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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 13 min 25 sec fa

Scrutini: quando è il consiglio di classe a decidere, a maggioranza, l’ammissione di un allievo

Sab, 14/06/2014 - 23:31

Francesca – sono un docente di scuola secondaria superiore (ITE) e chiedo se è possibile la promozione diretta senza debito alla classe successiva di un alunno con due insufficienze (quattro) in materie orali con il voto di Consiglio espresso a maggioranza. Grazie .

Paolo Pizzo – Gentilissima,

la risposta è positiva. La normativa non è cambiata.

L’art. 79 del R.D. 653/1925 prescrive che “I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni ”.

L’ART. 6/2 dell’Ordinanza Ministeriale n. 92 riprende tale contenuto affermando:

“Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.”

Il DPR n. 122/2009 dispone che la valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.

Pertanto, laddove in sede di scrutinio qualche voto proposto dai singoli docenti sia al di sotto del 6, per esaminare l’ammissione o non ammissione dell’allievo alla classe successiva o all’esame di Stato (I e II grado), il dirigente, dopo aver diretto la discussione, considerati gli orientamenti in essa scaturiti e le posizioni emerse, pone in votazione l’ammissione o la non ammissione.

In caso di esito favorevole all’ammissione, tutti i voti insufficienti sono automaticamente elevati a sei.

In caso di esito sfavorevole all’ammissione, il voto o i voti rimangono insufficienti e l’allievo non è ammesso alla classe successiva o all’Esame.

Le ferie sono un diritto irrinunciabile e non possono essere imposte dal DS

Sab, 14/06/2014 - 20:24

Susanna – Vi scrivo per avere risposta a un dubbio. Insegno al liceo  X di Cuneo. A fine maggio una circolare della Dirigente comunica – senza alcun riferimento a norme, leggi, articoli del contratto etc.- che , essendo la nostra scuola chiusa dall’11 al 16 agosto,detto periodo deve essere compreso nella nostra richiesta di ferie. Non era mai successo prima, magari perchè la scuola non chiudeva per una settimana? Forse, ma resta il fatto che io ignoro la ragione per cui mi viene imposto.  Non conosco a fondo le ultime leggi riguardanti i dipendenti pubblici, forse la legge di stabilità del 2012, per esempio,  prevede qualcosa a riguardo? Mi fareste una cortesia se poteste chiarirmi la  questione. Grazie e buon fine settimana.

Paolo Pizzo – Gentilissima Susanna,

la circolare è assolutamente illegittima.

L’art. 13/8 del CCNL/2007 dispone che le ferie sono un diritto irrinunciabile che  DEVONO ESSERE RICHIESTE dal personale docente e ATA al dirigente scolastico.

DEVONO ESSERE…

Pertanto, il fatto che la scuola rimarrà chiusa nella settimana di ferragosto non incide sul diritto di richiesta delle ferie, diritto che assolutamente non può venire meno per volontà del dirigente.

In poche parole il dirigente non può imporre unilateralmente le vostre ferie, ma siete voi docenti e ATA a deciderle chiusura o non chiusura della scuola.

In conclusione, la circolare è illegittima. Lo dovete far presente al DS e in caso di imposizione dovrete rivolgervi alle OO.SS. della provincia.

Chiarimenti su compilazione modello A/2 graduatorie di istituto

Ven, 13/06/2014 - 17:37

Annarita - Sono architetto e per la prima volta mi sto iscrivendo alle graduatorie di istituto in seconda fascia, per classi di concorso A025, A028 e A033, sia per le medie che per le superiori.

Oggi dopo essere stata in sindacato e aver fatto obbligatoriamente la tessera, sono uscita con ancora dubbi irrisolti. Spero possiate aiutarmi.

Ho conseguito la Laurea magistrale a ciclo unico secondo Dm 509/99 e risulto dottore magistrale in Architettura UE (classe 4/s).

Dove devo inserire il titolo di accesso, visto che non si tratta di laurea specialista come indica il punto d? Dove è richiesto L/S cosa devo inserire?

Lalla -

trattandosi di un modello cartaceo è possibile effettuare anche delle leggere modifiche che permettano alle segreterie di comprendere in maniera rapida e puntuale le informazioni fornite. Il nostro consiglio è quello di indicare magistrale sopra specialistica al puntDi seguito, dopo aver indicato il codice L/S, c’è scritto “classe”: si intende il codice della nostra classe di laurea magistrale?

