Mercoledì, 08 Luglio 2015

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI
Condividi contenuti
Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 3 min 39 sec fa

Esami di Stato: criteri attribuzione lode

12 giugno, 2015 - 16:29

Domenico – Se il credito massimo annuale è stato raggiunto per voto di consiglio a maggioranza, senza l’approvazione del docente della disciplina/e ( se questi insegna più di una), vale lo stesso per avere la lode agli esami di stato?

Lalla – gent.mo Domenico, la risposta è negativa

A spiegarlo è l’ordinanza 11/2015 del 29 maggio 2015

” La Commissione all’unanimità può motivatamente attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della predetta integrazione del punteggio, a condizione che:

a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323;
b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento. c
c) abbiano conseguito il credito scolastico annuale massimo relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno con voto unanime del consiglio di classe.
d) abbiano conseguito il punteggio massimo previsto per ogni prova d’esame con voto unanime della commissione d’esame”

L’attribuzione all’unanimità del credito scolastico è uno dei criteri da rispettare per l’attribuzione della lode. I criteri indicati nell’ordinanza devono esistere tutti per poter proporre la lode.

Inserimento diplomati magistrale in GaE a pettine o in coda?

12 giugno, 2015 - 15:50

Sabrina – Per curiosità, i ricorsisti diplomati magistrale entrano a pettine o in coda nelle Gae? In attesa di risposta, cordialmente saluto.

Lalla – gent.ma Sabrina, l’inserimento è pettine, nella posizione che spetta in base al punteggio. Possono verificarsi due situazioni:

  • inclusi con riserva, in quanto destinatari solo di istanza cautelari, e non ancora di sentenza definitiva (l’inserimento con riserva non dà titolo all’attribuzione di incarichi, nè a tempo determinato, nè indeterminato)
  • inclusi a pieno titolo, in quanto destinatari di sentenza definitiva.

L’inserimento richiesto è a pettine.

Graduatorie ad esaurimento: istruzioni Miur per inserimento (o non) diplomati magistrale

Inserimento diplomati magistrale in GaE a pettine o in coda?

12 giugno, 2015 - 15:50

Sabrina – Per curiosità, i ricorsisti diplomati magistrale entrano a pettine o in coda nelle Gae? In attesa di risposta, cordialmente saluto.

Lalla – gent.ma Sabrina, l’inserimento è pettine, nella posizione che spetta in base al punteggio. Possono verificarsi due situazioni:

  • inclusi con riserva, in quanto destinatari solo di istanza cautelari, e non ancora di sentenza definitiva (l’inserimento con riserva non dà titolo all’attribuzione di incarichi, nè a tempo determinato, nè indeterminato)
  • inclusi a pieno titolo, in quanto destinatari di sentenza definitiva.

L’inserimento richiesto è a pettine.

Graduatorie ad esaurimento: istruzioni Miur per inserimento (o non) diplomati magistrale

Mobilità ATA: integrazione della documentazione. Chiarimenti

11 giugno, 2015 - 12:51

Collaboratore Scolastico – sono una collaboratrice scolastica ed ho presentato domanda di mobilità, inserendo  la spunta nella casella  relativa al numero dei  figli ( 2) e successivamente prima ancora che mi fosse notificato il punteggio ho provveduto a fare  l’ integrazione cartacea alla scuola di servizio, relativa alle figli. Ho chiesto conseguentemente l’attribuzione di 24 punti, dodici per figlio, purtroppo questa mia richiesta è stata rigettata. Ora, siccome,  navigando in Internet mi sono accorta che ci sono non poche sentenze del Tar e del consiglio di stato che hanno dato ai ricorrenti nella pubblica amministrazione Comuni etc la possibilità di integrare  la documentazione vorrei sapere in merito il tuo pensiero.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Collaboratore,

da come hai esposto i fatti debbo dirti con estrema franchezza che l’ufficio in questione ha fatto bene a non attribuirti in prima battuta il punteggio dei figli, poiché nonostante tu abbia messo la spunta sulla casella relativa al numero dei figli non avevi documentato e il responsabile del procedimento non era a conoscenza dell’età anagrafica dei figli, che potevano essere maggiorenni, nel qual caso non avresti avuto diritto ad alcun punteggio.

Però se hai inviato in seguito ad integrazione documentazione cartacea l’attribuzione del punteggio, secondo me, ti spetta. Inoltre mi risulta che altri Ambiti territoriali hanno provveduto ad attribuire agli interessati il punteggio loro spettante.

