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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 23 min 27 sec fa

Assegnazione provvisoria: la precedenza per figlia minore di 6 anni non rappresenta una garanzia per ottenere il movimento

13 luglio, 2016 - 17:10

Nino – Sarei interessato a sapere se con una figlia nata a giugno 2013 ho qualche possibilità di ottenere l’assegnazione provvisoria per quest’anno. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Nino,

la figlia di età inferiore a 6 anni ti consente di avere precedenza per l’assegnazione provvisoria, ma non può rappresentare una garanzia per ottenere il movimento richiesto.

L’art.8 comma 1 parte IV) dell’ipotesi di CCNI alle lettere l) ed m) prevede le seguenti precedenze che potrebbero riguardarti:

l) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età inferiore a sei anni. Sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.

m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento

Non specifichi se la tua richiesta sarà provinciale o interprovinciale, ma potrai usufruire della precedenza in ambedue i casi.

Oltre alla precedenza la figlia minore ti garantisce 4 punti, ma non può garantirti il soddisfacimento della domanda. Per ottenere l’assegnazione provvisoria richiesta è necessaria, infatti, la concomitanza di una serie di elementi per te favorevoli:

– deve esserci disponibilità di cattedra in una delle sedi da te richieste

– a parità di precedenza con altri docenti che fanno la stessa richiesta, devi avere, rispetto a loro, punteggio maggiore

Classi di concorso in esubero o in soprannumero: significato e chiarimenti

13 luglio, 2016 - 15:19

Anna – Sono una docente di lettere delle scuole medie a tempo indeterminato. Mi potrebbe gentilmente dare una definizione di classe di concorso in soprannumero e di classe di concorso in esubero?  Cordiali saluti e grazie!

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

parlare di classe di concorso in soprannumero o di classe di concorso in esubero è la stessa cosa, in quanto i termini “esubero” e “soprannumero” hanno lo stesso significato.

Vengono definite in soprannumero o in esubero provinciale le classi di concorso per le quali il numero di docenti titolari in provincia risulta superiore al numero di cattedre presenti nell’organico di tutte le scuole della provincia.

Questo determina un “eccedenza di docenti” rispetto al numero di cattedre e, conseguentemente, un esubero nella classe di concorso con docenti DOP o titolari in provincia, ma senza sede

 

Docente trasferito in Fase B1: niente curriculum e chiamata diretta se soddisfatto nel primo ambito con titolarità su scuola

12 luglio, 2016 - 18:33

Mariagrazia – Sono insegnante di ruolo su posto comune nella scuola primaria. Ho fatto domanda di mobilità interprovinciale B1 (poiché assunta entro anno 2014/2015), e volevo chiederle se sono interessata anch’io a produrre curriculum vitae alle scuole. Se non erro con la mobilità B1 dovrei acquisire titolarità su scuola, quindi non dovrei produrre il curriculum. La ringrazio dell’attenzione, distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Mariagrazia,

la fase B1 della mobilità riguarda il trasferimento interprovinciale dei docenti immessi in ruolo entro l’a.s.2014/15.

I docenti che, come te, partecipano a questa fase dei movimenti potranno acquisire titolarità su scuola solo se soddisfatti nel primo ambito territoriale richiesto, altrimenti dal secondo ambito in poi, la titolarità sarà sull’ambito territoriale.

Se nella domanda di trasferimento interprovinciale hai inserito tra le preferenze più di un ambito territoriale e se non ci saranno disponibilità nel primo richiesto, potrai essere trasferita in uno degli altri ambiti inseriti.

Acquisendo titolarità su ambito dovrai anche tu presentare curriculum alle scuole dell’ambito che ti interessano e sarai sottoposta anche tu alla chiamata diretta da parte del DS.

