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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 3 sec fa

Graduatorie di istituto: punti in più per chi è iscritto da più tempo?

Mar, 21/10/2014 - 07:34

Valentina - Gentile redazione Orizzonte Scuola, la presente per colmare un dubbio circa le graduatorie per personale docente (terza fascia.) Vorrei sapere se l’iscrizione da più trienni nelle graduatorie, dà diritto a degli "scatti di anzianità". Il dubbio mi è nato, perchè ad una mia amica iscritta nelle scuole della provincia di Varese, le sono stati dati 3 punti in più, e le hanno spiegato che le spettavano per la sua "anzianità" in graduatoria, a prescindere dal fatto che non avesse mai avuto incarichi.

A me questi punti non sono mai stati attribuiti, pur avendo fatto ormai domanda d’inserimento dall’anno 2009/11. Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità e servizio che offrite.

Lalla – gent.ma Valentina, la mia risposta semplice e schietta é: ma stiamo scherzando?!?

I punteggi attribuiti ai docenti precari sia nelle Graduatorie ad esaurimento che nelle Graduatorie di istituto derivano dalle rispettive tabelle di valutazione dei titoli, nelle quali vengono attribuiti punteggi al servizio di insegnamento e/o a titoli culturali.

La semplice permanenza in graduatoria non fa maturare alcun punteggio.

Non so chi possa aver fornito alla collega una spiegazione del genere, ma certo essa non trova alcun riferimento nella normativa pertanto è da contestare (anche da parte della stessa collega).

L’espressione "scatti di anzianità" non ha alcuna attinenza con le graduatorie di istituto, nelle quali ogni punto va "conquistato".

Non è il Preside a scegliere se assegnare la supplenza al 30 giugno o al 31 agosto

Mar, 21/10/2014 - 06:14

Elisa – Cara Lalla, mi hanno chiamato per una supplenza annuale come ITP in un Istituto superiore su una cattedra di diritto. Vista che la GAE in questa classe di concorso era esaurita si è passati alle chiamate da graduatorie di
Istituto. Il preside può scegliere se lasciarla con scadenza del contratto al 31 agosto oppure anticiparla al 30 giugno? I sindacati mi hanno detto che un preside lo può fare. Se sì in che casi?

Ho letto anche il vostro articolo Supplenze: differenze contratto 31 agosto e 30 giugno e da lì mi sembra di capire che il preside non possa scegliere a sua discrezione, ho capito bene?

Ancora devo firmare il contratto, mi conviene farlo presente o seguire un iter specifico? Grazie mille per i vostri sempre utili consigli.

Lalla – gent.ma Elisa, continuiamo a chiederci come sia possibile da parte dei sindacalisti territoriali, fornire informazioni senza accompagnarle dei riferimenti normativi. Tale cattiva abitudine ha spinto l’Ufficio scolastico Regionale del Piemonte a mettere i punti sulle i, con apposita circolare in cui si chiarisce

"

i posti restituiti alle graduatorie di istituto dalle GAE con scadenza al 31 agosto (supplenze annuali) per esaurimento delle stesse devono mantenere tale scadenza in quanto trattasi di posti presenti e vacanti in organico di diritto.".

L’affermazione è naturalmente supportata dai riferimenti normativi al Regolamento delle supplenze, che ti invitiamo a leggere in questo articolo Supplenza su posto vacante rimane al 31 agosto anche da graduatorie di istituto

Come vedi non c’è alcuna discrezionalità da parte del Dirigente scolastico. Le cattedre non sono del "Dirigente" ma fanno parte di un organico approvato dall’ufficio scolastico. Qualora su posto vacante il Dirigente Scolastico dovesse proporti un contratto fino al 30 giugno, fai presente la normativa.

Immissioni in ruolo e nomina d’ufficio

Mar, 21/10/2014 - 06:04

Elena – In occasione delle nomine di agosto sarei risultata in posizione utile per la A043 e per la A050; l’USR però ha pubblicato un avviso il 26 agosto in cui richiamava l’attenzione sul seguente punto: "gli aspiranti utilmente inclusi nelle graduatorie di merito dei concorsi a cattedre se sono già di ruolo per sostegno possono accettare unicamente una nuova nomina in ruolo solo ed esclusivamente nell’ambito dei posti di sostegno di altro ordine e grado" (punti A.18, A.19 e A.22 allegato A nota Miur del 7.08.2014).

Il 28 agosto sono state effettuate le operazioni di nomina; sempre nella stessa data il Miur ha fornito dei chiarimenti che però l’USR non ha mai reso noti e soprattutto non ha recepito in occasione di quelle nomine (note Miur
2694 e 2700 del 28 agosto
).

Nelle nomine sono andati avanti superando la mia posizione. Alla luce di quel primo avviso mai rettificato e sulla base del fatto che mi ritenevo anche depennata dalla graduatoria perché superata, non mi sono più occupata della questione anche se ho continuato a seguire gli aggiornamenti sul sito. Mai nessun riferimento a quelle note.

Venerdì 10 ottobre alle 16.58 mi è arrivata una mail di convocazione per la classe di concorso A050 prevista per lunedì 13 ottobre alle 12.30. All’interno della mail (e non pubblicamente sul sito) sono ricomparsi magicamente i nomi dei docenti di ruolo nel sostegno, senza nessuna spiegazione. Purtroppo però non ho controllato la posta in tempo utile e non mi sono presentata alle nomine.

