Martedì, 28 Aprile 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 2 settimane 4 ore fa

Assegnazione provvisoria in grado diverso da quello di titolarità

7 aprile, 2015 - 06:01

Davide - Sono un docente di sostegno entrato in ruolo nel 2013 nella scuola secondaria di primo grado a Bergamo con specializzazione anche per le secondarie di secondo grado. Per tale motivo quest’anno ho chiesto contestualmente il passaggio alla secondaria di secondo grado presso tre altre province (Lecce, Brindisi e Taranto).

Il mio intento è ottenere il posto di ruolo in una di codeste province ma chiedere momentaneamente per esigenze familiari l’assegnazione a Bergamo per l’anno 2015 2016. Nel caso dovessi ottenere trasferimento giù, quello che mi interessa sapere è nel momento in cui chiedo l’assegnazione a Bergamo devo richiederla per forza nell’ordine di scuola secondaria di secondo grado o potrei richiedere di tornare presso la scuola secondaria di primo grado presso cui ho il ruolo definitivo…magari per continuità? Grazie di cuore.

Lalla – gent.mo Davide, fermo restando che il contratto integrativo annuale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie deve ancora essere sottoscritto e qualche dubbio sulla attivazione per l’a.s. 2015/16 c’è, ma bisogna attendere cosa si decide relativamente al DDL La Buona Scuola (al Miur non sono stati neanche avviati tavoli di confronto con i sindacati su questo aspetto), posso risponderti facendo riferimento al contratto dello scorso anno.

Sostanzialmente è possibile richiedere assegnazione provvisoria anche per grado di istruzione diverso da quello di appartenenza (nel tuo caso dal II grado al I) a due condizioni:
Che si sia superato l’anno di prova, e che si sia in possesso dell’abilitazione per l’eventuale altro grado richiesto (e su questo ci saremmo).

NOTA BENE

La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione è AGGIUNTIVA rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità.

Pertanto sarà presa in considerazione dopo la richiesta di assegnazione provvisoria nell’ambito dello stesso grado o classe di concorso.

Inoltre, le operazioni di assegnazione provvisoria DA ALTRA PROVINCIA O PER ALTRA CLASSE DI CONCORSO O PER ALTRO POSTO O GRADO D’ISTRUZIONE dovranno essere effettuate salvaguardando il contingente di assunzioni a tempo indeterminato, che per l’a.s. 2015/16 si prevede essere abbastanza cospicuo. Assegnazione provvisoria 2014/15: chi può chiederla, per quante province, effetti su anzianità di servizio. La guida

Non è invece valida la tua richiesta di "continuitò didattica", il Contratto non ragiona su questi termini.

Mobilità: passaggio sostegno da AD00 ad AD02

7 aprile, 2015 - 05:48

Stefania - Sono una docente neo immessa in ruolo il 1/09/2014 su posto di sostegno nella secondaria di I grado (AD00). Vorrei trasferirmi nella regione Marche appena possibile e richiedere il passaggio alle superiori, sempre su sostegno (AD02). Quando potrò farlo? Devo comunque rispettare il vincolo dei 3 anni? Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. cortese attenzione e risposta cordiali saluti

Lalla – gent.ma Stefania, il trasferimento interprovinciale – secondo l’attuale normativa – puoi richiederlo trascorsi 3 anni dall’immissione in ruolo giuridica, a meno che non ci siano le condizioni per rientrare nel blocco. Ne abbiamo parlato in questa scheda Mobilità docenti di ruolo: blocco tre anni, precedenze, trasferimenti

Per quanto riguarda il sostegno invece, sei sottoposta al vincolo quinquennale, ma questo non impedisce comunque, ai docenti interessati, la mobilità nell’ambito del sostegno agli alunni con disabilità. L’obbligo di permanenza è sempre di un quinquennio. Mobilità insegnanti di ruolo e vincolo quinquennale sul sostegno

Quindi il passaggio alle superiori puoi già richiederlo il prossimo anno per il successivo, mentre per il trasferimento interprovinciale c’è ancora da attendere. Ripeto: queste sono le normative attualmente in vigore, non posso assicurarti che siano ancora tali nel prossimo contratto sulla mobilità.

