Anno di prova per docenti già di ruolo che hanno chiesto mobilità nel 2015, TAR nega sospensiva. I tempi sono stretti

di redazione
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Nulla di fatto il tentativo di sospensiva del provvedimento contenuto nella riforma della scuola che costringe i docenti già di ruolo che chiedono passaggio di ruolo.

Nulla di fatto il tentativo di sospensiva del provvedimento contenuto nella riforma della scuola che costringe i docenti già di ruolo che chiedono passaggio di ruolo.

Infatti, secondo la nuova normativa indicata nella legge 107, anche i docenti che lo scorso anno hanno chiesto mobilità da un grado all'altro di istruzione dovranno affrontare l'anno di prova, come i neoassunti con il piano di assunzioni.

Una scelta non condivisa dai sindacati confederali, dato che i docenti avevano richiesto mobilità lo scorso anno. Sindacati che hanno presentato un ricorso al TAR per bloccare il tutto. Il TAR, da canto suo, ha negato la sospensiva dichiarandosi incompetente in materia.

Adesso spetterà alla Corte Costituzionale decidere sulla materia, ma i tempi sono davvero brevi, dato che le operazioni per l'anno di prova sono già state avviate e i tempi per un giudizio rischiano di andare oltre la fine dell'anno scolastico.

Questo quanto dichiarato dal TAR: "Considerato che il ricorso in trattazione lamenta l’illegittimità del D.M. M.I.U.R. n. 850/2015, adottato ai sensi del comma 118 dell’articolo 1 della legge n. 107 del 2015, nella parte in cui disciplina lo svolgimento e la valutazione del periodo di prova con riferimento al quale, con recenti precedenti, la sezione ha rilevato profili di difetto di giurisdizione evidenziando che la controversia attiene alla disciplina della gestione del rapporto di lavoro che fuoriesce dalla giurisdizione del giudice amministrativo adito (cfr.ordinanze n.217 e 218 del 2016)
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), respinge l’istanza"

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