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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 5 giorni 8 ore fa

DDL Scuola: insegnante senza servizio potrà essere assunto in ruolo

14 marzo, 2015 - 12:47

Eugenio - Sono un docente abilitato all’insegnamento delle classi di concorso A025 e A028 con il concorso del 1999 e sono presente nelle GAE, e sono senza servizio in quanto non sono mai stato chiamato per svolgere supplenze. Vorrei sapere se rientro nel piano di assunzioni dei 100. 701 docenti. In attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti

Lalla - gent.mo Eugenio, ad oggi la risposta è affermativa, ma a determinate condizioni.

L’intenzione espressa dal Governo nel DDL approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 marzo 2015 (qui puoi leggere il testo) è quella di esaurire sia le Graduatorie ad esaurimento, che le Graduatorie di merito del concorso 2012 relativamente alle posizioni dei vincitori.

Naturlamente bisognerà attendere l’iter parlamentare per conoscere il testo e le decisioni finali, oggi rispondiamo solo sulle intenzioni. Nei prossimi mesi potremo rispondere anche sui provvedimenti definitivi (è implicito quindi che le risposte potrebbero, in futuro, essere diverse).

Nel DDL è stata superata quell’empasse – registrata nelle settimane scorse – secondo la quale si voleva escludere dal piano chi non avesse mai prestato servizio, pur essendo inserito nelle Graduatorie ad esaurimento. Nel corso della conferenza stampa il Premier ha spiegato che è l’abilitazione a dare titolo all’assuzione (il video)

Pertanto, se il DDL sarà confermato in questa versione, anche chi non ha servizio potrà essere assunto in ruolo (come d’altronde accaduto fino alle più recenti immissioni in ruolo dello scorso anno scolastico).
Come avverrà l’immissione in ruolo?

Ne abbiamo parlato in questo articolo. Immissioni in ruolo 2015: si presenterà domanda di assunzione. Per chi non trova posto graduatoria nazionale. Il testo del DDL

Particolarmente importante, per chi non ha una posizione felice in graduatoria, potrà essere la fase residuale, quella in cui vi verà chiesto di esprimere delle preferenze di albi territoriali, e quindi sostanzialmente una mobilità nazionale. Solo se non si riesce a trovare posto in questa fase non si procede all’assunzione. Quindi chi sarà disposto a spostarsi in qualsiasi provincia d’Italia, teoricamente, dovrebbe poter essere collocato. Ma è presto per poter avere proiezioni realistiche sulle varie classi di concorso.

Pensione: Pensione anticipata e di vecchiaia

14 marzo, 2015 - 12:42

Franca  – Sono un ,insegnante di scuola primaria nata il 24/01/ 1952 Ho preso effettivo servizio il13/12/1977 ma con retrodatazione giuridica dal 10/9/1977. Ho 13 mesi di preruolo riscattato. Secondo la legge Fornero quando potrò fare domanda di pensione?Ringrazio anticipatamente. Aspetto una vostra risposta.

FP – Gentile Franca,

in riferimento alla sua richiesta si chiarisce che:

1) può andare in pensione al raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia  ovvero legata all’età, nel 2018.
Per opportuna conoscenza, di seguito si indicano i requisiti previsti per la pensione di Vecchiaia, per i prossimi anni:
– dal 2013 al 2015 66 anni e 3 mesi;
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi.

2) può andare in pensione al raggiungimento del requisito per la pensione anticipata ovvero legata all’anzianità di servizio, sempre nel 2018.

Per opportuna conoscenza, di seguito si indicano i requisiti, per le donne, per il pensionamento  anticipato:
– dal 2014 al 2015 41 anni e 6 mesi;
– dal 2016 al 2018 41 anni e 10 mesi;

Pensione: diritto alla pensione di vecchiaia nel 2018

14 marzo, 2015 - 12:41

Pasquale – invio i seguenti dati per sapere quando mia moglie può accedere alla pensione : nata il 24.9.1951  insegnante della  scuola statale dell’infanzia ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA AL 31.09.2016:-anzianità di servizio: 1934 settimane-maternità: 5 mesi e 1 giorno di anzianità-invalidità 84%  dal 1°gennaio 2003 – lavoro dipendente- datore pubblico- No opzione donna o altre penalizzazioni.
FP – Gentile Pasquale,

considerata l età e l’ anzianità contributiva di sua moglie, le segnalo che la prima possibilità di “uscita” è rappresentata dal raggiungimento della pensione  per vecchiaia ovvero tenuto conto dell’età.

