Visualizza versione mobile

Lunedì, 29 Agosto 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI
Condividi contenuti
Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 34 min 11 sec fa

Assegnazione provvisoria sul sostegno per docente titolare su materia: non determina nessun vincolo quinquennale sul sostegno

21 agosto, 2016 - 14:44

Giorgio – Sono un docente che ha ottenuto con la recente mobilità il trasferimento da sostegno AD00 ad  A059 (Matematica e Scienze scuola media). Ho intenzione di produrre domanda di Assegnazione Provvisoria provinciale sia sulla materia che su sostegno.

Se dovessi ottenere l’Assegnazione Provvisoria su sostegno rientro nuovamente nel vincolo dei 5 anni?

Inoltre, visto che ho ottenuto trasferimento da Sostegno (AD00) a materia (A059), devo sostenere nuovamente l’anno di prova?  Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Giorgio,

le risposte alle tue domande sono entrambe negative.

Con l’assegnazione provvisoria non si modifica la tua titolarità che, in seguito al trasferimento ottenuto,  è su materia e non più sul sostegno.

L’anno di servizio svolto in AP su posto di sostegno non potrà determinare, quindi, un nuovo vincolo quinquennale sul sostegno,poiché questo riguarda esclusivamente i docenti che risultano titolari in questa tipologia di posto. Potrai, nel futuro, essere di nuovo interessato al vincolo quinquennale soltanto in seguito a trasferimento sul sostegno o passaggio di ruolo sempre sul sostegno.

Il movimento che hai ottenuto, come tu stesso affermi, è un trasferimento e, come tale, non determina lo svolgimento dell’anno di prova, richiesto, invece, con le nuove disposizioni stabilite dal DM 850/2015, per il passaggio di ruolo

 

Mobilità annuale 2016/17: ancora molti dubbi sulle domande che si possono presentare

20 agosto, 2016 - 15:31

Nilla – Spett. Staff di Orizzonte scuola, sono una docente di scienze motorie e sportive  di scuola secondaria di secondo grado (A029) con titolarità nella provincia X;  ho chiesto e non ottenuto, il trasferimento interprovinciale nella provincia Y in cui ho la residenza. Gentilmente vi chiedo  chiarimenti sui seguenti quesiti (le informazioni fornitemi  finora sono contrastanti):

1- posso chiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale ( per la classe A029 di attuale titolarità)   nella provincia Y (in cui sono residente)  anche se non ho alcun ricongiungimento a coniuge o familiare?

2- posso presentare anche assegnazione provvisoria nella provincia Y , di mia residenza, per altro ordine di scuola (secondaria di primo grado classe di concorso A030)?

3- avendo la specializzazione sul sostegno, posso presentare anche utilizzo sul sostegno sempre per la provincia Y, di mia residenza?

Spero di essere stata sufficientemente chiara e mi scuso se sono stata un po’ prolissa. Nell’attesa di una vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Nilla,

le risposte alle tue domande sono tutte negative,

Non puoi chiedere assegnazione provvisoria se non hai i requisiti per il ricongiungimento familiare. Questo è valido in tutti i casi possibili, sia per AP provinciale che interprovinciale, sia per la classe di concorso di titolarità che per altre classi di concorso o per altro grado di istruzione.

Non puoi chiedere utilizzazione interprovinciale se la tua classe di concorso di titolarità non risulta in esubero provinciale.

Come docente specializzata, anche se sei titolare su materia e non sei in esubero, potresti chiedere utilizzazione solo sul sostegno, ma soltanto nel grado di istruzione di titolarità e nella provincia di titolarità

Assegnazione provvisoria: chiarimenti sul calcolo del punteggio spettante

20 agosto, 2016 - 15:08

Antonio – Vorrei presentare domanda di assegnazione provvisoria. Dato che sono stato assunto con decorrenza 1/9/2015 devo allegare anche elenco dei servizi pre-ruolo o devo calcolare il punteggio e inserirlo nella domanda?  Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

per l’assegnazione provvisoria si valuta esclusivamente il punteggio legato alle esigenze di famiglia.

Non deve essere conteggiato, quindi, il punteggio determinato dal servizio di ruolo e pre-ruolo e dai titoli in tuo possesso.