Il giorno successivo alle nomine ho chiamato l’Ufficio di Vicenza, che ha gestito le operazioni, sperando almeno in una nomina d’ufficio. Mi è stato detto che, vista la mia assenza, hanno deciso con le sigle sindacali di non assegnarmi la nomina d’ufficio perché ero già di ruolo. Sto cercando di capire se ci sono i termini per un ricorso.

All’USR l’unica proposta che mi hanno indicato è stata quella di fare domanda di conciliazione per non essere depennata il prossimo anno. Vi chiedo se è stato corretto il modo di procedere dell’USR: in base a quelle note di agosto, l’USR non avrebbe dovuto procedere subito a nuove convocazioni rettificando il precedente avviso? Poteva l’USR riconvocare candidati depennati senza darne un’adeguata e motivata comunicazione? La nomina d’ufficio per il ruolo non dovrebbe essere obbligatoria in mancanza di formale rinuncia (l’ho letto sul vostro sito; potreste darmi il riferimento normativo)? Confido in un vostro riscontro e porgo cordiali saluti.

Lalla – gent.ma Elena, non entriamo nel merito di ciò che l’USR avrebbe dovuto fare ad agosto, perchè gestire le immissioni in ruolo è complesso, e dunque solo se deciderai di promuovere il ricorso, attraverso la richiesta di tutti gli atti prodotti in questi mesi si potrà comprendere la buona fede o meno dell’operato.

Non concordiamo invece con la mancata nomina d’ufficio. Tu affermi che essa è avvenuta in accordo con le sigle sindacali. A questo punto bisogna stabilire quando è avvenuto questo accordo e soprattutto quando è stato messo per iscritto e portato a conoscenza dei candidati al ruolo da graduatorie ad esaurimento e concorso.

Ci risulta infatti che l’unico documento pubblicato dall’USR Veneto, avente come oggetto Assunzioni a tempo indeterminato del personale docente ed educativo a.s.2014/15 risalga al 20 agosto 2014 ed esso riporta un preciso accordo:

"In assenza di esplicita rinuncia alla stipula del contratto a tempo indeterminato, eventuali candidati non presenti alle convocazioni, che non abbiano prodotto formale delega, saranno nominati d’Ufficio, sui posti residuati dopo la scelta dei candidati presenti."

Pertanto il nostro consiglio è quello di chiedere la conciliazione, assistita da un bravo sindacalista che non sia stato partecipato del modo di condurre le operazioni nella giornata del 13 ottobre, per ottenere la nomina d’ufficio che ti spettava (a meno che appunto l’USR non sia in grado di produrre l’accordo da cui risulta diversamente – e anche questo sarebbe contestabile).

Per ricostruzione carriera occorre attendere aggiornamento sistema SIDI

Mar, 21/10/2014 - 05:48

Silvio – Dopo 17 anni di nomine annuali, sono entrato di ruolo giuridicamente il 1 sett 2012 ed economicamente il 1 sett. 2013! Ho superato l’anno di prova e l’anno successivo ho presentato tutte le dichiarazioni per la ricostruzione della carriera! A gennaio 2014 la segreteria del mio istituto ha inviato tutta la documentazione al tesoro di Ragusa!

Dopo tanti rinvii e assurde richieste per imperfezioni nella mia dichiarazione dei servizi, ieri mi è stato detto che a causa di una circolare del ministero le ricostruzioni sono per adesso tutte bloccate! Hai notizie a tal riguardo? Se entrerà in vigore la nuova riforma rischio di perdere arretrati e vari benefici? Grazie

FP - Gentile SIlvio, per opportuna conoscenza, visti i continui mutamenti in materia di “scatti di anzianità”, le sintetizzo i passaggi che si sono susseguiti negli ultimi anni:

- la L. 122/2010 ha bloccato la progressione della carriera del personale della scuola per il triennio 2010/2012, pertanto il servizio reso in questi anni non è (era) utile ai fini della progessione della carriera:

- il D.I. n. 3 del 14/01/2011, ha recuperato l’utilità del servizio prestato >nel 2010 e ha previsto, in caso di economie, la possibilità di recuperare gli anni 2011 e 2012;

- l’accordo tra le OO.SS. e l’Aran del 13/03/2013 ha consentito il recupero del 2011, attraverso le economie accertate;

- il D.P.R. n. 122 del 4/09/2013, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251, ha prorogato il mancato riconoscimento ai fini della carriera del servizio reso nel corso dell’anno 2013;

- l’accordo con la firma definitiva tra le OO.SS. e l’Aran avvenuta il 7/8/2014, di fatto ha sbloccato il 2012.

Le scuole, ad oggi, sono oggettivamente impossibilitate ad elaborare i decreti di ricostruzione di carriera, in quanto il portale SIDI (gestione ricostruzione di carriera) ad oggi risulta non aggiornato alle condizioni previste dalla normativa ovvero:

1) non riconoscere valido l’anno 2013 ai fini della progressione economica, così come stabilito dal DPR 122/2013;

2) riconoscere valito l’anno 2012 così come previsot dall’accordo del 7/8/2014.

Resta inteso che prima di elaborare correttamente con il portale Sidi, un decreto di ricostruzione di carriera, occorre attendere gli aggiornamenti del sistema.

Mi sento di escludere la possibilità di perdere gli arretrati.

