Martedì, 31 Maggio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 33 min 24 sec fa

Mobilità interprovinciale : per scuole di grado diverso da quello di titolarità si deve chiedere passaggio di ruolo

28 aprile, 2016 - 16:36

Ilaria – Sono docente di ruolo in una scuola Secondaria I grado. Per il prossimo anno scolastico ho intenzione di chiedere trasferimento interprovinciale. Sono abilitata anche per le scuole Secondarie II grado. Nella domanda, in cui posso specificare 15 scuole nel primo ambito territoriale richiesto, posso inserire sia secondarie di primo che di secondo grado? Grazie per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Ilaria,

puoi sicuramente chiedere trasferimento interprovinciale per il prossimo anno scolastico e avrai la possibilità di acquisire titolarità in una specifica scuola se sarai soddisfatta nel primo ambito richiesto, altrimenti la tua titolarità sarà in uno degli altri ambiti inseriti nelle preferenze.

Per il primo ambito avrai la possibilità di indicare un ordine di preferenza tra le scuole che fanno parte dell’ambito e ritengo doveroso precisare che questo riguarda tutte le scuole dell’ambito, quindi anche in numero superiore a 15, dipende dall’ambito territoriale e dal numero di scuole presenti per la tua classe di concorso di titolarità.

Il numero massimo di 15 preferenze ha interessato la fase A dei movimenti e, quindi,  i docenti che hanno presentato domanda di trasferimento provinciale, movimento che, al contrario dell’interprovinciale, garantisce la titolarità su scuola

Ulteriore e importante chiarimento per te è che come docente in ruolo nella Secondaria I grado, potrai indicare solo scuole del tuo grado di titolarità, per inserire scuole Secondarie II grado devi chiedere passaggio di ruolo, non trasferimento. Dovrai usare, quindi moduli distinti, modello C1 per trasferimento I grado e modello D3 per passaggio ruolo II grado

Ritengo importane sottolineare, inoltre, che se non otterrai il movimento richiesto rimarrai nella scuola di attuale titolarità sennza nessun coinvolgimento negli ambiti territoriali

Docente soprannumeraria : la domanda condizionata può essere annullata se si ricostituisce la cattedra, ma non quella di passaggio ruolo

28 aprile, 2016 - 16:05

Silvia – Sono un’ insegnante presso la scuola dell’infanzia. Dopo essere stata individuata come perdente posto, ho fatto, entro i 5 giorni, la domanda di trasferimento condizionata e anche la domanda di passaggio di ruolo. Vorrei sapere se la domanda di passaggio di ruolo decade qualora non risultassi più soprannumeraria in sede di costituzione definitiva degli organici.

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

la domanda condizionata che hai presentato come docente soprannumeraria , ti garantisce la possibilità di essere “riassorbita” nella scuola, conservando la titolarità, se durante i movimenti si liberasse una cattedra per la tua classe di concorso e questo annullerebbe automaticamente la domanda di trasferimento presentata.

Questo vale, però, solo per la domanda di trasferimento che è, appunto, condizionata, ma non vale per la domanda di passaggio di ruolo che, invece, è domanda volontaria.

Quindi se otterrai il passaggio richiesto questo non potrà essere annullato anche se nella scuola di titolarità si creasse la disponibilità di una cattedra grazie alla quale avresti mantenuto inalterata la tua titolarità, se non avessi richiesto la mobilità professionale.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-docenti-soprannumerari-e-domanda-condizionata-indispensabile-rientrare-precedenza-nella

 

Il docente che ha ottenuto passaggio di ruolo deve aspettare un anno per poterlo chiedere di nuovo: è necessario superare l’anno di prova

28 aprile, 2016 - 15:45

Rosy – Sono una docente che è entrata di ruolo a settembre del 2011 nella scuola Primaria  e che ha ottenuto il passaggio di ruolo in maggio 2015 nella scuola dell’Infanzia. Visto le tante novità della legge 107 “Buona Scuola”, come quella di rifarmi l’anno di formazione nel correntte anno scolastico, come una neo assunta, chiedo se posso fare la domanda di passaggio di ruolo per la scuola Primaria dal 9 maggio  e la domanda di trasferimento interprovinciale. Aspetto con ansia una risposta chiara perché in nessuna nota online o sindacale viene data. Grazie in anticipo

Giovanna Onnis – Gentilissima Rosy,

la novità che ti riguarda direttamente è legata al DM 850/2015, che nell’art.2 comma 1 lettera c) stabilisce che sono tenuti a svolgere l’anno di prova e formazione nella sua interezza, non solo i docente neo-immessi, ma anche coloro che, come te, hanno ottenuto il passaggio di ruolo.

