Domenica, 25 Gennaio 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 1 ora 16 min fa

Non è facoltà del supplente spezzare la cattedra

17 gennaio, 2015 - 20:57

Scuola – un docente presente nelle graduatorie d’istituto, II e III fascia, privo di contratto con altre scuole,quindi completamente libero, ad una proposta di supplenza di 18 ore sett.li di lezione per circa 15 gg., può chiedere di accettare la suddetta proposta solo per alcune ore? grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il mio parere è negativo.

Questo perché l’accettazione di parte della supplenza può avvenire, come da Regoleamento delle supplenze, solo per il docente parzialmente occupato che conserva titolo al completamento d’orario.

Quando invece la scuola offre una supplenza ad un docente totalmente libero non è nella facoltà di quest’ultimo scegliere di spezzare la cattedra.

Chiudono la PEC gratuita per i supplenti. Cosa fare?

17 gennaio, 2015 - 10:13

Daniele - Salve ieri ho ricevuto un messaggio nella mia PEC dove mi comunicavano che entro il 18 luglio le caselle PEC.GOV. non saranno più abilitate alla ricezione delle mail. Nella mia domanda per personale ata III fascia avevo inserito proprio l’indirizzo PEC. E’ possibile cambiarlo oppure la mia domanda sarà vana? Grazie per la collaborazione

Lalla - gent.mo Daniele, al momento non bisogna far nulla. L’indirizzo e mail da te fornito può essere utilizzato dal 18 marzo fino al 17 luglio 2015 per la ricezione delle mail, poi sarà il Ministero a fornire le indicazioni per il passaggio al nuovo sistema.

Finora questo tipo di casella di posta certificata ha avuto il limite di poter “dialogare” esclusivamente con la pubblicazione amministrazione e non con le caselle PEC di altri cittadini. Il nuovo sistema garantirà un utilizzo più ampio della casella di posta.

Se, dopo il 17 marzo avrai necessità di utilizzare tu la PEC anche per scrivere tu dei messaggi all’Amministrazione (e non solo per ricevere eventuali proposte di supplenza) sarà possibile richiedere un’altra PEC gratuita per un anno  inviando un’e-mail all’indirizzo richiestapec@agid.gov.it.

La PEC (.gov.it) andrà in pensione

Soprannumerario TFA sostegno primaria Roma3

17 gennaio, 2015 - 10:04

Guglielmo – Cara redazione di OrizzonteScuola ricorro ancora ad un vostro consiglio … la nota del Miur che avete pubblicato effettivamente è esaustiva ( per quanto riguarda chi ha diritto e chi non ha diritto come soprannumerario), non riesco a capire burocraticamente che cosa dobbiamo fare in quanto soprannumerari per iscriverci ai corsi? Si deve aspettare la fine delle nuove selezioni? … e poi si manda un’email alla segreteria didattica? Io comunque ho 2 punti da aggiungere alla vecchia graduatoria. Spero vogliate aiutarmi anche questa volta a capire meglio cosa diamine devo fare per partecipare al prossimo TFA sost.prim.Roma3. Fiduciosa in una vostra esaustiva risposta colgo l’occasione di farvi gli auguri di un Felice Anno Nuovo

Lalla - gent.mo Guglielmo, bisogna attendere il bando e le indicazioni contenute in esse. Possibilmente vi sarà scritto: per le iscrizioni dei candidati sovrannumerari saranno fornite successive indicazioni, ma sarà comunque un segnale.

Per quanto riguarda il Lazio, al momento solo Università Europea di Roma e Lumsa hanno pubblicato i bandi.

Sappiamo però che tutti i bandi saranno pubblicati entro il 26 gennaio, per cui mancano pochi giorni.

