Venerdì, 06 Marzo 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 28 min 45 sec fa

Graduatorie III fascia ATA: è possibile valutare l’ECDL in più punti della tabella di valutazione?

13 febbraio, 2015 - 20:08

Mariarosaria – Buongiorno Lalla, scrivo dall’Ist. Meucci di Carpi in merito all’esame di un ricorso avverso le graduatorie di 3^ fascia ATA 2014-2017.

L’aspirante ha presentato domanda di inserimento (mod. D1) per l’inclusione nelle graduatorie dei profili di AA e CS presentando tra i titoli culturali e certificazioni informatiche possedute i certificati ECDL che Le allego.

La ns scuola ha riconosciuto il certificato ECDL FULL STANDARD con accluso esame IT-SECURITY Specialised Level, entrambi rilasciati in data 3/10/2014, come certificazione informatica al punto D.2 sez. d assegnando punti 1,20.

Il candidato invece reclama:
a) il riconoscimento del titolo ECDL FULL STANDARD come attestato di addestramento professionale di cui alla sez. D1, per il profilo di AA, attribuendogli punti 1,00 ai sensi del punto 4) dell’allegato A/1 delle Tabelle di Valutazione dei Titoli – Decreto 716/2014 e
b) il riconoscimento del certificato ECDL IT-Security quale certificazione informatica Livello Specialised indicate al punto 6) dell’allegato A/1 delle Tabelle di Valutazione dei Titoli – Decreto 716/2014.

Considerando che il titolo ECDL IT-Security rientrerebbe tra i moduli obbligatori per il conseguimento dell’ECDL FULL STANDARD Le chiedo se questo CERTIFICATO:

- è da considerarsi unico, e in tal caso è già oggetto di valutazione alla sez. "certificazioni informatiche" e non può essere valutato anche tra gli "attestati di addestramento professionale"
o
– si può valutare come due titoli distinti pertanto in tal caso sarebbe ammissibile il riconoscimento in entrambe le sezioni suinidIcate.
Attendo fiduciosa una sua risposta

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Mariarosaria, bisogna valutare un SOLO TITOLO, infatti non è possibile valutare più titoli della stessa tipologia richiamati in punti DIFFERENTI della tabella di valutazione.

L’Allegato A – DM 716/2014 (Tabella valutazione titoli) afferma che è corretto valutare un solo titolo/certificato informatico, ovviamente si valuta il più favorevole ovvero il titolo che attribuisce un punteggio più alto.

Pertanto non è possibile valutare l’ECDL come attestato di addestramento professionale e contemporaneamente come certificazione informatica. Dal momento che si valuta un solo titolo.

ATA: la gestione dell’Open Day

13 febbraio, 2015 - 20:06

Patrizia – Gent.ma redazione, vorrei chiedere se poichè sabato( essendo chiusa di norma poichè il nostro orario è su cinque giorni) il nostro istituto comprensivo (materna, primaria e secondaria di primo grado) ha tenuto l’open day dalle 10 alle 12.30,avendo richiesto la presenza di due applicate di segreteria per le iscrizioni, va dato loro il recupero delle ore prestate o la giornata intera poichè era sabato. Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Patrizia, l’argomento indicato nel quesito è oggetto di confronto in sede di contrattazione di istituto. Infatti, è opportuno chiarire all’interno del contratto integrativo d’istituto come retribuire o recuperare le summenzionate ore, prestate in occasioni di questi eventi.

Pertanto a parere dello scrivente il sopraindicato servizio rientra tra le attività straordinarie e come tale retribuito.

Supplenze scuola di infanzia: modalità contratto giornaliero

13 febbraio, 2015 - 19:34

Antonio - Con la presente chiedevo cortesemente un chiarimento in merito al completamento ore per contratto a T.D. – supplenza breve.

Una supplente che ha 10 ore settimanali presso una scuola paritaria di pomeriggio per 2 ore giornaliere da lunedì a venerdì; viene chiamata nella nostra scuola per un giorno di supplenza per sostituire una docente di scuola materna che ha un contratto di 25 ore settimanali.

Il contratto alla supplente lo devo fare per 15 ore settimanali o per 5 ore visto che è un solo giorno o, può essere fatto per 25 ore settimanali? Certo di una Vs. immediata ed esaustiva risposta, si porgono cordiali saluti.

Lalla - gent.mo Antonio, come chiarito in questa precedente risposta, il contratto del supplente va sempre stipulato sulle ore settimanali dell’insegnante titolare che si sostituisce. Questo perché il contratto giornaliero segue le stesse regole del contratto stipulato per una supplenza più lunga.

Le ore di insegnamento giornaliere di un insegnante sono infatti il risultato dell’organizzazione interna della scuola, l’orario settimanale settimanale invece corrisponde al contratto originario del titolare.

Nel corso della settimana il supplente potrà accettare nella scuola statale un numero di ore pari al raggiungimento dell’orario settimanale di insegnamento.