Le indico di seguito i requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla  L. 214/2011:
– dal 2013 al 2015 66 anni e 3 mesi;
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi.

Pertanto matura il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2018.

Pensioni: requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini

14 marzo, 2015 - 12:40

Corrado  - sono un Docente di Scuola  Secondaria di 2° grado, compio 62 anni al 20.08.
di quest’anno, con 40 anni e 6 mesi di servizio, quando potrò andare in pensione? Grazie.

FP – Gentile Corrado,

considerata l’anzianità contributiva e l’ età anagrafica, la prima possibilità di pensionamento, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata prevista dalla L. 214/2011, ovvero al raggiungimento  dell’ anzianità contributiva prescritta dalla normativa, per gli uomini, senza operare nessuna forma di arrotondamento.

I requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini, previsti per i prossimi anni, sono:

– 2014/2015 42 anni e 6 mesi;
– 2016/2018 42 anni e 10 mesi;

Pertanto matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9/2017, considerando  l’anzianità contributiva comunicata, di 40 anni e 6 mesi al 31/8/2015.

Si precisa che nonostante il requisito venga soddisfatto successivamente al 1/9,  secondo quanto prescritto dall’art. 59, comma 9 della L.449/97, ch consente l’ accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente  1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31  dicembre del medesimo anno.

Pensione: diritto alla pensione per vecchiaia nel 2020 con decorrenza 1/9

14 marzo, 2015 - 12:38

Carmela  – Sono un’insegnante di scuola media,ho già compiuto 62 anni a febbraio,dato che ho solo pochi anni di servizio,in tutto 21 anni e tre mesi,quando potrò andare in pensione? Grazie.

FP – Gentile Carmela,

considerata la sua età (simulando come data di nascita il 15/2/1953) e la suaanzianità contributiva, le segnalo che la sua  prima possibilità di “uscita” è rappresentata dal raggiungimento della pensione  per vecchiaia ovvero tenuto conto dell’età.

Le indico di seguito i requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla L. 214/2011:
– dal 2013 al 2015 66 anni e 3 mesi;
– dal 2016 al 2018 66 anni e 7 mesi;
– dal 2019 al 2020 66 anni e 11 mesi.

Pertanto matura il diritto alla pensione per vecchiaia nel 2020 con decorrenza 1/9.

Immissioni in ruolo: disponibilità a cambiare provincia

14 marzo, 2015 - 12:10

Francesca - Leggo con molta attenzione <<Rimane fuori dal piano di assunzione chi non potrà essere assunto neanche nella fase residuale del piano.

Il piano prevede infatti l’assegnazione del posto nella provincia di inserimento per gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento e nell’ambito della regione per i candidati del concorso, e inoltre una fase residuale in cui, se non si trova collocazione, si può stilare una lista di preferenze di albi territoriali (province). In caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procede all’assunzione >>

è tutto molto chiaro ma mi assale un dubbio : chi , come me, ha un punteggio talmente basso da dover accettare che passino-giustamente- prima tutti gli altri e si ritroverà , quindi , a stilare una lista di preferenze come potrà fare la scelta giusta per non perdere un diritto ? Di quali strumenti potrà avvalersi ? perchè si determina una <<indisponibilità>> se io sono disposta ad accettare qualunque sede ? Prima ci fanno sognare, e poi…. aiutami a capire

Lalla – gent.ma Francesca, a nostro parere difficilmente chi sarà disponile a spostarsi in qualsiasi sede di Italia potrà non trovare collocazione (naturalmente la risposta proviene solo dalla lettura del DDL, che da lunedì 17 marzo dovrà essere sottoposto al vaglio del Parlamento e che potrebbe ancora essere licenziato in via definitiva sotto altra veste).

Piuttosto, le probabilità di mancata collocazione aumentano se tu, dopo non aver trovato collocazione nella provincia scelta (per le Graduatorie ad esaurimento) o per la regione (nel caso delle Graduatorie del concorso) a causa della posizione non felice in graduatoria, esprimi solo pochi altri albi territoriali. Da un lato infatti il Governo non può importi una mobilità a livello nazionale (deve essere una tua precisa scelta), dall’altro ti dice: se non posso accontentarti nelle tue poche scelte, non posso inventare il posto.

