Martedì, 04 Agosto 2015

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI
Condividi contenuti
Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 49 min 24 sec fa

Assegnazione provvisoria e figlio superiore ad anni 3 e inferiore agli 8

29 giugno, 2015 - 12:37

Valentina – è possibile che ti abbiano già fatto questa domanda e che io mi sia persa la risposta. In questo caso dimmi dove la trovo così non ti scrivo più! Vorrei sapere se nella riforma sono contemplati i diritti di chi ha figli minori di 8 anni per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Valentina,

Il tuo caso permette di superare il vincolo triennale (in vigore almeno fino all’approvazione della Buona Scuola) per chi è stato immesso in ruolo dopo il 1/9/2012 ma non hai alcuna precedenza.

Pertanto ne potrai fruire solo se chiedi assegnazione da fuori provincia.

L’art 7/3 del CCNI dispone che In base a quanto disposto nell’art. 2 comma 2 del C.C.N.I. 26.2.2014, può partecipare all’assegnazione provvisoria per la provincia di titolarità, per i soli motivi indicati nel precedente comma 1, tutto il personale docente assunto con decorrenza giuridica antecedente all’anno scolastico in cui si effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Per quanto riguarda l’assegnazione in altra provincia, per l’a.s. 2014/2015, possono chiedere l’assegnazione provvisoria tutti coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico 2011/12, anche solo giuridicamente, e negli anni scolastici precedenti. In attuazione di quanto previsto all’art. 15 comma 10-bis della L. n. 128/13, il personale docente assunto a partire dalla decorrenza giuridica 1° settembre 2012, non può chiedere assegnazione provvisoria per altra provincia per un triennio a far data dalla decorrenza giuridica dell’assunzione, ad eccezione di coloro che beneficiano delle precedenze di cui al successivo art. 8 punti I, III, IV, VI e VII, ivi compreso il personale docente della provincia di Trento. Le lavoratrici madri e i lavoratori padri anche adottivi o affidatari, assunti con decorrenza giuridica 1° settembre 2012 e successiva, che hanno figli di età superiore a tre anni e fino ad otto, pur non avendo diritto alla precedenza di cui al successivo art. 8, punto IV, lettera i), potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria per un’ altra provincia.

Pertanto se provieni da fuori provincia e rientri nel vincolo triennale dovrai avere cura di produrre un’autocertificazione in cui evidenzi di poter superare il blocco come indicato nel comma citato. Il figlio darà ovviamente anche punteggio.

Se invece l’assegnazione è provinciale il figlio superiore ai 6 anni ma inferiore ai 18 ti dà solo punteggio.

 

 

Permesso per matrimonio. Chiarimenti

29 giugno, 2015 - 12:26

Elvira – Cara Lalla, ti scrivo a proposito dell’art. 15 comma 3 ccnl 2006/9, sono in ruolo e mi sposo il 29 luglio 2015. Vorrei chiedere permesso a settembre, ma vorrei essere presente all’inizio delle lezioni. Se chiedessi dal 2 al 13 (ipotizzo l’inizio il 14) i giorni che non chiedo posso utilizzarli comunque a settembre o li perdo? Inoltre, chi è di ruolo non credo sia obbligato alla firma il 1 settembre, potrei anche includere il giorno 1? Grazie e buon lavoro!

Paolo Pizzo – Gentilissima Elvira,

L’art. 15 comma 3 del CCNL comparto Scuola prevede che il personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito continuativo e non fraziona­bile di quindici giorni che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso; nel periodo, continuativo e non frazionabile, si conteggiano tutti i giorni ricadenti all’interno dello stesso anche non lavorativi e festivi.

Dal tenore letterale della norma si evince che i 15 giorni non possono essere frazionati ma devono essere fruiti in maniera consecutiva, comprendo necessariamente i sabati, le domeniche e/o eventuali feste infrasettimanali.

La parola “consecutivi” contenuta non lascia infatti spazio a fraintendimenti o interpretazioni. Pertanto non potrai frazionare il congedo.

Per ciò che riguarda giorno 1 puoi chiedere il permesso anche partendo (o includendo) tale data.

Infatti, anche nell’eventualità di qualche incontro  stabilito il 1 settembre oppure dovendo assumere servizio perché hai ottenuto una nuova sede la domanda di matrimonio non è vincolata ad obblighi di servizio.

L’importante è che tu la faccia con un po’ di anticipo.