Dovrai, invece, valutare il punteggio per il ricongiungimento familiare (6 punti nel comune di residenza del familiare verso il quale chiedi ricongiungimento) e il punteggio per figli minori (4 punti per figli di età inferiore ai 6 anni e 3 punti per figli di età compresa tra 6 e 18 anni).

Dovrai  allegare alla domanda autocertificazione attestante le esigenze di famiglia che determinano il punteggio, con indicazione esplicita del comune di residenza del familiare con relativa decorrenza temporale che deve essere anteriore di almeno tre mesi

Per maggiori dettagli e chiarimenti ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/assegnazione-provvisoria-nel-punteggio-valgono-solo-esigenze-famiglia

Utilizzazione solo su sostegno per docente titolare su materia: come compilare la domanda?

19 agosto, 2016 - 17:01

Alberto – Ho un dubbio nella compilazione della domanda di utilizzo per la scuola media. La mia compagna insegna alle scuole medie su posto comune, non è in esubero e vorrebbe chiedere utilizzo sul sostegno in quanto provvista di titolo di specializzazione. Nel quadro C che opzione devo barrare? Non trovo la tipologia L ma solo la E e la M (che parla di corsi intensivi sul sostegno). Devo quindi barrare la M? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Alberto,

è possibile chiedere utilizzazione sul sostegno per docente non in esubero titolare su materia, come stabilisce l’art.2 comma 1 lettera l) dell’ipotesi di CCNI,  ma nella sezione C del modulo domanda non è prevista questa  indicazione che interessa la tua compagna.

Per fare questa richiesta non è corretto rispondere affermativamente nella casella 4 della sezione C del modulo domanda che riguarda “i docenti che abbiano superato o stiano frequentando corsi di riconversione professionale, o corsi intensivi per il conseguimento del titolo di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno”.

Per la richiesta che deve fare la tua compagna, quindi, non è importante la sezione C , ma è indispensabile compilare correttamente la sezione H casella 30 e la sezione I casella 33.

Nella casella 30 della sezione H devono essere indicati i titoli di specializzazione per il sostegno (Minorati della vista – Minorati dell’udito –  Minorati psicofisici) con la precisazione che se  il docente è  in possesso del titolo polivalente deve  barrare le tre caselle.

Nella casella 33 della sezione I, deve essere indicato il tipo di posto richiesto e la tua compagna dovrà indicare solo posti  di sostegno, non avendo i requisiti per chiedere utilizzazione su materia (posti normali)

Utilizzazione interprovinciale: si può chiedere solo se la classe di concorso di titolarità è in esubero provinciale

19 agosto, 2016 - 16:20

I.R.  – Volevo sapere se è possibile fare domanda di utilizzazione da materia a sostegno in una provincia diversa da quella in cui ho avuto il trasferimento. L’assegnazione provvisoria posso farla solo se in quella provincia ho qualcuno a cui ricongiungermi? Spero in una tua risposta, non ho trovato una situazione simile nelle mail pubblicate. Grazie mille.

Giovanna Onnis – Gentilissima I.R.,

come docente titolare su materia e specializzata sul sostegno puoi chiedere utilizzazione provinciale solo sul sostegno anche se non sei soprannumeraria, ma soltanto nel grado di istruzione di titolarità.

Per poter chiedere utilizzazione interprovinciale è necessario che la classe di concorso di titolarità risulti in esubero provinciale. Questa è la condizione indispensabile per l’utilizzazione in provincia diversa da quella di titolarità, come chiarisce esplicitamente l’art.2 comma 5 dell’ipotesi di CCNI:

Al fine di assicurare un corretto avvio dell’anno scolastico e di agevolare il riassorbimento dell’esubero, sono consentite operazioni di utilizzazione a domanda da fuori provincia esclusivamente ove permanga la situazione di esubero nel posto o nella classe di concorso della provincia di appartenenza …..”

