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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 56 min 39 sec fa

Requisito previsto 67 anni e 2 mesi di età

19 gennaio, 2016 - 14:41

Salvatore – ciao sono un collaboratore scolastico nato il 19/04/1954  in servizio  dal 04/10/1989. ad oggi o maturato  circa 26 anni di servizio vorrei  sapere quando devo  andare in pensione Vi ringrazio .

FP – Gentile Salvatore,

la prima possibilità di pensionamento secondo l’attuale normativa pensionistica, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Pertanto soddisfa il suddetto requisito nel 2021: requisito previsto 67 anni e 2 mesi di età.

Preciso che dal 2019 i requisiti sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

Dimissioni on line tramite il sistema POLIS a decorrere dal 15/01/2016 fino al 15/02/2016

19 gennaio, 2016 - 14:40

Luisa – Buongiorno!  Sono una docente nata il 2 ottobre 58. Quando posso presentare domanda di pensionamento con n l’opzione donna?

FP – Gentile Luisa,

così come previsto dalla nota suppletiva del MIUR sulle pensioni – prot.N41637 del 30/12/2015 – è possibile presentare istanza di dimissioni on line tramite il sistema POLIS a decorrere dal 15/01/2016 fino al 15/02/2016, fermo restando la presentazione telematica della domanda di pensionamento all’istituto di previdenza.

Per completezza di informazione le segnalo i requisiti per la cosiddetta “opzione donna” da possedere entro il 31/12/2015:
– età pari o superiore a 57 anni e 3 mesi;
– anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.

Requisito per la pensione di vecchiaia

19 gennaio, 2016 - 14:38

Antonia  – Gentilissima Lalla, sono un ‘insegnante nata il 9-3-1952, in ruolo dal 1986 e con pre-ruolo di anni 3. Volevo chiarimenti circa la data del mio pensionamento. Grazie per la sua attenzione e cortesia.  Distinti saluti .

FP – Gentile Antonia,

la prima possibilità di pensionamento secondo l’attuale normativa pensionistica, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Pertanto soddisfa il suddetto requisito nel 2018: requisito previsto 66 anni e 7 mesi di età.

Si precisa che trattasi di pensionamento a domanda.

La decorrenza del pensionamento sarà 1/9 nonostante il requisito di cui sopra venga soddisfatto successivamente, in virtù di quanto stabilito dalla L. 449 del 27/12/1997 – art. 59 comma 9.

 

Pensionamento anticipato nel 2018

19 gennaio, 2016 - 14:38

Rocco  – Gent. Lalla sono un insegnante tecnico pratico, la mia situazione contributiva è la seguente: da gennaio 75 a febbraio 76 servizio militare di leva riscattato,  dal 1 ottobre 76 al 30/9 78 preruolo,dal 1/9/78 a tutt’oggi in ruolo. Sono nato il 10 marzo 1954. Per la normativa vigenti quando potrò andare in pensione anticipatamente e quando min collocherebbero in pensione d’ufficio Grazie

FP – Gentile Rocco,

in merito alla sua richiesta, tenuto conto dell’attuale normativa sulle pensioni, le segnalo che raggiunge i requisiti per il pensionamento anticipato nel 2018.

Pertanto di seguito le segnalo i requisiti per la pensione anticipata, per il prossimo triennio 2016/2018:
per gli uomini: 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Potrebbe essere dimesso d’ufficio per raggiunti limiti di anzianità contributiva proprio nel 2018, considerato che il requisito di 42 anni e 10 mesi viene soddisfatto entro 31/8.

Supplenza ATA: come valutare i giorni festivi interposti fra due certificati di malattia

18 gennaio, 2016 - 20:06

Maria – Gentili esperti di Orizzontescuola, sono un assistente amministrativa impegnata in una supplenza.L’assenza della titolare per malattia, giustificata da certificato medico, è iniziata 7 gg prima delle festività natalizie e continua 7 gg dopo la ripresa dell’attività scolastica, lasciando scoperto da certificato medico solo il periodo dal 25 al 27 dicembre (giorni festivi).Preciso che ho preso servizio il giorno 12/12/2015 fino al 24/12/2015 successivamente ho ripreso servizio dal giorno 7/01/2016 a tutt’oggi.Vorrei sapere:

a) la titolare può lasciare scoperto da certificato medico i gg 25-26-27 dicembre?

b) come deve essere formalizzato il mio contratto, deve comprendere il periodo dal 25/12/2015 al 6/01/2016?