Maternità: indennità fuori nomina per gravidanza a rischio

29 giugno, 2015 - 12:07

Luisa – Buongiorno, ho letto da fonti “ufficiali e non” circa l’indennità di maternità fuori nomina. Non mi sono chiari alcuni passaggi. L’indennità di maternità fuori nomina riguarda anche le gravidanze accertate dopo la scadenza del contratto? Vorrei chiederle nel caso di: – contratto ATA a termine 31 agosto    – gravidanza accertata in data successiva alla fine del contratto ma entro 60 giorni e con le caratteristiche di gravidanza a rischio si hanno i requisiti per richiedere l’indennità di maternità fuori nomina? Ho pensato che possa essere così dopo aver letto il trafiletto di seguito in uno dei suoi articoli. Ne e evidenzio la parte a cui mi riferisco. [Per il personale a tempo determinato gli effetti della indennità hanno validità sia se in costanza di  rapporto di lavoro (accettazione e sottoscrizione del contratto), sia dopo il termine dello stesso (supplenza terminata  ma inizio o continuazione del periodo di congedo obbligatorio/interdizione dal lavoro).]

Paolo Pizzo – Gentilissima Luisa,

Il Consiglio di Stato con il parere n. 460/2003 ha affermato che nei casi previsti dall’ art. 17, comma 2, lettera a)  del Testo Unico sulla maternità (gravi complicanze della gravidanza), il prolungamento dell’interdizione anticipata e della conseguente indennità economica potrà essere concesso anche in comprovata carenza di un sottostante rapporto di lavoro.

Ai sensi dell’art. 24 comma 2 del T.U. 151/01

Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.

Pertanto dal momento che l’interdizione per gravidanza a rischio è equiparata a tutti gli effetti al congedo maternità, potrai fruire dell’indennità fuori nomina avendo cura di seguire l’iter spiegato in questa FAQ.

Immissioni in ruolo: residuali GaE e idonei concorso 2012

28 giugno, 2015 - 16:53

Federica – Gentile Redazione, ora che il ddl con emendamenti vari pare approvato, si sa che fine faranno i residuali GAE e gli idonei del concorso 2012? Sconcerto si aggiunge a sconcerto, la disillusione domina… Grazie

Lalla – gent.ma Federica, il concetto di "idonei" del concorso 2012 non esiste più. Nel maxiemendamento approvato al Senato non c’è più distinzione tra "vincitori" e "idonei" del concorso 2012, si parla solo di "iscritti nelle Graduatorie di merito del concorso". Pertanto "la fine" è quella che i docenti che si trovano nelle GM saranno assunti in ruolo

Se per "residuali delle GaE" intendi riferirti a coloro che non saranno assunti in alcuna delle fasi della procedura di immissione in ruolo 2015, già nel testo approvato alla Camera il 20 maggio e confermato nel maxiemendamento approvato in Senato, è previsto "A decorrere dal 1° settembre 2015, le graduatorie di cui al comma 95 lettera b), se esaurite, perdono efficacia ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata".

Pertanto, le graduatorie provinciali rimarranno in vigore, per ciascuna classe di concorso, fino ad esaurimento.

Inoltre, nella parte in cui si parla delle assunzioni post 2015, si legge "Per l’assunzione del personale docente ed educativo, continua ad applicarsi l’art. 399 comma 1 del T.U., fino a totale scorrimento delle graduatorie ad esaurimento".

Tutto sulla buona scuola

Immissioni in ruolo: preoccupazione per la scelta della sede

28 giugno, 2015 - 16:30

Stefania – Vorrei un chiarimento in merito alle nuove assunzioni: io sono la prima della A051 della provincia di Palermo: in base a quanto ho letto dovrei rientrare nella fase A; dal momento che i posti vacanti e disponibili in organico di diritto sono sempre sedi disagiate potrebbe capitare che io vada in una di queste e qualcuno molto più in basso di me nella graduatoria prenda una cattedra ex organico di fatto o organico dell’autonomia in città, giusto?grazie

Lalla – gent.ma Stefania, potrebbe capitare quanto affermi. Ma va specificato che la sede assegnata per l’a.s. 2015/16 sarà provvisoria per tutti.

Vi è però una differenza, specificata nel comma 72 del maxiemendamento approvato. Chi è assunto nell’a.s. 2015/16 mediante le procedure di cui all’art. 399 del T.U., continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto in merito all’attribuzione della sede nell’anno di prova e alla successiva destinazione alla sede definitiva.

Tu, assunta nella fase A, rientreresti in questa previsione. I tuoi colleghi, invece, assunti nelle fasi b) e c), a partire dall’a.s. 2016/17 saranno assegnati agli ambiti territoriali.

Pertanto, se è vero che nell’a.s. 2015/16 potresti essere assegnata ad una sede disagiata, è vero d’altro canto che per l’a..s 2016/17 potrai partecipare alla mobilità per l’assegnazione della sede definitiva secondo le regole consuete, e quindi ambire ad una sede più comoda per te, senza rientrare nella normativa degli ambiti territoriali, fermo restando che prima della mobiltà dei neoimmessi in ruolo bisognerà procedere alla mobiltà straordinaria dei docenti assunti in ruolo fino al 1° settembre 2014.

