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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 44 min 11 sec fa

Domanda di mobilità docente DOS: risulta annullata su IOL per i docenti confermati come titolari nella scuola di servizio, ma è sempre valida

15 giugno, 2016 - 15:49

Paola – Sono un’insegnante di sostegno che lavora in una scuola superiore, quest’anno assolto il quinquennio obbligatorio ho fatto domanda su posto comune nella classe A346. Prima della domanda di mobilità, noi insegnanti di sostegno siamo stati invitati a compilare una domanda di titolarità per il sostegno. Io, sapendo che a breve sarebbe uscita l’ordinanza della mobilità e, avendo intenzione di passare sulla disciplina,  ho chiesto in Provveditorato come dovevo comportarmi; a fugare tutti i dubbi è arrivata una mail dell’ufficio scolastico provinciale a scuola, in cui si chiariva che una cosa non precludeva l’altra. Oggi invece ho constatato che la mia domanda di mobilità per posto comune è stata eliminata. Ho controllato su istanze online ed effettivamente risulta che la domanda è stata annullata dall’istituzione scolastica o dall’Ufficio scolastico provinciale. Stessa cosa è accaduta ad un’altra mia collega di sostegno che, come me ha chiesto il passaggio sulla materia. Abbiamo chiamato l’Ufficio Scolastico Provinciale , non ne sapevano nulla, hanno poi verificato e ci hanno detto di non preoccuparci. Noi ci preoccupiamo. La nostre  domande risultano annullate. Cosa possiamo fare?

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

ribadisco la risposta che ti ha fornito l’USP, in quanto non devi preoccuparti, la tua situazione è comune a quella di tutti i docenti DOS che hanno chiesto conferma per la titolarità nella scuola di attuale servizio e contemporaneamente hanno presentato domanda di trasferimento.

L’annullamento della domanda di mobilità presentata è, infatti, un atto dovuto in seguito all’attribuzione della titolarità nella scuola in cui hai chiesto conferma.

L’annullamento della domanda non determina, quindi, la sua definitiva eliminazione, ma, essendo cambiato il tuo stato giuridico, da titolare DOS e quindi in provincia a titolare su scuola, la tua domanda deve essere rettificata con la nuova titolarità. Quindi gli uffici scolastici  procedono alla rettifica necessaria previo annullamento della domanda presentata per poi inserirla di nuovo a sistema.

Non ti devi quindi preoccupare, la tua domanda è valida e come tale sarà presa in considerazione e ti arriverà presto  (se nel frattempo non ti è già arrivata) la conferma mediante la ricezione via mail e su Istanze online della notifica di convalida della domanda con relativo punteggio e preferenze espresse

Trasferimento d’ufficio: si scorre la tabella di viciniorità rispetto al comune di titolarità

14 giugno, 2016 - 18:33

Carmela – Sono un’insegnante titolare su una COE 12 + 6.  Risultata soprannumeraria, faccio domanda di trasferimento condizionata indicando le scuole del comune di titolarità e le scuole del comune di residenza, senza esprimere preferenza su scuole del comune di completamento della COE.  D’ufficio mi viene assegnata una scuola di altro comune, perché posto più vicino al comune di titolarità. Mentre la cattedra del comune di completamento (che è più vicino alla mia residenza) viene data ad una collega con punteggio inferiore al mio, la quale risulta presentare domanda di trasferimento provinciale. Come mai non mi è stata data quest’ultima cattedra, visto che avevo diritto anche per continuità? Ho sbagliato a non mettere nella domanda il comune di completamento? O comunque sarebbe stato, per legge, lo stesso? In attesa di un Vs. gradito riscontro, porgo Cordiali Saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Carmela,

se desideravi poter essere trasferita anche in una scuola del comune di completamento avresti dovuto inserirlo tra le preferenze.

Non potevano assegnarti d’ufficio la cattedra presente in questo comune, in presenza di altre disponibilità,  poiché, in base alla normativa, il trasferimento d’ufficio viene disposto scorrendo la tabella di viciniorità a partire dal comune di titolarità.

Puoi trovare maggiori dettagli nell’articolo di OrizzonteScuola che ti invito a leggere http://www.orizzontescuola.it/news/trasferimenti-domanda-e-dufficio-differenze-e-conseguenze-docenti-coinvolti

Non ha, quindi,  alcuna influenza il fatto che il comune in questione risulti più vicino al tuo comune di residenza, ma sicuramente ha una maggiore distanza chilometrica dal comune di titolarità, rispetto al nuovo comune in cui sei stata trasferita d’ufficio.