Lalla -

Di seguito, dopo aver indicato il codice L/S, c’è scritto “classe”: qui invece indicherete il codice della laurea specialistica alla quale corrisponde la laurea magistrale. ( dm 9 luglio 2009 ) (lo spazio relativo a classe secondo me può essere lasciato in bianco

Annarita - Avendo classe 4s devo fare riferimento agli insegnamenti L/S 4 per verificare l’accessibilità alle classi di concorso?. Sì, puoi fare riferimento

L’Università di Genova riassume in maniera schematica i requisiti di accesso per le classi di concorso della scuola secondaria di I e II grado, utili per l’accesso al TFA, il corso di formazione iniziale per acquisire l’abilitazione all’insegnamento, nonchè per le graduatorie ad esaurimento di istituto. TFA secondo II ciclo: titoli di accesso, equipollenze, errata corrige A051

Nella parte sottostante, sulla sinisitra si scrive la graduatoria e per ciascuna gli esami (settore scientifico/numero CFU) richiesti per l’ammissione. Per ogni graduatoria vanno inseriti, se presenti, solo gli esami necessari (prescritti) per quella classe di concorso. Può accadere che uno stesso esame sia utile all’accesso per più graduatorie, lo si indicherà in corrispondenza di ciascuna.

Annarita - Dove posso trovare l’elenco delle scuole medie e superiori che mi interessano di Roma? Grazie.Spero possiate aiutarmi.

Lalla – questo elenco sarà disponibile con menu a tendina quando su Istanze on line sarà disponibile il modello B per la scelta delle istituzioni scolastiche. Al momento a te interessa solo il codice meccanografico della scuola scelta come capofila (una scuola superiore nel tuo caso), facilmente reperibile sul sito della scuola.

Ho dimenticato ad inserire figlio a carico nella domanda per la Graduatoria ad esaurimento

Ven, 13/06/2014 - 10:41

Monica – Gentile lalla, compilando la domanda di aggiornamento delle graduatorie di istituto, mi sono resa conto di non aver inserito nelle gae il mio primo figlio, nato a febbraio 2014, posso fare ancora qualcosa per rimediare a questo errore e non perdere la preferenza o dovrò aspettare tre anni per inserirlo? Spero in una tua cortese risposta

Lalla - gent.ma Monica, a nostro parere l’errore è irrimediabile fino al prossimo aggiornamento delle graduatorie, previsto per il 2017.

Non si tratta infatti di regolarizzare quanto indicato nella domanda (Graduatorie ad esaurimento 2014: depennamenti, esclusioni, regolarizzazione domanda, pubblicazione graduatorie )

Il dm n. 235 del 1° aprile 2014 afferma all’art. 10

"E’ ammessa la regolarizzazione delle domande presentate in forma incompleta o parziale In tal caso la competente autorità assegna all’aspirante un breve termine perentorio per la regolarizzazione. "

Tuttavia a nostro parere la tua domanda non può essere considerata presentata in forma incompleta o parziale, in quanto indicheresti una volontà diversa rispetto a quella espressa nella domanda presentata entro il 17 maggio 2014.

E’ infatti possibile regolarizzare titoli e servizi già dichiarati, ma non introdurre nuovi titoli. Crediamo che l’Ufficio Scolastico non potrà che concordare

Le finestre per inserimento nuovi abilitati in graduatoria faranno perdere le supplenze assegnate?

Gio, 12/06/2014 - 17:50

Viviana – cara lalla, sono qui per chiederti cosa provocherà l’apertura delle finestre PAS/TFA definite nel D.M. m.353 del 2014.

Nel momento stesso in cui alcuni docenti supplenti siano in servizio presso una data scuola e a dicembre vengano “revisionate” le graduatorie degli abilitati cosa accadrà alle cattedre fino ad allora assegnate? grazie

Lalla – gent.ma Viviana, sia che ci saranno le "finestre" per l’inserimento in II fascia, con cadenza semestrale sia che agli abilitati verrà conferita immediata priorità nelle graduatorie di III fascia (art. 14 del dm n. 353 del 22 maggio 2014) in ogni caso la normativa non contempla il rifacimento delle convocazioni.

I nuovi ingressi saranno considerati utili per l’assegnazione delle supplenze che si determinaranno a partire dal loro inserimento. La continuità didattica – se veramente le nuove graduatorie potranno essere pronte per settembre 2014, come promesso dal Ministro Giannini – non verrà dunque messa in discussione e i contratti assegnati riporteranno la data di scadenza.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sulla compilazione delle graduatorie di istituto 2014

Contratto su un posto resosi disponibile dopo il 31/12. Chiarimenti per la scuola.

Gio, 12/06/2014 - 14:29

Scuola – Una docente di scuola media con contratto per un posto disponibile dopo il 31/12, spezzone orario di 3 h sett.li solo il mercoledì. E’ giusto che il termine del contratto sia il 4 Giugno, cioè il mercoledì e non il 10 giugno (calendario regionale), in quanto non ha lezione in altri giorni. Lo scrutinio si svolge l’11 Giugno. Deve essere fatta solo la conferma per il giorno 11, e non la proroga dal 4 giugno all’11 giugno compreso? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

non è corretto.