TFA sostegno 2014/15: requisiti accesso, tabella bandi, scadenze, info. Simulatore gratis test ingresso

Perfezionato il rapporto di lavoro non è necessario rientrare in servizio tra un’assenza e un’altra

16 gennaio, 2015 - 21:50

Chiara – sono un’insegnante entrata in ruolo il 01/09/2014 da concorso. Essendo titolare di una borsa di studio post-dottorato di durata annuale dal 01/03/2014, ho ottenuto il congedo straordinario per motivi di studio fino alla data di cessazione della borsa di studio (28/02/2015). Non vorrei rientrare in servizio ad anno scolastico avanzato e il dirigente scolastico si è detto d’accordo con me: per questo, potrei usufruire del congedo parentale per mia figlia (di 3 anni) fino al 30/04/2015, in modo da rientrare a disposizione della scuola. Nonostante il parere favorevole del dirigente, che preferisce la continuità didattica per gli alunni, la segreteria ritiene che non sia possibile garantire tale continuità, in quanto per richiedere il congedo parentale sarebbe necessario che io prendessi servizio presso la scuola per un giorno: in questo modo, però, non sarebbe possibile forse riconfermare la docente che mi sostituisce. Vorrei dunque conferma che sia necessaria la mia presa di servizio per un giorno per ottenere il congedo parentale. Preciso che ho firmato il contratto a tempo indeterminato (avvertendo il provveditore della mia situazione). Il primo settembre ho portato a scuola i documenti richiesti e in più la documentazione per la borsa di studio (appena saputa la scuola di destinazione, avevo chiamato per informarli). Ho firmato anche la presa di servizio perché la segreteria non sapeva se fosse necessaria oppure no. Vi ringrazio molto per la cortese attenzione, cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Chiara,

una volta firmato il contratto e prendendo oltretutto servizio sei una docente a tempo indeterminato a tutti gli effetti e pertanto puoi richiedere tutti i congedi previsti dal Contratto o dalle altre disposizioni di legge (avendone ovviamente i requisiti).

Precisiamo alla scuola che nessuna norma di legge né tanto meno il Contratto prevede che tra un periodo di aspettativa e un altro periodo, richiesto ad altro titolo (altra aspettativa, congedo, ferie ecc.), è necessaria la presa di servizio. Il motivo è che da quando è stato privatizzata la gestione del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti tale rapporto si concretizza con la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.

Cosa che hai appunto già fatto.

A riprova di ciò, e in analogia al tuo caso, con nota prot. n. 0033950/2009 il Ministero dell’economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che: “…appurato il perfezionamento del rapporto di lavoro con la semplice accettazione da parte del soggetto in astensione obbligatoria, si ritiene che poter usufruire del congedo parentale non sia necessaria la presa di servizio. Infatti, sempre in costanza della durata del contratto di lavoro, il soggetto, al fine di ottenere i periodi dei congedo parentale, dovrà presentare la relativa domanda di norma nel rispetto del termine dei quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione, ciò anche a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a norma dell’art. 12, comma 7 del CCNL del 24.7.2003.”.

appurato il perfezionamento del rapporto di lavoro….”

Che quindi vale per la docente in congedo obbligatorio, che non deve assumere servizio se appunto in congedo, così come a maggior ragione vale per tutti gli altri docenti che hanno invece già assunto servizio.

In conclusione, non dovrai assumere servizio al termine del congedo straordinario per poter fruire di quello parentale perché tu hai già perfezionato il rapporto di lavoro, atteso ovviamente il rispetto della tempistica per la richiesta del congedo parentale.

Permessi l. 104/92 e disabile che non vive nella stessa città di chi lo assiste

16 gennaio, 2015 - 20:47

Marta – Vorrei sapere se posso usufruire della L.104 per mia sorella che ha una disabilità  grave e l’accompagno ma che vive in un’altra regione da quella in cui risiedo io.

Paolo Pizzo – Gentilissima Marta,

è possibile fruire dei permessi per L. 104/92 anche quando il familiare assistito non vive nella stessa città di chi lo assiste.