Ti ricordo che con la domanda condizionata hai diritto a rientrare nella scuola di titolarità, mentre la scuola di completamento e, quindi, anche il comune, può cambiare ogni anno in relazione agli abbinamenti che stabilisce l’Ufficio scolastico provinciale nella costituzione delle cattedre orario esterne

Contratto per scrutini ed esami. Chiarimenti per la scuola

14 giugno, 2016 - 15:04

Scuola – Nella nostra scuola si è verificato il seguente caso: Il docente titolare si è assentato ininterrottamente dal 7 gennaio 2016 fino al termine delle lezioni. Per diversi motivi, il titolare è stato sostituito da due supplenti: – il primo supplente ha lavorato dal 09/01/2016 fino al 31/03/2016 (dimissioni per motivi di studio) – il secondo supplente ha lavorato dal 08/04/2016 al 10/06/2016. Si chiede di sapere se, relativamente al contratto da stipulare per il periodo di scrutini/esami, per il supplente si possano far valere le condizioni previste dall’art. 37 del CCNL (considerato che la sostituzione ha avuto una durata inferiore ai novanta giorni) o se lo stesso debba essere nominato per gli scrutini e poi per gli esami ai sensi della MIUR prot. n. 9038 del 17.06.2009 (giorni di effettivo impegno). Si ringrazia per il prezioso contributo che vorrete fornirci e si porgono distinti saluti. Ci permettiamo di segnalare l’urgenza.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai fini della continuità della supplenza, l’art 37 del CCNL non fa riferimento al contratto di supplenza ma ai giorni di assenza del titolare:

il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica….

Pertanto, ciò che conta affinché il docente supplente abbia il contratto di supplenza continuativo, senza interruzioni, è il numero dei giorni del docente titolare.

Nel caso in questione quindi, al docente spetta un contratto continuativo per scrutini ed esami.

TFA III ciclo: quali tempi per integrare esami per accesso a classi di concorso?

14 giugno, 2016 - 09:25

Marzia – Spett.le Redazione, sono laureata in Scienze Politiche vecchio ordinamento ante 2001. Non ho sostenuto gli insegnamenti di diritto commerciale e amministrativo richiesti per accedere al TFA. Ho provveduto, però, a prendere contatto con i docenti dell’università di Ancona affinchè mi segnalassero i testi su cui prepararli. Poi sono stata impegnata nel concorso docenti per Infanzia e Primaria. Una volta sostenuti gli orali vorrei cimentarmi nella selezione per il TFA nella classe A46.Vorrei sapere se, per poterlo fare, devo aver già sostenuto i due insegnamenti mancanti o se, al contrario, possa integrarli una volta ammessa. Grazie.Cordialmente

risposta – gent.ma, al momento è da escludere che il piano di studi possa essere integrato dopo l’ammissione. Diciamo questo sulla base di quanto previsto nel 2014: era possibile avviare le selezioni anche senza il piano di studi completo, ma i test erano a luglio e la data ultima per acquisire il titolo completo è stata il 31 agosto 2014

“Coloro al momento dell’iscrizione non sono in possesso dei titoli di ammissione alle classi di concorso scelte possono comunque iscriversi con riserva e partecipare al test preliminare, fermo restando che dovranno conseguire i suddetti titoli di ammissione entro e non oltre il 31 agosto 2014 (art. 3 comma 2 del DM 312 del 16/05/2014).”

Pertanto, al momento possiamo solo consigliarti di tenerti pronta per un eventuale bando (della tempistica abbiamo parlato in questo articolo TFA III ciclo, impossibile test in estate. A rischio iscrizione II fascia graduatorie di istituto nel 2017 )

Bonus 500 euro: chi ha speso di più utilizza per la differenza soldi “propri”

14 giugno, 2016 - 08:06

Sono un insegnante elementare vorrei sapere se supero il bonus di 500€ per l’acquisto di un computer cosa succede ? Naturalmente metto la fattura corrispondente all’importo nel modulo che mi e’ stato dato dalla segreteria. Grazie

risposta – gent.ma, il Miur ha erogato il bonus nella misura di 500 euro, spendibile nell’arco dell’anno scolastico 2015/16, quindi fino al 31 agosto. Puoi spendere meno (ma il prossimo anno riceverai comunque solo altri 500 euro), oppure di più, ma la differenza dovrai integrarla con soldi "tuoi", nel senso che non saranno riconosciuti nel bonus.

Naturalmente non è vietato spendere più di 500 euro, purchè lo si faccia nella consapevolezza del tipo di spesa che si sta affrontando, 500 euro del Ministero e il resto integrato.

Questo particolare non è specificato nel decreto del Miur, ma è logico che non ti si può dire di non spendere oltre 500 euro. 500 euro è la cifra massima che ti riconosce il Ministero, del resto dei tuoi soldi puoi disporre liberamente.

Trasferimento fase A e mobilita’ interprovinciale: il docente è ancora in tempo per revocare la domanda interprovinciale

13 giugno, 2016 - 19:04

Gabriella  – Sono entrata in ruolo a Settembre 2015 con fase A nella provincia X, ma residente nella provincia Y. Ho fatto domanda di mobilità provinciale e stamane ho ottenuto una sede ” comoda”. Ho anche presentato domanda di mobilità interprovinciale con destinazione provincia Y, i cui esiti saranno noti a fine Luglio. Come posso revocare tale domanda interprovinciale, accettando la sede ottenuta stamane? Sarebbe, comunque, possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria a Luglio per la legge 104 e ricongiungimento al coniuge, avendo revocato la mobilità interprovinciale? E se mantenessi anche la domanda di mobilità interprovinciale e non fosse esaudita, quale sarebbe la mia sede definitiva? Ringrazio per le molteplici risposte di cui ho bisogno con urgenza

Giovanna Onnis – Gentilissima Gabriella,

puoi sicuramente chiedere la revoca della domanda di trasferimento interprovinciale e per farlo, però, hai solo un giorno di tempo perché la scadenza per le Fasi B C e D, per tutti gli ordini e gradi di istruzione è prevista per domani 14 giugno