Assenza per maternità non fa venir meno pagamento ora aggiuntiva

13 febbraio, 2015 - 18:06

DSGA - E’ stata assegnata da questa Istituzione, un’ora aggiuntiva, dall’inizio delle lezioni e fino al 30 giugno 2015, ad una docente assunta a Tempo Indeterminato.

La docente nel mese di dicembre è stata collocata in maternità a rischio e pertanto è a casa.

L’ora aggiuntiva continua a decorrere fino al 30 giugno o deve essere interrotta da quando comincia l’assenza? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Non è prevista la revoca dell’assegnazione dell’ora aggiuntiva nel caso in cui il docente fruisca di assenze tipiche.

Giova inoltre ricordare che la legge sulla maternità (TU151/01) e l’art 12 del CCNL/2007 dispongono che il congedo di maternità sia equiparato all’effettivo servizio.

Nel caso in questione, quindi, il mancato servizio per maternità non fa venire meno dal punto di vista "contrattuale" l’ora aggiuntiva fino al 30.6.

Immissioni in ruolo da Graduatorie ad esaurimento anche per chi non ha mai insegnato?

13 febbraio, 2015 - 18:02

Rosa  – Sono una assidua lettrice del vostro sito. Vorrei porgere il seguente quesito cui spero segua una risposta chiara ed esaustiva visto la confusione che regna sull’argomento.

Mi sono abilitata nella classe di concorso C260 (Laborartorio di elettronica) espletato nel 1992 e sono inserita nelle graduatorie ad esaurimento della mia provincia.

Non ho mai insegnato nella scuola (in quanto lavoro presso un’azienda privata) per cui la mia posizione è ultima nella relativa graduatoria.

Ho letto riguardo l’assunzione dei 148 mila insegnanti da inserire nella scuola da settembre 2015.

A tale riguardo ci sono molte interpretazioni su chi deve far parte dei famosi 148 mila. Infatti alcuni affermano che saranno azzerate TUTTE le graduatorie ad esaurimento, altri affermano che saranno presi una parte dalle GaE (si parla del 90%) e parte dai precari con almeno 36 mesi di insegnamento, oppure dai concorsi del 2012.ecc..

Vorrei sapere, secondo le vostre informazioni, quali sono ad oggi le notizie più credibili, e se io ho la possibilità di essere convocata per le immissioni in ruolo anche se non ho mai insegnato. grazie

Lalla – gent.ma Rosa, abbiamo già affrontato l’argomento in questa risposta, ma poichè a quelle notizie nel frattempo si sono aggiunti altri particolari, è bene ritornare sull’argomento.

Il documento La Buona Scuola, presentato dal Governo Renzi il 3 settembre, progetta l’assunzione a tempo indeterminato per circa 148mila insegnanti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento e delle graduatorie del concorso 2012.

La grandiosità del piano consiste nel volerle svuotare completamente con le assunzioni dell’a.s. 2015/16, per passare negli anni successivi ad unica forma di reclutamento attraverso il concorso a cattedra.

Per fare ciò, la Legge di Stabilità 2015 ha stanziato un cospicuo finanziamento.

Il piano prospettato non fa alcuna differenza sugli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, in quanto il servizio non è uno dei requisiti richiesti per essere assunti.

Per quanto riguarda le percentuali, ti invitiamo a leggere questo articolo per capire a cosa fa riferimento quel 90% al quale accenni Immissioni in ruolo: 90% Graduatorie ad esaurimento e 10% concorso. A cosa si riferiscono queste percentuali?

La novità, accennata da esponenti parlamentari del PD negli ultimi giorni, è

che tutti i posti non coperti dalle assunzioni prevista dal piano Renzi saranno coperte, quindi, dagli iscritti della seconda fascia, “in attesa del concorso” . Le affermazioni dell’On. Malpezzi

Pertanto, se il piano andrà in porto, la tua assunzione prescinderà dal servizio. Per conoscere i dettagli del piano di assunzioni dobbiamo attendere la settimana tra il 22 e il 28 febbraio, quando saranno presentati in Parlamento i provvedimenti normativi e conosceremo i dettagli di questa operazione.

Modalità punteggio per supplenze nelle graduatorie di istituto

13 febbraio, 2015 - 07:02

Francesca - mi trovo in terza fascia e vengo chiamata per supplenze più o meno lunghe. Per mia sfortuna è il secondo anno in cui arriverò ad avere 174 giorni di servizio e non i 180 richiesti per ottenere l’annualità di punteggio. Avrei due domande: i 180 giorni sono tassativi? i giorni devono essere su un’unica supplenza continuativa o anche su più supplenze con alcuni giorni di interruzione tra una el’altra? Grazie mille

Lalla - gent.ma Francesca, i giorni utili per avere 12 punti per anno scolastico di supplenza svolto nelle scuole statali o paritarie, ai fini delle graduatorie di istituto, sono 166.

