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Sabato, 30 Luglio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 7 min 25 sec fa

Assegnazione per chi ha superato il vincolo quinquennale sul sostegno

26 giugno, 2016 - 09:55

Mariarosa – Salve, insegno sostegno,  ho superato  il vincolo  quinquennale; vorrei  sapere se  posso  chiedere  assegnazione  provvisoria solo su posto  comune  (inglese ) per ricongiungimento  a mio  marito ,  senza  richiederla  su sostegno ( pur  avendo  la titolarità  su sostegno ) Grazie in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariarosa,

l’assegnazione provvisoria, oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, può essere richiesta anche per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione ovvero per altra tipologia di posto per il quale si possegga lo specifico titolo, fatto salvo il vincolo quinquennale di permanenza sul sostegno, su posti di tipo speciale o di indirizzo didattico differenziato.

Pertanto, se non hai più il vincolo sul sostegno potrai richiedere l’assegnazione o solo su posto di sostegno oppure sia su posto comune che di sostegno.

Non potrai invece escludere il posto di sostegno indicando quindi solo posto comune perché l’assegnazione per altro tipo di posto è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità.

 

Proroga supplenza per la docente in maternità

25 giugno, 2016 - 13:49

Assistente Amministrativo – Buongiorno.. sono un’assistente amministrativo in servizio nell’I.C. Avrei bisogno di un Vs parere per la risoluzione del caso sottoindicato: Una docente di scuola secondaria si assenta per interdizione e/o  maternità obbligatoria per tutto l’anno scolastico 2015/2016. In sostituzione della stessa si emette un CTD in favore di una docente che, a sua volta, non assume servizio in quanto in interdizione e/o in  maternità obbligatoria. Si nomina quindi una docente che assume regolarmente servizio. A quest’ultima viene assegnata una classe terza della scuola secondaria di I grado. Le lezioni hanno avuto termine il 10.06.2016, ma la classe assegnata alla docente deve sostenere gli esami di licenza. Si dovrebbe procedere con le proroghe per la partecipazione agli esami,  ma l’ultima docente, cioè quella che ha effettivamente prestato  servizio, si sposa l’11.06.2016 e pertanto non può partecipare agli esami. La D.S. a questo punto risolve il problema nominando commissario agli esami un docente di ruolo. La domanda è la seguente: I docenti supplenti hanno diritto alla proroga per la partecipazione  agli esami? E se si, ne hanno diritto entrambi o solo l’ultima, che ha prestato effettivamente servizio per tutto l’anno scolastico? Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile assistente,

l’art 37 del CCNL prevede che “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

L’art 12/2 che per la docente collocata in maternità il periodo di congedo “è da considerarsi servizio effettivamente prestato anche per l’eventuale proroga dell’incarico di supplenza”.

Dal combinato dei due articoli è obbligatorio per la dirigente prorogare la supplenza anche alla docente in maternità.

 

Assegnazione provvisoria in altro ordine o grado di istruzione: è necessario aver ottenuto la conferma in ruolo per l’anno scolastico 2016/17

25 giugno, 2016 - 12:57

G.A. – Sono un’insegnante di scuola Primaria di fase C. Ho differito al 1 settembre 2016 poiché lavoravo presso una scuola Primaria Paritaria per cui non ho potuto fare l’anno di prova. Per quanto riguarda le assegnazioni provvisorie, posso comunque chiedere, avendo anche l’abilitazione alla scuola Materna, questa assegnazione?  Per quanto riguarda le preferenze, si può esprimere una sola preferenza  o nel caso, ad esempio, nello stesso comune “ricadano” più scuole, possono essere espresse tutte? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima G.A.,

avendo differito la presa di servizio  non hai svolto nel corrente anno scolastico l’anno di prova  e conseguentemente potrai chiedere assegnazione provvisoria solo per la scuola Primaria dove sei titolare.

Per chiedere assegnazione provvisoria in altro ordine o grado di istruzione, infatti, in base a quanto stabilisce l’ipotesi di CCNI nell’art.7 comma 5, è indispensabile aver ottenuto la conferma in ruolo per l’anno scolastico 2016/17:

“Non sono consentite assegnazioni provvisorie per grado di istruzione diverso da quello di appartenenza nei confronti del personale che non abbia ottenuto la conferma in ruolo per l’anno scolastico 2016/17”

La richiesta per altro ordine o grado di istruzione è, comunque, aggiuntiva rispetto all’ordine o grado di titolarità che deve essere chiesto obbligatoriamente.