Graduatorie I fascia ATA: iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio, di cui all’art.8 della legge 68/99

5 aprile, 2015 - 09:24

Sono un’assistente amministrativa e inserita in I fascia nella graduatoria di Bari, sono stata assunta su una maternita’ dalla scuola dove sono un servizio.Successivamente ho proseguito la supplenza per congedo parentale della stessa persona che sostituisco fino a giugno. Nell’aggiornamento imminente della I fascia vorrei inserire la riserva per invalidita’ civile al 46% personale.Per fare questo dovrei licenziarmi e iscrivermi alla lista di collocamento speciale invalidi? Posso inserire il certificato successivamente come i docenti, quando tornero’ in disoccupazione invece di licenziarmi?

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, per il personale ATA non ci sono state modifiche alla normativa.

In riferimento alla nota ministeriale prot. n. 2903 del 21.03.2013 si chiarisce per i concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA ai sensi dell’art. 554 del D.L.VO 297/94, ai fini dell’assunzione su posti riservati, i candidati interessati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, di cui all’art.8 della legge 68/99, anche all’atto della presentazione della domanda di aggiornamento solo qualora la medesima dichiarazione non sia stata già resa in occasione della presentazione di precedenti istanze di nuova iscrizione o di aggiornamento.

Pertanto il diritto alla riserva dei posti prescinde, dalla sussistenza dello stato di disoccupazione all’atto dell’assunzione (art. 16, comma 2, legge e art. 1, comma 2, regolamento). È sufficiente, infatti, che lo stato di disoccupazione, esista al momento della presentazione della domanda per la partecipazione alla procedura concorsuale per esami e titoli.

Nel caso dell’iscrizione nelle graduatorie provinciali permanenti è sufficiente che l’iscrizione negli elenchi dei disoccupati sia avvenuta all’atto della prima inclusione in graduatoria permanente ovvero all’atto della presentazione della domanda di aggiornamento o di nuova iscrizione in graduatoria.

Quindi è necessario possedere il certificato di iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio gestiti dai centri per l’impiego provinciali, entro la scadenza del bando.

Si ricorda che le categorie protette previste dall’art. 1 dalla legge 68/99 sono:

1. le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile insediate presso le ASL;
2. le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
3. le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27.5.1970 n. 382 e successive modificazioni, e 26.5.1970 n. 381 e successive modificazioni;
4. le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con d.P.R. 23.12.1978, n. 915, e successive modificazioni.

Mobilità ATA: le precedenze L. 104/92, art. 21 o art. 33?

5 aprile, 2015 - 09:02

Anna – Gentili consulenti, Vi ringrazio per tutte le preziose consulenze che quotidianamente ci fornite e che ci aiutano nella giungla di Diritti e Doveri qual è fatto il mondo della scuola. Ho la Domanda di Trasferimento ATA salvata in BOZZA e prima d’inviarla Vi sottopongo un paio di dubbi sorti mentre la compilavo.

1) Sono Invalida Civile al 100% e con connotazione di gravità, come precisato al comma 3 dell’art. 3 della L.104/92., nella SEZIONE H della Domanda
devo barrare la Casella 22 … precedenza prevista dall’art. 21 della L. 104/92?
Oppure devo barrare la Casella 24 … precedenza prevista dall’art. 33, comma 6, della L. 104/92?
Oppure le posso barrare tutte e due?

di Giovanni Calandrino – Gentile Anna, considerata la sua documentazione di invalidità (Invalida Civile al 100% con connotazione di gravità, come precisato al comma 3 dell’art. 3 della L.104/92), nella Sezione H – “Precedenze” del modulo di domanda deve indicare “L’aspirante usufruisce della precedenza prevista dall’art. 33, comma 6, della L. 104/92”

Si ricorda che la precedenza prevista dall’art. 21 della L. 104/92 va indicata dai soli candidati che si trovano in situazione di handicap superiore ai due terzi a cui non è stata riconosciuta la connotazione di gravità.

Anna - Altro dubbio. Se invio oggi 29 marzo la Domanda, mi verrà considerato il servizio fino al 20 aprile? Meglio inoltrarla dal 16 Aprile in poi?

Giovanni Calandrino – meglio inoltrarla dopo il 16 Aprile, per maturare il massimo punteggio di servizio.

Mobilità e graduatoria interna A.T.A.: valutazione anzianità di servizio, continuità, attribuzione del bonus di 40 punti, differenze tra mobilità a domanda e mobilità d’ufficio

Graduatorie I Fascia ATA: posso inserirmi come AA e AT?

5 aprile, 2015 - 08:57

Roberto – Buongiorno, sono un assistente tecnico in servizio con contratto dalle graduatorie di terza fascia. Ho maturato 24 mesi sia come assistente tecnico che come assistente amministrativo, quindi vorrei produrre domanda di inserimento per entrambi i profili. Nella sezione "B" dovrei barrare "A" per il profilo di tecnico e poi? Le modalità sono univoche a quanto ho letto. Oppure basta compilare, nella sezione "C", sia "AA" che "AT"?

Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile Roberto, innanzitutto deve indicare la lettera A nella SEZIONE B – REQUISITI DI SERVIZIO E MODALITA’ DI ACCESSO – barrando il profilo professionale di AT e completando tutti gli spazi.

Inoltre, esaminato i suoi requisiti d’accesso e considerato anche l’anzianità dei 24 mesi nel profilo di AA deve indicare pure la lettera C nella medesima SEZIONE B – REQUISITI DI SERVIZIO E MODALITA’ DI ACCESSO – barrando il profilo professionale di AA, ovviamente completando e indicando tutti gli estremi della domanda di inserimento nella terza fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto ATA ai sensi del D.M. n. 717 del 5/09/2014.

Lo speciale di OrizzonteScuola.i su Graduatorie ATA 24mesi

Graduatorie I fascia ATA: la valutazione delle Certificazioni Informatiche

5 aprile, 2015 - 08:50

Valerio – Salve, vorrei sapere se vale l’ ECDL in prima fascia ATA , profilo assistente tecnico nuova inclusione, inoltre anche quando vale. Distinti saluti

di Giovanni Calandrino – Gentile Valerio, le certificazioni concernenti la sigla “ECDL” certificata da AICA o rilasciate dalle istituzioni scolastiche sono valutate come “attestati di addestramento professionale” ovvero PUNTI 1 per il SOLO PROFILO PROFESSIONALE DI ASSISTENTE AMMINISTRATIVO.

Si coglie l’occasione per ricordare che anche le certificazioni informatiche Microsoft Office Specialist , IC3, MCAS, EIPASS, ICL e PEKIT non possono non essere considerati come “attestati di addestramento professionale” e quindi anch’essi valutati PUNTI 1 (esclusivamente per AA).

Nota Bene: Si valuta un solo titolo

Anche il personale ATA può accompagnare gli alunni in viaggio d’istruzione

5 aprile, 2015 - 07:26

Fiore – Sslve, vorrei sapere se un assistente amministrativo di ruolo può accompagnare gli alunni in viaggio d’istruzione di un giorno, se esiste normativa in merito e in caso se basta la direttiva del dirigente scolastico! Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile AA, innanzitutto si rende noto che l’accompagnamento degli alunni nei viaggi di istruzione non rientra tra le attività obbligatorie del personale docente e neanche tra gli obblighi del personale ATA.

Si tratta quindi di attività aggiuntive (e come tali è giusto che vengano retribuite) che richiedono la disponibilità del personale e non possono essere imposte dal dirigente.

Fatta questa premessa, si ricorda che a decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole in materia di organizzazione e responsabilità delle visite guidate e viaggi di istruzione.

Spetta quindi agli Organi Collegiali fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e ancora meglio approvare uno specifico Regolamento.

E quindi l’istituzione scolastica a decidere:

1. Numero di accompagnatori per ogni tot. di allievi;

2. Il numero minimo di alunni che vi devono partecipare;

3. La partecipazione del Dirigente, del Personale ATA e anche eventuali docenti in pensione;

4. Etc…

Pertanto se nel regolamento delle gite d’istruzione è compreso, anche il personale ATA può accompagnare gli alunni in viaggio d’istruzione.

Mobilità ATA: collaboratore scolastico soprannumerario

5 aprile, 2015 - 07:22

Annamaria – Gentilissimi, chiedo il vostro aiuto. Sono una collaboratrice scolastico soprannumeraria. Il mio Istituto, Scuola superiore di II grado, ha attivo anche un corso serale.

Potrei essere utilizzata nel corso serale, sebbene esso presenti un codice meccanografico diverso? Premetto che quest’anno sul corso serale era presente un’unità nominata a settembre dall’USP e non titolare in questo istituto: quindi, il posto sarebbe vacante. Fiduciosa e piena di ringraziamento, porgo cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino
– Gentilissima Annamaria, si può diventare perdente posto perché nella nuova tabella organica definita dall’istituto scolastico è possibile che ci sia un minor numero di posti del proprio profilo. In questo caso, un numero di unità pari ai posti in meno, deve essere risistemato in altra scuola dello stesso comune o comunque in altri comuni viciniori della stessa provincia.