Per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria  si può chiedere solo se si possiedono i requisiti per il ricongiungimento familiare , nella provincia dove risiede il familiare, inserendo come prima preferenza scuole del comune di residenza o direttamente il comune con preferenza sintetica

Utilizzazione sul sostegno per docente titolare su materia: solo nel grado di istruzione di titolarità se il docente non è in esubero

19 agosto, 2016 - 16:01

Eleonora –  Volevo sapere, gentilmente, dove inserire su istanze on line la domanda di utilizzazione, per la secondaria I grado. Sono entrata in ruolo nel corrente anno per la scuola secondaria II grado in lingua inglese, e volevo sfruttare anche la mia  specializzazione sul sostegno che ho conseguito però, per la secondaria di I grado. Grazie in anticipo

Giovanna Onnis – Gentilissima Eleonora,

la domande di utilizzazione per la secondaria di I grado, su Istanze online, può essere compilata accedendo a “Mobilità Organico di Fatto per Secondaria I grado” dove potrai scegliere di compilare la domanda di “utilizzazione provinciale per titolare in altro ordine di scuola”

Ti ricordo, però, che, non essendo soprannumeraria o trasferita d’ufficio e se la tua classe di concorso non è in esubero provinciale, potrai chiedere utilizzazione sul sostegno, se sei in possesso del titolo di specializzazione, soltanto nel grado di istruzione di titolarità, come stabilisce l’art.2 comma 1 lettera l) dell’ipotesi di CCNI , dove, tra coloro che possono chiedere utilizzazione vengono indicati  “i docenti titolari su insegnamento curriculare in possesso del titolo di specializzazione che chiedono di essere utilizzati solo su sostegno, nell’ambito dello stesso grado di istruzione

Quindi, anche se hai il titolo di specializzazione, non avendo gli altri requisiti richiesti, non potrai chiedere utilizzazione sul sostegno per la secondaria I grado

 

Congedo parentale per il padre se la madre è in ferie

19 agosto, 2016 - 15:53

Scuola – Gentile redazione, all’art. 22 c. 6 del D.lgs. 151/2001 si legge: “Le ferie e le assenze eventualmente spettanti alla lavoratrice ad altro titolo non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo di maternità'”. Ci si chiede: questo divieto vale anche nel caso in cui il padre richieda di fruire del congedo parentale nello stesso periodo in cui la madre usufruisce di un periodo di ferie? Se sì, potreste gentilmente indicare la normativa o la giurisprudenza a riguardo? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il passo riportato si riferisce esclusivamente al congedo di maternità (includendo ovviamente l’interdizione per gravidanza) ovvero agli artt. 16 e 17 del Testo citato.

Tali congedi sono infatti “obbligatori” e rientrano quindi in quelle “cause non dipendenti dal docente” per cui le ferie maturate saranno fruite al termine del congedo o comunque in altri periodi previsti.

In sostanza, così come specificato dall’ARAN, Il congedo di maternità disciplinato dagli artt. 16 e ss. del D. Lgs. 151/2001 (ex astensione obbligatoria dal lavoro), a differenza del congedo parentale disciplinato negli artt. 32 e ss dello stesso decreto, non è frazionabile e quindi non può nemmeno essere interrotto.

Si tratta, più in particolare, di un diritto indisponibile; infatti, la lavoratrice può, al massimo, avvalersi della facoltà di fruire del congedo nella forma flessibile prevista dall’art. 20 del citato decreto legislativo (salva l’applicazione del comma 2 dello stesso art. 20) ma non può in alcun modo rinunciarvi né può fruirne secondo modalità e tempi diversi da quelli espressamente stabiliti dalla legge.

E’ per tale motivo che durante il congedo di maternità, che ricordiamo è interamente utile alle ferie, la docente non può fruire di altre tipologie di permessi o di aspettative né interromperlo per fruire delle ferie.

Il caso di cui al quesito quindi, non rientra nell’art 22 comma 6 citato il quale come detto riguarda esclusivamente il congedo di maternità e quindi il padre può tranquillamente fruire del congedo parentale anche se la madre del bambino è in ferie.

Ricordiamo infatti che per il padre il congedo parentale è “autonomo” e:

  • Può fruire fin dal giorno successivo alla nascita del figlio del congedo parentale anche nello stesso periodo in cui la madre del bambino usufruisce del congedo di maternità post-parto
  • Ha diritto a fruire del congedo parentale in coincidenza con il periodo dei riposi (già permessi per allattamento) della madre (non è invece possibile viceversa)
  • Ha diritto a fruire del congedo parentale in coincidenza con il periodo del congedo per malattia del bambino o di qualsiasi altro congedo/permesso o aspettativa della madre.
  • Il congedo spetta al padre anche se la madre non lavora (es. casalinga).