Nel corrente anno scolastico, quindi, sei in anno di prova che si concluderà il 31 agosto. Non avendo ancora superato l’anno di prova nel nuovo ruolo di appartenenza, non potrai, pertanto, chiedere un altro passaggio di ruolo per il prossimo anno scolastico in quanto gli unici requisiti richiesti per la mobilità professionale sono il possesso del titolo necessario per il ruolo richiesto e aver superato, appunto, l’anno di prova.

Potrai chiedere il passaggio di ruolo per la scuola Primaria il prossimo anno scolastico 2016/17 per l’a.s. 2017/18.

Per quanto riguarda, invece, il trasferimento interprovinciale potrai sicuramente chiederlo nel periodo stabilito dall’ordinanza ministeriale, cioè dal 9 maggio al 30 maggio, compilando e inviando la domanda su Istanze online

Passaggio di ruolo e ultima arrivata nella scuola

28 aprile, 2016 - 12:57

Scuola – Gent.mi, un quesito: docente infanzia titolare presso questo Istituto dal 01/09/2015 ha ottenuto passaggio di ruolo sempre su questo Istituto sulla scuola elementare. Domanda: nella graduatoria interna risulta ultima indipendentemente dal punteggio (perché il passaggio di ruolo è a domanda volontaria) oppure viene graduata come gli altri in base al suo punteggio dato che è rimasta nell’organico dello stesso Istituto (anche se il ruolo è diverso)? Si ringrazia per la collaborazione.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la docente ha prodotto domanda volontaria di passaggio di ruolo.

Pertanto, si colloca ultima in graduatoria essendo arrivata nell’istituto al 1/9/2015 a nulla rilevando che sia la stessa scuola. Ha infatti acquisito una nuova titolarità e fa parte di altro organico (primaria).

Graduatorie Permanenti ATA: i requisiti d’accesso

28 aprile, 2016 - 11:31

Carmine – Salve, mi viene un dubbio circa i Bandi che sono pubblicati, se non disturbo vorrei sapere se per i bandi del 29 aprile possono partecipare i nuovi iscritti e/o devono presentare aggiornamenti quelli che si sono iscritti al novembre del 2014.Grazie anticipatamente del Vostro cortese riscontro.di Giovanni Calandrino – Gentile Carmine, se si riferisce alle graduatorie permanenti del personale ATA ai sensi dell’art. 554 del D.L.VO 297/94, la informo che per inserirsi nelle suddette graduatorie il requisito d’accesso è un’anzianità di servizio di almeno due anni ovvero 23 mesi e 16 giorni prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale A.T.A. statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre, oltre ovviamente al possesso del corretto titolo d’accesso.

Essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo per il quale si concorre o, comunque, del titolo culturale che ha permesso l’inserimento nelle graduatorie provinciali o d’istituto.

Avere i requisiti ordinariamente richiesti per l’assunzione nella Pubblica Amministrazione (cittadinanza italiana o comunitaria, idoneità fisica, godimento diritti politici, non essere interdetti o inabilitati, ecc.).

Oltre ovviamente a ritrovarsi in una delle seguenti posizioni:

  1. essere attualmente in servizio a tempo determinato in una scuola statale, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre;

oppure

  1. essere inseriti nella Graduatoria provinciale ad esaurimento o negli Elenchi provinciali per le supplenze, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre;

oppure

  1. essere inseriti nelle Graduatorie d’istituto di terza fascia per le supplenze temporanee di cui al D.M. 717/2014, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre;

oppure

  1. essere già inseriti nella c.d. Graduatoria Permanente di prima fascia dei “24 mesi” nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre, rispetto alla quale si chiede l’aggiornamento del vecchio punteggio.

