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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 19 min 44 sec fa

Il passaggio di cattedra o di ruolo non può essere chiesto dal docente neo assunto in ruolo

Dom, 03/08/2014 - 09:29

Igor – sono un docente immesso in ruolo sulla classe di concorso A043 tramite l’ultimo concorso docenti 2012. Ho richiesto il passaggio alla A052 (di cui sono vincitore dell’unico posto messo a bando in Piemonte e non ancora assegnatomi) ma l’USP di Cuneo ha rifiutato la mia richiesta adducendo a motivazione il fatto che non avevo concluso l’anno di prova. Una mia collega, come me immessa in ruolo sulla A043 nella provincia di Asti tramite lo stesso concorso, ha invece ottenuto il passaggio sulla A052 in provincia di Latina, senza alcuna obiezione sia dall’USP di Asti che da quello di Latina. Chiedo: come mai la stessa situazione viene valutata in modo diverso tra diversi USP ? La normativa non dovrebbe essere uguale per tutti? Ringrazio per la cortese attenzione.

Paolo Pizzo  – Gentilissimo Igor,

Nello stesso anno in cui si è immessi in ruolo non si può produrre domanda di passaggio di ruolo per l’anno successivo.  In questa fase, infatti, il docente neo immesso in ruolo potrebbe solo richiedere l’assegnazione della sede definita. Il docente infatti “appartiene” all’ATP di competenza e non ha ancora una sede definitiva. La docente, quindi, ha come codice meccanografico ATMM000VL6 – PROV. DI ASTI.

Il periodo di prova è stabilito dall’art. 437 del Dlgs 297/94 il quale afferma: Il personale docente e direttivo della scuola e delle istituzioni educative è nominato in prova e  la nomina decorre dalla data di inizio dell’anno scolastico.

La durata della prova è stabilita invece dall’art. 438 dello stesso Decreto in cui è precisato che è di UN ANNO SCOLASTICO e che  il servizio effettivamente prestato deve essere non inferiore a 180 giorni nell’anno scolastico.

Inoltre il docente neo immesso in ruolo dovrà svolgere davanti il comitato di valutazione la discussione della relazione.

Il neo immesso in ruolo termina quindi il suo anno di prova il 31/8.

Detto questo, la normativa sul passaggio di ruolo è chiarissima.

L’art. 3 del CCNI2014 stabilisce che le disposizioni relative alla mobilità professionale, contenute nel presente contratto, si applicano ai docenti, compresi gli insegnanti tecnico-pratici provenienti dagli Enti Locali, istitutori ed istitutrici con contratto a tempo indeterminato CHE, AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, ABBIANO SUPERATO IL PERIODO DI PROVA.

A questo si aggiunge che all’atto della richiesta del passaggio di ruolo il docente deve allegare un’autodichiarazione in cui si prende la responsabilità di dichiarare di  possedere l’abilitazione per il ruolo richiesto e di aver superato il periodo di prova.

Per il tuo caso viene da sé che il docente neo immesso in ruolo il 1/9/2013 in provincia di ASTI non può, all’atto della domanda (febb/marzo 2014), avere superato il periodo di prova nella provincia di LATINA che coincide con  lo stesso anno scolastico in cui il docente è stato immesso in ruolo (a meno che ovviamente tale anno non sia rimandato a quello successivo) e che termina il 31/8/2014.

Pertanto, a tale disposizione dovranno attenersi scrupolosamente TUTTI gli ATP d’Italia, ASTI e LATINA compresi. Cuneo, quindi, molto competente non ha fatto altro che attenersi alla normativa vigente.

Fermo restando che anche il docente dovrebbe conoscere tale disposizione.

Nota Miur n. 2507 del 28/7/2014 e collocamento a risposo

Sab, 02/08/2014 - 08:25

Dirigente Scolastico – Alla luce della Circolare Miur n.2507 del 28/07/2014 relativa al trattenimento in servizio del personale in seguito all’approvazione del D.L. 90/2014 si chiedono chiarimenti urgenti in merito alla situazione del collaboratore scolastico X nata il 20/04/1949 che lo scorso anno presentò domanda di quiescenza respinta dall’USR per mancanza di requisiti contributivi (14 anni) e che , per lo stesso motivo, nel gennaio scorso non ha presentato non ha presentato domanda di pensione. Alla luce del D.L.90/2014 si chiede all’Ufficio Pensioni se si debba procedere al collocamento a riposo della suddetta collaboratrice che ha compiuto 65 anni lo scorso aprile.

FP – Gentile Dirigente,

I punti salienti  della nota Miur n. 2507 del 28/7/2014 sono:

1) a seguito dell’entrata in vigore del DL. 90/2014, è fatto divieto di disporre di trattenimenti in servizio a beneficio del personale che abbia raggiunto i limiti di età per il collocamento a riposo;
2) i trattenimenti in servizio disposti a partire dall’a.s. 2014/2015, non essendo ancora efficaci alla data di entrata in vigore del decreto, sono revocati ex legge;
3) i trattenimenti in servizio eventualmente già disposti, esplicando i loro effetti con riferimento alla durata di ciascun anno scolastico, cessano la loro efficacia con il 31 agosto 2014, avuto riguardo alla particolarità del sistema scolastico nel quale i collocamenti a riposo hanno sempre effetto dal 1 settembre di ciascun anno.