Ricostruzione di carriera per supplenze dall’a.s. 2001/02 all’a.s. 2011/12

Lun, 20/10/2014 - 22:29

Donato – Gent.ma lalla, Sono un docente di ruolo laureato sc. sup. secondaria da anno sc. 2012-2013. ho presentato la richiesta di ricostruzione di carriera all’ist. presso il quale lavoro avendo insegnato con incarichi annuali da settembre fino al 30 giugno dal a.s. 20012 all’a.s. 2011\12. volevo sapere se ho diritto ad arretrati e in quale misura e adeguamento stipendiale. grazie

FP – Gentile Docente, per darle delle spiegazioni in merito alla sua ricostruzione di carriera, è opportuno "ricostruirla":

- gli anni 2010 2011 e 2012, così come previsto dalla L. 122/2010 non erano utili ai fini della progressione economica;

- D.I. n. 3 del 14/01/2011 e l’accordo del 13/03/2013 tra le OO.SS. e l’ Aran, hanno di fatto consentito il recupero ai fini della progressione della carriera del 2010 e 2011;

- ad oggi risulta in essere ancora il blocco per l’anno 2012.

- il CCNL comparto scuola sottoscritto dalle OO.SS. il 4/8/2011 ha ridefinito le fasce stipendiali, raggruppando le prime due in una unica.

Pertanto con decorrenza dall’ 1/9/2010 le fasce sono: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/21 – 28/34 – 35.

- pre-ruolo: 11 anni;

- ruolo decorrenza giuridica ed economica: dal 1/9/2012

- superamento periodo di prova: 1/9/2013

Ai sensi della normativa vigente il servizio pre-ruolo viene così valutato:

a) 8 anni e 8 mesi sono utili ai fini giuridici ed economici;
b) 1 anno e 4 mesi sono utili ai soli fini economici.

Si aggiunge all’ anzianità utile ai fini giuridici ed economici (punto a) l’anzianità di ruolo, che nella fattispecie corrisponde a solo:

c) 4 mesi del 2012, in quanto gli 8 mesi del 2013 non sono utili ai fini della progressione economica, secondo quanto stablilito dal DPR 122 del 4/9/2013.

Pertanto l’anzianità utile alla ricostruzione di carriera, considerato gli elementi sopra indicati, sarà al 1/9/2013 di: 8 anni e 8 mesi (punto a) + 4 mesi (punto c) – totale 9 anni.

Per effetto di tale anzianità la fascia stipendiale in godimento al 1 settembre 2013 è la 9/14, ovvero il secondo gradone.

La differenza stipendiale tabellare annuale, tra la fascia 0/8 e la 9/14, per il profilo di docente superiore laureato è di € 3.089,29

Graduatorie III fascia ATA: scuola del modello cartaceo non deve necessariamente essere scelta per le supplenze

Lun, 20/10/2014 - 22:10

Giuseppe - ho fatto la domanda per il concorso come personale ATA III fascia nella Provincia di Milano. Ora mi sorge un dubbio. Nell’inserimento delle 30 sedi da fare online, non ho messo come prima opzione la stessa scuola dove ho mandato la raccomandata. Può dare qualche problema? come faccio a modificare l’ordine online? Grazie

Lalla – gent.mo Giuseppe, nessun problema. Al momento la compilazione del modello D3 è sospesa, per cui non potresti intervenire, ma in ogni caso

  • non esiste un ordine delle scuole
  • la scuola capofila non deve essere necessariamente inserita tra le 30 scelte, come indicato dal dm 717 del 5 settembre 2014 art. 6 comma 4 “Nel limite delle 30 istituzioni scolastiche, l’aspirante può includere o meno l’istituzione scolastica destinataria del modello di domanda di inserimento (D1) o di conferma (D2).

Per supplenze ITP stesse regole degli insegnanti della tabella A

Lun, 20/10/2014 - 21:14

Francesco – Sono un insegnante precario e vorrei sottoporvi i seguenti quesiti:

- Se ho già un contratto con una nomina "fino ad avente diritto" per una classe di concorso della tabella C, posso lasciare per prendere un’altra nomina sempre "fino ad avente diritto" per la classe di concorso della Tabella A?

- Se ho già un contratto con una nomina "fino al 30 giugno" per una classe di concorso della tabella C, posso lasciare per prendere un’altra nomina sempre "fino al 30 giugno" per la classe di concorso della Tabella A?

Dato che la tabella A risulta superiore anche in termini economici potrebbe essere un valido motivo per poter accettare la seconda nomina?

Grazie per la disponibilità. Distinti Saluti.

Lalla – gent.mo Francesco, la risposta è negativa. Il Regolamento delle supplenze e le Istruzioni operative per il conferimento delle supplenze a.s. 2014/15 (circolare 27 agosto 2014) non contemplano la possibilità di poter scegliere una diversa supplenza sulla base della rilevanza economica delle classi di concorso della tabella C e della tabella.

Pertanto, anche per chi è assunto come ITP valgono le stesse regole sulle sanzioni e sulla possibilità di lasciare una supplenza per un’altra riferite ai docenti della tabella A

Rinuncia, assenza, abbandono servizio. Le sanzioni. Guida

Graduatorie. Quando si può lasciare una supplenza per un’altra. Leggi tutto

Sostegno. Non sono possibili Esami di Stato con dispensa da alcune discipline

Lun, 20/10/2014 - 08:13

Marta – Avrei bisogno del suo aiuto in merito ad una situazione che ho riscontrato quest’anno nella mia scuola a proposito di una alunna IPOVEDENTE. E’ un’alunna di scuola superiore, Liceo delle Scienze Umane)affetta da maculopatia, dunque ad ipovisione degenerativa.

La ragazza vede sempre meno ma fino ad adesso si è organizzata con tablet, registrazioni audio delle lezioni, tabelle ingrandite ecc . supportata per 8 ore dalla presenza dell’insegnate di sostegno. Essendo però la sua una patologia degenerativa non potrà col tempo più scrivere o comunque fare uso di scritti ingranditi che a poco a poco non saranno più necessari. La ragazza non conosce il Braille, perchè fino ad adesso non era necessario per. (Cercheremo di convincerla a frequentare un corso che ancora non accetta di fare).