Graduatorie III FASCIA ATA: i titoli culturali che danno punteggio per Collaboratore scolastico

28 aprile, 2016 - 11:30

Vorrei sottoporre una domanda. Per quanto riguarda la graduatoria di circolo ed istituto personale Ata terza fascia , per collaboratore scolastico, oltre al titolo di accesso del diploma cosa si può aggiungere, la patente europea la conteggiano se si quanto punti e poi quali altri titoli. È vero che anche la qualifica di educatore di infanzia . Comunque io ho la patente europea è per cs non me l hanno inserita .. aspetto notizie ..di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, in riferimento all’Allegato A – D.M. 716/2014, per il profilo professionale di CS è possibile valutare i seguenti titoli culturali (oltre ovviamente al titolo d’accesso):

  • Qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali e socio-sanitari rilasciati dalle Regioni

PUNTI 1;

  • Certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo):

ECDL livello core

0,50 Punti

ECDL livello Advanced

0,55 Punti

ECDL livello Specialised

0,60 Punti

NUOVA ECDL livello base

0,50 Punti

NUOVA ECDL livello Advanced

0,55 Punti

NUOVA ECDL livello Specialised/Professional

0,60 Punti

MICROSOFT livello MCAD o equivalente

0,50 Punti

MICROSOFT livello MCSD o equivalente

0,55 Punti

MICROSOFT livello MCDBA o equivalente

0,60 Punti

EUCIP

0,60 Punti

EIPASS

0,60 Punti

IC3

0,60 Punti

MOUS

0,60 Punti

CISCO

0.60 Punti

PEKIT

0,60 Punti

Mobilità scuola docenti: sottofase B3 per neoimmessi concorso 2012

28 aprile, 2016 - 10:36

L- Sono una docente assunta in fase c da GM concorso 2012 che ha differito la presa in servizio al 1 settembre 2016. Rientrerò, quindi, nella sottofase 3B dei trasferimenti per l’assegnazione ad uno degli ambiti territoriali nella provincia di attuale assunzione;
avrei bisogno dei seguenti chiarimenti:

– Cosa si intende quando si legge che tale assegnazione avverrà con "preventivo accantonamento numerico dei posti nella provincia di nomina provvisoria? In altre parole, la disponibilità dei posti in almeno uno degli ambiti della suddetta provincia è certa oppure si rischia di essere assegnati d’ufficio a qualche altro ambito di una provincia limitrofa?;

risposta – no, non c’è il rischio di essere assegnati ad altra provincia. La provincia per il ruolo è quella assegnata in fase di nomina a tempo indeterminato, con la fase di mobilità nel caso degli assunti da concorso 2012 bisogna assegnare la scuola di titolarità. Pertanto un numero di posti uguale a quello dei neoassunti da concorso 2012 deve essere accantonato per garantire questa operazione.

Mobilità docenti 2016: dal 9 maggio fasi B, C, D per neoimmessi e interprovinciale assunti entro a.s. 2014/15. I criteri per ogni fase

L– Nella valutazione dei titoli è possibile inserire il conseguimento dell’abilitazione alla libera professione e la relativa iscrizione all’albo di appartenenza?

Ringrazio in anticipo per la consulenza. Saluti

risposta – no, non è un titolo che rientra tra quelli valutabili nelle graduatorie per la mobilità.

Mobilità fasi B, C e D, tabella valutazione titoli. Valida anche per Graduatoria interna d’istituto

Punteggio continuità : per scuola titolarità e comune titolarità, non sono cumulabili per lo stesso anno scolastico

27 aprile, 2016 - 16:41

Maria – Dall’anno scolastico 1996/97  insegno come Docente a tempo indeterminato nella stessa Scuola  Primaria. Dovendo completare la domanda per la graduatoria  d’istituto,ho qualche perplessità su come valutare il punteggio di continuità . Mi è stato consigliato di procedere in questo modo: 2 punti per i primi 5 anni (2 x 5 =10)  e 3 punti per i restanti 14 anni (3×14=42), per un totale di 52 punti. Ho diritto anche al punteggio previsto nella lettera C0,ossia 1 punto per ogni anno di servizio? Grazie mille.

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

il consiglio che ti è stato dato è corretto.

Per la continuità puoi valutare gli anni di servizio prestati senza interruzione nella scuola di titolarità per la stessa tipologia di posto e, in base alla tabella di valutazione allegata al CCNI 2016/17 lettera C),  hai diritto a 2 punti ogni anno entro il quinquennio e 3 punti ogni anno oltre il quinquennio.

Il punteggio calcolato è, quindi, esatto e ti spettano 52 punti di continuità per 19 anni di servizio continuativo nella scuola di attuale titolarità.