A mio avviso, la collega non rientra nella casistica di cui sopra.

Inoltre, se non gli è stato notificato (in quest’anno a.s.) il pensionamento d’ufficio, perchè non ricorreva l’anzianità contributiva minima prevista ovvero:
15 anni se ha contributi prima del 31/12/1992 oppure 20 anni.

Pensioni. Limite per il conseguimento dei requisiti

Gio, 31/07/2014 - 21:10

Raffaele – Gentile responsabile redazione Orizzonte scuola , chiedo informazioni sull’emendamento q96. La mia Signora insegna scuola elementare. presa di servizio il 1 settembre 1973, data di nascita 8 settembre 1952.

Ipotesi in cui si applica l’eventuale legge così come è adesso, pare che rimanga fuori per gli otto giorni data di scascita, mentre gli anni di servizio sono oltre i 36 addirittura 39.

Mi conferma ciò? e non è possibile modificare al 31 dicembre 2012 ?????? Ringrazio

FP – Gentile Raffaele, la riforma pensionistica, voluta dal ministro Fornero (D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011), ha previsto una clausola di salvaguardia (art. 24
comma 3 D.L. n. 201/2011) che consente di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011.

L’intervento legislativo sta tentando di portare il suddetto termine al 31/8/2012.

A mio avviso, previa verifica di quanto verrà approvato e salvo clamorosi "incidenti di percorso", risulta valido quanto previsto dall’art. 59, c.9 della L.449/97, che consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

Si precisa, che il riferimento normativo appena citato ovvero l’art. 59 c. 9 della L. 449/1997 viene ripreso puntualmente nelle circolari del MIUR sulle pensioni, così come nell’ultima ossia nota prot. 2855 del 23/12/2013.

Pertanto, in virtù di di quanto appena sottolineato, a mio avviso, sua moglie possiede i requisiti della cosiddetta quota 96 nel 2012 e pertanto può andare in pensione.

Per completezza di informazione, le segnalo i requisiti previsti prima della riforma "Fornero":

- quota 96 (60/36 o 61/35);
– 40 anni di contributi;
– pensione di vecchiaia con 61 anni di età (per le donne) e minimo 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

Pensioni. Quota96 e scatto di anzianità

Gio, 31/07/2014 - 20:56

Tonino - Sono nato nel 1952 e ho 36 anni di servizio. Vorrei sapere se è possibile, come mai non ci sono notizie aggiornate in merito allo scatto 2012 in seguito all"accordo dell’11 giugno 2014 e, data la mia particolare posizione, Quota 96, eventualmente lo scatto mi verrebbe conteggiato nell"assegno della pensione previsto a partire da settembre 2014? Grazie a voi tutti per il grande servizio che svolgete. Continueró a seguirvi.

FP – Gentile collega, i tempi tecnici per adeguare quanto previsto dall’accordo tra l’Aran e le OO. SS., a cui lei fa riferimento, sono di norma 3/4 mesi.

Pertanto è auspicabile che l’adeguamento stipendiale con gli eventuali arretrati dovrebbero essere presenti nella rata di settembre/ottobre.

Qualora lei dovesse andare in pensione con decorrenza settembre 2014, sicuramente in caso di adeguamento della fascia stipendiale, avrà diritto a percepire eventuali arretrati per effetto dello scatto nonchè il ricalcolo della pensione e del TFS, in virtù dell’aggiornamento della sua progressione economica.

Pertanto le segnalo (in seguito allo sblocco dell’anno 2011), quanto indicato dal MIUR alle scuole, con le note prot. n. 1211 del 22/5/2013 e n. 10554 del 9/10/2013 avente per oggetto: “sblocco anzianità del 2011. Adempimenti”: "si invitano le istituzioni scolastiche all’aggiornamento della progressione economica del personale in quiescenza ai fini della rideterminazione dei prospetti per la riliquidazione delle pensioni e del tfr".

Graduatorie ad esaurimento: 3 punti per il concorso, sì o no?

Gio, 31/07/2014 - 19:25

Flora – Volevo segnalare il fatto, che sulla base della nota Miur 4187 del 29.04.2014, che prevede la valutazione del superamento del concorso 2012 al punto C2, della tabella di valutazione dei titoli, per la prima e seconda fascia delle graduatorie ad esaurimento;

la scrivente, che ha presentato domanda di aggiornamento per la scuola primaria e dell’infanzia in terza fascia all’USP di Mantova, vede non valutato il superamento del concorso di scuola primaria in quanto come da nota di cui sopra è inserita in terza fascia e non in seconda o prima. Vi chiedo, di farvi portavoce di questa, a mio avviso, disparità di trattamento, alla luce del fatto che, molti USP lo stanno valutando indipendente dalla fascia.

