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Giovedì, 25 Agosto 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 28 min 32 sec fa

Valutazione delle precedenze nel trasferimento: chiarimenti

21 luglio, 2016 - 15:49

Antonino – Sono un docente di A048 classe in esubero da 6 anni nella provincia X. Ti pongo il seguente quesito relativo ai risultati della mobilità. Nel Comune Y quattro docenti soprannumerari uscenti dal Comune negli ultimi anni. Docente A (220 punti), docente B(170 punti), docente C (120punti), docente D (90 punti) ma con legge 104 per il figlio. Tre posti disponibili nel Comune Y, nessuno in scuola di precedente titolarità dei quattro docenti. Non rientra nel Comune Y il docente D con legge 104. E’ corretto? Semplificando la domanda è più importante il punteggio nella  precedenza (IV CCNI) o la seconda precedenza (V CCNI) si cumula e scavalca il punteggio? Grazie della consulenza.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonino,

le precedenze riportate nell’articolo 13 del CCNI 2016/17, come stabilisce il comma 1, “sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo un ordine di priorità, nelle sequenze operative delle quattro fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione

In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.

Nell’ordine stabilito dalla normativa la precedenza prevista nel punto IV) , riguardante il “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità”, è prevalente rispetto a quella prevista nel punto V) , riguardante “Assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale”.

I quattro docenti di cui parli, per i quali il comune Y rappresenta il comune di precedente titolarità, usufruiscono tutti della precedenza prevista nel punto  IV) e, come dice la normativa, a parità di precedenza prevale il maggior punteggio.

Il docente D, quindi, non ha ottenuto il rientro nel comune Y in quanto il suo punteggio risulta inferiore rispetto a quello degli altri tre docenti che hanno ottenuto il trasferimento.

La precedenza legata alla legge 104/92 non è stata ovviamente presa in considerazione perché successiva nell’ordine con il quale è inserita nell’art.13, infatti riguarda il punto V) ed è stata valutata quella relativa al punto IV).

Le precedenze non sono, infatti, cumulabili e, per la mobilità, è possibile valutarne solo una, quella più favorevole al docente. I movimenti disposti sono, quindi, corretti

Mobilità annuale per docente di sostegno nel vincolo quinquennale: non potrà chiedere posto comune, ma solo posti sul sostegno

21 luglio, 2016 - 15:20

Vanessa – Sono una docente di sostegno in ruolo nella scuola primaria e quest’anno mi hanno finalmente confermato la sede richiesta. Causa problemi familiari che non mi permetterebbero di svolgere il ruolo di sostegno a pieno soprattutto dal punto di vista emotivo mi trovo a voler chiedere l’utilizzazione/assegnazione provvisoria su posto comune. Sono ancora però nel vincolo quinquennale, ma so che il servizio viene maturato comunque sulla base del ruolo e non sull’utilizzazione, non mi è chiaro dunque se è possibile chiedere di essere utilizzata dal sostegno sulla comune. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Vanessa,

mi dispiace, ma la risposta al tuo quesito è negativa.

Come docente in ruolo sul sostegno sei tenuta a rispettare il vincolo di permanenza quinquennale su questa tipologia di posto.Se non hai ancora superato il quinquennio, quindi, potrai chiedere in mobilità annuale solo posti sul sostegno.

Per il prossimo anno scolastico 2016/17, conseguentemente, non potrai chiedere utilizzazione e/o assegnazione provvisoria su posto comune , ma, se possiedi i requisiti per ambedue i movimenti, potrai presentare domanda solo per posti di sostegno

Docente neo-immesso trasferito d’ufficio: può chiedere utilizzazione e, se ha i requisiti per ricongiungimento, anche AP

21 luglio, 2016 - 13:06

Laura – Ho appena superato l’anno di prova e con la mobilità obbligatoria mi è stata assegnata d’ufficio una sede che non era presente tra le 15 da me indicate vicine alla mia residenza nel comune X (distretto 1), compreso l’istituto nel quale ho insegnato l’anno scorso 2015-2016 (distretto 5).  Essendo stata trasferita d’ufficio, sono stata mandata in un distretto, il n. 6, ancora più distante dal mio e non  mi è stata confermata la sede nella quale ho insegnato quest’anno, inserita come mia prima scelta.  Inoltre ho notato che il mio trasferimento è stato indicato come trasferimento in provincia senza sede, e non in comune.