Pertanto quello che tu pensi: indisponibilità per chi sarà disposto ad accettare qualsiasi sede dovrebbe essere veramente l’ultima spiaggia, della quale speriamo non incappi nessuno dei destinatari del piano di assunzioni 2015 (nelle proiezioni del Ministero tale ipotesi dovrebbe avverarsi solo per la scuola di infanzia, per la quale però si è pensato anche ad un progetto di ricollocazione più ampio).

ATA terza fascia: quando è possibile chiamare dalle nuove graduatorie?

13 marzo, 2015 - 20:40

Luigi - Cortesemente desidererei sapere come mai alcuni DSGA di Genova, dicono agli interessati che la graduatoria in questione non è ancora uscita, e uscirà a fine mese, quando invece è da ieri già evidente sul sito dell ministero dell’istruzione?? cosa significa, quelle attuali non sono attendibili? grazie

Lalla - gent.mo Luigi, il fatto che le graduatorie ATA compaiano in verde su Istanze on line non vuol dire che le scuole siano autorizzate ad autorizzarle, quindi hanno ragione i DSGA che dicono "non sono uscite". Bisognerà invece attendere il via libera da parte dell’Ufficio Scolastico, che decidera una data unica per la pubblicazione delle graduatorie ATA terza fascia definitive in tutta la provincia. In questo articolo ci sono gli avvisi pubblicati dagli Uffici scolastici.

Certo, se cominciano ad essere verdi, la pubblicazione potrebbe avvenire anche la prossima settimana, senza attendere la successiva.

Mobilità: anche chi ha immissione in ruolo solo giuridica da settembre 2014 presenta domanda

13 marzo, 2015 - 17:38

Prof. Maria - Sono una neo immessa in ruolo alle prese con la domanda di trasferimento. Volevo chiedere se i miei colleghi con nomina giuridica sett.2014 hanno il mio stesso punteggio che sto concludendo l’anno di prova. Infinite grazie.

Lalla - gent.ma Maria, il loro punteggio potrebbe anche essere superiore al tuo.

Voglio dire cioè che anche il docente neo immesso in ruolo con nomina giuridica dal 1° settembre 2014 ed economica dal 1° settembre 2015 sta compilando la tua stessa domanda e rispondendo alle tue stesse domande.

Non conta nulla il fatto che tu stia concludendo l’anno di prova (non sei "più in ruolo" di loro), capita tante volte che anche chi ha nomina sia giuridica che economica nello stesso anno sia costretto, per vari motivi a rimandare l’anno di prova, e non è neanche detto che i colleghi non stiano superando l’anno di prova esattamente come te, se sono stati destinatari di una supplenza di almeno 180 giorni nella stessa classe di concorso o affine.

Pertanto, tutti coloro che avete avuto nomina almeno giuridica dal 1° settembre 2014, parteciperete alla II fase dei movimenti, quella provinciale. Sulla base delle singole preferenze scelte da ciascuno, conterà il punteggio.

Graduatoria interna e mobilità: continuità per chi ha ottenuto il passaggio di ruolo. Chiarimenti.

13 marzo, 2015 - 08:07

Tiziana – sono un’insegnante di scuola primaria che ha ottenuto il passaggio di ruolo dalla scuola dell’infanzia nell’anno 2007-2008 ( quindi , senza contare l’anno in corso, sono nella scuola primaria e nello stesso Circolo didattico da 7 anni). Per il punteggio di continuità devo considerare anche il primo anno (2007-2008) oppure devo partire dall’anno scolastico successivo?

Paolo Pizzo – Gentilissima Tiziana,

devi considerare anche l’anno 2007/2008 in quanto il primo anno di passaggio il docente ha già una sede definitiva.

La continuità didattica è attribuita partendo dalla decorrenza economica dell’immissione in ruolo e dall’assegnazione della sede definitiva.

Pertanto è escluso dal conteggio sia il periodo di servizio pre ruolo, sia il periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina, anche se coperta da servizio, nonché quello di decorrenza economica prestato però su sede provvisoria.

Chi è già in ruolo e ottiene passaggio in altro ruolo non deve richiedere l’anno successivo una nuova sede. Quella ottenuta è già “definitiva”.

Pertanto il tuo anno di arrivo nel nuovo ruolo è considerato valido ai fini della continuità di servizio.

 

 

Mobilità: se non si ottiene il passaggio di ruolo che succede?

