Lunedì, 27 Giugno 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 11 min 21 sec fa

Mobilità: come conoscere cattedre disponibili per i trasferimenti

19 maggio, 2016 - 15:25

Michele – Esiste un elenco ufficiale delle cattedre disponibili per i trasferimenti? Se sì, dove è reperibile? Grazie, cordiali saluti

risposta – la risposta è negativa, non esiste questo sito. Il Ministero ha contratto con i sindacati le modalità di presentazione delle domande per le fasi B, C, D, ma ha lasciato molto al caso. Soprattutto per chi deve indicare tutti gli ambiti territoriali o le 100 province, a meno che non voglia affidarsi alla sistemazione d’ufficio, scelti pochi ambiti di stretto interesse personale.

La redazione di OrizzonteScuola ha puntualmente raccolto i file dei posti disponibili e vacanti in seguito ai pensionamenti, ma l’elenco è necessariamente incompleto.

A tali posti vanno aggiunti quelli del potenziamento, per i quali al momento è possibile conoscere le richieste elaborate dalle scuole nel PTOF (e non tutte le scuole lo hanno pubblicato sul sito), ma non quali sono state accolte in quanto gli organici non sono stati ancora pubblicati.

Conclusione: la domanda di mobilità implica delle scelte al buio, nell’indifferenza dei sindacati che non hanno sollecitato la trasparenza di questi dati prima della conclusione dei termini per la presentazione della domanda.

Il docente che non ha superato l’anno di prova potrà chiedere AP solo nel grado di istruzione di titolarità

19 maggio, 2016 - 15:12

Laura – Gentilissimi, assunta entro 14/15 per la classe A033 e superato anno di prova vorrei fare domanda di passaggio di ruolo verso A048. Mi chiedo se potrò fare domanda di assegnazione provvisoria nella A033 in caso di esito positivo del passaggio (ma con sede lontana da casa) o se sarà necessario prima superare l’anno di prova per la  A048. Grazie mille.

Giovanna Onnis – Gentilissima Laura,

se ottieni il passaggio di ruolo richiesto e se la normativa riguardante le assegnazioni provvisorie rimarrà invariata rispetto a quella in vigore nel corrente anno scolastico, potrai chiedere, se sei in possesso dei requisiti per il ricongiungimento, assegnazione provvisoria solo  per il nuovo grado di titolarità.

Non  si può chiedere, infatti, assegnazione provvisoria in grado di istruzione diverso da quello di titolarità se non è stato ancora superato l’anno di prova nel ruolo di appartenenza

Mobilità e precedenza per coloro che ricoprono cariche pubbliche nelle amministrazioni locali. Chiarimenti

19 maggio, 2016 - 14:51

Roberta – Sono un’insegnante di scuola secondaria di secondo grado entrata in ruolo in fase C volevo chiedere se il fatto di essere assessore comunale da dei diritti per quanto riguarda la domanda di mobilità. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Roberta,

il personale docente che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali usufruisce, nel trasferimento, della precedenza prevista nell’art.13 comma 1 parte VII) del CCNI 2016/17.

Questa precedenza opera sia nella mobilità provinciale che in quella interprovinciale a condizione che venga indicata come prima preferenza la sede dove viene espletato il mandato amministrativo, sede che sarà il comune nel caso di mobilità provinciale o la provincia e quindi gli ambiti in essa inseriti nel caso di mobilità interprovinciale.

Ritengo utile precisare che questa precedenza non si applica ai movimenti comunali della fase A dei trasferimenti ed alla mobilità professionale.

Per usufruire della precedenza l’esercizio del mandato deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande.

Come chiarisce l’articolo succitato, al termine dell’esercizio del mandato, qualora il trasferimento sia avvenuto avvalendosi della precedenza in questione, detto personale rientra nella scuola o provincia in cui risultava titolare o assegnato prima del mandato e, in caso di mancanza di posti, viene individuato quale soprannumerario.