DDL riforma scuola. Per il 2016/17 previsto piano straordinario mobilità territoriale e professionale. Come funziona

 

Diplomati magistrale entro a.s. 2001/02 dovranno partecipare al concorso 2016?

28 giugno, 2015 - 16:00

Anna – Ciao lalla sono anna insegnante di seconda fascia d istituto scuola primaria con 135 punti più 12 di quest anno. Volevo sapere quale sarà la nostra situazione. Non siamo per niente presi in considerazione dal nuovo decreto solo che dobbiamo fare concorso. Noi comunque dovremmo entrare nelle gae perché diploma abilitante ante 2001. Quale sarà la nostra sorte ? Grazie mille.

Lalla – gent.ma Anna, pur non avendolo specificato, si può intuire che tu ti trovi in seconda fascia delle graduatorie di istituto in virtù del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02.

Tu dici "noi comunque…." Su questo argomento il Ministero si è espresso con la nota del 20 maggio 2015. Entra a pieno titolo in GaE il ricorrente che è destinatario di una sentenza positiva, con riserva chi ha solo una cautelare. Dalle tue parole non si capisce a chi è rivolto il "comunque".

Graduatorie ad esaurimento: istruzioni Miur per inserimento (o non) diplomati magistrale

Ti confermo invece che le modalità del reclutamento individuate nel maxiemendamento approvato al Senato sono quelle del concorso pubblico nazionale su base regionale per titoli ed esami.

Stante quello che abbiamo detto sopra, per i diplomati magistrale la situazione potrebbe essere molto varia, a seconda se nel frattempo saranno stati inseriti o meno nelle Graduatorie ad esaurimento.

Mobilità dal 2016/17 e assegnazione alla sede

28 giugno, 2015 - 15:17

Sono un’insegnante di ruolo nella scuola dell’infanzia e in questi giorni ho seguito l’iter riguardante la riforma della scuola; vi scrivo perché nei vostri ultimissimi articoli non ho più trovato riferimenti relativi ai 3 anni (prorogabili a 6) oltre ai quali i D.S. dovrebbero cambiare sede.

Lalla – non ci risulta essere più presente nel testo.

Silvia – né ai 3 anni dopo i quali è necessaria una riconferma da parte dei D.S. per quegli insegnanti di ruolo che a partire dal prossimo anno scolastico chiederanno un trasferimento.

Lalla – di questo abbiamo parlato.

Abbiamo detto che nell’emendamento che modifica il testo della riforma, viene specificato che l’incarico ha durata triennale ed è rinnovato, “purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa”. Il che significa che si rinnova automaticamente fino a che nel POF non ci siano modifiche relative alle materie. Il mancato rinnovo dell’impiego, quindi, non sarà più legato alla discrezionalità del dirigente, ma ad un cambio di progettazione dell’intero istituto.

DDL riforma. Chiamata docenti: non riguarderà neoassunti, a regime con soprannumerari e mobilità. Novità su rinnovo triennale incarico

Silvia – Inoltre mi chiedo : con il nuovo sistema chi chiederà un trasferimento o un passaggio di ruolo non potrà più manifestare preferenze di sede? E quindi cosa chiederà?Grazie per la vostra attenzione e per la vostra preziosissima rubrica

Lalla – non chiederà più la sede, ma l’ambito territoriale, come indicato dal comma 72 del testo "Dall’a.s. 2016/17 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali".

Cosa accade quando si finisce nell’ambito territoriale, cioè come si verrà assegnati alla sede lo abbiamo spiegato qui DDL riforma scuola. Dirigenti sceglieranno docenti, ma prima le 104

Del rinnovo dell’incarico triennale abbiamo già parlato.

Personale ATA: La monetizzazione delle ferie non godute

28 giugno, 2015 - 09:46

Sally – Gentili, sono un collaboratore scolastico che andrà in pensione il 1/9/2015 attualmente in malattia. Ho formulato richiesta al dirigente di ferie per i giorni antecedenti la data di cessazione ma non mi sono state concesse. Cosa ne sarà delle mie ferie non godute e come dovrò comportarmi? Ringrazio anticipatamente.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Sally, dal 1° gennaio 2013 la monetizzazione delle ferie è consentita dalla legislazione vigente come di seguito esposto:

Personale ATA non supplente breve e saltuario: Le ferie non sono monetizzabili salvi i casi di cui alla nota DFP n° 32937/2012;

Personale ATA supplente breve e saltuario: Le ferie sono monetizzabili qualora la fruizione sia incompatibile con la durata del rapporto di lavoro.

