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Domenica, 31 Luglio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 54 min 42 sec fa

Docente soprannumerario trasferito a domanda condizionata: ha precedenza per il rientro nella scuola di ex-titolarità a prescindere dal punteggio

19 luglio, 2016 - 16:34

Marta – Due docenti fanno domanda di rientro nella sede di ex-titolarità, l’istituto è un IIS che ha due scuole con organici separati A e B. Se c’è un solo posto disponibile nella scuola A, a chi spetta? Al docente che era titolare  nella stessa scuola A o al docente che era in servizio nella scuola B se ha un punteggio superiore?

Giovanna Onnis – Gentilissima Marta,

la scuole A e B che fanno capo allo stesso IIS hanno codici meccanografici distinti e conseguentemente il loro organico è autonomo e separato.

I docenti risulteranno, quindi, avere titolarità nella scuola A oppure nella scuola B e sarà nella scuola di titolarità che risulteranno in esubero.

La richiesta di rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità, fatta mediante domanda condizionata, non riguarderà, quindi, l’IIS nella sua interezza, ma le singole scuole A oppure B.

Se si ricostituisce una cattedra nella scuola A il rientro spetterà al docente che era titolare nella scuola A e dalla quale è stato trasferito come soprannumerario a domanda condizionata.

Non ha nessuna importanza il fatto che il docente soprannumerario dalla scuola B abbia un punteggio superiore, ma la sua titolarità era in altra scuola dell’IIS ed è nella scuola B che ha precedenza per il rientro.

La scuola A spetta, quindi, al docente ex-titolare anche se con punteggio inferiore

Mobilità fase B1 su posto di sostegno: nessuna precedenza per i docenti titolari sul sostegno rispetto ai titolari su posto comune

19 luglio, 2016 - 16:19

Vincenzo – I docenti titolari su posti di sostegno nella mobilità interprovinciale hanno la precedenza sui posti di sostegno richiesti nella domanda rispetto ai docenti titolari sui posti comuni ma specializzati nel sostegno?  Oppure concorrono tutti in base al proprio punteggio?  Grazie in anticipo per la risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Vincenzo,

non esiste nessuna precedenza per i docenti titolari sul sostegno rispetto ai docenti titolari su posto comune che chiedono sostegno.

Si tratta, infatti, in ambedue i casi di normale trasferimento e i docenti coinvolti concorrono esclusivamente in base al punteggio senza che la tipologia di posto di titolarità condizioni il movimento.

Questo è confermato nel CCNI 2016/17, dove nell’Allegato 1, in relazione all’ordine delle operazioni nei trasferimenti, relativamente alla fase interprovinciale B1, viene specificato quanto segue:

Per la scuola secondaria le istanze di trasferimento da posti di sostegno a classi di concorso dei docenti titolari su altra provincia vengono esaminate contestualmente alle istanze di trasferimento interprovinciale tra classi di concorso. Analogo esame contestuale viene effettuato per le istanze di trasferimento interprovinciale su posti di sostegno dei docenti titolari sulle tre tipologie di sostegno e di quelli titolari sulle classi di concorso.

Mobilità fase B1: chiamata diretta interesserà solo i docenti trasferiti su ambito e sarà in una scuola dell’ambito di titolarità

19 luglio, 2016 - 16:04

Cristina – Sono oggetto del trasferimento interprovinciale B1 nelle scuola media e vorrei sapere se la chiamata diretta può arrivare solo da un ambito o da tutti quelli che compongono la provincia. Io ho richiesto la provincia X come primo e secondo ambito: se vengo trasferita nel secondo, riceverò proposte da tutta la provincia o no? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

partecipando alla mobilità interprovinciale nella fase B1 avrai la possibilità di acquisire titolarità su scuola se soddisfatta nel primo ambito richiesto e chiaramente la scuola sarà una di quelle facenti parte dell’ambito.