Per quanto riguarda le preferenze esprimibili  devi chiedere obbligatoriamente, come prime preferenze, scuole ubicate nel comune di ricongiungimento o direttamente preferenza sintetica nel comune e, in questo modo, chiederai tutte le scuole presenti .

Per maggior dettagli sulle preferenze esprimibili ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/utilizzazioni-e-assegnazioni-provvisorie-e-preferenze-esprimibili-nella-domanda-differenze

Utilizzazione e AP: è possibile chiedere entrambi i movimenti anche per altra classe di concorso

24 giugno, 2016 - 12:22

Maria Cristina – Gentilissimi, sono una docente neoimmessa in fase 0 sulla classe di concorso  A346 nella provincia di Roma e aspetto la sede definitiva. Dal momento che sono abilitata anche sulla A049 vorrei chiedervi se per insegnare su quest’ultima classe di concorso, cosa che vorrei fare, posso chiedere domanda di utilizzazione o di assegnazione provvisoria, ovvero entrambe. Ringrazio in anticipo e mi complimento per il vostro eccellente lavoro

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria Cristina,

come chiarisce nel dettaglio l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola, puoi chiedere mobilità annuale anche per classe di concorso diversa da quella di titolarità.

Se hai i requisiti necessari, puoi fare, quindi, richiesta contemporanea sia di utilizzazione che di assegnazione provvisoria  per la classe di concorso in cui sei abilitata e in ambedue i casi si tratterà, comunque di domanda aggiuntiva in quanto sarà prioritaria quella relativa alla classe di concorso di titolarità che devi obbligatoriamente presentare

Bonus 500 euro. E’ possibile acquistare un tablet. Ma due?

24 giugno, 2016 - 09:17

Roberto – Sono un insegnante a cui sono stati accreditati 500 euro (bonus relativo alla legge 107 del 2015). É possibile sapere se é possibile acquistare due tablet senza superare il suddetto importo disponibile? Ringrazio anticipatamente.

risposta – gent.mo Roberto, seppure le FAQ proposte dal Ministero nè in maniera esplicita la normativa affrontino l’argomento, possiamo ragionarci assieme.

Tu ti poni il problema se sia possibile acquistare due oggetti della stessa tipologia nello stesso anno scolastico (sottintendendo forse che il secondo non sia effettivamente per te).

Ma se ti chiedessi quanti libri o riviste puoi acquistare con i 500 euro? Mi diresti fino al raggiungimento dei 500 euro. Il discorso dunque è applicabile a qualsiasi delle tipologie di beni acquistabili con il bonus.

Tu mi dirai: ma si pressupone che non si acquistino 100 libri uguali (ma lo si potrebbe anche fare), mentre l’acquisto di due tablet gemelli potrebbe “destare sospetto”. In realtà i revisori dei conti non potranno esprimere giudizi sulla qualità degli acquisti, ma dovranno limitarsi in manier ragionieristica a verificare che quanto rendicontato sia coerente con quanto indicato dal decreto, dove non è certo specificato che ogni bene deve essere in esclusiva. D’altronde io potrei dire che un tablet lo utilizzo a casa e l’altro a scuola, o uno in città e l’altro al mare, o uno al piano di sopra e uno al piano di sotto di casa mia…

Spero che questa riflessione possa esserti utile, fermo restando che la decisione spetta a te.

Assegnazione provvisoria: oltre che per classe di concorso di titolarità può essere chiesta anche per altro grado di istruzione con domanda distinta

23 giugno, 2016 - 17:09

Antonio – Sono un neoimmesso fase C da GAE e ho avuto il ruolo nella scuola secondaria di II grado. Vorrei chiedere l’assegnazione provvisoria nel comune di residenza dove abita mia moglie e i miei figli. Il dubbio che ho è questo: so che posso esprimere 15 preferenze, ma l’ambito che a me interessa ha solo 9 istituti di II grado, posso completare con I.C. di primo grado? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

come chiarito da OrizzonteScuola, le preferenze esprimibili nella domanda di assegnazione provvisoria per la scuola secondaria, sia di I che di II grado, sono in numero massimo di 15.

