ads

ads
Condividi contenuti
Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 26 min 52 sec fa

Pagamento del sabato e della domenica per il docente che non ha completato tutto l’orario settimanale

Sab, 29/03/2014 - 15:51

Scuola – Gent.mo Prof. Pizzo, Le pongo il seguente quesito : spetta la retribuzione della giornata di sabato al supplente che svolge il suo orario settimanale di 9 ore dal lunedì al venerdì?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è negativa.

Ai sensi dell’art. 40 del CCNL/2007 il dipendente che completi tutto l’orario settimanale ordinario ha diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109 comma 1 del Codice Civile.

Inoltre, come precisato dall’ARAN, in risposta a specifico quesito, la previsione contrattuale si estende al pagamento del sabato qualora risulti giorno libero del dipendente (e ovviamente nel caos in cui la scuola adotti la settimana corta).

Per orario ordinario deve intendersi 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 24 ore nella  scuola primaria, 18 ore nella scuola secondaria, 30 ore nelle istituzioni educative, da   svolgere in non meno di 5 giorni settimanali, e 36 ore per il personale ATA.

È pertanto escluso il pagamento del sabato e della domenica al supplente nominato su un orario part-time o spezzone orario, inferiore quindi all’orario “intero” per il relativo ordine di scuola, anche se ha completato tutta la settimana lavorativa.

DSGA e requisti per la pensione anticipata e di vecchiaia

Sab, 29/03/2014 - 15:29

DSGA – Sono la D.S.G.A. in servizio presso un comprensivo e vorrei conoscere nel caso in cui andassi in pensione anticipata il prossimo anno avendo con la seguente situazione giuridica ETA’ ANAGRAFICA ANNI 6° ANNI DI SERVIZIO EFFETTIVO ANNI 39. Aggiungo ulteriori dettagli alla mia richiesta 1- nata il 4/9/1954 2-attualmente alla data del 31/8/2014 ho maturato 38 anni di servizio nell’attuale profilo,compreso il 1°anno di incarico da segretario nella scuola statale. la data di collocamento a riposo sarebbe maturata il 1/9/2017?,sempre,secondo le norme in vigore. A quanto ammonterebbe l’importo mensile della pensione?

FP – Gentile Dsga,

la L. 214/2011 ovvero la cosiddetta riforma Fornero prescrive i requisti per la pensione anticipata e di vecchiaia.

Vista la sua data di nascita e la sua anzianità contributiva al 31/08/2014 di 39 anni (come indicato nella prima richiesta e non 38 anni come da seconda e-mail), la sua prima possibilità di “uscita”, come indicato da lei, è nel 2017 (nel caso fossero 38 anni al 31/8/2014, la decorrenza della quiescenza si posticipa di un anno).
Nel 2017 il requisito previsto dalla normativa per la pensione anticipata, nel triennio 2016/2018, per le donne è di 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.
Si precisa che al momento del pensionamento (1/9/2017) avrà un’età di 63 e pertanto la la misura della sua pensione non subirà nessuna decurtazione secondo quanto previsto dalla normativa attuale.

Si precisa che i requisiti pensionistici dal 2016 in poi, sono previsionali, basati sugli studi effettuati dall’ISTAT e pertanto dovranno essere verificati e potrebbero subire delle variazioni.

Per il calcolo della pensione, non siamo soliti dare delle indicazioni, visto che per determinarne la misura, bisogna considerare molteplici elementi,
non ultimo i compensi accessori e nella fattispecie la quota della indennità di direzione parte variabile dello stipendio.

Considerata la sua anzianità al 31/12/1995, il metodo di calcolo della sua pensione sarà di tipo retributivo fino al 31/12/2011 e di tipo contributivo dal 1/1/2012.

Mobilità – il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo grado di scuola

Sab, 29/03/2014 - 09:16

Salvatore  – Buongiorno, sono una insegnante di ruolo di scuola primaria. Questa estate ho ottenuto l’abilitazione alla classe di concorso A246 (Francese) attraverso il TFA presso l’università LUSPIO di Roma. Ora vorrei chiedere il Passaggio di Ruolo. Chiedo se per avere maggiori possibilità posso presentare domanda sia per la secondaria di I grado che per la secondaria di II grado ed eventualmente nel caso fosse possibile se si deve indicare un ordine di preferenze. Grazie per l’aiuto.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Salvatore,

ai sensi dell’art. 3 del CCNI 2014/15 il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo grado di scuola (dell’infanzia, primaria, scuola secondaria di 1° grado, scuola secondaria di 2° grado) e per una sola provincia; il passaggio di ruolo per la scuola secondaria di 2° grado può essere richiesto anche per più province. Nell’ambito del singolo ruolo, il passaggio può essere richiesto per più classi di concorso appartenenti allo stesso grado di scuola.

Lo speciale di OS

ATA: punteggio pre ruolo per chi proviene dagli Enti Locali

Ven, 28/03/2014 - 23:16

Anna – vorrei sapere se Il servizio pre ruolo di collaboratore scolastico ex bidello prestato presso gli enti locali è riconosciuto per intero così come indicato nella domanda di mobilità CCNI 14/15 al punto B così come precisato nella  nota (a) dell’allegato E.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Anna,

si conferma quanto detto nel quesito.