Tieni però presente che l’art. 6, comma 1, lettera b, del decreto legislativo n. 119/2011 inserisce un nuovo comma 3 bis all’art. 33 della legge n. 104/92.

Tale comma introduce l’obbligo per il dipendente che usufruisce dei permessi per assistere persona in situazione di handicap grave, residente in comune situato a distanza stradale superiore a 150 Km rispetto a quello della sua residenza, di attestare con titolo di viaggio o altra documentazione idonea il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito.

L’Inps ha avuto modo di chiarire che, tenuto conto che il disposto del decreto legislativo n. 119/2011 pone in capo al dipendente l’onere della prova, il soggetto che fruisce dei permessi dovrà provare di essersi effettivamente recato, nei giorni di fruizione degli stessi, presso la residenza del familiare da assistere, mediante l’esibizione del titolo di viaggio o altra documentazione idonea.

Conseguentemente, a titolo esemplificativo, dovrà essere preferito l’uso di mezzi di trasporto pubblici quali aerei, treni, autobus, ecc…, in quanto consentono di esibire al datore di lavoro il titolo di viaggio.

Sempre in riferimento all’onere della prova, in via del tutto residuale e nell’ipotesi  dell’impossibilità  o  non  convenienza  dell’uso del mezzo pubblico,

l’utilizzo del mezzo privato dovrà tener conto della necessità di munirsi di idonea documentazione comprovante l’effettiva presenza in loco.

Tale documentazione dovrà essere esibita al datore di lavoro che ha il diritto/dovere di concedere i permessi nell’ambito del singolo rapporto lavorativo (circolare n. 53/2008).

L’assenza non può essere giustificata a titolo di permesso ex lege 104/92 nell’ipotesi in cui il lavoratore non riesca a produrre al datore di lavoro la idonea documentazione prevista

Graduatorie III fascia ATA: il servizio presso comunità montane è oggetto di valutazione

15 gennaio, 2015 - 21:45

Mario –Volevo sapere come mai a Brescia non stanno valutando nelle graduatorie di III fascia ATA i servizi prestati c/o altri Enti pubblici. Io ho 221 mesi con una comunità montana (Ente Territoriale), in passato riconosciuto dalla stessa istituzione scolastica per ben due aggiornamenti 2005 – 2008. e quest’anno mi viene negato il diritto. La legge vale sempre e in tutta Italia o è basata sull’interpretazione di qualche dirigente distratto?

Volevo assicurazione da te che sei l’unico nostro punto di riferimento se questo titolo è valido o no e se è negativo perchè? ho inoltrato il ricorso ma ho capito da conversazioni verbali con il Dirigente che lui è sempre dello stesso parere, cioè non valido

di Giovanni Calandrino – Gentile Mario, il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti, nonché quello relativo a periodi di servizio coperti da contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato o determinato ai sensi dell’art. 25 e 44 del C.C.N.L. 2006/09 del comparto scuola, sottoscritto il 29.11.2007.

Pertanto a parere dello scrivente il servizio presso Comunità Montane è oggetto di valutazione.