Mobilità ATA: integrazione della documentazione. Chiarimenti

11 giugno, 2015 - 12:51

Collaboratore Scolastico – sono una collaboratrice scolastica ed ho presentato domanda di mobilità, inserendo  la spunta nella casella  relativa al numero dei  figli ( 2) e successivamente prima ancora che mi fosse notificato il punteggio ho provveduto a fare  l’ integrazione cartacea alla scuola di servizio, relativa alle figli. Ho chiesto conseguentemente l’attribuzione di 24 punti, dodici per figlio, purtroppo questa mia richiesta è stata rigettata. Ora, siccome,  navigando in Internet mi sono accorta che ci sono non poche sentenze del Tar e del consiglio di stato che hanno dato ai ricorrenti nella pubblica amministrazione Comuni etc la possibilità di integrare  la documentazione vorrei sapere in merito il tuo pensiero.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Collaboratore,

da come hai esposto i fatti debbo dirti con estrema franchezza che l’ufficio in questione ha fatto bene a non attribuirti in prima battuta il punteggio dei figli, poiché nonostante tu abbia messo la spunta sulla casella relativa al numero dei figli non avevi documentato e il responsabile del procedimento non era a conoscenza dell’età anagrafica dei figli, che potevano essere maggiorenni, nel qual caso non avresti avuto diritto ad alcun punteggio.

Però se hai inviato in seguito ad integrazione documentazione cartacea l’attribuzione del punteggio, secondo me, ti spetta. Inoltre mi risulta che altri Ambiti territoriali hanno provveduto ad attribuire agli interessati il punteggio loro spettante.

Esami di Stato 2015: ricorso per nomina collega sbagliata

8 giugno, 2015 - 18:50

Alessia – Gentilissima Lalla, non avendo trovato un quesito simile nella rubrica dedicata, pongo la questione che segue. Un insegnante che insegna nelle classi quinte (classi terminali) di un liceo presenta domanda per commissario esterno in una determinata scuola. Alla pubblicazione delle commissioni si accorge che è stato nominato un suo collega che non insegna nelle classi terminali. Insegnare nelle classi terminali è un criterio di priorità per l’assegnazione della nomina.

Dall’accesso agli atti emerge che il collega ha dichiarato il falso: ha barrato la casella dichiarando di insegnare proprio nelle classi terminali. Come muoversi adesso? Ringraziando per l’attenzione e anche per la competenza e la precisione.

Lalla – gent.ma Alessia, innanzitutto la scuola – che ha convalidato la domanda – ha una diretta responsabilità.

La circolare n. 5 del 26 febbraio 2015 era infatti categorica in questo senso

"Le istituzioni scolastiche e gli uffici scolastici regionali, ognuno per le istanze di propria competenza, dovranno provvedere alla verifica amministrativa dei modelli trasmessi e procedere alla loro convalida, come precisato in dettaglio nell’allegato 12 alla presente circolare.
I dirigenti scolastici vorranno, per parte loro, disporre un attento controllo dei modelli stessi prima dell’invio agli uffici scolastici regionali.
Dell’espletamento dell’attività di controllo farà fede la convalida della domanda registrata sul sistema informativo da parte di detti responsabili.
Si precisa che le procedure automatiche del Sistema Informativo tratteranno, per la nomina delle commissioni d’esame, esclusivamente le domande controllate e convalidate.

Si richiama l’attenzione sulla personale responsabilità di coloro che dovessero rendere indicazioni non rispondenti al vero o, comunque, tali da determinare situazioni di illegittima formazione delle commissioni. Si sottolinea la responsabilità degli uffici scolastici periferici e dei dirigenti scolastici in ordine al mancato o inidoneo controllo sulla esattezza e veridicità dei dati indicati dai dirigenti scolastici, dai docenti e dal personale in quiescenza (ove ritenute necessarie, gli uffici scolastici periferici e i dirigenti scolastici richiederanno agli interessati le relative rettifiche e/o integrazioni). "

Dal momento che hai richiesto l’accesso agli atti, puoi seguire quanto indicato dalla circolare stessa

"Si precisa, comunque, che eventuali esposti in materia, indirizzati agli uffici scolastici regionali, dovranno essere adeguatamente motivati, con specifica indicazione delle disposizioni che si ritengono disattese, anche in rapporto alle posizioni di eventuali terzi interessati"

Dal momento che ne potrebbe derivare un danno economico l’Ufficio Scolastico è tenuto a controllare.

Graduatorie ad esaurimento 2015, non sono previsti nuovi inserimenti, neanche in IV fascia

8 giugno, 2015 - 17:05

Ho ricevuto notizie piuttosto contraddittorie negli ultimi giorni, pertanto vorrei fare maggiore chiarezza. La mia situazione è la seguente: mi sono immatricolata al corso di laurea in scienze della formazione primaria nell’a.a. 2008/2009, conseguendo il titolo il 28 giugno 2012 e la specializzazione per il sostegno ad ottobre 2012. Alla luce dei nuovi avvenimenti, è possibile ipotizzare il mio inserimento in graduatoria, considerando che mi sono laureata entro giugno 2012? Grazie

Lalla – gent.ma Francesca, la risposta è negativa.

L’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento al quale fai riferimento (dm n. 325 del 3 giugno 2015) è destinato esclusivamente a docenti che sono già inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento e che annualmente (come disposto dal Milleproroghe 2012) possono sciogliere la riserva, concessa a chi si era iscritto a SFP entro l’a.a. 2006/07, o il titolo di sostegno, o la riserva per fruire della precedenza nelle assunzioni.