La tabella di valutazione dei titoli afferma infatti che

Per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni sono attribuiti 2 punti.

Quindi saranno sufficienti 5 mesi + 16 giorni per avere il massimo, 12 punti.

Raggiungere 180 giorni è invece utile per poter considerare l’anno di servizio svolto come utile ai fini del conteggio del pre ruolo quando sarai assunta a tempo indeterminata (una questione senz’altro altrettanto importante, ma che è distinta dal punteggio).

I 12 punti possono essere raggiunti anche cumulando più supplenze staccate, l’importante si svolgano nel corso dello stesso anno scolastico, dal 1° settembre al 31 agosto.

Diventare insegnanti. Abilitazione Strumento musicale

13 febbraio, 2015 - 06:52

Leo – Sono un docente di chitarra classe ab 77 in graduatoria a caserta . Sono tre anni consecutivi che presto servizio in terza fascia. La mia domanda come posso fare per abilitarmi? E soprattutto che speranza c’è? Grazie.

Lalla - gent.mo Leo, la procedura di abilitazione per strumento musicale è particolarmente complessa.

Negli ultimi anni poi si sono sovrapposte varie procedure. Da un lato infatti è stato istituito il PAS (Percorso Speciale Abilitante) per chi potesse vantare 3 anni di servizio svolti tra l’a.s. 1999/2000 e il 2012/13, dall’altro è stato istituito il percorso ordinario (che sarà quello che secondo l’attuale normativa proseguirà) con

il biennio di II livello ad indirizzo didattico (questo l’ultimo bando)

che però non è abilitante,  in quanto è necessario svolgere comunque il  tirocinio formativo attivo,  comprensivo dell’esame finale con il quale si consegue l’abilitazione nella specifica classe di concorso.

Dunque il percorso ordinario prevede tre anni di corso per conseguire l’abilitazione.

Con quali speranze? La normativa non lo dice, diciamo che è un percorso nel quale bisogna credere se l’obiettivo è l’insegnamento.

Mobilità. Passaggio di ruolo su posto dispari

13 febbraio, 2015 - 06:34

Sono un insegnante di ruolo alla scuola elementare. Ho conseguito la laurea in lingua tedesca e ho l’abitazione per insegnare il tedesco alle medie e alle superiori. Sono ormai alcuni anni che faccio domanda per il passaggio di ruolo ma non ci sono mai riuscita perché con le norme vigenti e’ impossibile.

Lo scorso anno ero contentissima perché’ sapevo che vi era un posto (cosa più unica che rara) alla scuola media del mio istituto comprensivo. Ho fatto domanda ma il posto non mi è’stato assegnato perché’ mi hanno detto che per poter dare un posto al passaggio di ruolo ve ne devono essere rimasti almeno due dopo i trasferimenti . È’ corretto? Se vi è’ un posto solo, chi ha la precedenza? È’ proprio scritto nella legge?

Lalla - gent.ma, l’art. 6 dell’attuale ipotesi di contratto di Mobilità 2015 (ma si tratta di un punto riportato dai contratti precedenti e che quindi sarà ratificato)

SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ prevede

“7. Ai fini della ripartizione dei posti di cui ai precedenti commi 4 e 5, non è disponibile per le operazioni di mobilità relative alla terza fase l’eventuale posto dispari eccetto i casi in cui siano presenti nella provincia domande di mobilità professionale di docenti appartenenti a classi di concorso o posti in esubero abilitati e già utilizzati nel corrente anno scolastico sul posto o classe di concorso richiesto, e che tra le preferenze sia compreso il codice sintetico della provincia di titolarità”

Per terza fase si intende

la mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale (fasi dei trasferimenti e dei passaggi).

Domanda - Se è’ così non riuscirò mai ad ottenere il passaggio visto che è’ già’ tanto se ve n’è’ uno. Inoltre si può’ fare la domanda per un solo ordine di scuola e per una sola provincia e questo rende ancora più’ impossibile la cosa. Sono molto delusa ….. Laurea e competenza buttati all’aria. Cosa posso fare ? A chi posso rivolgermi per far capire che andrebbero cambiate le percentuali di assegnazione. Non si potrebbe almeno dare la possibilità di fare le due domande per i due ordini di scuola contemporaneamente?

Lalla – riteniamo che in questa fase tale passaggio del contratto non sarà modificato (l’ipotesi di contratto è al momento al vaglio della Funzione Pubblica e probabilmente sarà definitiva nelle prossime settimane).

A nostro parere dovrebbe essere consentito anche ai docenti già assunti a tempo indeterminato di partecipare ai concorsi a cattedra, per permettere loro la valorizzazione delle competenze.