Se, invece sarai soddisfatta nella seconda preferenza la tua titolarità sarà nell’ambito territoriale e sarai sottoposta alla chiamata diretta con incarico triennale esclusivamente in una delle scuole dell’ambito di titolarità. Non potrai ricevere proposta di incarico, quindi, da altre scuole della provincia X, ma ubicate in un ambito differente rispetto a quello in cui risulterai titolare.

Docente assunto in fase A: aspetta esito mobilità interprovinciale fase D e se possiede i requisiti potrà chiedere utilizzazione

19 luglio, 2016 - 15:45

Sandro – Sono un docente assunto in fase A che ha chiesto il trasferimento interprovinciale nella fase D dei movimenti. Aspetto di sapere se verrà accolta la domanda di trasferimento per richiedere l’utilizzazione su altra classe di concorso. La domanda è questa: nel caso in cui venisse accolto il trasferimento in uno degli ambiti espressi, la mia titolarità è sull’ ambito o su scuola? Devo, cioè, attendere la chiamata del DS? E indipendentemente da questo chiedo comunque l’utilizzazione? Che sarà su scuola? Regna ancora la confusione e l’incertezza…Grazie per la risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Sandro,

come docente immesso in ruolo nella fase A hai sicuramente partecipato alla mobilità provinciale in fase A per l’assegnazione della sede definitiva, con la quale hai acquisito titolarità in una specifica scuola.

Hai inoltre la possibilità di partecipare alla mobilità interprovinciale della fase D per la quale non sono stati ancora pubblicati gli esiti dei movimenti . Con la mobilità interprovinciale, se la tua domanda sarà soddisfatta, verrà annullato il movimento provinciale ottenuto nella fase A e acquisirai titolarità in uno degli ambiti territoriali da te richiesti e dovrai sottoporti alla chiamata diretta  da parte di uno dei DS delle scuole dell’ambito di titolarità in cui avrai presentato il tuo curriculum.

Se hai i requisiti necessari, potrai comunque presentare domanda di utilizzazione la cui tempistica non è ancora nota. Per l’utilizzazione potrai esprimere preferenze su scuole specifiche, per un massimo di 15 per Secondaria I e II grado e 20 per Infanzia e Primaria.

Ti ricordo che per chiedere utilizzazione in altra classe di concorso dovrà risultare in esubero provinciale la tua classe di concorso di titolarità

Assegnazione provvisoria: a parità di precedenze e punteggio prevale la maggiore età anagrafica

19 luglio, 2016 - 15:05

Cristina – Gentili esperti di OS, in riferimento a un’assegnazione provvisoria (AP) provinciale, a parità di punteggio senza precedenze, in base a quali criteri viene attribuita la sede richiesta in AP? Maggiore età anagrafica? Maggiore anzianità di servizio in ruolo? Sede richiesta già ottenuta in precedenza in AP (una sorta di continuità)? I criteri varrebbero anche se le due docenti fossero entrambe a punteggio zero x l’AP (cioè sede richiesta fuori dal proprio comune di ricongiungimento)? Questa rubrica è utilissima per noi docenti. Attendo una risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

la valutazione della domanda di assegnazione provvisoria è condizionata da eventuali precedenze spettanti al docente e a parità di precedenze prevale l’istanza del docente con maggior punteggio. A parità di precedenze e punteggio prevale la maggiore età  anagrafica.

Nell’assegnazione provvisoria,infatti, non ha nessuna influenza l’anzianità di servizio in ruolo e il punteggio è legato esclusivamente alle esigenze di famiglia.

Per l’AP non esiste neanche il diritto alla continuità rispetto all’anno precedente. La possibilità di chiedere conferma per la scuola di servizio del precedente anno scolastico interessa, infatti, l’utilizzazione, ma non l’assegnazione provvisoria.