GrazieDistinti Saluti Maria

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Maria, la nota prot. n. 108127 del 15/6/1999 della Ragioneria Generale dello Stato chiarisce che, i giorni festivi interposti senza soluzione di continuità tra due periodi di malattia giustificati da due separati certificati che non lo contemplino sono comunque da considerare assenza per malattia e si cumulino con i periodi inclusi nei certificati stessi.

Pertanto i giorni festivi di 25-26-27 dicembre sono considerati a tutti gli effetti malattia, anche se non sono indicati nel certificato.

Inoltre ha diritto al riconoscimento giuridico-economico dell’intero periodo di sospensione, in riferimento all’art. 60 comma 1 CCNL 2007 qualora il titolare si assenti (con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione) a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni.

Passaggi Verticali ATA: è possibile passare da AA a CS?

18 gennaio, 2016 - 20:04

Sono un Assistente Amm.vo a tempo indeterminato, vorrei per un insieme di problemi, fare il passaggio per il profilo di Coll.Scolastico quindi per un profilo inferiore dal mio. E’ possibile effettuare il passaggio? ho chiesto a molti sindacalisti ma ognuno dice la sua e non sono arrivata a nessuna certezza.. la ringrazio in anticipo

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, non esiste procedura contrattuale che consente il passaggio di area a quella immediatamente inferiore (un AA non può chiedere il passaggio a CS). Le procedure per i passaggi verticali, invece, consentono di passare dall’area immediatamente inferiore all’area immediatamente superiore (da A a B e da B a D). Ricordiamo che l’ultima procedura di passaggio verticale del personale ATA risale al lontano 28/01/2010, approvato con Decreto Direttoriale n.979.

Graduatorie III FASCIA ATA: il servizio a tempo determinato presso l’Ente Provincia

18 gennaio, 2016 - 20:00

Scuola – Si chiede come deve essere valutato il servizio prestato presso la provincia con assunzione in qualità di dipendente a tempo determinato tramite agenzia interinale tenendo conto che sul contratto viene riportata la dicitura stipulato ” ai sensi del contratto nazionale enti locali ” tale servizio era stato valutato in sede di graduatoria come alle dirette dipendenze . Essendo in fase di convalida chiedevamo se tale valutazione fosse stata corretta. Grazie Rita

di Giovanni Calandrino – Gentila Scuola, il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti.

Nel quesito si specifica che il contratto di lavoro in questione è stato stipulato in riferimento al CCNL enti locali, pertanto per i motivi sopra richiamati a parere dello scrivente può essere valutato come “servizio prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL ”

Supplenze ATA: in caso di nuova supplenza fino al 30.06, posso avvalermi dell’art. 60?

18 gennaio, 2016 - 19:58

Salve, sono una collaboratrice scolastica, ho avuto una supplenza dal 23/11/2015 al 21/12/2015 .La titolare non è rientrata in servizio mandando un certificato dal 22/ 12/2015 al 07/01/2016.quindi la scuola mi ha fatto lavorare il 22/12/2015 e il 07/01/2016.Il giorno dopo la collega ha presentato il nuovo certificato fino al 24 01 2016 quindi so che in questo caso dovrebbero farmi un contratto che va dal 22/12/2015 al 24/01/2016.
La mia domanda è questa: ho ricevuto una email con proposta di contratto fino al 30/06/2016,se lascio la supplenza in corso per accettare l’altra, ho diritto al trattamento giuridico ed economico non essendo ancora trascorsi i 7 giorni dopo le festività.
Ringrazio e saluto.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima a parere dello scrivente la risposta è positiva. L’art. 60 comma 1 CCNL 2007 afferma che, qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni.

L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione. In relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame.

