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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 20 min 36 sec fa

Graduatorie di istituto: entro il 23 giugno possibile integrare la domanda già presentata

Dom, 22/06/2014 - 08:22

Vorrei una informazione, ho consegnato ieri in una scuola il modello A1 (quello per supplenze in II fascio col diploma magistrale entro 2002)…però ho dimenticato di inserire la conoscenza linguistica inglese (io ho anche una laurea magistrale in lettere moderne e ho scoperto oggi che l’esame di inglese da me sostenuto vale come certificazione di inglese a livello europeo) che mi darebbe diritto a dei punti in più….cè ancora modo di inserire questa cosa? magari in istanze on line a luglio?? Grazie per l’attenzione

Lalla – gent.ma, la domanda valida (cioè quella che le segreterie scolastiche valuteranno e per cui ti assegneranno punteggio valido per il triennio 2014/16) sarà il modello cartaceo presentato entro il 23 giugno.

Dato che il 23 giugno è domani, sei ancora in tempo per regolarizzare la domanda o recandoti personalmente presso la segreteria della scuola (se possibile), oppure inviando un nuovo modello di domanda o una richiesta di integrazione.

Ne avevamo parlato in Graduatorie di istituto: domanda già consegnata. Cosa fare se ci si accorge di errori

L’importante è che la rettifica avvenga entro il 23 giugno. Dopo tale data infatti non sarà possibile inserire titoli "dimenticati" per distrazione nella compilazione dei modelli di domanda. In quel caso bisognerà rimandare al triennio successivo la valutazione dei titoli non presentati.

Consulenza scuole: quando il candidato omette dei dati cosa è tenuta a fare la scuola ?

Dom, 22/06/2014 - 08:07

Scuola – Alcuni candidati hanno presentato domande con dati parziali. Cosa deve fare la scuola in questo caso?

quesito 1 modello A1 si chiede se nella sezione C3 al punto D.1
“Titolo di studio di livello pari  o superiore a quelli che danno accesso all’insegnamento di cui alla  graduatoria e, relativamente alla laurea in scienze della  formazione………..”

il candidato può inserire la laurea che dà accesso  alla classe di concorso (unica laurea posseduta) oppure se tale sezione è  dedicata esclusivamente a seconde lauree pari e superiori a quella di  accesso (diverse da quella che danno accesso alla classe di concorso).

Paolo Pizzo – Gentile scuola,  la risposta è negativa in quanto si tratta di titolo di accesso. Pertanto non può essere valutato nella sez C3 punto D1 (dove si inseriscono solo titoli ulteriori rispetto a quello che ha dato accesso all’abilitazione).

Scuola: quesito 2 modello A2 mancata compilazione della Sezione A1 lettera d) e richiesta di inserimento  in classi di concorso vincolate senza presentazione di piano di studi. si chiede se la scuola è tenuta ad accogliere e valutare la domanda  pervenuta

quesito 3 modello A2 mancata compilazione della Sezione A1 lettera d) e richiesta di inserimento  in classi di concorso vincolate  con contestuale presentazione del piano di  studio del corso universitario Si chiede se la scuola è tenuta a valutare (sostituendosi di fatto al  candidato) la legittimità della classe di  concorso richiesta.

Paolo Pizzo – ai sensi dell’art. 9 comma 7 del DM 353/14 “è ammessa la regolarizzazione, previa la fissazione, da parte della scuola, di un breve periodo per l’adempimento, delle domande presentate in forma incompleta o parziale.”

Pertanto la scuola contatta il candidato e gli assegna un breve lasso di tempo per regolarizzare la domanda.  In questo modo la scuola non si sostituisce al candidato, ma valuterà solo quanto dichiarato.

Scuola: quesito 4modello A2 si chiede se la scuola può accogliere la domanda, e conseguentemente  inserirla a sistema, presentata da un candidato per un’ unica classe di  concorso (conversazione in Lingua Russa) non presente nel piano di studi di  questo Liceo e non presente neppure nella provincia richiesta

Paolo Pizzo -  si premette che la scuola polo può gestire la domanda di un candidato anche se nella stessa scuola non è presente la classe di insegnamento per cui il candidato richiede l’accesso. Nel caso specifico, però,  la domanda è da escludere. Si ritiene però che anche in questo caso si possa avvertire il candidato (possibilmente entro il 23 giugno) specificandogli che la provincia scelta non gli darà accesso ad alcuna graduatoria.

Terza prova esami di Stato II grado. Prof. pronti a suggerire risposte?

Dom, 22/06/2014 - 08:05

Silvia – Come commissario esterno di Italiano e Storia A050, sto lavorando in una scuola di Milano. La Presidente ci dice che nel corso della terza prova nessuno dei commissari,sia interni che esterni, può sorvegliare girando tra i banchi, perché altrimenti qualcuno potrebbe suggerire i risultati agli alunni.

Tutta la commissione deve rimanere seduta senza mai alzarsi per nessun motivo e poi, parole testuali: meglio che copino tra loro piuttosto che dagli insegnanti.

E’ proprio così? La normativa recente lo prevede? Come mi devo comportare, in quanto commissario esterno? Faccio esami da tanti anni e non mi è’ mai capitato. Grazie

Lalla – gent.ma Silvia, la normativa non distingue le modalità di sorveglianza tra le prime due prove scritte e la terza.

