNI “introduce la necessità di una deliberazione del Collegio dei docenti, su proposta del Dirigente scolastico, sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale” e comunica i termini entro i quali devono essere convocati i Collegi dei Docenti dei diversi gradi di istruzione;

il Collegio dei Docenti _____________________

ritiene di non condividere il sistema di mobilità con gli incarichi triennali delle/dei docenti, per chiamata diretta, da parte del preside (e ne chiede la abrogazione);

e ritiene, invece,
che la mobilità debba essere gestita esclusivamente con titolarità su scuola e secondo il relativo punteggio, eliminando la chiamata diretta e gli incarichi triennali decisi dal preside, garantendo la continuità della titolarità a tutte/i le/i docenti.

Ciò premesso, il Collegio dei Docenti in data ____________

DELIBERA
di NON APPROVARE ALCUN CRITERIO/REQUISITO per la cosiddetta chiamata diretta e di NON APPROVARE la proposta del Dirigente Scolastico sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief