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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 25 min 23 sec fa

Abilitandi PAS non possono iscriversi nelle graduatorie ad esaurimento

Ven, 11/04/2014 - 19:42

Cristian - Frequento un corso PAS per acquisire l’abilitazione. Potrebbe gentilmente chiarirmi in quale graduatoria potro’ inserirmi, considerando che il corso terminera’ presumibilmente a meta’ luglio? Potremo rientrare nelle famose “graduatorie ad esaurimento”? Grazie dell’attenzione.

Lalla – gent.mo Cristian, le “famose” Graduatorie ad esaurimento non prevedono nuovi inserimenti (legge 296/06), e saranno aggiornate esclusivamente da coloro che vi sono già iscritti, nel periodo 14 aprile – 10 maggio 2014.

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Per quanto riguarda i docenti che conseguiranno l’abilitazione PAS, ciò che sappiamo con sicurezza è che potranno iscriversi nelle graduatorie di istituto, ma rimane ancora da chiarire se in II o in III fascia. Tutto dipende non solo dalla conclusione dei corsi PAS in tutte le Università di Italia (alcuni corsi devono ancora essere avviati), ma anche dal periodo di aggiornamento, che potrebbe essere già a maggio.

Pertanto sulla collocazione degli abilitandi PAS non è ancora possibile fornire consulenza. In questo articolo abbiamo spiegato la situazione attuale

Graduatorie di istituto, imminente l’aggiornamento. Probabile a maggio 2014, ma quali punteggi per TFA e PAS?

La presente risposta è fornita sulla base della normativa vigente, il dm n. 235 del 1° aprile 2014. Alcuni sindacati propongono dei ricorsi miranti all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento anche di altre categorie di abilitati/abilitandi, ricorsi dei quali non ci occupiamo nella consulenza.

Assenza per grave patologia. Chiarimenti per la scuola

Ven, 11/04/2014 - 16:28

Scuola – una docente a tempo indeterminato che è assente  dall’inizio dell’anno scolastico per motivi di salute. Ormai al limite  delle assenze concesse dalla normativa vigente, si chiedeva quale  certificazione potesse produrre per evitare il computo dei giorni di  malattia, essendo una patologia invalidante con diagnosi dell’ortopedico  ”Algodistrofia con necrosi della testa del femore con rischio intervento  di protesi dello stesso”, che non richiede però terapie salvavita. Come si deve comportare? quale iter seguire? l’ente a cui rivolgersi? L’ortopedico dice che a Settembre inizierà la pratica d’invalidità. Visto che comunque è una patologia invalidante fisicamente.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

come afferma la circolare n. n. 3059/2013 dell’ATP di Bari: In assenza di una specifica elencazione di malattie comprese nella dizione “gravi patologie”, la valutazione della gravità non può essere rimessa al dirigente scolastico ma deve essere preventivamente accertata e certificata dalla competente ASL.

A tal proposito sempre la suddetta circolare afferma che può trattarsi anche del medico curante o di uno specialista che opera presso gli ambulatori ASL che attesti la grave patologia.

Dopodiché dalla certificazione in possesso del dipendente e da presentare a scuola (anche in modalità online) deve emergere chiaramente che la condizione morbosa è assimilabile ad una patologia grave, per la quale è necessaria l’effettuazione di terapie salvavita. L’assenza dal servizio sarà poi giustificata di volta in volta dalla struttura o dal medico che fornisce le singole prestazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Sotto tale ultimo profilo, infatti, la norma contrattuale (art. 17 comma 9 del CCNL/2007) non richiede solo la presenza di particolari patologie, ma anche la contestuale necessità di ricorso alle terapie salvavita: i due elementi, tra loro inscindibili, costituiscono il presupposto per l’applicazione della disciplina più favorevole.

Perché il dipendente possa invocare l’applicazione dei benefici di cui all’art. 17 comma 9 (esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia e retribuzione al 100%), quindi, non è sufficiente che sia affetto da una patologia definita grave, ma è necessario che la predetta condizione sia seguita da quella ulteriore di essere soggetta a terapie, ovviamente relative alla patologia medesima, che siano temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

Qualora nella certificazione allegata dal dipendente non si ricavasse l’effettivo espletamento di terapie salvavita, i relativi periodi di assenza verranno fatti rientrare nel consueto ordinario conteggio delle malattie.

Si ricorda inoltre che tali benefici devono essere applicati anche ai casi di ricovero ospedeliaro, day hospital, visite ambulatoriali/specialistiche o per le assenze dovute alle conseguenze certificate delle terapie. Tutto ovviamente solo se riconducibile alla grave patologia certificata.

Pertanto, se l’assenza della dipendente non rientra in questi casi i giorni di assenza rientrano nel periodo di comporto.

I docenti neo immessi in ruolo non devono aggiornare le graduatorie ad esaurimento 2014/17

Ven, 11/04/2014 - 16:27

Filomena – Sono una docente di Bari neo immessa in ruolo dal Concorsone per la A050 nella provincia di Taranto. Sono iscritta, tramite SSIS, dal 2007 nella graduatoria ad esaurimento per la provincia di Bari sempre per la A050 e per la A043. Devo aggiornare la graduatoria o non devo più procedere con questa procedura, visto che sono entrata in ruolo?

Lalla - gent.ma Filomena, non devi più aggiornare la graduatoria ad esaurimento.

La legge 167/09 ha disposto la cancellazione degli aspiranti da tutte le classi di concorso per le quali si è iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, una volta di ruolo.

Non conta nulla il fatto che si possa essere ancora nell’anno di prova (considera che esso non necessariamente coincide con il primo anno), nè che non si sia ancora in possesso del decreto di conferma in ruolo. In ogni caso nelle Graduatorie ad esaurimento non si può più tornare.

Piuttosto, hai sicuramente presentato la domanda di mobilità per ottenere, nell’a.s. 2014/15, la sede di titolarità. Se lo vorrai, con la mobilità 2015, potrai richiedere il passaggio alla classe di concorso A043 sempre nella provincia in cui sei stata immessa in ruolo (esso sottoposta al vincolo triennale per quanto riguarda la mobilità interprovinciale).

E ancora, tra qualche settimana, potrai richiedere l’iscrizione nella II fascia delle graduatorie di istituto, se vorrai tenerti aperta la possibilità di poter usufruire dell’art. 36 del CCNL

” ART. 36 – CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PER IL PERSONALE IN SERVIZIO

1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 26, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purchè di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali. ”

Dal 14 aprile 2014 aggiornamento graduatorie ad esaurimento. Graduatorie di istituto dopo il 10 maggio

Ven, 11/04/2014 - 09:26

Sara – Gent.ma redazione, ho compilato la graduatoria di circolo ed istituto per il triennio 2011/14 e mi sono registrata nel 2011 a istanze on line, ma non ho chiari dei passaggi:

cambio provincia:devo digitare qualcosa a istanze on line prima del 14 aprile o di aggiornare la graduatoria?la scadenza del 14 aprile per chi vale?

Lalla – la data del 14 aprile non è una scadenza, ma è la data di apertura dei nodi su Istanze on line per l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento. L’aggiornamento riguarda esclusivamente il personale che è già iscritto, in base alla legge 296/06 non sono previsti nuovi inserimenti. La presentazione della domanda sarà possibile dal 14 aprile al 10 maggio 2014. Qui i dettagli.

Sara – quali sono i passaggi da fare per aggiornarla, visto che mi sono abilitata con il tfa, ho conseguito un master e ho iniziato a insegnare?

Lalla - devi attendere la pubblicazione del decreto relativo all’aggiornamento delle graduatorie di istituto, valide per il triennio 2014/17. In questo caso non conosciamo ancora le date di presentazione delle domande, possiamo solo dire che sarà successivo alla chiusura delle graduatorie ad esaurimento, quindi dopo il 10 maggio. D’altronde Ministero e sindacati devono ancora discutere sulla tabella di valutazione dei titoli.

Ne parliamo ampiamente in questo articolo

Graduatorie di istituto, imminente l’aggiornamento. Probabile a maggio 2014, ma quali punteggi per TFA e PAS?

Sara - ho una nuova e-mail:ho effettuato la variazione su istanze on line, e l’ho comunicata alla scuola che ha ricevuto la domanda, ma non alle altre scuole, va bene così, perché cambio provincia?

Lalla - gent.ma Sara, dovrebbe essere la scuola capofila a comunicare la variazione alle altre scuole, ma puoi farlo anche tu, se hai interesse a ricevere altre supplenze per l’a.s. 2013/14. Se invece ti interessa direttamente l’aggiornamento, la nuova mail sarà quella che indicherai nel modulo di domanda per il triennio 2014/17.

Diploma magistrale entro a.s. 2001/02, sì graduatorie di istituto, no graduatorie ad esaurimento.

Ven, 11/04/2014 - 09:16

Serena – avrei bisogno di sapere in quale fascia devo inserirmi circa la graduatoria ad esaurimento per la scuola primaria.

Ho conseguito il diploma magistrale nel 2000, siccome avevo letto precedentemente che il diploma conseguito entro il 2001/02 sarebbe stato abilitante, non riesco a capire se in seguito a questa notizia, potrò iscrivermi alla seconda o dovrò iscrivermi alla terza fascia.

Vi chiedo anche di farmi sapere se l’esperienza di pre/post scuola fatta in istituti scolastici pubblici ma con contratto fatto da cooperativa, ha valore come punteggio o no.

Inoltre, la mia laurea in Psicologia vecchio ordinamento, dà punti? Vi ringrazio. Aspetto notizie.

Lalla – gent.ma Serena, abbiamo pubblicato la tua mail solo per dirimere un errore. Tu parli di “graduatorie ad esaurimento”, quando invece dovresti parlare di “graduatorie di istituto”.

Le graduatorie ad esaurimento, che saranno aggiornate con presentazione della domanda tra il 14 aprile e il 10 maggo 2014, non prevedono infatti nuovi inserimenti. Questo il decreto

A te interessano invece le graduatorie di istituto, che saranno aggiornate successivamente alla chiusura delle domande per le graduatorie ad esaurimento. Puoi leggere questo articolo Graduatorie di istituto, imminente l’aggiornamento. Probabile a maggio 2014, ma quali punteggi per TFA e PAS?

Per quanto riguarda la collocazione dei docenti in possesso del diploma magistrale, siamo in attesa delle decisioni del Ministero sul valore da assegnare al parere del Consiglio di Stato che ha rivalutato il valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02.

A marzo 2014 il Ministero aveva emanato una nota in cui si leggeva che il Miur aveva trasmesso all’Ufficio legislativo il DPR per dare la possibilità di inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto.

In una recente interrogazione parlamentare infatti il sottosegretario Reggi

ha affermato “Per assicurare la corretta attuazione di tale decisione sono in corso approfondimenti in relazione alla circostanza che il provvedimento annullato ha ormai esaurito i propri effetti e in relazione all’esatta individuazione della platea dei destinatari della decisione “.

Pertanto, tutto ancora da stabilire, in ogni caso conosceremo le risposte (a questo punto infatti non vi è da chiarire solo se spetta la II o la III fascia delle graduatorie di istituto, ma se il Ministero riconoscerà l’effetto del parere del Consiglio di Stato erga omnes od esclusivamente per coloro che hanno presentato quel ricorso sul quale si è espresso il Consiglio di Stato) prima della pubblicazione del decreto per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, per cui rimandiamo la consulenza a quel periodo.

* la nostra risposta è basata sulla normativa ministeriale e sulle notizie ufficiali del Miur, senza tener conto di eventuali ricorsi promossi da sindacati e avvocati.

Abilitazione TFA cinese e aggiornamento graduatorie

Gio, 10/04/2014 - 19:37

Anna - sono abilitata al primo ciclo TFA per Lingua e civiltà cinese e lavoro in una scuola superiore in provincia di Torino. La mia classe di concorso è stata istituita da pochi mesi con il codice A946 (durante il TFA avevamo invece il codice provvisorio di A111). Nella scuola in cui lavoro ho un contratto di lavoro al 30 giugno proprio per la classe A946- Lingua e civiltà cinese.

Nel modulo di iscrizione alle Gae al codice A946 risulta associata la classe di concorso per serbo-croato, come era in passato.

Vorrei quindi chiedere se le classi verranno aggiornate in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto in modo da consentire agli abilitati delle nuove classi di concorso di iscriversi.

A questo proposito non ho sentito nessuna novità dal Miur, nonostante siamo ormai molto vicini alla data di aggiornamento delle graduatorie d’istituto. Vi ringrazio molto per l’attenzione. Distinti saluti

Lalla - gent.ma Anna, io ritengo corretto che nelle graduatorie ad esaurimento sia presente ancora il vecchio codice, dal momento che in esse non sono previsti nuovi inserimenti, ma solo l’aggiornamento o la domanda di permanenza per chi è già inserito.

D’altra parte però ritengo poco attendibile il fac simile pubblicato dal Ministero, in quanto è l’esatta riproposizione di quello del 2011. Piuttosto, mi riservo di controllare cosa sarà inserito nella piattaforma on line.

Per quanto riguarda le graduatorie di istituto, si dovrà procedere con le nuove classi di concorso, così come stabilite dalla nota n 3943 del 22 aprile 2013. Trattandosi di un aspetto tecnico, non sappiamo se il Miur si sta occupando o meno della situazione.

Graduatorie ad esaurimento: esclusi iscritti dall’a.a. 2008/09

Gio, 10/04/2014 - 18:41

Francesca - Volevo chiedervi delle informazioni. Sono una studentessa del corso di Scienze della Formazione Primaria iscritta al corso nell’anno 2010 e non ancora laureata. Volevo sapere se io posso mandare la domanda on line per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento

Lalla - la risposta è negativa. Le graduatorie ad esaurimento, rese tali dalle legge 296/06, non prevedono nuovi inserimenti. La legge è infatti richiamata nelle premesse del dm n. 235 del 1° aprile, che disciplina l’aggiornamento delle graduatorie per il triennio 2014/17: “la legge 27/12/2006 n. 296, ed in particolare l’art. 1, comma 605, lettera c), che ha trasformato le graduatorie permanenti di cui all’articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 143 del 4 giugno 2004, in graduatorie ad esaurimento”

Alcuni colleghi provano a presentare comunque la domanda per presentare poi ricorso, ma su questo non possiamo consigliarti noi, devi consultare un sindacato o un avvocato.

Proprio oggi si è svolta al Miur una manifestazione che affrontava questa problematica.

Graduatorie ad esaurimento: esclusi 10.000 abilitati Scienze della formazione primaria. Al Miur il 10 aprile

Francesca – non essendo ancora laureata posso iscrivermi alle graduatorie d’istituto? Grazie mille. L’attuale normativa non lo consente, ma ti invitiamo a tenerti aggiornata su eventuali aggiornamenti.

Una provincia per le graduatorie ad esaurimento e una diversa provincia per le graduatorie di istituto: si può

Gio, 10/04/2014 - 18:31

S.R. – ancora una volta grazie per l’utile servizio che ci fornite. Non mi è chiara una cosa: se si chiede il trasferimento in altra provincia di una regione diversa da quella in cui si è attualmente iscritti, si potrà poi, in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto, scegliere una provincia qualsiasi? oppure si è vincolati alla provincia in cui ci si è trasferiti? In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.

Lalla – Gent.mo, è possibile scegliere una provincia di Italia nella quale essere inseriti a pettine per le Graduatorie ad esaurimento e la stessa, o una diversa provincia, per le Graduatorie di istituto. Non ci sarà vincolo per le graduatorie di istituto, come è sempre stato.

All’argomento abbiamo dedicato un articolo

Graduatorie ad esaurimento 2014 17: la provincia scelta potrà essere diversa da quella delle Graduatorie di istituto. Vai alla pagina

Graduatorie ad esaurimento 2014: chi ha “saltato” gli aggiornamenti precedenti non può reinserirsi

Gio, 10/04/2014 - 16:58

Rocco - sono un docente che nel bando relativo all’anno 2011/2014, avendo presentato la domanda fuori dai termini, pur essendo inserito nella precedente graduatoria provinciale, non è stato inserito nella graduatoria ad
esaurimento. Per tale motivo, sono stato costretto a presentare domanda per l’inserimento nelle graduatorie di Istituto di II fascia.

La domanda che le porgo è volta a conoscere se, allo stato, con il nuovo bando, è possibile un mio inserimento nelle graduatorie permanenti, atteso che è prevista la possibilità di inserire nuovi docenti che abbiano conseguito l’abilitazione all’insegnamento.

PS. preciso che sono in possesso di diploma magistrale e relativa abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria. Grazie.

Lalla – gent.mo Rocco, la risposta è negativa. Il dm n. 235 del 1° aprile 2014 non prevede reinserimenti nelle graduatorie ad esaurimento.

Le operazioni possibili sono infatti queste

Permanenza e/o aggiornamento del punteggio/conferma iscrizione con riserva o scioglimento/trasferimento a pettine in altra provincia

1. Il personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo o con riserva, nelle fasce I, II, III e aggiuntiva (di seguito denominata, per fini pratici, “IV”) delle graduatorie ad esaurimento costituite in ogni provincia, può chiedere:

  • la permanenza e/o l’aggiornamento del punteggio con cui è inserito in graduatoria
  • la conferma dell’iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa. L’iscrizione con riserva deve essere confermata anche da coloro che conseguiranno l’abilitazione in tempo dopo la scadenza della domanda, ma in tempo utile per l’avvio dell’a.s. 2014/15. 
  • il trasferimento da una ad un’altra provincia nella quale verrà collocato, per ciascuna delle graduatorie di inclusione, anche con riserva, nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante, eventualmente aggiornato a seguito di contestuale richiesta. 
  • La richiesta di trasferimento da una ad altra provincia comporta, automaticamente, il trasferimento da tutte le graduatorie in cui l’aspirante è iscritto e, conseguentemente, la cancellazione da tutte le graduatorie della provincia di provenienza.

Il trasferimento di provincia avviene a pettine, ossia si verrà inseriti nella graduatoria della nuova provincia nella posizione spettante in base al punteggio.

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La mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione definitiva dalla graduatoria ; Graduatorie ad esaurimento 2014 17: chi non presenta la domanda sarà depennato

Alle situazioni come la tua abbiamo dedicato uno specifico articolo, in cui mettiamo in evidenza che alcuni colleghi hanno ottenuto il reinserimento tramite ricorso (le sentenze hanno però valore individuale). Graduatorie ad esaurimento: il Miur depenna, il giudice reinserisce

Graduatorie ad esaurimento 2014: valgono solo i titoli e servizi conseguiti entro il 10 maggio 2014

Gio, 10/04/2014 - 16:19

Elisa – Gentilissima Redazione di Orizzonte scuola, vi scrivo per un dubbio di cui non riesco a trovare risposta e che spero possiate chiarire voi. La mia domanda è questa: nel caso si consegua un master o un’altra certificazione successivamente alla domanda per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, è possibile inserirlo dopo per il punteggio o si è obbligati ad aspettare la nuova domanda tra tre anni? Vi Ringrazio anticipatamente per la vostra risposta

Lalla - gent.ma Elisa, il Ministero ha posto la chiusura della presentazione della domanda per le graduatorie ad esaurimento valide per il triennio 2014/17 per il 10 maggio 2014.
Ciò vuol dire che tutti i titoli valutabili devono essere conseguiti entro tale data. Non è previsto infatti l’inserimento con riserva di "altri titoli".

Il dm n. 235 del 1° aprile 2014 afferma infatti all’art 1 comma 5 "Al punteggio posseduto dai candidati già iscritti in graduatoria di I, II e III fascia, si aggiunge quello relativo ai nuovi titoli e servizi conseguiti successivamente all’ 1 giugno 2011 – termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura di integrazione delle graduatorie ad esaurimento, indetta ai sensi del DM n. 44 del 12 maggio 2011 – ed entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande, ovvero a quelli già posseduti, ma non presentati entro la suddetta data dell’ 1 giugno 2011"

Lo stesso avviene per i candidati della IV fascia, di cui parla il comma 6 dello stesso articolo.

Pertanto, potrà essere dichiarato quanto in possesso alla data del 10 maggio 2014.

I titoli eventualmente conseguiti dopo tale data potranno essere presentati al prossimo aggiornamento, previsto per il 2017.

Assistenza al genitore disabile ed esclusione dalla graduatoria interna: la convivenza con l’assistito non è un requisito essenziale ai fini del beneficio in questione. Chiarimenti per la scuola

Gio, 10/04/2014 - 14:40

Scuola – Una docente è referente unico per l’assistenza ai due genitori, entrambi gravemente disabili: è titolare in una scuola ubicata nello stesso comune, ma non convivente con i genitori. Ha diritto ad essere esclusa dalla graduatoria per l’individuazione del perdente posto? In base alla nota 8 dell’art. 7 del CCNI 2014 che riconduce il concetto di convivenza a tutte le situazioni in cui sia il disabile che il soggetto che lo assiste abbiano la residenza nello stesso comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se interni diversi (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 18 febbraio 2010, prot. 3884), non sembrerebbe avere diritto all’esclusione. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

la docente ha diritto.