I casi di cui alla nota DPF n° 32937/2012 sono relativi a quei casi in cui il rapporto di lavoro si concluda in maniera anomala e non prevedibile o non imputabile a carenza programmatorie o di controllo dell’Amministrazione (decesso, dispensa per inidoneità, malattia, aspettativa, gravidanza);

Pertanto, in caso di MALATTIA ha diritto alla MONETIZZAZIONE delle Ferie non – godute.

Personale ATA III FASCIA: la proroga mi spetta di diritto?

28 giugno, 2015 - 09:44

Ester – Salve, sono attualmente in servizio in qualità di assistente amministrativo III fascia per sostituire un collega che ha avuto un grave infortunio con prognosi lunga ma ancora da definire.Il mio contratto per ora arriva al 31/7, mi hanno già detto che il D.S. non chiederà proroga per me ad agosto (mentre per un collega III fascia come me supplente su maternità l’hanno chiesta ed ottenuta), nonostante la collega infortunata di certo non rientrerà ad agosto.E’ giusto questo discorso? O la proroga ad agosto mi spetta di diritto?Nel caso in cui non mi spetti la proroga ad agosto, ammesso che la collega infortunata non rientri neanche a settembre (cosa molto probabile), mi spetta di diritto continuare la supplenza o la perderò perchè interrotta dal mese di agosto nonostante la non interruzione della malattia?Ho cercato una risposta tra i colleghi, ma ci sono pareri discordanti e anche tra le precedenti domande non ho trovato nulla di simile al mio caso.Vi ringrazio sin d’ora per la risposta.Ester

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Ester, il comma 7 dell’art. 1 del D.M. 13/12/2000 n. 430 afferma che, le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche possono essere prorogate oltre tale termine, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle relative attività, nelle scuole interessate ad esami di stato […],qualora non sia possibile consentire lo svolgimento di dette attività mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato o supplente annuale in servizio presso la scuola interessata, e, comunque, nei casi in cui siano presenti situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto.

Quindi è ovvio che la richiesta di proroga debba essere effettuata solo nel caso in cui sussistano reali esigenze di servizio da compromettere la naturale attività dell’istituto scolastico.

Ester – Nel caso in cui non mi spetti la proroga ad agosto, ammesso che la collega infortunata non rientri neanche a settembre (cosa molto probabile), mi spetta di diritto continuare la supplenza o la perderò perchè interrotta dal mese di agosto nonostante la non interruzione della malattia?

Giovanni Calandrino – con l’inizio del nuovo anno scolastico si procederà all’attribuzione di una nuova supplenza all’aspirante utilmente collocato nella graduatoria di circolo e di istituto.

Personale ATA: la durata del contratto per supplenze dopo il 31/12

28 giugno, 2015 - 09:43

M. Danila – Sono una collaboratrice scolastica di ruolo ed ho accettato una supplenza come assistente amministrativo fino all’avente diritto, a causa del rinnovo delle graduatorie d’istituto di terza fascia del personale ATA. Nella mia provincia, la graduatoria definitiva è stata approntata per l’inizio di marzo e si è proceduto alle nuove convocazioni. La supplenza accettata a settembre era di 36 ore settimanali, ma con il rinnovo della graduatoria sono stata preceduta da una persona, proveniente da altra provincia, che ha accettato le “mie” 36 ore, licenziata un paio di mesi dopo conseguentemente alle verifiche dei titoli e dei servizi, risultati falsi (uno degli innumerevoli casi di questa provincia!).

Per accaparrarmi un altro incarico, sono stata costretta ad accettare 6 ore settimanali fino al 30 giugno (essendo collaboratrice di ruolo), e per completamento orario ho accettato altre 30 ore su maternità in altro istituto. In quest’ultimo, procedendo alle stesse verifiche del personale assunto dalla nuova graduatoria, si è riscontrata una valutazione errata di un titolo, della persona che mi precedeva nella graduatoria dello stesso istituto e che aveva accettato un incarico da A. A. per 24 ore settimanali fino al 30 giugno.

La D. S. ha quindi risolto anticipatamente il contratto, di questa collega, visto che l’avente diritto sarebbe stata la sottoscritta! Ma interpellato l’USP sulla questione, mi sono sentita rispondere che non potevo avere diritto alla suddetta supplenza, in quanto, come detta il regolamento delle supplenze, dopo il 31 dicembre le supplenze attribuite hanno termine alla fine delle lezioni e non più al 30 giugno! Ma le supplenze attribuite con le nuove graduatorie non erano anch’esse dopo il 31 dicembre?