Non sono previsti nuovi inserimenti. Quel decreto milleprogroghe del 2012, creò anche la IV fascia delle graduatorie ad esaurimento, in cui furono inseriti coloro che

per i docenti che negli anni 2008/09, 2009/10 e 2010/11 hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato

a) i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID) ;
b) il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A;
c) i corsi di laurea in scienze della formazione primaria

Si è però trattato di una operazione unica, non ripetibile. Non sono infatti previsti nuovi inserimenti in Graduatoria ad esaurimento, neanche se nel 2012 ne avessi avuto diritto. E in realtà non ne avevi diritto neanche nel 2012, dal momento che la sessione di laurea di giugno 2012 afferisce all’a.a. 2011/12, mentre la normativa fissava il limite all’a.a. 2010/11 (allora non mancammo di mettere in evidenza che laureati a distanza di due mesi avrebbero avuto prospettive professionali differenti). Graduatorie ad esaurimento: continuano ad esserci docenti esclusi anche dalla IV fascia

In ogni caso il decreto da te indicato non sana la situazione, e non capisco quali possano essere le notizie contraddittorie in merito. Gli unici inserimenti in Graduatoria ad esaurimento, dopo quel decreto del 2012, sono stati esclusivamente sulla base di sentenze dei giudici amministrativi.

Termine delle lezioni e obblighi dei docenti non impegnati negli esami. Chiarimenti

8 giugno, 2015 - 14:22

Mariangela – Ti scrivo per sapere se è legittimo che il preside dell’Ist. comprensivo dove lavoro (sono una docente neoimmessa in ruolo) disponga, tramite circolare, che i docenti non impegnati negli esami di terza media si riuniscano dal 15 al 26 giugno dalle ore 9,00 alle 12,00 per gli adempimenti di fine anno. Premetto che non ho adempimenti incompiuti e che ho partecipato a tutte le riunioni, cosa devo fare? Grazie infinite, Mariangela.

Paolo Pizzo – Gentilissima  Mariangela,

l’orario di insegnamento è normato dall’art. 28 del CCNL/2007. Tale orario è valido solo in presenza degli alunni. Pertanto terminate le lezioni i docenti possono essere impegnati solo in:

attività collegiali obbligatorie definite nell’art. 29, che consistono in:

  • consigli di classe, per un impegno complessivo annuo non superiore, di norma, alle 40 ore annue;
  • scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione;
  • riunioni del Collegio dei docenti, attività di programmazione, verifica e informazione alle famiglie, fino a un massimo di 40 ore annue, con l’avvertenza che le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo di istituto (art. 88, c. 2, lettera “d”).

in attività aggiuntive (da svolgere su base volontaria) previste nel POF o deliberate dal Collegio dei docenti, che danno diritto al compenso orario o forfettario o in attività di aggiornamento, anche queste da svolgere su base volontaria, essendo un diritto del dipendente.

Non è quindi  possibile nessun obbligo di servizio (presenza a scuola dopo il termine delle lezioni per l’orario settimanale, obbligo di firma sul registro, o per attività non programmate) al di fuori degli impegni sopra citati.

Fino a prova contraria il nostro orario e i nostri impegni di lavoro sono ancora stabiliti da un Contratto Nazionale che bisogna quindi rispettare.

Graduatorie ad esaurimento, nel 2015 non si aggiornano i titoli

8 giugno, 2015 - 09:43

Rosalinda – Salve lalla, volevo sapere se nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento posso inserire il titolo di dottorato di ricerca che ho conseguito a febbraio 2015. Grazie

Lalla – gent.ma, la risposta è negativa.

Quello del 2015 non è un aggiornamento dei punteggi delle graduatorie ad esaurimento.

Le uniche operazioni consentite negli anni intermedi di vigenza delle graduatorie sono:

  • scioglimento della riserva per chi è iscritto con riserva e consegue il titolo di abilitazione entro il 30 giugno 2015
  • dichiarazione titolo di specializzazione di sostegno per inserimento nell’elenco B di sostegno
  • presentare i titoli di riserva per usufruire dei benefici della legge 68/99

Non è previsto nessun aggiornamento di servizio e/o titoli acquisiti dopo la data del 10 maggio 2014 (ultimo aggiornamento).

Aggiornamento graduatorie ad esaurimento: scioglimento riserva entro 30 giugno, inserimento titolo sostegno e riserve assunzioni. Domande entro il 2 luglio

Immissioni in ruolo 2015 e riserve di legge

8 giugno, 2015 - 08:34

Nell’ambito delle probabili 100.000 assunzioni, essere inserito nella riserva comporta ancora dei vantaggi ? La buona scuola di Renzi in merito ai riservisti come si sta muovendo? Vi ringrazio per L’attenzione sperando in risposta repentina risposta (si sono riaperte le graduatorie per i nuovi inserimenti) vi saluto cordialmente.

Lalla – gent.ma Maria Grazia, la riserva di legge per le assunzioni saranno rispettate (e infatti il Ministero ha pubblicato le indicazioni con il dm n. 325 del 3 giugno 2015), quindi puoi presentare la domanda. D’altronde il meccanismo di individuazione dalle graduatorie di coloro che avranno diritto all’immissione in ruolo non cambia.