Elenco Ufficiale delle amministrazioni pubbliche

ATA: Effetti del mancato perfezionamento del rapporto di lavoro

15 gennaio, 2015 - 21:39

Fabiana – Salve Lalla! Vorrei capire meglio la normativa riguardante le convocazioni del personale ATA. Tempo fa ho ricevuto una convocazione come AT alla quale ho risposto positivamente in quanto la supplenza come docente si stava concludendo e rischiavo di rimanere a casa. La supplenza però si è prolungata, così, per correttezza ho chiamato immediatamente la scuola per avvisare che avrei preferito lavorare come insegnante in quel momento (anche considerando il fatto che le nomine come ATA, sarebbero state fino all’avente diritto). Qualche tempo dopo si è reso disponibile un posto come AT nella scuola dove lavoravo lo scorso anno.
In base alla graduatoria dello scorso triennio, sarebbe dovuto toccare a me visto che tutti quelli prima avevo certezza assoluta lavorassero. Avrei dovuto ricevere la convocazione tramite PEC,mail,telefonata e quant’altro, ma così non è stato. E’ normale? Sono stata depennata dalle graduatorie (precedenti) per aver prima accettato e in un secondo momento rifiutato anche se per un lavoro sempre del comparto scuola? Non riesco a capire in base a cosa non ho ricevuto la convocazione. Ringrazio anticipatamente.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Fabiana, in riferimento all’art. 7 del D.M. 13 dicembre 2000, n. 430 (Regolamento Supplenze ATA) la rinuncia ad una proposta contrattuale, o alla sua proroga o conferma, per supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, non comporta alcun effetto.

Pertanto a parere dello scrivente la scuola doveva in ogni caso convocarla, lasciando a lei la scelta decisionale. Infatti, avrebbe potuto licenziarsi per accettare la supplenza ATA.

Graduatorie III fascia ATA: il servizio come volontario presso “Reggimento addestramento Volontari” non è valutabile

15 gennaio, 2015 - 21:37

Scuola; Un’aspirante ha presentato reclamo per la mancata attribuzione del punteggio titoli di servizio nel profilo AA e CS, per servizio prestato in qualità di Volontario presso il Reggimento addestramento Volontari “Acqui”, dal 27/04/2005 al 26/04/2007 relativamente alla graduatoria di Istituto III Fascia ATA. Si chiede gentilmente se vale il punteggio va attribuito visto che il servizio è stato prestato volontariamente. In attesa id un Vostro riscontro si porgono distinti saluti. La segreteria

di Giovanni Calandrino – Gentile scuola, in riferimento all’Allegato A – D.M. 716/2014 (Tabella valutazione titoli “Graduatoria III FASCIA ATA”), il servizio prestato come volontario presso enti o strutture pubbliche non è oggetto di valutazione.

Graduatorie III fascia ATA: posizione zero in graduatoria provvisoria, è possibile?

15 gennaio, 2015 - 21:34

Elisa – Buongiorno, Vi scrivo in quanto, dopo la pubblicazione della provincia da me prescelta, sono rimasta basita dalla posizione in graduatoria che viene visualizzata. Essa mi appare uguale a 0, mentre il punteggio di attribuzione risulta esattamente calcolato. Pensando che fosse un errore della pagina dovuto al primo giorno di pubblicazione, ho aspettato dei giorni, ma adesso risulta errato. Il punteggio è un po basso (11.6) perché calcolato solo su base di titoli, in quanto non ho avuto nessuna chiamata, ma penso che nella voce "posizione in graduatoria provinciale" dovrebbe risultare un numero, anche se alto ma non lo 0. Cosa posso fare? Mi sento molto confusa. Spero di ricevere presto una Vostra risposta.Ho dimenticato di specificare che mi riferisco alla graduatoria ATA III fascia Vi ringrazio

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Elisa, la posizione zero non esiste, sicuramente è un problema di sistema.

L’importante è controllare che i punteggi attribuiti siano corretti, infatti, solo in questa fase ovvero entro 10 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie è possibile presentare reclamo avverso l’esclusione o inammissibilità della domanda, nonché avverso l’attribuzione di errato punteggio, ai sensi dell’art. 9 del D.M. 717 del 05/09/2014.

Pertanto, vedrà che una volta pubblicata la graduatoria definitiva potrà controllare l’effettiva posizione di ogni singola istituzione scolastica indicata in allegato D3.

