Domenica, 05 Luglio 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 33 min 51 sec fa

Supplenze: modalità convocazioni corrette?

3 giugno, 2015 - 11:49

Alessio – Sono un docente laureato da un anno iscritto alle graduatorie d’istituto di III fascia. Durante questo anno scolastico sono stato più volte interpellato per supplenze brevi, ma in quasi tutti i casi non sono riuscito ad ottenerle. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo sulla procedura di interpello, per cui mi chiedo se le scuole agiscano sempre in modo corretto. Vi somministro due casi che mi sono capitati:

1) Dopo la classica convocazione via mail, la scuola che dovrebbe chiamarmi il giorno seguente dalle 11:30 alle 12:00 mi telefona alle 12:30, dicendomi che il candidato prima di me non risponde al telefono e che lo continueranno a chiamare fino a 14:45; in caso non risponda o non accetti la supplenza è mia. Ovviamente ha risposto e ha accettato. Ma uno non dovrebbe essere pronto a rispondere nella mezzora/ora che la scuola richiede?

Lalla – e se uno in quella mezzora è in classe? Diciamo che il tempo assegnato era veramente striminzito e che la segreteria, accortasi dell’errore ha voluto rimediare, avvertendo anche te. D’altronde nella normativa non c’è scritto entro quanto tempo accettare, lo stabilisce la segreteria, ma il tempo deve essere oggettivamente congruo.

2) Ho fatto una supplenza di un giorno per coprire la giornata alla supplente che ha accettato prima di me, che venendo dal Sud aveva bisogno di un giorno per raggiungere il Nord. Se uno non riesce ad essere in servizio per il giorno richiesto non dovrebbe automaticamente essere scartato?

Lalla – no, in questo caso la normativa è chiara e le 24 ore di tempo per prendere servizio sono previste.

Supplenze: come si convocano gli aspiranti

Alessio – Sono nuovo all’interno di questo mondo, vorrei abilitarmi ma non so se ci sarà un III ciclo di TFA o se la nuova legge proporrà qualcos’altro, però vorrei aver chiaro se le situazioni che ho vissuto siano state corrette. Anche perchè le scuole esigono
subito una risposta positiva o negativa senza lasciar 5 minuti ad una persona di organizzarsi. Forse non considerano che una persona nella mia situazione deve fare anche un altro lavoro, perchè con 2 giorni totali di supplenza in un anno scolastico (bilancio personale) è dura sopravvivere. GrazieCordiali Saluti

Lalla – gent.mo Alessio, sicuramente il sistema delle supplenze può essere rivisto e corretto, ma quanto ti è accaduto secondo me non va oltre la normativa. Comprendo naturalmente anche le difficoltà di organizzazione con altri lavori.

Immissioni in ruolo da concorso 2012 #finoallultimoidoneo

3 giugno, 2015 - 11:26

Nadia – Sono idonea al concorso docenti 2012 in Sicilia per la c.d.c. A059. Con la Riforma della scuola si parla molto di assunzione idonei del concorso fino ad esaurimento graduatorie, ma non ho ancora capito se l’assunzione in oggetto riguarda solo gli idonei vincitori o tutti gli idonei in graduatoria. Grazie anticipatamente per qualunque risposta possiate darmi. Cordiali saluti

Lalla – gent.ma Nadia, l’attuale versione del DDL Scuola, votato alla Camera il 20 maggio, prevede

"18. I soggetti iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della presente legge, nelle graduatorie del concorso di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 82 del 24 settembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 75 del 25 settembre 2012, non assunti a seguito del piano straordinario di assunzioni di cui ai commi da 1 a 15 e 17 del presente articolo, sono assunti a tempo indeterminato quali docenti, con decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre 2016 e per i successivi anni scolastici, sino all’esaurimento dei soggetti aventi titolo."

Quindi tutti gli idonei, fino all’esaurimento delle graduatorie. Non è preventivato in quanti anni potrebbe accadere ciò.

Inoltre va detto che non sappiamo ancora se questa sarà la disposizione finale, o potranno ancora esserci dei miglioramenti nella discussione al Senato (oggi al via i lavori). Non mancano infatti evidenti storture, come quella messa in evidenza dai colleghi della classe di concorso A033

Riforma scuola. 911 cattedre vacanti per A033, ma chi insegnerà questa materia?