A cambiare invece è la seconda fase, cioè l’assegnazione alla sede (provvisoria per il 2015/16). Qui potrebbe venire meno il diritto di priorità nella scelta della sede, ne abbiamo parlato in questo articolo

Aggiornamento graduatorie ad esaurimento: manca modulo priorità scelta sede legge 104. Ecco perché

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione del servizio presso gli istituti Universitari

8 giugno, 2015 - 07:00

Scuola – Gentile redazione, gradirei sapere come valutare il servizio prestato in qualità di amministrativo presso le università private straniere con sede in Italia; sul contratto è scritto che viene stipulato secondo la regolamentazione delle scuole paritarie.
Tanto si chiede per la verifica del punteggio delle graduatorie 3^ fascia personale ATA del corrente triennio. In attesa di sollecito riscontro si porgono distinti saluti. Assistente Amm.vo

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Giovanna, in III fascia di circolo e di istituto del personale ATA il servizio prestato alle dipendenze di istituti Universitari è valutato come “Servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, negli Enti locali e nei patronati scolastici”, poiché sul contratto del candidato è scritto che il medesimo è stipulato secondo la regolamentazione delle scuole paritarie, a parere dello scrivente si valuta per ogni anno di servizio 0,60 punti, ovvero 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 gg.

Graduatorie I fascia ATA: la valutazione dei servizi e titoli culturali

8 giugno, 2015 - 06:57

Maria Carmela – Gentile Giovanni Calandrino, ho presentato per la prima volta domanda di inserimento nelle graduatorie permanenti del personale ATA per il profilo di Collaboratore Scolastico. In attesa della loro pubblicazione mi sono venuti dei dubbi sul calcolo del punteggio titoli e servizi riportati nel modello di domanda, in particolare:1) per il diploma di maturità con votazione 91/100 ho riportato punti totali 3,50

2) per il servizio da insegnante tecnico pratico nei seguenti periodi:

– dal 14/10/06 al 09/06/07

– dall’11/06/07 all’11/06/07

– dal 19/09/07 al 31/08/08

– dal 22/09/08 al 31/08/09

– dall’08/10/09 al 30/06/10

Ho riportato punti totali 5,85

3) per il servizio come collaboratore scolastico nei seguenti periodi:

– dal 13/10/12 al 22/12/12

– dal 07/01/13 al 20/05/13

– dal 23/05/13 al 02/06/13

– dal 10/09/13 al 30/06/14

– dal 10/09/14 al 28/04/15

Ho riportato punti totali 12,50

Nella sezione G – Valutazione titoli- punteggio totale ho riportato 21,85. Ho commesso eventualmente degli errori?

Grazie mille. Cordialmente Saluto.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Maria Carmela, iniziamo dicendo che la valutazione del diploma di maturità con votazione 91/100 è esatta, infatti per i titoli di studio che riportano un punteggio unico per tutte le materie, tale punteggio deve essere rapportato a 10 (nel suo caso 9,1 ovvero media del 9 che equivale all’attribuzione di punti 3,50).

I servizi d’insegnante tecnico pratico presso scuola statale sono valutati come: Altro servizio effettivo comunque prestato nelle scuole ed istituti statali di istruzione primaria, secondaria ed artistica, nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, nei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, nei convitti nazionali e negli educandati femminili dello Stato, ivi compreso il servizio di insegnamento nei corsi C.R.A.C.I.S. Con l’attribuzione di punti 0,15 per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 gg.

Pertanto per i servizi che ci indica nel punto 2 ha diritto all’attribuzione di 5,85 punti (Tot. Mesi 39).

Infine per i servizi indicati nel punto 3 ha diritto all’attribuzione di 12 punti, poiché ha svolto 24 mesi di servizio. Dal momento che il servizio effettivo a tempo indeterminato o a tempo determinato prestato in qualità di collaboratore scolastico in scuole o istituti di istruzione primaria, secondaria ed artistica statali, nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, nei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, nei convitti nazionali e negli educandati femminili dello Stato è valutato punti 0,50 per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 gg.

Per una valutazione complessiva di 21,35 PUNTI.

Utilizzazione per neoimmesso in ruolo trasferito d’ufficio

7 giugno, 2015 - 17:24

Tiziano – Gentilissimi, sono un neoassunto su posto di Sostegno e ho prodotto domanda di mobilità per l’assegnazione della sede definitiva, tra le preferenze ho espresso la mia sede attuale come prima scelta ma purtroppo non è stata soddisfatta.

La Dirigente mi ha consigliato di far domanda di utilizzazione perchè molto probabilmente si formerà una cattedra OF…potrò effettivamente produrre domanda di utilizzo? qual è il criterio per ottenere l’utilizzo? la continuità didattica su posto di sostegno mi dà la possibilità di ottenere l’utilizzo nella scuola di servizio di questi ultimi due anni? se si, posso inserire solo questa scuola o anche altre sedi con cattedre OF? Grazie, cordialmente

Lalla – gent.mo Tiziano, non tutti i docenti possono produrre domanda di utilizzazione. Per presentarla, è necessario trovarsi in una delle condizioni indicate in questa guida Utilizzazione docenti di ruolo 2015/16: chi può presentare domanda

In particolare i docenti assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre dell’anno scolastico precedente possono produrre domanda di utilizzazione solo se trasferiti d’ufficio (quindi non se non sono stati soddisfatti nelle loro scelte).