In questo caso  trattandosi di un posto resosi disponibile dopo il 31/12 il contratto deve essere fatto direttamente (cioè in un’unica soluzione) fino al termine delle lezioni, indipendentemente dalle ore di servizio settimanali. Poi, andrà effettuato un contratto per gli scrutini.

Fruizione dei 3 gg al mese per assistenza alla madre disabile: la presenza del padre non fa venire meno il diritto. Chiarimenti per la scuola.

Gio, 12/06/2014 - 14:21

Scuola – Una dipendente della nostra scuola ha chiesto di usufruire dei benefici della legge  104 per la madre in situazione di handicap grave. Il marito della signora è tuttora vivente e convivente anche se ottantenne, gode di buona salute ed è automunito. La vecchia normativa prevedeva che fosse il coniuge ad occuparsi dell’altro coniuge in situazione di handicap ma con le nuove norme applicate nel 2010 non vi è più menzione di tale obbligo. La domanda è : la dipendente ha diritto ai permessi oppure no ? Grazie in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è affermativa, se riferita ai 3 gg. di permesso mensile.

La nuova legge 104 (legge n. 183/2010 e dal D.Lvo 119/2011) introduce il concetto di “referente unico” che si identifica con colui che beneficia dei permessi mensili per tutti i mesi di assistenza alla persona con handicap grave con esclusione, quindi, di altri eventuali soggetti (Ministero del lavoro, interpello del 17 giugno 2011, n. 24).

In base alla legge, quindi, viene individuato un unico referente per ciascun disabile, trattandosi del soggetto che assume “il ruolo e la connessa responsabilità di porsi quale punto di riferimento della gestione generale dell’intervento, assicurandone il coordinamento e curando la costante verifica della rispondenza ai bisogni dell’assistito”(Consiglio di Stato – parere n. 5078 del 2008).

Pertanto, né nella legge né nelle circolari esplicative è indicato uno “scorrimento” di parentela oppure la necessità di motivare la ragione per cui gli altri parenti non possano assistere il disabile.

In questa FAQ abbiamo approfondito la materia.

Due volte perdente posto: quale scuola condizionare?

Mer, 11/06/2014 - 22:10

Mariella – Ciao! Ti chiedo una consulenza al volo, poichè mi trovo in una situazione di emergenza: già perdente posto in una scuola (che chiamerò A), mi ritrovo nella medesima situazione dopo due anni, nella scuola dove sono arrivata quest’anno (scuola che chiamerò B). Conservo il diritto al rientro nella scuola A, avendo fatto allora domanda condizionata e avendovi chiesto in primavera il rientro. La segretaria della scuola B mi ha comunicato la mia condizione di  perdente posto, sostenendo che, per quest’anno, posso solo fare la domanda condizionata per la scuola B: a suo dire, lo proverebbe il fatto che, nella casella 20 del modello D1(quello per il trasferimento) si deve dichiarare il punteggio nella graduatoria di docente soprannumerario, punteggio che, ovviamente, si riferisce alla graduatoria interna dell’istituto B. Io, invece, ritengo di potere scegliere fra A e B: leggendo l’articolo 7, infatti, mi sembra di capire che posso indicare, sempre condizionando la domanda, una delle due scuole indifferentemente. La segretaria, invece, ritiene che io posso indicare sì la scuola A, ma che, in tal caso, la domanda risulterà ” a domanda”: chi di noi due ha ragione? Ti prego di rispondermi presto: ci sono solo cinque giorni per presentare la domanda! Grazie infinite in anticipo!

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariella,

L’art. 7.1 punto II del CCNI 2014 dispone che Il personale, trasferito d’ufficio o a domanda condizionata nell’ottennio, che risulti perdente posto nella scuola di attuale titolarità, qualora presenti domanda condizionata per rimanere in detta scuola, non può usufruire nello stesso anno della precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità ma mantiene il punteggio di continuità complessivamente accumulato. Ciò in quanto la domanda di trasferimento condizionata al permanere della situazione di perdente posto prevale rispetto alla richiesta di trasferimento in altre sedi, ivi compreso il rientro nella scuola di precedente titolarità. Permane, tuttavia, anche negli anni successivi, mantenendo il punteggio di continuità, il diritto al rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità, entro i limiti dell’ottennio iniziale.

Bisogna subito dire che il sistema del MIUR non permette di condizionare il rientro in entrambe le scuole, cioè quella di precedente titolarità (per la quale comunque nella domanda di marzo in istanze online hai chiesto il rientro) e quella di attuale titolarità.

Detto questo, ai sensi del punto citato potrai scegliere: o condizioni la scuola di precedente titolarità e quindi indichi SI’ nella domanda, oppure condizioni quella di attuale titolarità e quindi scriverai NO.