Vincitrice di concorso scuola primaria in Sicilia. Speranze di assunzione?

3 giugno, 2015 - 10:31

Paola – Sono vincitrice di concorso (non idonea) in Sicilia per quanto riguarda la scuola primaria. Si parla molto di idonei e precari delle Gae ma non ho ancora capito quando noi vincitori di concorso verremo assunti e quale sarà la priorità di assunzioni tra vincitori di concorso, precari Gae e idonei concorso 2012. Inoltre vorrei capire cosa potrebbe accadere considerando che sono inserita anche nelle Gae di Ferrara per quanto riguarda la scuola dell’ Infanzia. Grazie anticipatamente per qualunque risposta possiate darmi. Cordiali saluti

Lalla – gent.ma Paola, poichè partecipi per due classi di concorso diverse hai diritto a poter ricevere la proposta di assunzione da entrambe.

Per le GaE si procederà prima alla verifica del posto nella provincia di Ferrara e poi nel caso in tutte le altre province (ambiti territoriali) nell’ordine in cui le indicherai nell’apposita domanda di assunzione che il Ministero vi richiederà di compilare per partecipare al piano straordinario di assunzioni 2015.

Per la GM concorri prima per la regione Sicilia e poi per le altre province, sempre nell’ordine indicato.

Le due procedure potrebbero intrecciarsi, ma ad oggi è impossibile stabilire quanto tempo ti sarà concesso per decidere quale proposta intrecciarsi. Sulle graduatorie della Sicilia inoltre, pur rientrando tra i vincitori, avanziamo comunque qualche dubbio. I posti vuoti in organico di diritto sono 124; a questi bisogna aggiungere quelli dell’organico dell’autonomia, ma bisognerà fare i conti anche con eventuali riserve di legge.

Nelle prossime settimane, se il DDL sarà approvato mantenendo questo piano, potremo essere più precisi su modalità, tempi, organizzazione.

Personale ATA: i tre giorni di permesso retribuito

3 giugno, 2015 - 08:48

Buongiorno volevo chiedere se come assistente amministrativo a tempo indeterminato posso prendere un giorno per motivi personali per partecipazione ad una fiera.Ho il pass d’ingresso.Cordiali Saluti. Grazie.

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, la risposta è positiva. Considerata la previsione contrattuale generica ed ampia di “motivi personali o familiari” e la possibilità che la richiesta di fruizione possa essere supportata anche da “autocertificazione”, a parere dell’ARAN,si esclude un potere discrezionale del dirigente scolastico il quale, nell’ambito della propria fruizione – ai sensi dell’art. 1 del CCNL 11/4/2006 così come modificato dal CCNL 15/7/2010 relativo al personale dell’area V della dirigenza e ai sensi dell’art. 25 del D. Lgs. 165/2011 – è preposto al corretto ed efficace funzionamento dell’istituzione scolastica nonché alla gestione organizzativa della stessa.
Pertanto l’“apprezzabilità” o la “validità” dei motivi per cui il dipendente chiede di fruire del permesso non compete al dirigente. Quest’ultimo, infatti, deve limitarsi a un mero controllo di tipo formale.

Le consiglio di leggere la scheda: Permessi Retribuiti: I tre giorni per motivi personali o familiari, devono essere sempre concessi?

Esami di Stato 2015: retribuzione dalla sede di servizio o di residenza?

2 giugno, 2015 - 12:00

Vincenzo – Sono un insegnante di matematica e fisica, ho un contratto fino al 30/6 in servizio nella provincia di Roma, ma residente in Calabria, vorrei sapere se in caso di nomina a commissario esterno per l’indennità di trasferta si tiene conto del comune di residenza o della sede di servizio. Grazie

Lalla – Nel tuo caso verrà sicuramente presa in considerazioe la sede di servizio.

Il riferimento normativo è la nota del 2 luglio 2007 (al momento ancora vigente e non ci risultano in atto tentativi di miglioramento dal punto di vista retributivo per gli Esami di Stato 2015)

"In ogni caso, fra la sede di servizio e la sede di residenza, va presa in considerazione, in termini di tempo di percorrenza, quella più vicina alla sede d’esame."

