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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 4 min 18 sec fa

DSGA e pensione

Sab, 22/03/2014 - 13:14

DSGA – nata il 18/9/1959 , alla data del 31/08/2014 avrò un’anzianità di 36 anni 5 mesi e 6 giorni. Nel 2011 ho usufruito di permessi ai sensi dell’art.33 comma 3 della L. 104 quando potrò andare in pensione ?

FP – Gentile Dsga

i requisiti pensionistici a cui dobbiamo fare riferimento sono contenuti nella L. 214/2011.

Quest’ultima ha innalzato l’età anagrafica per il raggiungimento della pensione di vecchiaia e introdotto nuovi requisiti di anzianità contributiva per il pensionamento anticipato.

Considerata la sua età e la sua anzianità contributiva, la sua prima possibilità di “uscita” è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata.

Infatti nel settembre del 2020, all’età di quasi 61 anni, la sua anzianità contributiva  sarà di 42 anni e 5 mesi.

Il requisito prescritto dalla normativa per il biennio 2019/2020, per le donne è  di 42 anni e 2 mesi.

Pertanto con decorrenza 1/9/2020 può andare in pensione.

Si precisa, considerata l’età all’atto del pensionamento, che la misura della pensione subirà una penalizzazione.

La normativa vigente prevede un meccanismo di riduzione in punti percentuali sul trattamento pensionistico, qualora si accede alla  pensione anticipata con una età inferiore a 62 anni.

La penalizzazione colpisce la quota retributiva della pensione secondo le seguenti percentuali:

- 1% per ogni anno di anticipo al pensionamento rispetto ai 62 anni di età;

- 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

L’ art. 11 bis del D.L. 102/2013  prevede la possibilità di pensionamento secondo i requisiti previgenti la riforma pensionistica cosiddetta Fornero, nei seguenti casi:

1) aver usufruito, nel 2011, di permessi ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 151/2001 o ai sensi dell’art. 33 comma 3 della L. 104/1992,  per dedicarsi all’assistenza di figli o altri familiari con handicap gravi;

2) maturare entro 3 anni dall’entrata in vigore della L. 214/2011, i requisiti anagrafici/contributivi utili al pensionamento secondo la normativa pensionistica pre-Fornero.

Si sottolinea che:

- il suddetto  beneficio è concesso nel limite massimo di 2500 soggetti e fino un tetto massimo di spesa stabilito dalla normativa per gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.

- l’ istanza, andava presentata alla competente Direzione Territoriale del Lavoro entro il 26 febbraio 2014.

In merito alle suddette istanze, il ministero del Lavoro ha reso noto il numero delle domande presentate entro il 26 febbraio: 10.349.
Sarà cura dell’ INPS selezionare i  2500 che potranno accedere alla pensione con le regole ante-Fornero.

 

Graduatorie ad esaurimento: niente riserva per PAS seconda abilitazione

Sab, 22/03/2014 - 08:57

Raffaele – Sono un insegante precario abilitato con la SSIS sulla A013 e sto seguendo i corsi PAS per l’abilitazione sulla A060. Vorrei sapere se è possibile dichiarare la seconda abilitazione con riserva visto che i PAS finiscono a luglio. Grazie

Lalla - gent.mo Raffaele, la risposta è negativa. La bozza di decreto non prevede inserimenti con riserva di "altri titoli". Ne abbiamo spiegato il motivo in questo articolo

Graduatorie ad esaurimento e ulteriore abilitazione PAS: si allontana la possibilità di avere i 3 punti per il 2014/17

Rispetto all’articolo è cambiato che adesso il Miur ha comunicato ai sindacati le possibili date per l’aggiornamento, dal 10 aprile al 9 maggio.

Diploma magistrale: si attende il DPR che riconosca inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto

Sab, 22/03/2014 - 07:03

Antonio – Gentile orizzonte scuola, vorrei chiedere una informazione, come verranno considerati i diplomati magistrali che vantano una precarietà ormai ultra decennale, nell’aggiornamento delle graduatorie ed in riferimento alla costituenda IV fascia? Visto che si é in attesa del decreto che dovrebbe ufficializzare tale diploma abilitante a tutti gli effetti, vorrei capire se si avrá la possibilità concreta di rientrare all’interno sia della II che della IV fascia, preservando il punteggio maturato durante gli anni di insegnamento per entrambe le fasce, senza risultare ancora una volta penalizzati rispetto a quanti sono entrati in ruolo dopo appena 3 anni di esperienza…ed in qualche caso neppure 3 come accaduto in diverse province su sostegno, già in questo anno.