Si precisa altresì che se vorrai condizionare la scuola di attuale titolarità (indicando NO), non perderai nessun diritto di rientrare nella scuola di precedente titolarità né tanto meno la continuità finora maturata.

Nota bene: nel caso indicassi NO e quindi condizioni quella di attuale titolarità, se nel frattempo si dovesse liberare il posto in tale scuola la  “precedenza” (che deriva dall’aver appunto condizionato la domanda) annulla la domanda di trasferimento a suo tempo presentata ovvero quella di marzo in cui hai richiesto il rientro nella scuola A, anche se si dovesse in tale scuola ricreare il posto.

Posto vacante dopo il 31/12: la supplenza deve essere assegnata fino al termine delle lezioni

Mar, 10/06/2014 - 18:07

Monia – Le scrivo per avere un chiarimento in merito alla supplenza che ricopro dal 7/01/2014. Faccio riferimento ad una supplenza di scuola Primaria, posto comune accettata a seguito di convocazione dalla terza fascia di Istituto. Dal 7 Gennaio al 14 Maggio il contratto seguiva la malattia della docente titolare, mentre dal 15 Maggio la docente è stata trasferita presso un altro Ist. Comprensivo. Il Dirigente mi ha subito informato dell’accaduto e redatto un nuovo contratto su POSTO VACANTE. Ora mi chiedo, il contratto si interrompe al termine delle lezioni ( Oggi 10 Giugno) o deve proseguire fino al 30 Giugno?  In segreteria mi hanno dato pareri diversi.

 Paolo Pizzo – Gentilissima Monia,

si dà per scontato che non sei stata chiamata inizialmente dalla graduatoria fino ai 10 giorni ma da quella “normale”.

Fatta questa necessaria premessa, si precisa quanto segue:

Dopo il 31/12, a differenza di ciò che accade prima di tale data, tutti i posti, anche quelli che si rendono vacanti o disponibili, hanno la valenza di “supplenza temporanea”, dunque si applicano ad essi gli articoli di proroga e conferma dei contratti (art. 7, commi 4 e 5 D.M. 131/2007) che si applicano prima del 31/12 a tutte le supplenze “brevi” e “temporanee” (quindi supplenze per malattie ecc.).

La ragione sta nel fatto che la cattedra vacante o disponibile assume rilievo nella fase provinciale ai fini della disposizione dell’incarico di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (31/8-30/6).

Una volta decorso il termine del 31/12 di ogni anno tutte le supplenze sono di competenza esclusivamente del dirigente scolastico e per questo “temporanee”.

Se quindi un posto si rende vacante prima del 31/12 il posto è di competenza dell’Ufficio Scolastico Territoriale e assegnato alle graduatorie ad esaurimento fino al 30/6 (e a quelle d’istituto solo se esaurite quelle ad esaurimento), e l’eventuale supplente già in vigenza di contratto decade dalla supplenza.

Quando invece il posto si rende disponibile dopo il 31/12 (la causa dell’assenza in questo caso non ha importanza) e vi è già un supplente in vigenza di contratto, sul posto in questione si procede a una nuova nomina, per proroga o conferma del contratto, che va attribuita, per ragioni di continuità didattica, al docente in servizio fino a quel momento, come vuole il comma 4 del citato art. 7 del D.M. 131/2007:

“ Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto ”.

Per tali ragioni la supplenza, come è stato, rimane a te ma solo fino al termine delle lezioni (non fino al 30/6) con proroga per gli scrutini finali.

 

Istanze on line bloccato non incide su presentazione domanda cartacea Graduatorie di istituto entro 23 giugno

Mar, 10/06/2014 - 18:00

Elisabetta - Gentile redazione, vorrei segnalarvi e denunciare l’impossibilità di connessione al sito istanzeonline. Una volta effettuato il login si apre una pagina del miur che dice che il sito è in manutenzione tecnica. Tale disservizio risale almeno a ieri sera, non mi sembrava proprio il momento adatto per effettuare una manutenzione con le domande per le GI in scadenza a breve… Grazie per il vostro servizio di consulenza sempre preciso e puntuale

Lalla - gent.ma Elisabetta, la scadenza per la presentazione delle domande per l’aggiornamento delle Graduatorie di istituto al momento non ha alcuna attinenza con Istanze on line.

Riteniamo infatti che la scadenza alla quale tu ti riferisca è quella del 23 giugno, ma questa è legata alla presentazione della domanda cartacea per chi richiede l’iscrizione in II e/o III fascia.

La compilazione del modello B, on line, non ha nulla a che vedere con questa scadenza, sarà infatti disposta con successivo provvedimento e avrà una scadenza diversa dal 23 giugno, come indicato dal Miur con la nota del 30 maggio

Quindi, se accedi a II e/o III fascia ti concentri sulla compilazione della domanda cartacea, se devi solo compilare il modello B per la I fascia, devi attendere.