Lo speciale Mobilità 2015

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione dell’idoneità al concorso nel corpo dei vigili del fuoco e servizio presso l’IRVO

13 febbraio, 2015 - 06:02

SCUOLA – Ai consulenti “Orizzonte Scuola” Buongiorno la presente per chiedervi gentilmente una consulenza per i punteggi che sono stati attribuiti ad un signore che ha presentato presso il ns. istituto scolastico la domanda per essere inserito nelle graduatorie di istituto per la 3^ fascia del Personale ATA.

Allego alla presente copia del ricorso che ci è pervenuto con le sue motivazioni.

Sostanzialmente il predetto contesta il fatto che non gli è stato riconosciuto per il profilo di Ass. Ammin. Il punteggio per l’idoneità al concorso nel corpo dei vigili del fuoco. Considerato che la normativa prevede che il punteggio viene dato solo se trattasi di carriere di concetto ed esecutive o corrispondenti, l’idoneità da parte nostra non gli è stata riconosciuta.

Contesta, altresì, il fatto che non gli è stato riconosciuto il servizio prestato alle dipendenze dell’Istituto regionale del vino e dell’Olio con sede a Palermo.

Da una ricerca fatta su internet risulta che L’Istituto Regionale, istituito nel 1950, è nato come ente pubblico al servizio della vitivinicoltura siciliana, preposto alla tutela, evoluzione e promozione della produzione vitivinicola siciliana. Con L.R. 2/2007 l’IRVV è riconosciuto Ente di ricerca della Regione Siciliana. L’Ente ha sede centrale a Palermo e uffici periferici ad Alcamo, Marsala, Milazzo e Noto. Ha due sportelli tecnici a Canicattì e Castiglione di Sicilia. E’ dotato inoltre della cantina sperimentale “G. Dalmasso” a Marsala. È stato inaugurata a gennaio 2011 una sede di rappresentanza a Catania.

Noi abbiamo interpretato “ente locale come ente territoriale e quindi solo Regioni, Province e Comuni.

Chiediamo, pertanto, un Vs. parere , considerato che la scadenza per visionare i ricorsi è stata fissata per la Provincia di Savona entro il 13.02.2015. Ringraziandovi anticipatamente si inviano cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, il NON riconoscimento dell’idoneità al concorso nel corpo dei vigili del fuoco è esatto, infatti ricordo che al fine della corretta valutazione dell’Idoneità in concorso pubblico per esami o prova pratica, cosi come da riferimento all’Allegato A – DM 716/2014 (Tabella valutazione titoli, graduatorie III fascia ATA) è possibile valutare SOLO le idoneità in carriere/settori CORRISPONDENTI/ATTINENTI al profilo scelto.

Per il profilo professionale di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO fare riferimento:
Al D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 [Parti IV, V e VI];
Alla Legge 193 del 10 aprile 1964.

Per quanto riguarda la valutazione del servizio prestato presso l’IRVV, si conferma che il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL. tuttavia occorre verificare la natura giuridica dell’istituto, infatti, se rientra tra gli enti regionali per la formazione, la ricerca e l’ambiente può essere collocato come servizio reso alle dipendenze delle Amministrazioni Locali (nella fattispecie Regionale).

Assemblea sindacale ATA: il dirigente può imporre a un collaboratore scolastico di restare in servizio?

13 febbraio, 2015 - 05:58

Piera – Gent.Sono un collaboratore scolastico in servizio presso una sede distaccata di un c.d. mi chiedevo se in occasione di una assemblea sindacale il dirigente può imporre ad un collega di restare in servizio per ragioni didattiche, che io sappia può farlo solo presso la sede centrale e non per i plessi distaccati. Resto in attesa di una vostra risposta grazie.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Piera, in riferimento all’art. 8, comma 9, punto b), del CCNL comparto scuola, se la partecipazione all’assemblea è totale, il DS stabilirà, con la contrattazione d’istituto, la quota e i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza agli ingressi alla scuola, al centralino e ad altre attività indifferibili coincidenti con l’assemblea sindacale.

Pertanto le consiglio di visionare il Contratto Integrativo del suo istituto per vedere cosa è stato stabilito per i plessi distaccati (sostanzialmente le ragioni legate ad uno svolgimento sereno della didattica si esauriscono se gli alunni non sono presenti).

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione del servizio presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

13 febbraio, 2015 - 05:54

Loretta – Sono un’assistente amministrativa che deve valutare dei ricorsi presentati per l’inserimento nella terza fascia del personale ata per gli anni 2014/2017.

Chiedo se il servizio prestato in qualità di ausiliario specializzato presso l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro(PD) e presso l’ U.L.S.S. N. 14 di Chioggia (VE) è da valutare.
Ringraziando per la consulenza, cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Loretta, il servizio prestato presso le ASL non è oggetto di valutazione poiché è un’amministrazione pubblica e non amministrazione statale.

Ugualmente il servizio presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie non può essere valutato poiché servizio reso alle dipendenze di un Ente sanitario di prevenzione e ricerca.

Si ricorda che il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL.