Alla luce di quanto appena espresso e dal momento che vorrei sinceramente restare nella sede in cui ho insegnato quest’anno,  avrei preso in considerazione l’ipotesi di compilare e presentare la domanda di assegnazione provvisoria, indicando come unica sede questa  scuola. Avrei però un dubbio: mi è stato detto che, presentando tale domanda, automaticamente si perde il diritto di avere dei punti che si avrebbero in più (forse 10 dopo 3 anni) se si rimanesse sulla sede in cui si è titolari. Nel ringraziarla anticipatamente e nell’attesa di ricevere chiarimenti, porgo cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Laura,

come docente neo-immessa (sicuramente in fase 0 o in fase A), quindi titolare in provincia,  hai partecipato alla mobilità della fase 2-A provinciale e non potevi partecipare alla fase comunale (1-A) riservata ai docenti con scuola di titolarità (quindi immessi in ruolo entro l’a.s. 2014/15) che partecipano ai movimenti nel comune in cui risultano titolari.

La scuola in cui hai lavorato nel corrente anno scolastico (ubicata nel distretto 5 del tuo comune di residenza) è stata per te sede provvisoria e non avevi nessun diritto di precedenza per essere trasferita in questa scuola.

Se hai i requisiti per il ricongiungimento potrai chiedere AP inserendo come prime preferenze scuole del distretto di residenza o direttamente il distretto di residenza che mi pare di capire sia il distretto 1.

Non puoi, quindi, chiedere in AP solo la scuola in cui hai prestato servizio nel corrente anno scolastico, in quanto appartiene al distretto 5 diverso da quello di ricongiungimento. Potrai inserire la scuola che ti interessa tra le preferenza solo dopo aver indicato prioritariamente il distretto 1 di ricongiungimento.

Per quanto riguarda il punteggio, l’AP interrompe la continuità e fa perdere il punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità, quindi se otterrai assegnazione provvisoria non potrai conteggiare l’anno scolastico per il punteggio di continuità che maturerai dopo aver svolto un triennio continuativo nella scuola di titolarità. Il punteggio spettante è 2 punti ogni anno entro il quinquennio e 3 punti ogni anno oltre il quinquennio

Ti ricordo comunque, che come docente trasferita d’ufficio puoi presentare anche domanda di utilizzazione con la quale non hai vincoli per l’indicazione delle preferenze e potrai, quindi, chiedere come prima preferenza la scuola che è stata per te sede provvisoria nel corrente anno scolastico. L’utilizzazione, al contrario dell’AP, non interrompe la continuità e consente di maturare il relativo punteggio

Utilizzazioni 2016/17: il trasferimento d’ufficio non è l’unico requisito possibile per presentare domanda

21 luglio, 2016 - 12:19

Giuditta – Vorrei sapere se l’utilizzo si possa chiedere solo se la scuola sia stata assegnata d’ufficio. Ringraziando, porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Giuditta,

in base all’ipotesi di CCNI tra i requisiti per poter chiedere utilizzazione c’è sicuramente quello di aver avuto l’assegnazione d’ufficio della sede di titolarità in seguito al  trasferimento, ma questo non è l’unico requisito possibile.

Può chiedere utilizzazione, infatti, non solo il docente trasferito d’ufficio, ma anche il docente che è stato trasferito a domanda condizionata in una delle sedi richieste o il docente che, pur non essendo soprannumerario,  appartiene a classe di concorso in esubero provinciale.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzontScuola http://www.orizzontescuola.it/news/utilizzazioni-201617-chi-pu-presentare-domanda-confermati-requisiti-validi-nel-corrente-anno

Assegnazione provvisoria: se il docente non è in part time, può essere solo su cattedra e non su spezzone

20 luglio, 2016 - 18:39

Alessia – Vorrei chiedere assegnazione provvisoria in una scuola vicino i figli piccoli e so che ci sono 17 h libere della A051; nel modulo dovrò indicare che accetto anche spezzoni di cattedra o non è necessario perché 17 h costituiscono già cattedra intera? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Alessia,

l’assegnazione provvisoria viene disposta su cattedra e non su spezzone e, purtroppo per te, 17 ore non costituiscono cattedra.