In base all’art.5 comma 2 dell’ OM 241/2016: “La richiesta di revoca deve essere inviata tramite la scuola di servizio o presentata all’Ufficio territorialmente competente rispetto alla provincia di titolarità dell’interessato ed è presa in considerazione soltanto se pervenuta non oltre il decimo giorno prima del termine ultimo, previsto per ciascuna categoria di personale nell’art. 2 della presente O.M., per la comunicazione al SIDI dei posti disponibilihttp://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-domanda-trasferimento-pu-essere-revocata-dopo-termini-presentazione

Aver revocato la domanda di trasferimento interprovinciale non ti impedisce di chiedere assegnazione provvisoria  nella provincia e comune di residenza del coniuge se hai i requisiti per poterla chiedere e se questi saranno confermati nel CCNI sulla mobilità annuale 2016/17

Se non revochi la domanda interprovinciale e non ottieni il trasferimento richiesto in altra provincia, rimarrà valida la sede di titolarità attribuita con il trasferimento provinciale. Il trasferimento provinciale ottenuto sarà annullato solo se verrà soddisfatta la tua domanda di trasferimento interprovinciale

Punteggio di continuità: è valutabile se la titolarità è invariata come scuola, come tipologia di posto e come classe di concorso

13 giugno, 2016 - 18:38

Daniele – Dall’a.s. 2006/07 sono titolare nella scuola secondaria di I grado e ho effettivamente prestato servizio senza soluzione di continuità nello stesso comune, nella stessa sede, e nella stessa classe di concorso (A043). L’unica variazione è limitata al tipo di posto, che, in seguito a domanda di trasferimento, dall’a.s. 2010/11 è passato da “A043 – sostegno minorati psicofisici” a “A043 – normale”

Il CCNI dell’8 aprile 2016 nella tabella B (p. 68) “Tabella di valutazione dei titoli ai fini della mobilità del personale docente ed educativo, sezione I – Anzianità di servizio -lettera C” indica come requisito il ”servizio di ruolo prestato senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni scolastici nella scuola di attuale titolarità”, nella nota 5) si precisa che “per l’attribuzione del punteggio previsto dal presente comma, devono concorrere, per gli anni considerati, la titolarità nel tipo di posto (comune ovvero sostegno a prescindere dalla tipologia di disabilità) o – per le scuole ed istituti di istruzione secondaria di I e Il grado ed artistica – nella classe di concorso di attuale appartenenza (con esclusione sia del periodo di servizio pre-ruolo sia del periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina) e la prestazione del servizio presso la scuola o plesso di titolarità.”

Non capisco perché nella domanda di passaggio di ruolo non mi venga riconosciuta la continuità dal 2006/07, dato che nella sopraccitata nota 5 è scritto che per le scuole secondarie di primo grado la continuità è necessaria nella classe di concorso, infatti la congiunzione disgiuntiva O indica chiaramente che va considerata la titolarità nel tipo di posto O (con evidente valore di alternativa), per la sec. di I e II grado, nella classe di concorso, che per me è sempre stata la medesima.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Daniele,

per valutare il punteggio di continuità è necessario considerare il servizio prestato senza interruzione nella scuola di attuale titolarità, per la stessa tipologia di posto (sostegno o posto comune) e per la stessa classe di concorso.

Quindi, il trasferimento da sostegno a posto comune o il passaggio di cattedra nella stessa scuola di titolarità determina l’interruzione della continuità con conseguente perdita del punteggio maturato.

Nella nota da te citata viene fatto esplicito riferimento alle classe di concorso per la secondaria di I e II grado perché per la scuola dell’infanzia e scuola primaria non si parla di classi di concorso, ma solo di tipologia di posto. In ogni caso nella secondaria le due condizioni devono coesistere.

Nella domanda di passaggio, quindi, non è possibile valutare la continuità a decorrere dall’a.s.2006/07, in quanto hai ottenuto trasferimento da sostegno a posto comune nell’a.s. 2010/11 ed è da quest’anno scolastico che puoi valutare il punteggio di continuità  se la tua titolarità come scuola , come tipologia di posto e come classe di concorso è rimasta invariata

Ti invito a leggere sull’argomento le FAQ pubblicate da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-e-punteggio-continuit-nostre-faq

Trasferimento nell’organico dell’autonomia: la titolarità riguarderà sempre la classe di concorso di appartenenza

12 giugno, 2016 - 13:06

Mario – Sono un’insegnante di scuola media immesso in ruolo  nel 2008, titolare per la classe di concorso AM77 (violino), ho presentato domanda di trasferimento interprovinciale chiedendo solo un ambito per avere la titolarità in una scuola, vi chiedo: se sarà soddisfatta la mia richiesta di trasferimento diventerò titolare per la stessa classe di concorso o rischio di far parte del potenziamento? Se si, fino a quando posso revocare la domanda? In attesa di un gentile riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Mario,

se ottieni il trasferimento interprovinciale nell’unico ambito richiesto acquisirai titolarità in una delle scuole dell’ambito.

Il tuo trasferimento verrà disposto, chiaramente, per la classe di concorso di titolarità e questo a prescindere dal fatto che ti potrà essere assegnata una cattedra nell’organico di diritto o nell’organico di potenziamento della scuola dove acquisirai titolarità.