In questo senso la manutenzione del sito non crea alcun problema all’aggiornamento delle graduatorie. L’unica difficoltà è che non è possibile scaricare i modelli di domanda, che si trovano comunque a questo link

E un’ulteriore difficoltà si segnala per coloro che richiedono l’iscrizione nella provincia di Trento, perchè la domanda è da compilare on line

Guida alla compilazione delle domande per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto

III fascia graduatorie di istituto: quali servizi sono valutabili come “altre attività di insegnamento”

Lun, 09/06/2014 - 20:45

Pierluigi – Genti.ma Lalla ti scrivo perchè ho un dubbio circa la pag . 10 del modello A2 delle Grad. di ist. di III fascia. Per i servizi, cosa sono le "altre attività di insegnamento" che darebbero 0,50 p.i per ogni mese e non più di 3 punti per anno?

Io ho una borsa di studio universitaria di un anno intero (anno 2010-2011), in cui ho svolto attività didattica in Università? Questa vale? Oppure dev’essere comunque attività rivolta all’obbligo scolastico? Grazie infinteù

Lalla - gent.mo Pierluigi, le attività valutabili nella III fascia delle graduatorie di istituto come "altre attività di insegnamento" sono indicate al punto D3) della tabella B di valutazione dei titoli

Per ogni altra attività di insegnamento non curricolare o comunque di natura didattica svolta presso

  • le scuole statali, paritarie, istituzioni convittuali, centri di formazione professionale, non paritarie.
  • I corsi di insegnamento nel settore dell’infanzia, primario, secondario e artistico
  • gli istituti di istruzione universitaria italiani o comunitari, riconosciuti ai fini del rilascio di titoli aventi valore legale
  • gli istituti superiori di educazione fisica statale e pareggiati
  • le Accademie
  • i Conservatori
  • i corsi presso amministrazioni statali
  • corsi presso enti pubblici o da questi autorizzati e controllati

Da ciò si evince che il servizio che hai svolto presso l’Università può essere valutato (ferma restando la compatibilità con gli altri criteri sulla valutazione del servizio (vedi Guida alla compilazione del modello A/2 pag. 10)

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sulle graduatorie di istituto: info, guide, normativa

Esclusione graduatoria interna di istituto per chi esercita la tutela legale del disabile

Lun, 09/06/2014 - 17:03

Scuola – E’ stata presentata richiesta di esclusione da graduatoria da parte di docente IRC che esercita la tutela legale nei confronti di parente di II grado (nonna) in condizioni di gravità accertata. E’ corretto escluderla dalla graduatoria in base all’art.7 (comma V)del CCNI? Cordiali saluti

Paolo Pizzo – Gentilissima,

la risposta è positiva.

Ai sensi del punto V del CCNI 2014 chi ha la tutela legale di un disabile in situazione di gravità ha diritto, alla stregua dei genitori, alla precedenza nei trasferimenti e anche all’esclusione dalla graduatoria per l’ individuazione dei perdenti posto.

Assegnazione provvisoria senza aver superato l’anno di prova. E’ possibile?

Dom, 08/06/2014 - 21:47

Alessandra – nell’anno scolastico 2013/2014 ho accettato un incarico al 30/06/2014 per il sostegno. A dicembre sono entrata in gravidanza a rischio e nel frattempo nel marzo 2014 sono stata immessa in ruolo con decorrenza economica dal 1 settembre 2014 (sul sostegno). Da metà maggio 2014 sono entrata in astensione obbligatoria e, se tutto va bene, rientrerò a scuola nell’ottobre 2014. Nella domanda di mobilità sono stata riconfermata nella stessa scuola in cui ho prestato servizio in quest’anno scolastico. non posso fare l’esame per l’anno di prova in quanto non sono riuscita a svolgere i 180 giorni necessari, anche se sono riuscita a svolgere il corso di formazione per i neo-assunti. Ora volevo sapere se 1. Posso chiedere l’assegnazione provvisoria per il prossimo anno scolastico 2014/2015, in quanto la scuola dista 60 km dal paese in cui abito. 2. Se ho cmq diritto alla riduzione d’orario per l’allattamento.

Paolo Pizzo – Gentilissima  Alessandra,

la risposta è positiva ad entrambi i quesiti.

  1. L’assegnazione provvisoria, avendone i requisiti (ricongiungimento al coniuge in comune diverso da quello di attuale titolarità ecc), è possibile richiederla anche senza aver superato l’anno di prova. Tale requisito è infatti indispensabile solo se si richiede l’assegnazione anche per un grado/ordine di scuola diverso da quello di appartenenza.

Ti suggerisco di visitare ogni giorno l’home page del sito perché a breve pubblicheremo una serie di guide che riguarderanno le assegnazioni e le utilizzazioni (quest’ultime a cura di Giovanna Onnis) .