Pertanto una volta accertato le condizioni necessarie (nel suo caso che l’assenza del titolare prosegua fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni). La scuola si deve attivare al riconoscimento giuridico-economico dell’intero periodo di sospensione. Indipendentemente della sua nuova proposta lavorativa, infatti, è un suo diritto, lasciare la supplenza breve conferita da graduatorie di circolo e di istituto per accettarne un’altra fino al 30.06.

Rif. Normativo – Art. 7 comma 2 del Regolamento delle supplenze ATA: Il personale, che non sia già in servizio per supplenze di durata sino al termine delle attività didattiche, ha facoltà di risolvere anticipatamente il proprio rapporto di lavoro per accettarne un altro di durata fino al suddetto termine.

Congedo straordinario e fruizione entro 60 giorni dalla richiesta

18 gennaio, 2016 - 19:41

Maria Antonietta – sono una docente assunta in ruolo in fase B fuori regione. Fino al 21 febbraio sarò in astensione obbligatoria per maternità. Successivamente, invece del congedo parentale, vorrei usufruire del congedo biennale per assistere il mio secondogenito a cui è stato riconosciuto l’art. 3 comma 3 della legge 104. Posso far cominciare tale congedo dal 22 oppure devo necessariamente instaurare prima il rapporto di lavoro (cosa che non è ancora avvenuta in quest’anno scolastico perché sono stata in interdizione prima e poi in maternità)? E quanto tempo prima devo inviare la richiesta alla mia scuola? Spero vivamente di ricevere un Vostro riscontro e ringraziandoVi per l’attenzione accordatami porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Antonietta,

il congedo in questione può essere richiesto solo dopo aver preso servizio e anche contestualmente.

Se è vero infatti che si tratta di un diritto potestativo che non può essere negato (valutati ovviamente la validità dei requisiti), ricordiamo che la legge dispone che il datore di lavoro ha 60 gg di tempo per concederlo.

L’art 42 comma 5 del t.u. 151/2001, come novellato dal Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119, stabilisce infatti che  il congedo può essere fruito entro sessanta giorni dalla richiesta…

Il diritto scaturisce dopo aver assunto servizio.

 

Trasferimento interprovinciale su ambito territoriale: il docente che non lo ottiene conserva l’attuale titolarità

18 gennaio, 2016 - 19:28

Anna – Sono un’insegnante di scuola primaria di ruolo dal 1995 dovendo quest’anno presentare domanda di trasferimento al nord per motivi familiari volevo sapere se si può fare domanda da scuola a scuola oppure diversamente a cosa vado incontro. Se non dovessi ottenere il trasferimento conserverò la titolarità nella mia scuola di appartenenza. Grazie.

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

le regole per la mobilità 2016/17 devono essere ancora stabilite nei dettagli, ma in base alle anticipazioni di cui disponiamo il trasferimento interprovinciale, che mi sembra di capire sia quello che ti interessa, dovrebbe determinare la titolarità in un ambito territoriale.

Per la mobilità interprovinciale, infatti, il MIUR non ha manifestato la stessa disponibilità espressa per i trasferimenti provinciali, per i quali sembra che sarà possibile esprimere preferenze su scuole specifiche, oltre che per i docenti immessi in ruolo in fase 0 e A, anche per coloro che risultano assunti prima della legge 107.

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-miur-disponibile-trasferimento-scuola-e-non-ambito-nella-provincia-forse-domanda-interp

I sindacati chiedono che questa possibilità venga data anche per il trasferimento interprovinciale, ma su questo aspetto il MIUR, per ora, non ha manifestato nessuna apertura in tal senso

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-salva-mobilit-provinciale-scuola-sindacati-si-battono-codici-scuola-anche-interp

Le trattative sono ancora in corso, per cui bisogna aspettare gli esiti dei successivi incontri e il prossimo è fissato per il 21 gennaio

Quindi, per ora, il trasferimento interprovinciale determinerà, per il docente che lo ottiene, titolarità in un ambito territoriale e non in una specifica scuola.