Anche nella prova prevista per domani pertanto non sarà possibile utilizzare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini), nonché dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere.

È inoltre vietato l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo “palmare” o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni “wireless”, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo.

I Presidenti ed i commissari, dal canto loro, avranno il compito di vigilare sul rispetto del summenzionato divieto, al fine di evitare il verificarsi di episodi incresciosi che, oltre a turbare il sereno svolgimento delle prove scritte, risulterebbero gravemente penalizzanti per gli stessi candidati.

Le diposizioni sono contenute nella circolare del 06 maggio 2014

Per quanto riguarda la sorveglianza, la normativa non impone restrizioni come quella sugggerita dal Presidente della tua commssione, semplicemente perchè la sorveglianza è affidata a dei professionisti che conoscono bene il proprio lavoro, sanno esattamente cosa devono fare in questa circostanza, si assumono delle responsabilità e non hanno certo necessità che un Presidente stabilisca dove devono posizionarsi (a proposito, ci sono verbali in cui questa singolare indicazione è stata trascritta?)

Sarebbe stato sufficiente ribattere con la necessaria fermezza che ogni docente della commissione espleta durante la prova la propria professionalità per ricondurre le idee del Presidente nell’alveo di mere fantasie. Se poi dovesse accadere che il Presidente si accorga di un comportamento non corretto da parte del collega commissario interno /esterno, avrà gli strumenti per far valere la sua responsabilità (ricordiamo infatti che oltre ai verbali delle prove, il Presidente dovrà compilare anche una relazione sullo svolgimento generale degli esami).

Piuttosto, l’indicaizone che avrei dato io, sarebbe stata quella di indossare calzature che non possano infastidire gli studenti impegnati nella prova!

Questo vale naturalmente se I e II prova si sono svolte regolarmente, in modo tale che il Presidente o altri membri della commissione abbiano dovuto dubitare della correttezza professionale dei colleghi.

Griglia di valutazione colloquio orale esami di stato II grado. Quando si raggiunge la sufficienza

Dom, 22/06/2014 - 06:47

Alberto - Sono un docente di scuola superiore. In questi giorni ho avuto modo di conoscere e di analizzare la griglia per la valutazione del Colloquio dell’esame di stato che avete proposto in data 20.06.2013, griglia che per vostra comodità allego alla presente.

Vorrei farvi notare una grave incongruenza presente in tale griglia. Nella prima parte, dedicata all’argomento proposto dal candidato, rispetto ad un punteggio max conseguibile di 12 punti, la vostra griglia fissa il valore di sufficienza (segnalato col grassetto) su punteggi che sommati danno 6 punti.

Ora, la sufficienza nel colloquio è fissata a 20/30 >Pertanto, la proporzione all’interno dei 12 punti dovrebbe essere di 9 punti (cioè 2/3)! In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti

risponde il Prof. Erasmo Modica – Gentilissimo, premesso che le griglie di valutazione proposte sono indicative e saranno poi le singole commissioni a ridefinire eventuali pesi e indicatori da utilizzare nel contesto in cui operano, nel suggerire una griglia non si ha la pretesa assoluta di pensarla adatta a qualsiasi contesto d¹Italia.

Si lascia quindi al buon senso di chi la utilizzerà il vaglio e il riadattamento critico alla realtà scolastica.

Si fa notare che il MIUR fissa come soglia di sufficienza il punteggio di 20/30 che non corrisponde alla sufficienza matematica che invece corrisponde a un punteggio di 18/30. Si fa inoltre notare che se si adotta come parametro di sufficienza il fattore di scala 2/3, allora i 2/3 delpunteggio 12 non corrisponde a 9, bensì a 8.

Per tale ragione si suggerisce l¹attribuzione di un punteggio di sufficienza pari a 3+2,5+2,5. Ringraziando per la segnalazione si porgono cordiali saluti.

La griglia

Graduatoria di istituto: inserimento nuovo titolo d’accesso.

Sab, 21/06/2014 - 07:20

Lorenzo – Sono inserito fin dal 2009 nelle graduatorie di istituto per la classe AB77 A031 e A032. Come titolo di accesso ho sempre inserito il diploma VO di chitarra. Pochi giorni fa ho ottenuto lo specifico diploma ad indirizzo didattico (249/2010) con una votazione nettamente superiore rispetto al mio vecchio diploma. Essendo questo titolo di accesso per lo strumento vorrei sostituirlo al diploma e aggiungere quest’ultimo come titolo culturale (questo solo per lo strumento, per l’A031-A032 manterrei il diploma)Nelle norme relative alla presentazione della domanda di istituto non ho trovato nulla che preveda questa operazione di sostituzione e nulla che ne escluda esplicitamente la possibilità.