Supplenze ATA: la proroga di contratto

19 maggio, 2016 - 13:10

Annalisa – Gentile redazione, sono una collaboratrice scolastica a tempo determinato su una supplenza su organico di fatto al 30/06 e vorrei sapere se la preside può chiedere la proroga del mio contratto per i mesi di luglio e agosto. E se è si quando dovrebbe farla questa richiesta? Grazie per la risposta. Cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Annalisa, il comma 7 dell’art. 1 del D.M. 13/12/2000 n. 430 afferma che, le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche possono essere prorogate oltre tale termine, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle relative attività, nelle scuole interessate ad esami di stato […],qualora non sia possibile consentire lo svolgimento di dette attività mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato o supplente annuale in servizio presso la scuola interessata, e, comunque, nei casi in cui siano presenti situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto.

Quindi, qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola l’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio.

Graduatoria perdenti posto ATA: può essere escluso il nipote che assiste la zia?

19 maggio, 2016 - 13:08

salve chiedo info-assistente tecnico (ata). sono in possesso della legge 104 usufruisco dei tre giorni al mese per assistere mia zia di 82 , devo partecipare alla graduatoria interna dei soprannumerari? si ringrazia per la cortese attenzione.

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, in riferimento al CCNI del 08 Aprile 2016, per l’esclusione dalla graduatoria d’istituto occorre essere beneficiario delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) indicate all’art. 47 comma 1 del summenzionato CCNI.

Nello specifico si ricorda che alla categoria V rientra colui che presta assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE.

Pertanto se non esercita tutela legale nei confronti di sua zia non rientra nel beneficio di esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto.

Graduatorie III FASCIA ATA: la valutazione del servizio prestato su punteggio errato è dichiarato come servizio di fatto

19 maggio, 2016 - 13:06

Alessandro – Gentile redazione, in merito alla risposta del signor Calandrino, vorrei gentilmente precisare, che nella nota di rettifica del DS, il servizio svolto non viene menzionato e/o identificato, né come servizio prestato di fatto né di diritto. La nota emessa dal DS, tende esclusivamente a precisare, che vi è stato un errore materiale, dovuto alla valutazione del titolo ECDL (valutato come ECDL Advanced, anziché ECDL CORE)...All’epoca dell’inserimento in graduatoria, il sottoscritto, pur non essendo obbligatorio, poiché si trattava di autocertificazione, ho allegato ugualmente le copie conformi dei certificati posseduti. La suddetta nota, inoltre, è stata emessa alla fine della supplenza prestata (se può essere un fattore rilevante). Adesso, chiedo alla S.V.: al momento dell’aggiornamento previsto per il prossimo anno (2017), sono ugualmente “obbligato” a non tenere conto di questo periodo di servizio prestato??…anche se nella nota di rettifica (che per maggiore chiarezza, allego all’email) non vi è in alcun modo specificata, la tipologia di servizio da considerare??…può essere che la segreteria, non l’ha chiaramente specificato, poiché hanno capito che “l’errore” di calcolo è stato fatto da loro e non dal sottoscritto?…se per maggiore sicurezza, io inserisco il servizio summenzionato, poiché non reputo che la “mancanza” è stata mia, a cosa vado incontro???

In attesa di un vostro riscontro, colgo l’occasione di porgere distinti saluti, complimentandomi per il vostro valido e meritevole servizio…

di Giovanni Calandrino – Gentile Alessandro, le confermo quanto già detto nella precedente consulenza, in riferimento all’art. 7 comma 7 del D.M. 717/2014 …[omissis] l’ eventuale servizio prestato dall’aspirante sulla base di erroneo punteggio, ovvero in assenza del titolo di studio richiesto l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà dichiarato, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.
Pertanto al prossimo aggiornamento non può inserire il suddetto servizio. Il decreto di rettifica che il DS ha emesso è incompleto, infatti bisognava ribadire, in riferimento all’art. 7 comma 7 del D.M. 717/2014 che il servizio sarà dichiarato di fatto e non di diritto.

Alessandro – …può essere che la segreteria, non l’ha chiaramente specificato, poiché hanno capito che “l’errore” di calcolo è stato fatto da loro e non dal sottoscritto?

