Lunedì, 30 Marzo 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 18 min 51 sec fa

Mobilità: certificazioni per poter fruire della precedenza per chi rientra nell’art. 21 legge 104/92

3 marzo, 2015 - 21:18

Letizia  – a novembre sono stata dichiarata invalida civile al 70%. A breve compilerò la domanda di trasferimento. Non ho ben capito se posso usufruire della precedenza prevista dall’art.21 della L.104, avendo superato il grado di invalidità superiore ai due terzi. Ti ringrazio tantissimo!!!! Buon lavoro.

Paolo Pizzo – Gentilissima Letizia,

non basta la sola invalidità superiore ai 2/3. Ci deve essere anche una disabilità seppur non grave.

La precedenza è prevista infatti per la persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi….

Bisogna quindi essere in possesso di una certificazione (anche se distinte) che indichi sia la disabilità (verbale 104/92) che un grado di invalidità superiore ai 2/3 (verbale invalidità).

Mobilità: chiedere passaggio di ruolo con riserva conseguimento abilitazione

3 marzo, 2015 - 18:01

Nello - Spett.le Lalla, sono un docente di ruolo nella Scuola dell’Infanzia dal Settembre 2009, nel frattempo ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica, ho partecipato da docente di ruolo al TFA II CICLO risultato ammesso a tre CDC (in particolare mi sono immatricolato per l’A020) i cui corsi sono previsti per metà marzo e termine entro luglio.

Il Mio desiderio è di passare di ruolo alle scuole secondarie di II Grado nella A020 e mi chiedevo se esiste una procedura per cui è possibile fare la domanda di passaggio di ruolo ora con riserva di abilitazione entro Luglio data di conclusione del TFA.

Le chiedo tale cosa in quanto ho notato che nell’O.M. sulla mobilità è indicato:

"Al fine di poter consentire la partecipazione alle operazioni di mobilità territoriale e/o professionale di talune categorie, i termini per la presentazione delle relative domande vengono riaperti per:
– il personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale;
– i docenti che concludono i corsi di sostegno.

Il termine improrogabile per la presentazione della domanda di mobilità del predetto personale, è fissato a 10 giorni prima delle date previste all’art. 2 della presente O.M. per la comunicazione al SIDI delle domande stesse;
per altri titoli soggetti a valutazione si fa riferimento al termine ultimo fissato per la presentazione delle domande, previsto dal comma 1 art. 2 della presente O.M."

In tal caso, essendo io di ruolo e partecipando al TFA II ciclo potrei essere incluso nel "personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale"?: quando entrai in ruolo nell’infanzia, infatti diventai subito
soprannumerario (solo il primo anno) e l’unica possibilità che ho avuto di "convertirmi professionalmente", e a mie spese, è stato il II ciclo TFA essendomi stato impedito l’accesso a qualunque altra procedura che mi potesse far conseguire l’abilitazione in quanto docente di ruolo.

Certo di una vs. cortese risposta, le invio distinti saluti.

Lalla – gent.mo, la risposta è negativa. Quell’indicazione è riferita a corsi appositamente strutturati dal Ministero per la riconversione professionale (al momento sono attivi solo quelli di sostegno per alcune classi di concorso).

La sua riconversione non è infatti disciplinata da un decreto, da una necessità strutturata, tant’è vero che la condizione di sovrannumerario è stata riassorbita.

In ogni caso, anche se la sua idea trovasse fondamento, non potresti presentare adesso la domanda (non esiste l’opzione "conseguimento titolo con riserva")

Mobilità: la precedenza per assistenza alla zia la potrebbe avere solo il tutore legale

3 marzo, 2015 - 07:20

Giuliano – sono un docente di scuola secondaria di secondo grado neoimmesso in ruolo. Essendo stato “arruolato” dalle graduatorie regionali del concorso ordinario bandito nel 1999 ho accettato per una provincia differente da quella in cui risiedo con la mia famiglia.  Dovendo ora produrre domanda per la mobilità vorrei sapere se posso usufruire dell’avvicinamento per assistere una zia in situazione di disabilità grave. La zia vive da sola ed i parenti più vicini che possono assisterla siamo io e mia sorella.  Ho posto la domanda al sindacato il quale mi ha risposto che devo necessariamente risiedere nello stesso comune della zia, ma non mi sembra che questo sia un requisito risultante dall’articolo della legge 104 in cui si parla di ciò. Chi ha ragione ?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuliano,

a mente dell’art. 7/1 punto V del CCNI avete torto tutti e due.