Quindi, nella valutazione della domanda di AP in relazione alle preferenze espresse dai docenti, si valutano prioritariamente:

1- Precedenze nell’ordine indicato dall’art.8 dell’ipotesi di CCNI

2- Punteggio

3- Età anagrafica

Mobilità: per trasferimento interprovinciale ottenere il primo o il secondo ambito richiesto farà la differenza tra titolarità su scuola e chiamata diretta

18 luglio, 2016 - 17:08

Ilaria – Sono una docente di scuola dell’infanzia che ha partecipato ai movimenti interprovinciali fase B. La scelta degli ambiti è stata, come per tutti, molto difficile e, dopo mille ripensamenti, ho scelto l’ambito territoriale dove mio marito militare ha la sede di servizio. Tale ambito, purtroppo, non è l’ambito del nostro comune di residenza, nel quale vivo con la mia famiglia e due bimbi piccoli.

Ricapitolando nella domanda di trasferimento ho quindi messo come primo ambito quello della sede di servizio di mio marito, come secondo quello dove risiedo con la mia famiglia.

La mia domanda è: la chiamata diretta puô avvenire solo dal primo ambito o da entrambi gli ambiti da me inseriti? Grazie

risposta – gent.ma Ilaria, nella compilazione della domanda hai dunque scelto due ambiti. Nel primo hai elencato le scuole nell’ordine in cui desidereresti essere trasferita (prima la scuola vicino casa, o quella che tu ritieni più prestigiosa, o quella in cui le tue competenze andrebbero meglio evidenziate). Nel secondo ambito invece non hai potuto scegliere le scuole.

Questo in rispetto del CCNI Mobilità 2016/17 e dell’O.M. dell’8 aprile 2016, secondo la quale i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 che otterranno trasferimento interprovinciale nel primo ambito otterranno la titolarità in una delle scuole indicate. Se invece per te non ci sarà posto nel primo ambito (non ci sono posti o i posti disponibili sono accantonati o andranno a colleghi con punteggio maggiore del tuo), e sarai accontentata nel secondo ambito, avrai titolarità su ambito territoriale e quindi per avere la sede dovrai seguire tutta la trafila della chiamata diretta.

Se dovessi ottenere il trasferimento nel primo ambito, quello che coincide con la sede di servizio di tuo marito e il prossimo anno volessi chiedere trasferimento verso l’altro ambito, per ottenere la sede dovresti sottoporti alla chiamata diretta.

Se non otterrai il trasferimento chiaramente conserverai la titolarità nella scuola.

Mobilità: interpretazione restrittiva su tutela legale influisce su vita dei docenti

18 luglio, 2016 - 16:51

La buona scuola e la legge 107 è un fallimento da tutti i punti divista. Parliamo di questo ultimo mese la mobilità, il governo non è stato ingrado di controllare gli illeciti delle domande ogni provveditorato ha usato una interpretazione. Per esempio alcuni hanno accettato l’amministratore di sostesgno e hanno fatto bene perché é una tutela altri si sono attenuti a leggere tutela legale senza andare oltre il proprio naso interpretazione restrittiva della legge. Quindi diverse misure nel giudizio della vita delle persone dimostrando una totale disorganizzazione. Adesso sarebbe interessante fare i dovuti controlli. Per favore prendete in esame questo argomento.Un marito disperato.

risposta – gent.mo, ci siamo già resi conto di quanto accaduto e siamo consapevoli della gravità delle conseguenze di un tale errore. Abbiamo infatti scritto un articolo apposito Mobilità: attenzione a precedenza per assistenza al fratello/sorella o per chi ha tutela legale. Controllare le lettera di notifica

Ti invitiamo a segnalare all’Ufficio Scolastico questo chiarimento, per un utile confronto.

Trasferimenti interprovinciali: data pubblicazione movimenti differenziata per ordine e grado di istruzione

18 luglio, 2016 - 16:07

Silvia – Volevo chiedervi quando più o meno verranno comunicati gli esiti dei trasferimenti interprovinciali, se dobbiamo consultare il sito dell’ufficio scolastico provinciale di riferimento o avremo noi notizia tramite mail. Grazie!