Si tratta comunque di cattedra disponibile per la tua classe di concorso anche se dovesse riguardare l’organico di potenziamento. I trasferimenti per il prossimo anno scolastico vengono disposti, infatti, nell’organico dell’autonomia, comprensivo dell’organico di diritto e dell’organico di potenziamento.

Il trasferimento in una scuola o in un ambito è indicativo del fatto che vi sono cattedre vacanti nell’organico dell’autonomia.

Il DS nell’attribuzione delle cattedre dovrà prioritariamente coprire i posti disponibili nell’organico di diritto, con l’obiettivo di garantire  il  regolare avvio delle lezioni. In mancanza di queste cattedre o in presenza di più docenti trasferiti nella scuola (in numero superiore alle cattedre vacanti in organico di diritto) attribuirà anche i posti previsti nell’organico di potenziamento per la tua classe di concorso.

Risulterai, quindi, in ogni caso, titolare per la cdc AM77 e, se ti fosse attribuita la cattedra di potenziamento le tue funzioni saranno legate a quanto previsto nel PTOF e, in base al comma 79 della legge 107, “Il dirigente scolastico può utilizzare  i  docenti  in classi di concorso diverse da quelle per  le  quali  sono  abilitati, purché posseggano titoli di studio validi per  l’insegnamento  della disciplina e percorsi formativi e competenze  professionali  coerenti con gli insegnamenti da impartire e  purché  non  siano  disponibili nell’ambito  territoriale  docenti  abilitati  in  quelle  classi  di concorso”. 

Questa “utilizzazione”, comunque non determinerebbe in ogni caso una modifica nella classe di concorso in cui sei titolare.

Se continua a interessarti la revoca della domanda, per la mobilità interprovinciale, hai la possibilità di revocare l’istanza presentata entro il termine del 14 giugno come chiarisce nel dettaglio l’articolo di OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-domanda-trasferimento-pu-essere-revocata-dopo-termini-presentazione

Docente trasferito su una COE per mobilità volontaria: rimarrà sulla COE anche l’anno successivo se non si libera una COI

10 giugno, 2016 - 17:37

Cristiana – Gentile redazione, scrivo per un chiarimento sull’organico. Sono una docente che nello scorso anno scolastico  ha chiesto ed ottenuto passaggio di ruolo dalla 245 alla 246, nella domanda di mobilità avevo barrato l’opzione “più scuole in più comuni” e difatti nel corrente a.s. ho lavorato su 2 sedi: alberghiero(8ore) e liceo(10 ore). Quest’anno nella scuola di titolarità ho presentato la domanda per la graduatoria interna che mi vede al secondo posto. Come docenti di francese siamo 3, ma solo due cattedre sono da 18 ore la terza è lo spezzone da 10 ore.

In segreteria mi hanno comunicato che per il prossimo anno, pur non essendo ultima in graduatoria io sono la docente destinata ad avere una cattedra orario esterna. La mia domanda è se tutto ciò è vero, e vorrei conoscerne i riferimenti normativi poiché non immaginavo che una domanda di mobilità poteva compromettermi a vita e tra l’altro non mi è chiara la funzione della graduatoria interna a questo punto. Ringrazio per la risposta e per il supporto che prestate.

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristiana,

ciò che ti ha comunicato la segreteria della tua scuola è corretto.

Come chiarito da OrizzonteScuola, la normativa di riferimento è chiara in proposito.  Il docente trasferito su una  COE per mobilità volontaria,  potrà lavorare, l’anno successivo al trasferimento,  nella scuola di titolarità in una COI, se questa cattedra, prevista nell’organico, risulterà priva di titolare.

Se invece non si costituirà una cattedra interna, il docente,rimarrà sulla COE, anche se nella graduatoria interna per l’individuazione dei docenti soprannumerari occuperà una tra le prime posizioni.

La posizione occupata nella graduatoria d’istituto risulta determinante in caso di COE ex-novo che è una  cattedra  orario esterna, non presente nell’organico dell’anno precedente, e che si forma in seguito ad una contrazione di ore nell’organico di diritto della scuola.

Tale contrazione oraria determina, quindi , la necessità di costituire una cattedra con un completamento orario esterno (COE ex-novo). Questa cattedra dovrà essere assegnata ad uno dei docenti già titolari nella scuola ed in servizio su cattedra interna nel precedente  anno scolastico.

Questa assegnazione avrà carattere annuale e dovrà avvenire tenendo conto della graduatoria interna d’istituto. Tale COE sarà, quindi, attribuita al docente che nella graduatoria d’istituto si trova in ultima posizione, fatta eccezione per il caso in cui un altro docente con maggior punteggio ne faccia esplicita richiesta.

Non è, però, questo il tuo caso in quanto la cattedra di cui parli non è una COE di nuova costituzione, ma una COE già esistente nell’organico della scuola di titolarità,  sulla quale, per tua richiesta, hai ottenuto il trasferimento

Graduatoria interna di istituto e docente in AP : deve essere regolarmente inserito nella graduatoria della scuola di titolarità

9 giugno, 2016 - 18:04

Antonio – Sono un docente di ed. tec. (A033) titolare su un CPIA, quest’anno in assegnazione provvisoria su un’altro CPIA di un’altra provincia. Il CPIA di titolarità ha pubblicato la graduatoria interna di istituto e mi sono accorto di non essere presente. La mia domanda è semplice: è normale che non sia presente a causa dell’assegnazione provvisoria? Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

come docente titolare nel CPIA avevi sicuramente il diritto di essere inserito nella graduatoria interna di istituto.