Ti invitiamo a leggere le FAQ dell’USR Veneto

Graduatorie ATA terza fascia: calcolo valutazione titoli

13 febbraio, 2015 - 05:51

Carmela – Gent.ma lalla la scuola non sa come calcolare il mio punteggio per quanto riguarda i titoli ho<

br>
diploma di ragioniera 38/60
abilitazione scuola grado preparatorio 86/100
servizi prestati in qualita di cs per asilo nido comunale 12 mesi
servizio prestato in qualita di insegnante scuola infanzia comunale
ho fatto domanda come AA e CS grazie vi prego rispondetemi

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Carmela, il diploma di ragioniera 38/60 è valutato 6,33 PUNTI per entrambi i profili professionali per cui hai richiesto l’accesso (AA – CS).

L’abilitazione scuola grado preparatorio non è oggetto di valutazione per le graduatorie di circolo e di istituto III fascia ATA, infatti non rientrano nella previsione dell’Allegato A – DM 716/2014 (Tabella valutazione titoli) in quanto sono indetti per l’acceso ai ruoli del personale docente e non ai ruoli della carriera di concetto ed esecutiva o corrispondenti, cui fa riferimento la citata tabella di valutazione.

Il servizio prestato nelle scuole statali con rapporto di impiego con gli Enti Locali (in questo caso il COMUNE) fino al 31 Dicembre 1999 viene equiparato, ai fini dell’attribuzione del punteggio, a quello prestato con rapporto di impiego con lo Stato nel medesimo profilo professionale o in profilo professionale corrispondente.

Il servizio effettuato dall’1 Gennaio 2000 come collaboratore scolastico (anche con un altro nome ma con quella funzione) in una scuola dell’infanzia comunale è da valutare come servizio prestato alle dirette dipendenze… … ovvero 0,05 PUNTI al mese o frazione superiore a 15 giorni, per tutti i profili professionali.

Infine, per la corretta valutazione del servizio prestato in qualità di insegnante nella scuola dell’infanzia comunale ecco il link:
Ata terza fascia graduatorie istituto: come si valuta il servizio svolto come insegnante. Aggiornato

No concorso se prima non si svuotano le Graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012!

12 febbraio, 2015 - 20:41

Maurizio - Come si puo’ far notare a Renzi che in alcune materie di alcune regioni non va fatto il concorso in quanto se esistono posti x immissione in ruolo vanno dati a chi e’ gia’ nelle GaE da anni? vedi la classe A017 in Sicilia!!! Gia’ l’anno scorso non andava fatto, lo dimostra il fatto che nessuno di loro e’ stato immesso in ruolo!

Lalla - gent.mo Maurizio, il progetto del Governo Renzi, illustrato finora nel documento La Buona Scuola, prevede sostanzialmente due grandi passaggi

  • svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento e delle graduatorie del concorso 2012
  • nuovo concorso a cattedra

Pertanto al prossimo concorso a cattedra, se tutto sarà realizzato come in prospettiva, non saranno più chiamati a partecipare gli attuali iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento, nè il concorso andrà ad intaccare posti che altrimenti sarebbero andati alle Graduatorie ad esaurimento.

Se ci sarà il concorso, vorrà dire che la prima parte del piano Renzi sarà stata portata a termine.

Sostanzialmente rimangono da stabilire i tempi, ossia è inevitabile che gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento vogliano avere la certezza di essere assunti, prima dell’emanazione del nuovo bando, altrimenti si verrà a creare una sovrapposizione di procedure.

Il piano prospettato prevede lo svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento e del concorso a settembre 2015, lo svolgimento del concorso nel corso dell’a.s. 2015/16, con assunzione dal 1° settembre 2016.

Detto questo, la tua inevitabile domanda sarà: come sarà realizzato lo svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento se le graduatorie sono ancora piene? (vedi A017 in Sicilia?). Il progetto del Governo è complesso, e deve ancora essere illustrato nei particolari attraverso i provvedimenti normativi che saranno presentati nella settimana dal 22 al 28 febbraio 2015. Riforme scuola. Dalla manifestazione del 22 febbraio agli atti normativi

Sostanzialmente si pensa alla creazione dell’organico funzionale (mi auguro che in questi mesi tu ne abbia sentito parlare) e all’eventualità di spostamento di provincia, per sopperire a determinate carenze in alcune zone del territorio. In questo articolo qualche anticipazione, fermo restando che non si tratta ancora di normativa.

Organico funzionale. Docenti si occuperanno di CLIL, sostegno, supplenze e terranno scuole aperte pomeriggio

TFA e PAS in Graduatoria ad esaurimento?

12 febbraio, 2015 - 16:54

Leggiamo questa mattina sulla vostra testata che consultiamo giornalmente, di una intervista all’On. Malpezzi in cui vagamente si parla di TFA e PAS ai fini dell’inclusione della graduatoria ad esaurimento.