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

la  pubblicazione degli esiti dei trasferimenti interprovinciali (fasi B, C e D), come pubblicato da OrizzonteScuola, segue una tempistica differente a seconda dell’ordine e grado di istruzione e precisamente le date previste sono le seguenti:

Scuola dell’Infanzia e Primaria: 23 luglio
Scuola secondaria di I grado: 2 agosto
Scuola secondaria di II grado: 13 agosto

I movimenti disposti verranno pubblicati nel sito dell’Ufficio scolastico provinciale e ogni docente riceverà comunicazione tramite mail nella casella istituzionale Istruzione.it e potrà visualizzate il risultato anche su Istanze online

Chiamata diretta anche per le supplenze? Ci sono scuole autorizzate alla selezione diretta di docenti per realizzare progetti

18 luglio, 2016 - 15:30

Elisabetta – Gentile redazione, volevo chiarimenti in merito ad una comunicazione dalla quale sembra che anche i docenti di seconda fascia o terza delle GI saranno convocati a scelta dal preside. Da quanto avevo compreso, il personale da GI verra’ convocato in base a graduatoria. Come stanno le cose?   Copio/incollo l’incipit della comunicazione:

Sono rese pubbliche in data odierna le GRADUATORIE PROVVISORIE per l’individuazione di personale docente della Scuola Secondaria di 1° grado aspirante all’utilizzo, se docente di ruolo, oppure, se non di Ruolo, aspirante a contratti a tempo determinato presso la Scuola sec. I grado Statale Sperimentale ad orientamento musicale di Milano “Rinascita – A. Livi” per l’anno scolastico 2016/17.

Le graduatorie riguardano:
· DOCENTI DI RUOLO
· DOCENTI NON DI RUOLO ABILITATI/ NON ABILITATI

E’ reso pubblico contestualmente l’elenco degli esclusi e l’elenco dei candidati che non hanno ottenuto il gradimento.

risposta – gent.ma Elisabetta, confermiamo che per le supplenze ordinarie, quelle che vengono conferite attraverso lo scorrimento delle graduatorie di istituto, valgono ancora le stesse regole,come abbiamo messo in evidenza in questo articolo

Chiamata diretta: interesserà per l’a.s. 2016/17 solo alcuni docenti di ruolo, neoimmessi 2015 per provincia definitiva e nuovi assunti da GaE e concorso

Il bando al quale invece fai riferimento tu è il frutto di una sperimetazione, con la quale si autorizza l’istituto sperimentale “Rinascita – A. Livi” di Milano, l’istituto “Scuola-Città Pestalozzi” di Firenze e l’Istituto “Don Milani” di Genova a proseguire, per un triennio dal 1 Settembre 2015, la sperimentazione del progetto “Dalla scuola laboratorio verso la Wikischool”, secondo le modalità organizzative e didattiche e alle condizioni già autorizzate con decreto ministeriale del 14/06/2011;

tale dm autorizza la selezione diretta del personale in relazione alle esigenze specifiche delta sperimentazione e del relativo progetto.

Pertanto il bando non interesssa il discorso sulla chiamata diretta in questi giorni all’attenzione dei docenti.

Utilizzazione interprovinciale: è indispensabile esubero provinciale nella classe di concorso o nell’ordine di istruzione di titolarità

16 luglio, 2016 - 16:38

Lucia – Sono una docente in ruolo dal 2005 e in servizio presso la scuola dell’Infanzia della provincia X, abilitata anche all’insegnamento nella scuola Primaria.  Per motivi personali ho necessità di spostarmi provvisoriamente nella provincia Y di altra regione per il prossimo anno scolastico. Non ho i requisiti per richiedere assegnazione provvisoria, ma posso almeno optare per l’utilizzazione? O quest’ultima è solo per i docenti soprannumerari?  Grazie infinite per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Lucia,

mi dispiace, ma i motivi personali non rientrano tra i requisiti per poter chiedere mobilità annuale.