Lalla - gent.mo Antonio, la IV fascia non è “costituenda”, ma è già costituita dall’a.s. 2012/13, e anch’essa sottoposta alla legge 27/12/2006 n. 296, ed in particolare l’art. 1, comma 605, lettera c), che ha trasformato le graduatorie permanenti di cui all’articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 143 del 4 giugno 2004, in graduatorie ad esaurimento, pertanto non prevede nuovi inserimenti.

La IV fascia comprende oggi i docenti che negli anni 2008/09, 2009/10 e 2010/11 hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato

a) i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID) ;

b) il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A;

c) i corsi di laurea in scienze della formazione primaria

e non prevede nuovi inserimenti.

Tra l’altro, l’inserimento contemporaneo nella IV fascia delle Graduatorie ad esaurimento e in II fascia delle Graduatorie di istituto non avrebbe senso, in quanto chi è inserito nelle Graduatorie ad esaurimento si trova nella I fascia delle graduatorie di istituto, ma ripeto, è un discorso che al momento non trova sbocco.

Tra l’altro, nella nota del 7 marzo il Miur è stato chiaro: si appresta alla predisposizione di un DPR che, sulla base del parere del Consiglio di Stato permetterà la possibilità di inserimento nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto.

Per quanto riguarda il numero di anni di precariato, in tutti questi anni ci sono state situazioni molte variegate, che non dipendono solo dall’abilitazione. Quelle persone a cui ti riferisci avevano i titoli e si trovavano in province in cui sono state disposte le immissioni in ruolo…. ben venga

Integrazione esami per iscrizione III fascia graduatorie di istituto. Timore di non fare in tempo

Ven, 21/03/2014 - 21:35

Eva - Salve sto preparando due esami integrativi alla mia laurea per accedere alla classe A/43 il primo sarà ora a fine marzo, il secondo a fine maggio ma in questo modo non potrò accedere alle graduatorie se verrà confermata la data del 9 maggio?! Oppure ho letto male e per le supplenze la scadenza sarà un’altra? Sono molto preoccupata speravo in giugno come gli altri anni , potete aiutarmi? Grazie ancora

Lalla - gent.ma Eva, al momento abbiamo solo delle ipotesi.

Quella più sicura (potrebbe slittare solo si ci fossero dei ritardi nella firma del decreto da parte del Ministro) è quella delle Graduatorie ad esaurimento: dal 10 aprile al 9 maggio.

Durante la riunione di ieri al Ministero l’Amministrazione ha anche fornito delle date di massima per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, ipotizzando il periodo 10 maggio – 9 giugno, quindi subito dopo la chiusura delle graduatorie ad esaurimento. Innanzitutto va detto che sono date ancora molto molto indicative, che possono slittare in avanti e non prima, inoltre che il titolo deve essere completo alla data di presentazione della domanda, entro i termini di scadenza, non alla data di apertura.

Pertanto, se fosse confermata la data del 9 giugno come termine ultimo per presentare la domanda, svolgendo l’ultimo esame a fine maggio, rientreresti perchè presenteresti la domanda subito dopo.

In attesa della nomina in ruolo da concorso conviene iscriversi nella III fascia delle graduatorie di istituto se non si è abilitati

Ven, 21/03/2014 - 21:26

Helga – Gentile Redazione, non abilitata, quindi non inserita in GAE ma solo nelle Graduatorie d’Istituto (terza fascia). Sono vincitrice dell’ultimo concorso a cattedra, ma ancora in attesa dell’immissione in ruolo. Devo riaggiornare la mia posizione sempre nella terza fascia delle GI? Grazie.