Ai sensi della nota 3 della tabella di valutazione titoli la valutazione del servizio pre-ruolo (1 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni di servizio non di ruolo o di altro servizio riconosciuto o riconoscibile), del servizio di ruolo prestato in carriera inferiore, nonché del servizio prestato nel ruolo personale docente, viene effettuata per intero nella mobilità a domanda, mentre per la mobilità d’ufficio si valuta nella seguente maniera: i primi 4 anni sono valutati per intero; il periodo eccedente i 4 anni è valutato per i due terzi (2/3).

Tale servizio è riconosciuto sia al personale ATA già statale, che a quello proveniente dagli Enti Locali.

 

Graduatoria interna di istituto: calcolo del punteggio di continuità

Ven, 28/03/2014 - 23:02

Bianca – Sono docente di ruolo dal 1991 a seguito di superamento di concorso ordinario. Titolare nella stessa scuola secondaria di I grado dal 1994 per medesima classe di concorso.  Per la graduatoria di Istituto, il mio conteggio per la continuità di servizio era 19 anni X 3 punti = 57 punti, ma la segreteria me ne ha assegnati 52 così distribuiti: 5 anni X 2 punti = 10 punti da aggiungere a 14 anni X 3 punti = 42 punti (Totale 52).  Inoltre, nella casella C 0) i 19 punti relativi alla continuità NON sono stati attribuiti.  Chiedo: sono giusti i 57 punti o i 52 punti?  Infine, il punteggio relativo alla continuità della casella C 0) (19 anni X 1 punto = 19 punti) è cumulabile con la continuità di servizio?  Ringrazio per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Bianca,

il conteggio della scuola è corretto.

Nella graduatoria interna di istituto, ai fini dell’individuazione del personale soprannumerario, la continuità si riconosce ogni anno di servizio prestato nella scuola di attuale titolarità. Bastano quindi due anni di servizio ininterrotto per riconoscere un anno di continuità considerando che quello in corso non si conta.

Si attribuiscono punti 2 per ogni anno entro il quinquennio e punti 3 per ogni anno oltre il quinquennio senza soluzione di continuità.

Pertanto nel tuo caso: 5 anni 10 pp. + 14 anni 42 pp.

Per ciò che riguarda la casella C 0): la tabella di valutazione titoli (nota 5 bis) afferma che il punteggio di cui alla lettera C 0) non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto dalla lettera C).

La riforma pensionistica dettata dalla L. 214/2011 individua due principali modalità di pensionamento

Ven, 28/03/2014 - 15:19

Pietrina – Buongiorno, nata il 10 giugno 1952, insegnante alla scuola materna. prima della riforma, al 01.01.2012 avrei potuto fare la richiesta di pensione perchè ad agosto 2012 avevo 60 anni e 37 anni e 6 mesi di servizio. Al 31 agosto 2014 avrò 62 anni e 39 anni e 6 mesi di servizio. Le mie domande sono 3: 1. Quando posso andare in pensione con la pensione di anzianità e/o con la pensione contributiva? 2. Quale sarebbe la differenza in termini quantitativi fra la pensione di anzianità e la pensione contributiva? 3.  Devo attendere i 41 anni di servizio x la pensione di anzianità? In questo caso i 41 anni di servizio finirebbero a fine febbraio 2016. Devo poi attendere la fine dell’anno scolastico o è possibile uscire a febbraio? Grazie per l’aiuto di questo sportello online e per l’attenzione ch porterete a questa richiesta. Cordiali saluti.

FP – Gentile Pietrina,

in merito alle sue tre domande, di seguito si forniscono alcune indicazioni.

La riforma pensionistica dettata dalla L. 214/2011 individua due principali modalità di pensionamento:

- pensione di vecchiaia, dove l’elemento di riferimento è l’età;

- pensione anticipata, dove l’elemento di riferimento è l’anzianità contributiva.

1 – 3) Vista la sua anzianità contributiva di  39 anni e 6 mesi al 31/8/2014, raggiunge al 31/12/2016 un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi.

La normativa prescrive, per il biennio 2016/2018, il requisito per la pensione anticipata,   di 41 anni e 10 mesi, per le donne.

Si precisa che nonostante il requisito venga raggiunto successivamente al 31/8, la decorrenza della pensione rimane comunque 1/9.

Quanto appena affermato trova riscontro nell’art. 59, c.9 della L.449/97, che consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

Invece nel 2019 raggiunge il requisito per la pensione di vecchiaia che è di 66 anni e 11 mesi.

2) La misura della sua pensione sarà determinata tenuto conto del metodo misto, visto che al 31/12/1995 ha un’anzianità di servizio inferiore a 18 anni.

Perdente posto arrivato a domanda condizionata: ultimo in graduatoria interna? Chiarimenti per la scuola

Gio, 27/03/2014 - 22:37

Scuola – Buonasera, non ho chiaro il seguente concetto: una docente, venuta per trasferimento da soprannumerario il 1° settembre 2013, se quest’anno ripresenta domanda di trasferimento mettendo come I sede la scuola da cui proviene, non perde la continuità per la domanda di trasferimento. Ma nella mia graduatoria interna, devo inserire anche la suddetta continuità? E in questo caso va sempre messa tra i docenti entrati a far parte quest’anno nel mio istituto e quindi in coda o preservando la continuità la devo considerarla tra i docenti già presenti l’anno passato? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si premette che il docente perdente posto trasferito a domanda condizionata in un’altra scuola produce ogni anno (per 8 anni) domanda di trasferimento indicando nel modulo di domanda come prima preferenza la scuola dalla quale è stato trasferito d’ufficio o a domanda condizionata. Questo per esprimere la volontà di rientro nella scuola di precedente titolarità e per non perdere la continuità.