Non puoi, però, aggiungere per gli stessi anni scolastici il punteggio di continuità sul comune di titolarità previsto nella lettera C0). Infatti nella nota 5bis della tabella di valutazione viene chiaramente indicato che i due punteggi non sono cumulabili per lo stesso anno scolastico

Mobilità per docente assunta in fase C da GaE: sarà su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale

27 aprile, 2016 - 16:20

Maddalena  – Sono una docente della cl. A025, immessa in ruolo il 1 dicembre 2015 in Organico Potenziato, fase C (da GaE), in una provincia diversa da quella di residenza. Leggo costantemente tutti gli aggiornamenti che pubblicate su OS riguardo alla mobilità, ma non ho ben chiaro se (nella fattispecie riguardo alla mia situazione), potrò chiedere assegnazione in ambiti territoriali della mia provincia di residenza oppure dovrò limitare le mie richieste alla provincia di immissione in ruolo. Grazie mille per l’attenzione che vorrete accordarmi. Saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Maddalena,

come docente immessa in ruolo nella Fase C da GaE, parteciperai alla mobilità nella fase C e sarà mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale.

Quindi l’assegnazione della sede definitiva sarà su un ambito territoriale che ti potrà essere assegnato a domanda o d’ufficio su tutto il territorio nazionale.

Ti ricordo che, in base a quanto stabilisce l’OM 241/2016 nell’art.9 comma 10, dovrai  indicare nelle preferenze tutti gli ambiti nazionali, utilizzando sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e, per i restanti, i codici sintetici delle province, all’interno delle quali l’ordine degli ambiti seguirà la catena di prossimità definita dai competenti Uffici scolastici regionali.

La domanda dovrai compilarla e inviarla su Istanze on line a decorrere dal 9 maggio e avrai tempo per farlo fino al 30 maggio

Assegnazione provvisoria su posto di sostegno: non si può chiedere nella scuola di titolarità

27 aprile, 2016 - 12:40

Caterina – Sono un insegnante di sostegno scuola primaria e ho presentato per l’anno prossimo il trasferimento sulla comune, sempre scuola primaria. Vorrei sapere, ottenendo il trasferimento sulla comune (quindi essere ultima in graduatoria con assegnazione sicuramente di un plesso disagiato) successivamente posso chiedere anche l’assegnazione provvisoria sul sostegno nello stesso istituto di titolarità? Manterrei la continuità sui casi che attualmente seguo? E infine, da quanto tempo bisogna avere la residenza nel comune dove si vuole chiedere l’assegnazione provvisoria? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Caterina,

in seguito a trasferimento su posto comune acquisirai una nuova titolarità che determinerà l’interruzione della continuità su posto di sostegno.

Non potrai sicuramente chiedere assegnazione provvisoria nella scuola di titolarità in quanto non è possibile chiedere AP nel comune in cui si è titolari e, a maggior ragione, nella stessa scuola di titolarità.

Il requisito per poter chiedere AP è il ricongiungimento con un familiare (coniuge o convivente, genitori o figli) nel suo comune di residenza, dove deve risiedere da almeno tre mesi. Ritengo importante chiarire che ciò che conta non è la tua residenza, ma quella del familiare verso il quale chiedi ricongiungimento, tu puoi risiedere anche in un comune diverso.

In ogni caso, ribadisco che non potrai chiedere AP dove sei titolare. Se le regole per il prossimo anno scolastico rimarranno invariate rispetto a quelle in vigore quest’anno, potresti chiedere, invece, utilizzazione sul sostegno nella stessa scuola di titolarità.

Per avere conferma, però, è necessario aspettare la contrattazione integrativa sulla mobilità annuale 2016/17 e la pubblicazione del relativo CCNI

Diventare insegnanti: presto TFA per 11.00 posti e TFA sostegno per 5.000

26 aprile, 2016 - 18:43

Lina – Gentile redazione, da più giorni leggo su diversi social che sarà arrivato un terzo ciclo tfa. È possibile sapere quando dovrebbe uscire il bando? Sarà attivato anche un terzo ciclo di tfa sostegno? Grazie

risposta – gent.ma Lina, non abbiamo ancora una data per la pubblicazione dei bandi, ma sappiamo che sarà attivato sia il TFA per il conseguimento dell’abilitazione su posto comune che il TFA sostegno.

La rassicurazione arriva direttamente da fonte ministeriale, attraverso la risposta del sottosegretario Toccafondi ad una interrogazione parlamentare del M5S.