Capisco anche che si sia fatta un’eccezione visto il ritardo della pubblicazione delle graduatorie, ma viste le innumerevoli “anomalie” riscontrate in sede di verifica e le altrettante rettifiche di punteggio e/o licenziamenti, perché NON fare un’altra ECCEZIONE e restituire i posti al 30 giugno ai VERI AVENTI DIRITTO? Io sono stata penalizzata diverse volte, nel giro di pochi mesi, perché è vero che ho continuato a lavorare, ma con dei contratti per me più sfavorevoli (malattia pagata al 50%, lavorare in 2 scuole e non avere diritto alla proroga estiva!).

Insomma, la beffa oltre il danno! Chiedo a Voi se questo sia regolare, o se ci sia modo di ricorrere per poter RIOTTENERE, ciò che sarebbe stato un mio diritto.

Mi scuso per la lungaggine e sperando di essere stata abbastanza esplicativa Vi ringrazio per l’eventuale risposta in merito. Grazie per il vostro servizio, sempre utilissimo e cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Danila, come afferma l’art. 6 del Decreto Ministeriale del 13 dicembre 2000 n. 430, i dirigenti scolastici possono conferire supplenze temporanee utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, il DS provvede al conferimento delle relative supplenze […]per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.

Pertanto come ribadisce il decreto, per la copertura di posti resisi disponibili “PER QUALSIASI CAUSA”, dopo il 31 dicembre deve essere assegnata supplenza temporanea fino alla fine delle lezioni (come da calendario scolastico regionale).

Le fasce stipendiali attuali: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/27 – 28/34 – 35.

27 giugno, 2015 - 11:50

Bruna  – Buongiorno,insegnante scuola dell’infanzia, sono in ruolo dal settembre 1988, sul mio cedolino risulto essere in fascia 21 e il prossimo scatto avverrà il 31/12/2017. Considerando che l’ultimo scatto l’ho ricevuto nel 2010 questa scadenza del 2017 è corretta? Saranno quasi otto anni tra uno scatto e l’altro… Se poi voleste anche dirmi quando potrò andare in pensione considerando che non ho pre ruolo e non ho mai interrotto la carriera, ve ne sarei molto grata.Grazie per la cortese attenzione Bruna.

FP – Gentile Bruna,

per opportuna conoscenza, le illustro di seguito le fasce stipendiali attuali: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/27 – 28/34 – 35.

La permanenza nella fascia stipendiale 0/8 è di 8 anni 11 mesi e 29 giorni.

Le segnalo in merito, che attualmente il 2013 non è valido ai fini della progressione economica, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 122/2013, pertanto la sua progressione stipendiale è in ritardo di 12 mesi.

Per darle delle indicazioni sulla possibilità di pensionamento, oltre all’anzianità di servizio occorre indicare anche l’età anagrafica.

 

Il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova

27 giugno, 2015 - 11:43

Maria Concetta  – Salve, sono una docente entrata in ruolo il 01.09.2009. Specifico di avere avuto sempre titolarità in scuola diversa rispetto a quella di servizio Ho presentato domanda di ricostruzione di carriera in data 10.02.2012 presso la mia scuola di titolarità di allora. Essendo risultata docente soprannumerario, la domanda è stata spedita nell’a.s. successivo a un’altra scuola in cui sono rimasta titolare per due anni. Nonostante i miei solleciti la nuova scuola non ha mai prodotto la ricostruzione (secondo loro il SIDI l’estate scorsa era bloccato). Dal 01.09.2014 sono titolare, a seguito di trasferimento volontario, in una terza scuola che, a mia richiesta scritta ai sensi di legge presentata mesi fa relativamente a delucidazioni sulla pratica, non risponde (secondo la legge avrebbe dovuto farlo entro un mese dalla presentazione della richiesta). A quanto leggo sul vostro e altri siti, i miei arretrati andranno in prescrizione a partire dall’a.s. 2015/2016. Innanzitutto vorrei capire cosa significa, ovvero se non potrò più percepire né gli arretrati né l’adeguamento dello stipendio allo scalone che mi spetta, oppure una sola delle due opzioni. Inoltre vi chiedo cosa posso fare a livello legale o sindacale per sollecitare la mia attuale scuola di titolarità e a quale delle tre scuole posso eventualmente chiedere danni o risarcimenti in base all’art.28 del decreto legge 21 giugno 2013 n.69 e/o all’art.7 della legge 69/2009. Infine vi chiedo qual è il termine massimo entro il quale la scuola e la ragioneria debbono produrre o congedare l’istanza perché io possa percepire gli arretrati e avere l’adeguamento economico. Grazie e cordiali saluti.

FP– Gentile Maria Concetta,

come in alcuni post precedente, le chiarisco che il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova.