Il merito della questione che sottopongo è il seguente: esiste una normativa scolastica che prevede per casi del genere l’ESONERO da alcune materie presenti nel curriculum del quinto anno (dunque di esame) senza che
il diploma si trasformi in attestato? Infatti alcune materie (es. chimica e fisica) risultano assolutamente incompatibili con il suo grado di performance, anche attraverso l’utilizzo di metodologie compensative o dispensative, togliendole altresì l’energia per potere svolgere le altre materie che invece riesce a seguire bene con gli ausili compensativi dispensativi.

A quanto so se non si attestano almeno gli obiettivi minimi di TUTTE le materie curriculari il diploma non può essere rilasciato. Il suo però mi sembra un caso particolare: l’insorgenza in itinere dell’ impossibilità di poter svolgere alcune materie non conoscendo il braille .

Io non ho trovato a proposito normative che indichino tale possibilità, se non la possibilità di svolgere prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati e che possano consistere nell’utilizzo di mezzi tecnici o
modo diversi, o di contenuti culturali differenti. (Normativa per l’Esame di Stato OM 41/2012 ), ma non prevedono o citano la possibilità di esonero dallo scrutinio finale di alcune materie.

Maria Vitale Merlo – gent.ma Marta, le confermiamo che per conseguire il diploma l’alunna non può godere di alcun esonero legato ad alcune discipline, esattamente come per qualsiasi altra tipologia di handicap.

Durante l’anno scolastico deve effettuare il suo percorso scolastico normalmente – anche per obiettivi minimi – e deve conseguire una valutazione positiva. Agli esami può solo sostenere prove equipollenti , infatti le circolari prevedono la possibilità del braille o la trascrizione del testo su supporto informatico. In ogni caso la norma non prevede l ’esonero ed in caso di esito negativo non consegue il diploma.

Ovviamente il documento che la scuola presenterà dovrà contenere una relazione dettagliata da cui si evincono le necessità dell’alunna e le figure devono supportarla agli esami.

Da ciò che leggo non si evince la classe frequentata, però ritengo importante parlare con la famiglia e suggerire di intraprendere un percorso (anche se penso che stiano già provvedendo) che possa aiutarla a vivere tutto questo.

Sostegno. Come intervenire con alunno che scappa fuori dalla scuola

Lun, 20/10/2014 - 08:06

Simone - Sono un insegnante di sostegno e sto seguendo un ragazzino con disturbo oppositivo provocatorio che, a causa della sua patologia, non riesce a stare in classe. Il problema più grave però è che, di recente, è scappato anche fuori dalla scuola.

La Dirigente dice che se scappa via dalla scuola la responsabilità è interamente mia, anche se sono presente al momento dell’accaduto e nulla posso fare per evitarlo, poichè i comportamenti del ragazzo sono quasi sempre imprevedibili. Preciso che la scuola non è affatto dotata di cancelli automatici, per cui non è possibile tener chiuse le uscite, per garantire l’evacuazione in caso di calamità naturali e il personale ATA non riesce a prestare una costante vigilanza.

Per dirla tutta (non certo per difendermi) questa scuola sembra un "porto di mare", con gente che entra ed esce in continuazione per i più svariati motivi. Personalmente, sto cercando di instaurare un rapporto di fiducia tra me e il ragazzo. Ma per raggiungere qualche risultato occorre del tempo. Intanto, però, come posso tutelarmi nel caso in cui dovesse scappare di nuovo? Ha ragione la Dirigente nel dire che la responsabilità è solo mia? Esiste una normativa a riguardo? Grazie per l’attenzione.

Maria Vitale Merlo – Il dirigente nell’affermare che la colpa è solo del docente commette un grosso errore in quanto lui è il capo d’ istituto e risponde in toto per ciò che accade nella sua scuola ( legge sull’autonomia … codice civile..). E’ fondamentale invece intervenire in maniera tempestiva per evitare che la situazione possa degenerare.

Il docente deve presentare una relazione scritta al Dirigente informandolo di quanto accaduto ogni qualvolta accade un episodio che non si riesce a gestire. Il docente di sostegno è contitolare di classe per cui non firmerà da solo, perché in classe c’è presente anche il docente curriculare …

Ritengo sia indispensabile intervenire immediatamente, bisogna convocare un GlHO (gruppo di lavoro operativo ) alla presenza della famiglia, dell’equipe di neuropsichiatria che ha in carico il ragazzo, di tutto il Consiglio di Classe al completo e del Dirigente scolastico.

Quella è sede per decidere e concordare il da farsi: in questi casi è necessario richiedere all’Ente locale di competenza (comune se si tratta di scuola primaria e Secondaria di I gr.; provincia per la Scuola superiore) altre figure professionali (assistente igienico ed educatore) che sono di supporto alla scuola (e non al Docente di sostegno/ l’alunno è della scuola non è proprietà del docente di sostegno!). Ovviamente per inoltrare tale richiesta è necessario che dette figure siano previste nella documentazione dell’alunno che c’è a scuola (PDF, PEI). Se così non fosse , in tempi brevissimi si rivede la documentazione, si stilano il PEI e PDF e si inoltra la richiesta.

In sede di GLHO è importante capire se per i bene del ragazzo non sia il caso di intervenire a livello medico.. Ma questa ultima affermazione è solo una considerazione, non sono un medico e non sta a me valutare.