Tanto più la nota di Chiappetta del 10 giugno come Lei ben saprà lo permette per la seconda fascia.Lei mi consiglia di sostituire il titolo di studio mettendo magari in nota la richiesta di sostituzione e di conseguente rivalutazione o, visto che la norma non lo prevede e le note ministeriali sono state chiaramente orientate esclusivamente alla seconda fascia, mi consiglia di lasciar perdere per evitare il rischio di esclusione per una erronea dichiarazione dei titoli di accesso.  grazie mille dell’attenzione e del Vostro lavoro cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Lorenzo,

chi si trova in possesso di un nuovo titolo di accesso con un punteggio più favorevole deve presentare il modello di domanda chiedendo un nuovo inserimento. In questi casi bisognerà presentare tutto ex novo (eventuali servizi e titoli culturali anche se precedentemente dichiarati).

Aspettativa “legge Signorello”: per fruirne non bisogna aver superato il periodo di prova

Ven, 20/06/2014 - 21:25

Eva – ho letto la normativa della legge Signorello su internet ma mi è rimasto un solo dubbio: è necessario completare l’anno di prova per richiedere l’aspettativa per coniuge all’estero o va bene prendere servizio nella scuola anche senza aver ancora espletato l’anno di prova? nella legge si parla di docente….non viene specificata questa cosa.

Paolo Pizzo – Gentilissima Eva,

la Legge 11 febbraio 1980, n. 26 (Norme relative al collocamento in aspettativa dei dipendenti dello Stato il cui coniuge, anche esso dipendente dello Stato, sia chiamato a prestare servizio all’estero) prevede (artt. 1-4):

“L’impiegato  dello  Stato,  il  cui  coniuge  – dipendente civile o militare della pubblica amministrazione – presti servizio all’estero, puo’   chiedere   di   essere   collocato   in   aspettativa  qualora l’amministrazione   non  ritenga  di  poterlo  destinare  a  prestare servizio nella stessa localita’ in cui si trova il coniuge, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella localita’ in questione.

L’aspettativa,  concessa  sulla base dell’articolo 1 della presente legge,  puo’  avere  una durata corrispondente al periodo di tempo in cui  permane  la  situazione  che  l’ha  originata.  Essa puo’ essere revocata in qualunque momento per ragioni di servizio o in difetto di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa.

L’impiegato in aspettativa non ha diritto ad alcun assegno.

Il tempo trascorso in aspettativa concessa ai sensi dell’articolo 1 della  presente  legge non e’ computato ai fini della progressione di carriera,  dell’attribuzione  degli  aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e previdenza.

L’impiegato  che  cessa da tale posizione prende nel ruolo il posto di   anzianita’   che   gli  spetta,  dedotto  il  tempo  passato  in aspettativa.

Qualora l’aspettativa si protragga oltre un anno, l’amministrazione ha  facolta’  di  utilizzare  il  posto  corrispondente ai fini delle assunzioni.  In  tal  caso,  l’impiegato  che  cessa dall’aspettativa occupa  -  ove  non  vi  siano  vacanze  disponibili  -  un  posto in soprannumero da riassorbirsi al verificarsi della prima vacanza.”

La Legge 25 giugno 1985, n. 333 (estensione dei benefici di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 26 , ai dipendenti statali il cui coniuge presti servizio all’estero per conto di soggetti non statali) ha previsto che ai fini dell’aspettativa il lavoro del coniuge possa anche essere non statale:

“il dipendente statale, il cui coniuge presti servizio all’estero per conto di soggetti non statali, può chiedere il collocamento in aspettativa a norma della legge 11 febbraio 1980, n. 26”.

Pertanto, ai sensi delle leggi citate l’aspettativa può durare per tutto il periodo di servizio all’estero del coniuge e non ha un limite legale di durata.

Per ciò che invece riguarda i documenti da produrre si è del parere che se il lavoro del coniuge all’estero è alle dipendenze di soggetti statali, può bastare anche un’autocertificazione; se il datore di lavoro è invece un soggetto privato, sarebbe meglio produrre la documentazione attestante l’attività svolta.

Richiamata tutta la norma in materia si precisa che la legge non specifica che il dipendente per poterne fruire deve avere superato l’anno di prova. E si aggiunge che laddove è stato necessario specificarlo l’ha fatto, come nell’aspettativa per anno sabbatico (art. 26 comma 14 della legge 448/1998):

I docenti e i dirigenti scolastici che hanno superato il periodo di prova possono usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita della durata massima di un anno scolastico ogni dieci anni. Per i detti periodi i docenti e i dirigenti possono provvedere a loro spese alla copertura degli oneri previdenziali

 

Graduatorie di istituto: titolo già valutato, ma con 1 punto invece di 3

Ven, 20/06/2014 - 20:27

Anna - Gentile Lalla, mi trovo nella situazione già descritta da Marco il 20/06/2014 con una differenza: il mio diploma di Scuola Galileiana di Studi Superiori è stato valutato nelle graduatorie di tre anni fa con 1 punto, a fronte dei 3 punti indicati dalla tabella di valutazione. Io non me ne sono accorta e non ho quindi presentato il reclamo.

Le mie domande sono due:

  • non c’è un modo per correggere un errore per il quale non si è presentato reclamo? deve necessariamente essere ripetuto in tutte le graduatorie successive?
  • è possibile che titoli equivalenti, come appunto i diplomi di Scuole di Studi Superiori, vengano valutati in modi diversi da scuole diverse?

