Giovedì, 05 Marzo 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 20 min 19 sec fa

ATA: orario di servizio e attività extra curriculari

10 febbraio, 2015 - 06:42

SCUOLA – gentile Orizzonte scuola avrei bisogno di delucidazioni in merito a questo problema:
nella scuola che dirigo sono previsti dei progetti rivolti ad alunni in cui i docenti sono pagati con fondi FIS o con contributi di banche progetti che vengono svolti in orario pomeridiano. I collaboratori scolastici chiedono di operare in orario straordinario e si rifiutano di operare invece all’interno delle loro 36 ore perchè ritengono che essendo questi dei progetti possano rifiutarsi di lavorare . La scuola termina normalmente alle 13.30 ma con questi progetti 1 volta alla settimana ciude alle 17.00 . Col personale ATA che ho posso coprire tranquillamente l’intero orario senza creare disguidi e senza straordinario. Che fare ? Possolo i collaboratori legittimamente rifiutarsi di operare dalle 13.30 alle 17.00 se questo rientra nelle loro 36 ore ?

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, l’art. 51 del CCNL comparto scuola stabilisce che l’orario ordinario di lavoro del personale ATA è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane, o anche pomeridiane per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali.

È opportuno stabilire in sede di Contrattazione l’organizzazione dell’attività scolastica e di eventuali attività extra curriculari (come i progetti pomeridiani) che si potrebbero verificare durante l’A.S. in modo da decidere sin da subito con tutto il personale l’eventuale attribuzione di Funzioni Miste o la volontaria disponibilità a svolgere attività oltre l’orario di servizio per garantire (come in questo caso) la possibilità di erogazione di progetti pomeridiani.

Permessi per lo svolgimento della campagna elettorale

9 febbraio, 2015 - 20:06

Daniele  – Salve, sono un insegnante di sostegno della scuola primaria incaricato dalla scuola fino al 30/6, devo candidarmi alle prossime elezioni comunali della mia città, vorrei sapere se ho diritto a prendere dei permessi visto che a breve sarò impegnato  in campagna elettorale. Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Daniele,

non esistono specifici  permessi per la campagna elettorale.

Pertanto avendo un contratto al 30/6 puoi richiedere solo la fruizione dei 6 giorni di permesso senza retribuzione, ai sensi dell’art. 19 del CCNL/2007.

In alternativa o in aggiunta puoi fruire di un periodo di aspettativa non retribuita, per motivi personali e familiari, ai sensi dell’art. 18 e 19/3 dello stesso contratto.

Utilizzo docente di sostegno

9 febbraio, 2015 - 16:44

Lavinia - Gentile redazione, ho bisogno di un chiarimento .Docente di scuola primaria su sostegno, a settembre mi sono stati assegnati due nuovi alunni di una quinta classe, che non ho mai seguito. Mi sono assentata per congedo parentale (legge 104) dal 22/09/2014 e sono rientrata in servizio, dopo la morte di mia madre, il 20/01/2015. Ho capito che, essendo le assenze più di 90 giorni in una quinta, non posso rientrare su quella classe.

Vorrei
sapere, però, se posso essere utilizzata solo nel mio plesso sede di servizio per fornire altre ore quotidiane fisse ad alunni d. a. che ne abbiano necessità, o che al momento hanno una certificazione incompleta,

OPPURE

il mio utilizzo deve essere su supplenze su sostegno se qualche collega è assente o su supplenze sulle classi comuni e sui due plessi della nostra scuola. In attesa di una cortese risposta,

Lalla - gent.ma Lavinia, la normativa alla quale fai riferimento non c’entra nulla con il tuo caso. Quella del rientro o meno in classe riguarda i casi in cui il docente rientra in servizio dopo il 30 aprile di ciascun anno scolastico.

Nel tuo caso quindi il mancato rientro in classe è determinato dal non voler scombussolare la situazione didattica instaurata in questi mesi e allora si cerca per te una diversa utilizzazione.