La precedenza di cui al quesito è prevista per assistenza al coniuge, al figlio (precedenza per entrambi i genitori) , al fratello/sorella (a determinate condizioni) e a chi esercita la tutela legale. È inoltre prevista, a determinate condizioni, per l’assistenza al genitore (precedenza per il figlio referente unico). È esclusa la precedenza per altri familiari al di fuori di quelli menzionati.

Pertanto non è possibile richiedere un trasferimento per “avvicinamento” alla zia in quanto non rientra fra i familiari sopra menzionati.

L’unica possibilità sarebbe per il tutore legale.

La figura del “tutore legale” (assegnata con un preciso mandato dal giudice del tribunale competente) è riferita anche all’assistenza di altri soggetti, non necessariamente del solo figlio (quindi anche di un adulto). Si può quindi assistere uno zio, un cugino ecc. purché ci sia un preciso mandato dal giudice del tribunale competente.

ATA: inutilità domanda III fascia in province con 5.000 candidati

3 marzo, 2015 - 07:05

Stefania – vi scrivo dalla Lombardia grazie per il tempo e la V.s professionalita’volevo chiedere che senso ha far inerire nuovi candidati in tera fascia Ata se poi verra’ cancellata, in Lombardia per ogni ic o istituto professionale si arriva anche a 5000 candidati. Infine quali requisiti bisogna avere per essere inseriti nelle Gae. Grazie in anticipo se mi risponderete.

Lalla - gent.ma Stefania, l’aggiornamento della III fascia ATA è un procedimento amministrativo dovuto, al quale il Ministero non avrebbe potuto sottrarsi, stante l’attuale normativa, che non ne prevede la cancellazione.

Per quanto riguarda le graduatorie kilometriche, queste sono condizioni che non si possono conoscere a priori. Provocatoriamente potrei dirti: perchè hai presentato domanda se lo ritenevi inutile? E poi, sapevi in anticipo quante persone avrebbero presentato domanda, con punteggi più alti, nella provincia da te scelta?

Una situazione che si è venuta a determinare a causa della crisi lavorativa anche in altri settori, ma che certo la scuola non può risolvere in toto.

Per quanto riguarda i requisiti per l’inserimento nelle Graduatorie permanenti, ti invito a leggere ATA 24mesi Graduatorie Permanenti: requisiti di accesso e chiarimenti “profili dell’area immediatamente superiore”

Mobilità: part time e passaggio di ruolo

3 marzo, 2015 - 06:30

Silvia - Gent. redazione, avrei bisogno di capire se è possibile fare una richiesta di part time alla propria scuola di titolarità e contemporaneamente chiedere il passaggio di ruolo ad altro ordine di scuola. Mi spiego meglio.

Lalla - la risposta è affermativa.

Silvia - abilitata nelle classi A049, A048, A047 e A038. Con il concorso del 2012 ho vinto il posto di ruolo nella A059, quindi nella secondaria di primo grado. Sono al secondo anno di ruolo e vorrei riavvicinarmi a casa (lavoro a 80 km). Questo riavvicinamento comporta un cambio di provincia, che posso fare quest’anno solo se ritorno alla scuola superiore con un passaggio di ruolo, cosa che desidero perchè è lì che ho fatto la mia esperienza di insegnante.

Quindi, sto per compilare la domanda per il passaggio di ruolo alle suddette classi di concorso, ma nel dubbio in cui non riesca ad ottenerlo – cosa molto probabile visti i pochissimi posti alla scuola superiore nelle mie materie – sto pensando di chiedere il part time alla scuola in cui sono titolare e in cui potrei dover restare anche il prossimo anno, quando poi mi libererò di questo vincolo triennale per il trasferimento.

Se la scuola mi desse il part time e ottenessi anche il passaggio di ruolo, lo potrei svolgere nella nuova scuola?

Lalla – La richiesta di part time va presentata alla segreteria della scuola in cui sei in servizio, e il Dirigente Scolastico controllerà che la richiesta sia corretta, ma poi la trasmetterà all’Ufficio Scolastico, che ricevute tutte le domande, stilerà una graduatoria (ci sono situazioni che hanno la precedenza) e attribuirà il part time nel limite del 25% della dotazione organica provinciale.

Part time docenti di ruolo. Guida e modello di domanda. Scadenza 15 marzo 2015

Per quanto riguarda la possibilità di poter svolgere il servizio in part time anche nella nuova provincia, bisogna ragionarci un po’. Diciamo che di solito non ci sono problemi, ma se per caso in quella provincia dovesse essere satura la quota assegnabile, non potresti rientrare nel beneficio.

Silvia - Oppure la mia scuola, sapendo della domanda di passaggio di ruolo, non me lo concederebbe? Il part time mi permetterebbe di faticare un po’ meno, dal momento che la vita che sto facendo da anni di precaria
prima e di insegnante di ruolo poi, sempre a tantissimi km di distanza da casa, non è più fattibile e ho già avuto problemi di salute.
Potete darmi questa informazione? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente.