 

 

Utilizzazione per classe di concorso di altro grado di istruzione: si deve compilare domanda distinta rispetto al grado di titolarità

19 agosto, 2016 - 15:38

Biagio – Sono un docente assunto in fase C da GaE in A031 (II grado)risultante in esubero a seguito della mobilità. avendo diritto a chiedere utilizzazione anche per le classi di concorso A032 e Aj77 di cui posseggo relative abilitazioni, ho provato ieri ad inserire la domanda su istanze online, ma il sistema non mi consente di inserire le mie classi di concorso oltre la A031 fra le abilitazioni perché non presenti nell’elenco e nella scelta delle “altre classi di concorso” nell’elenco non compaiono né la AJ77 né la A032. Grazie per il vostro aiuto.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Biagio,

come docente in esubero, titolare nella secondaria di II grado per la classe di concorso A031, hai la possibilità di chiedere utilizzazione anche per altre classi di concorso dello stesso grado di titolarità oppure appartenenti a diverso grado di istruzione.

Nel tuo caso, le altre classi di concorso che ti interessano (A032 e AJ77) non riguardano la secondaria di II grado , ma la scuola secondaria di I grado e per poterle richiedere dovrai compilare la domanda di utilizzazione per il I grado e sarà in questa domanda che potrai indicare le due classi di concorso.

Nella domanda che hai compilato e che riguarda la secondaria II grado, non possono comparire nell’elenco queste due classi di concorso perché appartengono a grado di istruzione diverso.

Per il prossimo anno, quindi, dovrai compilare e inviare due domande distinte di utilizzazione, una per il II grado (cdc A031) e l’altra per il I grado (cdc A032 e AJ77)

Richiesta di interruzione di un periodo di ferie

19 agosto, 2016 - 15:36

DSGA  – Buongiorno, sono il DSGA dell’Istituto X. Una Collab. scolastica di ruolo, attualmente in fruizione di festività soppresse, chiede di fruire, in sostituzione delle festività, di gg. 3 di permesso l. 104 per assistere il padre, al suo domicilio, distante oltre 150 chilometri dalla nostra sede. La dipendente ha diritto alla fruizione dei permessi. Però chiedo se , dato che il periodo di ferie e festività soppresse programmate faceva parte della candelarizzazione da piano ferie, e tenuto conto che la fruizione delle ferie dovrebbe essere interrompibile solo per malattie/ricoveri di almeno 3 giorni, in questo caso la dipendente, che potrebbe già assistere il padre essendo comunque in fruizione di festività soppresse, abbia diritto a fruire comunque dei permessi L. 104, che, in assenza di ricovero / urgenza, andrebbero programmati. Vi ringrazierei per un Vostro parere.

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

il CCNL/2007 prevede l’interruzione delle ferie solo per una malattia di durata superiore a 3 giorni oppure che abbia comportato il ricovero ospedaliero. C’è poi da aggiungere la possibilità di interruzione delle ferie per motivate esigenze di servizio oppure nei casi in cui nel periodo di fruizione sopraggiunga la malattia del bambino (art. 47, comma 4 del DLgs. 151/01).

Pertanto, la dipendente non ha titolo a richiedere l’interruzione delle ferie.

Assegnazione provvisoria: non può essere d’ufficio perché è un movimento esclusivamente volontario

19 agosto, 2016 - 15:13

A.F.– L’assegnazione provvisoria d’ufficio viene data, sempre e comunque, oppure si può ritornare nella sede assegnata dalla mobilità? E poi l’assegnazione provvisoria d’ufficio è sempre una sede scolastica ubicata nel comune di ricongiungimento oppure anche nella provincia? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo A.F.,

l’assegnazione provvisoria è un movimento annuale esclusivamente volontario, quindi non esiste l’assegnazione provvisoria d’ufficio.

Potrai ottenere il movimento solo se potrai essere soddisfatto in una delle preferenze espresse nella domanda, ma non potranno attribuirti una scuola d’ufficio.

Se inserisci preferenza sintetica sul comune di ricongiungimento (sei obbligato a farlo se chiedi anche scuole di altri comuni),  potranno assegnarti una qualsiasi delle scuole presenti nel comune, ma questa non può essere considerata un’AP d’ufficio, perché inserendo il comune chiedi tutte le scuole presenti indistintamente, anche la scuola assegnata.