Solo voi potete scrivere un articolo e fare appello al Miur, che, con la sua nota, ha voluto discriminare gli inseriti in terza fascia. Grazie

Lalla – gent.ma Flora, ci chiedi qualcosa che non possiamo fare

Se ci chiedi se la nota Miur 4187 del 29 aprile 2014 è "sbagliata", nel senso che il Ministero avrebbe potuto decidere diversamente, concordiamo con te. Non ha senso infatti il che il superamento del concorso possa essere valutato in I e II fascia delle graduatorie ad esaurimento, e non in III, solo per non modificare una tabella di valutazione dei titoli cristallizzata dal 2007.

Ma se la nota c’è, va applicata per quello che dice (se non è convincente l’interpretazione del Miur si può proporre ricorso) e che tu stessa hai interpretato correttamente.

Il fatto che alcuni Uffici Scolastici abbiano valutato il superamento del concorso in III fascia delle Graduatorie ci autorizza invece a richiedere al Ministero un ulteriore chiarimento al quale tutti gli Uffici Scolastici siano obbligati ad attenersi, questa volta sì per non creare disparità di trattamento tra una provincia e l’altra.

Ricostruzione della carriera previdenziale e computo periodi

Gio, 31/07/2014 - 14:32

Docente – Buona sera.  Sono nata nel 1953, ho insegnato in un doposcuola comunale nel 1975 per 5 mesi (gestione INPS), poi dal 1976 per 9 anni nelle elementari (supplenze annuali, poi incarichi, poi ruolo – gestione Inpdap) e dal 1985 insegno alle medie come vincitrice di concorso. Sto cercando di far ricostruire la mia storia contributiva ma sembra una cosa molto complicata. Gli anni Inpdap relativi alla scuola elementare infatti non risultano confluiti in INPS. Per poter avere una posizione aggiornata in vista di una non certo immediata pensione dovrà essere effettuato (da chi?) un semplice computo o, come qualcun altro prospetta, serviranno costosissimi ricongiungimenti? Mi aiutate a capire qualcosa? Grazie!

FP – Gentile Collega,

di seguito le illustro brevemente l’istituto che può interessarla ai fini della ricostruzione della  carriera previdenziale.

Il computo consiste nel riconoscimento e nella valorizzazione, sia ai fini del diritto sia ai fini della misura della pensione, di periodi di lavoro prestato presso lo Stato o altri Enti pubblici, la cui contribuzione è stata versata presso l’Inps o altre gestioni.

La domanda può essere sia gratuita che onerosa.

Il riconoscimento dei servizi può essere a domanda e d’ufficio.

Si sottolinea, in particolare che:

- l’amministrazione valuta “autonomamente” ai fini della pensione, tutti i servizi definiti  “ex se”  (servizi di ruolo/inc. a t.d. a t.ind. e militare);

- i suddetti servizi utili “ex se” (art.8 DPR 1092/73) sono tutti i servizi prestati in qualità di dipendente statale con iscrizione alla cassa Tesoro/Inpdap;

- per tutti gli altri servizi bisogna presentare istanza di valutazione ai fini pensionistici e l’Amministrazione emetterà il decreto specifico;

- quando siamo in presenza solamente di supplenze effettuate nella scuola con versamenti ai fini pensionistici al Tesoro/Inpdap (dal 1/1/1988) in quanto dipendente statale, non bisogna presentare nessuna istanza;

- quando non si hanno altri servizi presso una qualsiasi cassa pubblica.

Pensioni: Le novità presenti nel D.L. 90/2014

Gio, 31/07/2014 - 09:22

Docente – A metà settembre di quest’anno compio 66 anni, e pertanto – salvo sorprese – dovrei poter insegnare fino al 31/08/2015. Esiste la possibilità di richiedere la permanenza in servizio oltre quella  data? In caso affermativo qual è la procedura da seguire? Per completezza d’informazione: ho 16,7 anni di contributi di lavoro dipendente versati all’INPS entro l’anno 1991, poi circa 7 anni di gestione separata, mentre da settembre 2002 insegno senza interruzioni in scuole secondarie di 2° grado, con  immissione in ruolo il 01/09/2011 (decorrenza giuridica al 01/09/2010). Attualmente, grazie all’abolizione del gradone 3-8 e al blocco scatti, sono ancora sempre in posizione stipendiale 0. Ringrazio sentitamente per il tempo che vorrete dedicarmi. Distinti saluti.

FP – Gentile Collega,

tra alcune novità presenti nel D.L. 90/2014,  è previsto in breve quanto segue:
1) non è possIbile concedere proroghe oltre il 65° anno di età;
2) l’abbassamento dell’età da 65 a 62 anni per le cessazioni d’ufficio, in caso di raggiungimento dell’anzianità contributiva e senza penalizzazione per la misura della pensione.