  1. I riposi c.d. per allattamento ti spetteranno fino al compimento del primo anno del bambino.

Ai sensi dell’art. 39 del T.U. sulla maternità/paternità ti spetteranno:

  • 2 ore giornaliere di permesso, se l’orario giornaliero di servizio è pari o superiore a 6 ore;
  • 1 ora giornaliera di permesso, se l’orario giornaliero di servizio è inferiore a 6 ore.

 

Supplenze: Quando bisogna applicare la proroga contrattale

Dom, 08/06/2014 - 21:29

Stefania – sono una precaria di scuola dell’infanzia ed ho  necessità di una risposta su un caso specifico che mi si è appena presentato.  Sono stata contattata da una Direzione Didattica per una supplenza d’infanzia ed   preso servizio il 5-6 giugno (Giovedì e Venerdì), non completando la  settimana. Il Sabato la scuola rimane chiusa per la settimana corta. Per Lunedì  vengo ricontattata, per continuità, in quanto la titolare prende altri giorni.  Poiché, però, cambia la motivazione dell’assenza dal servizio della titolare, la  segreteria scolastica ritiene di non dovermi pagare il sabato (giorno libero  dell’insegnante) e la domenica. Dato che siamo in mano alla libera  interpretazione della legge da parte delle segreterie, chiedo a voi il vostro  parere: si tratta di proroga o di conferma di supplenza ed, in questo caso, c’è  o no soluzione di continuità? Certa di un vostro chiarimento, Vi ringrazio in  anticipo e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Stefania,

il mio parere è che non c’è niente da interpretare ma solo da applicare.

L’art. 7/4 del DM 131/07 dispone che “Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Dov’è scritto che se cambia la tipologia di assenza del titolare non si effettua la proroga al supplente già in servizio?

Io non lo leggo.

Pertanto, il contratto dovrà necessariamente decorrere da sabato in quanto la scuola chiusa è equiparata a giorno libero o festivo.

Giova ricordare che la conferma di un contratto non si applica quando ci sono giorni liberi, festivi o quando la scuola è chiusa, ma solo quando ci troviamo in un periodo di sospensione delle lezioni.

Lo dice chiaramente il comma successivo dell’art. citato:

“Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.

Trattandosi quindi di proroga contrattuale bisogna solo applicare la norma citata (comma 4).

Immissione in ruolo: Sanzioni per la mancata presa di servizio

Dom, 08/06/2014 - 14:51

Rossella – sono stata immessa in ruolo con nomina giuridica il 1 settembre 2013 e  con decorrenza economica da settembre 2014. Sono stata confermata come  sede di servizio nella scuola dove ho insegnato negli ultimi tre anni.  Ho chiesto al Preside tre giorni per motivi familiari 1,2,3, settembre,  chiedendo di prendere servizio il 4 settembre. La segreteria mi ha  risposto per lui che è impossibile perchè dovrò prendere servizio per la  decorrenza economica. Non ci sono casi in cui è possibile prorogare di  qualche giorno? Io ho proprio bisogno per problemi di salute dei miei  genitori anziani dei quali però non ho la 104 e in quei giorni dovrei  assolutamente essere in Sicilia. Come posso fare?

Paolo Pizzo – Gentilissima Rossella,

ai sensi dell’art. 436 (Nomina ed assegnazione della sede) del T.U. 297/94:

“Il personale, che ha accettato la nomina con l’assegnazione della sede, decade da eventuali precedenti impieghi pubblici di ruolo e non di ruolo, con effetto dalla data stabilita per l’assunzione del servizio. La cattedra o il posto precedentemente occupato è immediatamente disponibile a tutti gli effetti, qualora trattasi di personale contemplato dal presente testo unico.
Decade parimenti dalla nomina il personale, che, pur avendola accettata, non assume servizio SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO entro il termine stabilito”.

“Senza giustificato motivo”…

Dal momento che tale dicitura è a mio avviso interpretabile o comunque “debole”, il consiglio è quello di presentare una certificazione che giustifichi la mancata presa di servizio ovvero un’obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola anche con qualche giorno di anticipo rispetto l’1 settembre (a meno che l’origine dell’impedimento non coincide con l’1).

Riduzione orario per allattamento durante il periodo di sospensione delle lezioni

Dom, 08/06/2014 - 13:23

Scuola – Buongiorno. Ho il seguente quesito da porre Docente in astensione obbligatoria rientra il 13 giugno e quindi rimanere a disposizione . Ha sei ore di insegnamento presso questo Istituto e 12 presso un altro. Ha richiesto l’allattamento. A quante ore avrebbe diritto ? Può essere utilizzata per gli Esami di Stato nel caso mancasse un docente e quindi per quale orario? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

come detto in altre occasioni la normativa di riferimento è l’art. 39 del Decreto Lgs.vo 151/2001 (Testo Unico maternità/paternità).