Non è, quindi, normale la tua esclusione che ritengo possa essere motivata da una dimenticanza da parte della scuola, anche se mi sembra alquanto strano.

In ogni caso l’assegnazione provvisoria non determina per nessun motivo l’esclusione dalla graduatoria interna. Anche se nel corrente anno scolastico stai prestando servizio  in altra scuola, la tua titolarità è invariata e questo determina necessariamente la tua inclusione nella graduatoria di istituto.

Ti consiglio di far presente l’errore alla segreteria della tua scuola che dovrebbe porre rimedio tempestivamente.

Ti ricordo che l’assegnazione provvisoria determina la perdita del punteggio di continuità eventualmente maturato nella scuola di titolarità sia per la mobilità che per la graduatoria interna

 

Punteggio errato nel trasferimento: sarà possibile correggere per la mobilità futura

9 giugno, 2016 - 17:36

Aurelia – Sono un’insegnante di sostegno di scuola primaria. Sono entratadi ruolo a settembre del 2015 ed  è dal 2010 che occupo una cattedra di sostegno come precaria. Nel fare domanda di mobilità mi hanno sbagliato il punteggio quindi mi hanno trasferita d’ufficio, da premettere che il sindacalista ha sbagliato a compilare domanda e successivamente non si è accorto dell’errore del punteggio notificatomi dall’USP. Le chiedo se il prossimo anno posso reintegrare il punteggio o se i punti vanno persi. In attesa di una risposta, la ringrazio anticipatamente. Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Aurelia,

l’errore commesso quest’anno non può costituire un precedente vincolante per i prossimi anni scolastici.

Il punteggio errato ti ha penalizzato per la mobilità 2016/17, ma sicuramente potrai apportare le doverose correzioni per i prossimi anni dichiarando quanto ti spetta in modo corretto.

Ti consiglio, comunque, di rivolgerti ad un altro  sindacalista in quanto il duplice errore commesso non è proprio giustificabile ed ha avuto come conseguenza un tuo trasferimento d’ufficio

Trasferimento 2016/17: la titolarità sarà nell’organico dell’autonomia senza distinzioni tra organico di diritto o di potenziamento

9 giugno, 2016 - 16:24

Antonino – Sono un insegnante di scuola primaria immesso in ruolo  nel 2009, ho fatto domanda di trasferimento interprovinciale chiedendo solo un ambito per avere la titolarità in una scuola anche su potenziamento, vi chiedo: se sarà soddisfatta la mia richiesta di trasferimento e farò parte del potenziamento, un giorno potrò avere la titolarità in una classe o rimarrò un potenziato a vita ? Al momento del trasferimento, se ci sono due posti liberi , uno su posto vacante e uno su potenziamento, chi ha più punti va sul posto vacante o deciderà il dirigente scolastico? Grazie. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonino,

il trasferimento per il prossimo anno scolastico sarà sull’organico dell’autonomia che, come chiarisce la legge 107, comprende le cattedre dell’organico di diritto e i posti dell’organico di potenziamento.

Il tuo trasferimento interprovinciale, in qualità di docente assunto entro l’a.s. 2014/15, ti consentirà di acquisire titolarità su scuola, se sarai soddisfatto nel primo ambito richiesto, concorrendo per tutte le scuole facenti parte dell’ambito.

La titolarità sarà, quindi,  sull’organico dell’autonomia della scuola senza distinzioni tra diritto o potenziamento.

L’attribuzione della cattedra di diritto o del posto di potenziamento, sarà prerogativa del DS, ma in ogni caso non ci saranno differenze nella titolarità dei docenti che occuperanno le due tipologie di posti, in quanto risulteranno titolari nello stesso modo sull’organico dell’autonomia e come tali saranno inseriti nella graduatoria interna della scuola di titolarità

 

Docente soprannumerario: l’esubero deve essere notificato ufficialmente dalla scuola

8 giugno, 2016 - 18:26

Patrizia – Mi è  stato comunicato che nella mia scuola di titolarità , la mia cattedra è diventata di 15 ore. Sono soprannumeraria o con quindici ore si può ancora parlare di cattedra? Se sono soprannumeraria, che cosa mi consiglia di fare? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

non indichi in quale grado di istruzione tu sia titolare, ma intuisco che tu sia docente di scuola secondaria, dove, sia nel I grado che nel II grado, le cattedre sono tutte di 18 ore.

Se sei titolare nella secondaria di II grado, come chiarisce la Nota ministeriale  11728 del 29 aprile 2016, fanno eccezione le cattedre che non sia possibile formare per complessive 18 ore anche ricorrendo ad una diversa organizzazione modulare, fermo restando che le stesse non potranno comunque avere un orario inferiore alle 15 ore settimanali.

In tal caso l’orario necessario per completare la cattedra potrà essere impiegato per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano dell’Offerta Formativa.

Quindi  con 15 ore non potrai essere dichiarata soprannumeraria nel II grado.