Pertanto, a mio avviso non ci sono le condizioni per rimanere in servizio oltre  31/8/2015.
Inoltre, le segnalo che la decorrenza di quanto previsto al punto 1, probabilmente è dal 31/8/2014.

Quindi, questo significa che:
chi aveva ottenuto una proroga per due anni, potrebbe, il condizionale è d’obbligo, ritrovarsi in quiescenza già dal 1/9/2014.

Ultimi chiarimenti sulle utilizzazioni 2014/15

Mer, 30/07/2014 - 15:54

Anna Maria – Sono in  DOP per la classe di concorso A017 nella provincia di Matera e nello scorso anno scolastico sono stata utilizzata in Puglia in provincia di Bari. Nel compilare la domanda on line di utilizzazione interprovinciale non compare la sezione E riguardante la conferma sulla stessa tipologia di  posto. Come mai? Come faccio a inserire la conferma? Inoltre a pagina 1 del modello nel riquadro della scuola di servizio mi riporta in automatico la dicitura “Dotazione organica provinciale” e non mi consente di inserire la scuola. In attesa di una gentile risposta ringrazio.

Paolo Pizzo – Gentilissima Anna Maria,

il sistema di istanze online è stato concepito in modo da far compilare SOLO i campi possibili ovvero quelli che possono essere presi in considerazione nell’operazione richiesta.

In particolare il campo da te richiesto è una procedura che non è consentita nelle utilizzazioni interprovinciali ma solo in quelle provinciali. Per questo non è compilabile.

Per il secondo quesito il sistema dà già in automatico la propria posizione relativa al 1/9/14. Non è possibile cambiarla.

Ultime ore per chiedere l’utilizzazione: il caso del perdente posto degli anni precedenti…

Mer, 30/07/2014 - 15:43

Docente: le espongo il mio caso: docente di A051 sono stata dichiarata perdente posto nel 2010 dal Liceo Classico di X,ho prodotto domanda condizionata e non essendoci alcun posto sono finita sulla DOP; nei successivi anni scolastici ho sempre presentato domanda di trasferimento, indicando in prima posizione la scuola di precedente titolarità, e sono stata utilizzata comunque nel medesimo Liceo, perché una collega della stessa classe di concorso ha chiesto il distacco. Per il 2014-2015 ho ottenuto il trasferimento a domanda al Liceo di Y, da me indicato in 5^posizione nella domanda di trasferimento. La cittadina dista però una quarantina di km dal mio domicilio, posso chiedere l’utilizzazione per la scuola di precedente titolarità, in cui so che c’è con certezza un posto, avvalendomi del art 2. comma 1 lettera b del contratto sulle utilizzazioni? Qualcuno mi ha detto solo per quest’anno, in realtà a me leggendo sembrerebbe di capire che la legge mi dia la possibilità di essere utilizzata nella scuola di precedente titolarità per 8 anni a partire dal 2010, anno in cui sono stata dichiarata perdente posto!E’ così? Grazie per la consulenza.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

la SEZIONE E – UTILIZZAZIONE CON PRECEDENZA del modello U4 che trovi in istanze online  riguarda i docenti trasferiti quali soprannumerari a domanda condizionata ovvero d’ufficio che chiedano di essere utilizzati come prima preferenza nell’istituzione scolastica o, in subordine, nel distretto sub-comunale che la comprende o nel comune di precedente titolarità o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, nel comune viciniore nel rispetto delle relative tabelle e CHE ABBIANO RICHIESTO IN CIASCUN ANNO DELL’OTTENNIO IL TRASFERIMENTO ANCHE NELL’ISTITUZIONE DI PRECEDENTE TITOLARITÀ.

Pertanto per l’a.s. 2014/2015 può produrre domanda di utilizzazione il personale che sia stato trasferito d’ufficio o a domanda condizionata per l’a.s. 2006/2007 e successivi (art. 2 comma 1 lettera b).

Hai quindi diritto a chiedere l’utilizzazione sempreché anche per il 2014/15 hai condizionato la domanda di trasferimento.

Assegnazione provvisoria e vincolo dei tre anni

Mer, 30/07/2014 - 14:17

Marco – sono un docente che ha avuto un contratto a tempo indeterminato dal 1 settembre 2013, vorrei chiedere l’assegnazione provvisoria in un altra provincia per avvicinamento al genitore che vive da solo e ha 75 anni. Io sono l’unico figlio che la può assistere. volevo sapere se per superare il vincolo triennale, è già questo un requisito o il genitore deve avere obbligatoriamente riconosciuta la legge 104? Grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Marco,

il vincolo dei tre anni in questo caso lo supereresti solo se rientrassi nell’art. 8 comma 1 punto IV lettera g) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni:  insegnante che presta assistenza al disabile in situazione di gravità (art. 3 comma 3 legge 104/92 ) ovvero personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della legge n. 104/92 che sia:

solo FIGLIO/A INDIVIDUATO COME REFERENTE UNICO che presta assistenza al genitore; tale condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

In Graduatoria ad esaurimento negati i 3 punti per abilitazione TFA

Mer, 30/07/2014 - 10:27

Osvaldo - A Pisa oggi sono state pubblicate le graduatorie ad esaurimento provvisorie e ho scoperto che il mio punteggio non comprendeva i 3 punti dovuti per una nuova abilitazione conseguita col primo ciclo di TFA.