Non c’è scampo, l’obiettivo è risparmiare

Esami di Stato: domanda messa a disposizione, chiarimenti

2 giugno, 2015 - 10:56

Lorenzo – Gentile Redazione di Orizzontescuola, gentile Lalla, sono un docente iscritto alle graduatorie d’istituto per la provincia di Milano (e MB). Ho appreso di recente che è possibile inviare la disponibilità per commissari esterni riguardo gli Esami di Stato per l’anno scolastico 2014-15, pertanto prima di iniziare l’iter burocratico vorrei porvi alcune domande per alcuni aspetti che non mi sono del tutto chiari:

– C’è una data entro il quale inviare la disponibilità via PEC? Entro max il 3 Giugno?

Lalla – no, non c’è una data ultima entro la quale presentare la domanda, a meno che tale data non sia stata decisa autonomamente dal singolo Ufficio Scolastico. A tal fine ti invitiamo a controllare eventuali messaggi pubblicati sul relativo sito.

– Devo inviare la PEC all’USP della mia provincia ed a tutte le scuole di mio interesse su tale provincia?

Lalla – solo all’USP. La sostituzione di commissari esterni assenti è infatti di competenza dell’Ufficio Scolastico, non delle scuole. Ne abbiamo parlato qui Esami di Stato 2015: il 3 giugno i commissari esterni. Impedimento ad espletare incarico, domanda messa a disposizione

– Dove posso trovare la tabella tariffaria per il netto del compenso?

Lalla – Il riferimento è la Nota prot.n. 14187 dell’11 luglio 2007 : ” … quando la designazione e partecipazione quale componente di commissione riguardi docenti che abbiano avuto nell’anno scolastico … lo status di supplente temporaneo o docenti semplicemente inclusi nelle graduatorie di reclutamento, tali posizioni sono da considerarsi assimilate a quelle del personale estraneo all’Amministrazione e a tali docenti competono esclusivamente i compensi onnicomprensivi connessi all’espletamento degli esami di stato, con esclusione di specifica stipula contrattuale e relativo trattamento retributivo”

Tabella

– Usualmente il compenso per tale incarico dopo quanto tempo viene corrisposto? Grazie immensamente per la preziosa disponibilità. Nonché prezioso aiuto in questo periodo critico per quanto riguarda il futuro del nostro amato lavoro.

Lalla – dipende, i docenti più fortunati (i pagamenti non avvengono in unico scaglione) ricevono il compenso nel mese di agosto, gli altri nei successivi.

Esami di Stato secondaria II grado, domanda messa a disposizione per sostituire commissari esterni

Aspettativa per motivi di famiglia. I 6 mesi in più.

1 giugno, 2015 - 22:09

Benedetta  – sono un’insegnante di sostegno con contratto a tempo indeterminato. Il 01/09/ 2014 ho preso un’aspettativa per motivi familiari per ricongiungimento al coniuge (mio marito è assunto a Londra, settore privato) che è durata 10 mesi continuativi (dovrei rientrare in servizio il 16 luglio p.v.). La domanda è: POSSO CHIEDERE PIU’ DI UN ANNO DI ASPETTATIVA? Ho letto da qualche parte che “per gravi motivi può essere concesso un ulteriore periodo di sei mesi di aspettativa, sempre su richiesta del dipendente”.  Tenga presente che i miei due figli (entrambi minorenni) frequentano scuole inglesi. Grazie per la sua cortesia e per il suo tempo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Benedetta,

l’aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio può essere richiesta senza soluzione di continuità o per periodi frazionati.

  • Se fruita senza soluzione di continuità, non può avere una durata superiore a 12 mesi.
  • Se fruita per periodi spezzettati o frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di due anni e mezzo (30 mesi).

Agli effetti della determinazione del limite massimo dei 12 mesi due periodi di aspettativa si sommano quando tra essi non interceda un periodo di servizio attivo superiore a sei mesi.

Pertanto, nel caso di cui al quesito, è possibile fruire dell’aspettativa anche in modo frazionato tenendo però presente che due aspettative inferiori all’anno si considerano un unico periodo se il periodo di lavoro tra essi non supera i 6 mesi.

Puoi quindi fruire ancora di 2 mesi fino al raggiungimento dei 12 previsti.