Giovanni Calandrino – per evitare tutto ciò doveva presentare reclamo, entro i termini previsti dall’art.9 comma 2 del D.M. 717/2014, per rettificare il punteggio erroneamente attribuito.

Graduatoria interna ATA: servizio art 59 CCNL 2007

18 maggio, 2016 - 21:37

Scuola – Salve, scriviamo per un quesito. Un collaboratore scolastico è stato assunto a T.I. il 01/09/2005,  nello stesso anno scolastico dal 08/02/2005 al 30/06/2005, accetta una supplenza breve come assistenze amministrativo. Come va valutato ai fini della graduatoria per l’individuazione dei  soprannumerari il servizio prestato in tale periodo?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Il riferimento è la nota 11 della Tabella allegata al CCNI la quale dispone:

Il servizio prestato in qualità di incaricato ex art. 5 dell’Accordo ARAN – OOSS 8.3.2002 e ex art. 58, del CCNL 24.7.2003 e ex art. 59 del CCNL del 29/11/2007, è da valutare con lo stesso punteggio previsto per il servizio non di ruolo. Tale servizio, qualora abbia avuto una durata superiore a 180 gg, interrompe la continuità.

 

Trasferimento Fase B: differenza tra preferenza su ambito e preferenza su provincia

18 maggio, 2016 - 18:19

Mario – Gent.ma redazione, sono un docente di scuola media superiore, immesso in ruolo antecedentemente all’a.s. 2014/15, vorrei qualche chiarimento in merito alle preferenze da esprimere nella domanda di trasferimento interprovinciale. Non ho ben compreso i criteri nell’ordine di priorità tra la scelta degli ambiti e quella delle province, che nella domanda sono riportati in due settori distinti. Saluti e grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Mario,

come docente assunto entro l’a.s. 2014/15 partecipi alla mobilità interprovinciale della fase B volontariamente, quindi potresti indicare nella domanda anche un solo ambito come preferenza e non hai obblighi in relazione alle province che potresti anche non inserire.

Se sei interessato, invece, ad ottenere trasferimento in un’altra provincia e regione, hai la possibilità di indicare nelle preferenze più ambiti (fino a 100) e più province (fino a 100) come ti potrà chiarire la lettura dell’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-negli-ambiti-territoriali-quali-e-quante-preferenze-potranno-essere-espr

Nella tua situazione (docente in ruolo ante 2014/15) se sarai soddisfatto nel primo ambito richiesto potrai acquisire titolarità su una delle scuole dell’ambito in base all’ordine di priorità da te indicato. Dalla seconda  preferenza  in poi, invece, la tua titolarità sarà su ambito territoriale

La preferenza sull’ambito è più specifica rispetto a quella sulla provincia. Con l’ambito chiedi, infatti,  tutte le scuole che fanno parte esclusivamente dell’ambito richiesto, mentre con preferenza su provincia stai chiedendo tutte le scuole presenti nella provincia in tutti gli ambiti in essa compresi, indistintamente senza nessuna priorità tra un ambito e l’altro.

Quindi prima dovrai selezionare gli ambiti di preferenza e dopo le province. Non puoi fare il contrario perché il sistema su IOL non te lo consente poiché con la richiesta della provincia hai già chiesto tutti gli ambiti che ne fanno parte e non puoi chiedere successivamente uno di questi poiché già richiesto

Ribadisco la tua totale libertà di scelta nell’indicazione delle preferenze: minimo un solo ambito e nessuna provincia e massimo 100 ambiti e 100 province. Tra il valore minimo e il valore massimo indicati, chiaramente, le varianti sono tante e quella da utilizzare dipende esclusivamente da te

Graduatoria interna e punteggio continuità: non si valuta l’anno di prova anche se svolto nel Comune di attuale titolarità

