Blocco stipendi e monetizzazione ferie perecari. Chimenti (M5S): 30% risparmi tagli alla scuola da impiegare per il contratto docenti

di redazione
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red – Il M5S interviene sulla proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco della contrattazione e degli incrementi contrattuali per tutto il personale della Pubblica Amministrazione, scuola compresa. E spiega il contenuto dell’emendamento alla Legge di Stabilità

red – Il M5S interviene sulla proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco della contrattazione e degli incrementi contrattuali per tutto il personale della Pubblica Amministrazione, scuola compresa. E spiega il contenuto dell’emendamento alla Legge di Stabilità

Come già annunciato da OrizzonteScuola.it,  il M5S ha presentato un emendamento che chiede l’esclusione per il personale della scuola del blocco degli incrementi contrattuali disposti attraverso le risorse provenienti dalla razionalizzazione e dai risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche secondo legge 30 luglio 2010.

Lo stesso Movimento ci ha inviato un comunicato, nel quale si illustra con maggiori dettagli il reperimento dei fondi per lo sblocco dei contratti.ù

L’emendamento chiede "che il blocco degli incrementi contrattuali e della contrattazione economica non si applichi al personale della scuola, dal momento che la manovra finanziaria Tremonti-Gelmini del 2008 prevedeva che a partire dal 2010 il 30% degli oltre 8 miliardi di euro tagliati alla scuola pubblica avrebbe dovuto essere impiegato per incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della scuola."

Secondo i grillini le  risorse dunque ci sono e "devono continuare ad essere impiegate per pagare gli scatti stipendiali degli anni  2012, 2013 oltre che per tutti gli anni a venire."

Un altro emendamento abroga la norma madre che aveva per prima cancellato il triennio 2010-12, rendendolo inutile ai fini delle progressioni economiche di carriera per il personale della scuola:

Il riferimento è all’articolo 9, comma 23 del famigerato DL 78/2010, a firma Tremonti.

Al tempo stesso, il M5S ha presentato "un emendamento che ripristini la possibilità per i docenti precari di monetizzare le proprie ferie non godute, ma senza gli artifici contenuti nella legge di stabilità di Monti, che imponeva forzatamente ai precari della scuola la fruizione dei giorni di ferie durante il periodo di sospensione delle lezioni, con conseguente monetizzazione di un numero di giorni di ferie assolutamente risibile e causando uno svantaggio economico rispetto alla situazione pregressa di circa 1000 euro l’anno."

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