Ritengo utile precisare che potrai esprimere preferenze su scuole e non su ambito territoriale, per cui potrai inserire anche preferenze per scuole ubicate in ambiti diversi della stessa provincia.

Non potrai inserire più di 15 preferenze, ma non sei obbligata ad inserire il numero massimo in quanto potresti inserirne anche meno e sarà sulle preferenze espresse che potrai avere l’assegnazione provvisoria.

Non è possibile inserire nello stesso modulo di domanda “preferenze miste”, cioè scuole del II grado e scuole del I grado. Se vorrai presentare domanda di AP anche per grado di istruzione diverso da quello di titolarità, dovrai compilare un modulo distinto, cioè uno per il II grado e uno per il I grado.

Potrai chiedere AP in altro grado di istruzione, come stabilisce l’art.7 comma 5 dell’ipotesi di CCNI, solo se, al momento di presentazione della domanda, avrai ottenuto la conferma in ruolo per l’anno scolastico 2016/17.

La richiesta per altro grado di istruzione è comunque aggiuntiva, in quanto ha priorità quella relativa alla classe di concorso di titolarità

Il corso per il concorso a Dirigente Scolastico può essere pagato con i 500 euro del bonus?

23 giugno, 2016 - 17:02

Rosa – Volevo chiedere se è possibile acquistare col bonus docenti un corso on Line per affrontare il concorso per dirigente scolastico. Grazie

risposta – gent.ma, le FAQ proposte dal Ministero non presentano questa specifica situazione, pertanto la risposta che ti daremo sarà più che altro una riflessione, ma non può essere supportata da normativa.

Le FAQ di chiarimento diramate dal Ministero ci dicono:

La Carta del Docente può essere usata per “l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale”. Dove posso trovare l’elenco degli enti accreditati per la formazione personale docente aggiornato?

L’elenco degli enti accreditati per la formazione del personale docente è consultabile sul sito internet del MIUR al seguente link:
http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accredita… "

Questa potrebbe essere la motivazione con la quale giustificare la spesa. Diciamo che in mancanza di note più specifiche, se non hai interesse a spendere diversamente il bonus puoi tentare, altrimenti dirotti la spesa su qualcosa che dalle FAQ emerga in maniera più chiara come rendicontabile. Tutto sta nel capire se comunque il corso lo acquisteresti, indipendentemente dal bonus.

Assunzioni infanzia 2016/17: solo i docenti delle GM 2012 possono presentare domanda, da GaE non è necessario

23 giugno, 2016 - 16:29

Vorrei capire se anche i docenti della GAE infanzia dovranno produrre pure la domanda. Grazie

risposta – Il Ministero ha dato il via alle procedure per le assunzioni dei docenti dell’infanzia da graduatoria di merito secondo quanto previsto dall’articolo 1 – quater del Decreto Legge 29 marzo 2016 n. 42.

In ragione di ciò ha pubblicato il decreto n.

496 del 22 giugno 2016 che disciplina le modalità di presentazione delle domande. In particolare nel decreto si legge

"possono partecipare alla presente specifica procedura di assunzione i docenti iscritti nelle graduatorie di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca 24 settembre 2012, n. 82, della scuola dell’infanzia che non risultino già ssunti a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato indipendentemente dalla classe di concorso, dal tipo posto e dal grado di istruzione per i quali sono assunti."

Pertanto, l’unico riferimento è ai docenti delle graduatorie di merito del concorso 2012. Essi devono presentare domanda in quanto essa è facoltativa, in quanto prevede una eventuale fase nazionale.

Il reclutamento dei docenti dalle GaE continuerà a svolgersi secondo le modalità consuete. In estate gli Uffici Scolastici pubblicheranno le graduatorie ad esaurimento valide per i ruoli e le supplenze dell’a.s. 2016/17 e in base al contingente si scorreranno su base provinciale.