Tale punteggio di continuità gli sarà riconosciuto nella scuola di attuale titolarità per la formulazione della graduatoria di istituto ai fini dell’individuazione del personale in soprannumero.

Inoltre: i docenti che sono risultati perdenti posto nell’anno scolastico 2012/13 e che dal 1° settembre del 2013 sono nell’attuale scuola perché trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se tale scuola è stata inserita nella domanda come preferenza, sono graduati insieme agli altri docenti già presenti nella scuola dal 1/9/2012 e precedenti.

Pertanto, se il docente di cui al quesito è perdente posto lo scorso anno non è “ultimo arrivato” e sarà graduato insieme ai docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’istituto dagli anni scolastici precedenti, e la continuità accumulata finora dovrà essere valutata nell’attuale scuola.

Se invece il docente in questione è un perdente posto non del 2012/13 ma dagli anni precedenti e quindi  ha  scelto la vostra scuola lo scorso anno nella domanda di trasferimento  (pur indicando come prima sede quella di ex titolarità), allora deve essere considerato ultimo arrivato a domanda volontaria.

In conclusione, la differenza da fare è questa: docente trasferito d’ufficio o a domanda condizionata dal 1 settembre 2013 ovvero individuato perdente posto nell’aprile 2013 (a.s. 2012/13) che ha prodotto domanda cartacea condizionata, allora lo graduate insieme ai docenti già in organico dagli anni precedenti (anche se la vostra scuola era fra le preferenze); perdente posto dal 1 settembre 2012 ovvero dichiarato perdente posto ad aprile 2012 (a.s. 2011/12) o anni scolastici precedenti (docente quindi già nell”ottennio”) che nella domanda di trasferimento “ordinaria” (istanze online) ha scelto la vostra scuola, allora è ultimo arrivato perché considerato a domanda volontaria (pur continuando a mantenere la continuità e il diritto di rientro nella scuola di ex titolarità).

Ricovero ospedaliero e convalescenza post operatoria. Chiarimenti per la scuola

Gio, 27/03/2014 - 15:21

Scuola – Buongiorno, abbiamo un’urgenza: i giorni di ricovero ospedaliero per intervento chirurgico e il periodo di convalescenza post- operatoria concorrono alla determinazione del conteggio per malattia ultimo triennio?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è positiva.

Le uniche assenze che non concorrono alla determinazione del conteggio dei giorni di malattia nel periodo di comporto (18 mesi + 18 mesi per il personale a TI; 9 mesi o 30 giorni per il personale a TD) sono esclusivamente:

  • Le assenze dovute ad infortunio sul lavoro certificate dall’INAIL;
  • Le assenze dovute a gravi patologie che richiedono terapie salvavita: sono esclusi dal periodo di comporto i giorni di ricovero ospedaliero, i day-hospital o Macroattività in regime ospedaliero, l’effettuazione delle terapie salvavita (inclusa la chemioterapia); i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie; i giorni di assenza per l’effettuazione delle periodiche visite specialistiche di controllo delle (certificate) gravi patologie (“accertamenti ambulatoriali”).
  • L’assenza dovuta a “malattia determinata da gravidanza” anche se l’interruzione di gravidanza avviene entro il 180 º giorno di gestazione.
  • I 30 gg. di congedo per cure per invalidi ex art. 7, D.Lgs. n. 119/2011.

Si precisa che per i giorni di ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private (per “ricovero ospedaliero” si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore comprensivo della notte) non si procede alla trattenuta “Brunetta” e alla visita fiscale.

Per i giorni di convalescenza: non si procede alla trattenuta “Brunetta”. Non si procede neanche per la visita fiscale se la convalescenza è data direttamente dall’Ospedale.

Entrambi i periodi, invece, come detto, rientreranno a tutti gli effetti nel periodo di comporto.

Sblocco dell’anno 2012 e fascia stipendiale

Gio, 27/03/2014 - 15:06

Gabriella – Sono una assistente amministrativa in servizio presso la segreteria di un Liceo. Sono nata il 12/03/1953  e al 31/08/2014 finalmente avrò chiuso (almeno spero) la mia carriera di lavoro. Avrò maturato a quella data, riscattando tutta la mia carriera lavorativa, 42 anni e un mese. Sebbene abbia comunque tutti questi anni di servizio, attualmente il mio stipendio è fermo ancora nella classe 28 perchè il mio scatto di stipendio avrebbe dovuto  avvenire il 1° Gennaio 2013., scattando quindi alla classe 35. Ora chiedo, alla luce dei nuovi provvedimenti che verranno presi, io sarò inserita tra quelli che avranno gli aumenti del 2012 o dovrò aspettare ancora?. Cordiali saluti.