La motivazione del responsabile è la seguente " l’abilitazione tramite TFA non costituisce canale di accesso alle graduatorie ad esaurimento e quindi abbiamo deciso di non valutarla" .

Ho protestato e presentato reclamo anche perché anche dal vostro sito provengono indicazioni diverse: l’abilitazione vale tre punti come da tabella dei titoli.

Ho contattato il sindacato che mi ha detto " in questo caso la P.A. ha ragione." Ho chiesto spiegazioni e riferimenti normativi ma non ho ancora ricevuto risposta….

Cosa devo fare? Ho interpretato in maniera errata la tabella titoli? Davvero un Tfa con prove selettive, esami in itinere,esami finale ed esame abilitante non conta nulla nelle graduatorie ad esaurimento? Grazie mille per l’attenzione

Lalla – gent.mo Osvaldo, è grave la risposta che hai ricevuto dall’Ufficio scolastico "abbiamo deciso…" , nonchè da parte del sindacato che ti ha liquidato con un "ha ragione la P.A."

Invece hai ragione tu, normativa alla mano, cioè la tabella di valutazione dei titoli utilizzata per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento valida per il triennio 2014/17, e che risale al 2007 (

D.M. n. 27 del 15 marzo 2007)

In essa si legge:

"Per ogni abilitazione o idoneità all’insegnamento posseduta, in aggiunta al titolo valutato quale titolo di accesso ai sensi del punto A1) e, relativamente alla laurea in scienze della formazione primaria, in alternativa a quanto previsto al punto C.9), sono attribuiti punti 3"

C’è scritto che l’abilitazione, per essere valutata 3 punti debba "costituire canale di accesso alle graduatorie ad esaurimento"? No

C’è scritto come deve chiamarsi questa abilitazione? No

Quella conseguita con il corso TFA è una abilitazione? Si

Posseduta in aggiunta al titolo valutato quale titolo di accesso? Sì

Pertanto, l’abilitazione TFA va riconosciuta con la valutazione di 3 punti per le altre classi di concorso della scuola secondaria per cui il docente è iscritto in GaE (tu non hai indicato quale sia l’abilitazione per cui sei iscritto in GaE, precisiamo che l’Amministrazione ha ragione solo se la tua richiesta è per infanzia/primaria/personale educativo, ma non per le classi di concorso della scuola secondaria.

Ti consigliamo pertanto di produrre un reclamo in cui non solo richiedi nuovamente l’attribuzione dei 3 punti, ma anche spiegando le motivazioni alla luce della normativa.

Utilizzazione compilazione modello U3

Lun, 28/07/2014 - 19:17

Elena – sono su cattedra di francese (ruolo e NON perdente posto), scuola secondaria primo grado. Quali sezioni devo compilare del mod. U3 per chiedere, nella mia stessa scuola, utilizzazione su sostegno (ho la specializzazione)? Le scrivo ciò che penso si debba fare.

Mi può confermare o correggere, per favore? Sezioni A e B vengono in automatico in “istanze on line”; sezione D: tutta da compilare (il punteggio, nel punto 1, devo metterlo a sinistra prima della virgola?); sezione D: tutta da compilare (tutti NO perché non ho precedenze); sezione E: niente in quanto non ho precedenze; sezione F: da non compilare; G1: da non compilare; G2: tutti NO;

red - Tutto OK come indicato per sezioni D – F – G1 – G2 .

Elena - sezione H: ho la specializzazione SSIS, cosa devo barrare? Tutte e tre le caselle?; casella 31 e 32: penso non sia necessario completarle;

red - Per la sezione H, nella casella 30 bisogna indicare i titoli di specializzazione per il sostegno posseduti (possono essere conseguiti fino al 30 luglio). Il docente in possesso del titolo polivalente dovrà barrare tutte e tre le caselle. Nella casella 31 si devono indicare altre cdc, diverse da quella di titolarità, per le quali si ha titolo per l’insegnamento, ma solo se si appartiene a cdc in esubero , quindi lasciare in bianco

Elena – casella 33: ho crocettato “posti di sostegno”, casella 34: barrato NO, casella 35: barrato niente, casella 36, 37: non ho indicato niente; sezione N: ho indicato 4 preferenze (in primo luogo la scuola in cui insegno). Ho letto nei documenti ufficiali che non è necessario inviare allegati per certificare i servizi, è proprio così? è necessario certificare il conseguimento della specializzazione in sostegno?