Leggi il decreto

Utilizzazione per docente neo-immesso in fase C: chiarimenti

23 giugno, 2016 - 15:40

Maria – Sono stata immessa in ruolo nella classe di concorso A019 discipline giuridiche in fase C. So benissimo che purtroppo la mia classe di concorso ha tantissimi esuberi che andranno a prendere i posti di  potenziamento e sicuramente  non rimarrà più nulla. Allora ti chiedo, è vero come letto da qualche parte che qualora fosse così diventerei anche io soprannumeraria e verrei utilizzata nella provincia di scelta?   Se invece venissi mandata da un’altra parte posso fare successivamente domanda di utilizzazione ? Non certo di assegnazione perché non ho nessuno con cui ricongiungermi. Grazie mille

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

se per provincia di scelta intendi provincia di immissione in ruolo, l’ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale 2016 /17 fornisce una risposta affermativa al tuo primo quesito.

Nell’art.2 comma 4 viene stabilito, infatti, che “Il personale docente immesso in ruolo ai sensi del comma 96 lettera b dell’art 1 della legge 107/15 che non abbia ottenuto un ambito di titolarità al termine delle operazioni di cui alla fase C dell’allegato 1 del CCNI dell’8 aprile 2016 e sia rimasto assegnato alla provincia di immissione in ruolo, viene assegnato d’ufficio, per il solo anno scolastico 2016/17, ad una sede al termine delle operazioni previste dal presente CCNI anche in soprannumero”

Se, invece, in sede di trasferimento ti sarà assegnata la sede definitiva in uno degli ambiti territoriali disponibili a livello nazionale che, obbligatoriamente hai dovuto inserire nelle preferenze della domanda di trasferimento, non puoi essere considerata trasferita d’ufficio e non rientri pertanto nella categoria di docenti , indicati nella lettera f) dell’art.2 comma 1, che possono chiedere utilizzazione: f) i docenti assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre dell’anno scolastico precedente trasferiti d’ufficio su sede.

In questa situazione potrai chiedere utilizzazione solo se la tua classe di concorso risulterà in esubero provinciale o solo se, in seguito a trasferimento in un ambito territoriale,  risulterai in esubero su questo

Bonus 500 euro formazione non è assegnato ai docenti delle scuole paritarie

23 giugno, 2016 - 09:28

Alberto – Gentilissima Lalla, poichè la mia scuola è un istituto paritario e non statale posso fare domanda anche io per il bous di 500 € messo a disponizione dal Governo? Grazie

risposta – la risposta è negativa, in quanto il bonus di 500 euro per l’autoformazione e aggiornamento non è assegnato a domanda, ma è erogato direttamente dal Ministero a tutti i docenti di ruolo, anche neoimmessi, anche con contratto part time, della scuola statale.

Lo stabilisce il DPCM del 23 settembre 2015 all’art. 2

Questo è il motivo per cui non lo hai ricevuto, nè potrai riceverlo a domanda.

Bonus 500 euro può essere speso fino al 31 agosto 2016. I DS non possono imporre date diverse

23 giugno, 2016 - 08:03

Alessia – Sono un’insegnante di scuola primaria e sono iscritta in Scienze e tecniche psicologiche.Vorrei sapere se mi vengono rendicontate le tasse universitarie con il bonus da 500 euro. In segreteria mi dicono che il corso di studi deve essere attinente al profilo professionale e quindi Psicologia che non prepara gli insegnanti elementari, non è attinente. Io dico di si perché la psicologia è fondamentale per lavorare con i bambini. Come devo interpretare? Se non le rendicontano compro del materiale o un Tablet, anche se ora non mi serve. La mia preside non aspetterà sino al 31 agosto. Grazie.

risposta – gent.ma Alessia, in segreteria compiono l’errore che abbiamo segnalato in questo articolo Bonus 500 euro e rendicontazione con scontrini e ricevute fiscali. A decidere i revisori dei conti, non le segreterie scolastiche

In sostanza le segreterie possono (devono) ricevere la rendicontazione, ma la decisione sulla “qualità” della stessa non spetta nè all’Assistente Ammnistrativo nè al DSGA.

Naturalmente questo non vuol dire che i loro consigli non siano ben accetti, ma ci si deve muovere nell’ambito della normativa, e quando questa fosse manchevole,  ammettere che non spetta ad essi decidere. 

Il decreto del 15 ottobre 2015 è chiaro su questo punto: le segreterie dell’istituzione scolastica di appartenenza dell’a.s. 2015/16 riceve la rendicontazione. I rendiconti saranno messi a disposizione dei revisori dei conti per il riscontro di regolarità amministrativo – contabile.