Solo se otterrai il trasferimento nel primo ambito richiesto, acquisirai titolarità su scuola e non sarai coinvolta nella chiamata diretta e quindi non dovrai produrre curriculum

Concorso docenti: modalità prova pratica, estrazione traccia e svolgimento prova

12 luglio, 2016 - 17:42

Vorrei segnalare che nel corso della prova pratica per la classe A060 (tecnologia nella scuola media) nella regione Marche, la commissione ha fornito ai docenti solo una traccia (estratta 24 ore prima) come visibile sul sito del USR delle Marche. Il decreto (vedi allegato A, pag. 111) parla invece di una scelta di tre temi tra i quali i partecipanti avrebbero dovuto sceglierne uno. Una terna, invece che una singola traccia!!!!!!!!!!

risposta – Gentilissima, l’allegato A si riferisce al sorteggio effettuato le 24 ore prima della prova, nel corso del quale presumo siano state sorteggiate, come previsto, tre diverse tracce e quella estratta è stata poi somministrata il giorno stabilito per la prova.

L’articolo 9 del DM 95/2016 dice che le tracce delle prove, di cui all’articolo 6 (prova pratica) sono predisposte dalla commissione secondo il programma, i criteri e nel rispetto dei criteri generali di cui all’Allegato A e sono estratte 24 ore prima del loro svolgimento.

L’Allegato A, come diceva Lei stessa, prevede che il candidato scelga uno dei tre temi proposti dalla commissione, scelta che è avvenuta, come suddetto, le 24 ore prima.

Certo le disposizioni del bando e dell’Allegato A, nel modo in cui sono state scritte, sono poco chiare e foriere di dubbi e confusioni, tuttavia la procedura è quella sopra descritta.

Una lettura veloce dell’Allegato A, non congiunta alla lettura del DM, potrebbe trarre in inganno facendo pensare a un ulteriore scelta il giorno della prova, scelta che in realtà è avvenuta le 24 ore precedenti.

Riteniamo pertanto non ci siano state irregolarità.

COE su tre scuole: possibili modifiche con miglioramento cattedra o con assorbimento automatico nell’OF della scuola di titolarità

12 luglio, 2016 - 15:39

Antonella – Sono di ruolo in una COE composta da 3 scuole (6+6+6). Ho  fatto richiesta di miglioramento cattedra per la terza scuola di  completamento molto distante sia dalla scuola di titolarità che da mio  comune di residenza, ma non sono stata accontentata e la composizione  della COE è rimasta invariata. È possibile migliorare tale situazione in  fase di domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione?  Insomma, vorrei se possibile una assegnazione provvisoria/utilizzazione “parziale”, solo per le 6 ore di completamento  della terza scuola, ma continuando a rimanere nelle altre 2. Se  uscissero delle ore in OF  della mia materia in una delle mie 2 scuole o  in scuole di comuni vicini, posso richiederle?In caso affermativo, le ore in OF devono essere per forza tutte e 6 nella stessa scuola, o sono possibili anche combinazioni tipo 2h in una delle mie due scuole e 4 h nella terza scuola di un comune vicino? Spero di essere stata chiara. Grazie per l’attenzione

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

mi dispiace, ma non è possibile una mobilità annuale “parziale” sia per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria che l’utilizzazione.

Per modificare una o più scuole di completamento di una COE si deve ricorrere al miglioramento cattedra che, purtroppo per te, come  dici, non ti è stato concesso. Con il miglioramento cattedra viene modificata per un anno scolastico la composizione della COE lasciando invariata, però, la scuola di titolarità che è la sede principale della COE. Tu vorresti chiedere questo con la mobilità annuale, ma non è possibile.

Per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria non è possibile chiederla per la scuola di titolarità che è la sede principale della COE

Per quanto riguarda l’utilizzazione, non ha chiaramente senso chiederla nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso, potresti chiederla solo per altre classi di concorso (se sei perdente posto o trasferita a domanda condizionata o se la tua classe di concorso è in esubero provinciale) o altra tipologia di posto (es. sostegno se sei specializzata.

Se, però, in organico di fatto della scuola di titolarità dovessero liberarsi ore per la tua classe di concorso, ti verranno assegnate in automatico, senza che tu debba presentare specifica richiesta, e in questo modo potresti avere una COE più “comoda” con una sola scuola di completamento o, come ti auguro, potresti essere assorbita completamente nella scuola di titolarità con trasformazione della COE in COI.