In questo caso, il personale individuato come perdente posto è coinvolto nella mobilità d’ufficio. Che di norma la presentazione della domanda è successiva alla data di scadenza per la presentazione delle domande di mobilità volontaria perché legati alla definizione degli organici di diritto per l’anno seguente.

Il personale entro 5 giorni dalla comunicazione di perdente posto è riammesso a partecipare alla mobilità insieme agli altri, per non essere penalizzato.

Quindi stia pure tranquilla, nonostante la condizione di personale soprannumerario può sempre avere facoltà di scelta della nuova sede di servizio. L’utilizzo nel corso serale non può quindi avvenire con precedenza, ma avviene all’interno della scelte che deve indicare nella domanda.

ATA: Assistenza alunno portatore di handicap, cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – materna

5 aprile, 2015 - 07:18

Gionni – s ono appena stato eletto RSU in un istituto superiore di padova. vorrei cortesemente se possibile avere dei chiarimenti in vista della prossima contrattazione interna.in particolarmodo vorrei informazioni sugli Incarichi Specifici:

Collaboratori Scolastici: Assistenza alunno portatore di handicap;

Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia/Scuola materna;
Collaborazione con docenti per supporto attività didattica (fotocopie, ciclostili ecc.
)il dsga impone al personale in base al art 47 la cura nell’igiene personale del portatore di handicap da parte degli collaboratori scolastici, con mansioni di vero e proprio cambio di pannolone e pulizia intima dopo la defecazione. inoltre essendo in un istituto superiore e avendo dei portatori di handicap grave i collaboratori scolastici si trovano a operare anche su persone che hanno cateteri. vorrei sapere quindi se tali mansioni possono essere ritenute mansioni secondo il contratto collettivo?

quali sono le mansioni del collaboratore scolastico al riguardo al art 47 per l’handicap? lei ritiene che in contrattazione possiamo avanzare che siano individuate delle persone addette a questo servizio da parte del dirigente? scelte fra chi ne fa richiesta?quali corsi sono obbligatori a che esegue tali mansioni?come si può definire un compenso per le persone individuate a questa mansione?possono essere obbligati a tale mansione collaboratori senza il corso apposito?possono essere obbligate persone con dichiarati problemi fisici o di invalidità?la ringrazio per le delucidazioni che vorra darmi, mi saranno utilissime per dare una risposta ai colleghi e alla dirigenza. cordiali

di Giovanni Calandrino – Gentile Gionni, la invito a leggere la guida “Mansioni del Collaboratore Scolastico: pulizia degli alunni dell’infanzia e cambio pannolino”.

Inoltre chiarisco che UN COLLABORATORE SCOLASTICO NON Può E NON DEVE “operare su alunni con cateteri”, innanzitutto perché non fa parte delle mansioni del profilo, in secondo luogo il CS non è uno SPECIALISTA e in fine stiamo parlando di manovre delicate e strettamente INTIME.

Pertanto, un’attribuzione d’ufficio, di tale incarico, è di per sé illegittima e può essere oggetto di contenzioso.

Ai collaboratori scolastici è affidata la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità. Per assistenza di base s’intende l’ausilio materiale agli alunni con disabilità all’interno della scuola, nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell’uscita da esse, accompagnarlo nei movimenti per le classi come si fa con qualsiasi alunno infortunato e nella cura dell’igiene personale.

Per quanto riguarda gli incarichi specifici, si ricorda che vanno indicati nel piano delle attività proposto all’inizio dell’anno dal DSGA secondo le finalità del POF. La contrattazione di scuola deve indicare i criteri per l’assegnazione e il relativo compenso. Il contratto deve indicare altresì i criteri che fanno scattare l’obbligo della sostituzione in caso di assenza di titolare di incarico specifico e stabilire il compenso da riconoscere al “sostituto”.

Il supporto all’attività didattica (fotocopie, ciclostili ecc.) rientra sicuramente oggetto di discussione all’interno della contrattazione d’istituto con relativo riconoscimento economico, da concordare, dal fondo d’istituto.

Graduatoria interna: anno di servizio e continuità valutate per intero e aspettativa di famiglia

3 aprile, 2015 - 13:28

Scuola – Salve, scriviamo dall’ I.C. di X, desideriamo porre un quesito: una docente è assente per aspettativa di famiglia per quattro mesi circa,  ai fini della graduatoria soprannumerari, l’anno scolastico ha validità come continuità nella scuola di attuale titolarità?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si premette che la valutazione del servizio e della continuità nella scuola sono valutati fino al 31/8/14 con esclusione dell’anno in corso.