TFA III ciclo avrà 11mila posti comuni e 5.000 sostegno. M5S: precari che si aggiungono agli abilitati tagliati fuori dal concorso

Sappiamo anche come saranno distribuiti i posti di sostegno per ordine di scuola, ma non ancora per regione.

TFA III ciclo, i numeri: quanti sul sostegno? Posti comuni, 8.058 alle superiori, 3270 alle medie

Speriamo di poter presto pubblicare aggiornamenti.

Docente neo-immesso in Fase A: partecipa alla mobilità provinciale su scuola e interprovinciale su ambito territoriale

26 aprile, 2016 - 15:32

S.A. – Sono neoassunta in ruolo (fase 0) in provincia X. Sono però  intenzionata ad andare in un’altra provincia Y. Quindi devo produrre due domande:   prima di trasferimento nella provincia X (fase A), poi  quella interprovinciale (fase D). Ma mentre nella provincia sono titolare su  scuola, se viene accolta la domanda interprovinciale sono titolare su  ambito? Oppure vale il fatto che nel primo ambito scelto si possono  indicare le scuole, non perdendo in questo caso la titolarità su scuola? Cosa implica la titolarità su ambito rispetto a quella su scuola?  Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima S.A.,

come docente neo-immessa nella fase A potrai partecipare anche alla mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale, e rientrerai nella fase D dei movimenti, le cui domande,  in base alle disposizioni stabilite nell’OM 241/2016, potranno essere compilate su Istanze online e inviate a decorrere dal 9 maggio con scadenza 30 maggio.

Se, però, partecipando alla mobilità provinciale della fase A potrai acquisire titolarità in una specifica scuola, nella mobilità interprovinciale la tua titolarità sarà esclusivamente su uno degli  ambiti territoriali tra quelli da te richiesti.

La possibilità di acquisire titolarità in una delle scuole del primo ambito richiesto, riguarda solo i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 e non interessa i docenti neo-immessi che parteciperanno alla mobilità interprovinciale esclusivamente negli ambiti territoriali senza possibilità di acquisire titolarità su scuola, neanche per il primo ambito richiesto.

Come chiarisce, infatti,  l’OM nell’art.9 comma 10: “Nella fase C e D le preferenze sono espresse solo per ambiti o per province: è possibile esprimere sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e sino a 100 per le province….”, mentre per i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15, il comma 8 dello stesso articolo stabilisce che: “ Nella Fase B per il personale assunto sino all’a.s. 14/15 è possibile esprimere la preferenza per le sedi comprese nel primo ambito indicato per i trasferimenti interprovinciali  ed indicare inoltre sino a 100preferenze per gli ambiti territoriali e sino a 100 preferenze per le province”

Per ulteriori chiarimenti ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-interprovinciale-titolarit-scuola-solo-docenti-assunti-entro-201415-e-solo-nel-primo-te

Per quanto riguarda l’altro quesito che poni in relazione alle differenze tra titolarità su scuola o su ambito, ti segnalo un altro articolo di OrizzonteScuola dove potrai trovare esauriente risposta http://www.orizzontescuola.it/news/trasferimenti-docenti-201617-titolarit-scuola-o-ambito-territoriale-quali-sono-differenze

 

Docente di sostegno titolare su posto CH: per passare a posto DH o CH deve chiedere trasferimento

26 aprile, 2016 - 14:51

Anna – Un docente di sostegno soprannumerario nella graduatoria ipovedente può transitare su altra tipologia nello stesso istituto, senza produrre domanda di mobilità, solo perché gode dei benefici della legge 104? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

la titolarità del docente di sostegno, anche se in possesso della specializzazione polivalente, è legata alla tipologia di posto di sostegno che, nell’organico è distinta in DH (minorati psicofisici), CH (minorati della vista) e EH (minorati dell’udito)

Il docente individuato come soprannumerario nella tipologia di titolarità, che nel caso da te indicato riguarda la graduatoria dei docenti titolari su posto sostegno CH, se è in possesso della specializzazione anche  per altra tipologia ( DH e/o EH),  per la quale nell’ambito della stessa scuola di titolarità risulta  disponibile un posto, può sicuramente  “transitare” su questa tipologia di posto, ma questo non potrà verificarsi in automatico.

Il docente, infatti , per ottenere questa modifica di titolarità deve chiedere trasferimento e potrà  partecipa a domanda o d’ufficio con precedenza al trasferimento su tale posto.