E’ bene precisare che il diritto alla ricostruzione di carriera è un diritto prescrivibile ovvero dalla conferma in ruolo decorre l’inizio della prescrizione.

La prescrizione del diritto alla ricostruzione di carriera è di 10 anni (dalla conferma in ruolo), mentre il diritto a percepire gli arretrati si prescrive dopo 5 anni.

Preciso che i termini di prescrizione sono riferiti alla presentazione della domanda.

Nel suo caso specifico:
– a.s. 2009/2010 – immissione in ruolo
– 1/9/2010 – conferma in ruolo (presumo, visto che non è stato indicato);
– 10/2/2012 – presentazione della domanda, poco più di un anno e mezzo dalla conferma in ruolo, pertanto entro i termini per aver diritto agli arretrati.

Preciso, inoltre, che la competenza dell’intero processo della ricostruzione di carriera, è di competenza della scuola di titolarità.

In merito alla tempistica, di seguito le sintetizzo i tempi previsti dalla normativa nelle diverse fasi del controllo degli atti amministrativi:

1) La circolare del 4/07/2010, (in attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69), emanata dall Presidenza del Consiglio dei Ministri, stabilisce espressamente che per tutti i procedimenti amministrativi già in corso, alla data del 4 luglio 2010, il termine di conclusione del procedimento amministrativo rimane quello originariamente previsto.

Per i procedimenti amministrativi avviati successivamente alla data del 4 luglio 2010, che hanno termini superiori a 90 giorni, tali termini cessano di avere efficacia, e per i procedimenti interessati, si applica il termine ordinario di 30 giorni.

In definitiva dal 4 luglio 2010 tutti gli istituti scolastici, devono emettere i decreti di ricostruzione di carriera, del personale della scuola, entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta dell’interessato.

Pertanto, a mio avviso, potrebbe decadere il limite di 480 giorni, previsto dal D.M. del 6 aprile 1995, n. 190.

In merito, è opportuno precisare, che al momento non è stato emanato un decreto attuativo da parte del MIUR, che recepisca quanto appena affermato, ecco il motivo dell’uso del condizionale: “potrebbe decadere”.

2) Il D.LVO n. 123 del 30/6/2011 ha regolamentato le modalità e i tempi dei controlli di regolarità amministrativa e contabile. All’art. 5 si chiarisce quali sono gli atti emessi dalla Pubblica Amministrazione soggetti al controllo preventivo e tra questi vengono indicate alle lettere:
C) Provvedimenti o contratti di assunzione di personale a qualsiasi titolo;
D) Atti relativi al trattamento giuridico ed economico del personale statale in servizio.

L’art.8 prevede che ai predetti provvedimenti sia apposto il visto di regolarità amministrativa e contabile entro 60 giorni dal ricevimento degli stessi.

E’ opportuno precisare che i ritardi molto spesso sono dovuti ad oggettive difficoltà delle segreterie scolastiche, in quanto il portale SIDI non viene prontamente aggiornato.

Per completezza di informazione, le segnalo che ad oggi, in seguito alla nota MIUR prot. 2621 dello scorso 20 ottobre, il portale SIDI risulta correttamente aggiornato, per gli interessati.

Fascia stipendiale in godimento (al 1/9/2012) è la 0/8

27 giugno, 2015 - 11:40

Ignazio –  Salve, vi pongo un quesito in merito alla ricostruzione della carriera: 1. Immesso in ruolo: 01/09/2011 2. Conferma in ruolo: 01/09/2012 3. Anzianità riconosciuta ai fini giuridici e d economici, quindi valida per la ricostruzione:* 7 anni e 2 mesi (comprensiva del primo anno di ruolo)* 4. Precedente scadenza del primo scaglione: *31/08/2021 (comprensiva del blocco dell’anno 2013)* 5 *Nuova scadenza (rilevabile dal cedolino di maggio): 30/06/2015 Non dovrebbe essere 30 giugno 2014? Con il riconoscimento degli arretrati? Ultima cosa: mi hanno riconosciuto il servizio di leva per i mesi effettivamente prestati ovvero 10 mesi. E’ corretto? Spero di avere una risposta. Ho contattato il Tesoro di Spezia e mi hanno confermato che secondo loro la scadenza del 30/06/2015 è corretta. Io ho qualche dubbio perchè i conti non tornano e ad un collega di Treviso nella stessa situazione hanno riconosciuto come scadenza il 30/06/2014 e ovviamente gli arretrati.  Calcolo progressione temporale:  1. Dal 2012 (conferma in ruolo) il primo scaglione scatterebbe il 31 agosto 2020 2. Considerando il blocco del 2013, la scadenza è 2021* 3. Sottraendo i 7 anni e 2 mesi dall’anno 2021, il risultato è 30/06/2014* Oppure: senza il blocco, la prima scadenza sarebbe 30/06/2013; di conseguenza, va al 2014 a causa del blocco* Cosa sbaglio?* Grazie Mille….attendo fiducioso la vostra risposta.
FP – Gentile Ignazio,

in premessa, in merito al suo quesito, le segnalo che ai sensi della normativa  vigente, il servizio pre-ruolo viene così valutato:

– i primi 4 anni sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 2/3 della parte restante sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 1/3 è utile ai soli fini economici.