Mobilità. Compilazione domanda neoimmesso in ruolo con retrodatazione giuridica

3 marzo, 2015 - 05:59

Saverio – Sono stato recentemente neoimesso in ruolo da concorso (decorrenza giuridica set 2014, economica set 2015), non ho avuto ancora una sede, e nel frattempo sto svolgendo una supplenza in una provincia diversa, su altra materia, diversa da quella di immissione in ruolo, oltretutto di altro ordine.

Nel compilare la "domanda di trasferimento" per scegliere anch’io la sede di ruolo, rimane ambiguo un punto per la mia situazione: in questo modulo se non intepreto erroneamente devo lasciare in bianco la "sede di titolarità".

Lalla - esatto, in quanto tu partecipi alla II fase dei movimenti in qualità di docente senza sede definitiva. I movimenti: I, II e III fase

Saverio - Il mio dubbio è per quanto riguarda il comune di servizio e la scuola di servizio queste sono sempre inserite nel paragrafo "situazione di ruolo".

Domanda 1) è corretto mettere in quello spazio istituto dove presto servizio, anche se non ha alcun legame con il ruolo? altrimenti dove va indicato?

Lalla – la sede in cui stai svolgendo la supplenza non va indicata, non ha alcun valore ai fini della richiesta della sede definitiva di titolarità per l’a.s. 2015/16. E’ solo un caso infatti che tu stia svolgendo una supplenza in questo anno scolastico, avresti anche potuto non lavorare o svolgere una professione diversa dall’insegnamento, in attesa dell’assunzione in servizio il 1° settembre 2015.

Saverio - Domanda 2) devo comunque presentare cartaceo mia domanda alla scuola dove sono in sevizio al momento

Lalla - no, la domanda è esclusivamente on line.

Esami di Stato secondaria II grado: non abilitato e non in servizio. Posso presentare la domanda?

3 marzo, 2015 - 05:44

Prof. Aurelio – Sono un docente di Matematica di III Fascia e sarei interessato a presentare la domanda di partecipazione come membro delle commissione esterna degli Esami di Stato. La domanda bisogna presentarla mediante il Modello ES-1 vero? Ho letto che bisogna presentarla su Istanze On-Line, allora, dal 4 marzo il Modello Es-1 sarà disponibile per la compilazione su Istanze on-line?? Come funziona precisamente?? In attesa di risposte

Lalla - gent.mo Aurelio, se non hai un contratto di supplenza fino al 31 agosto o 30 giugno in una scuola secondaria di II grado per una disciplina oggetto di esame, non potrai presentare la domanda disponibile su Istanze on line da domani 4 fino al 20 marzo ore 14.00.

Una possibilità per chi non ha questo di contratto è rappresentato da questa circostanza

"docenti che, negli ultimi tre anni, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell’anno scolastico o sino al termine delle attività didattiche, abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e siano in possesso di abilitazione o idoneità all’insegnamento di cui alla legge n. 124/1999 alle materie comprese nelle classi di concorso afferenti ai programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi della scuola secondaria di secondo grado."

Ma, a parte il requisito di servizio, a te manca l’abilitazione.

La circolare sugli esami di Stato non prevede pertanto la tua condiazone. Potrai invece presentare una domanda di messa a disposizione all’Ufficio Scolastico (magari alla fine di maggio, salvo diversa indicazione) per l’eventuale sostituzione di commissari esterni assenti all’ultimo momento.

Graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012. Scioglimento delle riserve entro 30 giugno?

2 marzo, 2015 - 21:11

Idonei soglia 35 – L’indiscrezione pubblicata dalla vostra Redazione, relativa al limite del 30/06/2015 stabilito dal Miur per lo scioglimento delle riserve, se riferito agli idonei ricorsisti "soglia 35" del concorso 2012, sarebbe di una gravità inaudita.

Lalla – noi non abbiamo affermato che sarà relativa al concorso 2012. Innanzitutto si tratta di una bozza, domani verificheremo in Consiglio dei Ministri, inoltre ci sembra che una diversa interpretazione potrebbe cozzare con la rassicurazione avuta dal Ministro in sede di interrogazione parlamentare. Nell’articolo Assunzioni bisognerà far domanda. GaE saranno svuotate, GI e residui GaE posti riservati concorso 2015. Abbiamo la bozza del Decreto abbiamo scritto che la riserva è riferita al conseguimento del titolo abilitante (pensiamo ad es. a iscritti in Scienze della formazione primaria dal 2007/08 in attesa del conseguimento del titolo).