Il punto V dell’art. 7.1 precisa:

In caso di figlio che assiste un genitore in qualità di referente unico, la precedenza viene riconosciuta in presenza di tutte le sottoelencate condizioni:

- documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi; – impossibilità, da parte di ciascun altro figlio di effettuare l’assistenza al genitore disabile in situazione di gravità per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione, tali da non consentire l’effettiva assistenza nel corso dell’anno scolastico.

L’autodichiarazione rilasciata dagli altri figli non è necessaria laddove il figlio richiedente la precedenza in qualità di referente unico, sia anche l’unico figlio convivente con il genitore disabile. Tale situazione di convivenza deve essere documentata dall’interessato con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445, così come modificato ed integrato dall’art. 15, della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011 (Si riconduce il concetto di convivenza a tutte le situazioni in cui sia il disabile che il soggetto che lo assiste abbiano la residenza nello stesso comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se interni diversi (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 18 febbraio 2010, prot. 3884).

- essere anche l’unico figlio che ha chiesto di fruire per l’intero anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza  ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42 comma 5 del D.L.vo 151/2001.

Pertanto, come da lettura attenta del punto in questione, la convivenza con il disabile non è il requisito per poter fruire dei benefici del CCNI, ma solo quello per non dover presentare a scuola le autodichiarazioni degli altri familiari.

In conclusione, se il figlio che assiste il genitore è l’unico figlio che vi convive con quest’ultimo non deve presentare l’autodichiarazione di eventuali fratelli o sorelle; se invece non convive con il genitore oppure vi convive ma non è l’unico, allora la dovrà presentare.

Ai sensi quindi del punto 2 dell’art. 7 dovrete escludere dalla graduatoria la docente di cui al quesito solo una volta che la stessa abbia presentato, fra le altre autodichiarazione e certificazione, anche quelle rilasciate da eventuali fratelli o sorelle in cui dovranno essere esplicitati i motivi per cui non è possibile loro occuparsi del genitore.

La convivenza con il disabile, infatti,  dà solo precedenza al figlio, rispetto ad altri fratelli o sorelle non conviventi, di occuparsi del genitore ma non è condizione essenziale per poter fruire di una eventuale precedenza nelle operazioni di mobilità o per l’esclusione dalle graduatorie interne di istituto.

Aggiornamento GAE: punteggio maturato in periodo di congedo di maternità

Gio, 10/04/2014 - 12:58

Federica  – Salve scrivo per avere delucidazioni circa la questione attribuzione punteggio se in astensione per maternità. Nel 2011 (25/10/2011) sono stata nominata presso una scuola per una supplenza ma non ho preso servizio ed ho chiesto l’astensione facoltativa per maternità. Dall’11/11/2011 sono entrata in astensione obbligatoria e la supplenza è continuata fino al 4 Aprile 2012. In tutto il periodo io sono comunque stata in astensione pre e post parto, percependo i contributi.  Questo servizio è valevole adesso nell’aggiornamento delle graduatorie? Come deve essere considerato? Grazie in anticipo per la consulenza saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Federica,

indipendentemente dai periodi di astensione obbligatoria fruita nell’anno scolastico di riferimento, ai fini del punteggio rileva esclusivamente il periodo di maternità in cui eri sotto contratto con la scuola. Solo tale periodo di nomina è infatti possibile far valutare nel prossimo aggiornamento delle graduatorie in quanto è l’unico periodo della maternità considerato a tutti gli effetti (economici e giuridici), mentre l’eventuale periodo di indennità di maternità percepita fuori nomina è valido solo ai fini economici (l’80% dell’ultimo stipendio ricevuto) ma non a quelli giuridici (riconoscimento del punteggio).