L’anzianità utile all’attribuzione della fascia stipendiale è data dalle sole anzianità utili ai fini giuridici ed economici (i primi 2 punti).

Pertanto, partendo dal  suddetto principio, il suo servizio pre-ruolo e il primo anno di ruolo è stato così valutato al 1/9/2012: 7 anni e 2 mesi.

Pertanto la fascia stipendiale in godimento (al 1/9/2012) è la 0/8.

Per comprendere al meglio, il “meccanismo” della progressione stipendiale, di seguito, le illustro il processo:
– al 01/09/2012 – 7 anni e 2 mesi;
– al 31/12/2012 – 7 anni e 6 mesi (si sono aggiunti i mesi da settembre a dicembre 2012);
– al 31/12/2013 – 7 anni e 6 mesi. Si precisa che l’anno non è valido ai fini della progressione economica, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 122/2013;
– al 31/12/2014 – 8 anni e 6 mesi (si aggiungono i 12 mesi del 2014);
– al 30/06/2015 – 9 anni (si sono aggiunti i mesi da gennaio a giugno 2015).

Pertanto confermo quanto indicato nel decreto di ricostruzione di carriera ovvero:
matura la fascia stipendiale 9/14 a luglio di quest’anno, tenuto conto del blocco dell’anno 2013.

 

Graduatoria interna e presentazione domanda ricostruzione di carriera

27 giugno, 2015 - 11:37

Carla  – la segreteria della scuola di titolarità mi ha conteggiato 8 anni e 8 mesi di servizio preruolo valido x la ricostruzione di carriera dei 12 anni interi  la domanda è stata inviata agli uffici competenti per la conferma dei servizi validi e della posizione stipendiale. se al momento della presentazione della domanda di graduatoria interna di istituto la domanda non sarà stata ancora convalidata, quale servizio preruolo devo inserire?quello conteggiato dalla segreteria e presunto o quello intero che ho dichiarato prima di tale conteggio?  grazie per la cortese attenzione.

FP – Gentile Carla,

il decreto di ricostruzione della carriera trasmesso dalla scuola alla locale Ragioneria Territoriale per il relativo visto di regolarità, non è vincolante a quanto deve dichiarare ai fini della graduatoria interna.

I requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini

27 giugno, 2015 - 11:36

Salvatore  – Gentilissimi, sono un insegnante che ad agosto compirà il suo 41° anno e 6 mesi. Sono nato il 30/07/1955. Quando potrò andare in pensione? cordiali saluti.

FP – Gentile Salvatore,

considerata l’anzianità contributiva e l’ età anagrafica, la prima possibilità di pensionamento, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata prevista dalla L. 214/2011, ovvero al raggiungimento dell’anzianità contributiva prescritta dalla normativa, per gli uomini, senza operare nessuna forma di arrotondamento.

I requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini, previsti per i prossimi anni, sono:
– 2016/2018 42 anni e 10 mesi;

Pertanto matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9/2016, considerando  l’anzianità contributiva comunicata è di 41 anni e 6 mesi al 31/8/2015.

Si precisa che nonostante il requisito venga soddisfatto successivamente al 1/9 (42 anni e 10 mesi al 31/12/2016),  secondo quanto prescritto dall’art. 59, comma 9 della L.449/97, ch consente l’ accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente  1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31  dicembre del medesimo anno.

Requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla L. 214/2011

27 giugno, 2015 - 11:35

Silvana  – Sono un’insegnante di scuola primaria, con trent’anni di contributi e 62 di età. Ho qualche speranza di andare in pensione, prima dei 67 anni? Grazie.

FP – Gentile Silvana,

considerata l’età anagrafica e l’anzianità di servizio, la prima possibilità di “uscita”, tenuto conto dell’attuale normativa sulle pensioni, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Per opportuna conoscenza, di seguito le segnalo i requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla L. 214/2011:
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi;
– dal 2019 al 2020 66 anni e 11 mesi.