Lalla - gent.ma Anna, il dm 62/11, come anche il nuovo decreto n. 353 del 22 maggio 2014 indicano quali sono i tempi e le modalità per la presentazione dei ricorsi. Prima di giungere al ricorso è però possibile presentare reclamo nella fase in cui le graduatorie vengono pubblicate in forma provvisoria, proprio per evitare che un errore materiale della segreteria possa trasformarsi in punteggio convalidato.

Non avendo presentato nè reclamo nè ricorso nei tempi indicati, non ci sono altre "finestre" nelle quali richiedere la correzione del punteggio. Se così fosse infatti, nei 3 anni di vigenza delle graduatorie, le stesse sarebbero soggette in teoria ogni giorno a continue modifiche. Il senso della normativa non è questo.

Non so se hai già chiesto alla scuola di rivedere il punteggio, ma la nostra risposta in questo senso sarebbe negativa, mentre non conosco i termini legali per poter impugnare la graduatoria dopo così tanto tempo (se ce ne sono).

in ogni caso ti consigliamo di ponderare insieme alla scuola l’eventuale riproposizione del titolo, noi ci limitiamo ad indicarti la normativa, che è quella già esposta nella risposta data a Marco.

Graduatorie di istituto: chiarimenti servizio specifico/non specifico per le scuole

Ven, 20/06/2014 - 20:14

Scuola – La tabella A ddi valutazione dei titoli afferma "Il servizio prestato nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e in qualità di personale educativo è valutabile esclusivamente per le graduatorie relative a tali tipi di scuole o di attività; Il servizio prestato nella scuola secondaria di primo e di secondo grado è valutabile esclusivamente per le graduatorie relative a tali tipi di scuole."

Chi ha prestato servizio nella scuola dell’infanzia può vedersi riconosciuto il servizio come non specifico nella scuola primaria e viceversa?

Chi ha prestato servizio nella scuola secondaria di primo grado può vedersi riconosciuto il servizio nella scuola secondaria di II grado e viceversa?

Lalla – gent.mi, la risposta è affermativa. Nella graduatoria di II fascia delle graduatorie di istituto non è possibile valutare il servizio non specifico tra primaria/infanzia da una parte e secondaria dall’altra, ma è possibile farlo all’interno dello stesso ordine.

Pertanto il servizio prestato nell’infanzia può essere riconosciuto come non specifico per primaria e viceversa, il servizio della scuola secondaria I grado può valere come non specifico per il II grado e viceversa.

Attenzione, però. Il sistema hai dei limiti, nel senso che non tutti i servizi devono essere valutati come non specifico (così come avveniva in III fascia). Il punto importante nella valutazione del servizio di III fascia è la nota n. 3 della tabella di valutazione dei titoli

"Il servizio specifico e non specifico, complessivamente prestato in ciascun anno scolastico, si valuta una sola volta, per un massimo di 6 mesi"

Va detto inoltre (lo specifichiamo perchè sappiamo che i nuovi aspiranti inseriti con diploma magistrale potrebbero presentare servizi svolti anche molti anni addietro) il servizio non specifico (svolto nelle scuole statali e paritarie) si valuta solo a partire dall’a.s. 2003/04.

Questa guida riassume i criteri principali per la valutazione del servizio in II fascia

Graduatorie di istituto: 2 contratti nello stesso anno, ma in scuole diverse, vanno dunque dichiarati separatamente

Ven, 20/06/2014 - 18:21

Scuola - volevamo sapere se il servizio prestato nell’anno 2012 -2013 da una supplente per un periodo di 170 gg. ma spezzati in due scuole diverse (il contratto viene interrotto nella prima scuola e ripreso nella seconda scuola per una convocazione fino al termine delle lezioni e poi delle operazioni di scrutinio finale) deve essere dichiarato come da contratti diviso, specificando le sue istituzioni scolastiche diverse?… grazie

Lalla – la risposta è affermativa, in quanto le segreterie scolastiche devono essere nella condizione di conoscere i dati di tutte le scuole con cui il docente ha avuto dei contratti, in modo da poter effettuare i dovuti controlli previsti dal dm n. 353 del 22 maggio 2014.

2 contratti nello stesso anno, ma in scuole diverse, vanno dunque dichiarati separatamente.

A nostro parere possono essere accorpati solo i servizi svolti, nello stesso anno scolastico, nella stessa scuola, anche se con interruzioni, perchè ciò non inficia l’acquisizione dei dati utili al controllo. In quest’ultimo caso bisognerà prestare particolare attenzione al numero dei giorni dichiarati.

La nota della pagina dei servizi afferma infatti che i campi dal …. al e "complessivi giorni" possono essere inseriti in alternativa. Se le informazioni sono entrambe presenti devono essere coerenti. Nel caso in cui non lo fossero, prevale il numero dei giorni complessivi.

Grad. istituto II fascia. Titolo di accesso diploma magistrale, altra laurea almeno quadriennale vale 3 punti

Ven, 20/06/2014 - 18:05

DSGA - Una docente con diploma d’istituto Magistrale inserita in seconda fascia chiede la valutazione, come altro titolo di livello pari o superiore, il diploma di laurea in Lettere moderne. Da una lettura della tabella A di valutazione non si evince l’inserimento di tale titolo.