Supplenze: contratto al 31/8 e retribuzione estiva dei docenti anche se non effettuano i 180 gg. di servizio. Chiarimenti per il DSGA

Mer, 09/04/2014 - 16:47

DSGA – gentile redazione, sono una dsga e ho letto la risposta riguardo il pagamento dei mesi estivi ad una docente che non ha effettuato 180 giorni di servizio e non fa gli scrutini; nell’istituto dove lavoro abbiamo un caso simile , ho letto  gli articoli da voi citati ma nulla modifica rispetto  alle nomine che erano state fatte in anni precedenti  fino al 30/6 o 31/8  che se non  avevano fatto i 180 gg e scrutini non avevano diritto alla retribuzione estiva. Ho fatto una ricerca ma ci sono pareri contrastanti, non vorrei ledere un diritto alla docente o per contro un danno all’erario.  Riterrei che il superamento di detto articolo lo si può forse trovare nel CCNL all’art. 2007/09 all’art. 146  ma non ne sono sicura perchè al comma 2) richiamano  alcuni articoli  del T.U.che vengono disapplicati e non c’è  il n. 527. Spero di essere stata chiara anche perchè l’argomento non è di facile soluzione, abbiamo anche interpellato l’avvocato dell’ufficio scolastico provinciale e la ragioneria territoriale e siamo in attesa di risposta. Vi ringrazio anticipatamente e grazie per il confronto .

Paolo Pizzo – Gentilissima DSGA,

nella risposta citata mi sono limitato a fornire un parere e gli estremi generali della questione.

Mi dai l’opportunità di un approfondimento:

a parere di chi scrive il superamento dell’articolo 527 del T.U non è in un articolo specifico del CCNL/2007 (l’art. 146 come detto nel quesito non ne specifica la disapplicazione) ma nel CCNL stesso in seguito alla disciplina privatistica del rapporto di lavoro.

Pertanto, una volta che il docente firma un contratto al 31/8 tale contratto assume un obbligo tra le parti e solo se espressamente indicato dalla disciplina contrattuale i mesi estivi (o qualunque altro mese) non dovranno essere retribuiti (es. richiesta di aspettativa non retribuita, congedo parentale o malattia bambino non retribuiti , giorni di assenza ingiustificati ecc).

Giova ricordare che all’art. 25/4 dello stesso CCNL è specificato:

Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, sono, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;

b) data di inizio del rapporto di lavoro;

c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;

d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;

e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;

f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;

g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Il valore della firma del contratto e della durata dello stesso sono stati suffragati dall’ARAN nella questione “rientro anticipato del titolare e termine del contratto del supplente prima della scadenza”.

L’ARAN ha chiarito che “l’art. 18 comma 2 lett c) del CCNL 04/08/1995 prevedeva espressamente la risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del “rientro anticipato del titolare”, questa norma non è stata più ripresa dai successivi CCNL per cui si deve considerare non più applicabile.”

Ciò a mio avviso rafforza la tesi per cui il punto c dell’art. 25/4 del CCNL/2007 (l’indicazione nel contratto della data di cessazione dello stesso) non può essere messo in discussione se non dallo stesso CCNL il che implica quindi anche una “scadenza” da rispettare dal punto di vista economico.

Poi c’è ovviamente tutto il discorso del DM 131/07 che stabilisce le scadenze dei contratti a tempo determinato (nel nostro caso il 31/8).

Pertanto, io resto dell’idea che se il contratto è stato firmato al 31/8 tale deve essere la scadenza della retribuzione (che ricordiamo non dipendente dalla Scuola ma dalla DPT) a meno che, lo ripeto, durante tale periodo non si applichino altri istituti giuridici che prevedano la sospensione del pagamento dello stipendio.

E’ ovvio che tale tesi sarà da me “ritirata” nel momento in cui il MIUR dovesse intervenire sulla questione a favore dell’art. 527.

 

Graduatoria interna di istituto: docente entrato a far parte dell’organico dall’1/9/2013 ma che beneficia della legge 104/92. Chiarimenti per la scuola

Mer, 09/04/2014 - 13:47

Scuola – Un insegnante entrato a far parte di questa Istituzione Scolastica dall’a.s. 2013/2014 ha diritto all’esclusione dalle graduatorie di Istituto per l’a.s. 2014/2015  perchè beneficiario della Legge 104. Dovendo questa scuola predisporre le graduatorie di istituto per il personale in possesso di 104 si chiede se il beneficio della Legge viene valutato regolarmente o essendo lo stesso entrato a far parte dell’organico 20132014 dal 01/09/2013 viene collocato in coda.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art. 7.2 del CCNI 2014 afferma che I docenti ed il personale A.T.A., beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

Il docente in questione, quindi, se rientra in uno dei punti citati dovrà essere escluso dalla graduatoria, a nulla rilevando che sia arrivato nella vostra scuola a domanda volontaria dall’1/9/2013.