Come giustamente sostieni, non avendo i requisiti per il ricongiungimento, non puoi chiedere assegnazione provvisoria, ma se non hai i requisiti necessari non puoi chiedere neanche utilizzazione.

Per chiedere utilizzazione, come chiariamo in uno specifico articolo, è necessario essere soprannumerari oppure trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata oppure appartenere a classe di concorso  in esubero provinciale. Se non possiedi almeno uno di questi requisiti non puoi chiedere utilizzazione.

Per l’utilizzazione interprovinciale, inoltre, considerando che è il movimento che ti interessa, è indispensabile per te che ci sia esubero provinciale nella scuola dell’Infanzia dove sei titolare.

Trasferimento in fase B1: sarà con titolarità su ambito territoriale dalla seconda preferenza in poi

15 luglio, 2016 - 16:32

Elena – Ho fatto domanda di assegnazione interprovinciale fase B1 sul I grado. Laddove non venissi assegnata a una sede del primo ambito desiderato, sarei dunque titolare su uno degli ambiti indicati come scelte ulteriori e su quelli vi sarebbe la chiamata diretta, di cui tanto si sta discutendo in questi giorni. Leggo che se non ricevessi alcuna proposta di incarico da parte dei DS, l’USR mi collocherebbe d’ufficio. La domanda è proprio su questo: sarei ricollocata comunque nell’ambito scelto, è così? Grazie se vorrete chiarire questo dubbio. Buon lavoro.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elena,

la chiamata diretta del Dirigente scolastico o l’attribuzione dell’incarico triennale da parte dell’USR riguarda chiaramente scuole ubicate nell’ambito territoriale in cui risutlerai trasferita.

Il trasferimento della fase B1, dalla seconda preferenza in poi, ti farà acquisire, infatti titolarità in uno degli ambiti da te richiesti. Il trasferimento in un ambito territoriale si avrà solo se nell’ambito e, quindi, nell’organico dell’autonomia delle scuole che ne fanno parte, risulterà disponibile e vacante almeno una cattedra per la tua classe di concorso, altrimenti non potrai ottenere il trasferimento in quell’ambito.

Ti ricordo che in seguito all’acquisizione della titolarità in un ambito territoriale, l’USR interverrà per l’attribuzione dell’incarico triennale al docente che, pur essendo titolare nell’ambito, non ha ricevuto nessuna proposta da parte dei Dirigenti scolastici, come prevede il comma 82 della legge 107:

“…..L’ufficio  scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso  di  inerzia del dirigente scolastico….”

Non è corretto parlare di assegnazione d’ufficio da parte dell’USR poiché chiedendo un ambito chiedi tutte le scuole che ne fanno parte, si tratta di una preferenza sintetica che comprende tutte le scuole, nessuna esclusa.

Non potrai, quindi, rischiare un’assegnazione d’ufficio dell’ambito o della scuola e se non potrai essere soddisfatta nella richiesta, non otterrai il trasferimento interprovinciale e rimarrai titolare nella provincia e scuola di attuale titolarità

Docente in esubero assorbito nell’organico di potenziamento: la titolarità nella scuola rimane invariata

15 luglio, 2016 - 16:05

Mena – Sono una docente a tempo indeterminato nella classe di concorso A060, il 28 giugno 2016 sono stata individuata soprannumeraria dalla scuola di titolarità, ho presentato immediatamente domanda di trasferimento al CSA di Napoli, ma la mia domanda non è stata presa in considerazione perché era scaduto il termine. La dirigente mi ha rassicurata dicendo che sono stata assorbita dal potenziamento nella mia scuola. Rientrando nel potenziamento ho perso la titolarità sulla mia scuola? Vado a finire negli ambiti territoriali?

Giovanna Onnis – Gentilissima Mena,

la cattedra di potenziamento per la tua classe di concorso, assegnata alla tua scuola di titolarità per il prossimo anno scolastico, fa parte dell’organico dell’autonomia 2016/17 e ha consentito il tuo “assorbimento” evitando in tal modo la tua soprannumerarietà.