Pertanto se la docente è assente questo anno scolastico mantiene fino al 31/8/2014 l’anzianità maturata e la continuità, non le va quindi tolto per ora nessun punteggio.

Il problema quindi bisognerà porselo il prossimo anno quando si valuterà il 2014/15 come anno di servizio e di continuità.

Detto questo si fa comunque presente che la tabella allegata al CCNI prende in considerazione tale caso disponendo che qualora il docente abbia usufruito di periodi di aspettativa per famiglia il punteggio per i servizi di ruolo di cui alle lettere A e B [6 pp. per il ruolo e 3 pp. per il pre ruolo] del punto I della tabella di valutazione sarà attribuito per intero, a condizione che nel relativo anno scolastico l’interessato abbia prestato un servizio non inferiore a 180 giorni. In caso contrario l’anno non può essere valutato e, pertanto, non sarà attribuito alcun punteggio.

Ricordiamo che l’anno scolastico e il conteggio dei 180 gg va dal 1/9 al 31/8 e bisogna quindi valutare se ci sono i 180 gg di servizio togliendo solo i gg non retribuiti per aspettativa di famiglia.

Convocazioni ATA: quando il punteggio è sbagliato

3 aprile, 2015 - 10:44

Laura – un istituto ha indetto una convocazione fino al 30/06 e il candidato di terza fascia ha preso servizio.La scuola come da dm 717 ha proceduto alla convalida del punteggio e si è resa conto che il supplente non aveva titoli e quindi ha emesso un decreto di rettifica e decreto di licenziamento; cosa succede si deve rifare la convocazione o si prende la vecchia e si guarda chi aveva dato disponibilità???In entrambi i casi quali sono i riferimenti normativi in base ai quali si procede o meno alla convocazione. Grazie mille cordiali saluti

Lalla – gent.ma Laura, la supplenza che verrà conferita avrà una nuova data di avvio rispetto a quella prevista nella precedente convocazione. Questo rende quella prima convocazione ormai inutilizzabile, in quanto non più corrispondente alla nuova proposta di supplenza.

Tra l’altro, rispetto a quella convocazione, altri candidati – non inclusi precedentemente perchè impegnati in quel momento – potrebbero essere interessati.

Quindi si tratta di una nuova supplenza, con nuova data di decorrenza (pur rimanendo ferma la data di fine contratto). Ad ogni supplenza corrisponde una convocazione, come da regolamento delle supplenze.

TFA: la selezione è per tutti, anche per chi ha già insegnato

3 aprile, 2015 - 09:18

Elena – Può essere ammessa a frequentare TFA senza selezione docente che per 3 anni ha prestato servizio in una scuola paritaria? Grazie ancora.

Lalla - la risposta è negativa, la selezione è elemento portante per l’ammissione al corso SSIS e nessun tipo di insegnamento può sostituirla. Non ci sono corsisti TFA ammessi senza aver superato le selezioni.

La prova di accesso infatti, costituita da test preliminare, prova scritta e prova orale, mira a verifi care le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della classe di abilitazione. (dm 249/10).

Siamo in attesa dell’istituzione del III ciclo TFA per l’a.a. 2015/16.

Graduatorie ad esaurimento: scioglimento della riserva entro il 30 giugno 2015

3 aprile, 2015 - 08:52

Elena – Mi sono laureata in Scienze della formazione primaria a Novembre e sono inserita nelle graduatorie ad esaurimento con riserva. Volevo capire se il decreto per lo scioglimento della riserva verrà pubblicato prima di settembre, oppure noi che ci siamo laureati a fine 2014 non potremo modificare la nostra posizione in graduatoria neanche per il 2015/16?! La ringrazio molto, cordialmente

Lalla - gent.ma Elena, il decreto per permettere lo scioglimento della riserva è annuale, pertanto ogni anno è possibile modificare la propria posizione in graduatoria.

Il DDL in discussione in questi giorni alla Camera ha inoltre indicato una data ultima entro la quale conseguire il titolo, pena la decadenza del diritto di permanere in graduatoria, e cioè il 30 giugno 2015. Il DDL non è ancora definitivo, non sappiamo se ci saranno modifiche.

In ogni caso la tua situazione è salvaguardata, dovrai solo attendere il decreto emanato dal Ministero con le modalità per lo scioglimento della riserva.