13 marzo, 2015 - 08:00

Maria Grazia  – sono insegnante di ruolo alla scuola dell’infanzia e mi accingo a compilare domanda di passaggio di ruolo per la primaria, possedendo i titoli necessari al ruolo (diploma magistrale quinquennale precedente al 2002). La mia domanda è la seguente: Se nessuna delle preferenze espresse avesse posto per me e la mia domanda non dovesse essere accolta, conservo il mio posto di titolarità? Oppure mi assegnano un posto di ufficio alla primaria o peggio all’infanzia?

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Grazia,

la domanda di passaggio di ruolo non rientra nei trasferimenti di ufficio ma in quelli volontari.

Se quindi tu che decidi di fare passaggio in altro ruolo indicando delle sedi ed eventualmente escludendone altre. Il minimo richiesto perché la domanda sia valida è indicare almeno una sede (singola scuola o  comune o distretto….).

Nel caso non si ottenessero le sedi espresse è come se la domanda non fosse mai stata prodotta.

Il docente rimane dov’è conservando tutto il servizio e la continuità finora maturata.

Graduatoria interna: il calcolo del servizio pre ruolo. Chiarimenti.

13 marzo, 2015 - 07:54

Giuseppina – Sono un’insegnante della scuola Primaria.  Nell’anno 207/2008, in pre-ruolo, ho maturato 175 giorni di servizio. La segreteria della mia scuola mi ha fatto notare che quest’anno non può essere calcolato perché non ho maturato i 180 giorni. Si tratta di conteggiarlo per la graduatoria dei soprannumerari.  Volevo sapere da voi se è così e qual è il riferimento di legge che determina tale punteggio. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Giuseppina,

perché il servizio pre ruolo sia riconosciuto valido l’insegnante deve aver prestato servizio per almeno 180 giorni (anche non continuativi) o ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale .

Se quindi il tuo servizio di 175 gg non rientra nella seconda possibilità (contratto da almeno il 1 febbraio…), non avendo i 180 gg il servizio non è valido.

Si precisa che nella graduatoria interna il calcolo del servizio pre ruolo  non cambia rispetto a quello per la mobilità volontaria o passaggi di cattedra e di ruolo, così come non cambia anche per il neo immesso in ruolo che chiede la sede definitiva.

Pertanto tale rilievo ti deve essere stato fatto dall’UST che ti ha convalidato la domanda quando da neo immessa in ruolo hai presentato domanda di trasferimento per la sede definitiva.

Non capisco quindi come fai ad accorgertene solo ora.

Mobilità: passaggio di cattedra e casella 17 II grado già “utilizzato” nella classe di concorso richiesta

13 marzo, 2015 - 07:44

Elisabetta – Gentili esperti di Orizzonte Scuola, sono una docente di ruolo nella Secondaria di 2° grado. Ho letto con interesse la Vostra guida “compilazione modulo per i passaggi di cattedra del secondo grado” pubblicata in data 10 marzo. Ho il seguente dubbio:  – relativamente alla casella n. 17 (numero di anni di servizio come utilizzato nella classe di concorso per cui è richiesto il passaggio) valgono ANCHE gli anni di servizio (periodo non inferiore a 180 gg.) prestati come pre-ruolo grazie a contratti fino al 30 giugno assegnati dall’Usp / At in base allo scorrimento da GaE? Oppure si intendono esclusivamente anni di ruolo?  RingraziandoVi x le utilissime indicazioni di questa rubrica, resto in attesa di una Vostra risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisabetta,

il CCNI 2015 non fa in nessun caso riferimento ai servizi prestati come supplente se non relazione (e lo fa indirettamente) alla casella riguardante i periodi di pre ruolo riconosciuti ai fini della carriera.

La parola infatti che viene usata nella casella 17 è “utilizzato” non “incaricato”.

Pertanto il riferimento è esclusivamente al docente di ruolo che nelle operazioni di utilizzazione (mobilità annuale) ha prestato servizio nella classe di concorso per cui si richiede il passaggio.

Mobilità: precedenza per chi è affetto da grave patologia. Chiarimenti.