FP – Gentile Gabriella,

in breve, le sottolineo  i passaggi salienti relativi al blocco degli anni ai fini della progressione economica:

- la L. 122/2010 ha bloccato la progressione della carriera del personale della scuola per il triennio 2010/2012, pertanto il  servizio reso in questi anni non è utile ai fini della progessione della carriera:

- il D.I. n. 3 del 14/01/2011, ha recuperato l’utilità del servizio prestato nel 2010 e ha previsto che se ci saranno delle economie, cheotranno essere utilizzate per recuperare gli anni 2011 e 2012;

- l’accordo tra le OO.SS. e l’Aran del 13/03/2013 ha  consentito il recupero  del 2011, attraverso le economie accertate;

- il D.P.R. n. 122 del 4/09/2012, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251 – proroga il mancato riconoscimento ai fini della carriera del servizio reso nel corso dell’anno 2013.

Ad oggi  risultano bloccati gli anni 2012 e 2013.

Nel momento in cui ci sarà l’atto di indirizzo dell’Aran  relativo allo sblocco dell’anno 2012 (previsto entro giugno), lei maturerà  la fascia stipendiale relativa al gradone 35 e pertanto percepirà gli arretrati da gennaio 2013, con effetti anche sulla misura della pensione e della buonuscita.

 

 

Diritto alla pensione anticipata nel 2015

Gio, 27/03/2014 - 15:03

Annunziata – sono una docente, nata il 25 -01- 1952, tuttora in servizio nella scuola  superiore, ma entrata inizialmente nella scuola elementare; ho fatto  domanda di pensionamento quest’anno entro i termini stabiliti ma il  provveditorato mi ha risposto che , poichè non ho maturato i requisiti,  dovrò restare in servizio. Questi i miei dati: entrata in ruolo (scuole elementari) il 1-10-1973, supplenza nelle scuole statali elementari per giorni 79 in tutto  (precedente al ruolo) , servizio in scuola legalmente riconosciuta di 18 settimane (precedente  al ruolo) (per il quale servizio la scuola stessa mi ha versato i  contributi INPS (come risulta dall’estratto conto) ma . Nel 2012, per poter  andare in pensione nel 2013, feci una domanda di  riscatto degli anni del corso di laurea e un’altra domanda per  ricongiungere le 18 settimane della scuola paritaria, ma a queste  domande non ho ancora ricevuto risposta, ragione per la quale ancora  sono in servizio a scuola. Concludendo: a me risultano quest’anno 41 anni e, a dicembre 2014, come  da normativa,  6 mesi di servizio effettivo (senza bisogno di  ricongiunzione delle 18 settimane nè di riscatto degli anni di laurea)  ma al Provveditorato mi hanno detto che i 79 giorni di supplenza nella  scuola statale, precedenti il ruolo, non sono 3 mesi ma 2 mesi e 19  giorni, quindi per 11 giorni io non potrei andare in pensione.

Dovrei  quindi, secondo costoro, o ricongiungere tutte le 18 settimane di  servizio nella  scuola paritaria o riscattare almeno un mese del corso  di laurea (cosa che mi costerebbe un bel pò, visto che ho presentato  domanda solo due anni fa). Infatti mi hanno detto che 79 giorni non si  possono arrotondare a 3 mesi. A me sembra invece che essendo entrata il  1 ottobre 1973 e poichè la scuola e la decorrenza pensionistica oggi  inizia il 1 settembre , la differenza di un mese è in più, quindi avrei  precisamente 41 anni e 6 mesi e 19 giorni di servizio. Sbaglio? vi prego  rispondetemi in fretta perchè in caso di riscatto/ricongiunzione,  pretendono subito il decreto e il pagamento della cifra necessaria,  altrimenti fanno “saltare” la domanda di pensionamento per quest’anno.

FP – Gentile Annunziata,

la sua anzianità contributiva al 31/12/2014 risulta essere, senza tener conto di eventuali periodi da riscattari e/o da ricongiungere:

1) anzianità di ruolo (dal 1/10/1973)                 41A 3M  00GG

2) pre ruolo (79 gg)                                                 2M 19 GG

totale anzianità al 31/12/2014                            41A 5M 19 GG

Secondo l’anzianità contributiva di cui sopra, matura il diritto alla pensione anticipata nel 2015,  quando il requisito prescritto dalla normativa per il biennio 2014/2015, per le donne,  è di 41 anni e 6 mesi.

Si precisa e si conviene, stando le indicazioni ministeriali, con l’UST di competenza, nella  seguente parte: “mi hanno detto che i 79 giorni di supplenza nella scuola statale, precedenti il ruolo, non sono 3 mesi ma 2 mesi e 19 giorni, quindi per 11 giorni io non potrei andare in pensione. Dovrei quindi, secondo costoro, o ricongiungere tutte le 18 settimane di servizio nella scuola paritaria o riscattare”

 

Pertanto vista l’anzianità posseduta al 31/12/2014, non riesce ad andare inpensione con decorrenza 1/9/2014, salvo i periodi da riscattare/ricongiungere.

A conferma di quanto appena detto, si evidenzia la nota MIUR sui pensionamenti, prot. 2855 del 23/12/2013:

” La pensione anticipata potrà conseguirsi, a domanda, solo al compimento di 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva, per le donne, e 42 anni e 6 mesi per gli uomini da possedere entro il 31 dicembre 2014, senza operare alcun arrotondamento”.

Comunque, a parere di chi scrive, restano delle perplessità sulla “questione” arrrotondamenti, per il semplice fatto, che nella nota MIUR di cui sopra, non viene evidenziato il riferimento normativo per effetto del quale non è previsto l’arrotondamento.