Lalla – gent.mo, la tabella A di valutazione dei titoli riporta al punto D.1

"Per ogni titolo di studio di livello pari o superiore a quelli che danno accesso all’insegnamento di cui alla graduatoria e, relativamente alla laurea in scienze della formazione primaria e alla laurea in lingue straniere, in alternativa a quanto previsto ai punti D.9) e D10) (4), sono attribuiti punti 3"

La dicitura generica "diploma di laurea" non ci permette di rispondere con certezza, ma ti forniamo l’ulteriore elemento utile alla valutazione. Si tratta della nota n. 4 "Si valutano solo le lauree almeno quadriennali, salvo per le graduatorie relative agli insegnamenti delle scuole secondarie, alle quali si accede con diploma di scuola secondaria. I diplomi di I livello dei Conservatori di musica e delle Accademie di Belle Arti, in quanto equiparati alle lauree triennali, non sono valutabili.
Analogamente, il diploma ISEF, equiparato alla laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive, non è valutabile.
Si valutano anche i titoli rilasciati nei Paesi dell’U.E., debitamente tradotti e corredati della “dichiarazione di valore in loco” dell’Autorità diplomatica, che ne attesti validità e durata."

Quindi, se per "diploma di laurea" si intende una laurea triennale, la risposta è negativa. Se la laurea presentata è almeno quadriennale, il titolo deve essere valutato 3 punti in quanto superiore a quello di accesso (il diploma).

Il motivo per cui la laurea triennale non è valutabile è che ormai (a parte la possibilità data a chi possiede il diploma di maturità magistrale conseguito entro il 2001/02) il titolo di accesso per infanzia e primaria è la laurea (almeno quadriennale) in Scienze della formazione primaria.

Graduatorie di istituto. Modello B: dov’è?

Ven, 20/06/2014 - 15:04

Davide - Entro il 23 giugno 2014 devo presentare on line il Modello B per la scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche (art.7 punto B comma 6 del DM 353_2014); ad oggi, dopo avere effettuato la registrazione al sito istanzeonline, non è ancora disponibile il suddetto modello; chiedevo se avete informazioni in merito, vista l’avvicinarsi della scadenza; rimango in attesa di vostro riscontro in merito

Lalla – gent.mo Davide, l’art. 7 punto B comma 6 del dm 353/2014 è stato superato dalla nota del 30 maggio 2014, in cui il Ministero ha comunicato che la data del 23 giugno 2014 rimane confermata per la presentazione dei modelli di domanda cartacei per II e/o III fascia delle graduatorie di istituto, mentre per la compilazione del modello B (scelta delle istituzioni scolastiche) saranno fornite successive indicazioni.

Leggi la nota

Dunque, è normale che su Istanze on line non ci sia il modello B. L’importante, in questa fase, è scegliere la scuola capofila da inserire nel modello di domanda, e conservare il codice (meglio se si conserva fotocopia di tutta la domanda presentata), perchè quello sarà il primo da inserire nel modello B, quando sarà compilabile.

Tutte le guide sulle graduatorie di istituto

Consulenza scuole: modello A1 o A2?

Ven, 20/06/2014 - 13:40

Scuola – Viene presentata domanda di inclusione in terza fascia MODELLO A2 per un insegnamento di Tecnica  (Sez. A1 Laurea etc.) Nella Sezione B ( Dichiarazione altri titoli.) viene dichiarato il superamento del concorso docenti il 28/08/2013 DDG n. 82 del 24/09/2012 che il signore dice avergli dato il riconoscimento di  Idoneità . E ‘ giusto che faccia il Modello A2 ? Non sarebbe stato il Modello A1 più giusto avendo un ‘idoneità all’Insegnamento per quella classe di concorso? Attendo.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

è corretta la presentazione del modello A2.

Il motivo è che il concorso di cui al quesito non dà un’abilitazione e pertanto non dà accesso alla II fascia di istituto. Il tiolo di accesso dell’aspirante supplente è quindi la laurea che gli permette l’iscrizione in III fascia.

Inoltre, non potrete valutare un concorso perché non previsto dalla tabella di valutazione titoli della III fascia per la stessa classe di concorso.

Consulenza scuola: a quale istituto va presentato il modello di domanda

Ven, 20/06/2014 - 13:34

Scuola – Se un aspirante può insegnare sia alla scuola secondaria di 1°grado che alla scuola secondaria di 2° grado  a quale scuola capofila deve presentare la domanda?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la domanda va presentata alla scuola più alta in grado rispetto alle classi di concorso o posti per cui si ha diritto ad accedere nelle graduatorie.Nel caso di cui al quesito la domanda va presentata ad un Istituto di II grado.

Ricordiamo che ciò è obbligatorio anche nel caso si presentino più modelli (es. A1+A2).

Consulenza scuole: valutazione del servizio delle GAE nelle GI di II fascia

Ven, 20/06/2014 - 13:30

Scuola – Aspirante supplente chiede l’inserimento in 2° fascia per la scuola  primaria. Nella sezione servizi ha indicato servizi prestati nella scuola primaria di cui ha chiesto la valutazione per la graduatoria permanente  scuola infanzia.   I suddetti servizi (già valutati per intero nella graduatoria permanente INFANZIA) sono da valutare la metà per la graduatoria primaria? In attesa di risposta, distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è positiva.

