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Domenica, 31 Luglio 2016

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Cariello (M5S): nell'8 x 1000 anche l'edilizia scolastica

di Lalla
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MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati - Grazie ad un emendamento del deputato pugliese Francesco Cariello (M5S) le strutture della scuola italiana potranno contare anche sul fondo istituito con la legge 222/1985

Non solo fame nel mondo”, “calamità naturali”, assistenza ai rifugiati” e “conservazione dei beni culturali”. Con un emendamento al decreto Stabilità del deputato Francesco Cariello (M5S), infatti, è stato modificato l’art. 48 della legge 222/1985 introducendo il sostegno all’edilizia scolastica tra le destinazioni dell’8 per mille. L’emendamento riprende due proposte di legge già presentate in questa legislatura ed assegnate alla Commissione Bilancio della Camera: una a prima firma Davide Mattiello (PD), l’altra presentata dal deputato Giuseppe Brescia (M5S).

“Le buone idee non sono né di destra né di sinistra - dichiara Francesco Cariello (M5S) - ma vanno semplicemente sostenute e votate per il bene dell’intera comunità. La proposta è una concreta risposta alle costanti denunce degli enti locali che
spesso sono alle prese con il degrado che colpisce oltre il 50% degli edifici scolastici. Una situazione dovuta alla fatiscenza delle strutture che mette in scarsa sicurezza studenti, insegnati ed operatori ”.

Ma il MoVimento 5 Stelle pone l’attenzione anche sull’effettivo utilizzo dei fondi previsti dalla legge 222/1985. Dall’analisi effettuata è, infatti, emerso che spesso i soldi dell’8 per mille vengono utilizzati per fini diversi da quelli previsti: ad esempio, per finanziare l’abolizione dell’ICI sulla prima casa con 60 milioni di euro (2008) o per finanziarie le infrastrutture penitenziarie con 57 milioni di euro (2011).

“Con l’approvazione di questo emendamento - conclude il deputato 5 Stelle Cariello - vince l’intera comunità che si vedrà finalmente rivalutare il proprio patrimonio scolastico, migliorando la sicurezza e la fruibilità delle strutture e ridando dignità ai luoghi dove si costruisce il futuro di un Paese civile”.

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