La 104, in questo specifico caso, non ha particolari influenze in quanto il docente soprannumerario ha, in ogni caso, precedenza su questo tipo di movimento che riguarda sempre la scuola di titolarità

Personale ATA e graduatoria interna. Com’è considerato il personale trasferito a domanda condizionata?

26 aprile, 2016 - 13:20

Scuola – Un’Assistente Amm.va  di ruolo  che nell’anno scolastico 2014/15 è stata dichiarata perdente posto e trasferita nell’anno scolastico 2015/16 in altra scuola a domanda condizionata, quest’anno presenta regolare domanda per rientrare nella scuola di ex titolarità, pertanto ha diritto ad entrare nella graduatoria interna nell’attuale  scuola di servizio secondo il suo punteggio o va inserita sempre in coda alla graduatoria come i trasferiti a domanda volontaria nell’A.S. in corso? In caso di contrazione dell’Organico quindi, sarà l’interessata la perdente posto o si valuta in base al punteggio? Grazie per l’attenzione .

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 52 del CCNI 2016 dispone che il personale ata va così graduato:

  • personale entrato a far parte dell’organico dell’istituto con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria;
  • personale entrato a far parte dell’organico dell’istituto, dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

Pertanto è chiaro che il personale perdente posto dello scorso anno, arrivato l’1/9/2015 per domanda condizionata o d’ufficio, deve essere graduato insieme al personale già titolare degli anni precedenti.

In caso quindi di contrazione di organico i primi ad essere individuati perdenti posto saranno coloro i quali sono arrivati l’1/9 a domanda volontaria.

Lettera D delle Esigenze di famiglia. Il punteggio si attribuisce a determinate condizioni

25 aprile, 2016 - 16:16

Maria Carmela – Sono un insegnante immessa in ruolo nella fase B delle assunzioni, dovendo partecipare alla mobilità straordinaria interprovinciale ( fase C) ed essendo figlia referente unica di genitore disabile (L.104 art.e c.3) mi chiedo se ho diritto ai 6 punti di cui alla tabella esigenze di famiglia lettera D, pur non avendo alcun diritto di precedenza. Certa di un Vs. sollecito riscontro porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima,

la lettera D delle Esigenze di famiglia attribuisce il punteggio solo a determinate condizioni:

a) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore, ricoverati permanentemente in un istituto di cura;

b) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore bisognosi di cure continuative presso un istituto di cura tali da comportare di necessità la residenza nella sede dello istituto medesimo.

c) figlio tossicodipendente sottoposto ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo da attuare presso le strutture pubbliche o private, programma che comporti di necessità il domicilio nella sede della struttura stessa, ovvero, presso la residenza abituale con l’assistenza del medico di fiducia.

Il ricovero permanente del figlio, del coniuge o del genitore deve essere documentato con certificato rilasciato dall’istituto di cura. Il bisogno, da parte dei medesimi, di cure continuative tali da comportare di necessità la residenza o il domicilio nella sede dell’istituto di cura, deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o dall’azienda sanitaria locale o dall’ufficiale sanitario o da un medico militare.

Come vedi non basta quindi che al genitore sia stata riconosciuta una disabilità, ma si tratta di casi particolari che devono essere documentati.

Chiamata diretta. Cosa bisognerà presentare al Dirigente Scolastico per farsi scegliere

25 aprile, 2016 - 10:02

Ho un quesito da porvi, nel caso di chiamata da parte dei dirigenti per la stipula del contratto triennale, cosa bisogna produrre e cosa fare? Si deve presentare il curriculum? Si devono presentare le abilitazioni, ovvero la documentazione presentata quando si è stati immessi in ruolo? Grazie e cordiali saluti

risposta – gent.ma, il curriculum sarà essenziale. La legge 107/2015 afferma infatti

"79. A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento, prioritariamente sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell’assegnazione della sede ai sensi degli articoli 21 e 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104."

e ancora

"Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. L’incarico ha durata triennale ed e’ rinnovato purche’ in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui. La trasparenza e la pubblicita’ dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.

Dunque curriculum sì (e di esso faranno parte anche le abilitazioni), ma non solo. Tutto ciò che ritieni utile al fine di orientare la scelta del Dirigente (esperienze e competenze) avrà valore.

Mercoledì 27 aprile iniziano al Miur gli incontri con i sindacati per defnire i criteri attraverso i quali i Dirigenti dovranno impostare le proprie scelte.