Lalla - gent.ma Helga, considerato che molto probabilmente l’aggiornamento delle graduatorie di istituto sarà proposto prima rispetto alle immissioni in ruolo per l’a.s. 2014/15 (per le graduatorie di istituto si ipotizza maggio

Graduatorie di istituto 2014/17: fa nuovamente capolino ipotesi aggiornamento a maggio , mentre le operazioni relative alle immissioni in ruolo non si svolgeranno prima di agosto), la risposta è affermativa se desideri assicurarti la possibilità di poter svolgere delle supplenze qualora l’incarico a tempo indeterminato non dovesse esserti proposto a partire dall’a.s. 2014/15.

D’altronde, presentare la domanda per l’aggiornamento della III fascia delle graduatorie di istituto comporta solo il poco tempo necessario per la compilazione, e nulla più. Se dovessi entrare in ruolo dal 1° settembre 2014, non ti sarà servito a nulla, ma se tale circostanza non dovessi verificarti, avrai comunque la possibilità di poter essere "precaria".

Dunque, no all’aggiornamento solo se non sei assolutamente interessata a lavorare nella scuola, altrimenti sì, lasciati aperta la possibilità.

Indennità di maternità fuori nomina e indennità di disoccupazione. Chiarimenti

Ven, 21/03/2014 - 15:45

Elisa - ho scandagliato i vari articoli al riguardo ma volevo essere sicura di aver capito bene. Sono una docente precaria di III fascia della CDC A446 e ho un contratto fino al 30/06 (2 spezzoni in 2 scuole). Da ieri, 20 marzo, sono entrata in maternità anticipata ma non ho ben capito se al termine del contratto dovrò chiedere la disoccupazione o se percepirò l’80% dello stipendio come indennità fuori nomina. Il ginecologo ha scritto sul certificato che dovrò stare a riposo fino all’epoca dell’astensione obbligatoria. Come mi comporto? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisa,

nei casi di indennità di maternità (compresa l’interdizione per gravi complicanze) fuori nomina tale l’indennità sostituisce l’indennità di disoccupazione per l’intera durata  del trattamento di maternità.

Solo una volta terminato il periodo di congedo obbligatorio il personale assunto a tempo determinato potrà percepire l’indennità di disoccupazione, qualora possieda i requisiti previsti dalla legge.

Ciò però non vieta al personale, una volta scaduto il contratto e se ne ha i requisiti, di inoltrare normale richiesta di indennità di disoccupazione all’INPS.

In questo caso, infatti, il personale, essendo collocato in interdizione o congedo di maternità fuori nomina percepirà l’indennità di maternità e non quella di disoccupazione.

Quest’ultima rimarrà sospesa sino alla conclusione della maternità obbligatoria al termine della quale il personale percepirà la disoccupazione a suo tempo richiesta.

Nel tuo caso quindi la scuola, terminato il contratto, disporrà l’indennità di maternità fuori nomina che potrai percepire fino al terzo mese dopo il parto. Tale indennità, all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto, sostituirà l’indennità di disoccupazione.

L’unico obbligo che avrai è quello di comunicare a scuola il parto avvenuto.

I permessi per lutto per chi è in regime di part time

Ven, 21/03/2014 - 15:21

Scuola – Vorrei sapere se, a vostro parere, i permessi per lutto sono ridotti per  il personale a part-time, nel caso che mi riguarda un dipendente che  presta servizio per 4 giorni settimanali ha diritto a 3 o 2 giorni? Ringrazio per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

premettendo che il Contratto scuola non dice nulla al riguardo è utile precisare che in diversi Orientamenti Applicati per altri Comparti, l’ARAN precisa che il permesso per matrimonio, il congedo parentale, i permessi per maternità e i permessi per lutto, spettano per intero solo per i periodi coincidenti con quelli lavorativi.

Pertanto non vanno in alcun modo ridotti.

Si veda per analogia l’art. 23, comma 11, del CCNL integrativo del 16 maggio 2001 del Comparto Ministeri.