Ai sensi di tale art. le lavoratrici madri hanno diritto, fino al compimento del primo anno del bambino, a fruire di:

  • 2 ore giornaliere di permesso, se l’orario giornaliero di servizio è pari o superiore a 6 ore;
  • 1 ora giornaliera di permesso, se l’orario giornaliero di servizio è inferiore a 6 ore.

Per “orario giornaliero” deve intendersi necessariamente qualsiasi impegno del docente, senza quindi nessuna esclusione del periodo dopo il termine delle lezioni. Giova infatti ricordare che anche le ore funzionali all’insegnamento, pur non rientrando nel monte ore settimanale del docente, sono considerate ore di “lavoro” e pertanto rientrano nel caso in questione.

Il diritto in capo al lavoratore è infatti di tipo potestativo, senza possibilità di un provvedimento di diniego da parte del Dirigente.

Ora, dal momento che tali impegni rientrano in un piano delle attività prestabilito, bisognerà individuare l’impegno della docente e le ore di lavoro giornaliero, che sicuramente saranno inferiori alle 6 ore.

Se alcuni impegni coincideranno tra le due scuole, la docente dovrà mettersi d’accordo con i relativi dirigenti per effettuare la riduzione. Quando non coincidono, viene da sé che la riduzione sarà di un’ora al giorno.

Per il periodo degli esami alla docente non è preclusa la sostituzione, sarà comunque un suo diritto stabilire un accordo preventivo con il presidente di commissione.

Rientro del docente dopo il 30 aprile: la continuità didattica non è interrotta dalle vacanze di Natale o Pasqua

Dom, 08/06/2014 - 10:26

Maristella – Avrei bisogno di un chiarimento circa la mia situazione. Sono docente presso una scuola secondaria di I grado assunta con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno. Sono assente da scuola dal 23 settembre. Ho usufruito di congedo di malattia figlio e poi di vari periodi di congedo parentale. I miei periodi di assenza sono stati interrotti dalle vacanze natalizie e pasquali durante le quali ero formalmente a disposizione della scuola anche se in realtà non ho mai preso servizio. Il mio congedo termina il 9 giugno. Rientrando in servizio il 10 giugno spettano a me gli scrutini o alla docente che mi ha sostituito da settembre? avendo anche una terza media a chi delle due spetta fare gli esami, a me o alla supplente?

Paolo Pizzo – Gentilissima Maristella,

la continuità didattica è interrotta solo dal rientro in classe e non da quello formale durante la sospensione delle lezioni.

Pertanto, ai sensi dell’art. 37 del CCNL/2007, tu rientri a disposizione mentre alla tua supplente spetterà un contratto, senza interruzione, per scrutini finali e un eventuale impegno per gli esami di terza media.

La guida di OS

Assenze per gravi patologie e terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti

Dom, 08/06/2014 - 10:20

Teresa – Nella scuola dove lavoro una dipendente soffre di grave patologia e si sottopone quotidianamente a terapia dagli effetti invalidanti (non salvavita).Può usufruire dell’assenza per g.p. che è prevista per terapie salvavita o assimilabili?

Paolo Pizzo – Gentile Teresa,

il comma 9, dell’art. 17 (art. 19 comma 15 per il personale a TD) del CCNL Comparto Scuola dispone che “in caso di gravi patologie che RICHIEDANO TERAPIE TEMPORANEAMENTE E/O PARZIALMENTE INVALIDANTI sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione”.

La risposta è pertanto positiva, sempreché la scuola sia a conoscenza della grave patologia e che le certificazioni prodotte dalla collega siano riconducibili alla grave patologia e alle terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

Cumulabilità permessi legge 104/92. Chiarimenti.

Dom, 08/06/2014 - 09:58

Plinio – Sono un maestro elementare di 61 anni, ancora in attività di servizio. Dal 2007 usufruisco della Legge 104 per assistere la zia, nata nel 1922,  la quale, da venti anni, convive con mia madre nello stesso  appartamento, di proprietà della mamma. Mia mamma è nata nel 1926 ed è vedova da quattro anni. Prima della morte del papà: mamma, zia e papà formavano il nucleo familiare. Mamma e zia sono sorelle di sangue e la zia non è sposata e non ha  figli. Lo scrivente è figlio unico. Vi sono invece altri 6 nipoti, figli di un fratellastro e di una  sorellastra: tutti questi soggetti non hanno mai voluto occuparsi della  zia. Scrivo fratellastro e sorellastra non in senso dispregiativo: loro   infatti sono figli dello stesso padre ma di una madre diversa.

