Buona scuola, dirigente scolastico: dissento e vado in pensione anticipatamente. Lettera

di redazione
ipsef

60 anni, preside da 9, 2 lauree, ho vinto tutti i concorsi cui ho partecipato. Dirigo 4 licei con 1200 studenti e 150 docenti. 

La scuola è stata la mia vita, la mia occasione di riscatto sociale e culturale.Tuttavia, in totale dissenso con la legge 107, ho scelto di andare in pensione il prossimo primo settembre con Opzione Donna e 36 anni di servizio. 

60 anni, preside da 9, 2 lauree, ho vinto tutti i concorsi cui ho partecipato. Dirigo 4 licei con 1200 studenti e 150 docenti. 

La scuola è stata la mia vita, la mia occasione di riscatto sociale e culturale.Tuttavia, in totale dissenso con la legge 107, ho scelto di andare in pensione il prossimo primo settembre con Opzione Donna e 36 anni di servizio. 

Ci perdo del denaro  -non i pochi spiccioli di cui ciancia il premier- ma la dignità non ha prezzo.  La scuola d'agosto è quasi deserta: rileggo l'ode  "La tempesta" con cui  Parini polemizza contro la profluvie riformatoria dell'imperatore Giuseppe II.

Nel silenzio riavvolgo il nastro della memoria: ho fronteggiato alla meglio – grazie all'aiuto di molti docenti – quest'annus horribilis… Gli ultimi adempimenti sono i più gravosi: in cauda venenum! l'attribuzione del bonus premiale..la chiamata diretta..rischiosi..forse anche anticostituzionali..

Il mio ultimo mese di servizio mi amareggia…penso ai docenti in piazza a ferragosto..agli abilitati  bocciati  in massa al concorso che, cacciati dalla porta della docenza, rientreranno dalla finestra  come supplenti a settembre..dimostrando il fallimento dell'Università e delle abilitazioni che ha rilasciato a caro prezzo…ai 2000 presidi che mancheranno a settembre..alle 2000 scuole date a reggenza…e non mi consola neanche l'affetto da cui mi sento circondata.

Auguri a chi resta!

Sabrina Pirri

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