Ti ricordo, però, che questo assorbinmento automatico in OF è possibile solo nella scuola di titolarità e non in quelle di completamento

 

Trasferimento da posto comune a sostegno : per futuro trasferimento su posto comune bisogna aspettare 5 anni

12 luglio, 2016 - 15:18

Antonio – Gentilissimi, sono stato assunto con il piano straordinario 2015 su posto comune,  siccome ho anche l’abilitazione al sostegno, nel compilare la domanda di mobilità ho scelto di partecipare prima per il posto comune e  poi per il sostegno. Nel momento in cui mi dovessero assegnare l’ambito su posto di sostegno, ci resterei solo per l’anno 2016/2017 o devo restarci per 5 anni? Vi ringrazio anticipatamente.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

come docente titolare su posto comune e specializzato sul sostegno, hai avuto la possibilità di indicare nella domanda la doppia opzione chiedendo assegnazione della sede definitiva sia per posto comune che per sostegno con priorità per posto comune.

Se verrai soddisfatto per posto di sostegno, acquisirai, a decorrere dal prossimo anno scolastico 2016/17,  titolarità sul sostegno e sarai, quindi, sottoposto al vincolo quinquennale.

Se la normativa non cambia, dovrai permanere sul sostegno per 5 anni e potrai chiedere trasferimento su posto comune solo nell’a.s. 2020/21 (il tuo 5° anno sul sostegno) per l’a.s. 2021/22

Chiamata diretta: coinvolgerà esclusivamente i docenti con titolarità in un ambito territoriale

12 luglio, 2016 - 14:59

Anna Lisa – Quest’anno dopo 5 anni di ruolo nel sostegno ho chiesto e ottenuto il passaggio alla materia (matematica A047). Lunedì scorso mi è stata assegnata la nuova sede. In questi giorni ho letto però che la chiamata diretta riguarda anche i docenti in ruolo che hanno chiesto la mobilità. Quindi anche me? Grazie

Giovanna  Onnis  – Gentilissima Anna Lisa,

la tua preoccupazione è priva di fondamento in quanto non sarai coinvolta nella chiamata diretta.

Come docente in ruolo da 5 anni hai partecipato alla mobilità provinciale in Fase A ed essendo stata soddisfatta la tua domanda ti è stata assegnata una nuova scuola di titolarità dove, se non sei interessata alla mobilità annuale, prenderai servizio il 1° settembre.

La chiamata diretta riguarda, invece, i docenti che, in seguito alla mobilità delle successive fasi B – C e D, acquisiranno titolarità in un ambito territoriale e saranno appunto sottoposti alla chiamata diretta da parte del Dirigente scolastico di una delle scuole dell’ambito in cui avranno presentato curriculum

Come anticipato da OrizzonteScuola, la firma della sequenza contrattuale, con la quale verranno forniti tutti i chiarimenti ai docenti interessati, è prevista per martedì 12 luglio.

Puoi tranquillizzarti, però, in quanto tu non rientri fra i docenti che saranno coinvolti nella chiamata diretta, avendo acquisito con il trasferimento titolarità su scuola e non su ambito

Assegnazione provvisoria interprovinciale per figli che assistono i genitori

12 luglio, 2016 - 06:41

Antonella – Io sono stata assunta a Firenze risiedo aNapoli vorrei sapere poiché ho la 104 di mio padre con gravita’ sinora utilizzata da mia sorella posso presentarla per avere assegnazione a Napoli? Grazie.

risposta – gent.ma Antonella, la risposta è affermativa, purchè tu sia individuata come referente unico.

Il CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie ha infatti recepito quanto disposto dalla legge 80/2016 che ha consentito anche ai neoassunti nell’a.s. 2015/16 di richiedere l’assegnazione provvisoria.

Naturalmente puoi utilizzare la legge 104 per richiedere la precedenza. L’assegnazione provvisoria sarà disposta se ci sarà il posto in base al numero delle domande presentate in relazione ai posti disponibili.

Ricordiamo che le operazioni di assegnazione provvisoria da altra provincia o per altra classe di concorso o per altro posto o grado d’istruzione saranno effettuate salvaguardando il contingente di assunzioni a tempo indeterminato previsto per l’a.s. 2016/2017.