Pensione di vecchiaia ovvero legata all’età

27 giugno, 2015 - 11:34

Domenico  – Sono un docente di scuola superiore di 65 anni compiuti il 4 marzo di quest’anno. Purtroppo non ho potuto usufruire del pensionamento in quanto al 31/12/2011 mi mancavano i requisiti previsti dalle norme pre-Fornero, e per andarci nel corrente anno avrei dovuto avere 65 e tre mesi. Il prossimo anno, compirò 65 anni e 7 mesi il 4/10 ed avrò 26 anni di contributi versati. Qualcuno mi ha detto che potrei essere trattenuto in servizio per un anno ancora, visto che l’età per il pensionamento va oltre il 31/08/2016. Mi potrebbe chiarire questo passaggio, visto che io sapevo che sarei potuto andare comunque in pensione al 1 settembre 2016, dato che la condizione dell’età si verifica entro il 31/12/2016? Ringrazio fin da ora sulla risposta che mi darà ed invio un cordiale saluto per Lei è per tutta la redazione della rubrica.
FP – Gentile Domenico,

in riferimento alla sua richiesta, le segnalo che la prima possibilità di “uscita” è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Di seguito le indicano i requisiti previsti per la pensione di Vecchiaia, per i prossimi anni:
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi;

Per effetto dei suddetti requisiti, matura il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2016, ovviamente, tenuto conto dell’ultimo adeguamento dei requisiti pensionistici.

Si precisa che matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9, nonostante il requisito venga soddisfatto successivamente. Infatti secondo quanto prescritto dall’art. 59, c.9 della L.449/97, è consentito l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

 

Ferie: calcolo per il collaboratore scolastico a tempo determinato

26 giugno, 2015 - 19:46

Collaboratrice  scolastica – Buongiorno, con la presente, vorrei chiederle un parere.  Sono stata assunta come C.S. in data 08.04.15 fino al 30.06. Vorrei sapere quanti giorni di ferie ho maturato. Secondo un mio calcolo, risulterebbero 7 giorni. Dalla segreteria didattica, invece, mi dicono che sono 6. E’ corretto? Ringraziando anticipatamente, porgo, Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Collaboratrice,

dal conteggio secondo calendario risultano 84 gg di contratto.

L’art 19/2 del CCNL/2007 dispone che Le ferie del personale assunto a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato.

Pertanto il calcolo ferie:

84gg.x30 gg/360

Totale 7 gg. di ferie.

Assegnazioni provvisorie. Chiarimenti.

26 giugno, 2015 - 19:39

Rita  – Salve, sono Rita insegnante entrata di ruolo quest’anno 2014-15 a Vicenza nella classe A059, ho superato l’anno di prova ed essendo lontana da casa vorrei fare per il 2015-16 l’assegnazione provvisoria in Sicilia per ricongiungimento al coniuge e alla figlia di 2 anni, è possibile o sono soggetta al vincolo triennale. E se è possibile posso chiedere l’assegnazione anche sulla A060 e sul sostegno sia medie che superiori avendo tutte le abilitazioni e specializzazioni necessarie? Inoltre posso fare anche l’utilizzazione sul sostegno interprovinciale? Grazie Mille, cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rita,

1

Puoi richiedere assegnazione interprovinciale con precedenza avendo una figlia inferiore ad anni 3. Dovrai spuntare l’apposita casella nella sez D precedenze del modello online

2

Non è possibile. Può chiedere assegnazione per altra classe di concorso solo chi ha concluso l’anno di prova.

Il tuo anno di prova termina il 31/8/2015 a nulla rilevando che hai già terminato la prova in riferimento a tutte le operazioni previste.

3

Non è possibile in quanto immagino che la tua classe di concorso non rientri tra quelle in esubero. Solo in quest’ultimo caso è possibile richiedere utilizzazione interprovinciale.

Congedo matrimoniale anche due mesi dopo le nozze?

26 giugno, 2015 - 17:25

Cinzia – ho chiesto qlk mese fa, un’ info riguardo il congedo matrimoniale; volevo sapere se ne posso usufruire anche due mesi dopo il matrimonio!

Lalla – no, perchè la normativa indica come limite massimo "da una settimana prima fino a due mesi dopo il matrimonio".

Cinzia – E un’ altra cosa mi preme sapere; posso essere nominata commissario esterno in sostituzione agli esami di stato se ho il contratto in un’ altra scuola fino al 30 giugno? Premetto che la mia materia è esterna e non interna e io non ho altri incombenze in quella scuola fino al 30 giugno, se mi chiamano in un altra scuola posso accettare la nomina di commissario o no visto che ho il contratto fino al 30 giugno in un’ altra scuola?Grazie in anticipo

Lalla – sì, potrai accettare. La maggior parte dei docenti impegnati negli Esami di Stato in questi giorni ha un contratto in altra scuola.

anief mnemosine eiform


In evidenza

La scuol@ di Pav