Per ottenere  in AP uno spezzone devi risultare in regime di part time,  altrimenti per ottenere le 17 ore l’USP deve trovare uno spezzone minimo di completamento (1 ora) per raggiungere le 18 ore di cattedra.

Docente soprannumerario trasferito a domanda condizionata: ha precedenza per il rientro nella scuola di ex-titolarità a prescindere dal punteggio

19 luglio, 2016 - 16:34

Marta – Due docenti fanno domanda di rientro nella sede di ex-titolarità, l’istituto è un IIS che ha due scuole con organici separati A e B. Se c’è un solo posto disponibile nella scuola A, a chi spetta? Al docente che era titolare  nella stessa scuola A o al docente che era in servizio nella scuola B se ha un punteggio superiore?

Giovanna Onnis – Gentilissima Marta,

la scuole A e B che fanno capo allo stesso IIS hanno codici meccanografici distinti e conseguentemente il loro organico è autonomo e separato.

I docenti risulteranno, quindi, avere titolarità nella scuola A oppure nella scuola B e sarà nella scuola di titolarità che risulteranno in esubero.

La richiesta di rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità, fatta mediante domanda condizionata, non riguarderà, quindi, l’IIS nella sua interezza, ma le singole scuole A oppure B.

Se si ricostituisce una cattedra nella scuola A il rientro spetterà al docente che era titolare nella scuola A e dalla quale è stato trasferito come soprannumerario a domanda condizionata.

Non ha nessuna importanza il fatto che il docente soprannumerario dalla scuola B abbia un punteggio superiore, ma la sua titolarità era in altra scuola dell’IIS ed è nella scuola B che ha precedenza per il rientro.

La scuola A spetta, quindi, al docente ex-titolare anche se con punteggio inferiore

Mobilità fase B1 su posto di sostegno: nessuna precedenza per i docenti titolari sul sostegno rispetto ai titolari su posto comune

19 luglio, 2016 - 16:19

Vincenzo – I docenti titolari su posti di sostegno nella mobilità interprovinciale hanno la precedenza sui posti di sostegno richiesti nella domanda rispetto ai docenti titolari sui posti comuni ma specializzati nel sostegno?  Oppure concorrono tutti in base al proprio punteggio?  Grazie in anticipo per la risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Vincenzo,

non esiste nessuna precedenza per i docenti titolari sul sostegno rispetto ai docenti titolari su posto comune che chiedono sostegno.

Si tratta, infatti, in ambedue i casi di normale trasferimento e i docenti coinvolti concorrono esclusivamente in base al punteggio senza che la tipologia di posto di titolarità condizioni il movimento.

Questo è confermato nel CCNI 2016/17, dove nell’Allegato 1, in relazione all’ordine delle operazioni nei trasferimenti, relativamente alla fase interprovinciale B1, viene specificato quanto segue:

Per la scuola secondaria le istanze di trasferimento da posti di sostegno a classi di concorso dei docenti titolari su altra provincia vengono esaminate contestualmente alle istanze di trasferimento interprovinciale tra classi di concorso. Analogo esame contestuale viene effettuato per le istanze di trasferimento interprovinciale su posti di sostegno dei docenti titolari sulle tre tipologie di sostegno e di quelli titolari sulle classi di concorso.

Mobilità fase B1: chiamata diretta interesserà solo i docenti trasferiti su ambito e sarà in una scuola dell’ambito di titolarità

19 luglio, 2016 - 16:04

Cristina – Sono oggetto del trasferimento interprovinciale B1 nelle scuola media e vorrei sapere se la chiamata diretta può arrivare solo da un ambito o da tutti quelli che compongono la provincia. Io ho richiesto la provincia X come primo e secondo ambito: se vengo trasferita nel secondo, riceverò proposte da tutta la provincia o no? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

partecipando alla mobilità interprovinciale nella fase B1 avrai la possibilità di acquisire titolarità su scuola se soddisfatta nel primo ambito richiesto e chiaramente la scuola sarà una di quelle facenti parte dell’ambito.