L’art. 70 del d.P.R. 3/1957 dispone anche una deroga chiarendo che per motivi di particolare gravità l’Amministrazione può consentire al dipendente, che abbia raggiunto i limiti previsti e ne faccia richiesta, un ulteriore periodo di aspettativa senza assegni di durata non superiore a sei mesi.

Giova però ricordare che chi aspira ad ottenere l’aspettativa per motivi di famiglia deve presentare motivata domanda, sulla quale l’Amministrazione deve provvedere entro un mese, avendo facoltà, per ragioni di servizio da enunciarsi nel provvedimento, di respingere la domanda, di ritardarne l’accoglimento e di ridurre la durata dell’aspettativa richiesta.

Pertanto la valutazione della domanda dipende sempre dalle esigenze di servizio dell’Amministrazione.

Per gli ulteriori 6 mesi ancor di più viene evidenziato questo concetto in quanto l’art citato dispone che ll’Amministrazione “può consentire”….chiarendo che ciò però avviene per “motivi di particolare gravità”..

Non esistendo comunque una particolare casistica dei motivi particolarmente gravi ne dovrai parlare con un certo anticipo con il dirigente scolastico.

 

Proroga ATA: è la “natura” del posto che definisce la durata del contratto

1 giugno, 2015 - 11:05

Fiorenza – Sono un’Assistente Amministrativa, sto lavorando su un posto vacante in organico di diritto ma fino al 30 giugno 2015, poiche la nomina non è stata data dall’Usp ma dal Dirigente scolastico su liberatoria dell’USP. Ora mi chiedevo mi tocca di diritto avere la proroga fino al 31 agosto 2015 oppure sarà a discrezione del Dirigente Scolastico?di Giovanni Calandrino – Gentilissima Fiorenza, sui posti “vacanti e disponibili” del personale ATA non possono essere stipulati contratti fino al 30 giugno, ma devono essere redatti contratti fino al 31 agosto.

La Corte di Appello di Firenze, ha stabilito che sui posti “vacanti e disponibili” devono essere stipulati contratti fino al 31 agosto, indipendentemente dal fatto che l’individuazione avvenga da graduatorie di istituto, anziché da graduatorie provinciali, se le suddette risultano esaurite (art. 4 ed 11 della L. 124/99).

Pertanto è la NATURA del posto che definisce la durata del contratto e non il tipo di graduatoria da cui il Dirigente Scolastico identifica l’aspirante.

La sentenza

La scheda di OrizzonteScuola.it su proroga contratti ATA

Supplenze: utilizzo del docente che rientra dopo il 30 aprile. Chiarimenti per la scuola

31 maggio, 2015 - 12:53

Scuola – Buongiorno. Un docente di sostegno della scuola primaria che rientra in servizio dopo il 30 aprile può essere utilizzato anche per supplenze fino al 30 giugno nella scuola dell’infanzia (sostegno o posto comune)e nelle altre scuole primarie dell’istituto comprensivo? Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

può essere utilizzato negli altri plessi sempreché appartengano allo stesso codice meccanografico ovvero sia tratti di stesso istituto; non è invece possibile utilizzarla nella scuola dell’infanzia perché è un altro organico.

Esami di Stato II grado: contratto per chi arriva al termine delle lezioni. Chiarimenti per la scuola

31 maggio, 2015 - 12:48

Scuola – Buongiorno, una docente a tempo determinato per supplenza breve fino al termine delle lezione viene nominata commissario interno esami di stato as. 2014/2015. Domanda dal 15 giugno insediamento commissioni esami di stato la docente risulta esterna all’amministrazione, come fare il contratto, con quale codice, paga la scuola o la ragioneria? Cordialità dalla segreteria dell’Istituto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola

Il riferimento è la nota nota MIUR 14187 del 11/07/2007:

Al personale con contratto di supplenza temporanea con servizio effettivamente svolto sino al termine delle lezioni, esclusivamente nel caso in cui sia nominato quale commissario interno nella medesima scuola, compete l’attribuzione di un nuovo contratto, per un numero di ore di insegnamento pari a quello del contratto precedente, con decorrenza dal giorno della seduta preliminare della commissione e termine nel giorno conclusivo della sessione d’esame; i relativi oneri della retribuzione contrattuale sono a carico dell’istituzione scolastica sede degli esami.