Vorremmo capire meglio, se sono indiscrezioni o i TFA e PAS, saranno costretti a fare un concorso loro riservato. In attesa di riscontro porgiamo cordiali saluti.

Lalla – gent.mi, riteniamo facciate riferimento all’intervista di Gilda TV all’On. Malpezzi, che fa parte della VII Commissione Cultura e si sta occupando dei decreti su La Buona Scuola che saranno presentati dal Governo nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio 2015.

Non ci risulta che l’On. Malpezzi in quell’intervista abbia parlato di inserimento in Graduatoria ad esaurimento per TFA e PAS.

E’ stato invece detto che dal numero iniziale previsto dal documento La Buona Scuola per il piano straordinario di immissioni in ruolo potrebbero rimanere vacanti circa 15mila cattedre, per cui si sta pensando ad una soluzione che accontenti anche gli iscritti TFA e PAS di seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

“In attesa del concorso”, afferma la Malpezzi.

Concorso cattedra 2015, si valorizzerà servizio TFA e PAS. 150 mila assunzioni, posti vacanti saranno coperti da GI

Se poi le vicende giudiziare daranno risposte diverse rispetto a quelle della politica (ci sono in atto numerosi ricorsi per l’inserimento degli abilitati TFA e PAS in graduatoria ad esaurimento), ne parleremo a tempo debito.

Immissioni in ruolo: cresce l’ansia dei docenti di seconda fascia delle graduatorie di istituto

12 febbraio, 2015 - 16:44

Mimmo – Sono un docente abilitato in seconda fascia d’istituto. Tra le varie interviste e comunicati per quanto riguarda il reclutamento per le nuove immissioni in ruolo faccio fatica a comprendere cosa c’è di vero e soprattutto quali saranno i metodi per le eventuali immissioni da II fascia G.I

E’ davvero sconcertante se noi abilitati PAS inclusi in II fascia GI dovessimo fare il concorso. Penso che nel momento in cui ti abiliti attraverso i PAS quindi con almeno tre anni d’insegnamento non puoi essere paragonato a chi si accinge a passare di ruolo con ZERO giorni di insegnamento, tipo TFA oppure chi sta nelle GaE.

Un’altra cosa vergognosa è che nel momento in cui si bandisce un concorso, non si può non tener presente degli anni di servizio anche con chi è ugualmente abilitato.

Esempio palese il mio, ho 14 anni di insegnamento e potrei non essere vincitore di concorso mentre gente con appena tre anni si. Cosa ne pensate? Grazie mille.

Lalla – la nostra opinione conta poco ma possiamo assicurarti che tutto ciò che pubblichiamo corrisponde a verità, in quanto proviene da fonte politica o sindacale, di volta in volta citata.

L’attuale situazione è che si sta pensando ad un piano straordinario di immissioni in ruolo per l’a.s. 2015/16. Esso prevede lo svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012.

Qualora rimanessero posti liberi (e dai primi conteggi sembra possa essere così), si pensa di allargare la platea dei destinatari.

In pole position le categorie di abilitati fuori dalle Graduatorie ad esaurimento, per una sorta di errore al quale il Ministero vorrebbe porre rimedio 150mila immissioni in ruolo: il limbo dei laureati in Scienze della formazione primaria fuori dalle graduatorie ad esaurimento

Vi sono poi le altre categorie di docenti inclusi nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, per i quali si sta pensando ad una soluzione. Qualcosa è emerso nel convegno Mida Precari organizzato lo scorso 7 febbraio a Milano, al quale hanno partecipato anche politici e sindacalisti. Ne ha parlato l’On. Malpezzi in più occasioni.

Immissioni in ruolo, a che punto siamo? Malpezzi: rimarranno 15mila posti liberi. Cerchiamo soluzione per seconda fascia GI

Concorso cattedra 2015, si valorizzerà servizio TFA e PAS. 150 mila assunzioni, posti vacanti saranno coperti da GI

Al momento è quanto ci è dato sapere. Considera che siamo ormai a ridosso della presentazione dei decreti, che avverrà ufficialmente nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, ma il 16 febbraio è previsto un incontro al Miur con le Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, dal quale speriamo di poter avere qualche anticipazione.