Il servizio effettuato dalla docente potrà essere considerato come servizio aspecifico, a nulla rilevando che sarà valutato per intero nelle GAE (e in I fascia di istituto).

Il servizio dichiarato vale quindi la metà nella scuola primaria.

Gradutorie di istituto: come le scuole devono valutare il diploma magistrale nella II fascia

Ven, 20/06/2014 - 09:42

Scuola – per la graduatoria di II fascia AAAA, inserimento con diploma magistrale, spettano i 3 punti aggiuntivi anche se è lo stesso titolo che consente l’accesso? certa di una sollecita e cortese risposta porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la tabella di valutazione dei titoli per la II fascia attribuisce al titolo abilitante di accesso alla graduatoria da 4 a 12 punti in relazione al voto di abilitazione.

Il punteggio con cui il concorso o l’esame di abilitazione o di idoneità è stato superato va rapportato in centesimi. Il voto di diploma di maturità magistrale è in /60 o in /100.

Si attua la proporzione: voto: 60 = x: 100

in base al risultato ottenuto

per il punteggio minimo, richiesto per il superamento del concorso o esame, fino a 59 punti 4
per il punteggio da 60 a 65 punti 5
per il punteggio da 66 a 70 punti 6
per il punteggio da 71 a 75 punti 7
per il punteggio da 76 a 80 punti 8
per il punteggio da 81 a 85 punti 9
per il punteggio da 86 a 90 punti 10
per il punteggio da 91 a 95 punti 11
per il punteggio da 96 a 100 punti 12

A questo dovranno essere aggiunti i 6 punti, come previsto dal punto A.5) della tabella “Per le abilitazioni o titoli abilitanti all’insegnamento, con esclusione di quelle per le quali è stato attribuito il punteggio di cui al punto A.4) in aggiunta al punteggio di cui ai punti A.1) o A.3) sono attribuiti ulteriori punti 6 (sia per Primaria che per Infanzia se inserito per tutte e due).

Si precisa che non è possibile attribuire i 3 pp aggiuntivi perché titolo di accesso.

Non può quindi essere valutato come “altro titolo”.

In poche parole è lo stesso titolo con “doppia valenza” (infanzia/primaria), ma non dà diritto ad un punteggio aggiuntivo come “altro titolo”.

Graduatorie di istituto: non è possibile presentare di nuovo titoli già dichiarati, anche se valutati negativamente

Ven, 20/06/2014 - 05:19

Marco - Gentile Lalla di Orizzonte Scuola, avrei bisogno di un suo parere su una questione un poco particolare. Ho studiato alla Normale di Pisa: questo significa che, come è obbligatorio, ho conseguito contemporaneamente una laurea della Università di Pisa e, a parte, un Diploma di Licenza della Scuola Normale Superiore (rilasciato per il lavoro in più che il normalista deve sostenere rispetto a chi ha studiato solo all’università: non esiste infatti una laurea rilasciata dalla Normale).

Ora, nel modello A2 del 2011, avevo riportato questo diploma della Normale (che, ripeto, non corrisponde alla laurea universitaria, perché indica una grossa mole di lavoro in più a parte) a p.5, come dichiarazione di altri

titoli di studio.

Non mi ero mai reso conto, però, che questo titolo non è mai stato preso in considerazione, il che reputo un’ingiustizia. Oggi, compilando il modulo del 2014, non so bene dove provare a ripresentare questo titolo: sempre a

p. 5 dove non lo avevano valutato (ma in teoria non andrebbe lì essendo precedente al 2011) o nei titoli precedenti al 2011 (ma in teoria sarebbe scorretto metterlo lì, perché il titolo era già stato presentato).

Non mi sembra neanche giusto rinunciare a metterlo, perché tutto il lavoro che un normalista fa in più dovrebbe, a mio avviso, ben valere quei tre punti. Grazie molte per l’aiuto

Lalla – gent.mo Marco, non entro nel merito del titolo, ma nella sostanza della tua richiesta.

Il dm n. 353 del 22 maggio 2014 afferma “Possono essere dichiarati in apposita sezione del modulo di domanda, mediante autocertificazione sottoposta a specifico e obbligatorio controllo, anche titoli valutabili acquisiti prima del termine del 16 agosto 2011, purchè non siano stati presentati in precedenza. E’ fatto esplicito divieto, a pena di esclusione dalla procedura, di riproporre dichiarazioni relative a titoli e servizi già dichiarati per la medesima fascia in occasione della procedura relativa al precedente triennio scolastico 2011/12, 2012/13, 2013/14 e biennio 2009/11, che siano già stati sottoposti a giudizio di valutazione da parte della scuola che ha gestito la domanda.”

Da questo passaggio deduciamo che non è possibile ripresentare titoli già dichiarati e che siano già stati sottoposti a valutazione.

Il momento di “rivendicare i 3 punti” infatti non è questo, ma avrebbe dovuto essere quello della pubblicazione delle graduatorie provvisorie, avverso alle quali avresti potuto presentare reclamo, e quelle definitive, contro le quali era possibile ricorrere nei termini indicati dal dm n. 62/2011.