Graduatorie ad esaurimento: valgono i dati inseriti entro il 17 maggio 2014

Lun, 20/10/2014 - 07:58

Lucia - ho presentato domanda di inserimento nelle graduatorie ad esauriento in qualità di docente della Provincia di Caserta per gli anni 2014/15 2016/17. Per un errore di compilazione dei nuovi format (prima cartacei oggi in rete) ho omesso di inserire i titoli di servizio che mi hanno fatto maturare punteggio negli scorsi tre anni.

Rendendomi conto dalle nuove graduatorie di non aver ricevuto il punteggio maturato ho presentato tre ricorsi scritti al competente organo territoriale (ATP ex USP) senza avere alcun riscontro per oltre due mesi.

Successivamente avendo avuto possibilità di riscontro presso il Provveditorato Provinciale mi è stato detto che i ricorsi sono accordati solo se trattasi di errore dell’amministrazione e non dell’utenza, cosa questa che mi fa perdere il diritto alla posizione leggittimamente maturata e quindi limitando la possibilità di lavoro per i prossimi tre anni (come già avvenuto).

Vi chiedo se quanto sopra descritto sia leggittimo, considerando che nell’era della decantata digitalizzazione di cui tanto si parla, una persona è costretta a dichiarare, alla stessa amministrazione per cui ha lavorato, quanto già a loro conoscenza, ma ciò che risulta assolutamente inaudito è l’impossibilità dello stesso dichaiarante di risanare un suo errore e soprattutto la prerogativa da parte dell’amministrazione di poter risanare solo errori eseguiti da loro stessi.

Alla luce di quanto espostoVi Vi chiedo cortesemente di consigliarmi su come procedere in tal senso e soprattutto se realmente l’amministrazione ha il diritto di procedere nel modo descrittoVi. Grazie

Lalla – gent.ma Lucia, concordiamo con la risposta dell’Amministrazione. L’Ufficio Scolastico può correggere un proprio errore materiale, una cattiva interpretazione di quanto dichiarato dal candidato, permettere una regolarizzazione sui dati già presentati, ma non certo permettere l’inserimento di nuovi dati.

In sostanza tu chiedi di riaprire i termini di inserimento della domanda, circostanza alla quale non si può dare seguito.

Nè vale che l’amministrazione sia già a conoscenza dei punteggi maturati, in quanto conta la tua volontà – non scontata – di dichiararli in graduatoria (la domanda serve proprio a questo).

Nessuno infatti ci assicura (naturalmente parliamo per ipotesi, nessuno mette in dubbio la tua buona fede) che tu non abbia deliberatamente omesso tale servizio e che abbia pensato di dichiararlo solo dopo aver preso visione della posizione assunta in graduatoria. Come si potrebbe avanzare tale richiesta all’Amministrazione?

In questo senso la digitalizzazione non c’entra nulla, la modalità di comunicazione dei dati non è mutata rispetto al cartaceo.

L’Amministrazione è invece venuta incontro a quei candidati che non avevano potuto inserire dei dati (con dimostrazione) a causa del malfuzionamento del sistema in alcuni giorni del periodo utile per l’aggiornamento.

Esami di stato 2012/13: commissari interni su 2 classe hanno dovuto rinunciare a compenso

Lun, 20/10/2014 - 06:36

Tamara – a) all’atto dei compensi per i commissari interni, fu decisa, per risparmiare, la modalità di pagare solo una classe se i commissari inteni erano sulla stessa commissione! In barba a tutti i diritti….

b) fu fatta opposizione da parte dei sindacati… ma poi tutto andò nel dimenticatoio…

c) a.s. 2013/14 i commissari interni sono stati liquidati regolarmente sulle due classi!

Vorrei sapere se per l’anno 2012-2013 se io adesso posso chiedere il saldo eventuale.. grazie

Lalla -

La nota del 24 luglio 2014 sugli Esami di Stato secondaria II grado, rettificando parzialmente la circolare 7321/2012, ristabilisce l’indennità di trattamento per i commissari interni attivi su più commissioni. E tuttavia essa non fa riferimento esplicito agli anni in cui deve essere applicata.

Sicuramente agli esami di Stato 2014, dato che proprio in quei giorni si stavano svolgendo i pagamenti (alcune segreterie, per permettere il pagamento già ad agosto, avevano già inviato i tabulati). Non essendo esplicitamente indicato il rispristino per l’a.s. 2012/13 riteniamo che tali somme non siano state liquidate.

Farlo adesso? Non ci risulta che al SIDI sia possibile,in questo periodo, inserire tali dati. Puoi provare in segreteria, ma ne dubitiamo. In caso affermativo, ti chiediamo di farci sapere, altrimenti non resta che il contenzioso.

ATA. Un Collaboratore Scolastico può effettuare lo scodellamento dei pasti?

Dom, 19/10/2014 - 10:00

Pietro – Salve, una collaboratrice scolastica che si occupa dello scodellamento dei pasti in una scuola dell’infanzia deve sottoporsi ad accertamenti, vaccinazioni ecc.? Perché queste persone che quotidianamente ”toccano” il cibo di bambini piccoli non hanno l’equivalente del tesserino sanitario? Gentilissima Lalla, attendo una sua risposta e la saluto cordialmente. Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile Pietro, considerato l’argomento del quesito, mi necessita fare una premessa: Lo scodellamento e la distribuzione del pranzo nelle scuole dove esiste il servizio di refezione non spettano ai collaboratori scolastici.