Se non potrai essere soddisfatto per nessuna delle preferenze indicate nella domanda non otterrai AP e lavorerai nella sede di titolarità.

Passaggio di ruolo 2016/17: come tutti i movimenti viene disposto sull’organico dell’autonomia

19 agosto, 2016 - 14:58

Patrizia – Ho ottenuto il passaggio di ruolo in fase A dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado lo scorso luglio per la classe di concorso A346 Lingua e civiltà inglese. Sulla comunicazione del provveditorato c’era scritto passaggio su posto normale. Il Dirigente scolastico della scuola di arrivo dice che ha solo un posto per il potenziamento e che la suddetta dicitura del provveditorato “posto normale” è per distinguere il posto da quelli di sostegno e non dal potenziamento. E’ vero quanto dice il D.S.? Grazie e buon lavoro

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

il Dirigente scolastico ha ragione.

Nella sezione F del modulo domanda per passaggio di ruolo II grado hai avuto la possibilità di indicare il tipo di posto richiesto, con la distinzione tra posto di sostegno, per il quale viene specificato nel modulo che tale tipologia di posto è richiedibile solo se si è in possesso del titolo di specializzazione, e posto normale con il quale si intende posto su materia e non sul sostegno.

La tua interpretazione, con la quale hai ritenuto che per “posto normale” si intendesse posto sull’organico di diritto, escludendo un tuo coinvolgimento nel potenziamento, non è, quindi, corretta.

Tutta la mobilità, infatti, compresa anche la mobilità professionale, quindi anche i passaggi di ruolo, viene disposta sull’organico dell’autonomia senza distinzioni tra organico di diritto o organico di potenziamento

Trasferimento e legge 104/92: garantisce precedenza, ma non punteggio aggiuntivo

18 agosto, 2016 - 17:13

Paola – Vorrei porre una domanda sulla 104. Una collega che ha meno punti di me per la mobilità si è vista assegnare l’ambito da lei richiesto, che era lo stesso desiderato da me, che invece sono stata mandata in una regione lontana. Lei ha recentemente chiesto e ottenuto la 104: ora, vorrei capire se la 104 dava una generica precedenza o dava proprio punteggi aggiuntivi per la mobilità. In quest’ultimo caso allora ci sarebbero state delle incongruenze poiché io risulto comunque possedere ancora più punti di lei nonostante la 104. Vi ringrazio moltissimo per la disponibilità

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

la 104 personale o per assistenza a familiare disabile con art.3 comma 3, determina precedenza nel trasferimento, non punteggio aggiuntivo.

Le precedenze previste per i trasferimenti non  hanno la stessa valenza e verranno valutate nell’ordine con il quale sono riportate nell’art.13 del CCNI sulla mobilità 2016/17.

Nel succitato articolo, infatti, viene chiaramente stabilito che le precedenze sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo un ordine di priorità, nelle sequenze operative delle quattro fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione. Per ogni tipo di precedenza viene evidenziata la fase o le fasi del movimento a cui si applica. In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.

Quindi all’interno della stessa fase verranno valutate prioritariamente le domande dei docenti che usufruiscono di precedenza a prescindere dal loro punteggio.

Il trasferimento ottenuto dalla collega con 104 è, quindi corretto, anche se il suo punteggio è inferiore al tuo

Trasferimento su una COE: è su cattedra completa anche se non è indicata la scuola di completamento

18 agosto, 2016 - 12:09

M.D. – Dalla mobilità ho ottenuto una delle scuole da me indicate  ma con cattedra oraria e senza indicazione del  completamento. Posso richiedere l’utilizzazione per avere la cattedra completa? Grazie mille!

Giovanna Onnis – Gentilissima M.D.,

l’utilizzazione è un movimento annuale che si chiede, in presenza di specifici requisiti, come indicato in questo articolo di OrizzonteScuola,  per avere l’assegnazione di una scuola dove lavorare per un anno scolastico, senza modificare la propria titolarità

Per il prossimo anno scolastico 2016/17 sei stata trasferita su una COE con titolarità su scuola.