Se invece sei titolare nella secondaria di I grado,  per stabilire la tua situazione in relazione ad un eventuale esubero, sarebbe necessario visionare l’organico della tua scuola di titolarità sul quale vengono dichiarati i soprannumerari.

Ti ricordo che per il prossimo anno scolastico 2016/17 si parla di organico dell’autonomia comprensivo delle cattedre dell’organico di diritto e dei posti dell’organico di potenziamento.

In base alla normativa sugli organici (Decreto interministeriale del 28 aprile 2016) lo spezzone di 15 ore potrà completare internamente alla scuola con ore di potenziamento se l’organico lo prevede o con un completamento esterno se nell’organico verrà costituita una COE.

Per il prossimo anno scolastico il MIUR ha posto come obiettivo quello di cercare di evitare il più possibile esuberi mediante la prioritaria assegnazione dei docenti soprannumerari all’organico di potenziamento, come prevede l’art. 7 comma 2 del decreto succitato.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere questo articolo:

Organico dell’autonomia 2016/17: come si costituiscono le cattedre nella secondaria

Nel caso in cui non ci siano posti nell’organico di potenziamento per la tua classe di concorso e non sia previsto in organico un completamento esterno con costituzione di una COE, la scuola è tenuta a comunicarti ufficialmente la tua eventuale soprannumerarietà .

Mi pare di capire che non ti sia stata fatta nessuna notifica ufficiale in tal senso. In presenza di una notifica  ufficiale,  avrai 5 giorni di tempo per presentare domanda di trasferimento, come ti potrà chiarire meglio la lettura dell’articolo di OrizzonteScuola

Mobilità docenti soprannumerari, quando la notifica ufficiale? Quando devo presentare domanda?

 

 

Mobilità: non è possibile seguire il percorso della domanda interprovinciale, ma lettera di notifica arriverà nella mail

7 giugno, 2016 - 12:22

Giuliana – Gentile redazione di Orizzonte Scuola, vorrei sapere se è un problema comune ad altri docenti che come me hanno presentato domanda di trasferimento interprovinciale, l’assenza della funzione workflow e la risposta del sistema al mio tentativo di visualizzare lo stato della mia domanda: non sono presenti istanze. Eppure ho ricevuto la notifica via mail della ricezione della mia istanza da parte del MIUR e nel mio archivio su istanze on line è presente la domanda che ho inoltrato. Spero riusciate a chiarirmi la situazione. Grazie

risposta – gent.ma Graziana, si tratta di una problematica comune, che abbiamo già segnalato in questo articolo
Mobilità scuola docenti: workflow assente per chi presenta domanda di trasferimento interprovinciale

Seppure sia fastidioso sapere che avremmo potuto seguire passo passo l’iter della domanda e invece ne siamo all’oscuro, la mancanza del workflow non inficia comunque il processo. La lettera di notifica del punteggio contro la quale proporre eventuale reclamo sarà infatti recapitata nella casella mail nota a Istanze on line e depositata nell’archivio 2016. Pertanto se si controlla spesso istanze on line – come d’altronde si farebbe se fosse attivo il workflow – non c’è rischio di saltare dei passaggi.

Al momento gli Uffici Scolastici stanno ancora lavorando sulle domande della fase A, manca infatti la pubblicazione dei movimenti provinciali e dei passaggi di cattedra/ruolo per scuola secondaria I e II grado, che si concluderanno il 24 giugno.

Allo stesso modo, anche se non dovesse essere attivato il tasto Visualizza il risultato, in ogni caso l’esito della mobilità è comunicato tramite mail nonchè pubblicato nei bollettini ufficiali pubblicati sul sito dell’Ufficio Scolastico.

Bonus 500 €: la cifra non spesa rimarrà disponibile per il prossimo anno per un importo totale non superiore ai 500 €

6 giugno, 2016 - 17:48

Elisabetta – Sono un’insegnante che non ha ancora speso parte del bonus di 500 euro. Se non si spendono che fine fanno? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Elisabetta,

come chiarisce  il D.P.C.M. n° 32313 del 23/09/2015, la quota di Bonus non spesa nel corrente anno scolastico rimarrà a tua disposizione per il prossimo anno.

La quota di bonus erogata ogni anno al personale docente per formazione e aggiornamento, corrisponde sempre a 500€, quindi ciò che non hai speso si cumulerà con parte della quota spettante il prossimo anno per un importo totale che non potrà superare i 500 €.

Se nel corrente anno scolastico, per esempio, spendi solo 200 € ti rimarranno a disposizione 300 € e il prossimo anno ti verrà erogata la somma di 200€ che determinerà la cifra complessiva massima disponibile per un anno scolastico, cioè 200+300=500 €.

Nell’art. 3 comma 3 del decreto succitato, si stabilisce, infatti , che la somma non utilizzata verrà recuperata l’anno successivo: “La cifra residua eventualmente non utilizzata da ciascun docente nel corso dell’anno scolastico di riferimento rimane nella disponibilità della Carta dello stesso docente per l’anno scolastico successivo a quello della mancata utilizzazione”.

Sottolineando che nel precedente comma 1  si chiarisce esplicitamente che “Ciascuna carta ha valore nominale non superiore a 500 euro utilizzabili nell’arco dell’anno scolastico di riferimento, ovvero dal 1 settembre al 31 agosto….”