Infatti, in riferimento alla “Tabella A – Profili di area del personale ATA (del C.C.N.L. 24/07/03)” Il collaboratore scolastico Area A. Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni … l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche … questo pero, non significa scodellamento o distribuzione dei pasti, ma assistenza, cioè presenza, anche nel rispetto delle norme di carattere igienico sanitario quindi, non si sostituisce il personale addetto.

Tali competenze, tuttavia, ai sensi dell’accordo del settembre 2000, possono essere assunte dalle scuole, mediante convenzione da stipulare con l’ente locale, che allo scopo deve trasferire le risorse necessarie (955,45 annui per ogni addetto).

Il dirigente scolastico preliminarmente deve promuovere la sottoscrizione di apposito contratto con le rappresentanze di istituto. E affidare tali mansioni ai collaboratori scolastici che hanno dato spontanea adesione allo svolgimento di tale funzione.

Lo scodellamento, allora, e tutte le altre operazioni relative alla mensa possono essere svolte dai collaboratori scolastici, solo dopo una certificazione dell’autorità sanitaria e adeguata formazione con il rilascio di un attestato HACCP valido che certifica le competenze acquisite e l’idoneità sanitaria prevista dalle vigenti disposizioni contrattuali e di legge.

Graduatorie III fascia ATA: il congedo militare con “dispensa dal servizio” non è valutabile

Dom, 19/10/2014 - 09:57

SCUOLA – Buongiorno, sono un’assistente amministrativa che in questo periodo si trova a dover valutare le tante domande che sono pervenute presso il nostro istituto comprensivo. Visto le varie "interpretazioni" che ho avuto al mio quesito vorrei avere anche il vostro contributo:

IL FIGLIO DI UNA NS. COLLEGA, RELATIVAMENTE AL SERVIZIO MILITARE, HA UN CONGEDO ILLIMITATO: DISPENSATO (ART. 7 C. 1 LETT. E DEL D.LGS 504/97 – unico fratello convivente di persona disabile non autosufficiente).
La nostra domanda è: in questo caso il servizio militare è come fosse stato assolto, si può valutare come servizio effettivamente prestato? Il ns. U.S.T. ci consiglia di rivolgerci al Distretto Militare ma non so quanto possono saperne loro in merito al diritto o meno alla valutazione.
Rimango in attesa di cortese riscontro e porgo cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, la risposta è negativa.

Il servizio valutabile è solo quello prestato con rapporto d’impiego (Allegato A al dm n. 717 del 5 settembre 2014)

Nel caso di dispensa dal servizio militare, anche se in possesso di regolare CONGEDO ILLIMITATO, viene a mancare l’istaurazione del rapporto d’impiego e quindi non può essere considerato come “effettivo servizio reso”.

Lo stesso dicasi se si volesse considerare il servizio militare come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in quanto non si tratta di servizio "prestato".

Terza fascia ATA Graduatorie: “Perito Aziendale Corrisponde in lingue estere” (CORSO ERICA) è titolo d’accesso come Assistente Tecnico

Dom, 19/10/2014 - 09:51

SCUOLA – Dovendo valutare una domanda per l’inclusione nelle graduatorie di III fascia personale ATA, si chiede se il titolo conseguito presso un Istituto tecnico Commerciale di maturità "Perito Aziendale Corrisponde in lingue estere" (CORSO ERICA) sia titolo di accesso per Assistente Tecnico – codice titolo RR46 o altri codici. Si ringrazia La segreteria

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, Considerato che l’Allegato C – TITOLI ACCESSO LABORATORI ASSISTENTI TECNICI, va "interpretato" con i codici che più si avvicinano al diploma.

Poiché il Diplomato in questo indirizzo, la cui formazione professionale è caratterizzata da duttilità, polivalenze e da abilità relazionali – comunicative, può essere utilizzato nei seguenti settori:

  • Industria e commercio (export-import di aziende di produzione, aziende commerciali, agenzie e succursali aziende straniere)
  • Turismo (uffici turistici, agenzie di viaggio, servizi alberghieri);
  • Enti di "tramite"(consolati, camere di commercio, enti fieristici);
  • Editoria (servizio estero);
  • Credito (servizio estero);
  • Assicurazioni (servizio estero);
  • Arte, Pubblicità, Mass Media, Mode e Design;

A parere dello scrivente, il titolo di "Perito Aziendale in lingue estere" (CORSO ERICA) può essere considerato titolo di accesso per Assistente Tecnico nell’AREA AR21, codice titolo RR46 (Addetto agli Uffici Turistici).

Graduatorie ATA terza fascia Assistente tecnico: titoli di accesso aree Laboratorio

Graduatorie III fascia ATA: valutazione certificazioni informatiche e “attestati di addestramento professionale”

Dom, 19/10/2014 - 09:48

SCUOLA – Gentile redazione, vorrei chiarimenti sulla tabella A/1 valutazione titoli per assistente amministrativo.
Il punto 6 di detta tabella, riguardante le certificazioni informatiche e digitali, sottolinea il fatto che si valuta un solo titolo, mentre andando a leggere la nota 6 della medesima tabella, si chiarisce che le certificazioni informatiche: ECDL, Microsoft Office Specialist, IC3, Eipass e MCAS, non possono non essere considerate come "attestati di addestramento professionale" e come tale trovare collocazione ai fini della valutazione, nel punto 4 della tabella stessa.

Alla luce di quanto sopra, è possibile per i soli aspiranti assistenti amministrativi la valutazione di due certificazioni informatiche? (una al punto 4 ed un’altra al punto 6 della tabella di valutazione A/1?)
Ringrazio per la risposta che vorrete fornire

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, il quesito che mi si pone è molto comune e la risposta era attesa nella FAQ del ministero sulla compilazione della domanda. Nel D.M. prot. n. 717 del 05/09/2014 e nel relativo Allegato A (Tabella valutazione titoli) – annesso al DM 717/2014 non si dà infatti esplicita spiegazione al quesito da voi esposto.