Calcolo e retribuzione della malattia per chi ha un incarico al 30/6. Chiarimenti per la scuola

9 febbraio, 2015 - 13:44

Scuola – Vorremmo sapere quando decade dall’incarico una Collaboratrice Scolastica a tempo determinato fino al 30/06/2015  che si è  assentata molto quest’anno e gli anni precedenti ed è già senza stipendio dal 1° Febbraio.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai sensi dei commi 3 e 4 dell’art. 19 del CCNL2007 il personale docente ed ATA assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, nonché quello ad esso equiparato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo NON SUPERIORE A 9 MESI IN UN TRIENNIO SCOLASTICO.

Fermo restando tale limite, IN CIASCUN ANNO SCOLASTICO la retribuzione spettante al personale di cui al comma precedente è corrisposta per intero nel primo mese di assenza, nella misura del 50% nel secondo e terzo mese. Per il restante periodo il personale anzidetto ha diritto alla conservazione del posto senza assegni.

Bisogna fare molta attenzione alla retribuzione la quale non è relativa al triennio nel suo complesso, ma opera per CIASCUN anno del triennio. Il triennio è invece il limite complessivo superato il quale avviene la risoluzione del contratto.

Ciò vuol dire che la dipendente ha 270 gg. di assenza per malattia nel triennio dal 1/9/2012 al 31/8/2015,  e che per ciascun anno scolastico (compreso quindi quello in corso ovvero dal 1/9/2014 al 31/8/2015) ha diritto ad assentarsi per 30 gg a stipendio al 100% e per altri 60 a stipendio al 50%, dopodiché l’ulteriore periodo di malattia non sarà retribuito sempreché, però, non abbia superato i 9 mesi di assenza complessiva nel triennio indicato.

Pertanto, ferma la retribuzione come descritta, la risoluzione del contratto avviene al superamento dei 9 mesi di assenza nel triennio indicato.

Graduatorie III fascia ATA: il servizio d’insegnante presso scuole di istruzione secondaria pareggiate è valutabile

9 febbraio, 2015 - 10:09

Elena – La ringrazio molto per avermi contattata, ma volevo chiedere di un argomento di cui nessuno ha parlato, non mi è stato calcolato, nelle graduatorie provvisorie del personale ata come assistente amministrativo, il servizio prestato come insegnante di estetica nelle scuole provinciali pareggiate. E giusto? Ho diritto a fare reclamo? Grazie


di Giovanni Calandrino
– Gentilissima Elena, in riferimento all’Allegato A – DM 716/2014 (Tabella valutazione titoli), il servizio di insegnamento prestato presso:

Scuole dell’infanzia non statali autorizzate;
Scuole primarie non statali parificate, sussidiate o sussidiarie;
Scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate, legalmente riconosciute e convenzionate;
Scuole non statali parietarie.

È VALUTATO per ogni anno PUNTI 0,60 – per ogni mese o frazione superiore a 15 gg. PUNTI 0,05.

Pertanto è un suo diritto presentare istanza di reclamo.

Graduatorie III fascia ATA: servizio presso ASL

9 febbraio, 2015 - 06:59

Silvia – Io ho presentato domanda come assistente tecnico e tra i vari titoli ho inserito anche un anno di lavoro prestato presso la USL del mio paese, quindi un ente locale, alle dipendenze del ministero. Come da pagina 9, punto 9 c’è scritto che per ogni anno attribuiscono 0,60 punti. Mi spetta o no quel punteggio? Ho interpretato male il bando? Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Silvia, il servizio prestato presso le ASL non è oggetto di valutazione poiché è un’amministrazione pubblica e non amministrazione statale, infatti, il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL.

La invitiamo a leggere ATA Graduatorie di istituto. FAQ USR Veneto e ATA terza fascia: come valutare servizi (contratto d’opera, LSU e LPU, ASL, EE.LL, militare e civile, Poste, accademie)

ATA: l’indennità di sostituzione DSGA

9 febbraio, 2015 - 06:44

Un quesito: per chi è titolare della 1° posizione economica (ex art. 7) e ha la nomina di sostituzione per il DSGA, ha diritto all’indennità di sostituzione ANCHE nei giorni di assenza del DSGA per riposo compensativo (assente di solito il sabato)? e in che misura? Grazie!