17 maggio, 2016 - 19:12

Monica – Desidererei avere un chiarimento sul calcolo del punteggio per la continuità nel Comune (punto C0 della scheda per la valutazione dei titoli finalizzata alla compilazione della graduatoria interna d’istituto). In una delle vostre risposte si legge: “al docente potrà essere riconosciuto il punteggio di continuità nel  Comune solo se riferito ad anni prestati in una scuola diversa da quella di attuale titolarità ma sempre ubicata nello stesso Comune. 1 pp. per ogni anno.” Non mi è chiaro se  l’anno di prova, svolto nello stesso Comune dell’attuale sede di titolarità, rientra in questo ambito, dando diritto a 1 punto oppure no. Grazie. Cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Monica,

il punteggio di continuità, come più volte ribadito da OrizzonteScuola, si valuta per il servizio continuativo nella scuola di titolarità, per la stessa tipologia di posto (sostegno o posto comune) e per la stessa classe di concorso.

Per la graduatoria interna è possibile conteggiare la continuità anche per il Comune di titolarità, ma per anni scolastici differenti rispetto a quelli considerati per la continuità nella scuola in quanto i due punteggi (continuità nella scuola e nel Comune) non sono cumulabili per lo stesso anno scolastico.

All’interno di questo conteggio non può rientrare, però,  l’anno di prova durante il quale il docente è su sede provvisoria e, quindi, non ha una scuola o un Comune di titolarità. Quindi non puoi inserire l’anno di prova nella valutazione del punteggio di continuità, anche se svolto nel Comune di attuale titolarità

Passaggio di ruolo nel II grado: l’abilitazione per la classe di concorso richiesta può essere conseguita anche con concorso riservato

17 maggio, 2016 - 18:51

Domenico – Sono un insegnante a tempo indeterminato di scuola primaria. Per l’anno scolastico 2016/2017, posso chiedere il passaggio di ruolo per la scuola secondaria di 2° grado con l’abilitazione conseguita in un concorso (sessione) riservata (ai sensi dell’art. 2, comma 4 della Legge 3/05/99 n. 124 con O.M. n.33/2000)? Sicuro di un positivo riscontro, si ringrazia.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Domenico,

i requisiti per poter chiedere passaggio di ruolo sono due, aver superato l’anno di prova nel ruolo di appartenenza e avere il titolo necessario per il passaggio richiesto, nel tuo caso l’abilitazione per la classe di concorso richiesta.

Con l’O.M. n.33/2000 è stato indetta una sessione riservata di abilitazione e se tu hai superato positivamente le prove d’esame hai conseguito l’abilitazione per la specifica classe di concorso della scuola secondaria di II grado e sei, quindi, in possesso del titolo necessario per il passaggio di ruolo che hai intenzione di chiedere

Mobilità nella fase A provinciale: precede tutti i movimenti delle fasi successive

17 maggio, 2016 - 09:43

Andrea – Ho partecipato alla domanda di mobilità interprovinciale (fase B) , ma mi chiedevo se tutti coloro che quest’anno sono entrati in ruolo e si trovano già nella provincia in cui ho fatto domanda, avranno precedenza (per fase A e quindi mobilità provinciale) rispetto a me che sono entrato in ruolo nell’anno 2012. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Andrea,

la mobilità provinciale precede quella interprovinciale a prescindere dall’anno di immissione in ruolo del docente interessato.

All’interno di ogni fase verranno valutate eventuali precedenze e l’ordine nella valutazione delle domande sarà condizionato, a parità di precedenze, dal punteggio. A parità di condizioni e punteggio, prevale la maggiore età anagrafica.

Le domande di mobilità dei docenti che rientrano nella fase A provinciale, quindi, verranno analizzate e “lavorate” prima di tutte le domande che rientrano nelle fasi successive

Queste disposizioni sono chiaramente esplicitate nell’allegato 1 del CCNI 2016/17 dove si evidenzia la sequenza operativa nei trasferimenti e passaggi.