13 marzo, 2015 - 07:38

Francesca – mentre sta per scadere il termine ecco un dubbio a cui non trovo  risposta: che cosa significa nelle precedenze cure continuative per  grave patologia? Io sono sottoposta a controlli oncologici ogni tre/sei mesi, ma non sto  facendo chemioterapia solo screaning; posso esprimere la preferenza? A quale ufficio mi devo rivolgere, eventualmente, per le certificazioni  se la ASL non mi ha riconosciuto l’invalidità, e quindi non rientro  nella Legge 104? Grazie mille, comunque.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

per fruire della precedenza bisogna produrre contestualmente alla domanda di trasferimento la documentazione dalla quale deve necessariamente risultare l’assiduità della terapia e l’istituto nel quale viene effettuata la terapia stessa.

Non è necessaria una certificazione che attesti la disabilità o l’invalidità, ma è necessaria solo la certificazione che attesti l’assiduità della terapia e l’istituto nel quale viene effettuata la terapia stessa ricondotta ovviamente alla grave patologia.

Le suddette certificazioni devono essere rilasciate dalle competenti A.S.L.. Non sono ammesse altre certificazioni.

A parere di chi scrive non rientrano nella fattispecie i controlli specialistici relativi alla patologia ma solo le terapie effettuate correlate ad essa.

Pertanto la certificazione dovrà indicare la terapia che il soggetto affetto da grave patologia sta effettuando o deve effettuare presso il centro.

Mobilità: non esiste mobilità professionale da Ata a docente

12 marzo, 2015 - 19:23

Silvia - Gentile redazione, leggo sulla vostra pagina della mobilità: Il Ministero supera una empasse e dichiara per la prima volta, adeguando il testo, che il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale con DPR 25 marzo 2014 fa valere la richiesta di passaggio di ruolo sia verso la primaria che l’infanzia.

Sono assistente amministrativo di ruolo, con superamento del periodo di prova, in possesso del diploma magistrale abilitante e, per questo, sono inserita nelle graduatorie di seconda fascia per la scuola elementare e materna. A questo punto mi chiedo: posso io chiedere il passaggio di ruolo alla scuola dell’infanzia, ai sensi dell’art. 14 dell’OM??

Ringrazio fin d’ora per la risposta, sperando di averla in tempo per una eventuale domanda entro i termini (mi pare il 16 marzo)

Lalla – gent.ma Silvia, la mobilità professionale riguarda il passaggio di ruolo e/o di cattedra esclusivamente tra posti di insegnamento o classi di concorso.

Non esiste la possibilità di passaggio dal ruolo ATA al ruolo docente o viceversa, è un tipo di mobilità non contemplata dal contratto.

Questo significa che per diventare insegnante di ruolo devi fare la trafila di coloro che, come te, sono inseriti in seconda fascia delle graduatorie di istituto. Nelle intenzioni del Ministero l’intenzione di bandire un concorso entro fine 2015.

Graduatoria interna di istituto: le abilitazioni non danno punteggio

12 marzo, 2015 - 19:16

Francesca – Mi trovo a compilare la scheda di valutazione titoli per grad istituto per individuazione docenti soprannumerari e mi chiedevo se vale al punto C dei titoli l’abilitazione Tfa del 2013 anche se si tratta di un’abilitazione di un altro ordine di scuola rispetto a dove insegno ora. Grazie della consulenza.

Lalla - gent.ma Francesca, le abilitazioni non sono titoli valutabili nelle graduatorie interne di istituto, e il TFA (come d’altronde le altre abilitazioni) non sono diplomi di specializzazione nel senso inteso dal punto C) della tabella dei titoli. (in tutto il contratto la parola TFA non è menzionata, l’ultima abilitazione menzionata è la SSIS, per dire appunto che non si può valutare come diploma di di specializzazione (nota 11bis) " Si precisa che non rientra fra quelli valutabili il titolo di Specializzazione per l’insegnamento ad alunni in situazione di disabilità di cui al D.P.R. 970/75, rilasciato anche con l’eventuale riferimento alla Legge 341/90 – commi 4, 6 e 8. Analogamente non si valutano i titoli rilasciati dalle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SISS). Detti titoli non possono essere, infatti, considerati titoli generali aggiuntivi in quanto validi sia per l’accesso ai ruoli sia per il passaggio"

Mobilità: presentare la domanda di trasferimento non ha controindicazioni

12 marzo, 2015 - 19:04

Nicoletta - insegnante di scuola dell’Infanzia – Sono di ruolo con decorrenza giuridica dal 01.09.2013. Vorrei chiedere ttrasferimento in questi giorni.