Idonei soglia 35 – Dopo essere stati sospesi per anni in questo limbo, per responsabilità non certo loro (non abbiamo di certo fissato noi l’udienza al Tar per febbraio 2016), adesso il decreto vorrebbe spazzare via i "soglia 35", come se non avessero mai fatto e superato le prove concorsuali. Quale logica ha il limite che il Miur avrebbe fissato per lo scioglimento della riserva?

Lalla – ripeto, attendiamo il decreto.

Idonei soglia 35 – Se il Miur ha fretta (figuriamoci quanta ne abbiamo noi!), chieda congiuntamente ai legali degli idonei l’anticipazione dell’udienza di merito, che aspettiamo ormai da quasi tre anni, oppure si assuma la responsabilità di risolvere politicamente un problema creato dalle molteplici irrazionalità e incongruenze di un bando di concorso tra i più contestati della storia repubblicana, soprattutto in riferimento alla soglia della preselezione, che infatti — si dice — nel prossimo concorso verrà abbassata a 6/10.

Lalla - in base alla bozza smentiamo il "si dice". Nella bozza è infatti scritto "Con uno o più decreti […] sono stabiliti […] c) le soglie di superamento di ciascuna delle prove di cui alla lettera b), per ciascna delle quali è stabilito il conseguimento di una votazione di almeno 7/10 o equivalente"

Certo, a parte la presentazione in Consiglio dei Ministri, bisognerà poi considerare l’iter parlamentare, che potrebbe consegnarci un prodotto finale diverso.

Idonei soglia 35 – Inoltre ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 4, comma 2 bis della legge 168/2005, chi è ammesso anche con provvedimento cautelare alle prove concorsuali, nel momento in cui le supera ha di fatto superato il concorso, per cui non si comprende il protrarsi di questa situazione di agonia alla quale il Miur potrebbe mettere fine in meno di cinque minuti. Non staremo a guardare il compiersi di questo sopruso.

Ricorsisti "Soglia 35" Concorso a cattedre 2012

Mobilità professionale per superare il vincolo triennale

2 marzo, 2015 - 20:43

Nora - Sono un’insegnante di ruolo di scuola materna dal 01/09/2013 con sede a Roma. Ho superato l’anno di prova nell’ a. s. 2013/14. Pposso fare domanda di passaggio di ruolo per la scuola primaria in provincia di Modena secondo l’O.M. 4/2015? Anticipatamente ringrazio; attendo risposta.

Lalla – gent.ma Nora, la risposta è affermativa.

Il passaggio di ruolo permette di superare il vincolo triennale di permanenza nella provincia giuridica di immissione in ruolo al quale saresti legata per l’infanzia. La mobilità professionale dei docenti di ruolo non è soggetta al vincolo triennale

Tra l’altro, nel decreto La Buona Scuola potrebbero esserci delle novità anche per quanto riguarda i trasferimenti interprovinciali. Ne abbiamo parlato qui, con la necessaria avvertenza che si tratta ancora di una bozza e che conosceremo il decreto definitivo solo domani, quando sarà presentato in Consiglio dei Ministri. Mobilità interprovinciale: via il blocco triennale per assunti fino al 2014. Dalla bozza del decreto di riforma

Pertanto, continua a seguire anche questa vicenda, se interessata.

Mobilità. Passaggio di cattedra e/o ruolo: è necessaria l’abilitazione nella classe di concorso richiesta

2 marzo, 2015 - 18:56

Giannella – insegno sulla A043 dal 2005 e sono entrata di ruolo nel 2007/2008 ad Asti. Mi sono abilitata alla SISS di Perugia nel maggio 2005. La SISS di Perugia considerava le classi di concorso A043 e A050 classi di concorso separate e per avere l’abilitazione in entrambe era necessario sostenere due concorsi e due esami di Stato. Quest’anno leggendo l’avviso MIUR del 9 ottobre 2012 ho pensato di chiedere il passaggio di ruolo sulla A050. Posso farlo? In base a quanto leggo credo sia possibile, ma vorrei ulteriori chiarimenti. Grazie per l’attenzione

Lalla - sì, puoi farlo già sulla base del dm 354/98. La nota del 9 ottobre 2012, scritta per le abilitazioni TFA e poi utilizzata anche per le abilitazioni PAS non fa che ribadire quanto già decretato anni or sono, ossia le procedure di abilitazione per ambito disciplinare, per economicità.

