Sostegno. Anief, resta irrisolto problema 25 mila supplenti. Nodo va sciolto in Parlamento

di redazione
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La riforma della scuola "non ha risolto il problema dei 25mila docenti supplenti che non verranno mai assunti: il nodo va sciolto in Parlamento". Lo afferma l'Anief secondo cui "non possono di certo bastare i 6.446 posti assegnati con la fase C del piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola a risolvere il problema".

La riforma della scuola "non ha risolto il problema dei 25mila docenti supplenti che non verranno mai assunti: il nodo va sciolto in Parlamento". Lo afferma l'Anief secondo cui "non possono di certo bastare i 6.446 posti assegnati con la fase C del piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola a risolvere il problema".

"Quando, tra un anno, verrà approvata la legge delega, di cui si sta facendo carico il Governo, scopriremo – aggiunge – che non apparteneva all'Esecutivo farsi carico della mancanza di autorizzazioni ministeriali per la stabilizzazione dei docenti specializzati nell'insegnamento agli alunni disabili. E il Miur la smetta di giocare al ribasso sugli alunni disabili: sono 240mila e in continua crescita". "Abbiamo denunciato questa situazione in tempi non sospetti. Oggi – dichiara Marcello Pacifico (presidente Anief e segretario confederale Cisal) – torniamo a farlo, a quattro mesi dall'approvazione della riforma, consapevoli del fatto che tra un anno su questo fronte non sarà cambiato nulla. E non possono di certo bastare i 6.446 posti assegnati con la fase C del piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola".

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