ATA: Assenze per malattia

15 gennaio, 2015 - 21:32

Giuliana – Buongiorno, purtroppo non riesco ad iscrivermi al forum; avevo bisogno di una consulenza: lavoro dal 10 ottobre2014(part time, tempo determinato 12 ore settimanali), in qualità di collaboratore scolastico(ata).
Quanti giorni di malattia mi spettano? E quando devo comunicare lo stato di malata?
Mi è successo di chiamare a scuola e rimanere a casa 5 giorni (da mercoledi a lunedi), ma non vedo perchè devo perdere 3 giorni, se io devo solo coprire il venerdi e il sabato.
Chiaramente parlo da ignorante, essendo la mia prima esperienza di lavoro in questo settore. Cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Giuliana, il personale impiegato su supplenze brevi ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno, con retribuzione al 50%, nei limiti della durata del rapporto di lavoro.

La maturazione dell’anzianità di servizio:
1. Non viene interrotta dalle assenze retribuite, anche parzialmente;
2. Viene interrotta dalle assenze senza assegni.

Ecco la guida: Assenze per malattia personale ATA

Graduatorie III fascia ATA: Attestato di qualifica professionale (art. 14 della legge n. 845/1978)

15 gennaio, 2015 - 21:29

Gent.mi,volevo chiedervi un consulto in merito alle graduatorie provvisorie ATA 3° fascia. Ho acquisito un attestato di qualifica professionale ai sensi dell’art.14 della Legge 845/78 "Esperta in telelavoro" – Livello di qualificazione post – diploma – Profilo professionale di riferimento: “L’esperta di telelavoro è in grado di assolvere a compiti e funzioni all’interno della P.A. avendo acquisito nuove competenze partendo da nozioni di base sulla imprenditoria femminile, affrontando aspetti specialistici quali il funzionamento e le applicazioni delle attività di telelavoro, in particolare in campo amministrativo, contabile e dei call center , oltre che alle nozioni di base della cooperazione sociale, l’analisi di mercato la progettazione e gli elementi legislativi in materia di pari opportunità"
La Scuola non mi riconosce il punteggio relativo a questo corso, il motivo potrebbe essere dovuto al fatto che già è stata valutata la Laurea? Vi ringrazio per il servizio che offrite , Cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, ai fini della valutazione, l’attestato deve essere integrato dal piano di studio, in tal senso sono valutabili quegli attestati dove sul piano di studi si fa diretto riferimento alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici.

Il piano di studi, quindi oltre a essere obbligatorio, è fondamentale per stabilire la corretta valutazione o meno dell’attestato.

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione del servizio presso i centri per l’impiego

15 gennaio, 2015 - 21:26

SCUOLA – Buonasera, chiediamo gentilmente se per le graduatorie ATA è valutabile il servizio prestato come istruttore amministrativo presso il centro per l’impiego.Grazie per l’attenzione – l’ufficio del Personale

di Giovanni Calandrino – Gentile Scuola, i Centri per l’impiego sono le strutture dell’Agenzia del lavoro decentrate sul territorio provinciale e pertanto a parere dello scrivente tale servizio non è oggetto di valutazione, si ricorda infatti che , il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti.

Supplenze ATA: è possibile spezzare posti interi per il completamento d’orario?

15 gennaio, 2015 - 21:24

Ramona – Sono una C.S. di ruolo in aspettativa, ho accettato una supplenza di ass.te amm.vo per 12 ore fino a.d. , e presentandomi ad un’altra convocazione (dopo una settimana) sempre per ass.te amm.vo ma di 36 ore fino a.d., mi sono vista rifiutare il completamento di orario: ho provato a citare il Regolamento 430/2000 e l’articolo riguardante il completamento d’orario, che l’anno prima l’ho avevo ottenuto, e che ero già in aspettativa fino al 30/06, ma si è proceduto (…"battezzandomi" come "…ecco è arrivato un problema….") nello scorrere la graduatoria d’istituto e nominare la supplente, raggiunta per telefono.
la Responsabile, su richiesta di chiarimenti, mi ha risposto che i Dirigenti Scolastici* possono** ma non devono *spezzare l’orario per il completamento d’orario……
Con dispiacere, mi chiedo come sia possibile! tutto dipende da un’INTERPRETAZIONE del Regolamento … o veramente è come mi si è risposto?Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Ramona, il Decreto Ministeriale 13 dicembre 2000, n. 430 a cui lei ha fatto giustamente riferimento stabilisce che:

Art. 4. “Completamento di orario e cumulabilità di diversi rapporti di lavoro nello stesso anno scolastico”

1. L’aspirante cui viene conferita una supplenza con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario fino al raggiungimento dell’orario ordinario di lavoro previsto per il corrispondente personale di ruolo.
2. Nel predetto limite orario il completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato, nel rispetto dei seguenti criteri. Il completamento dell’orario può realizzarsi nel limite massimo di due scuole, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità. Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche in scuole non statali, con oneri a carico delle scuole medesime.
3. Nello stesso anno scolastico possono essere prestati i servizi di insegnante nei diversi gradi di scuola, di istitutore ovvero in qualità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario anche in scuole non statali, purché non svolti in contemporaneità.

In sostanza è un diritto del supplente completare l’orario di servizio fino al raggiungimento dell’orario ordinario, nel limite di due scuole e nell’ambito dello stesso profilo e non tra posti di profili diversi.

Inoltre non esistono, nella conoscenza dello scrivente, specifiche normative sulla non frazionabilità di posti interi, ma è prassi fare riferimento a quelle per il personale docente. Dove è possibile chiedere di spezzare la disponibilità per rientrare nel limite dell’orario ordinario.

Graduatorie III fascia ATA: in caso di parità di punteggio?

15 gennaio, 2015 - 21:22

Nel caso in cui più persone hanno il medesimo punteggio in graduatoria d’istituto in base a cosa viene data la precedenza di posto ad uno o ad un altro? Grazie!

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, in caso di parità di punteggio si fa riferimento ai titoli di preferenza in possesso di ogni singolo candidato. Sono, infatti, le preferenze che danno diritto alla precedenza in graduatoria a parità di punteggio.

A parità di titoli di preferenze si fa riferimento:

1. All’aver prestato servizio senza demerito in altre amministrazioni pubbliche;
2. Alla più giovane età, ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge n. 127/1997, come modificata dall’articolo 2 della legge 16 giugno 1998, n. 191.

Graduatorie III fascia ATA: quali certificazioni informatiche valutare?

15 gennaio, 2015 - 21:16

La certificazione I.C.L. (international computer licence) è valutabile nell’ambito della procedura per la formulazione delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA dato che non mi è stato riconosciuto nella domanda ai fini dell’attribuzione del punteggio diversamente da quanto accaduto nel triennio precedente?

di Giovanni Calandrino – Gentilissima, sono valutabili solamente le certificazioni informatiche indicate nella Tabella di valutazione dei titoli dm n. 716/2014:
ECDL livello core;
ECDL livello Advanced;
ECDL livello Specialised;

NUOVA ECDL livello base;
NUOVA ECDL livello Advanced;
NUOVA ECDL livello Specialised/Professional;

MICROSOFT livello MCAD o equivalente;
MICROSOFT livello MCSD o equivalente;
MICROSOFT livello MCDBA o equivalente;

EUCIP;
EIPASS;
IC3;
MOUS;
CISCO;
PEKIT.

Nella tabella trovi anche i diversi punteggi attribuiti a ciascuna di esse.

Se nel triennio precedente era stato valutato un titolo che non trova riscontro nell’attuale tabella di valutazione, a meno che non sia indicato diversamente, è corretto che la scuola capofila provveda a correggere.