Pertanto soddisfi il requisito del possesso dell’abilitazione per poter richiedere la mobilità professionale. Ne parliamo più approfonditamente in questa guida. Mobilità: domanda di passaggio di ruolo e di cattedra

Lo speciale di OrizzonteScuola.it su Mobilità 2015: guide, consulenza, normativa

Calcolo anzianità di servizio per domanda commissario esterno Esame di Stato

2 marzo, 2015 - 06:49

Elena – Gentili esperti di Orizzonte Scuola, sono una docente di ruolo di Secondaria di 2° grado. Ho già superato l’anno di prova. Ho due piccoli dubbi relativamente alla compilazione del modello ES-1 x la partecipazione alle commissioni riguardanti gli esami di Stato in qualità di commissario esterno:

- nel computo degli anni di ruolo bisogna considerare anche il corrente anno scolastico? In teoria sono ormai passati i 180 giorni solitamente richiesti.

Lalla - la normativa a tal proposito non ha mai dato una chiara indicazione, pertanto nel corso degli anni si sono venute a creare due scuole di pensiero, che hanno portato alcuni docenti a ringiovanire l’anzianità di servizio, escludendo l’anno in corso, nella speranza che possa essere elemento sufficiente per non essere scelto come comissario, e dall’altra parte chi invece guadagna questo anno scolastico pur di rientrare nelle nomine. Mi sembra di capire che tu saresti orientata a valutarlo: non è sbagliato. Al massimo dovrebbe essere la segreteria a decurtarlo.

Tra l’altro la normativa afferma "Nella casella "Anni di servizio in ruolo" dovrà essere indicata l’anzianità di "servizio in ruolo" maturata dall’aspirante. L’anzianità di servizio in ruolo deve comprendere solo gli anni di servizio riconosciuti ai fini giuridici ed economici, escludendo quelli riconosciuti ai soli fini economici." Ma la mia impressione è che il requisito sia molto vago.

Elena – due anni fa ho prestato servizio in un unico indirizzo di studi "A" (quindi un unico codice) in un istituto superiore statale che comprendeva però più indirizzi, anche gli indirizzi "B" e "C" (e quindi più codici). La mia disciplina (esterna x il corrente anno scolastico) è presente in tutti i suddetti indirizzi. Domanda: potrei essere comunque nominata commissario esterno negli indirizzi "B" o "C" (in cui non ho mai prestato servizio) oppure il semplice fatto di avere prestato servizio nell’indirizzo "A" esclude automaticamente una mia ipotetica nomina per TUTTI gli indirizzi dell’istituto in questione? Nella sezione delle sedi richieste vorrei indicare il comune/distretto del suddetto istituto in quanto x me facilmente raggiungibile. In attesa di una gradita risposta, mille complimenti x questa fantastica rubrica!

Lalla - puoi farlo. La preclusione alla nomina, tra l’altro, riguarda la scuola in cui sia stato prestato servizio, in commissione d’esame come presidente o commissario, consecutivamente nei due anni precedenti l’anno in corso.

Pertanto potresti essere nominata anche nello stesso indirizzo A.

Graduatorie III fascia ATA: chi è titolare di Legge 104/92, ha diritto di essere inserito in graduatorie “speciali”?

2 marzo, 2015 - 06:28

Gent.ma Lalla, sono una ragazza che si è iscritta per la prima volta alla graduatoria ATA terza FASCIA. Essendo in possesso di 68/99 e di 104, non dovrei essere nelle graduatorie speciali? Non è legge che ogni tot di assunti si debba assumere una persona con 68/99? Anche perché all’ufficio di collocamento risulto iscritta come tale. Nelle graduatorie ancore provvisorie su provincia di Roma risulto solo con il punteggio comune. Grazie in anticipo per una tua risposta.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, il quesito da Lei esposto si applica per le assunzioni da GRADUATORIE PERMANENTI AI SENSI DELL’ART. 554 DEL D.L.VO 297/94, infatti per le graduatorie di circolo e di istituto di III fascia si ha diritto all’attribuzione del solo titolo di preferenza, ma non alla precedenza ai fini dell’assunzione.

Personale ATA: assunta, ma non so utilizzare i software ministeriali

2 marzo, 2015 - 06:24

Raffaella – Spett. Orizzonte Scuola, lavoro come Assistente Amministrativo presso un Istituto Comprensivo. Sono digiuna non solo di Word ed Excel ma soprattutto per quanto riguarda i software ministeriali: Sidi sissi argo …..
Questa mia impreparazione costituisce un forte ostacolo sul posto di lavorono nostante l’aiuto sollecito delle colleghe. Il consulente del lavoro al quale mi sono rivolta dice che avrei diritto a una formazione specifica a carico del Datore di Lavoro. É vero? Se si come posso ottenere la formazione? In caso contrario cosa posso fare visto che devo lavorare per vivere?