Ulteriori chiarimenti puoi trovarli nell’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-in-che-fase-sar%C3%A0-esaminata-la-tua-domanda

Invalidità ed esclusione dalla graduatoria interna. Chiarimenti per la scuola

16 maggio, 2016 - 17:39

Scuola – Una collaboratrice scolastica trasferita presso il nostro Circolo Didattico dal 01/09/2015 è in possesso di un verbale di invalidità (ai sensi  dell’art.20 della legge 3 agosto 2009 n°102)- si allega copia verbale di accertamento. La suddetta Collaboratrice Scolastica è esclusa dalla graduatoria dei soprannumerari per il prossimo anno scolastico? Si ringrazia tantissimo per la collaborazione

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

per essere esclusi dalla graduatoria interna di istituto e per rientrare nell’art 21 della legge 104/92 bisognerà produrre la documentazione dalla quale risulti chiaramente, anche in certificazioni distinte, la situazione di disabilità (non necessariamente grave – anche art 3 comma 1 legge 104/92) e il grado di invalidità civile superiore ai due terzi o le minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella a) annessa alla legge 10.8.50, n. 648, riconosciute al medesimo.

Ciò è richiesto sia dall’art 13/1 punto III sub punto I del CCNI 2016 che dall’O.M. 241/16.

Pertanto, se la docente ha solo il certificato dell’invalidità non basta (anche se superiore ai 2/3). Deve essere presentato anche quello di disabilità (anche non grave).

Domanda mobilità fase B1: chiarimenti sulle preferenze esprimibili

15 maggio, 2016 - 12:18

Angelo – Sono un docente assunto ante 2014-2015, devo presentare domanda di mobilità interprovinciale (fase B1), inserirò soltanto 3 ambiti, 2 ambiti relativi alla provincia X e 1 ambito relativo alla provincia Y. Dopo aver compilato la sezione “preferenza ambiti”, non riesco a capire l’utilità della sezione “preferenza province” che sembra una ripetizione della precedente sezione, cosa devo inserire?. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Angelo,

come docente assunto entro l’a.s. 2014/15 parteciperai alla fase B1 dei trasferimenti per la mobilità interprovinciale e potrai esprimere preferenza anche per un solo ambito territoriale.

La tua domanda è, infatti, volontaria, e non sei, quindi, obbligato ad esprimere il numero massimo di preferenze consentite, cioè 100 ambiti e 100 province.

La sezione preferenze del modulo, come dici, comprende la parte in cui esprimere
preferenze su ambiti dove sei obbligato ad inserirne almeno uno e la parte successiva in cui inserire preferenze su province che puoi lasciare in bianco senza indicarne neanche una.

Trovo utile chiarire che le due parti non rappresentano un “doppione” nel modulo, in quanto con la richiesta della provincia si chiedono tutti gli ambiti territoriali che fanno parte della
provincia senza indicare un ordine di priorità tra questi.

Potrebbe essere un doppione se nella parte dove chiedi gli ambiti esprimi preferenze specifiche su tutti gli ambiti della provincia X, in questo caso, infatti, non ha senso chiedere sinteticamente la stessa provincia X e il sistema su Istanze online non te lo consente.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola  http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-docenti-fasi-b-c-d-come-inserirepreferenze- istanze-online

Mobilità 2016/17 e punteggio di servizio: l’anno in corso non si valuta

15 maggio, 2016 - 11:51

Anna – Sono entrata in ruolo in fase C con nomina giuridica dal 01/09/15, volevo chiedere se l’anno scolastico in corso 15/16 è da inserire in qualche tabella dell’allegato
D, ad es. in tabella al punto 3A. Grazie, saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

la risposta al tuo quesito è negativa.

Per la mobilità 2016/17 l’anno in corso non si valuta, quindi non vi sono, nel modulo, caselle per inserire il corrente anno scolastico e non devi dichiararlo, ai fini del punteggio di servizio, neanche nell’allegato D.