Graduatorie interne: continuità valutata fino al 31/8/2014 e anno sabbatico

3 aprile, 2015 - 08:50

Aride – le scrivo per sottoporle il seguente quesito. Sono un docente entrato in ruolo nell’a.s. 1985/86  a seguito di concorso ordinario ed ho prestato servizio nella stessa scuola per 29 anni, ad esclusione dell’a.s. in corso (2014/2015) in cui sto fruendo dell’anno sabbatico. Considerato che ai fini della graduatoria interna di Istituto non si conta l’anno in corso, il punteggio di continuità e’ da calcolare sui 29 anni (dal 1985/86 fino al 2013/2014)? E nella graduatoria interna (stesso Istituto) del prossimo anno scolastico (2015/2016), a seguito dell’anno sabbatico del corrente anno, avrò ancora il punteggio di continuità? La ringrazio per la cortese risposta e le auguro Buona Pasqua!

Paolo Pizzo – Gentilissima Aride,

la continuità del servizio va calcolata dalla scuola fino al 31/8/2014 con esclusione dell’anno in corso.

Inoltre ricordiamo quali sono le assenze che non interrompono la continuità:

Il punteggio della continuità spetta anche ai docenti comandati in istituti diversi da quello di titolarità su cattedre ove si attua la sperimentazione a norma dell’art. 278 del D.L.vo n. 297/94, ai docenti utilizzati a domanda o d’ufficio, sui posti di sostegno anche in scuole o sedi diverse da quella di titolarità, ai docenti della scuola primaria utilizzati come specialisti per la lingua straniera presso il plesso o fuori del plesso di titolarità, ai docenti utilizzati in materie affini ed ai docenti che prestano servizio nelle nuove figure professionali di cui all’art. 5 del D.L. 6.8.1988, n. 323 convertito con modificazioni nella legge 6.10.1988, n. 426. Il punteggio in questione spetta anche ai docenti utilizzati a domanda o d’ufficio ai sensi dell’art. 1 del D.L.vo n. 35/93, in ruolo o classe di concorso diversi da quelli di titolarità.

Non deve essere considerata interruzione della continuità del servizio nella scuola di titolarità la mancata prestazione del servizio per un periodo di durata complessiva inferiore a 6 mesi in ciascun anno scolastico.

L’anzianità di servizio ai fini del calcolo degli anni di continuità nella stessa scuola va attribuito anche in tutti i casi in cui il periodo di mancata prestazione del servizio nella scuola o plesso di titolarità è riconosciuto a tutti gli effetti dalle norme vigenti come servizio validamente prestato nella medesima scuola. il punteggio per la continuità del servizio deve essere attribuito nel caso di assenze per i seguenti motivi:

  • per malattie;
  • congedo biennale legge 104/92;
  • per gravidanza e puerperio, compresi i congedi di cui al D.L.vo n. 151/01 (congedi parentale e per malattia del figlio);
  • per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile;
  • per mandato politico ed amministrativo;
  • nel caso di utilizzazioni, di esoneri dal servizio previsti dalla legge per i componenti del CNPI, di esoneri sindacali, di aspettative sindacali ancorché non retribuite;
  • per incarico della presidenza di scuole secondarie;
  • per esonero dall’insegnamento dei collaboratori dei dirigenti scolastici;
  • per esoneri per la partecipazione a commissioni di concorso;
  • per collocamento fuori ruolo ai sensi della legge 23.12. 1998, n. 448, art. 26, comma 8 per il periodo in cui mantengono la titolarità ai sensi del D.L. 28/8/2000, n. 240, convertito con modificazioni nella legge 27/10/2000, n. 306;
  • per il servizio prestato nelle scuole militari.

Per la scuola primaria il trasferimento tra i posti dell’organico funzionale (comune e lingua) nello stesso circolo non interrompe la continuità di servizio.

In conclusione avrai il punteggio di continuità nella graduatoria interna di questo anno ma ti verrà poi azzerato il prossimo anno in quanto  nell’anno scolastico 2014/15 hai fruito di un’aspettativa per la quale non è previsto il mantenimento del punteggio in questione e a causa della quale non hai prestato un servizio di almeno 180 gg.

Graduatorie I fascia ATA: dove indicare i servizi alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, regionali, provinciali o comunali?