Quando la scuola è chiusa per causa di forza maggiore devono essere annullati tutti i permessi richiesti per quel giorno

Ven, 21/03/2014 - 15:11

Scuola – Vorrei sapere se nel giorno in cui la scuola era chiusa per ordinanza del sindaco e uno aveva preso il giorno per farsi un accertamento medico, tale giorno deve essere conteggiato o annullato, in quanto la scuola era chiusa per causa di forza maggiore? In attesa di una risposta porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

a parere di chi scrive il permesso va annullato ovvero l’assenza del dipendente non può essere considerata tale in quanto quel giorno non è stata espletata nessuna attività lavorativa non per volontà del dipendente.

Pertanto, la chiusura della scuola per forza maggiore annulla la richiesta di assenza/permesso/ferie dei dipendenti per quel giorno.

Mobilità: punteggio per il figlio e interruzione della continuità

Ven, 21/03/2014 - 15:03

Alessandra – ho una bambina che compie 6 anni a maggio 2014, per la domanda di mobilità, la devo inserire tra bambini fino a sei anni oppure da sei anni in poi? in più attualmente sono in congedo parentale, per i prossimo anno questo mi interrompe la continuità?

Paolo Pizzo – Gentilissima Alessandra,

Continuità: il punteggio per la continuità del servizio deve essere attribuito nel caso di assenze per motivi di salute, per gravidanza e puerperio, compresi i congedi di cui al D.L.vo n. 151/01 (compreso quindi il congedo parentale);

Figli: Il punteggio va attribuito anche per i figli che compiono i sei anni (4 pp.) o i diciotto (3 pp.) tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento (ovvero 31/12/2014).

Ciò è chiaramente indicato nelle note 5 e 8 della tabella di valutazione titoli del CCNI 2014/15.

Lo speciale OS

Graduatoria interna di istituto: il punteggio per ricongiungimento al coniuge. Chiarimenti per la scuola

Ven, 21/03/2014 - 14:37

Scuola – Un dipendente che ha la residenza diversa dal coniuge, per esempio il dipendente ad Amali e il coniuge a Torre del Greco. E’ da premettere che la sede di servizio del dipendente  è Torre del Greco. Nella graduatoria interna di istituto come soprannumerario ha diritto al punteggio ricong. al coniuge?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

nel caso di cui al quesito spetta il punteggio di ricongiungimento. Ciò che infatti rileva ai fini dell’attribuzione del punteggio nella graduatoria interna di istituto è solo che il coniuge del dipendente sia residente nel comune dove è ubicata la scuola di titolarità dello stesso dipendente.

La nota 7 della tabella valutazione servizio e titoli del personale docente del CCNI 2014-15 precisa:

Ai fini della formulazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario, le esigenze di famiglia, da considerarsi in questo caso come esigenze di non allontanamento dalla scuola e dal comune di attuale titolarità, sono valutate nella seguente maniera:

lettera A) (ricongiungimento al coniuge, etc..) vale quando il familiare è residente nel comune di titolarità del docente. Tale punteggio spetta anche nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non vi siano istituzioni scolastiche richiedibili (cioè che non comprendano l’insegnamento del richiedente) e lo stesso risulti viciniore alla sede di titolarità. Per quanto attiene all’organico della scuola dell’infanzia e primaria, qualora il comune di residenza del familiare, ovvero il comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II, non sia sede di Circolo didattico o di Istituto comprensivo, il punteggio va attribuito per il comune sede dell’istituzione scolastica che abbia un plesso nel comune di residenza del familiare, ovvero nel comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II.

Per il personale ATA si veda la nota 5 dell’allegato E del CCNI 2014/15.

Lo speciale di OS

Parto prematuro: da quale data decorre il periodo post-parto?

Gio, 20/03/2014 - 22:44

Rosa – Buonasera, sono un’insegnante di scuola primaria a tempo indeterminato. Ieri, 19marzo , ho partorito con alcuni giorni di anticipo, infatti, la data presunta del parto era fissata per il 27 marzo. Dalle risposte della vostra redazione ho capito che per calcolare il periodo di congedo post parto devo considerare la data presunta e quindi, se non erro dovrei rientrare in servizio il 28 giugno 2014. Oggi sono stata contattata dalla segreteria della scuola e mi è stato riferito che faranno il calcolo considerando, invece,  la data effettiva del parto ( 19 marzo ). Vorrei un riferimento normativo da comunicare alla segreteria della scuola per ottenere il calcolo corretto dei 3 mesi di congedo post parto. Certi di una vostra risposta vi ringrazio per l’aiuto prezioso.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rosa,

diamo dei chiarimenti alla segreteria.