 

PAS on line per classi non attivate in presenza: diamo credito al Miur?

Gio, 27/03/2014 - 09:43

Pierpaolo – Sono ammesso al pas per la A070 dopo aver ricorso al TAR Calabria. Preoccupato per la non attivazione in calabria di detta classe di concorso, e non potendo frequentare la stessa nella regione campania in quanto insegnante con 20 ore, ho preteso dopo tante informazioni infondate, di contattare il ministero per sapere il da farsi.

Il Vicario regionale dott. Mirarchi ha parlato per telefono davanti a me con De Angelis il quale ha confermato che per tutte le classi di concorso non attivate dalle regioni il ministero autorizzerà i corsi on line.

Mi chiedo: E se poi non sarà cosi ,perdero questo diritto acquisito? Come farò ad entrare in 2fascia dato che insegno la materia da piu di tre anni? Vi chiedo se possibile sapere notizie in merito a tutto cio.

Lalla – gent.mo, le informazioni che hai ricevuto sono quelle già riportate da noi quindici giorni fa, correttamente. Questa è la situazione attuale, e le intenzioni del Ministero. Certo non possiamo essere noi a dire se si tradurranno in pratica oppure no. Non vediamo però quali ostacoli potrebbero esserci, dato che ci sembra ci sia l’impegno da parte del Ministero nell’assicurare l’attivazione di tutti i corsi.

PAS on line: UniRomaTre attiverà piattaforma per corsi non attivati in presenza in qualsiasi regione

Sulle graduatorie di istituto al momento non c’è alcuna normativa, per cui la ventilata ipotesi di inserimento con riserva deve ancora essere assunta con il beneficio del dubbio.

Graduatorie ad esaurimento: possibile decreto entro marzo. Graduatorie di istituto: ipotesi riserva per PAS

Docenti esasperati, Istanze on line non permette di inoltrare domanda mobilità. Il Miur cauto nel concedere la proroga

Gio, 27/03/2014 - 09:33

Lucia – Spett.le Redazione, sono un ‘insegnante di sostegno della scuola primaria. Scrivo a nome di almeno un centinaio di colleghe di Livorno e provincia, che come me stanno cercando invano di inviare la domanda di mobilità
on line. Non si tratta di ore di punta ma di malfunzionamento del sistema!!!Io vi ho provato per tutta la notte e non riesco ad accedere e il problema non è solo mio.Chiediamo a questo punto la possibilità che la domanda possa essere presentata in cartaceo o la proroga della scadenza.

Non ci possiamo sentire rispondere dai vari csa che dovevamo spedirla prima; se la scadenza è il 29, occorre garantire il corretto funzionamento del sistema fino alle 24 del 29!!!Non si tratta di un problema personale ma del sistema!!!Non funziona da ieri!!!!Ed era il giorno 26!!!!!Certa della vostra collaborazione, Distinti saluti

Lalla - gent.mi, il Ministero è stato interessato del problema. La risposta è riportata dal sindacato Gilda degli insegnanti "L´ Amministrazione, dopo aver contrastato la suddetta richiesta unitaria, stante l´ insistenza e la determinazione della parte sindacale, si è dichiarata disponibile a monitorare il funzionamento del SIDI, prima di pronunciarsi in merito"

Riteniamo quindi che in giornata o al massimo domani possa giungere la risposta del Ministero (che a nostro parere non potrà che concedere la proroga).

Ci viene comunque segnalato che i problemi maggiori si verificano utilizzando Google Chrome, mentre il sistema sembra funzionare con Internet Explorer.

Tutte le guide sulla mobilità 2014

I servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994

Mer, 26/03/2014 - 23:08

Pasquale – docente di ruolo dal settembre 2011, colgo l’occasione per porgerLe domanda riguardante la ricostruzione della carriera anche a fini di scatti di anzianità. La mia situazione è questa per i miei primi tre anni di insegnamento ho prestato servizio in una scuola legalmente riconosciuta per altri dieci anni ho insegnato presso scuole paritarie ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge 10 marzo 2000 n° 62, a decorrere dall’anno scolastico 2000-2001. Volevo sapere se a Lei risulta che gli anni sopra non rientrano nel computo per la ricostruzione ai fini degli scatti di anzianità. La ringrazio anticipatamente attendo.

FP- Gentile Prof.,

i servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994 che testualmente recita:

” Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, e riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi
quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo.
Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, il servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali, o parificate. Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari  sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie.
Ai docenti di cui al comma 1, che siano privi della vista, ed al personale docente delle scuole elementari statali o parificate per ciechi, il servizio non di ruolo comunque prestato è riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.
Al personale docente contemplato nel presente articolo è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti precedentemente indicati, il servizio prestato in qualità di docente incaricato o di assistente incaricato o straordinario nelle università.
I servizi di cui ai precedenti commi sono riconosciuti purché prestati senza demerito e con il possesso, ove richiesto, del titolo di studio prescritto o comunque riconosciuto valido per effetto di apposito provvedimento legislativo”

Pertanto:

- i servizi prestati nelle scuole legalmente riconosciute non sono valutabili ai fini della progressione giuridica ed economica della carriera in quanto non espressamente previsti dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994.
-  non sono valutabili i servizi prestati nelle scuole paritarie in quanto anche questi ultimi non sono espressamente previste da specifiche disposizioni di legge.