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Raffaella, le rispondo citando l’art. 63 del CCNL comparto Scuola, “Formazione in Servizio”, La formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane. L’Amministrazione è tenuta a fornire strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la formazione in servizio. [… …]

Per garantire le attività formative di cui al presente articolo l’Amministrazione utilizza tutte le risorse disponibili, nonché le risorse allo scopo previste da specifiche norme di legge o da norme comunitarie. Le somme destinate alla formazione e non spese nell’esercizio finanziario di riferimento sono vincolate al riutilizzo nell’esercizio successivo con la stessa destinazione. In via prioritaria si dovranno assicurare alle istituzioni scolastiche opportuni finanziamenti per la partecipazione del personale in servizio ad iniziative di formazione deliberate dal collegio dei docenti o programmate dal DSGA, sentito il personale ATA, necessarie per una qualificata risposta alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa.

In definitiva, per tutti i dipendenti del comparto scuola, la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento rappresenta un diritto per il personale poiché funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

Pertanto segnala al Dirigente la tua situazione e chiedi di essere inserita nei primi corsi utili di formazione. Nel frattempo, purtroppo, dovrai ancora appoggiarti alle colleghe. Purtroppo nella scuola succede anche questo: prima si assume e poi si forma il dipendente.

Graduatorie III FASCIA ATA: la valutazione dei 30 giorni di servizio come titolo d’inclusione

2 marzo, 2015 - 06:15

DSGA– Sona la DSGA di un Istituto Comprensivo Statale, in sede di valutazione delle domande di inclusione in graduatoria di Istituto di III fascia per il profilo di collaboratore scolastico abbiamo escluso un’aspirante che sprovvista del titolo di studio indicava come titolo di accesso il servizio prestato servizio per almeno 30 giorni presso un asilo nido (scuola comunale) prima del anno 2000.

Tramite il sindacato l’aspirante esclusa ha inoltrato ricorso avverso l’esclusione. Nella convinzione che il servizio prestato presso scuole non statali non sia valido come titolo di accesso ma esclusivamente valutato quale servizio presso gli enti locali, si richiede cortesemente un parere in merito. Ringraziando per l’attenzione

di Giovanni Calandrino – Gentilissima DSGA, in riferimento al D.M. 717/2014 art. 2 comma 11, hanno titolo d’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto.

Si ricorda che si conteggia unicamente il servizio effettivo prestato in scuole statali con rapporto di impiego a tempo determinato direttamente con lo Stato o il servizio scolastico prestato con rapporto di impiego a tempo determinato, con esclusione del servizio prestato nelle istituzioni scolastiche della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, direttamente con gli enti locali i quali erano tenuti, per legge, a fornire alle scuole statali, fino al 31 dicembre 1999, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Pertanto il servizio di 30 giorni, in posti corrispondenti al profilo richiesto, purchè svolto direttatamente con gli enti locali, può essere valutato come titolo di accesso.

Ponte 1° giugno calendario scolastico Lazio

2 marzo, 2015 - 06:06

Paola - Gentile redazione, Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado di Roma. Chiedo gentilmente se per la regione Lazio è previsto ufficialmente sospensione attività didattica per il 1 giugno 2015. Grazie anticipatamente.

Lalla – gent.ma Paola, a noi risulta di no. Calendario scolastico 2014/2015 con tutte le regioni

Tra l’altro la regione Lazio (

così come Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna) ha approvato un calendario pluriennale, con date fisse di inizio e fine anno, oltre che per i periodi di sospensione delle lezioni.

La regione Lazio approva il calendario scolastico pluriennale

Mobilià neoimmessi in ruolo 2014/15: guida compilazione domanda

2 marzo, 2015 - 05:53

Concetta – Gentilissima Lalla, ho alcuni dubbi per la domanda di mobilità.

1) Sono neo immessa in ruolo da settembre 2014 e presto regolarmente servizio in una scuola, per avere la sede definitiva, devo indirizzare la domanda alla scuola in cui presto attualmente servizio? Non all’ufficio scolastico provinciale competente?

Lalla – La domanda va indirizzata all’Ufficio Scolastico. Quando tu la compili on line sarà la scuola in cui presti servizio a riceverla, la controllerà (ti chiamerà anche per renderti conto di questa operazione) e la trasmetterà all’Ufficio Scolastico.

2) Nelle preferenze, si devono scegliere al massimo 20 scuole per la primaria (non distretti, comuni, ecc.)?

Lalla – Le preferenze possono essere anche

c) distretto;
d) comune;
e) provincia;

Per il neo immesso in ruolo

è superfluo inserire il codice provincia nelle preferenze, in quanto ci si trova già nella condizione di "docenti dell’organico provinciale senza sede", pertanto se attraverso l’elaborazione informatica non si riuscirà ad avere la sede tra le preferenze espresse, si procederà al trasferimento d’ufficio, che prende in cosiderazione tutte le scuole della provincia.