Questo è in sintonia con la normativa vigente, infatti l’art.7 comma 2 del Decreto interministeriale del 28 aprile 2016 sulle Dotazioni organiche del personale docente, prevede che “I docenti che vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà sono prioritariamente assegnati all’organico di potenziamento dell’offerta formativa”.

Non sei, quindi, stata dichiarata soprannumeraria e ciò non ti ha consentito di presentare domanda di trasferimento oltre i termini, possibilità consentita solo ai docenti dichiarati ufficialmente in esubero dalla scuola di titolarità.

L’ufficio scolastico non poteva, pertanto, accogliere la tua domanda in quanto non sei soprannumeraria.

Ti è stata assegnata, quindi, una cattedra di potenziamento con la quale non modifichi nella maniera più assoluta la tua titolarità che rimane nella scuola come quella dei docenti che avranno cattedra nell’organico di diritto.

La titolarità del docente è nell’organico dell’autonomia a prescindere dalla tipologia di cattedra (diritto o potenziamento) sulla quale lavorerà. Non finirai quindi negli ambiti territoriali e, per il prossimo anno scolastico la tua titolarità sarà sempre nella scuola

Supplenza breve ancora non pagata: a luglio non ci sarà emissione straordinaria

14 luglio, 2016 - 21:54

Daniela – Gentilissima redazione di orizzonte scuola, sono una docente precaria inserita nella seconda fascia delle graduatorie d istituto, il 9 Giugno ho concluso una supplenza breve che ho cominciato a gennaio….avendo percepito lo stipendio sempre con un mese di ritardo e non avendo ancora percepito lo stipendio di Maggio,vorrei sapere se è lecito e se vi è speranza di riceverlo prima di settembre…. Grazie e distinti saluti

risposta – gent.ma Daniela, lecito certamente non è, ma il Miur ci ha ormai abituati ai ritardi cronici.

E per di più nel mese di luglio non è prevista la consueta emissione speciale per i supplenti con incarico temporaneo.

Pertanto non ci sentiamo di poterti rassicurare.

Stipendio. Supplenti aspettano ancora arretrati, ma da settembre una mini rivoluzione

Trasferimento provinciale da posto comune a sostegno: rientra nella fase 2A anche se riguarda il comune di titolarità

14 luglio, 2016 - 15:19

Antonella – Vorrei sapere se il passaggio da materia a sostegno è considerato un passaggio di cattedra ed in quale fase della mobilità rientra considerando la fase A dei trasferimenti. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

il movimento da materia a sostegno nello stesso grado di istruzione non è un passaggio di cattedra, ma un normale trasferimento.

Nella sequenza operativa dei movimenti, secondo l’ordine delle operazioni stabilito nell’Allegato 1 del CCNI 2016/17, questo trasferimento rientra nella lettera G) della Fase 2A-  Provinciale:

G) Trasferimenti, nelle tre tipologie di sostegno, dei docenti provenienti da posto comune ovvero da cattedre curricolari, senza distinzione tra fase comunale e fase intercomunale nell’ambito della provincia;

Risulta, quindi, un movimento provinciale anche se all’interno del comune di titolarità

 

Chiamata diretta: non interessa i docenti con titolarità su scuola, ma solo coloro con titolarità su ambito

14 luglio, 2016 - 14:52

Gent.ma, sono un docente di ruolo dal 2009 su C270. Ho chiesto in Fase  A provinciale, passaggio di Ruolo su A019 e  trasferimento su c270. La  domanda non é stata soddisfatta in entrambi i casi. Posso fare  richiesta per chiamata diretta dei Presidi. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo professore,

la chiamata diretta coinvolge esclusivamente i docenti che, con la mobilità per l’a.s. 2016/17, acquisiranno titolarità in un ambito territoriale.