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni docenti 2016/17: come funzionano le precedenze

Laurea triennale non permette di iscriversi nelle graduatorie di istituto

12 luglio, 2016 - 06:22

Chiara – ho frequentato il liceo classico e mi sono laureata in scienze della mediazione linguistica, percorso triennale, L12.
Vorrei sapere se posso insegnare nella scuola primaria o dell’infanzia  anche solo inserendomi nelle graduatorie di istituto oppure quale percorso devo affrontare. grazie

risposta – gent.ma Chiara, la risposta è negativa. I titoli in tuo possesso non sono utili per l’insegnamento nelle scuole di infanzia o primaria.

Sono titoli utili:

  • il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 (ci sembra di capire che tu sia molto più giovane)
  • la laurea in scienze della formazione primaria. Allo stato attuale è attiva la LM85bis quinquennale a ciclo unico, con selezione in ingresso

La laurea triennale non è titolo utile per l’inserimento nelle graduatorie per l’insegnamento, occorre una laurea quinquennale che abbia i crediti necessari per l’accesso alle rispettive classi di concorso.

Se il tuo obiettivo è l’insegnamento, sarà utile orientare la scelta della specialistica verso un settore che offra anche questo sbocco. Ti consigliamo di consultare

Nuove classi di concorso. Regolamento in GU: è in vigore dal 23 febbraio

TFA sostegno: si potrà inserire il titolo in II fascia graduatorie di istituto dall’8 al 29 agosto

12 luglio, 2016 - 06:07

Gent.ma redazione, ho conseguito l’abilitazione sul sostegno a giugno tramite tfa e sono nella graduatoria di istituto, seconda fascia: quando posso dichiarare il nuovo titolo? Cordiali saluti

risposta – Il Miur ha diramato il decreto con le operazioni annuali consentite nelle graduatorie di istituto.

In particolare per l’operazione che a te interessa si utilizza il modello A5, compilabile su Istanze on line, nel periodo 8 agosto – 29 agosto 2016 entro le ore 14.

Qui trovi tutte le informazioni

Graduatorie di istituto: elenco aggiuntivo alla II fascia, elenchi aggiuntivi sostegno, scelta sedi, priorità III fascia. Tutte le scadenze

Graduatorie di istituto: scadenza per scelta sedi elenco aggiuntivo II fascia sarà stabilita dal Miur

11 luglio, 2016 - 22:25

Giuseppe – In riferimento della pubblicazione, ma non ancora ufficiale, di inserimento nella fascia aggiuntiva della 2° GI, nel modello A3 mancano le pagine relative alla scelta dei 10 istituti da parte dei laureati in SFP N.O. (quinquennali con 72 punti) laureti tra il 23 giugno e il 1 agosto.

Fra l’altro, i neo laureati dovrebbero scegliere 10 istituti per la primaria e 10 istituti per l’infanzia, avendo una laurea con doppia abilitazione.

Nel modello cartaceo non vedo le pagine di inserimento degli istituti comprensivi. Come mai? Un cordiale saluto

risposta – gent.mo Giuseppe, come indicato nel nostro articolo (il decreto non è stato ancora pubblicato sul sito del Miur, ma è ufficiale, infatti è già stato trasmesso agli Uffici Scolastici, alcuni dei quali lo hanno già pubblicato)

Graduatorie di istituto: elenco aggiuntivo alla II fascia, elenchi aggiuntivi sostegno, scelta sedi, priorità III fascia. Tutte le scadenze

per la scelta delle sedi il Miur pubblicherà apposita nota in cui stabilirà il termine utile per la compilazione del form su Istanze on line.

Pertanto i modelli presentati sono corretti.

Non è neanche prevista la scelta da te indicata per la laurea in SFP nuovo ordinamento.