Fascia stipendiale agosto 2016

31 maggio, 2015 - 10:47

Piero  – Buonasera. insegno alla Scuola Secondaria di Potenza. Sono stato immesso in ruolo nell’Anno Scolastico 2006/07 per la classe di concorso A043, con sette anni di servizio pre-ruolo. Mi è stata fatta la regolare pratica di ricostruzione della carriera e dal 01.09.2009 sono stato inquadrato nella fascia stipendiale 9/14. La mia scadenza originaria per la 15/20 era agosto 2015. Il DL 78/2010 di Tremonti l’aveva fatta slittare ad agosto 2017. Ora che le annualità 2010-2011-2012 sono state recuperate, ma rimane bloccato il 2013, Vi chiedo: quale sarà la nuova scadenza? Confido in una Vostra risposta.
FP – Gentile Piero,

se la scadenza “naturale”, senza considerare i diversi anni bloccati e poi successivamente sbloccati, è 31/8/2015, ad oggi, per effetto del D.P.R. n. 122 del 4/09/2013, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251, il servizio reso nel corso dell’anno 2013, non è utile ai fini della progressione economica stipendiale. Pertanto, la sua carriera, è in ritardo di 1 anno e la scadenza dell’attuale fascia stipendiale sarà agosto 2016.

Il servizio pre – ruolo riconosciuto ai fini della progressione della carriera non può mai essere a soli fini giuridici

31 maggio, 2015 - 10:46

Scuola – Si pone il seguente quesito: i servizi “validi ai soli fini giuridici” sono utili ai fini della ricostruzione della carriera? Se la risposta dipende dalla motivazione di tale tipo di nomina si specifica i due casi: Un caso il servizio valido ai soli fini giuridici è dovuto al fatto che la supplente era in astensione obbligatoria; Nell’altro caso il servizio valido ai soli fini giuridici è dovuto ad  una nomina nell’a.s. 2000/01 quando le graduatorie permanenti definitive furono pronte ad a.s. già avviato e fu emesso il D.L. 16 del 19/02/01 con il quale si salvaguardava i supplenti già nominati con una nomina giuridica. La segreteria.

FP – Gentile Scuola,

in merito alla sua richiesta, si segnale che: il servizio pre – ruolo riconosciuto ai fini della progressione della carriera non può mai essere a soli fini giuridici, infatti l’art. 485 del D.L.v 297/1994 al comma 1 prevede che il servizio pre- ruolo sia riconosciuto “come servizio di ruolo ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo”.

A mio avviso, stante a quanto appena indicato e salvo diverse indicazioni ministeriali, il servizio a cui si fa riferimento non dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere utile ai fini della ricostruzione della carriera

Sentenza e ricostruzione carriera

31 maggio, 2015 - 10:45

Assistente amministrativa – Salve, sono un’assistente amministrativa della provincia di Campobasso, il mio quesito riguarda la valutazione di un servizio riconosciuto a seguito di sentenza del TAR Molise, come si valuta tale servizio ai fini della ricostruzione di carriera? In pratica il dipendente ha fatto ricorso per una supplenza conferita ad altri, avendone diritto e non interpellato. In attesa di una risposta, distinti saluti.
FP – Gentile Assistente Amm.va,

in merito alla sua richiesta, si segnale che: il servizio pre – ruolo riconosciuto ai fini della progressione della carriera non può mai essere a soli fini giuridici, infatti l’art. 485 del D.L.v 297/1994 al comma 1 prevede che il servizio pre- ruolo sia riconosciuto “come servizio di ruolo ai fini giuridici ed economici, per intero per  primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo”.

A mio avviso, stante a quanto appena indicato e salvo diverse indicazioni presenti sulla sentenza, il servizio a cui si fa riferimento non dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere utile ai fini della ricostruzione della carriera.