L’art. 16, comma 1, lettera d) del D. Lgs. 151/2001 e successive modificazioni consente di definire come parto prematuro quello che si verifica in una qualsiasi data “anticipata rispetto a quella presunta”, data (quella presunta) che deve obbligatoriamente risultare dal certificato medico prodotto ai sensi dell’art. 21, comma 1, dello stesso decreto legislativo.

Nel caso di parto prematuro l’indennità spetta per il periodo ante-partum non goduto sommato alla fine del periodo post-partum fino a un massimo di 5 mesi, purché la lavoratrice non abbia ripreso l’attività lavorativa.

Per il parto prematuro avvenuto quindi prima dei previsti due mesi di astensione ante partum dovrà essere riconosciuto un periodo di astensione obbligatoria dopo il parto pari a tre mesi, più i due mesi di astensione obbligatoria non goduti prima del parto.

Ciò è indicato chiaramente nelle circolari INPS n. 231/1999 e 45/2000.

Pertanto, in caso di parto prematuro, i giorni di congedo obbligatorio non goduti prima del parto vanno aggiunti al termine del periodo di proroga con conseguente riconoscimento di un periodo di congedo post partum complessivamente di maggiore durata.

Il periodo di 5 mesi è riconosciuto anche se il parto prematuro è avvenuto prima dei 2 mesi dalla data presunta del parto.

L’anticipazione  non  è  riferita  “al  mese”,  ma  può  andare  da  1  a  30  giorni  (quindi  non necessariamente un mese esatto). Ciò è indicato nella circolare INPS  n. 152/2000.

Nel tuo caso:

data presunta 27 marzo ed effettiva 19 marzo

  • L’astensione ante-parto è stata dal 27 gennaio al 18 marzo.
  • Giorno del parto 19 marzo.
  • L’astensione post-parto sarà dal 20 marzo al 27 giugno

Nel decreto GaE prevista la possibilità di far valutare il servizio da Salvaprecari

Gio, 20/03/2014 - 19:33

Francesco – Carissima lalla, mi scuso se ti disturbo. Volevo sapere se eri a conoscenza della possibilità o meno, nella nuova modalità di aggiornamento del punteggio nelle Gae, di inserire i punti ottenuti grazie al salvaprecari nell’as 2011/2012. La mia paura è che, visto ceh sono passati quasi tre anni, se ne dimentichino. Spero tu sappia qualcosa in proposito, Grazie

Lalla – gent.mo Francesco, posso assicurarti che nella schermata on line (la novità quest’anno è l’aggiornamento su IOL) vi è una sezione dedicata al Salvaprecari.

Il decreto (in questi giorni alla firma del Ministro) prevede infatti

"8. Il personale docente ed educativo inserito negli elenchi prioritari compilati in base ai DD.MM. n. 82 e n.100 del 2009, n.68 e 80 del 2010 e n. 92 del 2011, ha diritto al riconoscimento della valutazione del servizio, o dell’attività prestata mediante la partecipazione a progetti regionali, per l’intero anno (mod. n.1 – sez. E0). Al personale docente ed educativo, non inserito negli elenchi prioritari, ma comunque iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, ovvero in quelle di circolo o di istituto, che abbia svolto le attività progettuali finanziate dalle regioni, spetta il punteggio relativo alla durata del progetto. Si applicano, al riguardo, i criteri indicati nelle note della Direzione generale del Personale della scuola n. 14655 del 30 settembre 2009, n. 19212 del 17 dicembre 2009 e n. 8491 del 20 settembre 2010 che si accludono come allegato n. 7 al presente Decreto"

Dunque, non c’è da temere.

Graduatorie di istituto: necessario integrare gli esami richiesti per l’accesso alle singole classi di concorso

Gio, 20/03/2014 - 19:22

Anna - Ciao lalla ti scrivo per chiederti delle informazioni.Nel 2005 mi sono laureata in Sociologia ma da subito mi hanno detto che non potevo insegnare. Avrei dovuto sost altri esami… ma come e’ possibile che con una laurea magistrale non sia pos. insegnare?