Tu ci dici solamente di non essere stato accontentato nella prima scelta, ma non si evince se ti è stata data invece un’altra tra le sedi scelte (in questo caso non puoi presentare domanda) oppure risulti trasferito d’ufficio (condizione che ti farebbe accedere alle utilizzazioni).

Lo speciale di Orizzontescuola.it su Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2015/16

Graduatorie di istituto: priorità terza fascia ed elenco aggiuntivo alla II. Chiarimenti

7 giugno, 2015 - 17:02

Angelo – Sono un docente presente nelle graduatorie di istituto di III fascia e sono stato ammesso e seguo il corso di TFA per abilitarmi in data il 14 luglio 2015. Ho letto il decreto in allegato e ho capito 3 cose:

1.. Visto che mi abilito entro il 1 agosto 2015 posso usufruire delle finestra per entrare in II fascia, cosa fondamentale per me visto che questo anno non ho lavorato per niente in III facia, a causa del mio punteggio basso

Lalla – esatto

2.. Dal 15 luglio, il giorno dopo la mia abilitazione, avrò la precedenza sulla III fascia per le supplenze perchè sarò inserito in un elenco a parte

Lalla – esatto

3.. Per conoscere le modalità di richiesta di inserimento in II fascia devo aspettare il decreto direttoriale che non si sa quando sarà pubblicato

Lalla – esatto
Io vorrei delle risposte a quello che non ho capito, e cioè:

1.. Cosa devo fare il 15 luglio (giorno successivo alla data della mia abilitazione) per avere precedenza sulla III fascia? A chi mi devo rivolgere?

Lalla – puoi inviare una domanda in carta libera alla segreteria della scuola capofila. Qui un modello di domanda, liberamente personalizzabile

2.. Quando avviene il mio inserimento in II fascia?

Lalla – avverrà a pieno titolo dall’a.s. 2015/16

3.. Potrò scegliere nuovamente le 20 istituzioni scolatiche con l’inserimento in III fascia visto che con l’abilitazione cambia completamente la mia situazione, o mi devo tenere le attuali scuole che mi penalizzerebbero tantissimo?

Lalla – il dm n. 326 del 3 giugno 2014 non specifica nulla in proposito. Dobbiamo attendere il decreto direttoriale, con il quale saranno impartite le istruzioni operative di attuazione.

4.. Dovendosi modificare nuovamente le graduatorie di istituto, ci sono delle disposizioni per le segreterie scolastiche sui tempi e i modi? Sarà adottata anche questo anno la clausola "fino ad avente diritto" per l’assegnazione delle supplenze a causa dell’inserimento dei nuovi abilitati?

Lalla – ci saranno apposite istruzioni anche per le segreterie, ma è ancora presto.

5.. Da oltre un mese si aspetta il decreto direttoriale (dopo il dm 248-2015 che è stato modificato dal dm in oggetto) quando verrà alla luce?

Lalla – passerà ancora del tempo. Se si considera infatti che in esso saranno inclusi coloro che conseguiranno l’abilitazione entro il 1° agosto 2015, potrebbe anche essere successivo a questa data. In ogni caso è presto, non ci sono mai state procedure aperte per più di due mesi.

6.. E’ vero che in senato attualmente si discute se assumere anche tutti gli abilitati TFA insieme a quelli delle graduatorie ad esaurimento?

Lalla – si discute di tanti argomenti, ma non c’è ancora una soluzione definitiva. Questo l’aggiornamento di oggi

Riforma. Repubblica.it ipotizza chiusura GI per non abilitati. Renzi: “non si può andare oltre 100.701 assunzioni. Per abilitati II fascia punteggi in concorso”.

7. Spero di avere risposta in tempi utili a queste mie domande, anche perchè siamo in molti in questa situazione tra TFA e PAS che ci abilitiamo nel mese di luglio e non sappiamo cosa fare. Grazie per la vostra attenzione e per l’utilità delle informazioni che Orizontescuola fornisce a noi insegnanti.

Lalla – c’è ancora tutto il tempo, non abbiate fretta

Ferie: calcolo delle ferie per chi è in servizio a tempo determinato

7 giugno, 2015 - 14:18

Elisabetta – Buongiorno ho necessità con urgenza di sapere il calcoli giusto delle ferie..da 24 settembre a 03 novembre dal 04 al 26 novembre dal 27 al 30 giugno. la segreteria mi ha calcolato 5 giorni avendone prese due …Il conto non torna..mi potete aiutare? grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisabetta,

Il CCNL/2007 stabilisce che “Le ferie del personale assunto a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato” (art. 19, c. 2).

La formula per calcolare le ferie è la seguente: 360 : 30 = n° dei giorni di servizio : x

Sei in servizio dal 3 novembre e lo sarai fino al 30 giugno (mi pare di capire che non ci sono stati periodi di interruzione) maturerai 240 gg. di servizio.

Il calcolo da fare: 30×240/360 avrai in totale maturato 20 gg. di ferie.