Arretrati con decorrenza 31/12/2015

31 maggio, 2015 - 10:44

Gaetanina  – salve , sono una docente di ruolo dal 10-09.1984 + 4 anni di pre ruolo, mi trovo in classe 28 e il mio scatto di anzianità era previsto il 31.12.2015, poi è diventato credo 2019, poi 2017 , adesso sul cedolino di aprile 31.12.2016. questa data sarà rispettata e avrò diritto ad arretrati visto che la mia data di scatto era la 2015? se si, avro’ diritto ad arretrati quando? con quale modalità riceverò la vostra risposta? con e mail o devo consultare il sito ? Grazie

Fp – Gentile Docente,

in merito al suo quesito, per opportuna conoscenza le sintetizzo brevemente, i continui mutamenti in materia di scatti, che si sono susseguito negli ultimi anni:
– la L. 122/2010 ha bloccato la progressione della carriera del personale della scuola per il triennio 2010/2011/2012, pertanto il  servizio reso in questi anni non è (era) utile ai fini della progressione della carriera;
– il D.I. n. 3 del 14/01/2011, ha recuperato l’utilità del servizio prestato nel 2010 e ha previsto, in caso di economie, la possibilità di recuperare gli anni 2011 e 2012;
– l’accordo tra le OO.SS. e l’Aran del 13/03/2013 ha  consentito il recupero del 2011, attraverso le economie accertate;
– il D.P.R. n. 122 del 4/09/2013, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251, ha prorogato il mancato riconoscimento ai fini della carriera del servizio reso nel corso dell’anno 2013.
– il CCNL 7/8/2014 ha di fatto sbloccato e reso valido ai fini della progressione economica stipendiale, l’anno 2012.

Detto questo, nella fattispecie si chiarisce che, la scadenza indicata attualmente sul cedolino, ovvero 31/12/2016, tiene conto del solo blocco dell’ anno 2013 (secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 122/2013).

In sostanza  la sua progressione economica stipendiale, è in ritardo rispetto alla sua carriera “naturale” di 1 anno. Qualora venga recuperato l’anno 2013, sicuramente lei avrà diritto agli arretrati con decorrenza 31/12/2015.

 

INPS ed estratto contributivo

31 maggio, 2015 - 10:43

Tiziana – Gentile redazione, sono un’insegnante della scuola primaria prossima alla pensione. Dai calcoli effettuati dovrei andare a settembre del 2017 . Dall’estratto contributivo  INPS non risultano due anni di preruolo prestati come assistente di scuola materna con incarico a tempo indeterminato e uno di insegnante di scuola materna. E’ presente solo un breve periodo di quegli anni quantificato in poche settimane di contributi. Sono in possesso di certificati di servizio attestanti quei periodi e anche un decreto di ricostruzione carriera richiesto  per  fini economici dove compaiono i servizi prestati in quegli anni. Questa assenza dei contributi versati costituirà un problema al momento della richiesta di pensionamento? E nel caso cosa dovrei fare? A chi rivolgermi?  Sentiti ringraziamenti per i preziosi suggerimenti Tiziana.

FP – Gentile Tiziana,

in merito al suo quesito, le segnalo che qualora ci fossero delle discordanze tra l’estratto contributivo INPS (che non è un certificato) e i servizi effettivamente svolti, può sanare la suddetta questione, presentando all’INPS, una regolare istanza, allegando tutti gli atti in suo possesso, utili a certificare quale servizio assente dall’estratto contributivo.

Pensione di vecchiaia nel 2017

31 maggio, 2015 - 10:42

Docente – Sono  docente , nato il 17/07/1950, al 31/12/2015 avrò un’anzianità contributiva di 38 anni e 4 mesi Quando potrò andare in pensione? Grazie.

FP – Gentile Docente,

in riferimento alla sua richiesta, le segnalo che la prima possibilità di “uscita” è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Di seguito le indicano i requisiti previsti per la pensione di Vecchiaia, per i prossimi anni:
– dal 2013 al 2015 66 anni e 3 mesi;
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi;

Per effetto dei suddetti requisiti, matura il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2017, ovviamente, tenuto conto dell’ultimo adeguamento dei requisiti pensionistici.

“Quota 96″ soddisfatta nel 2012

31 maggio, 2015 - 10:41

Irene – Sono un’insegnante di scuola primaria , nata il 15 dicembre 1951,  in servizio di ruolo dal 10 settembre 1982 e con 3 anni, 11 mesi e 26 giorni di servizio pre ruolo. A questi vanno aggiunti 10 mesi per congedo maternità di n° 2 figli (periodo corrispondente al congedo di maternità, verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro, già riconosciuti); invalida civile dalla nascita, ma con riconoscimento di aggravamento (del 75%) dal  2 ottobre 2009. Le chiedo: con i requisiti sopra elencati quando maturerò il diritto di andare in pensione di anzianità? E di vecchiaia? FACCIO PARTE ANCH’IO DEI FAMOSI QUOTA 96? Grazie e cordiali saluti IRENE.