Se non otterrai il trasferimento richiesto non sarai coinvolta negli ambiti e conserverai la titolarità nella scuola in cui sei titolare nel corrente anno scolastico

Bonus 500 €: un docente di Musica potrà acquistare uno strumento musicale? Il MIUR risponde affermativamente, purchè l’acquisto abbia finalità formative

18 gennaio, 2016 - 18:42

Angela – Sono una docente di Musica di Scuola Media , vorrei sapere se posso
utilizzare il Bonus 500 euro per acquistare un Pianoforte digitale. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Angela,

le spese che possono essere effettuate con il bonus di 500 € sono indicate nel D.P.C.M. n° 32313 del 23/09/2015 dove non tutto viene chiarito in modo dettagliato e questo ha fatto nascere molti dubbi sulle possibilità del suo  utilizzo.

Il MIUR è, quindi, intervenuto con una serie di FAQ esplicative proprio per fornire una risposta ai molti quesiti posti dai docenti.

http://www.orizzontescuola.it/news/bonus-500-euro-faq-cosa-si-pu-acquistare-no-smartphone-s-tablet-s-corsi-formazione-organizzati

http://www.orizzontescuola.it/news/bonus-500-euro-docenti-ruolo-come-spenderlo-altre-faq-miur

La risposta al tuo quesito la trovi nella FAQ 16:

Un insegnante di musica può utilizzare il bonus o parte di esso per l’acquisto di uno strumento musicale?

Si, purchè lo strumento musicale sia strettamente correlato alle iniziative individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa e del piano nazionale di formazione di cui all’art.1 comma 121 della Legge n.107/2015. In questo caso infatti l’acquisto dello strumento è finalizzato a migliorare le competenze specifiche del docente in relazione all’indirizzo della scuola e rientra pertanto nelle finalità formative previste dalla norma.

Quindi se la motivazione del tuo acquisto è in sintonia con quanto prevede la normativa, potrai sicuramente utilizzare la somma a tua disposizione per queste finalità

Movimento da sostegno a materia: può essere trasferimento o passaggio di ruolo. Chiarimenti

18 gennaio, 2016 - 18:22

Patrizia – Sono un insegnante di sostegno titolare in una scuola secondaria di primo grado, vorrei sapere se è possibile chiedere il passaggio alla mia materia, Educazione fisica, inoltrando una domanda per il prossimo anno richiedendo ancora un trasferimento su istituto, all’interno della provincia, o corro il rischio di finire negli ambiti territoriali? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

se la tua intenzione è quella di chiedere mobilità provinciale da sostegno a materia sempre nella scuola Secondaria di I grado dove sei titolare, si tratta di un normale trasferimento.

In base alle disponibilità espresse dal MIUR e confermate nel prospetto delle fasi dei movimenti, come anticipato da OrizzonteScuola, questo trasferimento avverrebbe su scuola e non su ambito territoriale e sarebbe inserito nella II fase.

Diverso sarebbe se la tua richiesta da sostegno a materia fosse per un altro grado di istruzione, poiché, in questo caso, sarebbe passaggio di ruolo che avverrebbe negli ambiti territoriali e si collocherebbe in III fase

Chiaramente una conferma definitiva di quanto per ora è solo ipotetico, potremo averla solo dopo la pubblicazione del CCNI 2016/17 per la cui definizione sono ancora in corso le trattative tra sindacati e MIUR.il prossimo incontro è previsto per il 21 gennaio

Bonus 500 €: se non viene utilizzato rimarrà disponibile per il prossimo anno scolastico

18 gennaio, 2016 - 18:02

Daniela – Sono un’insegnante di ruolo della scuola dell’infanzia, vorrei porle questo quesito molto semplice ma per me non ancora chiaro: ho ricevuto il bonus di €500,00 nel mese di ottobre e ad ora non ho ancora acquistato nulla. Nel caso non usassi questa somma cosa succederebbe? Le tesi dei colleghi sono molteplici e quindi sono ancora confusa. Certa di una sua risposta la ringrazio e le porgo i miei più cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Daniela,

le spese sostenute nell’a.s. in corso, quindi dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2016, utilizzando il bonus di 500 € per l’ autoformazione e l’aggiornamento, dovranno essere rendicontate, con modalità ancora da chiarire in tutti i dettagli, in modo da provare l’effettivo utilizzo della somma per le finalità e con le modalità stabilite dal D.P.C.M. n° 32313 del 23/09/2015