Ad oggi 7 giugno sono invece 217 gg. e quindi 18 gg. di ferie.

Ai sensi della Legge di stabilità del 2013 al totale dei gg. di ferie maturati devono essere però sottratti tutti i giorni di sospensione delle lezioni (vacanze di Pasqua, Natale ecc.) più tutti giorni che andranno dal termine delle lezioni fino al 30 gg. escludendo ovviamente le ferie di cui hai già fruito (o che fruirai in detti periodi) e i gg. in cui sarai impegnata negli scrutini o in altri impegni collegiali.

Quindi dovrai fare 20 gg. di ferie (o 18 se il calcolo lo fai ad oggi) che mi spettano meno 11 giorni di sospensione per Natale (sto ipotizzando… ) meno 5 gg di vacanze di Pasqua (sempre ipotizzando…) meno i gg. di sospensione delle lezioni dopo il termine di queste ultime in cui non sono impegnata in attività….ciò che rimane, se rimane, ti sarà monetizzato.

Non conoscendo di preciso per quanti giorni sono state sospese le lezioni nella tua scuola, il conto lo potrai fare solo tu.

Hai però i riferimenti di calcolo. Ricorda che nei periodi di sospensione delle lezioni non devi contare come giorni da sottrarre al monte ferie spettante le domeniche e i festivi (25 e 26 dicembre…1 gennaio…ecc.). Non devi sottrarre nemmeno i giorni in cui la scuola era chiusa. Devi quindi sottrarre al totale delle ferie solo i giorni feriali in cui le lezioni erano sospese.

Inserimento titolo sostegno in II fascia graduatorie di istituto

7 giugno, 2015 - 12:02

Giusy – Cara Lalla, tra pochi giorni avrò conseguito la specializzazione per il sostegno. Potrò inserire tale titolo nella II Fascia delle GI? Se sì, con quale procedura ed entro quale scadenza? Grazie. Un caro saluto

Lalla – gent.ma Giusy, la risposta è affermativa. Il decreto che lo consente, è già stato emanato, è il dm n. 326 del 3 giugno 2015. Esso afferma "Negli stessi termini temporali di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, è consentito agli aspiranti che hanno conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità di inserirlo nelle graduatorie di istituto ove sono presenti, per l’attribuzione delle relative supplenze. L’inserimento del titolo non dà luogo al riconoscimento del relativo punteggio, che avrà luogo all’atto della costituzione triennale delle predette graduatorie".

Pertanto potrai dichiarare il titolo, ma non saranno riconosciuti i 6 punti che secondo la tabella di valutazione dei titoli spettano alla specializzazione per il sostegno, quelli saranno assegnati quando saranno rinnovate le graduatorie.

Non c’è ancora la data entro la quale presentare la domanda, considera che poichè sarà lo stesso procedimento per dichiarare anche il conseguimento dell’abilitazione – termine ultimo posto al 1° agosto – si può ipotizzare che la procedura si svolgerà ad agosto.

Graduatorie di istituto II fascia finestre semestrali: possono iscriversi anche docenti abilitati non presenti in III fascia

Permessi legge 104/92: è legittimo che il Dirigente richieda la rinuncia all’assistenza da parte degli altri familiari?

7 giugno, 2015 - 08:37

Emanuela – insegnante di ruolo da 30 anni nella secondaria. Mia sorella affetta da malattia invalidante al 100/100 si vede riconosciute le agevolazioni della legge 104. Il marito convivente, pensionato, con genitori molto anziani e bisognosi di assistenza, non può provvedere pienamente all’assistenza di mia sorella, quindi rinuncia al permesso dei 3 gg al mese per lasciare a me la possibilità di assistere mia sorella, soprattutto durante le terapie “chemioterapia”. Il dirigente chiede una dichiarazione di rinuncia da parte di mio cognato; chiedo cosa esattamente e necessariamente deve scrive in tale modulo il marito di mia sorella. Grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Emanuela,

nella legge 104/92, novellata dalla legge n. 183/2010 e dal D.Lvo 119/2011, non è indicato che per fruire dei 3 gg. al mese l’interessato debba produrre a corredo della richiesta le autocertificazioni degli altri familiari nelle quali deve essere indicata l’impossibilità di assistere il disabile, e che queste eventuali loro motivazioni possano essere valutate dall’Amministrazione.

Inoltre la nuova legge introduce il concetto di “referente unico” che si identifica con colui che beneficia dei permessi mensili per tutti i mesi di assistenza alla persona con handicap grave con esclusione, quindi, di altri eventuali soggetti (Ministero del lavoro, interpello del 17 giugno 2011, n. 24).

In base alla legge, quindi, viene individuato un unico referente per ciascun disabile, trattandosi del soggetto che assume “il ruolo e la connessa responsabilità di porsi quale punto di riferimento della gestione generale dell’intervento, assicurandone il coordinamento e curando la costante verifica della rispondenza ai bisogni dell’assistito”(Consiglio di Stato – parere n. 5078 del 2008).