Graduatorie III fascia ATA: il servizio presso l’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza non può essere valutato

15 gennaio, 2015 - 21:07

Sandro – Sono finalmente uscite le Graduatorie Provvisorie di Terza Fascia del Personale ATA per la Provincia di Roma, ovvero quella in cui sono incluso, e ho notato che rispetto al punteggio da me dichiarato nella domanda presentata c’è un punto e qualcosa in meno…

Ho rifatto i calcoli e praticamente non mi viene riconosciuto il lavoro svolto in qualità di ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) tra il 1999 ed il 2001 presso un’IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) di Como, ovvero l’allora "Ca’ d’Industria ed Uniti Luoghi Pii", che adesso, dopo la trasformazione imposta dalla Legge Regionale 13 febbraio 2003 n. 1 della Regione Lombardia, da IPAB è diventata una fondazione privata senza scopo di lucro, ovvero la "Fondazione Ca’ d’Industria – Onlus".
Considerando che tale riforma delle IPAB è stata introdotta dopo il 2001, e che all’epoca in cui io ho lavorato come ASA l’istituto era ancora Pubblico, il Servizio non deve essere considerato come svolto in una PA?
Ovvero, ci sono i presupposti per presentare Reclamo avverso il punteggio assegnato?
Vi ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una vostra cortese risposta!
Crodiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentile Sandro, il servizio prestato presso l’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (organismo di diritto pubblico) non è valutabile poiché il servizio in questione non è reso alle dirette dipendenze di un’Amministrazione Statale.

Graduatorie III fascia ATA: in che modo si opera la scelta dei candidati in graduatoria?

15 gennaio, 2015 - 21:01

Antonio – Graduatorie III fascia ATA – Assistente Tecnico.
La posizione in graduatoria viene stabilita ovviamente dal punteggio in possesso da ogni candidato, ma nel caso che mi riguarda, cioè di essere coinvolto per le Aree di competenza AR08 (Fisica) e AR16 (Registrazione del suono) con i rispettivi Titoli PS00 e RR3A (Fonico), se dovesse ricorrere la necessità di svolgere attività in una delle due Aree, in particolare nella AR16 per la quale non sono sicuramente implicati molti candidati, in che modo si opera la scelta dei candidati in graduatoria? cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – Gentile Antonio, la scelta dei candidati in graduatoria è effettuata in base al punteggio e in caso di parità dello stesso, si fa riferimento ai titoli di preferenza in possesso.

Il punteggio di AT è unico per tutte le aree per cui si richiede l’accesso/aggiornamento, pertanto non è rilevante la disponibilità dei posti su ogni singola area.

Esame di stato e matrimonio docente a giugno

15 gennaio, 2015 - 17:10

Gent.le Redazione, vorrei porvi un quesito riguardante il congedo matrimoniale. La situazione è la seguente: insegno con contratto fino al 30 giugno in una scuola secondaria, dove ho anche una quinta. Dovrò presentare il modello per esami e, se la materia sarà interna, sarò nella mia scuola, altrimenti potrei essere nominata altrove.

Dovrei sposarmi nel mese di giugno, e volevo sapere come funzionerebbe nel caso in cui il matrimonio fosse il 13 o il 20 giugno; verrebbe nominato un supplente che mi sostituirebbe per tutta la durata degli esami, compresi
gli orali che presumibilmente saranno anche in luglio, oppure dopo i 15 gg di congedo dovrei tornare e prendere servizio e terminare gli esami nella sede di nomina -se esterna- o nella mia sede -se interna? Quali obblighi ci sono dato che il contratto finisce il 30 giugno? Vi ringrazio della disponibilità e auguro un buon 2015. Una docente

Lalla - gent.ma, secondo quanto indicato dall’art. 19 del CCNL i docenti precari possono usufruire del congedo matrimoniale "

12. Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio."

La scelta della distribuzione dei 15 giorni è vincolata, come per il personale a tempo indeterminato dall’art. 15 comma 3 "

3. Il dipendente ha, altresì, diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso. "

Quindi, nel tuo caso puoi usufruire del matrimonio per 15 giorni consecutivi, ma entro il limite del 30 giugno.

Esami di Stato: la riunione preliminare quest’anno sarà il 15 giugno, data per la quale ritengo tu sarai già in congedo, sia che sceglierai la data del 13 giugno, sia che opterai per quella del 20 .