Se, invece sarai soddisfatta nella seconda preferenza la tua titolarità sarà nell’ambito territoriale e sarai sottoposta alla chiamata diretta con incarico triennale esclusivamente in una delle scuole dell’ambito di titolarità. Non potrai ricevere proposta di incarico, quindi, da altre scuole della provincia X, ma ubicate in un ambito differente rispetto a quello in cui risulterai titolare.

Docente assunto in fase A: aspetta esito mobilità interprovinciale fase D e se possiede i requisiti potrà chiedere utilizzazione

19 luglio, 2016 - 15:45

Sandro – Sono un docente assunto in fase A che ha chiesto il trasferimento interprovinciale nella fase D dei movimenti. Aspetto di sapere se verrà accolta la domanda di trasferimento per richiedere l’utilizzazione su altra classe di concorso. La domanda è questa: nel caso in cui venisse accolto il trasferimento in uno degli ambiti espressi, la mia titolarità è sull’ ambito o su scuola? Devo, cioè, attendere la chiamata del DS? E indipendentemente da questo chiedo comunque l’utilizzazione? Che sarà su scuola? Regna ancora la confusione e l’incertezza…Grazie per la risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Sandro,

come docente immesso in ruolo nella fase A hai sicuramente partecipato alla mobilità provinciale in fase A per l’assegnazione della sede definitiva, con la quale hai acquisito titolarità in una specifica scuola.

Hai inoltre la possibilità di partecipare alla mobilità interprovinciale della fase D per la quale non sono stati ancora pubblicati gli esiti dei movimenti . Con la mobilità interprovinciale, se la tua domanda sarà soddisfatta, verrà annullato il movimento provinciale ottenuto nella fase A e acquisirai titolarità in uno degli ambiti territoriali da te richiesti e dovrai sottoporti alla chiamata diretta  da parte di uno dei DS delle scuole dell’ambito di titolarità in cui avrai presentato il tuo curriculum.

Se hai i requisiti necessari, potrai comunque presentare domanda di utilizzazione la cui tempistica non è ancora nota. Per l’utilizzazione potrai esprimere preferenze su scuole specifiche, per un massimo di 15 per Secondaria I e II grado e 20 per Infanzia e Primaria.

Ti ricordo che per chiedere utilizzazione in altra classe di concorso dovrà risultare in esubero provinciale la tua classe di concorso di titolarità

Assegnazione provvisoria: a parità di precedenze e punteggio prevale la maggiore età anagrafica

19 luglio, 2016 - 15:05

Cristina – Gentili esperti di OS, in riferimento a un’assegnazione provvisoria (AP) provinciale, a parità di punteggio senza precedenze, in base a quali criteri viene attribuita la sede richiesta in AP? Maggiore età anagrafica? Maggiore anzianità di servizio in ruolo? Sede richiesta già ottenuta in precedenza in AP (una sorta di continuità)? I criteri varrebbero anche se le due docenti fossero entrambe a punteggio zero x l’AP (cioè sede richiesta fuori dal proprio comune di ricongiungimento)? Questa rubrica è utilissima per noi docenti. Attendo una risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

la valutazione della domanda di assegnazione provvisoria è condizionata da eventuali precedenze spettanti al docente e a parità di precedenze prevale l’istanza del docente con maggior punteggio. A parità di precedenze e punteggio prevale la maggiore età  anagrafica.

Nell’assegnazione provvisoria,infatti, non ha nessuna influenza l’anzianità di servizio in ruolo e il punteggio è legato esclusivamente alle esigenze di famiglia.

Per l’AP non esiste neanche il diritto alla continuità rispetto all’anno precedente. La possibilità di chiedere conferma per la scuola di servizio del precedente anno scolastico interessa, infatti, l’utilizzazione, ma non l’assegnazione provvisoria.