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, l’art. 56 comma 4 del CCNL – Comparto Scuola del 29/11/2007 – stabilisce che Il direttore dei servizi generali ed amministrativi è sostituito, nei casi di assenza, dal coordinatore amministrativo che, a sua volta, è sostituito secondo le vigenti disposizioni in materia di supplenze. Fino alla concreta e completa attivazione del profilo del coordinatore amministrativo, il DSGA è sostituito dall’assistente amministrativo con incarico conferito ai sensi dell’art. 47.

All’assistente amministrativo che sostituisce temporaneamente il DSGA, spetta l’indennità di direzione per le giornate di sostituzione e non deve essere corrisposta l’indennità di funzioni superiori, prevista solo per sostituzioni che si protraggono per l’intero A.S.

Dunque al personale incaricato alla sostituzione del Direttore dei SGA, identificato con apposito decreto, spetta l’indennità di direzione rapportata alle giornate di effettiva sostituzione.

Infatti, come conferma la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato del 7 dicembre 2012, n. 104476, il compenso spettante dovrà essere calcolato tenuto conto della parte fissa e variabile dell’indennità di direzione calcolata per il DSGA assente, detratta della CIA (Compenso Individuale Accessorio) in godimento. Naturalmente il summenzionato compenso è a carico del fondo di istituto.

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione dell’attestato di programmazione COBOL avanzata

9 febbraio, 2015 - 06:41

Buongiorno. Ho letto ora le provvisorie ATA della mia città. Nel punteggio non mi hanno calcolato il punteggio FORMA.TEMP (finanziato dalla comunità europea) di PROGRAMMAZIONE COBOL AVANZATA. La domanda è ..faccio ricorso o non è valido ai fini del punteggio? Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, la PROGRAMMAZIONE COBOL AVANZATA è uno dei primi linguaggi di programmazione ad essere stato sviluppato tutt’ora presente in molte applicazioni software commerciali di tipo bancario, specie lato mainframe (es. CICS), a parere dello scrivente non rientra nelle caratteristiche di valutazione per le graduatorie di III Fascia ATA.

I titoli inquadrabili nella definizione di Attestato di Qualifica Professionale di cui all’art. 14 legge 845/1978 sono essenzialmente i “Corsi Informatici” con base di studio gestione/informatizzazione ufficio amministrativo/contabile.

Quanti anni di ruolo per diventare tutor dei tirocinanti TFA?

8 febbraio, 2015 - 18:12

Corrado – Sono un insegnante di ruolo da 2 anni e mi è stato chiesto di fare il tutor ad un insegnante che sta frequentando il tfa. Posso farlo, non serve avere un certo numero di anni di servizio? Grazie

Lalla - gent.mo Corrado, il D.M.249/2010 (il decreto di attivazione dei TFA) afferma

"

3. I tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe, di accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chiamati a svolgere i predetti compiti sono designati dai coordinatori didattici e dai dirigenti scolastici preposti alle scuole iscritte nell’elenco di cui all’articolo 12, tra i docenti in servizio con contratto a tempo indeterminato nelle medesime istituzioni e che ne abbiano fatto domanda. "

Il D.M. 8 novembre 2011 ha poi stabilito all’ art.2 comma 2 che è possibile ricoprire il ruolo di tutor dei tirocinanti solo se si possiede il requisito di almeno cinque anni di servizio d’insegnamento a tempo indeterminato, in assenza del quale non è possibile assumere l’incarico di tutor dei tirocinanti.

Purtroppo tale impegno non prevede un riconoscimento economico (a meno che non sia stabilito dalla specifica contrattazione di istituto), nè alcun esonero dal servizio, ma è senz’altro una possibilità di riflessione critica sui processi didattici e organizzativi della scuola che ospita il tirocinante.