In base a diverse sentenze della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato sull’argomento, l’INPS nella Circolare n. 90/2007, modificando un suo precedente orientamento, dispone chiaramente che per poter fruire dei permessi:

  • a nulla rilevi che nell’ambito del nucleo familiare della persona con disabilità in situazione di gravità si trovino conviventi familiari non lavoratori idonei a fornire l’aiuto necessario ;
  • che la persona con disabilità in situazione di gravità – ovvero il suo amministratore di sostegno ovvero il suo tutore legale – possa liberamente effettuare la scelta su chi, all’interno della stessa famiglia, debba prestare l’assistenza prevista dai termini di legge.

Giova in ultimo ricordare che le uniche deroghe su tale legge sono previste per la scuola solo nei CCNI della mobilità e delle assegnazioni annuali, ma non per poter fruire dei permessi. Per questi ultimi, quindi, bisogna attenersi solo a quello che indica la legge.

Pertanto il Dirigente non può richiederti altro se non:

  • certificazione ASL dalla quale risulti che il familiare assistito si trovi in situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, 3° comma, della L. 104/92;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risulti che il familiare disabile non è ricoverato a tempo pieno;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risulti che il lavoratore sia l’unico componente della famiglia, che assiste il familiare disabile;
  • dichiarazione che sostituisce la certificazione (autocertificazione), da rinnovare annualmente, circa l’esistenza in vita del familiare disabile per l’assistenza del quale sono stati concessi i previsti benefici;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da rinnovare annualmente, che da parte della A.S.L. non si è proceduto a rettifica o non è stato modificato il giudizio sulla gravità dell’handicap.

Inoltre, a corredo dell’istanza, l’interessato deve presentare dichiarazione sottoscritta di responsabilità e consapevolezza dalla quale risulti che:

  •  il dipendente presta assistenza nei confronti del disabile per il quale sono chieste le agevolazioni ovvero il dipendente necessita delle agevolazioni per le necessità legate alla propria situazione di disabilità;
  •  il dipendente è consapevole che le agevolazioni sono uno strumento di assistenza del disabile e, pertanto, il riconoscimento delle agevolazioni stesse comporta la conferma dell’impegno – morale oltre che giuridico – a prestare effettivamente la propria opera di assistenza;
  •  il dipendente è consapevole che la possibilità di fruire delle agevolazioni comporta un onere per l’amministrazione e un impegno di spesa pubblica che lo Stato e la collettività sopportano solo per l’effettiva tutela dei disabile;
  •  il dipendente si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua la perdita della legittimazione alle agevolazioni.

Ogni altra richiesta è illegittima.

Mobilità: art 21 e precedenza nei trasferimenti

6 giugno, 2015 - 16:34

Docente – Sono un insegnante con invalidità personale 75% e Legge 104/92 comma 1 art. 3, , quest’anno mi è stata negata la precedenza art. 21 prevista nei trasferimenti all’interno della provincia in cui sono titolare ma non residente. Il CSA ha giustificato la cosa dicendomi che la novità di quest’anno è che tale precedenza vale solo nella provincia di residenza. Su Orizzontescuola.it ho letto che “…. la precedenza in tutte e tre le fasi (COMUNALE, INTERCOMUNALE, INTERPROVINCIALE) NON HA nessun vincolo in relazione alla residenza dell’interessato o alla scelta delle sedi o della provincia di quest’ultimo…”La cosa strana è che di una novità così importante non ne abbia scritto nessuno. Ne ho diritto o no?Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile docente,

l’Ufficio Scolastico ha ragione.

Ciò che hai letto non è riferito all’art 21 ma ad altre tipologie di disabilità come i non vedenti o gli emodializzati.

Invece, per ciò che riguarda l’art 21 il CCNI trasferimenti specifica al punto III che la precedenza è valida nell’ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

Noi lo abbiamo evidenziato in questa guida indicando anche le caselle da compilare.

Mobilità: precedenza assistenza 104/92 e dichiarazione degli altri fratelli. Chiarimenti per la scuola

6 giugno, 2015 - 14:24

Scuola – Buongiorno la presente per chiedervi gentilmente una consulenza sul problema di seguito indicato: Una docente in servizio presso il ns. Istituto ha presentato una richiesta di accesso agli atti amministrativi  per esaminare tutta la documentazione concernente un suo collega che usufruisce dei benefici della legge 104/92 per assistenza alla propria madre convivente. La docente ottenuta l’autorizzazione ad esaminare tale documentazione dal contro interessato ha rilevato che il docente fruitore dei benefici di legge non ha allegato  alla dichiarazione personale per usufruire della precedenza art. 33 commi 5 e 7 Legge 104/92 (dichiarazione da allegare alla domanda di mobilità dove richiede il comune di ricongiungimento del disabile), la dichiarazione dei fratelli e sorelle che dichiarano che non sono in grado di effettuare l’assistenza per ragioni esclusivamente oggettive. Infatti il docente fruitore dei benefici ha dichiarato nella sopra dichiarazione di essere  l’unico figlio del soggetto disabile  in grado di prestare l’assistenza in quanto altri fratelli e sorelle  non sono in grado di effettuare tale assistenza. Il nostro quesito è questo:  è proprio necessaria la dichiarazione degli altri fratelli e sorelle oppure è valida la dichiarazione del docente fruitore dei benefici che dichiara sotto la propria responsabilità di essere l’unico figlio  in grado di prestare assistenza alla propria mamma?. Dall’Ufficio Scolastico Provinciale competente non è pervenuta nessuna richiesta di integrazione  alla domanda di mobilità presentata dall’interessato. Pertanto pensiamo che non sia necessaria. Tale quesito viene posto anche per eventuali richieste di beneficiari che intendono usufruire dei tre giorni di permesso mensili per assistenza ai famigliari disabili. Per ultimo chiediamo se un docente che usufruisce dei benefici della Legge 104/92 non convivente, ma risiede nello stesso comune, pur avendo sempre fatto domanda di trasferimento per il comune di ricongiungimento al disabile ha diritto ad essere escluso dalla graduatoria interna di istituto?