Nel CCNI da poco approvato, all’articolo 2 comma 2 di pagina 3, appare così scritto: “pertanto può produrre domanda di trasferimento….in ambito provinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2013 o precedente.

Ho cercato di leggere con attenzione tutto il CCNI. E mi sembra non ci sia niente che dia ulteriori specificazioni particolari che mi impediscano di chiedere trasferimento.

Lalla – esatto, puoi spostarti in altra scuola della stessa provincia.

Nicoletta - Ma volevo sapere se, chiedendo trasferimento, automaticamente io perda la titolarità del posto che ho e/o automaticamente rientro tra gli insegnanti perdenti posto. Ringrazio per la gentile attenzione.

Lalla - la sola presentazione della domanda, di per sè, non porta alcuno svantaggio nè per la titolarità nè per la graduatoria interna di istituto.

Mobilità. Chi presenta domanda e non ottiene il trasferimento non perde i punti della continuità

Naturalmente se otterrai il trasferimento, acquisirai la titolarità nella nuova scuola e il conteggio per i punti della continuità riparte da zero.

Nella graduatoria interna di istituto della nuova scuola, il prossimo anno, sarai collocata in ultima posizione e quindi eventualmente la prima a poter essere individuata come perdente posto (ma se si vuole ottenere il trasferimento è una svantaggio che si supera).

Graduatorie interne di istituto. Come si individua il perdente posto? Consulenza segreterie scolastiche

Supplenze: pagamento sabato e domenica

12 marzo, 2015 - 17:29

Il titolare è assente per malattia con certificato unico dal Venerdì al Venerdì della settimana successiva. Il supplente (non ha stipulato nessun contratto dal lunedì a giovedì) prende servizio il Venerdì, quindi bisogna fargli Un contratto unico che prevede il pagamento di entrambi i fine settimana?

Paolo Pizzo – Gentile scuola, il primo contratto deve per forza comprendere il sabato e la domenica perché appunto "unico".

Per il secondo sabato e domenica, della settimana successiva quindi, il pagamento dipende dall’orario settimanale del docente sostituito. Se l’orario settimanale è quello della cattedra, andrà pagato anche questo secondo fine settimana. Se trattasi invece di spezzone orario no. Saluti.

Supplenze brevi: quando le scuole devono includere nel contratto il sabato e la domenica

Mobilità: essere coniuge di militare non permette di superare il blocco triennale

12 marzo, 2015 - 16:21

Desiree- Gentile redazione, sono una neo immessa in ruolo nell’ A.S. 2014\2015 nella provincia di Roma. Mio marito è militare trasferito d’autorità in Sicilia, dove abbiamo entrambi la residenza e casa coniugale, volevo sapere se posso fare subito domanda di trasferimento nella provincia dove abbiamo entrambi la residenza o necessariamente nella provincia sede di servizio di mio marito.

Lalla – gent.ma Desiree, la prima domanda per la tua situazione é: posso presentare domanda di trasferimento interprovinciale?

Ricordiamo infatti che il CCNI Mobilità 2015/16 ha stabilito, sulla base della legge 128/2013, che sancisce il blocco triennale nella provincia di immissione in ruolo:

"Pertanto può produrre domanda di trasferimento per l’a.s. 2015/16 in ambito interprovinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2012 o precedente"

Vi sono però delle eccezioni:

"E’ escluso dall’applicazione della suddetta norma il personale docente ed educativo di cui all’art. 7, comma 1, punti I), III) e V) del presente contratto, ivi compreso il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo, ai sensi dell’ art. 7 punto V) del presente contratto, della precedenza nelle operazioni di mobilità interprovinciale. "

L’art. 7 comma 1, punti I), III), e V) riguardano rispettivamente

I) DISABILITA’ E GRAVI MOTIVI DI SALUTE

III) PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE

VII) PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI

La precedenza VI) PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA, che ritengo sia quella alla quale tu ti riferiresti, non può invece essere applicata per superare il blocco triennale.

Mobilità: compilazione domanda trasferimento primaria

12 marzo, 2015 - 12:07

Romina - gent.ma sono un’insegnante della scuola primaria, quest’anno vorrei presentare domanda di mobilità

dall’anno scolastico 2007/2008 ho sempre lavorato nella scuola primaria sono passata in ruolo giuridicamente dal 01/09/ 2012 ed economicamente dal 01/09/2013. volevo porti un mio dubbio su come compilare l’allegato D nei punti

– *Anni ______ di servizio prestato successivamente alla nomina in ruolo (1)

Lalla – Si considerano tutti gli anni di ruolo (dall’immissione in ruolo anche giuridica, se coperta da servizio nel RUOLO DELLA PRIMARIA) fino al 31/8/2014. Si precisa infatti che nell’anzianità di servizio non si deve tenere conto dell’anno scolastico in corso (2014/15).