Domanda di trasferimento e scadenza: riapertura dei termini per docente che acquisisce specializzazione sul sostegno nei tempi stabiliti dall’OM 241/2016

6 giugno, 2016 - 17:15

Antonella – Sono una docente indirizzo primaria e scrivo in merito alla questione riportata al seguente  link:

http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2016/05/31/docente-che-sta-conseguendo-specializzazione-sul-sostegno-potra-presentare-domanda-di-mobilita-dopo-i-termini-di-scadenza/

Vorrei avere gentilmente ulteriori informazioni in quanto nella mia provincia la situazione è abbastanza complicata, perché i referenti dell’AT della mia provincia  sostengono che non ci sarà alcuna riapertura per noi che conseguiremo il titolo sul sostegno dopo il 2 giugno e prima del 24 giugno(data di comunicazione dati al SIDI) e le segreterie non sono informate di questa possibilità, ovviamente in tutto questo marasma il problema è di chi come me ha la necessità di dichiarare il titolo entro il 14 giugno. Come procedere? Quale modulo inviare? A chi inviare la richiesta? Rimango in attesa di un gentile riscontro. Ringrazio per la disponibilità e professionalità. Cordialmente

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

i referenti dell’AT ai quali ti sei rivolta, così come le segreterie scolastiche dovrebbero informarsi in merito alla normativa onde evitare contenziosi legittimi da parte di docenti che rischiano di essere lesi nei propri diritti.

Ciò che sostiene l’AT della tua provincia non è corretto in quanto la riapertura dei termini per la mobilità  2016/17, per i docenti che si trovano nella tua situazione, non è a discrezione degli uffici provinciali, ma è una disposizione normativa stabilita nell’OM  241/2016 che deve essere applicata in tutto il territorio nazionale.

Quindi hai il diritto di presentare domanda nei termini stabiliti nell’art. 3 comma 13 dell’OM, cioè entro 10 giorni prima della data prevista dall’art. 2 della stessa ordinanza ministeriale per la comunicazione al SIDI delle domande stesse, che nel tuo caso, docente di scuola primaria nella seconda fase dei movimenti (fasi B, C o D), è il 24 giugno, quindi il termine ultimo per presentare domanda di mobilità, dopo aver acquisito il titolo di specializzazione sul sostegno, è il 14 giugno.

Dovrai, chiaramente, presentare domanda in forma cartacea alla scuola di servizio, non potendo più compilarla e inviarla su Istanze online in quanto con la scadenza dei termini per la presentazione, non risulteranno più attive le funzioni per l’elaborazione online.

Questo aspetto risulta chiarito esplicitamente nell’art.3 comma 2 dell’ordinanza ministeriale dove  si chiarisce che la procedura online è consentita esclusivamente per le domande volontarie presentate entro il termine di scadenza. Pertanto le domande presentate dai docenti che concludono i corsi di riconversione professionale o i corsi di sostegno, devono essere presentate su modello cartaceo ed inviate all’Ufficio scolastico territorialmente competente per il tramite delle istituzioni scolastiche di servizio.

Dovrai compilare  il modello B1 utilizzato per il trasferimento degli insegnanti della scuola Primaria del quale ti fornisco il link:  http://www.istruzione.it/mobilita_personale_scuola/allegati/moduli_fase_a/moduloB12016.pdf

 

Mobilità interprovinciale: due domande distinte per trasferimento e passaggio di ruolo

6 giugno, 2016 - 16:35

Rocco  – Spett.le Orizzontescuola, sono un docente immesso in ruolo nel 2014/15 nel sostegno in una scuola di II grado. Quest’anno ho voluto cogliere l’occasione di fare domanda di mobilità in un’altra regione, ed il passaggio di grado, per il prossimo anno, restando sempre nel sostegno. Per questo mi sono recato ad un sindacato, sperando di avere indicazioni adeguate su cosa fosse corretto fare… Ma credo di essere caduto tra le mani di un incompetente poiché, dei colleghi mi hanno detto che doveva farmi fare una doppia domanda. Lui stesso mi ha compilato la sola domanda di “passaggio di ruolo interprovinciale nella secondaria di I grado” per il prossimo anno 2016/17, ma non mi ha detto nulla invece per quanto riguarda la domanda di trasferimento interprovinciale… Chiedo a voi di Orizzontescuola, se effettivamente c’è errore, cosa comporta questo per le possibilità del mio trasferimento e se posso fare qualcosa. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Rocco,

avevi sicuramente la possibilità di chiedere, per il prossimo anno scolastico 2016/17, sia trasferimento interprovinciale sul sostegno che passaggio di ruolo nel I grado sempre sul sostegno.

Per fare queste richieste avresti dovuto presentare, però, due domande distinte, una per la mobilità territoriale, che nel tuo caso, rientra nella fase B1, e un’altra per la mobilità professionale che rientra nella sottofase successiva B2.

Avendo presentato solo una domanda relativa al passaggio di ruolo, non potrai partecipare alla mobilità territoriale da te non richiesta, per cui non ci può essere nessun tipo di conseguenza sul trasferimento per il quale non potrai concorrere e, mi dispiace, ormai i termini per la presentazione della domanda sono scaduti e non è più possibile rimediare.

Parteciperai chiaramente alla mobilità professionale con l’augurio che tu possa ottenere il movimento richiesto.