Il mio consiglio quindi è quello di rivogerti alla scuola capofila del precedente triennio, comprendere se la mancata valutazione è stata una dimenticanza (e dunque sarebbe stata sanabile con reclamo) o corrisponde effettivamente ad una valutazione negativa (potrebbe darsi, dato che tu stesso dici “non esiste una laurea rilasciata solo dalla Normale).

Ti sconsiglio invece di inserire nuovamente il titolo solo “perchè non ti sembra giusto che non sia valutato”, date le conseguenze che la riproposizione di un titolo già sottoposto a valutazione potrebbe comportare.

Graduatoria di istituto e attribuzione punteggio per diploma magistrale e altro concorso. Chiarimenti per la scuola

Gio, 19/06/2014 - 17:25

Scuola – Gentilissimi, abbiamo urgente bisogno della vostra illuminante consulenza per i seguenti casi: 1) primo caso. Con il superamento e conseguente inserimento nella graduatoria di merito del concorso ai sensi del decreto n. 82 del 24.09.2012 si ha diritto ad essere inseriti in seconda fascia graduatorie d’istituto (nella fattispecie educazione tecnica nella scuola secondaria di I° grado)? Se no, per l’aggiornamento in terza fascia è possibile valutare il superamento di questo concorso? e in che modo? Solo per la specifica classe oggetto del concorso o anche per altre classi oggetto della domanda? 2) secondo caso. Docente con diploma abilitante di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 20012002 con votazione 50/60, più superamento concorso ai sensi  dell’O.M. 272 del 3.09.1982 con punteggio in graduatorie di merito 58/80. Qual è il punteggio totale da attribuire? Si ringrazia tantissimo per il vostro utile lavoro.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

partiamo dal secondo quesito.

La tabella di valutazione dei titoli per la II fascia attribuisce al titolo abilitante di accesso alla graduatoria da 4 a 12 punti in relazione al voto di abilitazione.

Il punteggio con cui il concorso o l’esame di abilitazione o di idoneità è stato superato va rapportato in centesimi. Il voto di diploma di maturità magistrale è in /60 o in /100.

Si attua la proporzione: voto: 60 = x: 100

in base al risultato ottenuto

per il punteggio minimo, richiesto per il superamento del concorso o esame

fino a 59 punti 4
per il punteggio da 60 a 65 punti 5
per il punteggio da 66 a 70 punti 6
per il punteggio da 71 a 75 punti 7
per il punteggio da 76 a 80 punti 8
per il punteggio da 81 a 85 punti 9
per il punteggio da 86 a 90 punti 10
per il punteggio da 91 a 95 punti 11
per il punteggio da 96 a 100 punti 12

A questo dovranno essere aggiunti i 6 punti, come previsto dal punto A.5) della tabella “Per le abilitazioni o titoli abilitanti all’insegnamento, con esclusione di quelle per le quali è stato attribuito il punteggio di cui al punto A.4) in aggiunta al punteggio di cui ai punti A.1) o A.3) sono attribuiti ulteriori punti 6 (sia per primaria che per infanzia).

Ai sensi della lettera D2/D3 (pag 5 del modello A1) per ogni abilitazione o idoneità all’insegnamento posseduta, in aggiunta al titolo valutato quale titolo di accesso ai sensi del punto A1), ovvero per inclusione nella graduatoria di merito di un concorso per titoli ed esami per la relativa classe di concorso o posto di insegnamento e, relativamente alla laurea in scienze della formazione primaria, in alternativa a quanto previsto al punto D.9), sono attribuiti punti 3.

Se il concorso è relativo alla classe di concorso o posto (quindi Infanzia o Primaria) bisogna attribuire ulteriori 3 pp.

Per il primo quesito si chiarisce quanto segue:

il concorso non dà diritto all’inserimento nella II fascia perché non abilitante.

La valutazione vale solo per altre classi oggetto della domanda.

Ciò ai sensi del punto 1b sez. B PAG 5 modello A2 ovvero per il superamento di altri concorsi, per titoli ed esami o altri esami anche ai soli fini abilitativi relativi ad altre classi di concorso o ad altri posti: punti 3 per ogni titolo.

Graduatorie di istituto e attribuzione punteggio Eipass e LIM. Chiarimenti per la scuola

Gio, 19/06/2014 - 16:22

Scuola -Le chiedo delle informazioni ai fini della valutazione della graduatoriam di istituto di III fascia  Se  un soggetto ha conseguito i seguenti titoli: EIPASS 7 MODULI    2  conseguito nel 2014 EIPASS LIM 2 conseguito nel  2014 si attribuiscono due punti o quattro?. Nel modulo A2 – pag. 14  punto 6 si recita testualmente: “per ciascun titolo previsto dalla tabella di valutazione B annessa al presente provvedimento (lett. a, b,c,e). Qualora l’aspirante possieda più titoli di quanti ne preveda lo spazio attributito dovrà fotocopiare e compilare la pagina di interesse.  pag.6 per EIPASS è presente una sola riga , l’aspirante ha fotocopiato la pagina 6  per inserire i due titoli suindicati. La tabella di valutazione prevede: “Si valuta un solo titolo di grado più avanzato di ogni specifico settore”. In questo caso bisogna attribuire due punti o quattro? Non sappiamo cosa fare, valutare i due titoli o uno? La ringrazio. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

i punti sono 4 punti, perchè riferiti a settori diversi.