Come si procede per il trasferimento d’ufficio

A tal fine, seguendo l’ordine di graduatoria con cui gli stessi partecipano al movimento, a ciascun aspirante viene assegnata d’ufficio la prima sede disponibile in ambito provinciale, per una delle tipologie di posto richieste nella domanda seguendo la tabella di viciniorietà, a partire dal comune relativo alla prima preferenza valida espressa.

Qualora la prima preferenza sia

  • un grande distretto si prende come comune di partenza il comune sede di distretto
  • Nel caso, invece, sia un grande comune si prende il primo distretto del comune
  • se la preferenza è un centro territoriale che si riorganizzerà nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti ai sensi di quanto disposto dal D.P.R. 29 ottobre 2012 n. 263, si considera il comune del centro territoriale;
  • per le preferenze provincia, D.O.S. si considera come comune di partenza il comune del capoluogo di provincia.

In mancanza di disponibilità sulle tipologie di posto suddette i docenti della scuola primaria titolari su tipologia di posto comune e i docenti della scuola secondaria di primo grado titolari su classe di concorso partecipano d’ufficio sui posti di istruzione per l’età adulta seguendo la tabella di viciniorietà dei comuni in cui vi siano centri territoriali che si riorganizzeranno nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti ai sensi di quanto disposto dal D.P.R. 29 ottobre 2012 n. 263 a partire dal comune relativo alla prima preferenza valida espressa.

Approfondimento sulle preferenze Mobilità: quante sedi e province si possono indicare? Differenza nelle preferenze

3) L’anno di prova in corso va considerato ai fini dell’attribuzione del punteggio? Va inserito nell’anzianità di sevizio? (anni di sevizio nel ruolo di appartenenza) Ringrazio per la vostra professionalità

Nella sezione D tabella di valutazione anzianità di servizio nella

CASELLA N. 1 vanno riportati gli anni di servizio effettivamente prestati dopo la decorrenza giuridica della nomina nel ruolo DELLA PRIMARIA.

Non si deve tenere conto dell’anno scolastico in corso (2014/15). Pertanto il neo immesso in ruolo scrive 0 o lascia in bianco. Ti invito a consultare la scheda Trasferimenti scuola primaria: guida compilazione. Come si calcolano i 180 giorni, supplenze pre ruolo, insegnamento lingua straniera

e in generale lo speciale di OrizzonteScuola.it Mobilità 2015: Guide, consulenza, normativa

Mobilità insegnanti, ATA, personale educativo di ruolo 2015. Guide, scadenze, consulenza, sentenze

Graduatorie III fascia ATA: in attesa della “piacevole sorpresa” annunciata dal Ministro Giannini

2 marzo, 2015 - 05:06

Gionni – buongiorno, colgo l’occasione per complimentarmi della vs rubrica che è molto utile. per cortesia se possibile vorrei fare una domanda.lavoro con il profilo di collaboratore scolastico da otto anni e sono diplomato.ho fatto il bando per assistente amministrativo quest’anno e il punteggio che ho preso fra corsi vari , servizio , è stato 17.5.sono inserito nella provincia di padova-volevo chiedervi se cortesemente c’è un sistema per capire quali potrebbero essere le provincie in cui con tale punteggio ovviamente in terza fascia si potrebbe lavorare. ho provato a consultare altre provincie, ma non sono riuscito a trovare nulla.inoltre se possibile vorrei sapere dove si possono fare i corsi di qualifica per aumentare il punteggio , io non ne trovo a padova.attualmente quali sono i corsi considerati che vengono fatti in italia magari on line?vi ringrazio per la vs disponibilita cordiali saluti gelmini

di Giovanni Calandrino – Gentile Gionni, non esiste un metodo o algoritmico per stabilire la “provincia migliore”. Tutto dipende dalla disponibilità dei posti di ogni singola provincia, dal numero di candidati inseriti in prima e seconda fascia, dalle eventuali assenze del personale in servizio, etc… inoltre la situazione potrebbe diventare ancora più difficile dall’anno prossimo, in previsione degli oltre 2000 tagli all’organico ATA.

Legge stabilità approvata: addio supplenze brevi, blocco contratto, taglio esoneri e ATA, esame maturità

Il Ministro Giannini ha annunciato recentemente che anche per gli ATA nel decreto relativo a La Buona Scuola ci sarà una "piacevole sorpresa", vediamo cosa avranno escogitato per questa categoria. ATA. Nel Decreto riforma un capitolo a loro dedicato. Piano assunzioni?

Per incrementare il punteggio è invece opportuno conseguire altri titoli culturali che sono oggetto di valutazione, con riferimento alla tabella di valutazione titoli “Allegato A – DM 716/2014” relativamente al tuo profilo.