Quindi non posso fare altro che fornire una mia opinione, poiché le certificazioni informatiche: ECDL, Microsoft Office Specialist, IC3, Eipass e MCAS rientrano nel punto 6 (certificazioni informatiche e digitali) della tabella di valutazione dei titoli e siccome si valuta un solo titolo, a parere dello scrivente, sarebbe superfluo rivalutare lo stesso titolo nel punto 4 della medesima tabella di valutazione.

Rimane possibile valutare due certificazioni differenti,

esempio: valutare l’ECDL come "attestati di addestramento professionale" (Punto 4 della tabella Allegato A/1) e l’Eipass come certificazione informatica (Punto 6 della tabella Allegato A/1).

Graduatorie Permanenti personale ATA: è possibile lasciare un 30 giugno su posto intero per un 31 agosto?

Dom, 19/10/2014 - 09:44

Antonietta – Sono un’assistente amministrativa nella provincia di Frosinone, ho avuto in data 12/sett. 2014 una nomina annuale fino al 30/06/2015, successivamente nel mese di Ottobre si è creato un altro posto fino al 31/08/2015 e l’USP di Frosinone ha riconvocato per l’assegnazione di questo posto solo coloro che avevano preso un part-time e che comunque in graduatoria sono collocati in una posizione successiva alla mia per cui io sarei lesa economicamente e soprattutto per il punteggio. Chi quindi ha una nomina fino al 30/06/2015 non ha diritto ad essere riconvocata e deve comunque restare con un contratto inferiore di durata ed economicamente con la certezza che sarà scavalcata in graduatoria???? vi prego datemi chiarimenti in merito!!!! Attendo Vs notizie in merito

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Antonietta, in riferimento di quanto disposto dal D.M. n. 131/2007 e dal DM n.430/2000 è consentito al solo aspirante cui viene conferita una supplenza con orario ridotto … , a conseguire il completamento d’orario fino al raggiungimento dell’orario ordinario di lavoro previsto per il corrispondente personale di ruolo.

La riconvocazione può avvenire solo nel caso si tratti di altro profilo professionale.

Pertanto è consentito al solo personale in regime di part-time il completamento dell’orario di servizio, quindi chi ha stipulato contratto al 30/06/2015 con orario intero (36 su 36) non è soggetto a riconvocazione. Purtroppo per gli ATA non esiste riferimento normativo per il caso di cui si richiede consulenza.

Graduatorie III fascia ATA: punteggio laurea maggiore del diploma, posso valutare il più favorevole?

Dom, 19/10/2014 - 09:40

Rosaria – Sono una Assistente Amministrativa, e sono nella commissione per valutare le domande. In seguito ad una dichiarazione di un sindacalista ci è venuto un dubbio.

Un candidato che ha il diploma. diciamo di "TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE" o altro CON VOTO 78/100 e poi ha una qualsiasi laurea con 110/110. Può usare la laurea come titolo di accesso? per AA e AT? per il diploma 7,80 + 2 (Laurea) 9,80
per la laurea 10.00
poi cosa si intende per Nuovi codici aree e vecchi codici aree per AT come capiamo che codici sono se il candidato li indica e come attribuiamo i codici ad una domanda in cui il candidato ha chiesto AT ma non ha messo i codici?
Grazie.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Rosaria, i titoli di studio di accesso ai profili professionali di AA e AT sono rispettivamente:

  • Assistente amministrativo: qualsiasi diploma di maturità;
  • Assistente tecnico: diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale.

Le specificità sono quelle definite, limitatamente ai diplomi di maturità, dalla tabella di corrispondenza titoli – laboratori vigente entro il termine di presentazione della domanda. (Allegato C).

Pertanto la laurea non può essere considerata titolo d’accesso per le medesime graduatorie, tranne ovviamente per il profilo professionale di infermiere, dove è titolo d’accesso la laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.

La laurea tuttavia nei profili di AA e AT, trova giusta valutazione come punteggio aggiuntivo ovvero viene valutata PUNTI 2 in supplemento alla valutazione del titolo d’accesso.

In riferimento al profilo professionale di AT bisogna fare riferimento ai codici AREE riportati nell’Allegato “C – TITOLI ACCESSO LABORATORI ASSISTENTI TECNICI”, infatti in base al titolo di studio dichiarato dal candidato è possibile risalire all’AREA di laboratorio che consente l’accesso al medesimo profilo di AT. Graduatorie ATA terza fascia Assistente tecnico: titoli di accesso aree Laboratorio

Graduatorie III Fascia ATA: la valutazione dei progetti promossi dalle Regioni

Dom, 19/10/2014 - 09:37

SCUOLA – Buongiorno, In riferimento alla Graduatoria III fascia ata, si chiede come deve essere conteggiato il servizio prestato nel caso di partecipazione a progetti promossi dalle Regioni per lo svolgimento di attività di “docente tutor” per un totale di 140 ore svolte nel periodo 27-02-2013/13-09-2014. Confidando in una sollecita risposta, si ringrazia

di Giovanni Calandrino – Gentile scuola, Ai sensi dell’articolo 5, comma 4-bis, del decreto-legge n. 104 del 2013, per l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto, è valutabile come servizio, la partecipazione ai progetti promossi dalle Regioni, previa specifica convenzione con il MIUR, della durata minima di tre mesi fino ad un massimo di otto mesi, a partire dall’anno scolastico 2012-2013.