Quindi, nella valutazione della domanda di AP in relazione alle preferenze espresse dai docenti, si valutano prioritariamente:

1- Precedenze nell’ordine indicato dall’art.8 dell’ipotesi di CCNI

2- Punteggio

3- Età anagrafica

Mobilità: per trasferimento interprovinciale ottenere il primo o il secondo ambito richiesto farà la differenza tra titolarità su scuola e chiamata diretta

18 luglio, 2016 - 17:08

Ilaria – Sono una docente di scuola dell’infanzia che ha partecipato ai movimenti interprovinciali fase B. La scelta degli ambiti è stata, come per tutti, molto difficile e, dopo mille ripensamenti, ho scelto l’ambito territoriale dove mio marito militare ha la sede di servizio. Tale ambito, purtroppo, non è l’ambito del nostro comune di residenza, nel quale vivo con la mia famiglia e due bimbi piccoli.

Ricapitolando nella domanda di trasferimento ho quindi messo come primo ambito quello della sede di servizio di mio marito, come secondo quello dove risiedo con la mia famiglia.

La mia domanda è: la chiamata diretta puô avvenire solo dal primo ambito o da entrambi gli ambiti da me inseriti? Grazie

risposta – gent.ma Ilaria, nella compilazione della domanda hai dunque scelto due ambiti. Nel primo hai elencato le scuole nell’ordine in cui desidereresti essere trasferita (prima la scuola vicino casa, o quella che tu ritieni più prestigiosa, o quella in cui le tue competenze andrebbero meglio evidenziate). Nel secondo ambito invece non hai potuto scegliere le scuole.

Questo in rispetto del CCNI Mobilità 2016/17 e dell’O.M. dell’8 aprile 2016, secondo la quale i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 che otterranno trasferimento interprovinciale nel primo ambito otterranno la titolarità in una delle scuole indicate. Se invece per te non ci sarà posto nel primo ambito (non ci sono posti o i posti disponibili sono accantonati o andranno a colleghi con punteggio maggiore del tuo), e sarai accontentata nel secondo ambito, avrai titolarità su ambito territoriale e quindi per avere la sede dovrai seguire tutta la trafila della chiamata diretta.

Se dovessi ottenere il trasferimento nel primo ambito, quello che coincide con la sede di servizio di tuo marito e il prossimo anno volessi chiedere trasferimento verso l’altro ambito, per ottenere la sede dovresti sottoporti alla chiamata diretta.

Se non otterrai il trasferimento chiaramente conserverai la titolarità nella scuola.

Mobilità: interpretazione restrittiva su tutela legale influisce su vita dei docenti

18 luglio, 2016 - 16:51

La buona scuola e la legge 107 è un fallimento da tutti i punti divista. Parliamo di questo ultimo mese la mobilità, il governo non è stato ingrado di controllare gli illeciti delle domande ogni provveditorato ha usato una interpretazione. Per esempio alcuni hanno accettato l’amministratore di sostesgno e hanno fatto bene perché é una tutela altri si sono attenuti a leggere tutela legale senza andare oltre il proprio naso interpretazione restrittiva della legge. Quindi diverse misure nel giudizio della vita delle persone dimostrando una totale disorganizzazione. Adesso sarebbe interessante fare i dovuti controlli. Per favore prendete in esame questo argomento.Un marito disperato.

risposta – gent.mo, ci siamo già resi conto di quanto accaduto e siamo consapevoli della gravità delle conseguenze di un tale errore. Abbiamo infatti scritto un articolo apposito Mobilità: attenzione a precedenza per assistenza al fratello/sorella o per chi ha tutela legale. Controllare le lettera di notifica

Ti invitiamo a segnalare all’Ufficio Scolastico questo chiarimento, per un utile confronto.

Trasferimenti interprovinciali: data pubblicazione movimenti differenziata per ordine e grado di istruzione

18 luglio, 2016 - 16:07

Silvia – Volevo chiedervi quando più o meno verranno comunicati gli esiti dei trasferimenti interprovinciali, se dobbiamo consultare il sito dell’ufficio scolastico provinciale di riferimento o avremo noi notizia tramite mail. Grazie!