Lalla – gent.ma Anna, è possibile perchè i piani di studio sono pensati per vari sbocchi professionali, non solo per l’insegnamento.

Ci sono delle persone che pensano che insegnare sia semplice (si stupiscono ad es. del fatto che per insegnare nella scuola primaria e infanzia sia necessaria una specifica laurea, che prepara ad affrontare questo lavoro), e che non sia necessaria una preparazione particolare ("sono laureata, che ci vuole d’altro?")

E’ invece necessario che il piano di studi sia coerente con quanto richiesto dal Ministero per l’accesso all’insegnamento, ossia modellare il proprio piano di studi (pensato probabilmente in vista di altri obiettivi lavorativi) verso l’insegnamento.

Il Ministero ha predisposto una apposita piattaforma per controllare quali sono gli esami necessari per accedere alle singole classi di concorso della scuola secondaria. Questo il link.

Per iscriversi alla III fascia delle graduatorie di istituto (il decreto è atteso nei prossimi mesi) è necessario che il titolo di accesso sia completo (cioè con tutti gli esami necessari per l’accesso alla classe di concorso richiesta) entro la data di scadenza per la presentazione della domanda.

Malattia: numero di visite fiscali possibili

Gio, 20/03/2014 - 16:25

Daniele – a causa di un’ernia al disco che mi ha provocato una lombosciatalgia  acuta ho preso 17 giorni di malattia. Oggi è venuto il medico fiscale  che ha confermato il periodo di malattia. Dato che dovrei fare ozono e  laserterapia posso uscire di casa negli orari della visita fiscale,  avendola già ricevuta, o c’è la possibilità che mi venga inviata una  seconda visita fiscale?

Paolo Pizzo Gentilissimo Daniele,

l’art. 2 del D.M. n.206/2009 prescrive che sono esclusi dalla visita fiscale tutti i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Secondo tale assunto, quindi, la visita fiscale non può essere prevista per due volte per lo stesso evento morboso.

Es. Se per una prognosi di 10 giorni il medico fiscale dovesse effettuare il controllo già il primo giorno, per i restanti 9 il dipendente potrebbe allontanarsi dal proprio domicilio senza più l’obbligo di reperibilità.

È dunque possibile una sola visita medica di controllo.

Ogni prolungamento della malattia può invece prevedere una successiva visita medica di controllo.

Graduatoria interna di istituto: gli anni svolti sul SOS non si raddoppiano se si è titolari su posto comune

Gio, 20/03/2014 - 15:02

Docente – sto compilando la domanda interna all’Istituto per l’individuazione dei docenti soprannumerari e la contatto per un dubbio circa il punteggio. Avendo 5 anni di sostegno in ruolo e 5 anni di sostegno pre-ruolo, e insegnando attualmente su posto comune (per passaggio di cattedra, comunque sempre su scuola secondaria) ho diritto al punteggio doppio per gli anni di sostegno?  La ringrazio, se vorrà rispondermi.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

la risposta è negativa.

Tutte e due i periodi (di pre ruolo e di ruolo) non potranno essere raddoppiati e quindi li dovrai considerare una sola volta nella compilazione del modello di domanda per la graduatoria interna di istituto.

Il motivo è che  attualmente sei titolare di posto comune e non di sostegno.

Lo speciale di OS

Permessi e aspettative per l’assessore comunale di un comune fino a 3000 abitanti

Gio, 20/03/2014 - 14:57

Giuseppe – vorrei sapere di quali permessi può usufruire chi come me ricopre la carica di assessore in un comune con circa 3000 abitanti. E quali sono i riferimenti normativi. Preciso che ho stipulato un contratto fino al 10/06 su un posto resosi vacante e disponibile dopo il 31/12. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

la normativa di riferimento è il D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 e il CCNL/2007.

L’art. 77 comma 2 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 contiene la definizione di “amministratore locale” e afferma:

“Il presente capo disciplina il regime delle aspettative, dei permessi e delle indennità degli amministratori degli enti locali. Per amministratori si intendono, ai soli fini del presente capo, i sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali, metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, i componenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonché i componenti degli organi di decentramento”.