3 aprile, 2015 - 07:51

Carmelo – Buongiorno, cortesemente vi chiedo dei charimenti riguardo il mod B1 per l’inserimento nella 1° fascia CS per la provincia di torino, scadenza 24 aprile. I servizi specifici prestati nelle scuole statali hanno una pagina dedicata da compilare (D10), ma i servizi prestati c/o Ministeri, Ammin. statali, comuni, ecc. non riesco a capire in quale pagina si possano elencare. Sembrerebbe che, non si possano indicare oppure, si deve compilare la medesima pagina "D10" adattando in qualche modo la modalità d’inserimento dei dati? Ho lavorato per circa 13 anni c/à il Ministero delle Poste, posso indicare il periodo dal-al oppure bisogna indicare anno per anno utilizzando eventualmente più pagine?Grazie per la gentile attenzione.

di Giovanni Calandrino – Gentile Carmelo, il servizio effettivo prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, regionali, provinciali o comunali, nei patronati scolastici o nei consorzi provinciali per l’istruzione tecnica vanno anch’essi dichiarati nella sezione D – QUADRO D10 – Titoli di servizio.

Naturalmente si ricorda che vanno attribuiti punti 0,05 per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 gg.

Carmelo – Posso indicare il periodo dal-al oppure bisogna indicare anno per anno utilizzando eventualmente più pagine?

Giovanni Calandrino – È opportuno indicare tutti i singoli contratti lavorativi (con data di inizio e chiusura contratto) eventualmente nel caso in cui lo spazio non sia sufficiente è possibile allegare quante più pagine del QUADRO D10 – Titoli di servizio, debitamente datate e sottoscritte.

TFA: anche i docenti di ruolo devono superare le selezioni

2 aprile, 2015 - 16:32

Elena – Gentilissimi, sono una insegnante in servizio a tempo indeterminato nella scuola primaria. Sono in possesso della LM 14 Competenze testuali per l’insegnamento, ma non ho abilitazione.

Per insegnare nella scuola secondaria di 1 e 2 grado, posso frequentare tfa senza esame di selezione?

Lalla - no, l’accesso al TFA è per tutti – anche per gli insegnanti già assunti a tempo indeterminato – con selezione. Tra l’altro il Governo ha respinto recentemente la richiesta di percorsi di abilitazione agevolati per docenti di ruolo. PAS per docenti di ruolo: no del Ministero, c’è il TFA

Elena – Una volta conseguito tfa, posso chiedere il passaggio alla secondaria, senza concorso? GRAZIE anticipatamente per la vostra risposta

Lalla – in questo caso, secondo l’attuale normativa, la risposta è affermativa. I docenti di ruolo possono richiedere mobilità professionale se hanno superato l’anno di prova nell’ordine di scuola in cui sono assunti in ruolo e sono in possesso dell’abilitazione per la classe di concorso/posto di insegnamento richiesta.

Mobilità: il passaggio di ruolo avviene nella III fase

2 aprile, 2015 - 16:22

Laura – Vorrei cortesemente avere la seguente info. Ho chiesto passaggio ruolo da primaria a secondaria di primo grado. Le domande di trasferimento-cioe’ di coloro che GIA’ insegnano nella secondaria di primo grado, e che chiedono trasferimento nelle scuole da me scelte x il passaggio-hanno comunque la priorita, o e’ tutta e solo questione di punteggio? Qualcuno mi ha detto che i trasferimenti hanno la precedenza, ma mi sembra strano. Grazie

Lalla - gent.ma Laura, la richiesta da te avanzata si chiama "mobilità professionale".

Essa occupa la terza fase dei movimenti, che sono così suddivisi:

I fase Trasferimenti nell’ambito del comune

II fase Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

  • il personale titolare nella provincia
  • il personale neo immesso in ruolo che chiede sede definitiva
  • il personale che ha usufruito dell’art. 36 o 59 e che pertanto ha perso la titolarità della sede

III fase

Mobilità professionale (passaggio di cattedra e/o di ruolo) e mobilità territoriale interprovinciale

Pertanto, chi appartiene alla fase precedenti, cioè ha chiesto trasferimento nel comune o nella provincia, ti precede, indipendentemente dal punteggio. Il tuo punteggio vale solo quando si arriva alla III fase.

Per approfondimenti I movimenti: I, II e III fase

Supplenze: allattamento e rientro a disposizione

2 aprile, 2015 - 10:47

Daniela  – sono un’insegnante di ruolo scuola secondaria 1° grado rientrata in servizio dalla maternità in data 9/02/2015 fino al 21 maggio usufruirò dell’orario ridotto per l’allattamento.  Svolgendo 13 ore settimanali invece di 18 mi sono state tolte tre classi. A tale proposito ti chiedo se dopo il 21 maggio io devo rientrare anche su queste classi oppure rimango a disposizione visto che su queste tre classi non ho mai preso servizio? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Daniela,

dal quesito si evince che rientrando dalla maternità hai direttamente fruito della riduzione oraria senza mai rientrare nelle classi coinvolte dalla riduzione oraria.