Per coloro che non rendiconteranno, la somma non utilizzata verrà recuperata l’anno successivo., come stabilisce il succitato Decreto nell’art.3, commi 1 – 2 e 3, dove si chiarisce bene quanto segue:

1 – Ciascuna carta ha valore nominale non superiore a 500 euro utilizzabili nell’arco dell’anno scolastico di riferimento, ovvero dal 1 settembre al 31 agosto, fermo restando quanto previsto dai commi 2 e 3

2 – L’importo di cui al comma 1 è reso disponibile per ciascun anno scolastico, a valere sull’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 123, della legge 107 del 2015, relativa all’esercizio finanziario in cui ha inizio ciascun anno scolastico, ed entro il limite della medesima. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, le risorse che dovessero eventualmente rimanere disponibili a valere sull’autorizzazione di spesa citata sono destinate ad incrementare l’importo della Carta, nei limiti dell’importo di cui al comma 1

3 – La cifra residua eventualmente non utilizzata da ciascun docente nel corso dell’anno scolastico di riferimento rimane nella disponibilità della Carta dello stesso docente per l’anno scolastico successivo a quello della mancata utilizzazione

Quindi, se non utilizzerai il bonus di 500 € nel corrente anno scolastico, la somma rimarrà a tua disposizione per il prossimo anno . Questo avrà come conseguenza che per l’a.s. 2016/17, avendo ancora disponibile la somma nella sua interezza, non riceverai il bonus.

Mancanza di chiarezza su spezzare la cattedra per potenziamento porta le scuole a comportamenti difformi

18 gennaio, 2016 - 15:40

Gentilissimo, Spero possiate darmi dei chiarimenti in proposito. Insegno francese in una scuola media, ho quattro di potenziamento perche la cattedra è stata spezzata. In pratica il collega prima di me aveva gia quattro ore ma non come potenziamento e la cattedra è stata spezzata. Oggi mi hanno chiamata da un altra scuola che mi aveva convocato e chiesto la disponibilità, dicendomi che mi proponevano 18 ore di potenziamento. Ho risposto che avevo già quattro ore e mi hanno detto che non si può spezzare che
sarebbero passati alla candidata successiva. Ora mi chiedo allora nella scuola dove insegno avrebbero dovuto fare lo stesso con la docente che mi precedeva. Cioè vista che lei era impegnata con quattro ore le diciotto ore sarebbero dovute andare a me visto che ero libera. Sinceramente non la trovo una linea giusta ed equa. Insegnante amareggiata. Grazie.

risposta – quanto sta accadendo nella tua provincia non è normale e va immediatamente segnalato ai sindacati e all’Ufficio Scolastico, affinchè si prenda una decisione comune, valida almeno per tutte le scuole di quella provincia.

A questo punto, è quasi inutile sperare in un intervento chiarificatore da parte del Ministero che, pur ammettendo che la fase di potenziamento è stata gestita male, nulla sta facendo per rimediare alle proprie mancanze.

Sì è così verificato che in alcune province sia possibile spezzare la cattedra, e in altre no. Supplenza su cattedra organico potenziato: si può o non si può spezzare?

Ma questo può pure starci, ma quando ciò avviene all’interno della stessa provincia, vuol dire che ci sono Dirigenti Scolastici che si arrogano il diritto di poter decidere in merito, determinando situazioni di disparimento di trattamento.

Ci auguriamo che i sindacalisti ai quali ti rivolgerai saranno in grado di far comprendere all’Ufficio Scolastico la gravità della situazione.

Corso di studio all’estero pagato con bonus mi esonera dagli Esami di Stato?

18 gennaio, 2016 - 15:24

Adele – Insegnante di Inglese di liceo, posso usufruire del bonus per frequentare un corso di lingue in una qualsiasi scuola all’estero, non necessariamente finalizzato alla certificazione e quindi non presso enti culturali,, e se si’, posso farlo dopo gli scrutini, esonerandomi dagli esami di stato?

risposta – gent.ma Adele, partiamo dall’esonero dagli esami di stato. Nella normativa annualmente pubblicata dal Miur non ci risulta che la partecipazione ad un corso all’estero sia motivo per poter essere esonerati dagli esami di stato, qualora si sia ricevuta la nomina.