Non è una novità di quest’anno, l’anno in corso non si è mai valutato nei trasferimenti e/o passaggi e si potrà, invece, valutare nella mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie)

Docente neo-immesso e punteggio mobilità: non ha i requisiti per valutare punteggio continuità e bonus 10 punti

14 maggio, 2016 - 18:56

Anna – Sono una docente entrata in ruolo nel potenziamento (fase C) con nomina giuridica dal 01/09/2015; vorrei sapere se nella domanda di mobilità devo compilare:

  1. La dichiarazione di servizio continuativo, avendo svolto diversi anni di precariato nella stessa scuola con contratti dal 01/09 al 30/06
  2. La dichiarazione di punteggio aggiuntivo non avendo presentato né domanda di trasferimento delle GAE né di mobilità.

Grazie mille. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

come docente neo-immessa non hai i requisiti per poter valutare il punteggio di cui parli, sia nel punto 1 che nel punto 2. La risposta alle tue domande è, quindi, in ambedue i casi, negativa.

Per quanto riguarda il punteggio per il servizio continuativo, riguarda solo i docenti in ruolo e il servizio prestato nella stessa scuola per almeno un triennio come titolari. Nel conteggio, quindi, non si considera il servizio pre-ruolo

Per quanto concerne il punteggio aggiuntivo riguarda sempre i docenti di ruolo che nel periodo compreso tra l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008 non hanno presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, hanno chiesto revocata nei termini previsti

Quindi come docente neo-immesso non hai avuto la possibilità di maturare i requisiti per poter valutare il relativo punteggio

 

Domanda trasferimento fase B1: è possibile chiedere sia posto comune che sostegno indicando l’ordine di priorità

14 maggio, 2016 - 18:39

E.D. – Sono una docente di sostegno infanzia entrata di ruolo nel 2011. Farò domanda di trasferimento interprovinciale e allo stesso tempo vorrei fare il passaggio di ruolo dal sostegno al posto comune infanzia sempre interprovinciale ma non c’è nessuna domanda su istanze online. Come posso fare?

Giovanna Onnis – Gentilissima E.D.,

il movimento da sostegno a posto comune nello stesso ordine di istruzione in cui si è titolari, nel tuo caso scuola dell’infanzia, non è un passaggio di ruolo, come erroneamente ritieni, ma è un normale trasferimento.

Su istanze online, quindi, dovrai accedere alla domanda di trasferimento  che, per te in ruolo dall’a.s. 2011/12, rientrerà nella fase B1.

Nella stessa domanda potrai esprimere la volontà di partecipare al movimento sia per sostegno che per posto comune e avrai la possibilità di indicare a quale tipologia di posto vuoi dare priorità

Per il docente assunto in fase 0 la domanda interprovinciale in fase D è volontaria: è possibile esprimere preferenza per un solo ambito

14 maggio, 2016 - 18:24

Maurizio – Sono un insegnante neoassunto in fase 0 ed ho già presentato domanda di trasferimento nella provincia di titolarità (Fase A). Vorrei presentare domanda di mobilità interprovinciale partecipando alla Fase D.  Vorrei sapere se ci sono impedimenti e nel caso possa farlo se posso indicare come scelta 1 solo ambito oppure 1 sola provincia.  Se anche in questo caso la risposta fosse affermativa Vi sono grato se poteste dirmi con certezza se rischio, nel caso l’ambito / la provincia scelta non fosse disponibile di essere mandato in una ulteriore provincia scelta dal sistema oppure, come per me sarebbe preferibile, di restare comunque nella provincia di titolarità con assegnazione di sede stabilità con la precedente domanda di trasferimento presentata nella fase A.  Grazie per la cortese attenzione e per un’auspicabile sollecita risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Maurizio,

come docente assunto in fase 0, oltre alla domanda di trasferimento provinciale in Fase A con titolarità su scuola, puoi presentare anche domanda di trasferimento interprovinciale nella Fase D che sarà con titolarità su ambito territoriale.

La tua domanda interprovinciale è volontaria e, come tale, puoi inserire come preferenza anche un solo ambito territoriale senza essere obbligato ad inserire preferenza sulla provincia.

Se non potrai essere soddisfatto in questa richiesta non rischi una mobilità d’ufficio in altri ambiti o in altre province, semplicemente non otterrai il trasferimento interprovinciale e la tua sede definitiva sarà nella provincia di nomina che ti sarà assegnata con i movimenti della Fase A provinciale.