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

la  pubblicazione degli esiti dei trasferimenti interprovinciali (fasi B, C e D), come pubblicato da OrizzonteScuola, segue una tempistica differente a seconda dell’ordine e grado di istruzione e precisamente le date previste sono le seguenti:

Scuola dell’Infanzia e Primaria: 23 luglio
Scuola secondaria di I grado: 2 agosto
Scuola secondaria di II grado: 13 agosto

I movimenti disposti verranno pubblicati nel sito dell’Ufficio scolastico provinciale e ogni docente riceverà comunicazione tramite mail nella casella istituzionale Istruzione.it e potrà visualizzate il risultato anche su Istanze online

Chiamata diretta anche per le supplenze? Ci sono scuole autorizzate alla selezione diretta di docenti per realizzare progetti

18 luglio, 2016 - 15:30

Elisabetta – Gentile redazione, volevo chiarimenti in merito ad una comunicazione dalla quale sembra che anche i docenti di seconda fascia o terza delle GI saranno convocati a scelta dal preside. Da quanto avevo compreso, il personale da GI verra’ convocato in base a graduatoria. Come stanno le cose?   Copio/incollo l’incipit della comunicazione:

Sono rese pubbliche in data odierna le GRADUATORIE PROVVISORIE per l’individuazione di personale docente della Scuola Secondaria di 1° grado aspirante all’utilizzo, se docente di ruolo, oppure, se non di Ruolo, aspirante a contratti a tempo determinato presso la Scuola sec. I grado Statale Sperimentale ad orientamento musicale di Milano “Rinascita – A. Livi” per l’anno scolastico 2016/17.

Le graduatorie riguardano:
· DOCENTI DI RUOLO
· DOCENTI NON DI RUOLO ABILITATI/ NON ABILITATI

E’ reso pubblico contestualmente l’elenco degli esclusi e l’elenco dei candidati che non hanno ottenuto il gradimento.

risposta – gent.ma Elisabetta, confermiamo che per le supplenze ordinarie, quelle che vengono conferite attraverso lo scorrimento delle graduatorie di istituto, valgono ancora le stesse regole,come abbiamo messo in evidenza in questo articolo

Chiamata diretta: interesserà per l’a.s. 2016/17 solo alcuni docenti di ruolo, neoimmessi 2015 per provincia definitiva e nuovi assunti da GaE e concorso

Il bando al quale invece fai riferimento tu è il frutto di una sperimetazione, con la quale si autorizza l’istituto sperimentale “Rinascita – A. Livi” di Milano, l’istituto “Scuola-Città Pestalozzi” di Firenze e l’Istituto “Don Milani” di Genova a proseguire, per un triennio dal 1 Settembre 2015, la sperimentazione del progetto “Dalla scuola laboratorio verso la Wikischool”, secondo le modalità organizzative e didattiche e alle condizioni già autorizzate con decreto ministeriale del 14/06/2011;

tale dm autorizza la selezione diretta del personale in relazione alle esigenze specifiche delta sperimentazione e del relativo progetto.

Pertanto il bando non interesssa il discorso sulla chiamata diretta in questi giorni all’attenzione dei docenti.

Utilizzazione interprovinciale: è indispensabile esubero provinciale nella classe di concorso o nell’ordine di istruzione di titolarità

16 luglio, 2016 - 16:38

Lucia – Sono una docente in ruolo dal 2005 e in servizio presso la scuola dell’Infanzia della provincia X, abilitata anche all’insegnamento nella scuola Primaria.  Per motivi personali ho necessità di spostarmi provvisoriamente nella provincia Y di altra regione per il prossimo anno scolastico. Non ho i requisiti per richiedere assegnazione provvisoria, ma posso almeno optare per l’utilizzazione? O quest’ultima è solo per i docenti soprannumerari?  Grazie infinite per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Lucia,

mi dispiace, ma i motivi personali non rientrano tra i requisiti per poter chiedere mobilità annuale.