Per quanto riguarda la tua situazione, fai presente quanto previsto dalla normativa. Evidentemente nella scuola, seppure accreditata, non era presente altro insegnante con le caratteristiche richieste, oppure ha ritenuto che tu sia in possesso delle caratteristiche richieste per l’espletamento dell’incarico. In ogni caso scrivete il tutto nella nomina.

Esami di Stato 2015 e docente in part time

8 febbraio, 2015 - 17:35

Carla – gentile Lalla, ho appena letto su Orizzontescuola che la normativa vigente parlerebbe di FACOLTà ad essere nominato commissario interno all’esame di Stato per chi si trova in part time.ciò vuol dire che io in part time verticale al 50% potrei rifiutare la nomina qualora fossi designata commissario interno all’esame di stato? quest’anno ho 2 quinte e filosofia risulterebbe interna, al liceo artistico.ma deve riunirsi il consiglio di classe lunedì pv.se puoi dammi una mano così che io possa andare preparata al consiglio. grazie anticipatamente

Lalla - gent.ma Carla, credo tu faccia riferimento a questo articolo, che voglio specificare meglio. Esami di Stato secondaria II grado: designazione dei commissari interni

La circolare sugli Esami di Stato, ripresentata nella stessa formulazione ormai da parecchi anni (e purtroppo si teme possa esseer riproposta anche quest’anno senza le necessarie limature di incongruenze fatte notare nel corso degli anni) è molto esplicita per quanto riguarda i commissari esterni

2.2 – PERSONALE CHE HA FACOLTÀ DI PRESENTARE LA SCHEDA

  • i docenti in servizio in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, con rapporto di lavoro a tempo parziale, compresi i docenti tecnico pratici e gli insegnanti di arte applicata;

Per quanto riguarda i commissari interni, vi è un riferimento esplicito alla facoltà di accettazione della nomina solo per i docenti che usufruiscono delle agevolazioni della legge 104/92

“I docenti designati commissari interni, che usufruiscono delle agevolazioni di cui all’art. 33 della legge n. 104 del 5 febbraio 1992, hanno facoltà di non accettare la designazione. Nell’ipotesi che venga esercitata tale facoltà da parte di docenti titolari di materie oggetto della prima o della seconda prova scritta, il dirigente scolastico designa docenti di uguale insegnamento tra docenti appartenenti allo stesso istituto.”

Per quanto riguarda i docenti in part time viene detto:

“Tra i docenti che possono essere designati commissari interni sono compresi i docenti di sostegno, in possesso della specifica abilitazione, che, prima di svolgere l’attività di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall’art. 5 del D.M. 17 gennaio 2007, n. 6, i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all’art. 5 della legge 3 maggio 1999 n. 124, nonché gli insegnanti di arte applicata ed i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale di cui all’art. 14 del D.M. 17 gennaio 2007, n. 6″

Significa cioè che i docenti part time partecipano alla designazione come commissario interno alla pari degli altri componenti del consiglio di classe.

Non si parla cioè di facoltà di accettare la designazione. La designazione avviene sulla scorta dei criteri che il consiglio di classe deciderà di assumere: qualora tu non sia disponibile devi immediatamente comunicarne le ragioni al Dirigente, che valuterà l’impossibilità ad espletare l’incarico (come avviene quando si è designati commissari esterni).

A mio parere si tratta di una lacuna nella circolare, in quanto è possibile che le stesse motivazioni che ti hanno portato a chiedere il part time verticale ti portino a non poter espletare l’incarico degli Esami di Stato. In ogni caso, parlane preventivamente anche con il Dirigente, in modo da esaminare assieme la normativa durante il consiglio di classe.

Mobilità. Quante province posso scegliere per il passaggio di cattedra interprovinciale nella secondaria?

8 febbraio, 2015 - 16:59

Roberta - per il passaggio di cattedra interprovinciale (secondaria di II grado dalla classe A050 alla classe A051) è possibile fare domanda per più province contemporaneamente? e in tal caso: devo compilare una domanda di passaggio di cattedra per ogni provincia che intendo chiedere o devo compilare un’unica domanda? quante province è possibile chiedere? Nel vostro sito non ho trovato indicazioni al riguardo, mentre c’è scritto che per il passaggio di ruolo nella secondaria di II grado è possibile chiedere più di una provincia.