red - Casella 33 ok per posto di sostegno

Non barrando niente nella casella 35 si stanno chiedendo solo COI

Per il resto va tutto bene

Per la documentazione è meglio allegare autocertificazione per specializzazione sul sostegno

Graduatorie di istituto: la funzione on line mostra tutte le scuole, non solo quelle in cui è presente la tua classe di concorso

Lun, 28/07/2014 - 08:08

Laura - Dovrei inviare il mod B per la provincia di Crotone. Nel compilarlo, inserendo le classi di insegnamento A076 E C520, il sistema mi presente circa 14 scuole della provincia, tra cui anche dei licei. Sono certamente sicure le scuole che mi propone il mod B su istanze on line o conviene cercare da me in quali scuole posso insegnaee le due materie?se così fosse come posso informarmi sulle scuole di Crotone in cui si insegnano le due materie?? Grazie!

Lalla – gent.ma Laura, la funzione Ricerca scuole all’interno del modello B presente su Istanze on line (scadenza per la compilazione 4 agosto 2014 ore 14.00) non seleziona in automatico le scuole in cui sono presenti le classi di concorso da te indicate, ma ti restituisce tutte le scuole della provincia per l’ordine di scuola considerato.

La ricerca infatti non è al tal punto raffinata, ma si limita all’ordine di scuola (le scuole presenti sono comunque quelle aggiornate per l’a.s. 204/15).

Pertanto, spetta a te selezionare le scuole in cui sai che le tue classi di concorso sono insegnate. Come fare?

Abbiamo fornito qualche suggerimento in questa guida

Graduatorie di istituto: negli organici le classi di concorso attive in ciascuna scuola. Attenzione alle classi “atipiche”

Graduatorie di istituto: fraintendimento nota Miur su abilitazioni PAS

Dom, 27/07/2014 - 21:17

Daniela – sono una docente abilitatasi per la A 346, con il PAS, entro il 31 c.m. Ho letto, la nota MIUR relativa alla validità dei titoli in graduatorie di istituto per
il triennio 2014/2017.

In tale nota, si precisa "che non dà luogo a punteggio come altro titolo in altra classe di concorso l’abilitazione conseguita dai docenti che si sono iscritti con riserva in II fascia, in quanto trattasi di titolo non posseduto alla data di scadenza della domanda".

Con tale affermazione, si intende che non potrò inserirmi in II fascia delle graduatorie di istituto e sciogliere la riserva, come era stato preannunciato dal MIUR, precedentemente? In attesa di una Sua risposta, le porgo i miei saluti

Lalla – gent.ma Daniela, non capisco quale possa essere stato il collegamento tra le parole della nota e il tuo pensiero.

La nota afferma testualmente "non dà luogo a punteggio come altro titolo in altra classe di concorso" … è il tuo caso? il tuo caso è quello di docente che ha richiesto l’inserimento in II fascia di istituto per la classe di concorso per la quale consegue l’abilitazione entro il 31 luglio.

Il caso indicato dalla nota è invece quello del docente che, iscritto in graduatoria di II fascia per una classe di concorso, consegue entro il 31 luglio l’abilitazione PAS per altra classe di concorso. Per quest’ultima potrà sì sciogliere la riserva, ma non potrà farla valere come "altro titolo = 3 punti" nella prima classe di concorso, in quanto "gli altri titoli" della tabella di valutazione dei titoli dovevano essere in possesso entro la data del 23 giugno 2014. Il docente in questione potrà recuperare i 3 punti al prossimo aggiornamento, nel 2017.

La nota quindi non è riferita al titolo PAS in sè, ma all’utilizzo di tale abilitazione come "altro titolo" per altre classi di concorso per le quali si è inseriti nella II e/o III fascia delle graduatorie di istituto.

La nota Miur del 24 luglio 2014

Per i DOS tutti i modelli sono da presentare in formato cartaceo

Dom, 27/07/2014 - 14:47

Cristina –sono una docente titolare dos Milano che vorrebbe chiedere l’assegnazione provvisoria presso la provincia di residenza del proprio coniuge cioè Catania.  Ho fatto la domanda on line, ma ho letto ieri che forse la devo fare ancora cartacea. Mi puoi dare chiarimenti in merito? Eventualmente fosse cartacea,  devo annullare quella on line che ho già inviato?  Grazie in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Cristina,

La NOTA MIUR 17.07.2014, PROT. N. 7210 ha disposto che data la peculiarità della procedura di mobilità annuale relativa al personale docente di religione cattolica, al personale titolare DOS e al personale docente che chiede l’utilizzazione presso i licei musicali e coreutici, gli interessati produrranno le domande in forma cartacea.

Dal momento che la nota per i DOS non fa distinzione tra utilizzazione e assegnazione, si deve intendere che il DOS deve produrre domanda in modalità cartacea indipendentemente da qual è la richiesta.

Ti aggiungo che abbiamo avuto su questo un’ulteriore conferma.