Punteggio per partecipazione esami di Stato: può essere valutato sia per trasferimento che per utilizzazione, ma solo per un preciso triennio

11 luglio, 2016 - 15:26

Patrizia – Nella domanda di mobilità , chiedendoci gli anni  degli esami di stato /98 /99 e 2000/2001 ecc.. venivano contati, se si avevano tutti e tre?  Oppure bastava averne due delle date citate ?  Mi conferma che per il calcolo, ogni anno sono 3 punti ?  Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

nella tabella di valutazione allegata al CCNI per la mobilità 2016/17, Tabella III – Titoli generali, alla lettera H)  è prevista la valutazione del punteggio per coloro che hanno partecipato agli esami di Stato come presidente di commissione, oppure commissario esterno o commissario interno, nei tre anni scolastici da te indicati, cioè 1998/99 – 1999/2000 e 2000/2001:

H) per ogni partecipazione agli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore di cui alla legge 10/12/97 n. 425 e al D.P.R. 23.7.1998 n.323, fino all’anno scolastico 2000/2001, in qualità di presidente di commissione o di componente esterno o di componente interno, compresa l’attività svolta dal docente di sostegno all’alunno disabile che sostiene l’esame

Per usufruire del punteggio non è obbligatorio essere stati impegnati negli esami per i tre anni, ma è possibile valutare il punteggio anche per un solo anno, sempre all’interno dei tre previsti dalla normativa.

Per ogni anno è previsto un punto, non tre ed essendo tre gli anni scolastici valutabili il punteggio massimo che si può cumulare è 3 punti.

Ti ricordo che questo punteggio può essere valutato anche per l’utilizzazione, come indicato nella medesima tabella di valutazione allegata all’ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale 2016/17

Mobilità nella Fase D: è solo volontaria e se non si ottiene viene confermata titolarità acquisita nella Fase A

11 luglio, 2016 - 15:00

Paolo – Sono un docente assunto in fase A nell’anno 2015. Ho ottenuto da pochi giorni la sede di titolarità nella provincia di immissione, ma sono in attesa di conoscere l’esito della domanda di trasferimento interprovinciale che ho richiesto in fase D. Ove, all’interno della fase interprovinciale della mobilità, non fossi assegnato ad uno degli ambiti indicati, rimarrei titolare della sede che ho ottenuto nella provincia d’immissione, vero? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Paolo,

la risposta al tuo quesito è affermativa.

Hai già ottenuto una scuola di titolarità con la mobilità provinciale in Fase A. Questo movimento potrà essere annullato solo se otterrai il movimento interprovinciale in fase D che, se disposto, avrà prevalenza e annullerà il trasferimento ottenuto nella provincia di titolarità.

Per ottenere il trasferimento interprovinciale, però, dovrai essere soddisfatto in una delle preferenze espresse, in quanto la mobilità nella fase D è volontaria e a domanda.

Se non potrai essere soddisfatto per nessuna preferenza acquisirai titolarità nella scuola ottenuta come sede definitiva nella fase A provinciale

Docente neo-immesso in fase A: partecipa a mobilità interprovinciale in fase D con titolarità su ambito

10 luglio, 2016 - 11:03

Tina – Vorrei dei chiarimenti riguardo la mobilità. Ho fatto domanda di trasferimento interprovinciale e in quanto nominata in ruolo nella fase A, per la mobilità interprovinciale sono rientrata nella fase D. Sto seguendo sul vostro sito le informazioni che quotidianamente pubblicate ma ho un quesito da sottoporvi: anche io dovrò presentare curriculum alle scuole per poi ricevere una proposta di assunzione dal Dirigente? Altrimenti come deciderò quale scuola scegliere?? Ancora non mi è chiaro questo passaggio. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Tina,

come docente immessa in ruolo nella fase A hai la possibilità di acquisire titolarità su scuola per la mobilità provinciale, per la quale rientri nella fase A dei movimenti.

Se partecipi anche alla mobilità interprovinciale rientri nella fase D e acquisirai titolarità in uno degli ambiti territoriale da te richiesti.

Se la tua domanda di trasferimento interprovinciale sarà soddisfatta risulterai, quindi,  titolare in un ambito territoriale tra quelli da te inseriti nelle preferenze.

Ottenuto il trasferimento interprovinciale  e, quindi titolarità in un ambito,  potrai presentare curriculum alle scuole dell’ambito che maggiormente ti interessano e, in base ai criteri che si stanno definendo (come anticipato da OrizzonteScuola, sembra che la firma della sequenza contrattuale sia prevista per la prossima settimana), sarai sottoposta alla chiamata diretta da parte del DS.