 

 

Pensione e sistema misto

Mer, 26/03/2014 - 23:06

Margherita – sono nata il 11/02/1954. Sono insegnante di scuola statale  dell’infanzia e vorrei andare in pensione. Ho iniziato il servizio scolastico il 01/09/1980, quindi a Dicembre 2014 avrò un’anzianità contributiva di anni 34 e mesi 4,dovuta al lavoro di insegnante. Antecedentemente dal 1974 al 1978 ho avuto dei contributi agricoli in agricoltura. Per questi periodi ho chiesto la ricongiunzione onerosa ed il provveditorato agli studi ha emesso un decreto che mi riconosce anni 4 e mesi 6, trasferendo i contributi da INPS a EX-INPDAP. Prima del rapporto di lavoro scolastico ho avuto tre figli nati al di fuori del rapporto di lavoro. In data 23/11/2012 ho inoltrato domanda attraverso la segreteria della scuola dove lavoro, in base all’art. 25 del D-Lgs 151/2001, per l’accredito figurativo di mesi 15 (Anni 1 e mesi  3 ), ma fino ad oggi non ho avuto conferma di accoglimento e nel sito INPS non trovo traccia di tale domanda.  In data 17/02/2014 ho richiesto, per due figli, il riscatto oneroso, in base all’art.35 del D-Lgs 151/2001, per  acquisire altri 12 mesi  ( Anni 1 ) in modo da raggiungere la contribuzione necessaria per potere richiedere il trattamento pensionistico a partire dal 01/09/2015.” Alla luce di quanto esposto cosa posso fare per avere una risposta da INPS sulla prima domanda ( art. 25),quando potrò andare in pensione e con quale sistema di calcolo?

FP – Gentile Margherita,

la sua anzianità contributiva al 31/12/2014 risulta essere::

1) anzianità lavoartiva                                     34A 4M

2) ricongiunzione contributi agricoli                    4A 6M

3) accredito figurativo per maternità                   1A 3M

4) riscatto oneroso cong. parentale                     1A 0M

totale anzianità al 31/12/2014                            41A

Secondo l’anzianità contributiva di cui sopra, matura il diritto alla pensione anticipata nel 2015, quando il requisito prescritto dalla normativa, per le donne,  è di 41 anni e 6 mesi.

Si precisa che vista l’età  (61 anni), la misura della pensione potrebbe subire delle penalizzazioni sulla quota della pensione calcolata con il metodo retributivo.

Raggiunge il requisito per la  pensione di vecchiaia nel 2020.

Di norma,  all’atto della domanda di pensionamento, che nella fattispecie farà nel corso dell’a.s. 2014/2015, sarà cura dell’UST sollecitare eventuali domande di riscatto/ricongiunzioni/accred. figurativi pendenti c/o l’ INPS gestione ex Inpdap.

Si consiglia, comunque, di chiedere un sollecito, magari attraverso l’ausilio di un patronato.

La misura della pensione sarà determinata con il sistema misto.

Particolari disposizioni in materia previdenziale per i lavoratori sordomuti e per quelli a cui sia stata riconosciuta, per qualsiasi causa, un’invalidità superiore al 74%

Mer, 26/03/2014 - 23:03

Docente  – dal 1981 ho avuto un tumore maligno curato con radioterapia   che purtroppo mi  ha devastato  le mandibole  perdita di tutti i denti,otite cronica ,ecufemi e  ghiandole salivari,  non riesco a deglutire e nemmeno masticare roba solida  chiedo e possibile  avere i contributi figurativi dal 2002 anche se   solo nel  2005 premesso che dal 1981 mi avevano riconosciuto un invalidità superiore a  due terzi perchè il dottore di allora mi spiego che se me la davano al cento  per cento non mi prendevano a lavorare dal 2002  ho fatto richiesta per  aggravamento e solo nel 2005  sono riuscito ad avere  il 75 per cento,  ora  chiedo e possibile  dal 2002  anche se non avevo il 75 per cento di invalidità   avere i due mesi di contributi figurativi entrando in una delle quattro  categorie per le pensioni di guerra e invalidi  ciechi e sordomuti  vorrei  andare in pensione  subito grazie di tutto.

FP – Gentile docente,

si precisa che l’art. 80 della L. 388/2000, al comma terzo introduce particolari disposizioni in materia previdenziale per i lavoratori sordomuti e per quelli a cui sia stata riconosciuta, per qualsiasi causa, un’invalidità superiore al 74% ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tab. A allegata al Testo unico in materia di pensioni di guerra approvato con il D.P.R. n. 915/1978, così come sostituita dal D.P.R. n.834/1981 e successive modificazioni.

Per dette categorie di lavoratori è stato introdotto, a decorrere dall’anno 2002, su richiesta degli interessati, il diritto al riconoscimento, per ogni anno di servizio effettivamente prestato presso pubbliche amministrazioni o aziende ovvero cooperative, di due mesi di contribuzione figurativa.

Si precisa che i due mesi figurativi decorrono dal momento del riconoscimento dell’invalidità.