La zia è  rimasta orfana di madre in tenera età. Vi è poi un terzo fratello di  sangue, anziano e senza figli. I tre giorni mensili, fin dal 2007, li ho sempre utilizzati per portare  la zia ai vari controlli medico-ospedalieri e anche per altri servizi  legati alla sua persona. La zia è invalida al 100%, non possiede conti correnti bancari e non ha  nessuna proprietà. Vive della pensione sociale, che le viene versata in  un libretto postale di cui ho la delega, e del sussidio di accompagnamento. Lei ha moltissime patologie e non deambula. Ora anche mia madre è stata riconosciuta invalida al 100% dal mese di  aprile del 2013 ed anche lei gode, da pochi mesi, del sussidio di  accompagnamento. Nei lunghi periodi in cui la mamma è stata ricoverata all’ospedale (  rottura del femore e relativa riabilitazione; operazione al colon per  tumore maligno, ecc…) io e mia moglie ci siamo occupati ovviamente  anche della zia, dormendo anche di notte nella casa delle due anziane. Io e mia moglie passiamo giornate intere a casa delle due “vegliarde” e  dall’anno scorso siamo stati costretti a trovare una badante, messa in eegola da subito. Nei giorni di assenza della badante ( da contratto lei ha diritto a  rimanere a casa per tutta la domenica, per tutto il giovedì pomeriggio e  per due ore al giorno) siamo sempre io e mia moglie a doverci occupare  di entrambe le anziane. Anche per mia madre usufruisco di Legge 104. In questi giorni la mia dirigente scolastica mi ha fatto sapere che non  potrò più usufruire della L.104 per la zia ed ha fatto riferimento alla  Circolare della Funzione Pubblica n° 1 del 3 febbraio 2012. Mi si dice che in futuro potrò usufruire della L. 104 solo per la mamma. Le cose stanno proprio così o ci sono altre normative a cui posso  appellarmi? Mi scuso se sono stato lungo, ma la situazione è piuttosto complessa  sotto tutti i punti di vista e me la vedo davvero brutta se non potrò  più godere del benefico della L. 104 per la zia. Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Plinio,

non puoi cumulare i permessi per tua zia (parente di 3° grado).

Ai sensi delle circolari INPS, 6 marzo 2012, n. 32 e del Dipartimento Funzione Pubblica, 3 febbraio 2012, n. 1: L’art. 6 del d.lgs. n. 119/2011 restringe la platea dei legittimati alla fruizione dei  permessi per l’assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave.

Infatti, in base al nuovo periodo aggiunto al comma 3 dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992, “Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado oppure entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.”.

Tale disposizione contempla la fattispecie in cui lo stesso lavoratore intenda cumulare i permessi per assistere più disabili in situazione di gravità.

La norma va intesa nel senso che il cumulo di più permessi in capo allo stesso lavoratore è ammissibile solo a condizione che il familiare da assistere sia il CONIUGE o un parente o un affine ENTRO IL PRIMO GRADO o entro il SECONDO GRADO qualora uno dei genitori o il coniuge della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

 

Proroga supplenza e retribuzione vacanze di Pasqua. Chiarimenti per il Dirigente scolastico.

Dom, 08/06/2014 - 08:43

Dirigente Scolastico – Gentile consulente, abbiamo un quesito da porle: Abbiamo una supplente di scuola dell’infanzia nominata dalla graduatoria d’istituto dei 10gg. Il servizio va dal 7/10/2013 ad oggi  sempre con proroghe di 10gg. coperti da certificati medici. Durante  le vacanze pasquali la scuola rimane chiusa dal 17/04/2014 al 27/04/2014. Gli ultimi  certificati medici della titolare  coprivano i periodi: dal 16/04/2014 al 25/04/2014 e dal 26/04/2014 al 05/05/2014. La scuola chiede se alla supplente spetta la proroga per i suddetti periodi coperti da certificati durante le vacanze. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

con nota Prot. AOODGPER n. 13650 Roma, 18 DIC. 2013 Art.40 comma 1 (personale docente ed educativo) e art. 60 comma 1 (personale ATA) il MIUR ha chiarito che

“le disposizioni citate prevedono che qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni.

L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione.

In relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame. A tal fine è in corso di predisposizione da parte dell’Amministrazione uno specifico modello di contratto che consenta di provvedere per il periodo di sospensione delle lezioni, contenente indicazioni riepilogative circa i periodi di precedenti contratti che cumulativamente danno luogo al diritto alla contrattualizzazione del periodo in questione.”

Pertanto, alla docente andranno retribuite anche le vacanze di pasqua dal momento che l’assenza della titolare non hai mai avuto interruzioni ed è stata sempre rinnovata ogni 10 giorni non venendosi mai a creare la condizione di nominare un supplente dalla graduatoria “normale” e non da quella dei 10 giorni.

In conclusione, non importa che il certificato della titolare non sia stato unico da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, ciò che rileva è esclusivamente la sua assenza che è stata senza soluzione di continuità anche se con più richieste di assenza presentate in successione.

 

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