In ogni caso, anche se dovessi cominciare tu gli esami per poi essere sostituita, in ogni caso non potresti fare rientro al termine del congedo (l’unica assenza consentita, per la quale non si viene sostituiti, è infatti di un giorno), neanche se il tuo contratto fosse oltre il 30 giugno.

TFA secondo ciclo: tempi ricollocazione idonei nelle Università di II e III scelta

15 gennaio, 2015 - 16:35

Patrizia e Federica - Gentile redazione di OrizzonteScuola, siamo due insegnanti di terza fascia risultate idonee al II ciclo TFA e sono quindi in attesa di sapere se potremmo essere ricollocate almeno nella seconda o terza scelta. Dove e quando verranno pubblicate le graduatorie delle seconde e terze scelte?

Lalla - gent.me, il collocamento degli idonei nella seconda e terza scelta avverrà nei tempi e modalità individuate dalla nota del 29 dicembre 2014

"

L’operazione di riassegnazione degli idonei sulla base delle II e III opzioni, nel limite dei posti eventualmente rimasti vacanti nelle sedi, è possibile solo al completamento delle procedure in tutte le Regioni, fatta salva specifica autorizzazione da parte del Miur a seguito della chiusura delle procedure relative a singole classi di concorso. "

" le Istituzioni accademiche possono avviare i percorsi e predisporre forme di recupero dei crediti eventualmente già erogati, destinati ai candidati che in un secondo momento si immatricoleranno usufruendo delle loro II e III scelte. "

A questa nota ha risposto la CRUI con un intervento del 12 gennaio 2015 "4. Con riferimento alla ridistribuzione degli idonei non vincitori e degli idonei in classi non attivate nelle Regioni di provenienza , e alla risoluzione del problema delle classi concorsuali con numero di posti o di idonei molto basso , a cura degli USR, si chiede che tali operazioni si concludano in tempi brevi per consentire un rapido e regolare avvio dei corsi; gli Atenei, per parte loro, si impegnano a comunicare agli USR per ogni classe di abilitazione attivata le date di inizio delle attività didattiche, dichiarandosi fin d’ora disponibili ad accettare trasferimenti da altre Regioni solo entro e non oltre 15 gg. da tale data."

Se tutto proseguisse correttamente, verso fine gennaio – inizi febbraio la situazione potrebbe sbloccarsi.

Patrizia e Federica - Coloro che non troveranno posto nelle seconde/terze scelte, potranno accedere come sovrannumerari al III ciclo TFA (se ci sarà)? Grazie e cordiali saluti

Lalla - a questo quesito potremo rispondere, comprensibilmente, solo dop l’approvazione del decreto del III ciclo TFA, verso il quale noi siamo ottimisti. In caso contrario infatti si interromperebbe un ciclo virtuoso per la formazione iniziale degli insegnanti.

Anche per i precari 10 ore di assemblea sindacale

15 gennaio, 2015 - 16:01

Mariangela - Sono un’assistente amministrativa, avrei bisogno dei chiarimenti sul calcolo del monte ore alle assemblee sindacali sul precariato. Le ore ammontano sempre di 10, anche in caso di supplenza di un mese? E Come viene fatto il calcolo? se già 2 ore di assemblea sono state già effettuate ? Con la speranza di ricevere dare una risposta, quanto prima saluto cortesemente

Lalla – ogni dipendente, personale docente o ATA, può usufruire di 10 ore di assemblea sindacale per ciascun anno scolastico.

Non conta la tipologia di contratto, o se si è in servizio tutto l’anno, l’importante è non superare il limite delle 10 ore. Deve essere la scuola presso la quale si sta svolgendo la supplenza a richiedere alle scuole di servizio precedenti se il dipendente ha già usufruito di ore per la partecipazione ad assemblee sindacali.

Una scheda sull’argomento Assemblee sindacali in orario di lavoro per insegnanti e Ata. Risposte a quesiti

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