TFA: la sorte degli idonei non ammessi

12 febbraio, 2015 - 15:46

Simona - Cara Lalla volevo chiederti un’informazione. Ho appena visto la graduatoria degli ammessi del Tfa II CICLOA061 di Napoli sono idonea ma non ammessa perché non rientro tra i primi 10. Sapendo che non ci sono più posti ne per la seconda sede scelta (nel mio caso Roma-la Sapienza) e ne nella terza sede (Milano-la Cattolica del Sacro Cuore) C’è qualche iter burocratico da seguire? o dobbiamo sperare nel prossimo Tfa per esser ammessi di diritto? Le Università e l’ USP di Napoli non sanno darci una risposta precisa e noi restiamo in balìa dell’indifferenza del Ministero e di chi ha organizzato questi TFA senza prestare attenzione alla reale distribuzione dei posti, pensandoci solo come prodotto per fare soldi in cassa. Grazie

Patrizia – Gentile Lalla, La maggior parte degli idonei di questo TFA non potranno essere ricollocati nella seconda o terza scelta. In molte cdc, infatti, non è rimasto nessun posto disponibile.Avendo già dimostrato le loro conoscenze, potranno accedere al III ciclo TFA come sovrannumerari, come è stato concesso (senza nessun limite nei posti) agli idonei del I ciclo? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti,

Lalla – gent.me, il Ministero non ha ancora dato una sistemazione giuridica alla posizion degli idonei non ammessi alla frequenza del II ciclo TFA.

Innanzitutto non se ne conosce ancora il numero, in quanto in molte regioni non è avvenuta la redistribuzione, nè il collocamento nella seconda e terza scelta.

Si presume che, in analogia con quanto avvenuto con il secondo ciclo, lo status di idoneo possa essere utilizzato per l’accesso al III ciclo TFA (esistente ancora solo in via teorica

III ciclo TFA e poi lauree magistrali? Le linee guida del Ministero ) in qualità di sovrannumerario, secondo una consuetudine che può ormai dirsi acclarata (utilizzata per II ciclo TFA ordinario e II ciclo TFA sostegno).

Non ci risultano iter burocratici da eseguire.

Esami di Stato: aiuto! Non voglio essere nominata commissario esterno

12 febbraio, 2015 - 12:29

Danila - Gentilissima Lalla, sono un’insegnante di lingua inglese di scuola secondaria di secondo grado. Sono disperata perchè purtroppo a maggio 2014 ho trasferito le graduatorie ad esaurimento in Toscana a Pistoia, ma per fortuna non quelle d’istituto, che ho lasciato in Sicilia a Caltanissetta.

Non ce la faccio più a vivere a Pistoia, ho bisogno di tornare a casa mia e avendo appreso che quest’anno l’inglese è uscito come materia esterna per gli esami di stato, la mia agitazione è aumentata.Non mi sento di allungare la mia permanenza a Pistoia. Io ho avuto l’incarico dal provveditore di 18 ore fino al 30 giugno. Cosa posso fare per evitare di fare esami di stato in Toscana? La residenza l’ho lasciata in Sicilia a Caltanissetta.

Io vorrei evitare di fare esami del tutto, ma se sono costretta e non c’è modo di evitarli, quanto meno preferirei a Caltanissetta. Cosa posso fare?

Aiutatemi, se potessi, tornerei in Sicilia oggi stesso! Posso prendermi per il mese di Giugno qualche tipo di astensione anche senza stipendio? Non ho marito, non ho figli da usare come scusa, ne genitori con la 104! Grazie

Lalla – gent.ma Danila, come ho già spiegato alla collega, non puoi esimerti dal presentare la domanda se rientri tra i docenti che ne hanno l’obbligo.

Qualora tu ricevessi la nomina, l’impedimento a espletare l’incarico deve essere comunicato immediatamente  al dirigente scolastico della scuola in cui sei in servizio, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e al competente Direttore Generale regionale il quale ne dispone l’immediata sostituzione.

Da quello che mi dici tu non avresti una motivazione obiettiva da presentare come impedimento, per cui dovresti trovarti, al momento della nomina, in una situazione di oggettiva impossibilità. Il ricorso ad una aspettativa per motivi personali (sarebbe non retribuita) potrebbe essere ad esempio una soluzione. Ferma restando l’attribuzione da parte del Dirigente Scolastico, che nel caso dovrebbe motivarne il diniego (attenta anche ai tempi entro i quali richiedere il congedo, in quanto la risposta del Dirigente potrebbe non essere immediata).

E’ invece impossibile che tu possa essere nominata a Caltanissetta, in quanto le nuove disposizioni impongono che non possano essere richieste richieste sedi al di fuori dell’ambito provinciale e non si può essere nominati al di fuori della regione di servizio (la circolare per gli Esami di Stato 2015 non è stata ancora emanata, ma riteniamo non ci saranno modifiche da questo punto di vista, anche se ti invitiamo a controllare il nuovo provvedimento una volta emanato).

Vorrei abilitarmi all’insegnamento nella scuola secondaria. Come fare?

12 febbraio, 2015 - 11:46

Silvia – L aureata in scienze agrarie nel 2008 laurea (del 3+2) Sto insegnando estimo in un geometra come supplente con contratto dal 15 dicembre al 30 giugno quindi suppongo che mi diano i 12 puntiSono iscritta nelle graduatorie d’istituto terza fascia ma non sono abilitata.Vorrei abilitarmi come fare?

Che percorso devo seguire per diventare insegnante?