Gli artt. successivi disciplinano i permessi e le assenze, in particolare:

L’art. 79 afferma che “I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli. Nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale, i predetti lavoratori hanno diritto di non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo; nel caso in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata successiva”.

E che hanno diritto ad ulteriori permessi non retribuiti sino ad un massimo di 24 ore lavorative mensili qualora risultino necessari per l’espletamento del mandato.

L’attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i lavoratori chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti, devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell’ente.

Ma esiste e puoi richiedere anche un’aspettativa non retribuita ma considerata come “servizio” (valido quindi ai fini del punteggio):

L’art. 81 infatti afferma: “Gli amministratori locali di cui all’articolo 77, comma 2, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova”.

Se non ti avvali dell’aspettativa non retribuita, devi tenere in considerazione l’art. 38 del CCNL/2007 che disciplina la programmazione dei permessi e delle assenze finora citate:

Tale articolo afferma:

“1. Nei confronti del personale docente chiamato a ricoprire cariche elettive, si applicano le norme di cui al d.lgs 18.08.2000, n.267 e di cui all’art. 68 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 [aspettativa per mandato parlamentare]. Il personale che si avvalga del regime delle assenze e dei permessi di cui alle leggi predette, è tenuto a presentare, ogni trimestre, a partire dall’inizio dell’anno scolastico, alla scuola in cui presta servizio, apposita dichiarazione circa gli impegni connessi alla carica ricoperta, da assolvere nel trimestre successivo, nonché a comunicare mensilmente alla stessa scuola la conferma o le eventuali variazioni degli impegni già dichiarati.

2. Nel caso in cui il docente presti servizio in più scuole, la predetta  dichiarazione va presentata a tutte le scuole interessate.

3. Qualora le assenze dal servizio derivanti dall’assolvimento degli impegni dichiarati non consentano al docente di assicurare la necessaria continuità didattica nella classe o nelle classi cui sia assegnato può farsi luogo alla nomina di un supplente per il periodo strettamente indispensabile e, comunque, sino al massimo di un mese, durata prorogabile soltanto ove se ne ponga l’esigenza in relazione a quanto dichiarato nella comunicazione mensile di cui al comma 1, sempreché non sia possibile provvedere con altro personale docente in soprannumero o a disposizione.

4. Per tutta la durata della nomina del supplente il docente, nei periodi in cui non sia impegnato nell’assolvimento dei compiti connessi alla carica ricoperta, è utilizzato nell’ambito della scuola e per le esigenze di essa, nei limiti dell’orario obbligatorio di servizio. prioritariamente per le supplenze eper i corsi di recupero.

5. La programmazione delle assenze di cui ai precedenti commi 1 e 2 non ha alcun valore sostitutivo della documentazione espressamente richiesta dal D.lgs. n.267/2000, che dovrà essere prodotta tempestivamente dall’interessato.”

Graduatoria interna di istituto: il docente che assiste il genitore deve essere escluso

Gio, 20/03/2014 - 14:47

Scuola – un quesito: un insegnante di scuola elementare ha preso il ruolo  con decorrenza 01/09/2012, quindi nell’a.s. 2012/13 ha fatto domanda di  trasferimento per acquisire la sede di titolarità e dall’ 01/09/2013 è giunta  nella nostra scuola sita nel comune di Pomezia (RM).  Stando cosi’ le cose lei, in quanto ultima arrivata,  dovrebbe stare in coda  alla graduatoria interna, ma siccome assiste la madre ( L. 104 art. 3 comma 3)  che convive con lei e risiede nello stesso Comune della Scuola ( Pomezia )  è automaticamente esclusa dalla graduatoria?? Vi prego di rispondermi, perché  occorre determinare il perdente posto, e la questione è spinosa! Grazie come sempre della Vostra competenza e disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è positiva.

La docente, se rientra nel punto V dell’art. 7.2 del CCNI 2014/15, dovrà essere esclusa dalla graduatoria di istituto anche se ultima arrivata.

Consigliamo la lettura di questo articolo.

Lo speciale OS.