Si precisa che la docente in questione avrebbe dovuto inserire la certificazione Eipass 7 moduli nel punto 6d) ed Eipass Lim nel punto 6l, ma il fatto che abbia sbagliato rigo non inficia l’attribuzione del punteggio.

Per Eipass 7 moduli sono 2 punti.

Si ricorda invece che per il corso sulla LIM il punteggio varia a seconda della durata:

Livello base (minimo 100 ore) punti 1

Livello intermedio (minimo 150 ore) punti 1,5

Livello avanzato (minimo 200 ore) punti 2

Ferie e art. 59 del CCNL/2007. Chiarimenti per la scuola

Gio, 19/06/2014 - 14:36

Scuola – vorrei chiedere alcune informazioni relative ad un   insegnante con contratto fino al termine delle attivita’ didattiche che  usufruisce dell’aspettativa art. 59 CCNL 2006-2009 in quanto  collaboratore scolastico di ruolo; in particolare per quanto riguarda il conteggio dei giorni di ferie  residui da comunicare alla scuola di titolarità, vanno detratti i giorni  di sospensione delle attività didattiche(vacanze di Natale, Pasqua,  periodi di giugno e settembre senza impegni)?Devono essere applicati in  questo caso gli art.1 comma 54-55 della Lg. 228/2012 e l’art. 5 comma 8  del DL 95/2012 essendo il docente in questione di ruolo in altro profilo  e quindi le ferie non sarebbero comunque liquidate? In attesa di riscontro porgiamo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

abbiamo affrontato la questione in questo articolo richiamando la nota dell’ATP di Torino e l’Orientamento ARAN.

Giova però ricordare che non esiste ad oggi nessun intervento ministeriale sulla questione alla luce della non monetizzazione delle ferie per il personale assunto a tempo determinato.

Infatti, dal momento che ai sensi dell’art. 59 l’accettazione dell’incarico di cui al quesito comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali, viene da pensare che fino al 30/6 a tale personale devono essere sottratti i giorni di sospensione delle lezioni dal monte ferie spettanti, dopodiché i giorni di ferie maturati e non goduti che dovessero restare, andranno fruiti al rientro nella scuola di titolarità come indicazione dell’ATP di Torino e dell’ARAN.

Si consiglia in ogni caso di interpellare l’ATP/USR di competenza.

Ferie: quando non è possibile fruirne si devono monetizzare o rimandare all’anno scolastico successivo

Gio, 19/06/2014 - 14:23

Dirigente scolastico – Chiediamo parere sul seguente quesito.  Nel nostro istituto abbiamo avuto: – una insegnante con nomina dal provveditorato fino al 30/6/2014 e assente dal 13/01/2014 a tutt’oggi per patologia grave – una insegnante a tempo indeterminato e assente dal 05/05/2014 a tutt’oggi per patologia grave. – una insegnante con nomina fino al 30/06/2014 ed in interdizione dal 10/03/2014 Qual è la situazione di entrambi riguardo le ferie?

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

per il primo caso alla docente andranno sottratti dal monte ferie spettante solo i giorni di sospensione delle lezioni non coperti da malattia. Per esempio, dal momento che le vacanze di Natale non sono coperte da certificazione medica andranno sottratte, mentre tutti gli altri giorni di sospensione delle lezioni (vacanze pasquali, eventuale sospensione per seggio elettorale e giorni dal termine delle lezioni al 30/6) non andranno sottratti e quindi devono essere monetizzati perché coperti da certificazione medica. Lo stesso caso si applica alla docente assente per interdizione.

La monetizzazione delle ferie, infatti, ovvero la non sottrazione dei periodi di sospensione delle lezioni  dal monte ferie spettante, deve continuare ad esistere nel caso di non fruizione delle ferie per indifferibili ragioni di servizio o perché non imputabile o comunque riconducibile al dipendente.

Per ciò che riguarda il terzo caso, invece, trattandosi di dipendente a tempo indeterminato andrà applicato l’art 13/10 del CCNL/2007 che recita:

“In caso di particolari esigenze di servizio ovvero in caso di motivate  esigenze di carattere personale e di malattia, che abbiano impedito il godimento in tutto o in parte delle ferie nel corso dell’anno scolastico di riferimento, le ferie stesse saranno fruite dal personale docente, a tempo indeterminato, entro l’anno scolastico successivo nei periodi di sospensione dell’attività didattica

L’ARAN ha avuto modi di precisare che “la monetizzazione delle ferie e dei riposi dovrebbe continuare ad essere possibile solo nel caso di non fruizione di tali istituti per indifferibili ragioni di servizio, come recitano le previsioni contrattuali, nell’anno di maturazione e fermo restando, in ogni caso, ANCHE IL RISPETTO DI QUELLE ALTRE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI CONCERNENTI I TERMINI DI FRUIZIONE DELLE FERIE E LE MODALITÀ DI SPOSTAMENTO DELLE STESSE DALL’ANNO DI MATURAZIONE A QUELLO SUCCESSIVO”.

 

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