Lalla – già quest’anno avresti potuto partecipare alle selezioni per il TFA (Tirocinio formativo Attivo), che è il percorso ordinario di formazione iniziale degli insegnanti per acquisire l’abilitazione all’insegnamento. Avendo perso quest’occasione dovrai attendere l’indizione del prossimo ciclo, che ci auguriamo possa essere in maniera regolare nel’a.a. 2015/16

III ciclo TFA e poi lauree magistrali? Le linee guida del Ministero

Silvia – Al concorso 2015 posso partecipare?

Lalla - secondo l’attuale normativa no. Siamo in attesa di conoscere le decisioni del Miur in proposito

Silvia - È vero che ci sarà un Pas anche con un solo anno di sevizio? Grazie

Lalla - no, non è previsto dall’attuale normativa (ma chi mette in giro tali voci?). E’ vero che ci sono richieste di attivazione dei PAS, ma finora il Parlamento non ha preso in considerazione tali sollecitazioni. Abilitazione insegnanti: serve un nuovo PAS per chi ha servizio. A dirlo Lega Nord

Esami di Stato: rapporti di parentela con gli esaminandi

12 febbraio, 2015 - 11:36

Armando - Gent.ma Lalla, nel liceo dove insegno l’ insegnante di lettere della classe quinta sez. A dovrebbe essere nominato commissario interno in occasione dell’esame di stato. Ora si dà il caso che in una delle due sezioni formanti la commissione (sez B) è presente la figlia del collega che dovrà essere esaminata.la mia domanda è la seguente: può il collega essere nominato quale commissario interno nella commissione dove è presente la figlia anche se non sarà esaminata direttamente dal genitore perché facente parte dell’altra sezione che però ha la stessa commissione Saluti

Lalla - gent.mo Armando, ti rispondo con quanto finora presente nelle ordinanze sugli Esami di Stato, che si ripetono più o meno uguali da diversi anni. Nella riunione preliminare di insediamento della commissione utti i componenti devono dichiarare per iscritto “l’assenza di rapporti di parentela e di affinità entro il quarto grado, ovvero di rapporto di coniugio con i candidati che essi dovranno esaminare.”

Qualora il presidente accerti che tra i componenti sono presenti docenti legati con i candidati da vincolo matrimoniale, di parentela o affinità entro il quarto grado, dovrà farlo presente al Direttore Generale dell‟Ufficio Scolastico Regionale competente, il quale provvederà al necessario spostamento. Il Direttore Generale dell‟Ufficio Scolastico Regionale competente provvederà in modo analogo nei confronti dei presidenti che si trovino in analoga situazione.

Pertanto, il rapporto di parentela va riferito esclusivamente ai candidati che ciascun commissario deve esaminare.

Tra l’altro, anche qualora ciò si verificasse, non si procede alla sostituzione del commissario interno legato dai vincoli sopradescritti con un alunno o alunni interni, nel caso in cui il competente consiglio di classe non abbia ritenuto motivatamente di designare un altro docente della classe.

I Presidenti e i commissari nominati in sostituzione di personale impedito ad espletare l’incarico devono in ogni caso rilasciare, anche se negative, le dichiarazioni di non aver impartito lezioni private e di non avere rapporti di parentela e di affinità entro il quarto grado né di coniugio con i candidati che essi dovranno esaminare.

Ci sembra quindi che nel caso da te descritto non si verificherà alcuna incompatibilità all’espletamento dell’incarico da parte del collega di Lettere.

Assenza da scuola causa neve. Come si giustifica?

12 febbraio, 2015 - 11:00

Paola – Gentile Lalla, a causa della violenta nevicata della settimana scorsa, io e diversi miei colleghi, residenti lontano dalla scuola in cui prestiamo servizio, non siamo riusciti a raggiungerla, perchè i bus non passavano e le strade erano impraticabili. In questi casi bisogna recuperare l’assenza, considerarlo un giorno di ferie/ permesso, oppure non va recuperata perchè non dipende dal lavoratore? In attesa di una Sua risposta, La ringrazio e Le invio cordiali saluti

Lalla - gent.ma Paola, abbiamo affrontato questo argomento nell’articolo Ti assenti per maltempo? Non devi recuperare , in cui abbiamo messo in evidenza l’interpretazione del sindacato FLC CGIL, secondo il quale non è dovuto alcun recupero, che si tratti di docente o di ata, se la prestazione del servizio è ritenuta “ufficialmente” impossibile, fermo restando il diritto alla retribuzione.

A nostro parere il motivo diventa “ufficiale” davanti ad un’allerta meteo da parte del Sindaco o della Prefettura della città di partenza del docente o dell’ATA.

Va detto che si tratta di un’interpretazione, da sottoporre all’attenzione del Dirigente Scolastico. Non ci aspettiamo che tutti siano d’accordo. In questo caso bisognerà fare ricorso agli istituti contrattuali, quali ferie o permesso, per giustificare il permesso.

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