Mobilità: il non accoglimento della domanda di trasferimento non fa perdere la continuità acquisita

Gio, 20/03/2014 - 14:38

Alessandra – buongiorno. sono un insegnate della scuola dell’infanzia, entrata di ruolo nell’anno scolastico 2009/2010, avrei tre anni di continuità nello stesso istituto comprensivo, escluso quello in corso, vorrei sapere se faccio la domanda di trasferimento e non mi viene accolta, i punti della continuità li perdo? grazie mille in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentile Alessandra,

la risposta è negativa.

Non perderai la continuità e l’anno prossimo potrai far valere 4 anni di continuità (2010-11; 11-12; 12-13-13-14).

Lo speciale di OS

Mobilità/graduatoria interna di istituto: la valutazione del congedo biennale retribuito

Gio, 20/03/2014 - 14:29

Scuola – Poniamo il seguente quesito. Un docente di scuola secondaria 1° Grado che nell’anno scolastico 2011/2012 ha chiesto ed usufruito di nove mesi di congedi straordinario retribuito per assistenza ad un familiare con handicap  ha diritto al punteggio per l’anno di ruolo e per la continuità? N.B. Nelle premesse delle note comuni delle Tabelle dei trasferimenti a domanda e d’ufficio viene stabilito che “….i periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26/03/2001b n. 151 ( CAPO IIII, CAPO IV, CAPO VII) devono essere computati nell’  anzianità di servizio a tutti gli effetti” Non è citato il CAPO VI ( riposi, permessi e congedi) del D.L.Vo 151/2001 che annovera all’art. 42 il congedo straordinario retribuito che ha chiesto il docente in questione. Restiamo in attesa di una cortese risposta Ufficio Personale.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

probabilmente state facendo riferimento alla tabella di valutazione titoli dello scorso anno. In quella di questo anno (pag. 107) è stato specificato: “L’anzianità di servizio di cui alla lettera A) comprende gli anni di servizio, comunque prestati successivamente alla decorrenza giuridica della nomina, nel ruolo di appartenenza. Non interrompe la maturazione del punteggio del servizio la fruizione del congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità di cui all’art. 5 del D.L.vo n. 151/2001”.

Ciò è riportato anche nella nota 5 relativa alla continuità del servizio precisando la non interruzione di detta continuità.

Lo speciale di OS.

Graduatorie di istituto: realistico pensare a valutazione di certificazione B2 ed ECDL?

Gio, 20/03/2014 - 10:07

Nadia - Gentile redazione, sono aspirante docente cdc A033. Grazie per il lavoro puntuale che fate ogni giorno. Questo è il mio quesito: Premetto, che con il solo punteggio ottenuto con la laurea non sono mai riuscita ad avere una supplenza. Oggi ho conseguito un dottorato, un master, quindi incrocio le dita per questo triennio!

Al fine di ottenere un punteggio nelle graduatorie d’istituto, conta avere una certificazione per la lingua straniera (tipo B2) e una per l’uso del pc (tipo ELCD o EIPASS)?

Chiedo perché so che tutti hanno queste certificazioni, e talvolta anche le scuole organizzano questi corsi, ma nessuno sa spiegarmi il perché! Grazie mille

Lalla – gent.ma Nadia, una risposta possibile potrebbe essere: non si studia solo per il punteggio in graduatoria

L’attuale tabella di valutazione dei titoli per la III fascia delle graduatorie di istituto non contempla tali titoli, ma essi spesso fanno punteggio nelle graduatorie di candidatura ai corsi PON. L’ECDL inoltre è valutabile come titolo nelle graduatorie del personale Amministrativo (ATA), mentre la certificazione di inglese potrà essere utile per l’insegnamento CLIL (insegnamento in lingua di una disiciplina della scuola secondaria di II grado).

In un primo momento si pensava anche che fosse indispensabile per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento con il TFA transitorio istituito ai sensi dell’art. 15 del dm 249/10. Il Ministero ha chiarito solo il 28 febbraio 2013 con apposita circolare

In effetti la revisione della tabella di valutazione dei titoli viene richiesta da più parti come indispensabile

T invito a leggere alcuni dei suggerimenti giunti alla nostra redazione

Graduatorie di istituto come le vorrei

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