Lalla - gent.ma Roberta, trattandosi di scuola secondaria puoi scegliere fino a 15 province.

Si tratta di un unico modello di domanda (modello D2 secondo la modulistica utilizzata nell’a.s. 2014/15)) nel quale, nella situazione anagrafica si trova la tua attuale provincia e classe di concorso di titolarità.

Nella sezione E indicherai invece la classe di concorso nella quale chiedi il passaggio di cattedra

Attenzione al punto 19: Nel caso il candidato abbia presentato domanda di trasferimento, o la presenterà come perdente posto, preferisce dare preferenza al trasferimento?

Le province vanno indicate nella sezione F Preferenze territoriali: può essere indicata una provincia per ogni preferenza.

Qualora si richieda il passaggio di cattedra per più classi di concorso (quindi più domande), si deve indicare l’ordine con il quale si richiede di trattarle.

Il modello di domanda per il passaggio di cattedra nella scuola secondaria (facsimile)

Immissioni in ruolo: possibile iscrizione nell’elenco aggiuntivo sostegno al concorso 2012?

8 febbraio, 2015 - 10:34

Enza – Sono inserita nella graduatoria di merito di infanzia e primaria regione Sicilia. Sto attualmente frequentando il Tfa sostegno di primaria presso l’ università di Palermo. Conseguiro’ il titolo il 30 giugno. Sarà possibile inserirsi in un eventuale elenco aggiuntivo estrapolato dalla graduatoria del concorso? Quali sono le modalità? Come sempre grazie.

Lalla - gent.ma Enza, la risposta è affermativa, dato che è già stato possibile per l’a.s. 2014/15
Immissioni in ruolo, elenchi aggiuntivi sostegno anche per concorso 2012

Le modalità saranno comunicate a tempo debito, in vista delle immissioni in ruolo per l’a.s. 2015/16.

Ingresso ancora gratuito nei musei per gli insegnanti?

8 febbraio, 2015 - 10:23

Patrizia - Sono docente a tempo indeterminato in un liceo; per cortesia vorrei sapere se ho ancora diritto all’accesso gratuito ai musei statali. Grazie per l’attenzione

Lalla - gent.ma, a noi risulta che la legge 128 del 2013 prevedesse l’accesso gratuito  del personale docente della scuola di ruolo e con contratto a termine nei musei e siti di interesse archeologico, storico e culturale, gestiti dallo Stato, fino al 31 dicembre 2014.

Questo è indicato nella circolare emanata dal Miur il 9 aprile 2014

Il Ministro ai Beni Culturali Franceschini non ha fatto mistero dell‘incremento di visite nel periodo estivo, tuttavia non ci risulta ci siano state proroghe.

Insegnante di sostegno deve dare la disponibilità alle supplenze durante l’assenza dell’alunno h?

8 febbraio, 2015 - 10:04

Lory - sono un insegnante di sostegno mi sento dire che sono obbligata a fare supplenza nel caso il bambino a me affidato non è presente a scuola in altre classi o con altri disabili di altre classi, mi hanno presentato un ordinanza del 2013 "devo chiamare in segreteria e dare la mia disponibilità"

Mi chiedo: se l’insegnante di sostegno è contitolare della classe è legale fare supplenze in altre classi??? Se no come posso rifiutare per non incorrere a rischi di mancata sorveglianza nella classe di appartenenza??? Ringrazio anticipatamente!!!

Lalla - gent.ma Lory, quello che ci proponi è un argomento che su OrizzonteScuola.it abbiamo affrontato spesso e sicuramente anche grazie a questo si è venuta a creare una consapevolezza del proprio ruolo.

Non ci dici però nulla su questa ordinanza che ti è stata "presentata". Da chi è stata emanata, quali direttive conteneva?

Il punto cardine dal quale partire è sicuramente la nota ministeriale 9839 dell’8 novembre 2010, che afferma esplicitamente “ Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili” dove i casi non altrimenti risolvibili devono essere intesi come casi eccezionali che non possono essere risolti diversamente.