Per quanto riguarda l’utilizzo del bonus, esso deve rimanere in quelle che sono le indicazioni della legge e del decreto del 15 ottobre 2015.

Affinchè la rendicontazione sia considerata valida, in questo caso, bisogna seguire la FAQ n. 8

"8. Posso usare il bonus o parte di esso per un corso per lo studio di una lingua straniera all’estero?

Sì, purché il corso venga erogato da uno dei soggetti di per sé qualificati per la formazione nella scuola, ovvero dagli “Enti culturali rappresentanti i Paesi membri dell’Unione Europea, le cui lingue siano incluse nei curricoli scolastici italiani”, ai sensi della Direttiva del Miur 90/2003, art. 1, comma 2. "

ossia non conta la certificazione, ma che il corso sia svolto presso uno degli enti indicati dal Ministero.

Le FAQ

E’ possibile lasciare una supplenza fino al termine delle lezioni per altra fino al 30/6? Chiarimenti per la scuola

18 gennaio, 2016 - 14:37

Scuola – Buongiorno, sottoponiamo il seguente quesito: una docente con contratto di supplenza con graduatoria di Istituto in sostituzione di persona assente, fino al termine delle lezioni 08.06.2016 può lasciare la supplenza per accettarne una  fino al 30 giugno 2016 su organico potenziato (differimento di assunzione servizio al 01.07.2016 della titolare). In attesa di riscontro porgiamo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è negativa.

i riferimento è l’art 8 del DM 131/07 che recita:

  • Il personale che non sia già in servizio per supplenze di durata sino al termine delle lezioni od oltre ha facoltà, nel periodo dell’anno scolastico che va fino al 30 di aprile, di risolvere anticipatamente il proprio rapporto di lavoro per accettarne un altro di durata sino al termine delle lezioni od oltre.
  • Il personale in servizio per supplenza conferita sulla base delle graduatorie di istituto ha comunque facoltà di lasciare tale supplenza per accettarne altra attribuita sulla base delle graduatorie ad esaurimento.

Pertanto il supplenze in servizio già fino al termine delle lezioni non può lasciare l’attuale supplenza per altra che arrivi fino al 30/6, atteso che quest’ultima sia conferita dalle GI e non dalle GAE.

Bonus 500 euro docenti di ruolo. Se hai avuto l’accredito vuol dire che ti spetta

17 gennaio, 2016 - 15:31

Giovanni – Sono un docente di ruolo di scuola primaria in aspettativa. Vorrei sapere se mi appartiene il bonus di 500 euro o lo devo restituire? Grazie

risposta – gent.mo Giovanni, restituire? e a chi? Non ci hanno inviato le istruzioni per la restituzione (pratica finora operata solo da chi ha volontariamente rifiutato il bonus).

Il DPCM 23 settembre 2015 e il decreto miur del 15 ottobre 2015 stabiliscono che "la carta del docente e il relativo importo di 500 euro/anno è assegnata ai docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche statali a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova, che non siano stati sospesi per motivi disciplinari".

Pertanto, gli unici ad essere esclusi dall’erogazione sono stati coloro che hanno avuto una sospensione per motivi disciplinari.

D’altronde la tua aspettativa è "a tempo", e non vuol dire che in questo momento tu non sia un docente con esigenze di autoformazione e aggiornamento, come d’altronde è per le colleghe in astensione dal lavoro per gravidanza, o coloro che sono in malattia. Si tratta infatti di condizioni temporanee che non pregiudicano le finalità per cui la legge è stata pensata.

D’altronde il Miur non ci ha detto di verificare noi stessi se il bonus ci spetta o meno, nel momento in cui l’accredito è sul nostro conto corrente, è pienamente spendibile.