Supplenze: la scuola può convocare per una supplenza da docente chi è già impegnato nel profilo ATA?

1 marzo, 2015 - 08:16

Scuola – Buongiorno. nelle nuove graduatorie ata triennio 2014/2017 abbiamo, nel profilo di assistente amministrativo e collaboratore scolastico, una docente che insegna irc in una scuola statale per poche ore settimanali fino al termine delle lezioni..ci chiediamo se possiamo consultarla per proporle  delle supplenze brevi come personale ata e per quante ore ..e’ possibile prestare contemporaneamente  in scuole statali due servizi in profili diversi?

Paolo Pizzo – Gentilissima scuola,

non è possibile svolgere supplenze nel profilo docente e ATA contemporaneamente. Ciò è vietato sia dal DM 131/07 che dal DM 430/2000 che sono i Regolamenti delle supplenze rispettivamente dei docenti e degli ATA.

La supplente è comunque da voi convocabile perché in teoria potrebbe anche decidere di abbandonare il proprio servizio per accettare la supplenza. Ciò ovviamente comporterà la sanzione di non poter più ottenere supplenze nel profilo ATA per l’anno scolastico in corso.

Nel caso quindi che la supplente dovesse accettare la convocazione è bene che le ricordiate tale sanzione che si applicherà nell’immediato e quindi una volta terminata da voi la supplenza non è più convocabile nel profilo ATA.

Si esclude in ogni caso l’accettazione della supplenza senza abbandono del servizio nel profilo ATA.

Malattia: trattenute Brunetta e preospedalizzazione

28 febbraio, 2015 - 21:30

Scuola – per l’assenza di 1 gg. di malattia con giustificazione da parte della azienda sanitaria di certificato di preospedalizzazione, può  rientrare tra le assenze esenti da decurtazioni in base al decreto Brunetta Decreto legge n. 112 del 2008?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il caso della preospedalizzazione non è contemplata nella materia relativa all’esenzione dalla trattenuta “Brunetta” sui primi 10 gg di malattia.

La preospedalizzazione, infatti, deve a mio avviso essere equiparata alla visita specialistica in quanto non può ritenersi un ricovero ospedaliero, day hospital o day surgery.

Pertanto andranno effettuate le trattenute.

Scatti di anzianità e i passaggi che si sono susseguiti negli ultimi anni

28 febbraio, 2015 - 21:21

Silvana  – Sono insegnante nella scuola primaria con 37 anni e 4 mesi di servizio Dal 1 settembre 2015 sarò in pensione per raggiunti limiti di età (sono nata il 21/08/1950)  Prima che venissero bloccati gli scatti di anzianità, sul mio cedolino si leggeva la data 31/12/2014 per passare dalla 28° alla 35° classe. In seguito la data è diventata 31/12/2016. A distanza di tempo è cambiata ancora diventando 31/12/2015. Vorrei sapere” se e quando “avrò lo scatto di anzianità .Aiutatemi a capire .Grazie

.FP – Gentile Silvana,

per opportuna conoscenza, considerato i continui mutamenti in materia di “scatti di anzianità”, le sintetizzo i passaggi  che si sono susseguiti negli ultimi anni:

– la L. 122/2010 ha bloccato la progressione della carriera del personale della scuola per il triennio 2010/2012, pertanto il  servizio reso in questi anni non è (era) utile ai fini della progressione della carriera;

– il D.I. n. 3 del 14/01/2011, ha recuperato l’utilità del servizio prestato nel 2010 e ha previsto, in caso di economie, la possibilità di recuperare gli anni 2011 e 2012;

– l’accordo tra le OO.SS. e l’Aran del 13/03/2013 ha  consentito il recupero del 2011, attraverso le economie accertate;

– il D.P.R. n. 122 del 4/09/2013, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251, ha prorogato il mancato riconoscimento ai fini della carriera del servizio reso nel corso dell’anno 2013.

– il CCNL 7/8/2014 ha difatto sbloccato e reso valido ai fini della progressione economica stipendiale, l’anno 2012.

Detto questo, nella fattispecie si chiarisce quanto segue: la scadenza indicata sul cedolino,  ovvero 31/12/2016, teneva conto solo del blocco degli anni 2012 e 2013.
Pertanto aveva già “assorbito” la validità dell’anno 2011. In seguito al CCNL del 7/8/2014, la scadenza è stata anticipata di 1 anno (da 31/12/2016 è passata a  31/12/2015), recuperando l’utilità dell’anno 2012.

Ad oggi, la sua progressione economica stipendiale, è in ritardo rispetto alla sua carriera di 1 anno.

 

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