Come docente in ruolo dall’a.s. 2009/10 che non ha ottenuto nessuno dei due movimenti richiesti (trasferimento e passaggio di ruolo) rimarrai nell’attuale scuola di titolarità senza essere coinvolto negli ambiti territoriali.

La risposta alla tua domanda è, quindi,  negativa, non puoi fare richiesta per la chiamata diretta poiché la tua titolarità è su scuola e non su ambito

 

Assegnazione provvisoria: valutazione della domanda in base a precedenze e punteggio

14 luglio, 2016 - 12:51

Elisabetta  – Gentili esperti di OS, sono una docente di scuola Secondaria di secondo grado di ruolo. In fase A ho ottenuto un trasferimento provinciale che però non mi soddisfa. Per il prossimo anno scolastico vorrei quindi tentare di chiedere l’assegnazione provvisoria, sempre a livello provinciale. Ho però un dubbio: relativamente all’AP, noi docenti di ruolo della fase A della mobilità (ante 2014 + immessi in ruolo in fase zero + A) abbiamo una qualche precedenza rispetto ai neo-immessi in fase B e C per l’AP?

Oppure conta solo il punteggio per l’AP indipendentemente dal fatto che si fosse già in ruolo (ante 2014)? Preciso che mi riferisco esclusivamente all’AP provinciale per chi è /sarà titolare in provincia o su scuola (come me) o su ambito territoriale (come per i neo-immessi in fase B + C). Presumo infatti che le richieste di AP interprovinciale, come da sempre accade, vengano considerate ed eventualmente soddisfatte soltanto in subordine a quelle provinciali. Resto in attesa di Vostri chiarimenti e Vi ringrazio per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elisabetta,

come chiarisce ampiamente OrizzonteScuola, non c’è nessuna priorità in fase di mobilità annuale per i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 o per i neo-immessi nelle fasi 0 e A.

Tutti i docenti partecipano alla pari e, a parità di precedenze, l’assegnazione provvisoria viene disposta prima per il docente con maggior punteggio.

Le AP provinciali precedono chiaramente, come è sempre stato, le AP interprovinciali, come indicato nella sequenza operativa esplicitata  nell’Allegato 3 dell’ipotesi di CCNI. I movimenti interprovinciali iniziano, infatti, dalla fase 38, dopo tutti quelli chie riguardano la provincia di titolarità

Mobilità: non ho ottenuto il trasferimento. Il prossimo anno domanda negli ambiti territoriali?

13 luglio, 2016 - 21:17

Simonetta – Gentile redazione, dopo otto anni di "Calvario", anche quest’anno non sono riuscita ad ottenere il passaggio di ruolo nella CdC A036. Sono titolare nella scuola Primaria da 25 anni e da 8 che tento il passaggio. Quest’anno nella mia provincia c’erano 8 posti, 2 dei quali a mio avviso, secondo la percentuale del 25% , sarebbero riservati a passaggio. Invece, a causa degli accantonamenti,ne è stato dato uno solo. Ma vi pare giusto?

risposta – questo prevedeva il CCNI 2016/17, quindi non esiste giusto o sbagliato.

Simonetta – Ora mi chiedo: quali saranno le prospettive future? Il prossimo anno dovrò fare domanda negli ambiti? Che possibilità ci saranno ancora? Saranno abolite le domande di passaggio? Per favore datemi una risposta, non sono intenzionata a rassegnarmi! Ringraziando porgo distinti saluti

risposta – riteniamo assolutamente inverosimile che possano essere abolite le domande di passaggio di ruolo (e perchè mai?). Potrebbe invece corrispondere al vero che dal prossimo anno scolastico (se la legge rimarrà invariata) tutte le domande di mobilità saranno gestite negli ambiti territoriali. Utilizziamo il condizionale perchè il contratto sulla mobilità viene sottoscritto annualmente, quindi dovremo attendere la contrattazione del prossimo anno per capire se ci saranno ancora deroghe alla legge, ed eventualmente quali.