Paolo Pizzo  – Gentile scuola,

  1. Convivenza con il disabile e precedenza trasferimento

Il punto V dell’art 7 del CCNI mobilità dispone che In caso di figlio che assiste un genitore in qualità di referente unico, la precedenza viene riconosciuta in presenza di tutte le sottoelencate condizioni:

– documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;

– impossibilità, da parte di ciascun altro figlio di effettuare l’assistenza al genitore disabile in situazione di gravità per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione, tali da non consentire l’effettiva assistenza nel corso dell’anno scolastico. L’autodichiarazione rilasciata dagli altri figli non è necessaria laddove il figlio richiedente la precedenza in qualità di referente unico, sia anche l’unico figlio convivente con il genitore disabile. Tale situazione di convivenza deve essere documentata dall’interessato con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni.

– essere anche l’unico figlio che ha chiesto di fruire per l’intero anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza (9) ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42 comma 5 del D.L.vo 151/2001.

In assenza anche di una sola delle suddette condizioni per il figlio referente unico che assiste un genitore in presenza di coniuge o di altri figli, la precedenza nella mobilità provinciale prevista dalla L. 104/92 potrà essere fruita esclusivamente nelle operazioni di mobilità annuale (assegnazione provvisoria).

Dalla lettura del punto è chiaro quindi che se il dipendente richiedente la precedenza è l’unico figlio convivente con il genitore (dal quesito si presume che l’altro genitore non sia più in vita) non deve presentare la dichiarazione di eventuali altri fratelli o sorelle a meno che, ovviamente, anche questi non convivano con il genitore.

Pertanto se lui è l’unico convivente con il genitore allora le autodichiarazione degli altri fratelli non sono dovute. Se però gli altri fratelli anch’essi convivono con il genitore, allora lui non è più l’”unico” convivente e di conseguenza bisogna presentare dette autodichiarazioni.

  1. Permessi 104/92

Le autodichiarazioni e la convivenza non sono indicati dalla legge 104/92 per la fruizione dei relativi permessi. È una deroga che impone solo il CCNI per i trasferimenti e quello per le assegnazioni provvisorie. Pertanto ai fini della fruizione dei permessi non sono richieste rinunce di altri familiari.

  1. Graduatoria interna di istituto

La risposta è positiva.

Graduatorie di istituto: nell’elenco aggiuntivo valutazione titoli fino a….?

6 giugno, 2015 - 10:33

Daniele – Io sto frequentando i corsi del TFA 2014/’15 presso l’Università di Padova, C.d.C. A050-A043. Sono già inserito in III fascia dall’anno scorso; purtroppo, però, non ho potuto presentare il mio titolo di Dottorato, poiché conseguito l’11 luglio 2014, cioè in ritardo di circa tre settimane sui termini previsti per il conseguimento titoli.

Alla luce del vostro articolo (al link http://www.orizzontescuola.it/news/graduatorie-istituto-ii-fascia-finestre-semestrali-possono-iscriversi-anche-docenti-abilitati-n ) e del relativo decreto n. 326 del 3 giugno 2015, mi chiedevo se con l’apertura della finestra semestrale (1 agosto) sarà possibile inserire anche questo titolo, pur essendo io già in III fascia. Forse vi sembrerà strano, ma non ho ancora trovato qualcuno, sia in sede di sindacato sia presso l’Uff. scol. territ., che fosse in grado di chiarire questo mio dubbio.

Lalla – gent.mo Daniele, la risposta è affermativa.

Il dm n. 326 del 3 giugno 2015 afferma infatti

"I soggetti sono graduati secondo i punteggi previsti dalla tabella A allegata al dm n. 308 del 15 maggio 2014. Sono valutabil i titoli conseguiti entro i termini di cui al comma 2"

I termini di cui al comma 2 sono il 1° febbraio e il 1° agosto di ciascun anno.

Questo significa che nell’estate 2015 tutti coloro che saranno inseriti nell’elenco aggiuntivo alla II fascia (sia chi passa dalla III fascia, sia chi si inserisce per la prima volta) potranno far valere tutti i titoli conseguiti entro il 1° agosto 2015. Il decreto sarà emanato prossimamente.

anief mnemosine eiform


In evidenza

La scuol@ di Pav