Pertanto il 22 maggio si sono concretizzate le disposizioni dell’art 37 del CCNL/2007 ovvero di una assenza di almeno 150 gg o 90 se classi terminali per cui dovrai rientrerai a disposizione per le 5 ore e continuerai a svolgere le 13 nelle restanti classi. La supplente delle 5 ore rimarrà nelle sue attuali classi per continuità didattica.

Graduatoria interna: bonus dei 10 punti per chi è entrato in ruolo il 2005/06?

2 aprile, 2015 - 10:24

Maurizio – gentilissima redazione ho un quesito da porvi. sono titolare nella classe di concorso a051 in un liceo e immesso in ruolo nell’a.s. 2007/2008. nella compilazione della domanda inerente la graduatoria interna d’istituto la segreteria ha attribuito a due colleghe 10 punti in piu’ rispetto all’a.s. scorso nella sezione anzianita’ di servizio. le colleghe in questione , a mio parere, hanno erroneamente interpretato la voce riguardante l’attribuzione del bonus di 10 punti che in base alle mie conoscenze e alle informazioni prese per altri canali va attribuito qualora sia stato maturato in un triennio compreso fino all’a.s. 2007/2008. a seguire questo bonus non va piu’ corrisposto a nessuno. poiche’ entrambe le colleghe  sono state immesse in ruolo nell’a.s. 2005/2006 ,questo bonus di 10 punti non puo’ essere maturato! gentilmente vorrei sapere se ho ragione e se posso pertanto inoltrare ricorso presso la segreteria del mio istituto che nella pubblicazione della graduatoria interna d’istituto probabilmente non ha approfondito la materia e ha gia’ attribuito questo bonus in modo erroneo.  cordiali saluti .

Paolo Pizzo – Gentilissimo Maurizio,

ammesso che le docenti abbiano interpretato male la normativa questo non giustifica l’errore commesso dalla segreteria che quanto meno dovrebbe documentarsi con ciò che indica la tabella di valutazione titoli.

Il punto D) della tabella I – ANZIANITÀ DI SERVIZIO tabella allegata al CCNI 2015 indica chiaramente l’arco temporale per l’assegnazione del bonus: a coloro che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’abbiano revocata nei termini previsti.

La nota 5 ter poi specifica che con le domande di mobilità per l’anno scolastico 2007/2008 si è, infatti, concluso il periodo utile per l’acquisizione del punteggio aggiuntivo a seguito della maturazione del triennio. E  che il punteggio spetta se nel periodo indicato (dal 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008) è stato prestato servizio nella stessa scuola, per non meno di 4 anni consecutivi: l’anno di arrivo, più i successivi 3 anni in cui non è stata presentata domanda di mobilità volontaria in ambito provinciale.

E’  dunque evidente che alle colleghe immesse in ruolo nel 2005/06 non possa spettare il bonus perché non rientrano nei criteri previsti dalla lettera D.

 

Visita fiscale e post operatorio: c’è l’obbligo di reperibilità?

1 aprile, 2015 - 21:25

Elvito – dovrò operami di calcoli alla colicisti (in ospedale pubblico). Dopo l’operazione ci sarà un periodo (spero breve) di “recupero post operatorio”. Durante questo periodo potrò uscire di casa? Potrei essere oggetto di visita fiscale? Qualche collega mi parlava della differenza tra “convalescenza” e “malattia”. Esiste questa differenza? Come si chiede/specifica? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Elvito,

si premette che sia il ricovero ospedaliero (per “ricovero ospedaliero” si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore comprensivo della notte) che i periodi per convalescenza che seguono senza soluzione di continuità un ricovero o un intervento effettuato in regime di day-hospital o Macroattività in regime ospedaliero indipendentemente dalla loro durata per i quali è sufficiente una certificazione rilasciata anche dal medico curante pubblico o privato (la certificazione medica dovrà far discendere espressamente la prognosi dall´intervento subito in ospedale), non sono soggetti alla trattenuta Brunetta.

Per ciò ch invece riguarda la visita fiscale  si precisa che non esiste un divieto stabilito dalla norma, anche se a mio avviso non ce ne dovrebbe essere bisogno.

In questi casi ci poniamo una domanda: Può una struttura pubblica disporre una visita fiscale su un certificato medico di convalescenza rilasciato da un’altra struttura pubblica?

Se ciò dovesse avvenire il dirigente potrebbe incorrere nel danno all’erario.

anief mnemosine eiform

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