Decidere se la spesa è coerente al profilo professionale dunque non spetta nè alla segreteria nè alla Preside, ma al revisore dei conti. Inoltre non comprendiamo cosa significhi "la preside non aspetterà sino al 31 agosto". Ciascun docente ha diritto di spendere il bonus per l’a.s. 2015/16 fino al 31 agosto 2016 (data stessa entro la quale deve pervenire alla segreteria la rendicontazione), pertato i Presidi non possono imporre a piacimento date entro cui spendere i 500 euro. Anzi, l’estate per alcuni versi potrebbe essere il momento migliore per aderire ad alcune iniziative che ricadono nel bonus. Semmai la Preside può dire che per agevolare il lavoro della segreteria chi ha speso il bonus può già presentare la rendicontazione, ma chi non lo ha ancora speso, ha tempo fino al 31 agosto. Il suo diritto è tutelato dalla normativa del Ministero, molto chiara in proposito.

Bonus 500 euro autoformazione. In anteprima decreto e istruzioni per l’uso, anche per docenti neoimmessi

Servizio nei progetti regionali non riconosciuto ai fini del trasferimento

22 giugno, 2016 - 17:15

Damiana – Sono una docente pugliese in ruolo nella scuola primaria. Ho presentato domanda di trasferimento interprovinciale 2016/2017 ed ho dichiarato nei servizi preruolo un anno svolto con “Diritti a scuola” (Regione Puglia- anno scolastico 2011/2012). Nella domanda di trasferimento, il servizio di cui sopra non mi è stato valutato dall’Usp di competenza, ma io ricordo che tale servizio è sempre stato equiparato ad un servizio normale. Ci sono i presupposti per procedere ad un reclamo? Grazie. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Damiana,

l’Atp ha operato correttamente. Tali servizi infatti non sono riconoscibili ai fini della carriera e non sono considerati nella tabella valutazione titoli allegata al CCNI.

Lo stesso MIUR, in una email inviata a tutte le sedi USR/ATP ha scritto di prestare attenzione alla valutazione del servizio dichiarato nell’ambito dei progetti speciali regionali (cosiddetti ‘salvaprecari’) che non ha validità ai fini della mobilità.

Assegnazione provvisoria nel comune di titolarità: è possibile solo per comune diviso in distretti e se si chiede distretto diverso da quello di titolarità

22 giugno, 2016 - 15:46

Emanuela – Sono una docente neo-immessa e volevo chiedere se era possibile chiedere assegnazione provvisoria Milano per Milano e se sì quali sono i criteri per poter fare la richiesta. in attesa di una risposta auguro una buona giornata

Giovanna Onnis – Gentilissima Emanuela,

per poter chiedere assegnazione provvisoria devi avere i requisiti per il ricongiungimento familiare.

I requisiti necessari sono stabiliti nell’ art.7 dell’ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale 2016/17, così come indicati nel dettaglio nell’articolo di OrizzonteScuola  http://www.orizzontescuola.it/news/assegnazioni-provvisorie-201617-requisiti-necessari-presentare-domanda-chi-pu-chiederla-e-chi-n

Se, in seguito al trasferimento, hai ottenuto l’assegnazione della sede definitiva nel comune di Milano, questo rappresenta il tuo comune di titolarità.

La tua domanda trova risposta nell’art.7 comma 11 del contratto succitato, dove viene stabilito chiaramente che non è consentita l’assegnazione provvisoria nel comune di titolarità, con l’eccezione dei comuni che comprendono più distretti.

Quindi, se hai i requisiti richiesti dalla normativa, puoi chiedere AP nel distretto di ricongiungimento del comune di Milano se tale distretto risulta diverso dal distretto di titolarità

Assegnazione provvisoria: potrà essere anche su organico di potenziamento

22 giugno, 2016 - 13:01

Matteo – Sono un insegnante di scuola primaria in ruolo dal 2007; dovendo fare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale, volevo sapere, cortesemente,se, qualora fosse accettata, e non essendoci posti disponibili, si corre il “rischio” di dover obbligatoriamente accettare il posto sul potenziamento. Se fosse così, è possibile rinunciare e tornare sulla titolarità. Grazie. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Matteo,

la domanda di assegnazione provvisoria è volontaria e se sarai soddisfatto nella richiesta significa che ci sarà una cattedra disponibile per te in una delle scuole da te inserite nelle preferenze.