FP – Gentile Irene,

in riferimento alla sua richiesta, le indico che matura la pensione di vecchiaia (legata all’età) e la pensione anticipata (legata al servizio), nel medesimo anno ovvero 2018. Per quanto concerne il discorso della “quota 96″, le segnalo che soddisfa la suddetta quota nel 2012.

Pensione ed invalidità superiore al 74%

31 maggio, 2015 - 10:40

Anna  – Sono un’assistente amministrativa nata il 06/01/1957  con  31 anni di anzianità al 01/10/2015. Inoltre sono invalida civile  così riconosciuta: Dal 1992 al 2013  al 68%   Legge 104/92 art. 3 comma 1; Dal 2014  invalidità al  90% con Legge 104/92  art. 3 comma 3 . Vorrei cortesemente sapere  se  con questa   invalidità  posso usufruire della deroga  prevista nei nuovi requisiti di pensionamento 2016. Vorrei sapere inoltre se ho diritto  allo scivolo previsto dalla Legge 388/2002 di due mesi per ogni anno di servizio fino a  un massimo di 5 anni contributivi. Grazie, cordiali saluti.

FP – Gentile Anna,

in merito alla sua richiesta, le segnalo quanto segue:

– i due mesi figurativi per ogni anno di servizio e fino ad un massimo di 5 anni, sono riconosciuti per un’invalidità superiore al 74%. Nella fattisepcie, dal 2014 gode del suddetto beneficio.
– in merito alla questione deroga 2016, non si riesce a comprendere  quale riferimento normativo faccia riferimento. Pertanto, non riesco a darle delle indicazioni.

Diritto alla pensione anticipata nel 2018, con decorrenza 1/9

31 maggio, 2015 - 10:37

Laura – Buongiorno,sono Laura,collaboratrice scol.  da settembre 2000. Sono nata il 14/03/60.Al 31/12/2015 ho 39 anni 7 mesi e 16giorni e vorrei sapere quando posso andare in pensione.( Sono invalida civile al 46%). Nell ‘arco della mia vita lavorativa ho fatto l’operaia e la commerciante e da settembre 2000 lavoro nella scuola. La ringrazio anticipatamente.

FP – Gentile Laura,

considerata la sua anzianità contributiva di 39 anni e 7 mesi al 31/12/2015 (servizio che si considera tutto ricongiunto/computato) e la sua età anagrafica, la prima possibilità di “uscita” secondo quanto previsto dalla L. 214/2011 (Riforma Fornero) è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata.

Di seguito le indico i requisiti previsti per la pensione anticipata per le donne, per i prossimi anni:
– dal 2014 al 2015 41 anni e 6 mesi;
– dal 2016 al 2018 41 anni e 10 mesi.

Per effetto dei suddetti requisiti maura il diritto alla pensione anticipata nel 2018, con decorrenza 1/9.

Diritto alla pensione anticipata nel 2019

31 maggio, 2015 - 10:36

Clory  – Buongiorno, Sono un’insegnante di scuola primaria. Sono nata il 22 /02/1957. Sono in ruolo effettivo dal 10/09/1982 e ho riscattato 63 mesi di pre-ruolo. Quando potrò andare in pensione senza penalizzazioni?Grazie per l’attenzione.
FP – Gentile Clory,

considerata la sua anzianità contributiva e la sua età anagrafica, la prima possibilità di “uscita” secondo quanto previsto dalla L. 214/2011 (Riforma Fornero) è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata.

Di seguito le indico i requisiti previsti per la pensione anticipata per le donne, per i prossimi anni:
– dal 2014 al 2015 41 anni e 6 mesi;
– dal 2016 al 2018 41 anni e 10 mesi;
– dal 2019 al 2020 42 anni e 2 mesi.

Per effetto dei suddetti requisiti maura il diritto alla pensione anticipata nel 2019.

Si precisa che matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9/2019, nonostante il requisito venga soddisfatto successivamente, secondo quanto prescritto dall’art. 59, c.9 della L.449/97, che consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

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