Se, invece, non otterrai il trasferimento interprovinciale, acquisirai la titolarità, anche d’ufficio, in una scuola della provincia di titolarità

Anno di prova in seguito a passaggio di ruolo: non è a discrezione del Dirigente scolastico, ma obbligatorio

10 luglio, 2016 - 10:44

Roberta – A luglio ho ottenuto il passaggio di ruolo dalla scuola secondaria di primo grado a quella secondaria di secondo grado. Dall’anno scolastico prossimo infatti insegnerò in un liceo. Ero stata immessa in ruolo nel 2006 in seguito a concorso a cattedre ed in quell’anno avevo svolto l’anno di prova con crediti e discussione di tesina finale. Dovrò sostenere un ulteriore anno di prova in seguito al passaggio di ruolo? E’ obbligatorio oppure a discrezione del DS? Grazie per l’aiuto!

Giovanna Onnis – Gentilissima Roberta,

lo svolgimento dell’anno di prova in seguito a passaggio di ruolo non è a discrezione del Dirigente scolastico, ma è obbligatorio in quanto stabilito dalla normativa.

Il recente DM 850/2015 stabilisce, infatti, nell’art.2, che sono tenuti ad effettuare l’anno di prova e formazione nella sua interezza, non solo i docenti neo-immessi, ma anche coloro che hanno ottenuto il passaggio di ruolo

Trasferimento provinciale da sostegno a materia: si può chiedere anche nella scuola di titolarità

10 luglio, 2016 - 10:31

Maria – Sono un insegnante di sostegno, titolare in una scuola secondaria di secondo grado da 10 anni, vorrei sapere se è possibile chiedere il passaggio alla mia materia e quindi su posto comune all’interno della stessa provincia di titolarità per l’a.s. 2016/2017. Grazie tante e cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

il movimento che ti interessa non è un passaggio, ma un normale trasferimento se riguarda lo stesso grado di istruzione di titolarità.

Avendo superato il vincolo quinquennale sul sostegno puoi chiedere sicuramente trasferimento su materia e puoi farlo oltre che nella provincia di titolarità, anche nel comune e nella stessa scuola in cui sei attualmente titolare.

Ti ricordo però che i termini per la presentazione della domanda di mobilità provinciale (Fase A dei movimenti) è ampiamente scaduta e, se non hai inviato relativa domanda su Istanze online entro la scadenza del 23 aprile, mi dispiace, ma non hai più la possibilità di farlo per il prossimo anno scolastico

Mobilità annuale e valutazione servizio: si considera anche l’anno scolastico in corso

9 luglio, 2016 - 16:54

Titti –  A pag. 2 dell’ipotesi di CCNI per assegnazioni e utilizzazioni docenti leggo: “nei titoli di sevizio va valutato anche l’anno scolastico in corso”  (art. 1, comma 7). Tale precisazione si ritrova anche nel Vs. recente articolo intitolato “Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, punteggio: differenze“. Perché allora a pag.  34 del CCNI nelle “Note comuni” (di seguito all’Allegato 1 al CCNI) si legge in “Premessa” che “nell’anzianità di servizio non si tiene conto dell’anno scolastico in corso”? Ringrazio anticipatamente

Giovanna Onnis – Gentilissima Titti,

le note comuni da te citate si riferiscono alla tabella dei trasferimenti e dei passaggi che è stata allegata anche all’ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale 2016/17.

Per il trasferimento o il passaggio, infatti non viene valutato l’anno scolastico in corso, che, invece può essere valutato per la mobilità annuale.