Pensionamento forzato per il 2016

17 gennaio, 2016 - 13:31

Pina  – Gentilissima Lalla,sono giorni e giorni che cerco di fare chiarezza sulle norme che regolano le pensioni 2016 ma, sentiti vari pareri,lette e rilette numerose interpretazioni delle stesse, ne esco piu confusa che mai. Ho cercato fra le sue esaurienti risposte dei casi che potessero adattarsi alla mia situazione ma non ne ho trovata alcuna,almeno credo. In realta ho dei dubbi che riguardano i requisiti pre- Fornero:* ho compiuto 65 anni nel settembre 2015      * alla data del 31/12/2011 avevo 51 anni di età       * sempre al 31/12/2011 avevo quasi 19 anni di servizio.  Rientro nel pensionamento d’ufficio oppure,come mi è stato suggerito dal sindacato,posso presentare istanza di trattenimento in servizio? La saluto cordialmente e aspetto con ansia la sua gradita risposta. A presto.

FP – Gentile Pina,

ad avviso dello scrivente il suo caso rientra in quelli disciplinati dal pensionamento forzato per il 2016.

In merito le segnalo che la normativa che dispone il pensionamento coatto possa avvenire per:

a) età anagrafica;
b) anzianità contributiva.

Il pensionamento coatto per raggiunti limiti di età (punto a), con decorrenza 1/9/2016, si ha quando, (tenuto conto della prossima tornata di pensionamenti ovvero 1/9/2016):

A) entro il 31/8/2016 (dal 01/09/2015) si compie 65 anni, ed in possesso al 31/12/2011 dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero.

Si indicano, per completezza di informazione, i requisiti “pre-Fornero”:

1) quota 96 (60/36 o 61/35);
2) 40 anni di contributi;
3) pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

B) entro il 31/8/2016 66 anni e 7 mesi di età.

Pertanto nella fattispecie, lei rientra nella casistica indicata al punto A ovvero: raggiunge i 65 anni entro il 31/8/2016 (dal 1/9/2015) e contemporaneamente soddisfa il requisito pre-Fornero indicato al punto A.3.

Resta, comunque la possibilità di presentare istanza di trattenimento.

Prima possibilità di pensionamento secondo l’attuale normativa pensionistica

17 gennaio, 2016 - 13:30

Concetta Amelia  – Gent.mi Consulenti, nata a Me il 16/02/ 1955). Insegno   in un  Istituto di Istruzione Secondaria Superiore a Taormina. Immessa in ruolo il  1° settembre 1987  ; attualmente ancora in servizio….Al momento della ricostruzione  carriera, dopo l’anno di prova, mi sonostati riconosciuti 4 anni diServizi pre-ruolo; ho presentato  anche domanda per riscatto   laurea . Potrei , cortesemente,  sapere quanto mi resta ancora da fare , prima di potere andare in pensione? Se fosse possibile , me ne andrei con la pensione anticipata (62+ 35 anni di contributi)…. Lo spero proprio! Sotto, riportata copia dell’ Estratto conto previdenziale. Nel ringraziare sentitamente, invio un cordiale saluto a tutta la redazione

FP – Gentile Concetta,

la prima possibilità di pensionamento secondo l’attuale normativa pensionistica, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Pertanto soddisfa il suddetto requisito nel 2022. Requisito previsto 66 anni e 1 mesi di età.

Preciso, tra l’altro che i requisiti dal 2019 sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

Soddisfacimento del requisito per la pensione anticipata nel 2017

17 gennaio, 2016 - 13:30

Docente  –  sono una docente di S.P. e, secondo i calcoli del Patronato a cui mi sono rivolta, io potrò andare in pensione il 1 sett.2017 con 42 anni e 3 mesi di servizio. Siccome sono nata nel 1956 e avrei 61 anni, vorrei sapere se è ancora in vigore il condono della penalizzazione, per chi non ha 62 anni, per il  periodo 2015-2017. E come quota pecuniaria andrei con lo stipendio calcolato come? (questo punto non l’ho ancora approfondito). La ringrazio per l’attenzione.

FP – Gentile Docente,

le confermo quanto indicato dal patronato circa il soddisfacimento del requisito per la pensione anticipata nel 2017.

Per completezza di informazione, le segnalo i requisiti per il pensionamento anticipato per le donne, previsti dalla L. 214/2011 per il triennio 2016/2018: 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

La misura della pensione sarà determinata con le regole del sistema, che possiamo definirlo “retributivo-Monti” ovvero retributivo fini al 31/12/2011 e contributivo per le anzianità dal 1/1/2012.

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