Recentemente ne abbiamo parlato nell’articolo Supplenze brevi: utilizzazione del docente di sostegno illegittima?

Segnaliamo quidi tutte le note e i chiarimenti sul corretto utilizzo dei docenti di sostegno

I docenti di sostegno contro la loro illegittima utilizzazione per le supplenze

Direttiva concernente le modalità di utilizzazione dei docenti di sostegno

I docenti di sostegno non possono essere utilizzati come “tappabuchi”

Il docente di sostegno, Jolly delle sostituzioni

Non legittimo l’utilizzo dei docenti di sostegno per supplenze

Riduzione oraria per allattamento in due scuole. Chiarimenti per il Dirigente

8 febbraio, 2015 - 09:39

Dirigente Scolastico  – Nel caso di una docente a tempo determinato sul sostegno (AD02)  che presta servizio per 12 ore in una scuola  (2 alunni z n.6 ore cadauno) ed altre n. 6 ore in diverso istituto, si chiede di sapere, chi deve emanare il provvedimento di concessione del permesso retribuito giornaliero per allattamento. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile dirigente,

la riduzione dell’orario per allattamento è stabilita dall’art. 39 del D.Lgs. 26/03/2001 n. 151 il quale dispone che la madre nel primo anno di vita del bambino ha diritto ad un’ora di riposo giornaliero quando questo è inferiore a sei ore. A due ore se l’orario giornaliero è pari o superiore le 6 ore.

Il Telex n. 278/1985 dell’allora MPI  ha stabilito che la riduzione oraria si realizza togliendo all’insegnante in allattamento una o più classi fino alla concorrenza delle ore di allattamento cui ha titolo, evitando in tal modo che in una stessa classe prestino servizio due insegnanti nell’arco della settimana.

La riduzione, si precisa, avviene tenendo conto dell’orario giornaliero e non settimanale. Tale riduzione si applica previo accordo tra dirigente e docente.

Richiamata al normativa in materia si evidenzia come l’art. 7/6 del DM 131/07 disponga che:

“Per la sostituzione del personale docente con orario d’insegnamento strutturato su più scuole, ciascuna scuola procede autonomamente per le ore di rispettiva competenza.”

Pertanto tale disposizione si deve applicare anche nei relativi decreti di assenza del docente in quanto ogni scuola è in tal senso autonoma.

Nel caso in questione, quindi, se la riduzione di allattamento riguarderà le ore di entrambe le scuole in cui il docente presta servizio ogni scuola emetterà il proprio decreto; se invece la riduzione riguarderà solo una scuola è ovvio che nell’altra scuola il docente svolgerà tutte le ore stabilite da contratto e di conseguenza non ci sarà bisogno di emanare alcun decreto

Scheda valutazioni alunni con disabilità

8 febbraio, 2015 - 09:30

d.s.g.a. Maria - Si chiede, gentilmente, sapere se la scheda valutazione degli alunni con disabilità è identica alla scheda di valutazione degli alunni senza disabilità, nella scuola secondaria di 1° grado, cioè se nella scheda sono indicate le stesse discipline degli alunni normali anche se la valutazione avviene in base al loro PEI. Spero di essere stata chiara nel formulare il quesito, in quanto c’è un po’ di confusione tra la valutazione nel primo e nel secondo grado di istruzione da parte di alcuni docenti. Grazie.

Maria Vitale Merlo - Non esiste alcuna confusione tra i due ordini di scuola. Per la scuola secondaria di primo grado la valutazione si effettua sulla base del PEI. Infatti il D.P.R. n.122 del 2009 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”, all’articolo 9 stabilisce che “la valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi…”.

Per gli alunni con disabilità non è prevista alcuna scheda “diversa” , i voti vanno riportati sulla scheda di valutazione che la scuola utilizza per “tutti” gli alunni.

Per coloro che hanno una disabilità certificata, si valutano gli obiettivi previsti nel PEI e la valutazione è espressa con voto in decimi.