Come chiarisce, infatti, l’art.1 comma 7  dell’ipotesi di CCNI tale tabella deve essere valutata, per la mobilità annuale, con alcune  precisazioni e integrazioni tra le quali la seguente: “nei titoli di servizio va valutato anche l’anno scolastico in corso”

Trasferimento posto normale o sostegno per docente che chiede ambedue: dipende da come è stata compilata la domanda

9 luglio, 2016 - 15:57

Antonio – Sono nella DOS senza vincolo quinquennale, alla casella 37 della domanda di trasferimento ho scelto la priorità per il posto normale e solo in secondo ordine il posto di sostegno dove mi hanno trasferito. Pur avendo espresso al n. d’ordine 4 delle preferenze territoriali una scuola dove c’è ancora disponibile un posto normale, il CSA ha ritenuto che la prima preferenza espressa non avendo un posto normale aveva comunque uno di sostegno e perciò me l’hanno assegnato. Considerato che ci sono 12 posti disponibili dopo i movimenti di trasferimento. Perché non hanno scorso tutte le preferenze territoriali prima per i posti normali e poi per il sostegno? Ho fatto bene a fare reclamo? Un abbraccio

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

se nella domanda di trasferimento hai espresso la volontà  di essere trasferito oltre che su posto normale anche su posto di sostegno con priorità per il primo, è corretto il movimento per te disposto.

Come chiarisce OrizzonteScuola, esprimere un ordine di priorità nella casella 37, significa che per ogni preferenza espressa verrà valutata la disponibilità di posti secondo la tua richiesta, cioè prima posto normale e secondariamente posto di sostegno e solo se nella preferenza espressa non ci sono disponibilità per ambedue i posti, si passa alla preferenza successiva.

Quindi è corretto il tuo trasferimento in quanto sei stato soddisfatto nella prima preferenza, anche se nella quarta risultava disponibile un posto normale.

Se volevi avere maggior garanzia di essere trasferito esclusivamente su posto normale non avresti dovuto compilare la casella 37 con  “2°” per posto sostegno, ma avresti dovuto lasciare in bianco compilando solo “1°” per posto normale. Mi dispiace, quindi, ma non hai motivi per fare reclamo, il tuo trasferimento è corretto

Mobilità e Fase B1: riguarda i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15

8 luglio, 2016 - 18:39

Silvia – Nella domanda di trasferimento interprovinciale 2016 , nella fase B1 rientra anche chi ha effettuato l’ anno di prova nel 2014/2015? Grazie per la cortese attenzione!

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

la risposta alla tua domanda è affermativa.

La fase B1 dei movimenti riguarda i trasferimenti interprovinciali dei  docenti assunti entro il 2014/15 anche in deroga al vincolo triennale come disposto dalla legge 107 nel comma 108, infatti si parla di “mobilità straordinaria” .

Rientrano, quindi, in questa fase dei movimenti anche  i docenti che hanno effettuato l’anno di prova nel 2014/15 perché risultano essere stati immessi in ruolo entro quello specifico anno scolastico.

Non rientrano nella fase B1, invece,  i neo-immessi nell’a.s. 2015/16

Miglioramento cattedra: per presentare domanda bisogna aspettare il contratto integrativo regionale

8 luglio, 2016 - 18:05

Ilenia – Ho bisogno di un chiarimento in merito al miglioramento di cattedra. Premesso che sono stata immessa in ruolo nel 2012 sulla classe di concorso A043 e che, a seguito di domande di trasferimento, attualmente ho una cattedra oraria su 3 scuole. Provo da anni ad ottenere un miglioramento della stessa ma invano e, quest’anno in CSA mi ha risposto che, per provare ad avere una ottimizzazione, dovrò aspettare che siano concluse tutte le fasi di mobilità. Vorrei sapere se realmente la procedura sia questa, se realmente dovranno essere conclusi tutti i trasferimenti per provare ad ottenere un miglioramento perché in tal modo, ovviamente non rimarrà alcuna possibilità per chi, come me, è in questa situazione da tempo. Grazie anticipatamente per la risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissima Ilenia,

come chiarisce l’articolo di OrizzonteScuola, il miglioramento cattedra o ottimizzazione può essere chiesto se la contrattazione integrativa regionale lo prevede.

Per la presentazione della domanda e ottenere quanto chiedi, l’ufficio scolastico ti ha fornito la risposta corretta, in quanto dovrai aspettare la conclusione dei movimenti per tutte le fasi e se potrai essere accontentata questo lo saprai, comunque, prima della mobilità annuale e, quindi, della predisposizione delle utilizzazioni e AP

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