Ti ricordo che il passaggio di ruolo sul sostegno, se la tua domanda sarà soddisfatta, determinerà l’inizio di un nuovo vincolo quinquennale e il conteggio del quinquennio, quindi, ricomincia

 

Tempistica chiamata diretta docenti assegnati ad ambiti territoriali e assunzione in servizio il 1° settembre

6 giugno, 2016 - 09:21

Sono neossunto in ruolo da GAE classe A019 FASE C. Ho presentato domanda di mobilità. La mia domanda è:saremo convocati dai presidi compresi nell’ambito di assegnazione entro il 1 settembre 2016? Fino a quando non saremo chiamati dai presidi, dovremo rimanere nella scuola di titolarità attuale, anche se la chiamata dovesse arrivare dopo il 1 settembre o, nella peggiore delle ipotesi, dopo il 15 ad anno scolastico già iniziato? Grazie per la risposta

risposta – gent.mo, al momento è prematuro parlare con cognizione di causa di una tempistica reale. Come già messo in evidenza nell’articolo Chiamata diretta dei docenti negli ambiti territoriali probabile dal 22 agosto. Ipotesi unico contratto con assegnazioni provvisorie è probabile che tutto il meccanismo della chiamata diretta dei docenti negli ambiti territoriali si metta in moto a partire dal 22 agosto 2016.

Si farà in tempo per il 1° settembre? Improbabile. Per il 15 settembre? Speriamo.

In ogni caso il Ministero fornirà precise indicazioni sulle modalità con le quali i docenti che non sapranno ancora in quale scuola riceveranno l’incarico triennale dovranno assumere servizio. Ne riparleremo nel corso dell’estate.

Diplomati magistrale entro a.s. 2001/02: quale futuro

6 giugno, 2016 - 09:12

Monica – Ho conseguito il diploma magistrale molto prima del 2001, per innumerevoli motivi la mia strada lavorativa è stata diversa da quella scolastica, ma nel 2014 grazie ad un’amica ho compilato una domanda per inserimento nelle graduatorie, oggi mi ritrovo nelle GI di seconda fascia, qualcuno mi comunica che dovrei essere inserita in GAE e qualcuno invece mi esorta ad abbandonare le graduatorie prive di futuro, ora ho un minestrone in testa. La mia domanda è: sono in graduatoria d’istituto 2° fascia perchè non ho mai fatto domanda? La ringrazio fin d’ora per la cortese attenzione.

risposta – gent.ma Monica, ti trovi in II fascia delle graduatorie di istituto perchè così dispone la normativa. Il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 infatti è stato riconosciuto dal Miur abilitante e quindi utile per l’iscrizione nelle graduatorie solo nel 2014 in seguito ad un parere del Consiglio di Stato del settembre 2014.

Poichè le graduatorie ad esaurimento sono chiuse a nuovi inserimenti (legge 296/06), il Ministero ha disposto l’ingresso dei diplomati magistrale nella II fascia delle graduatorie di istituto.

Allora perchè qualcuno ti dice che dovresti essere inserita in graduatoria ad esaurimento? Perchè alcuni/tanti (non conosciamo esattamente il numero) colleghi si sono rivolti ai Tribunali e hanno ottenuto l’inserimento in GaE, e in alcuni casi anche l’immissione in ruolo già dall’a.s. 2015/16. Il Ministero però ad oggi non estende tale inserimento a tutti coloro che sono in possesso di tale diploma, per cui al momento l’unica via rimane quella del ricorso (non sappiamo consigliarti se sia ancora possibile aderire).

Un’altra via per ottenere l’immissione in ruolo – ma ci sembra di capire che non l’hai percorsa – è quella del concorso 2016, in svolgimento in questi mesi.

Diciamo che le possibilità di lavoro ci sono, ma bisogna essere concentrati sull’obiettivo se veramente lo si vuole centrare.

Graduatoria d’istituto ATA: la valutazione per l’inclusione nella graduatoria di merito

6 giugno, 2016 - 08:14

Sabrina – Collaboratrice scolastica che ha superato la prove selettiva del concorso per mobilita professionale per profilo superiore ma non ha Avuto accesso alla formazione, inclusa negli elenchi provinciali, ha diritto al riconoscimento di 12 punti per inclusione graduatoria di merito? Graziedi Giovanni Calandrino – Gentilissima Sabrina, innanzitutto chiariamo che il punteggio previsto “per l’inclusione nella graduatoria di merito di concorsi per esami per l’accesso al ruolo di livello superiore a quello di appartenenza”, previsto dal CCNI mobilità 2016/2017, è attribuito per l’inclusione nella graduatoria di merito dei concorsi a posti, nella scuola statale, di personale ATA di livello o area superiore, sia ordinari che riservati per esami o per esami e titoli. Il punteggio è attribuito anche al personale incluso nelle graduatorie per la mobilità professionale in profilo professionale superiore rispetto a quello di attuale appartenenza di cui all’art. 9 del CCNI 3 dicembre 2009.

Pertanto a parere dello scrivente, il punteggio può essere attribuito al solo personale collocato nella graduatoria provinciale definitiva, resa pubblica con decreto del Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, o del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale.

Infatti il personale utilmente collocato nella suddetta graduatoria consegue la mobilità professionale in ragione dei posti annualmente autorizzati per la stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in ciascuna provincia e per ciascun profilo professionale.

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