Pertanto, dovrai cancellare la domanda online e inviare solo il cartaceo onde evitare un lavoro in più per l’ATP di competenza.

Lo speciale di OS

 

Graduatorie di istituto provincia di Cagliari

Dom, 27/07/2014 - 13:59

Angela – Gent.mi, sto per compilare la domanda per le graduatorie di istituto per la provincia di Cagliari, nella pagina Miur quando indico la provincia di mio interesse appare l’elenco delle scuole che posso indicare, tra queste appaiono anche scuole che si trovano in città che un tempo erano in provincia di Cagliari ma che con le nuove province non lo sono più, cosa devo fare? Devo far fede al fatto che si trovano nell’elenco e quindi posso sceglierle?

La mia situazione nello specifico è questa: io vivo a Cagliari, però sono residente a Carloforte che prima della riforma era in provincia di Cagliari ora invece risulta provincia di Carbonia – Iglesias, le scuole di Carloforte compaiono nella lista delle scuole che posso scegliere e se possibile vorrei indicarle perchè in caso di supplenze essendo il mio paese ho la casa lì. Sapete dirmi se posso farlo? Il dubbio mi viene perchè nel bando è espressamente indicato di scegliere le scuole per un’unica provincia.
Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.

Lalla - gent.ma Angela, fa fede quanto inserito dal Miur nella compilazione del modello B. Si consideri che le nuove province, costituite a livello amministrativo, non coincidono con le graduatorie degli insegnanti. Così non c’è uno specifico Ufficio Scolastico a Carbonia Iglesias, non ci sono graduatorie specifiche solo per quella provincia, ma esse sono sempre quelle di Cagliari.

Lo stesso avviene per altre province, come per il caso di Monza Brianza a Milano

Graduatorie di istituto: chi avrà la priorità per le supplenze in III fascia

Dom, 27/07/2014 - 12:58

Olga - Sono iscritta al PAS per la classe di concorso A033 in regione Piemonte, ma non ho ancora potuto frequentare il corso poiché siamo stati divisi in tre gruppi,ed io sono capitata nell’A.s. 2015-2016.

Siccome c’e appena stato aggiornamento delle graduatorie, ho letto che coloro i quali hanno finito il Pas a luglio possono inserirsi in II fascia, mentre noi iscritti ma non frequentanti ancora balziamo in cima alla III fascia.

Lalla – dove lo avresti letto?!?

Olga - Volevo sapere se era vero e come fanno il provveditore ‎ed i presidi delle scuole a sapere che noi abbiamo diritto di precedenza nella scelta dei posti di supplenza rispetto a coloro i quali non sono iscritti ai pas. Grazie

Lalla – infatti non è vero. L’ammissione al corso PAS per la frequenza del corso che ti consentirà di conseguire l’abilitazione, di per sè, non comporta alcun avanzamento in graduatoria.

E’ vero invece che, ad abilitazione conseguita, se non coinciderà con il periodo delle finestre semestrali per l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto, potrai vantare l’abilitazione in III fascia, acquisendo la priorità. Ma è il possesso dell’abilitazione a farti acquisire una priorità rispetto a chi non ha ancora il titolo, non la semplice iscrizione nè la frequenza del corso.

Ti invito a rileggere l’art. 14 del dm n. 353 del 22 maggio 2014 " Con successivi provvedimenti saranno disposti modalità e termini per consentire, con cadenza semestrale, l’inserimento in II fascia agli aspiranti che conseguono il titolo di abilitazione oltre il termine di aggiornamento previsto dal presente decreto.

Ai suddetti docenti, all’atto del conseguimento dell’abilitazione, è immediatamente garantito il diritto di precedenza assoluta nella fascia di appartenenza”

Nell’immediato la priorità in III fascia delle graduatorie di istituto spetterà a chi non avrà conseguito il titolo entro il 31 luglio, in attesa della prossima "finestra"

Immissioni in ruolo. Di più se aumenta organico di fatto?

Dom, 27/07/2014 - 11:19

Luca – Ho letto la notizia Posti aggiuntivi organico di fatto Lazio. Il fatto che siano posti aggiuntivi significa che andranno ad aumentare il numero degli immessi in ruolo? Dipende dal fatto che lo scorso anno da concorso non hanno immesso nessuno nel Lazio? Grazie

Lalla – gent.mo Luca, la risposta è negativa. Le immissioni in ruolo vengono assegnate solo sui posti vacanti e disponibili in organico di diritto, che sono riassunti in queste tabelle in cui trovi la situazione (più o meno aggiornata) per ogni ordine e grado di ciascuna provincia.

L’organico di fatto serve per permettere alle scuole di funzionare regolarmente, sono posti aggiuntivi sui quali, se non vengono utilizzati per i docenti di ruolo, è possibile assegnare supplenze fino al 30 giugno (termine delle attività didattiche), tant’è è vero che vengono determinati adesso, a fine luglio, mentre la macchina delle immissioni in ruolo è già in moto, con la richiesta da parte del ministero dell’autorizzazione al MEF a disporre le immissioni sulla base del numero dei posti vacanti per l’a.s. 2014/15.