ATA terza fascia: data pubblicazione definitive

7 febbraio, 2015 - 11:11

Andreina – La mia domanda è semplice ma sembra che nessuno sappia dare una risposta. Volevo sapere se le graduatorie definitive terza fascia ata usciranno negli stessi giorni o ogni provinci è autonoma come è stato per quelle provvisorie. Grazie per l’eventuale risposta

Lalla – gent.ma Andreina, ogni provincia è autonoma. La data di pubblicazione delle graduatorie definitive tra l’altro potrebbe variare in base al numero di reclami ricevuti. Quindi, dal momento che la pubblicazione delle provvisorie è stata diversa per ogni provincia (alcune avevano già pubblicato a dicembre, altre purtroppo devono ancora pubblicare), anche la pubblicazione delle definitive seguirà inevitabilmente questo andamento.

E’ vero invece che la normativa non indica un periodo massimo entro il quale pubblicare le definitive, una volta trascorsi i dieci giorni del reclamo.

A cosa serve un’altra abilitazione TFA per chi è iscritto nelle Graduatorie ad esaurimento?

7 febbraio, 2015 - 10:38

Erica – Ho bisogno di un consiglio. Mi abilitai in inglese (A345- A346) con il IX ciclo SSIS, l’ultimo, dopodichè presi anche la specializzazione nel sostegno. Quando feci gli esami per l’ammissione, risultai idonea anche per la classe A545 (tedesco). Per entrambi gli anni di frequenza della SSIS mi iscrissi anche a tedesco ma non potendo frequentare i corsi di entrambe le lingue dovetti sospendere l’abilitazione per tedesco, sperando in un semestre aggiuntivo per abilitarmi. Ma chiusero le SSIS.

Ora avrei la possibilità frequentare il TFA e finalmente sciogliere la posizione in riserva nelle Gae in cui mi trovo per tedesco.

A questo punto, però, mi chiedo se ha un senso investire tempo e denaro per un’abilitazione ulteriore dal momento che la Buona Scuola già prevede l’assunzione di tutti gli iscritti nella Gae e io lo sono già per inglese e anche per l’elenco del sostegno.

Lalla – gent.ma Erica, al momento tutto ci porta a credere nello svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012, ma siamo ancora in attesa dei provvedimenti. (cioè la risposta è affermativa in base agli annunci finora fatti dal Governo).

A questo punto bisognerebbe considerare quale potrebbe essere la ricaduta di una eventuale abilitazione in tedesco: potrebbe esserti utile per un eventuale passaggio di cattedra/ruolo?

Erica - Inoltre ti chiedo ancora un piccolo chiarimento: se venissi chiamata in ruolo per il sostegno e rifiutassi, è vero che sarei automaticamente cancellata anche dalle graduatorie per inglese (ed eventualmente anche tedesco)? Grazie

Lalla – non conosciamo ancora i criteri delle assunzioni 2015, che potrebbero essere leggermente diversi da quelli finora noti, per cui è presto per rispondere in maniera teorica a questo quesito.

Supplenze: graduatorie non rispettate

7 febbraio, 2015 - 10:27

Daniela – Salve sono un’insegnante di terza fascia iscritta nelle graduatorie di Sondrio. A settembre l’istituto comprensivo di Livigno non mi ha chiamato (fino all’avente diritto) e so per certo dai miei ex colleghi che è stata chiamata una ragazza nemmeno inserita in graduatoria che ha lavorato li per due anni con domanda a mano. Posso fare qualcosa per recuperare quei giorni ed eventualmente lo stipendio perso?

Specifico che dopo d’aggiornamento delle graduatorie (16giorni dopo l’inizio della scuola) quella ragazza è passata davanti, quindi sarebbe spettato a lei. Ma non contenti in seguito credo a Novembre, ancora non mi hanno chiamata quando una collega ha preso un permesso (non so se per maternità o altro) e ancora hanno assunto un ragazzo con una messa a disposizione.

Io insegno al momento a Chiavenna e il mio contratto mi viene rinnovato di mese in mese, non so se resterò fino a giugno, e non trovo giusto che avrei potuto avere un contratto a Livigno per un periodo più lungo dal momento che lì hanno chiamato persone con domanda a mano.