Mobilità professionale (passaggio di cattedra e passaggio di ruolo): non si valutano le esigenze di famiglia

14 maggio, 2016 - 18:03

Monja – Sono una docente immessa in ruolo nell’a.s. 2014/15 e mi appresto a compilare sia la domanda interprovinciale sulla mia materia, che quella di cambio di cattedra su un’altra materia. Ho notato però che a pag. 2 della domanda interprovinciale “normale” appare la dicitura “esigenze di famiglia” ed è possibile segnalare il comune di avvicinamento mentre nella domanda interprovinciale con cambio di cattedra, questa dicitura non c’è. Dato farei il cambio cattedra proprio per il suddetto riavvicinamento ai genitori, come mai non è previsto dalla domanda stessa? Trattasi di una svista? Attendo vostro cortese riscontro in merito e porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Monja,

non si tratta di una svista, infatti è corretta la differenza che hai riscontrato nei due moduli.

Nella domanda di trasferimento, che riguarda il movimento nella tua classe di concorso di titolarità, potrai valutare le esigenze di famiglia, inserendo nelle spazio specifico della domanda il comune di ricongiungimento dove avrai diritto a 6 punti aggiuntivi.

Nella domanda di mobilità per altra classe di concorso, che è passaggio di cattedra se riguarda lo stesso grado di titolarità, altrimenti è passaggio di ruolo, non trovi lo spazio per indicare il comune di ricongiungimento in quanto nella mobilità professionale le esigenze di famiglia non si valutano

Domanda trasferimento fase B1: il triennio continuativo per il punteggio di continuità non deve essere confuso con il vincolo triennale

14 maggio, 2016 - 17:25

Brunella – Sono una docente in ruolo a TI dall’AS 2014/2015 nella Provincia X  e sto cercando di inserire la domanda di mobilità interprovinciale sul sito istanze online del MIUR per la Provincia Y, ma il sistema continua a darmi un errore all’atto del salvataggio della domanda in quanto non consente di avere meno di 3 anni continuativi nella casella A6, quindi sembrerebbe che il sistema non riconosca la possibilità di presentare domanda di mobilità anche in deroga al vincolo triennale, come invece è previsto dalla O.M. Avrei bisogno urgentemente di un chiarimento in merito. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Brunella,

la casella A6 alla quale fai riferimento non riguarda il vincolo triennale per il quale è stata prevista deroga con conseguente possibilità di presentare domanda di trasferimento interprovinciale anche ai docenti neo-immessi e a coloro che non hanno superato il triennio.

La casella da te citata, riguarda, infatti, gli anni continuativi di servizio nella scuola di titolarità, che consentono al docente di valutare il punteggio di continuità se sono stati effettuati almeno 3 anni di servizio continuativo.

Questa casella deve essere compilata, quindi, dai docenti che hanno maturato il triennio continuativo, mentre coloro che non hanno questo requisito devono lasciare la casella senza compilare.

Se, infatti compili la casella inserendo un numero inferiore a 3 il sistema ti blocca con un messaggio di errore e non ti fa procedere con il salvataggio della domanda.

Lascia in bianco la casella e vedrai che potrai procedere tranquillamente senza problemi o messaggi di errore

 

Esclusione dalla graduatoria interna. Chiarimenti per la scuola

14 maggio, 2016 - 15:01

Scuola – Salve, vorrei porre un quesito riguardante le graduatorie interne. Sappiamo che un docente neo trasferito viene inserito in coda, ma ciò accade anche se il docente gode dei requisiti per l’esclusione dalla graduatoria perchè gode della L.104?

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

la risposta è positiva.

Il comma 2 dell’art 13 del CCNI tratta gli esclusi dalla graduatoria interna indicando con precisione i punti del comma 1 a cui riferirsi.

Nessuna differenza di applicazione se si tratta di un neo arrivato oppure di un docente già presente nella scuola dagli anni precedenti. Le situazioni di esclusione si applicano a tutti.

 

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