Al suddetto personale è riconosciuta la valutazione del servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio. In questo caso è valutato per intero, secondo i valori espressi nella corrispondente Tabella di Valutazione dei titoli (Allegato A – DM 716/2014).

Pertanto, al di là della singola funzione svolta, l’attività va valutata all’interno dei progetti Miur – regioni.

Ho il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02. Potrò insegnare?

Dom, 19/10/2014 - 09:08

Cetty – Gentilissima…. Ho conseguito il mio diploma presso l’istituto Magistrale della mia città nel lontano 1984 Dunque con la vecchia normativa Successivamente accedevo al corso integrativo (indirizzo giuridico) necessario per l’ingresso alla facoltà di Scienze politiche che ho frequentato da li a seguire

Avendo trovato subito lavoro scelsi all’epoca di mollare la potenziale carriera didattica ed occuparmi di altro Vorrei conoscere se fosse possibile, oggi,come procedere nell’eventualità di un futuro concorso per insegnanti di scuola elementare…sostegno etc Serve l’abilitazione…o cosa? Dove e come pianificare il mio eventuale accesso in graduatoria….?

Sindacato….ex provveditorato agli studi… A chi affidarsi seriamente? E’ un continuo dirottarmi..Qualcuno dice…è’tardi Lo so gia…rispondo io Ma perché non provarci comunque?!Penso…

Grazie infinite della cortese attenzione e perdonate il mio non sapere in merito, ma sono cambiate davvero molte cose ed il mio settore è stato lontano anni luce dalla materia in oggetto Buon lavoro ed un cordialissimo saluto

Lalla – gent.ma Cetty, il Ministero ha riconosciuto il valore abilitante del diploma di maturità magistrale, diploma triennale di scuola magistrale ovvero titoli sperimentali ad esso equiparati, conseguiti entro l’a.s. 2001/02 [leggi Diploma magistrale entro a.s. 2001/02: in Gazzetta Ufficiale decreto per inserimento in II fascia di istituto ]

Se il tuo diploma rientra tra questi, vuol dire che sei già in possesso dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola di infanzia e primaria.

Hai perso una grossa occasione, che era quella di iscriverti nella II fascia delle graduatorie di istituto (utilizzate dai Dirigenti Scolastici per le supplenze) entro il 23 giugno 2014, per il triennio 2014/17.

Cosa poter fare adesso?

Nell’immediato, se vuoi, puoi inviare delle domande di messa a disposizione (in qualsiasi provincia d’Italia), che i Dirigenti Scolastici possono utilizzare in caso di esaurimento delle graduatorie (quindi nessuna assicurazione sulle possibilità lavorative, solo un tentativo).

In prospettiva. Le Linee Guida del Governo Renzi stanno prospettando dei cambiamenti nella scuola (siamo ancora nella fase di consultazione, fino al 15 novembre), che ti invitiamo a leggere nel nostro speciale Tutto Riforma

In particolare, per la tua situazione, si prospetta l’indizione di un concorso nella primavera del 2015, da espletare nel corso del 2016, in tempo per le assunzioni a tempo indeterminato di settembre 2016. I diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 rientrano tra coloro che hanno titolo a partecipare al concorso Concorso a cattedra docenti 2015. Bando tra marzo ed aprile, chi potrà partecipare?

Come vedi, dunque, non è tardi, ma bisogna aver ben preciso davanti a sè l’obiettivo (nel senso di non attendere l’indizione del concorso per cominciare a studiare).

Per quanto riguarda la risposta alla domanda "chi potrebbe seguirmi? Provveditorato? Sindacato?" potremmo dirti entrambi, se gestiti da persone qualificate.

Supplenze: disponibilità inviata oltre i termini

Dom, 19/10/2014 - 08:54

Caterina – Salve Lalla sono un’insegnante di scuola primaria 2fascia d’istituto, ho iniziato a lavorare in un scuola del bolognese con contratto fino all’avente diritto, il giorno 16/10/14 ho ricevuto un email della scuola dove lavoro per la disponibilità di un contratto a termine purtroppo non sono riuscita a rispondere entro le 24 ore, ma più tardi avevo risposto che ero disponibile e il giorno successivo ho chiamato la scuola per sapere se avevano ricevuto risposta…

la segretaria mi ha risposto che una con un punteggio inferiore al mio ha accettato la supplenza ed io che non avevo risposto in tempo alla disponibilta’ della supplenza non gli interessava. Volevo sapere essendo che è lo stesso istituto dove ho iniziato a lavorare dal 15/09 posso esporre denuncia? vale il diritto di continuità? Come mai non mi hanno chiamato essendo che lavoro nello stesso istituto? grazie

Lalla – gent.ma Caterina, non vale il diritto di continuità, altrimenti la tua supplenza non sarebbe "fino all’avente diritto". Vale il fatto che alla pubblicazione delle graduatorie di istituto valide per il 2014/17 la scuola deve scorrere le graduatorie per rintracciare l’insegnante che ha diritto a svolgere quella supplenza.

Se la convocazione è stata eseguita in forma regolare (da quello che dici di sì), non può essere accettare la tua disponibilità tardiva.

Non è assolutamente previsto che la segreteria dovesse contattarti telefonicamente o di presenza solo per il fatto che stavi svolgendo la supplenza fino all’avente diritto. Quella è una circostanza che non influisce sulle modalità di convocazione, che devono essere rigide e uguali per tutti gli aspiranti inseriti in graduatoria.

Supplenze. Modalità convocazione aspiranti (preavviso e termine per prendere servizio) Leggi tutto

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