Come giustamente sostieni, non avendo i requisiti per il ricongiungimento, non puoi chiedere assegnazione provvisoria, ma se non hai i requisiti necessari non puoi chiedere neanche utilizzazione.

Per chiedere utilizzazione, come chiariamo in uno specifico articolo, è necessario essere soprannumerari oppure trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata oppure appartenere a classe di concorso  in esubero provinciale. Se non possiedi almeno uno di questi requisiti non puoi chiedere utilizzazione.

Per l’utilizzazione interprovinciale, inoltre, considerando che è il movimento che ti interessa, è indispensabile per te che ci sia esubero provinciale nella scuola dell’Infanzia dove sei titolare.

Trasferimento in fase B1: sarà con titolarità su ambito territoriale dalla seconda preferenza in poi

15 luglio, 2016 - 16:32

Elena – Ho fatto domanda di assegnazione interprovinciale fase B1 sul I grado. Laddove non venissi assegnata a una sede del primo ambito desiderato, sarei dunque titolare su uno degli ambiti indicati come scelte ulteriori e su quelli vi sarebbe la chiamata diretta, di cui tanto si sta discutendo in questi giorni. Leggo che se non ricevessi alcuna proposta di incarico da parte dei DS, l’USR mi collocherebbe d’ufficio. La domanda è proprio su questo: sarei ricollocata comunque nell’ambito scelto, è così? Grazie se vorrete chiarire questo dubbio. Buon lavoro.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elena,

la chiamata diretta del Dirigente scolastico o l’attribuzione dell’incarico triennale da parte dell’USR riguarda chiaramente scuole ubicate nell’ambito territoriale in cui risutlerai trasferita.

Il trasferimento della fase B1, dalla seconda preferenza in poi, ti farà acquisire, infatti titolarità in uno degli ambiti da te richiesti. Il trasferimento in un ambito territoriale si avrà solo se nell’ambito e, quindi, nell’organico dell’autonomia delle scuole che ne fanno parte, risulterà disponibile e vacante almeno una cattedra per la tua classe di concorso, altrimenti non potrai ottenere il trasferimento in quell’ambito.

Ti ricordo che in seguito all’acquisizione della titolarità in un ambito territoriale, l’USR interverrà per l’attribuzione dell’incarico triennale al docente che, pur essendo titolare nell’ambito, non ha ricevuto nessuna proposta da parte dei Dirigenti scolastici, come prevede il comma 82 della legge 107:

“…..L’ufficio  scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso  di  inerzia del dirigente scolastico….”

Non è corretto parlare di assegnazione d’ufficio da parte dell’USR poiché chiedendo un ambito chiedi tutte le scuole che ne fanno parte, si tratta di una preferenza sintetica che comprende tutte le scuole, nessuna esclusa.

Non potrai, quindi, rischiare un’assegnazione d’ufficio dell’ambito o della scuola e se non potrai essere soddisfatta nella richiesta, non otterrai il trasferimento interprovinciale e rimarrai titolare nella provincia e scuola di attuale titolarità

Docente in esubero assorbito nell’organico di potenziamento: la titolarità nella scuola rimane invariata

15 luglio, 2016 - 16:05

Mena – Sono una docente a tempo indeterminato nella classe di concorso A060, il 28 giugno 2016 sono stata individuata soprannumeraria dalla scuola di titolarità, ho presentato immediatamente domanda di trasferimento al CSA di Napoli, ma la mia domanda non è stata presa in considerazione perché era scaduto il termine. La dirigente mi ha rassicurata dicendo che sono stata assorbita dal potenziamento nella mia scuola. Rientrando nel potenziamento ho perso la titolarità sulla mia scuola? Vado a finire negli ambiti territoriali?

Giovanna Onnis – Gentilissima Mena,

la cattedra di potenziamento per la tua classe di concorso, assegnata alla tua scuola di titolarità per il prossimo anno scolastico, fa parte dell’organico dell’autonomia 2016/17 e ha consentito il tuo “assorbimento” evitando in tal modo la tua soprannumerarietà.