Romina – *Anni derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio nel ruolo di appartenenza (1)

Lalla – Questo lo compili solo

se nell’anno di nomina giuridica non hai insegnato o hai insegnato nella scuola di infanzia (naturalmente in quest’ultimo caso l’anno non potrà essere considerato nel punto precedente).

Da quello che dici mi sembra di capire che hai sempre lavorato nella primaria, anche nell’anno di nomina in ruolo giuridica. Pertanto, se l’anno raggiunge i requisiti della valutabilità (180 giorni) può essere compreso tra gli anni di servizio prestato successivamente alla nomina in ruolo.

In ogni caso abbiamo spiegato il tutto con dovizia di particolari in questa guida

Trasferimenti scuola primaria: guida compilazione. Come si calcolano i 180 giorni, supplenze pre ruolo, insegnamento lingua straniera

Romina – altro unto dubbioso: nella domanda di mobilità, il campo riguardante i titoli generali al punto 16, cosa devo mettere? Ho la Laurea in Scienze della Formazione primaria indirizzo primaria (laureata nel 2007) sono entrata in ruolo per Concorso per soli titoli -scorrimento graduatorie ad esaurimento già permanente ; scusami per il disturbo e grazie anticipatamente per le tue preziose risposte. buona giornata

Lalla - Sei entrata in ruolo grazie alla laurea in Scienze della formazione primaria, che ti ha permesso di iscriverti in Graduatoria ad esaurimento.

La nota n. 12) del Contratto afferma “non si valuta il diploma di laurea in scienze della formazione primaria in quanto è un titolo richiesto per l’accesso al ruolo di appartenenza”.

Se ne sei in possesso, puoi invece far valutare come titolo aggiuntivo il secondo indirizzo, quello relativo alla scuola dell’infanzia.

Mobilità: altre abilitazioni non danno punteggio. Lauree e Scienze della formazione primaria solo come titolo aggiuntivo

Mobilità: servizio di ruolo infanzia nel modello D primaria

12 marzo, 2015 - 11:51

Manuela - Gentile Lalla, le scrivo per richiedere delucidazioni in merito al conteggio del servizio pre ruolo scuola primaria.

Sono stata immessa in ruolo nella scuola dell’infanzia a.s. 2013/2014. Tuttavia non ho completato l’intero anno scolastico, ma ho prestato servizio fino al 24/05/2014. Ora che sono a compilare domanda di assegnazione definitiva (scuola primaria, immessa in ruolo 2014/15) posso comunque indicare il servizio di ruolo prestato alla scuola dell’infanzia al Punto 2 del modulo IOL?

Anche in questo caso, e’ sufficiente aver prestato servizio 180 giorni perche’ l’anno venga considerato interamente? Onestamente ho gia’ contattato un paio di sindacati, i quali mi hanno detto addirittura che il ruolo in infanzia non va inserito perche’ comunque la mia domanda si riferisce a scuola primaria….

Lalla -per la compilazione del modulo on line per i trasferimenti nella scuola primaria, Sezione D: tabella di valutazione anzianità di servizio abbiamo predisposto una apposita guida

Trasferimenti scuola primaria: guida compilazione. Come si calcolano i 180 giorni, supplenze pre ruolo, insegnamento lingua straniera

In essa è spiegato che va inserito

  • il servizio di RUOLO prestato nella scuola dell’INFANZIA precedente quindi all’attuale ruolo;

e come si calcolano i 180 giorni utili affinchè l’anno scolastico sia considerato valido.

Manuela - Idem per la mia abilitazione A346 (Inglese secondaria di II grado): non mi fornisce alcun punto, vero? La ringrazio per queste utili informazioni.Cordiali saluti e Buon lavoro

Lalla - confermo, l’abilitazione per la scuola secondaria non ti dà punteggio. Ne abbiamo parlato in questa scheda Mobilità: altre abilitazioni non danno punteggio. Lauree e Scienze della formazione primaria solo come titolo aggiuntivo

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