Solitamente nel bollettino dei trasferimenti pubblicati dall’USP compare la composizione della COE con l’indicazione della sede principale, che è la scuola di titolarità, e della sede di completamento.

Quest’anno, invece, sembra che non tutti gli Uffici scolastici abbiano agito in questo modo, indicando solo la scuola di titolarità.

Nonostante questo, però, puoi stare tranquilla sul fatto che il tuo trasferimento è stato disposto su cattedra completa, anche se non viene citata la scuola di completamento. Non è possibile disporre, infatti, uno  trasferimento su uno spezzone e non è possibile chiedere utilizzazione per completare la cattedra di titolarità.

Ti consiglio di verificare la tua casella di posta elettronica Istruzione.it dove dovresti aver ricevuto la mail di notifica dell’avvenuto  trasferimento  dove potrebbero esserci  indicazioni più complete.

In alternativa potresti contattare la scuola di titolarità (sede principale della COE ) che, in base all’organico a sua disposizione, potrà fornirti l’informazione  di cui hai bisogno

Assegnazione provvisoria e punteggio ricongiungimento coniuge: spetta nel suo comune di residenza o nel comune viciniore

18 agosto, 2016 - 11:46

Gerarda – Innanzitutto grazie per i preziosi chiarimenti. Leggevo la tua risposta a Simona in merito a Assegnazione provvisoria: il punteggio di ricongiungimento non si deve confondere con il punteggio figli minori http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2016/08/16/assegnazione-provvisoria-il-punteggio-di-ricongiungimento-non-si-deve-confondere-con-il-punteggio-figli-minori/

Mi trovo in una situazione analoga, solo che nel mio caso nel comune di residenza del coniuge non esistono scuole secondarie di II grado. In questo caso i punti del marito sono persi o possono essere fatti valere sulle scuole della provincia o del comune più prossimo? Grazie mille

Giovanna Onnis – Gentilissima Gerarda,

il punteggio di ricongiungimento al coniuge spetta nel comune di residenza del coniuge, o, in mancanza di scuole richiedibili in questo comune, il punteggio spetta nel comune viciniore a quello di residenza del coniuge secondo la tabella di viciniorietà disponibile presso gli Uffici scolastici provinciali.

Il punteggio spettante, quindi, non ,lo perdi e potrai usufruire di 6 punti aggiuntivi per tutte le scuole ubicate nel comune viciniore

Chiaramente dovrai indicare nella domanda queste scuole o direttamente il comune come prime preferenze

Docente trasferito in fase B1 nel primo ambito richiesto: acquisisce titolarità su scuola e non è coinvolto nella chiamata diretta

18 agosto, 2016 - 11:23

Antonella  – Sono una docente trasferita in fase B1 su sede e non su ambito. Volevo avere un piccolo chiarimento: l’incarico che io ho avuto nella scuola che mi è stata assegnata è quindi a tempo indeterminato (salvo contrazioni dell’organico, ovviamente) e non sarà triennale come coloro che sono stati trasferiti su ambito,giusto? Grazie mille

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

ciò che sostieni è corretto.

In base all’art.6 del CCNI sulla mobilità 2016/17, infatti, i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 potranno partecipare alla mobilità interprovinciale in fase B1 indicando le preferenze su ambiti territoriali. Se posizionati in graduatoria in maniera tale da ottenere il primo ambito chiesto, otterranno la titolarità di una scuola secondo l’ordine espresso tra tutte le scuole dell’ambito; diversamente saranno assegnati ad un ambito se richiesto.

Se sei stata soddisfatta per il primo ambito richiesto, per il quale avrai indicato un ordine di gradimento tra tutte le scuole presenti, hai acquisito titolarità in una di queste, quindi non sarai coinvolta nella chiamata diretta.

La tua titolarità è, infatti, su scuola e non su ambito e l’incarico triennale coinvolge solo coloro che in seguito al trasferimento hanno acquisito titolarità in un ambito territoriale

Assegnazione provvisoria e comune ricongiungimento: differenze tra preferenza analitica e sintetica

17 agosto, 2016 - 15:53

Simona – Vorrei capire se nel compilare la domanda di assegnazione provvisoria è preferibile indicare una preferenza sintetica per avere più possibilità di ottenerla. Ho letto i vostri articoli di approfondimento ma vorrei un ulteriore chiarimento su un esempio pratico. Se indicassi solo il codice del comune X, senza scuole specifiche, sarebbero presi in considerazione tutti i posti delle scuole di secondo grado per la mia classe di concorso? Avrei dunque maggiori opportunità?  Le scuole resterebbero comunque solo 15 o no? Grazie. Per me è importante non lasciare nulla di intentato.