TFA III ciclo permette iscrizione nella II fascia delle graduatorie di istituto, per le supplenze

25 aprile, 2016 - 09:54

Grazia – se dovessi riuscire ad abilitarmi col TFA nel 2017 in quali graduatorie potrò iscrvermi? Negli ambiti territoriali? scusate ma non ho capito molto…

risposta – gent.ma Grazia, l’abilitazione all’insegnamento è condizione necessaria per l’inserimento nella II fascia delle Graduatorie di istituto, dal momento che la legge 107/2015 non prevede più nuovi inserimenti in III, quella alla quale si accedeva con il solo titolo di studio.

Dalle graduatorie di istituto i Dirigenti scolastici continueranno a chiamare per scorrimento.

Gli ambiti territoriali sono invece riservati ai docenti di ruolo. L’abilitazione cioè ti permetterà anche di partecipare al concorso. Dal concorso si formerà una graduatoria di merito, dalla quale per scorrimento ti verrà assegnata una provincia. All’interno di quella provincia l’assegnazione della scuola avverrà tramite il meccanismo degli ambiti territoriali, secondo criteri ancora da stabilire in una apposita contrattazione tra sindacati e Miur.

Al momento il tuo obiettivo deve essere quello di conseguire l’abilitazione.

Servizio svolto nelle scuole paritarie comunali o elementari non statali

24 aprile, 2016 - 21:48

Scuola  – Si chiede, cortesemente, se il servizio prestato presso una scuola materna comunale paritaria è da ritenersi valido ai fini della ricostruzione di carriera di una docente di scuola primaria. Considerati i nuovi termini per l’elaborazione dei decreti di ricostruzione, si chiede una cortese risposta. Ringraziando per la consueta preziosa collaborazione, si porgono distinti saluti

FP – Gentile Scuola,

in premessa si segnala che i servizi riconoscibili al personale docente sono esclusivamente quelli indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994 che testualmente recita all’art.  485:

“Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie”.

Si precisa, inoltre, che il servizio svolto nelle scuole paritarie comunali o elementari non statali destinatarie della parità in virtù della L. n. 62 del 10/3/2000, così come chiarito dalla circolare prot. 69064 del 4/8/2010 del MEF, sono validi ai fini della ricostruzione di carriera.

Pertanto è da ritenersi valido il servizio pre-ruolo svolto presso una scuola materna comunale.

Pensione nel 2017 – con decorrenza 1/9

24 aprile, 2016 - 21:48

Carla  – Buongiorno. Sono una insegnante.La mia  situazione è la seguente: Nata il 22/10/1953. Contributi riscattati e maturati al 31/08/2016 = 40 anni 8 mesi e 11 giorni. Richiedo se al 31/12/2017 sono in possesso dei requisiti per andare in pensione alla data del 01/09/2017. In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.

FP –  Gentile Carla,

in riferimento alla sua richiesta, le confermo che la prima possibilità di “uscita”, tenuto conto dell’attuale normativa sulle pensioni, è data dal raggiungimento del requisito previsto per il pensionamento anticipato ovvero legata all’anzianità di servizio.

Per completezza di informazione, le segnalo i requisiti per il pensionamento anticipato per le donne, previsti dalla L. 214/2011 per il triennio 2016/2018: 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Pertanto matura la pensione nel 2017 – con decorrenza 1/9 -, raggiungendo un’ anzianità di servizio al 31/12/2017 di  42 anni.

Prima possibilità di “uscita”, tenuto conto dell’attuale normativa sulle pensioni

24 aprile, 2016 - 21:47

Grazia – docente di scuola secondaria di primo grado,nata il4/11/52,ad agosto 2016 avrò maturato 40 anni e un mese di contributi, quando potrò andare in pensione. Grazie

FP – Gentile Grazia,

in riferimento alla sua richiesta, le segnalo che la prima possibilità di “uscita”, tenuto conto dell’attuale normativa sulle pensioni, è data dal raggiungimento del requisito previsto per il pensionamento anticipato ovvero legata all’anzianità di servizio.

Per completezza di informazione, le segnalo i requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini, previsti dalla L. 214/2011 per il triennio 2016/2018: 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Pertanto matura la pensione nel 2018, raggiungendo un’anzianità di servizio al 31/08/2018 di  42 anni e 1 mese.

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