Questo è in sintonia con la normativa vigente, infatti l’art.7 comma 2 del Decreto interministeriale del 28 aprile 2016 sulle Dotazioni organiche del personale docente, prevede che “I docenti che vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà sono prioritariamente assegnati all’organico di potenziamento dell’offerta formativa”.

Non sei, quindi, stata dichiarata soprannumeraria e ciò non ti ha consentito di presentare domanda di trasferimento oltre i termini, possibilità consentita solo ai docenti dichiarati ufficialmente in esubero dalla scuola di titolarità.

L’ufficio scolastico non poteva, pertanto, accogliere la tua domanda in quanto non sei soprannumeraria.

Ti è stata assegnata, quindi, una cattedra di potenziamento con la quale non modifichi nella maniera più assoluta la tua titolarità che rimane nella scuola come quella dei docenti che avranno cattedra nell’organico di diritto.

La titolarità del docente è nell’organico dell’autonomia a prescindere dalla tipologia di cattedra (diritto o potenziamento) sulla quale lavorerà. Non finirai quindi negli ambiti territoriali e, per il prossimo anno scolastico la tua titolarità sarà sempre nella scuola

Supplenza breve ancora non pagata: a luglio non ci sarà emissione straordinaria

14 luglio, 2016 - 21:54

Daniela – Gentilissima redazione di orizzonte scuola, sono una docente precaria inserita nella seconda fascia delle graduatorie d istituto, il 9 Giugno ho concluso una supplenza breve che ho cominciato a gennaio….avendo percepito lo stipendio sempre con un mese di ritardo e non avendo ancora percepito lo stipendio di Maggio,vorrei sapere se è lecito e se vi è speranza di riceverlo prima di settembre…. Grazie e distinti saluti

risposta – gent.ma Daniela, lecito certamente non è, ma il Miur ci ha ormai abituati ai ritardi cronici.

E per di più nel mese di luglio non è prevista la consueta emissione speciale per i supplenti con incarico temporaneo.

Pertanto non ci sentiamo di poterti rassicurare.

Stipendio. Supplenti aspettano ancora arretrati, ma da settembre una mini rivoluzione

Trasferimento provinciale da posto comune a sostegno: rientra nella fase 2A anche se riguarda il comune di titolarità

14 luglio, 2016 - 15:19

Antonella – Vorrei sapere se il passaggio da materia a sostegno è considerato un passaggio di cattedra ed in quale fase della mobilità rientra considerando la fase A dei trasferimenti. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

il movimento da materia a sostegno nello stesso grado di istruzione non è un passaggio di cattedra, ma un normale trasferimento.

Nella sequenza operativa dei movimenti, secondo l’ordine delle operazioni stabilito nell’Allegato 1 del CCNI 2016/17, questo trasferimento rientra nella lettera G) della Fase 2A-  Provinciale:

G) Trasferimenti, nelle tre tipologie di sostegno, dei docenti provenienti da posto comune ovvero da cattedre curricolari, senza distinzione tra fase comunale e fase intercomunale nell’ambito della provincia;

Risulta, quindi, un movimento provinciale anche se all’interno del comune di titolarità

 

Chiamata diretta: non interessa i docenti con titolarità su scuola, ma solo coloro con titolarità su ambito

14 luglio, 2016 - 14:52

Gent.ma, sono un docente di ruolo dal 2009 su C270. Ho chiesto in Fase  A provinciale, passaggio di Ruolo su A019 e  trasferimento su c270. La  domanda non é stata soddisfatta in entrambi i casi. Posso fare  richiesta per chiamata diretta dei Presidi. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo professore,

la chiamata diretta coinvolge esclusivamente i docenti che, con la mobilità per l’a.s. 2016/17, acquisiranno titolarità in un ambito territoriale.

Come docente in ruolo dall’a.s. 2009/10 che non ha ottenuto nessuno dei due movimenti richiesti (trasferimento e passaggio di ruolo) rimarrai nell’attuale scuola di titolarità senza essere coinvolto negli ambiti territoriali.

La risposta alla tua domanda è, quindi,  negativa, non puoi fare richiesta per la chiamata diretta poiché la tua titolarità è su scuola e non su ambito

 

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