Progressione economica dello stipendio e passaggio al gradone successivo

Mer, 26/03/2014 - 23:00

Peppino  - Sono un collaboratore scolastico con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Avendo maturato, al 30/04/2013, anni 20 utili ai fini della progressione della carriera, sarei dovuto passare al successivo gradone a decorrere dall’ 01/05/2013 con l’attribuzione della posizione stipendiale della fascia anni 21/27 ma, a tutt’oggi, continuo a percepire lo stipendio relativo alla fascia 15/20. Vorrei, cortesemente, conoscere il vostro parere ed eventuali chiarimenti in merito. Se, nn chiedo troppo, vi sarei grato se avessi notizie anche della sentenza della Consulta ricorso ANIEF relativo al TFR/TFS con indicazioni circa l’eventuale recupero di somme versate e non dovute. Ringrazio per quanto sarà gentilmente fatto e porgo distinti saluti.

FP – Gentile Peppino,

il passaggio alla fascia stipendiale 21/27 si matura quando si ha un’anzianità di 20 anni 11 mesi e 29 giorni..

Pertanto se al 30/04/2013 matura 20 anni utili ai fini della progressione economica dello stipendio, deve attendere ancora circa 1 anno per il passaggio al gradone successivo.

Potrebbe anticipare la suddetta scadenza, qualora all’atto della sua ricostruzione di carriera, il decreto evidenzi una anzianità utile ai soli fini economici, da recuperare proprio al compimento di 20 anni.

Pensione e riscatto

Mer, 26/03/2014 - 22:58

Elvira  Buongiorno, sono una docente di scuola secondaria di I° grado in servizio, nata il 21/03/1954, sono entrata di ruolo il 01/09/1986 e  al 31 agosto 2013, tra pre-ruolo (6 anni 2 giorni), ruolo (27 anni ) e riscatto laurea (3 anni 8 mesi 16 giorni), ho raggiunto 36 anni, 8 mesi  e 18 giorni di contributi. Gradirei chiarimenti sulla mia posizione pensionistica e quale e’ la prima data utile per il mio pensionamento.  Vi chiedo inoltre: si possono riscattare i periodi di servizio preruolo non coperti da nomina?  Per es: servizio dal 29/03/80 al 02/04/80 e successivo servizio da 12/05/80 al 16/05/80.  Chiedo: si può riscattare il periodo dal 03/04 al 11/05/80 per un totale di gg. 39 ? Eventualmente avrei altri periodi in questa situazione da riscattare ( forse dai miei calcoli mi basterebbero 30 gg. per il raggiungimento dei requisiti al 01/09/2018). Ringraziando anticipatamente per la vostra gentilezza porgo cordiali saluti.

FP – Gentile Elvira,

la normativa pensionistica di riferimento è la L. 214/2011, che distingue due tipologie di requisiti per andare in pensione, ovvero:

- requisiti per la pensione anticipata , tenendo in considerazione i contributi versati;

- requisiti per la pensione di  vecchiaia, ovvero tenendo in considerazione l’età anagrafica.

Considerata la sua data di nascita e la sua anzianità contributiva,  matura il diritto al pensionamento:

1) anticipato con decorrenza 1/9/2018, in quanto raggiunge il requisito prescritto, per le donne, dalla normativa ossia 41 anni e 10 mesi  di anzianità contributiva.

Si precisa che l’anzianità la si raggiunge nell’ootobre del 2018 ma come prescritto dall’art.  59, c.9 della L.449/97,  è consentito l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

In merito al discorso di riscatto, si precisa che per anticipare di un anno il pensionamento (quindi nel 2017) dovrebbe riscattare circa 8 mesi.

Per i periodi senza nomina si chiarisce che è possibile riscattare/ricongiungere al verificarsi di determinate condizioni.

2) per vecchiaia con decorrenza 1/9/20121, in quanto il requisito previsto è di 66 anni e 11 mesi di età.

 

Risoluzione del rapporto di lavoro e indennità sostitutiva del preavviso

Mer, 26/03/2014 - 22:55

ass. ammin – avrei bisogno di un chiarimento in  merito ad una docente di scuola secondaria di I grado che ha risolto il suo rapporto di lavoro in data 10/03/2011,per inidoneita’ fisica permanente(  dispensa) , come bisogna calcolare l’indennita’ sostitutiva di preavviso , considerando che la stessa ha 21 anni di servizio?  A quale tabelle stipendiali bisogna far riferimento? E’ possibile avere un  esempio scritto? Nel ringraziarLa anticipatamente le invio i miei saluti.

FP – Gentile Assistente Amministrativa,

l’indennità sostitutiva del preravviso rappresenta un compenso spettante al personale che interrompe il rapporto lavorativo senza possibilità di preavviso.

Si cita l’art. 23 del CCNL del 29/11/2007 che prevede testualmente:

“1. In tutti i casi in cui il presente contratto prevede la risoluzione del rapporto con preavviso o con corresponsione dell’indennità sostitutiva dello stesso, i relativi termini sono fissati come segue:
- 2 mesi per dipendenti con anzianità di servizio fino a 5 anni;
- 3 mesi per dipendenti con anzianità di servizio fino a 10 anni;
- 4 mesi per dipendenti con anzianità di servizio oltre 10 anni.”

Stante quanto indicato, nel caso specifico, spetta una indennità pari a 4 mensilità dell’ultimo stipendio (compresa l’ i.i.s.) in godimento e della 13^ mensilità.

Nel decreto di attribuzione dell’indennità sostitutiva di preavviso, che è a carico del Dirigente Scolastico della scuola di servizio, bisogna indicare il numero delle mensilità spettanti.