Come stabilisce l’ipotesi di CCNI le disponibilità possono comprendere sia  posti dell’organico dell’autonomia che i posti derivanti dall’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto.

Come chiarisce esplicitamente l’art.7 comma 12 , “le operazioni di assegnazione provvisoria possono essere effettuate sui posti dell’organico dell’autonomia e sui posti istituiti ai sensi dell’art. 1 comma 69 della legge 107/15, anche sommando, a richiesta degli interessati, spezzoni diversi compatibili

Quindi, in considerazione del fatto che l’organico dell’autonomia comprende sia le cattedre dell’organico di diritto e i posti dell’organico di potenziamento, niente viete che ti possa essere assegnata in AP anche un posto sul potenziamento. La tua domanda risulterebbe comunque soddisfatta per la scuola da te richiesta, dal momento  che nell’istanza di AP non hai la possibilità di scegliere tra cattedra su OD o posto su potenziamento.

Ti potrebbe essere consentito di rinunciare all’assegnazione provvisoria ottenuta soltanto se questa rinuncia non comporta uno sconvolgimento dei movimenti già disposti e soprattutto se la tua cattedra di titolarità è rimasta “libera” dopo i movimenti  e, quindi, non è stata assegnata in mobilità annuale ad altro docente

Titolarità su una COE: si può chiedere miglioramento cattedra se la contrattazione regionale lo prevede

21 giugno, 2016 - 17:15

Giovanna – Sono un insegnante di ruolo su sostegno infanzia e quest’anno nell’organico di diritto ho ottenuto solo mezzo posto nella mia scuola e mezzo posto in un altra.  E mi avevano detto che avrei potuto fare una domanda di miglioramento e sarei rimasta nella mia scuola. Se nonché l’alunno che rappresentava il mio mezzo posto  è andato via dalla scuola e la funzione strumentale  lo ha comunicato al MIUR insieme ad altre situazioni.  In effetti  nell’adeguamento dell’organico ci sono altri 6 bambini che hanno  la legge 104,  art.3 comma3. Ora vi chiedo qual è la mia situazione. Se sono perdente posto o posso fare sempre domanda di miglioramento? Vi ringrazio in anticipo per la risposta che gentilmente mi darete. Cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Giovanna,

se in organico lo spezzone residuo nella tua scuola di titolarità risulta unito ad altro spezzone di un’altra scuola in modo da costituire cattedra ,  non puoi risultare soprannumeraria.

Nell’organico di diritto, infatti, in base a ciò che dici,  compare una COE, cioè una cattedra sul sostegno con completamento esterno che ti consente di mantenere la titolarità nella scuola.

Se la scuola di completamento non è di tuo gradimento e se la contrattazione integrativa della tua Regione lo consente, potrai chiedere miglioramento cattedra per modificare la sede di completamento.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo di OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-titolare-completamento-esterno-pu-chiedere-miglioramento-cattedra-modifi

Trasferimento interprovinciale in fase B1: il docente soddisfatto nella domanda potrà chiedere anche AP interprovinciale

21 giugno, 2016 - 16:59

Luigi – Sono un docente di ruolo dal 01/09/2013 e ho partecipato alla mobilità (fase B1) chiedendo un trasferimento interprovinciale per più ambiti/province. Per sopraggiunti motivi vorrei chiedere assegnazione provvisoria interprovinciale per ricongiungimento al coniuge per un’altra provincia, al fine di rimediare temporaneamente al trasferimento (sempre che venga concesso). E’ possibile fare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale dopo aver chiesto la mobilità fase B1? Grazie mille. Cordiali Saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Luigi,

la risposta alla tua domanda è affermativa.

Puoi sicuramente chiedere assegnazione provvisoria interprovinciale nella provincia dove è ubicato il comune di ricongiungimento.