Giovanna Onnis – Gentilissima Simona,

la preferenza sintetica sul comune ti consente di chiedere tutte le scuole ubicate nel comune, senza però, poter indicare un ordine di priorità tra esse. La priorità per una o più scuole puoi indicarla soltanto con la preferenza analitica, mediante la quale chiedi, appunto, una scuola specifica.

Chiaramente la preferenza sintetica ti darebbe maggiori possibilità di ottenere assegnazione provvisoria, perché con una sola preferenza puoi chiedere molte scuole, tutte quelle ubicate nel comune anche se in numero maggiore di 15.

Alla preferenza sintetica sul comune X, che ritengo sia il comune di ricongiungimento familiare, potrai aggiungere altre 14 preferenze che potranno essere a loro volta analitiche oppure sintetiche.

Ti ricordo che se vuoi indicare tra le preferenze alcune scuole specifiche ubicate nel comune X, dovrai chiederle con preferenza analitica prima di inserire la preferenza sintetica sul comune X

Mobilità 2016/17: docente in Fase C precede collega in Fase D a prescindere dal punteggio

17 agosto, 2016 - 15:36

Marinella – Sono una docente di scuola primaria neoimmessa in ruolo il primo settembre 2015 in fase A. A giugno ho inoltrato domanda di mobilità per la fase D convinta di avere qualche possibilità di avvicinarmi quanto più possibile a casa. Purtroppo non e’ stato cosi! Leggendo i risultati della mobilità ho potuto constatare che hanno ottenuto trasferimento tutti quelli che rientravano nella fase C con un punteggio inferiore al mio…ora la mia domanda è: La fase D non precedeva la fase C? Io avevo questa convinzione e le sarei grata se ancora una volta mi fugasse questi dubbi. La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissima Marinella,

purtroppo la tua convinzione non è corretta.

Quest’anno la mobilità è suddivisa in 4 fasi ben distinte e le domande vengono valutate secondo un ordine ben preciso così come stabilisce l’art.6 del CCNI sulla mobilità 2016/17.

Si inizia con la Fase A che riguarda la mobilità provinciale dei docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 (fase A1 trasferimenti comunali – fase A2 trasferimenti provinciali- fase A3 mobilità professionale provinciale) e l’assegnazione della sede definitiva nella provincia di immissione in ruolo dei docenti immessi in ruolo nel corrente a.s. 2015/16 dalle fasi 0 e A (fase A2 trasferimenti provinciali)

Si prosegue con la Fase B che riguarda la mobilità interprovinciale dei docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 (fase B1 trasferimenti interprovinciali- fase B3 mobilità professionale interprovinciale) e  l’assegnazione della sede definitiva nella provincia di immissione in ruolo dei docenti immessi in ruolo nel corrente a.s. 2015/16 dalle fasi B e C da GM (fase B2 trasferimenti provinciali)

Segue la Fase C che riguarda la mobilità nazionale dei docenti immessi in ruolo nel corrente a.s. 2015/16 dalle fasi B e C da GaE

La mobilità si conclude con la Fase D che riguarda il trasferimento interprovinciale dei docenti immessi in ruolo nel corrente a.s. 2015/16 dalle fasi 0 e A che partecipano anche alla mobilità provinciale della Fase A

Quindi nella sequenza operativa relativa all’ordine dei movimenti, la Fase C precede la Fase D a prescindere dal punteggio dei docenti  coinvolti, punteggio che risulta importante solo all’interno di ciascuna fase

Assegnazione provvisoria in altro grado di istruzione: il punteggio di servizio si valuta come prestato nel ruolo di appartenenza