Ho parlato con la vicepreside di Livigno che mi ha consigliato di informarmi su come fare (lei sa bene dei vari imbrogli in segreteria) ed ecco che chiedo aiuto a Voi. In attesa di chiarimenti, Vi ringrazio infinitamente.

Lalla – gent.ma Daniela, la risposta al tuo quesito non è semplice. Se tu oggi non lavorassi o non avessi lavorato in tutto questo periodo, sarebbe molto più semplice (fermo restando che la modalità con cui la segreteria gestisce il conferimento delle supplenze rimane deprecabile).

A questo punto però mi sembra di capire che la tua richiesta si baserebbe sulla convenienza territoriale della supplenza, che non è poco, ma potrebbe non essere sufficiente.

Non approvo invece la risposta della vicepreside, ma la voglio giustficare in nome dell’informalità della conversazione.

Ti invito invece a scrivere direttamente al Dirigente Scolastico (meglio se attraverso un legale) chiedendo quali supplenze sono state attribuite finora per la tua classe di concorso (magari facendo notare l’assenza dell’albo pretorio on line), da quali graduatorie e con quali punteggi.

Sulla base della risposta del Dirigente Scolastico deciderai cosa richiedere (ossia devi dimostrare, insieme al legale, il danno che una non corretta attribuzione delle supplenze ti ha causato). Non è escluso si debba arrivare ad un ricorso.

Ti consiglio però di non lasciar cadere nel nulla la situazione, proprio per evitare che tali situazioni possano ripresentarsi (e purtroppo non siamo sempre così fortunati da venirne a conoscenza).

ATA terza fascia: mancata rivalutazione ECDL

7 febbraio, 2015 - 10:12

Giovanni - Volevo un’informazione riguardante la domanda personale ata 3 fascia, il problema è il seguente :nella domanda per l’anno 2011-2014 mi sono inserito nella provincia di vicenza facendo il modello D1 ed inserendo sia i titoli in mio possesso che il patentino ECDL e partecipando per le aree amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico.

Quest’anno non avendo nessun titolo da inserire ho compilato il modello D2 ho riconfermato il tutto, la scuola in seguito ha pubblicato la domanda mi ha riconfermato i dati della domanda e anche il punteggio, il problema
è questo siccome quest’anno il patentino ECDL viene valutato anche nelle aree assistente tecnico che collaboratore scolastico ma loro non hanno aggiornato il punteggio in questi profili;

A tal punto ho effettuato il reclamo per le aree espresse precedentemente ma la scuola mi risponde che siccome ho compilato il modello D2 quindi non sono stato sogetto a nuova verifica di punteggio.Vorrei sapere come comportarmi. Grazie la prego di rispondermi il prima possibile.Saluti

Lalla – gent.mo Giovanni, ha ragione la scuola.

L’art. 5 comma 5 del dm 717/2014 afferma "[…] L’aspirante dovrà presentare la domanda di inserimento (allegato D1) nel caso in cui vi siano difformità rispetto alla domanda del precedentente aggiornamento relativo agli anni 2011 – 2013 di cui al dm n. 104 del 2011. "

Al contrario, nel comma 4 si diceva di utilizzare l’allegato D2 nel caso in cui si richiedesse la permanenza nel medesimo/i profilo professionale, con la medesima valutazione dei titoli già dichiarati nella precedente procedura di cui al dm n. 104 del 2011"

Pertanto, di fronte ad un modello D2 la segreteria non poteva autonomamente procedere alla rivalutazione di titoli già presentati. La richiesta di rivalutazione andava effettuata tramite il modello D1.

Ci rendiamo conto che si tratta di una sottigliezza, ma dal punto di vista normativo la scuola ha ragione e non può dar seguito al tuo reclamo.

Il Miur ha promesso alcuni chiarimenti sulla procedura, vediamo se questo aspetto verrà trattato.

ATA, in arrivo chiarimenti su depennamento e altre questioni graduatorie terza fascia

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