Questa richiesta non è in conflitto con il trasferimento interprovinciale chiesto nella fase B1 dei movimenti. Ottenere il trasferimento, infatti non ti impedisce di chiedere, avendo i requisiti necessari, l’assegnazione provvisoria in un’altra provincia

Assegnazione provvisoria: è il docente che sceglie se ricongiungersi al figlio o al coniuge

21 giugno, 2016 - 14:38

Rita – Salve, sono una neoassunta in fase C da GAE, vorrei ricorrere all’assegnazione provvisoria per il ricongiungimento alle figlie (16, 13 e 11 anni) residenti con me, mentre mio marito è residente in altro comune fuori regione (ma domiciliato presso il mio indirizzo). È possibile?
Paolo Pizzo – Gentilissima Rita,

è possibile.

A differenza infatti del trasferimento in cui il ricongiungimento è valido solo per il coniuge o, in assenza di coniuge o per chi è separato, per i figli o per i genitori, per l’assegnazione provvisoria è possibile richiedere il ricongiungimento, a scelta del docente, per il coniuge oppure per il figlio oppure per il genitore.

Ciò vuol dire che è il docente che sceglie.

Pertanto, potrai scegliere di ricongiungerti ai figli nella provincia in cui questi risiedono e potrai fruire della precedenza per il figlio inferiore ai 12 anni.

Utilizzazione per i neo immessi trasferiti d’uffico

21 giugno, 2016 - 14:22

Docente – sono una docente fase zero entrata di ruolo in una provincia diversa da quella di residenza. Nella fase A della mobilità mi è stata assegnata una sede d’ufficio molto scomoda, vorrei sapere se è possibile chiedere l’utilizzazione verso una scuola più comoda (sempre per la stessa classe di concorso) e se nel contempo è anche possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale per ricongiungermi ai miei familiari (ho un bimbo di pochi mesi). Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

è possibile.

L’art. 2 comma 1 punto f del CCNI 2016 dispone che i docenti assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre dell’anno scolastico precedente trasferiti d’ufficio su sede possono chiedere l’utilizzazione.

È il tuo caso.

Potrai contestualmente chiedere assegnazione provvisoria interprovinciale richiedendo la provincia in cui hai diritto al ricongiungimento e fruendo della precedenza per madri lavoratrici con figli inferiori ai 6 anni.

 

Monetizzazione ferie per il docente assunto al 30/6

21 giugno, 2016 - 14:11

Assistente  amministrativo – Si richiede chiarimento per le ferie riguardanti docenti supplenti annuali fino al 30/06/2016 assunti sul potenziamento per poter effettuare supplenze sia nella scuola dell’infanzia che primaria. Vorrei sapere: nel calcolare le ferie non godute oltre a togliere le vacanze natalizie e quelle pasquali (considerate giorni in cui non c’è attività didattica) se  vanno tolti anche i giorni rimanenti dalla fine dell’anno scolastico che per la primaria e il giorno 10 giugno o essendo state assunte anche per poter effettuare supplenze anche sull’infanzia i giorni di giugno non vanno tolti. In attesa di una risposta porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Assistente Amministrativo,

per periodo di sospensione delle lezioni si intende:

  • dal 1° settembre alla data fissata dal calendario regionale per l’inizio delle lezioni;
  • Vacanze natalizie e pasquali;
  • L’eventuale sospensione delle lezioni per l’organizzazione dei seggi elettorali e per i concorsi;
  • Dal giorno dopo il termine delle lezioni fino al 30 giungo esclusi ovviamente i giorni destinati agli scrutini, agli esami o alle attività funzionali all’insegnamento (es. collegi dei docenti).

Nell’ultimo punto vanno inclusi tutti i giorni in cui i docenti non sono impegnati.

Pertanto, nel caso in questione, se i docenti non effettuano di fatto delle supplenze e quindi in tali giorni non sono impegnati, tali giorni devono essere inclusi nel calcolo delle ferie.

 

Ritorno in servizio dopo un periodo di congedo

21 giugno, 2016 - 14:03

DSGA – Buongiorno, una docente a Tempo Determinato in congedo parentale fino al 30 giugno, il 01 luglio deve prendere servizio perché siano considerati i mesi estivi? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

nessuna normativa impone il rientro in servizio tra un’assenza e un’altra così come nessuna normativa impone il servizio al termine di un’assenza trattandosi, in quest’ultimo caso, di un periodo in cui non ci sono lezioni o attività collegiali.

Pertanto, la docente in questione non dovrà assumere servizio in quanto le attività didattiche sono terminate e nessun obbligo è in capo al docente.

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