16 agosto, 2016 - 17:41

T.M. – Sono entrata di ruolo l’anno scorso nella c.d.c. A043. Essendo residente in un’altra regione, ho chiesto trasferimento, ma l’esito è stato negativo. Dal momento che sono abilitata anche nelle seguenti c.d.c.: A052, A051, A050, vorrei chiedere assegnazione provvisoria nel mio comune anche per queste classi per avere maggiore possibilità di riuscita. Se dovessi ottenere assegnazione su una delle suddette c.d.c. il mio punteggio sulla A043 per chiedere un eventuale trasferimento l’anno prossimo, rimarrebbe identico o verrebbe dimezzato? Grazie. Cordiali Saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima T.M.,

l’assegnazione provvisoria anche in altra classe di concorso o in altro grado di istruzione consente di maturare il punteggio di servizio normalmente come se fosse prestato nella classe di concorso di titolarità, quindi 6 punti come anno di servizio nel  ruolo di appartenenza.

L’unica conseguenza che l’assegnazione provvisoria ha sul punteggio è l’interruzione della continuità e la conseguente perdita del punteggio maturato dal docente nella scuola di titolarità,  situazione che,  come docente immessa in ruolo nel 2015/16 su sede provvisoria, non ti riguarda non avendo ancora maturato alcun punteggio di continuità

Assegnazione provvisoria: il punteggio di ricongiungimento non si deve confondere con il punteggio figli minori

16 agosto, 2016 - 16:11

Simona – Vorrei porle due domande sull’assegnazione provvisoria. Il punteggio vale per il ricongiungimento ad un solo parente? Per esempio devo scegliere marito o due figli minori di sei anni? Non si può sommare il punteggio 6+4+4? Volendo chiedere l’assegnazione anche su grado diverso, devo presentare due domande distinte (una per le superiori e una per le medie), oppure nel totale delle 15 scuole devo indicare sedi sia di scuole medie che superiori? Ringrazio cordialmente.

Giovanna Onnis – Gentilissima Simona,

il punteggio per ricongiungimento al coniuge e il punteggio per figli minori sono ben distinti e possono essere valutati entrambi.

Nella domanda di AP puoi chiedere ricongiungimento ad un solo familiare, scegliendo tra coniuge o convivente o genitori o figli e avrai diritto a 6 punti aggiuntivi per scuole ubicate nel comune di residenza del familiare. Ai 6 punti per il comune di ricongiungimento potrai aggiungere il punteggio per figli minori, nel tuo caso 4×2=8 punti, che ti saranno valutati per tutte le preferenze territoriali inserite nella domanda.

Quindi nel comune di residenza di tuo marito avrai diritto a 6+4+4 = 14 punti, mentre per comuni diversi ti spetta solo il punteggio per i figli, quindi 4+4 = 8 punti

Se devi chiedere assegnazione provvisoria anche in altro grado di istruzione devi presentare due domande distinte, una per il I grado e l’altra per il II grado e per ciascuna domanda potrai inserire 15 preferenze.

La scadenza per la presentazione delle domande per secondaria I e II grado è uguale (28 agosto), quindi potrai compilare e inviare online ambedue le istanze.

Per la compilazione ti invito a consultare la guida dettagliata pubblicata da OrizzonteScuola  http://banner.orizzontescuola.it/assegnazione_e_utilizzazione_vademecum_operativo_2016.pdf

Passaggio di cattedra: il docente che ottiene il movimento non deve svolgere l’anno di prova

16 agosto, 2016 - 12:31

Raffaella – In fase C sono passata di ruolo per la A036  e ho  superato il periodo di prova  , mi chiedo : in futuro,in caso di passaggio alla A019,  per cui ho abilitazione ,  devo superare di nuovo anno  di prova, oppure le due discipline fanno parte dello stesso ambito disciplinare e non occorre altro periodo  di prova ?

Giovanna Onnis – Gentilissima Raffaella,

le due classi di concorso da te indicate riguardano la scuola secondaria di II grado e, pertanto, il movimento che avresti intenzione di chiedere nel futuro è un passaggio di cattedra.

Il passaggio di cattedra non ha mai determinato lo svolgimento dell’anno di prova. Neanche con le recenti disposizioni  (DM 850/2015) sono state stabilite modifiche in merito.

Le nuove regole sull’anno di prova e formazione riguarda, infatti, il passaggio di ruolo, in seguito al quale il docente è tenuto a svolgerlo nella sua interezza, mentre non viene citato in alcun modo il passaggio di cattedra

anief mnemosine eiform


In evidenza