Assegnazione provvisoria: la precedenza per figlia minore di 6 anni non rappresenta una garanzia per ottenere il movimento

13 luglio, 2016 - 17:10

Nino – Sarei interessato a sapere se con una figlia nata a giugno 2013 ho qualche possibilità di ottenere l’assegnazione provvisoria per quest’anno. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Nino,

la figlia di età inferiore a 6 anni ti consente di avere precedenza per l’assegnazione provvisoria, ma non può rappresentare una garanzia per ottenere il movimento richiesto.

L’art.8 comma 1 parte IV) dell’ipotesi di CCNI alle lettere l) ed m) prevede le seguenti precedenze che potrebbero riguardarti:

l) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età inferiore a sei anni. Sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.

m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento

Non specifichi se la tua richiesta sarà provinciale o interprovinciale, ma potrai usufruire della precedenza in ambedue i casi.

Oltre alla precedenza la figlia minore ti garantisce 4 punti, ma non può garantirti il soddisfacimento della domanda. Per ottenere l’assegnazione provvisoria richiesta è necessaria, infatti, la concomitanza di una serie di elementi per te favorevoli:

– deve esserci disponibilità di cattedra in una delle sedi da te richieste

– a parità di precedenza con altri docenti che fanno la stessa richiesta, devi avere, rispetto a loro, punteggio maggiore

Classi di concorso in esubero o in soprannumero: significato e chiarimenti

13 luglio, 2016 - 15:19

Anna – Sono una docente di lettere delle scuole medie a tempo indeterminato. Mi potrebbe gentilmente dare una definizione di classe di concorso in soprannumero e di classe di concorso in esubero?  Cordiali saluti e grazie!

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

parlare di classe di concorso in soprannumero o di classe di concorso in esubero è la stessa cosa, in quanto i termini “esubero” e “soprannumero” hanno lo stesso significato.

Vengono definite in soprannumero o in esubero provinciale le classi di concorso per le quali il numero di docenti titolari in provincia risulta superiore al numero di cattedre presenti nell’organico di tutte le scuole della provincia.

Questo determina un “eccedenza di docenti” rispetto al numero di cattedre e, conseguentemente, un esubero nella classe di concorso con docenti DOP o titolari in provincia, ma senza sede

 

Docente trasferito in Fase B1: niente curriculum e chiamata diretta se soddisfatto nel primo ambito con titolarità su scuola

12 luglio, 2016 - 18:33

Mariagrazia – Sono insegnante di ruolo su posto comune nella scuola primaria. Ho fatto domanda di mobilità interprovinciale B1 (poiché assunta entro anno 2014/2015), e volevo chiederle se sono interessata anch’io a produrre curriculum vitae alle scuole. Se non erro con la mobilità B1 dovrei acquisire titolarità su scuola, quindi non dovrei produrre il curriculum. La ringrazio dell’attenzione, distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Mariagrazia,

la fase B1 della mobilità riguarda il trasferimento interprovinciale dei docenti immessi in ruolo entro l’a.s.2014/15.

I docenti che, come te, partecipano a questa fase dei movimenti potranno acquisire titolarità su scuola solo se soddisfatti nel primo ambito territoriale richiesto, altrimenti dal secondo ambito in poi, la titolarità sarà sull’ambito territoriale.

Se nella domanda di trasferimento interprovinciale hai inserito tra le preferenze più di un ambito territoriale e se non ci saranno disponibilità nel primo richiesto, potrai essere trasferita in uno degli altri ambiti inseriti.

Acquisendo titolarità su ambito dovrai anche tu presentare curriculum alle scuole dell’ambito che ti interessano e sarai sottoposta anche tu alla chiamata diretta da parte del DS.

Solo se otterrai il trasferimento nel primo ambito richiesto, acquisirai titolarità su scuola e non sarai coinvolta nella chiamata diretta e quindi non dovrai produrre curriculum

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