Successivamente si trasmetterà il relativo decreto, per il visto di regolarità, alla locale Ragioneria territoriale che lo notificherà all’ufficio competente per la liquidazione.

Pagamento del periodo di sospensione delle lezioni per il personale ATA. Chiarimenti per la scuola

Mer, 26/03/2014 - 22:12

Dirigente – In questa scuola è stato stipulato un contratto di ass.te Tecnico  per supplenza breve a decorrere dal 07/10/2013, seguito da altri contratti . L’ultimo certificato di malattia del titolare copre fino al 21/04/2014 (lunedì di Pasqua). Al supplente il contratto di supplenza è stato prorogato fino al 16/04/2014 ultimo giorno di lezioni.  Poichè la ripresa delle lezioni  è prevista per giorno 28/04/2014 , in quanto alle vacanze pasquali segue il 23 la festività del santo patrono e, per  il 24 e il 26 ,il C.I. ha deliberato la sospensione delle attività didattiche, si chiede di conoscere se all’ass.te Tecnico supplente il contratto deve essere prorogato dal 17/04/2014 qualora il titolare presenti,  come già si prevede date le condizioni di salute, un altro certificato medico a decorrere dal 22/04/2014 . Ringraziando anticipatamente, si rimane  in attesa di un cortese riscontro.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

al caso di cui al quesito deve essere applicato ciò che indica la nota ministeriale Prot. AOODGPER n. 13650, 18 DIC. 2013:

Art. 40 comma 1 (personale docente ed educativo) e art. 60 comma 1 (personale ATA)

“Le disposizioni citate prevedono che qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni. L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione. In relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame. A tal fine è in corso di predisposizione da parte dell’Amministrazione uno specifico modello di contratto che consenta di provvedere per il periodo di sospensione delle lezioni, contenente indicazioni riepilogative circa i periodi di precedenti contratti che cumulativamente danno luogo al diritto alla contrattualizzazione del periodo in questione.”

La scuola ha finora agito correttamente stipulando un contratto fino all’ultimo giorno di lezione prima della sospensione delle stesse, ovvero fino alle”esigenze di servizio”, questo perché ancora non siete a conoscenza (almeno per quella formale) della continuazione dell’assenza del titolare che ricomprenda anche il periodo della sospensione delle lezioni per almeno 7 gg. dopo.

Pertanto, se il titolare produrrà effettivamente una certificazione (anche con cambio di tipologia di assenza) dal 17/4/2014 fino ad almeno 7 gg dopo la ripresa delle lezioni al supplente spetterà la proroga del contratto con pagamento dell’intero periodo della sospensione delle lezioni. Ciò che rileverà ai fini di detto pagamento è l’assenza del dipendente senza soluzione di continuità.

Graduatoria interna di istituto: servizio in altro ruolo e bonus dei 10 pp. Chiarimenti per la scuola

Mer, 26/03/2014 - 21:45

Dirigente – Buongiorno, vorremmo dei chiarimenti su alcuni punti della graduatoria d’istituto. Riguarda una  nostra insegnante della scuola primaria. Nell’A.S. 1985/1986 fino al 31/08/1991, ha il ruolo nella materna. L’01/09/1991 arriva nel nostro istituto  per trasferimento  con passaggio di ruolo nella scuola primaria. Rimane fino al 31/08/2005 perché chiede ed ottiene il trasferimento presso altro istituto fino al 31/08/2007. Dal 01/09/2007 a tutt’oggi ritorna con trasferimento nel nostro istituto. Alla docente come viene calcolato il ruolo nell’infanzia e il bonus  dei 10 punti le deve essere riconosciuto? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

nel caso di cui al quesito il ruolo svolto nella scuola dell’Infanzia deve essere valutato 3 punti per ogni anno prestato (nota 4 della tabella di valutazione titoli allegata al CCNI 20014/15).

Pertanto, dovrete effettuare un calcolo separato dell’eventuale periodo pre ruolo e poi del ruolo dell’Infanzia per poi sommare i due punteggi: attribuire 3 pp. per ogni anno di pre ruolo (ai periodi superiori a 4 anni sono attribuii 2 pp.) e poi attribuire 3 punti per ogni anno prestato nel ruolo dell’Infanzia .

Ipotizzando che la docente abbia un pre ruolo di 5 anni e 6 nel ruolo dell’infanzia (come da quesito dal 1985/86 al 1990/1991) attribuirete 32 pp. (14 pre ruolo e 18 di altro ruolo). È ovvio che se la docente avesse solo anni di ruolo e non di pre ruolo dovrete attribuire solo 18 pp.

Dopodiché attribuirete 6 pp. per ogni anno svolto nella primaria.

Ai sensi della nota 5 ter della tabella di valutazione titoli allegata al CCNI il bonus si concretizza se nel periodo indicato (2000/01-2007/08) è stato prestato servizio nella stessa scuola, per non meno di 4 anni consecutivi: l’anno di arrivo, più i successivi 3 anni in cui non è stata presentata domanda di mobilità volontaria in ambito provinciale. Le condizioni si sono realizzate anche se si è ottenuto, nel periodo appena considerato, un trasferimento in diversa provincia.

Pertanto, tale punteggio, una volta acquisito, si perde nel caso in cui si ottenga, a seguito di domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria.

rss facebook twitter google+
ads
ads
ads ads


In evidenza