Nessuna correlazione sul fatto che lo scorso anno non fossero pronte entro il 31 agosto 2013 le graduatorie del concorso 2012 (non è vero infatti che non ci siano state immissioni in ruolo).

Graduatorie ad esaurimento: il caso in cui ha la precedenza il più giovane

Dom, 27/07/2014 - 10:50

Lucia – Grazie dell’articolo "Parità di punteggio nelle graduatorie ad esaurimento: chi ha la precedenza?" del 26 luglio… ma c’è una complicazione che non comprendo.

Si dice all’inizio: "A parità di punteggio e prima ancora dell’applicazione dei titoli di preferenza di cui all’art. 5 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994, precede il candidato che può vantare maggiore anzianità di iscrizione nella medesima graduatoria. (dm n. 235 del 1° aprile 2014)"

Si dice alle fine: "A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:
…….
c) dalla più giovane età, ai sensi dell’art.3, comma 7, della legge n.127/1997, come modificata dall’articolo 2 della legge 16 giugno 1998, n.191."

In un certo senso è una contraddizione in termini, che certamente va interpretata: vi chiedo cortesemente una spiegazione per questa interpretazione!

Grazie e cordiali saluti

Lalla – gent.ma Lucia

l’interpretazione è che:

  • a parità di punteggio prevale il candidato iscritto da più tempo in quella graduatoria (indipendentemente dall’età)
  • Se prevale ancora parità di punteggio si considerano preferenze e merito (la X)
  • Se prevale ancora parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età

Graduatorie ad esaurimento. A parità di punteggio e di merito: chi ha la precedenza?

Sostegno. Come si assegnano le ore per ciascun alunno

Dom, 27/07/2014 - 09:08

Lidia - Sono 10 anni che faccio supplenze su sostegno e non. Ho riscontrato diversi casi di disparità fra istituti, e anche fra plessi dello stesso istituto, nella distribuzione, fra casi con diagnosi simile, del monte ore di sostegno attribuiti dall’ufficio provinciale.

So che le ore, come l’insegnante, sono assegnate dal D.S. oppure dalla funzione strumentale su sostegno, ma vorrei capire se esiste una griglia, una circolare, una regola per cui a invalidità, a disabilità, a diagnosi corrispondono un tot di ore di sostegno.

E inoltre mi chiedo come l’ufficio provinciale assegni il monte ore all’istituto, dovrà assegnare ipoteticamente un tot di ore caso per caso???? Se così fosse esiste un
documento di questo genere visionabili? Chi potrebbe farne richiesta? Spero di essere stata chiara e grazie per l’attenzione e il tempo.

Maria Vitale Merlo – In base al DPCM n. 185/06 art. 6, le ore di sostegno vengono richieste dal GLHO (gruppo di lavoro operativo/ oggi gruppo di lavoro per l’inclusione) della scuola e devono essere indicate nel PEI ed autorizzate dall’Ufficio Scolastico di competenza.

In base alle iscrizioni, ogni istituzione scolastica determina il numero di alunni in stato di handicap iscritti, valuta le esigenze di ogni singolo alunno e chiede all’Ufficio Scolastico l’assegnazione del numero di ore.

La scuola richiede quindi le ore per ogni singolo alunno.

Esaminati i casi, l ’Ufficio scolastico di competenza restituisce le ore richieste dalla scuola come monte ore complessivo assegnato all’istituzione scolastica e non al singolo soggetto con disabilità.

E’ compito del Dirigente Scolastico, coadiuvato dal gruppo di lavoro per l’inclusione ( alla presenza dell’equipe di neuropsichiatria), valutare le esigenze dei singoli alunni ed assegnare le ore, ne consegue che, anche in presenza di alunni con connotazione di gravità, avendo un monte ore insufficiente, vengono modificate le richieste
contenute nel PEI, assegnando ad ogni alunno un monte ore inferiore a quanto richiesto inizialmente.

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A causa dei tagli effettuati, ciò accade annualmente, il gruppo di lavoro della scuola conoscendo nello specifico le singole esigenze degli alunni con disabilità opera delle scelte che alla fine non soddisfano nessuno e costringono le famiglie a rivolgersi al TAR.

Da ciò è evidente che anche quegli alunni che presentano connotazione di gravità (art. 3 c. 3 l. 104/92) e che in base alla sentenza n. 80 della Corte Costituzionale,
così come indicato nel PEI e conseguentemente richiesto dal GLHO, avrebbero diritto al numero massimo di ore richieste, si ritrovano con un monte ore
decurtato.

Le norme di riferimento tutelano e garantiscono il diritto pieno ed incondizionato dell’alunno con disabilità all’istruzione, purtroppo hanno solo valore “legale”,
visto che le esigenze economiche e finanziarie prevalgono sui diritti inalienabili.

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