Supplenze: richiesta di congedo parentale, retribuzione dei mesi estivi anche se il docente non ha svolto i 180 gg. di servizio. Chiarimenti per la scuola

Mar, 08/04/2014 - 20:55

Scuola – Una nostra insegnante supplente annuale (contratto di lavoro fino al 31 agosto 2014) non ha mai assunto effettivo servizio. E’ rimasta assente per astensione obbligatoria e, continuativamente, ha usufruito di 180 gg. di congedo parentale art. 32 per lo stesso bambino, fino al 30 aprile 2014. Adesso ci ha comunicato che vorrebbe usufruire di ulteriori giorni di congedo parentale art. 32 relativi al 1^ figlio. Le nostre domande sono queste: 1) può presentare domanda di congedo parentale senza tornare effettivamente in servizio? 2) in caso positivo, nella richiesta deve essere incluso anche il 1^ maggio festivo? 3) ha diritto al pagamento dei mesi estivi se non ha prestato 180 gg di servizio validi a tale scopo? Forse sono domande banali, ma cercando su internet si trova di tutto e noi poveri assistenti amministrativi siamo veramente abbandonati a noi stessi. Ringrazio per la competenza e la cortesia che sempre dimostrate.

Paolo Pizzo  – Gentile Scuola,

in merito ai quesiti si precisa quanto segue:

1. Non esiste nessuna normativa che obblighi il docente a rientrare in servizio tra un’assenza e un’altra.  Pertanto, la docente può fruire del periodo di congedo parentale purché rispetti i termini di preavviso dei 15 gg. o delle 48 ore così come indicato nell’art 12 del CCNL/2007.

2. Il 1 maggio a parere di chi scrive non deve essere incluso nell’assenza in quanto è vero che si tratta di stesso congedo ma è riferito a due figli diversi.

3. Si precisa che l’art. 527 del T.U. 297/94 si ritiene superato. Tale articolo precisava che al supplente annuale il cui servizio sia cominciato non più tardi del 1° febbraio e sia durato fino al termine delle operazioni di scrutinio finale, e a quello che abbia prestato servizio per almeno 180 giorni, anche se non continuativi, e che si trovi in servizio al termine delle operazioni di scrutinio finale, il predetto trattamento economico è dovuto fino al termine dell’anno scolastico.

Ora la durata del contratto dei supplenti è regolata dal DM 131/07 (regolamento delle supplenze):

L’art. 1 comma1 afferma che ai sensi dell’articolo 4, commi 1, 2 e 3, della legge 3 maggio 1999, n. 124, di seguito denominata “legge”, nei casi in cui non sia stato possibile assegnare alle cattedre e ai posti disponibili personale di ruolo delle dotazioni organiche provinciali, personale soprannumerario in utilizzazione o, comunque, a qualsiasi titolo, personale di ruolo, si provvede con:

  • supplenze annuali per la copertura delle cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico.
  • supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche per la copertura di cattedre e posti d’insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico e per le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario.
  • supplenze temporanee per ogni altra necessità di supplenza diversa dai casi precedenti, secondo quanto specificato all’articolo 7 (graduatorie di istituto).

Il comma 7 che:

Il conferimento delle supplenze si attua mediante la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, sottoscritti dal dirigente scolastico e dal docente interessato, che hanno effetti esclusivi dal giorno dell’assunzione in servizio e termine:

  • per le supplenze annuali il 31 agosto;
  • per le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche, il giorno annualmente indicato dal relativo calendario scolastico quale termine delle attività didattiche;
  • per le supplenze temporanee l’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio.

Come si sa tali supplenze sono di competenza della DPT e non della scuola, la quale non può quindi decidere se pagare o no i supplenti nei mesi estivi. Tale pagamento dipende infatti dal contratto stipulato dal docente (quale docente viene infatti pagato nei mesi estivi quando il contratto arriva fino al termine delle lezioni compreso gli scrutini?).

In conclusione, il contratto al 31/8 presuppone il pagamento dello stipendio fino a tale data indipendentemente se il docente abbia o meno effettuato i 180 gg di servizio, di conseguenza l’art. 527 prima citato è ormai superato e non può essere più applicato.

Si è a conoscenza di alcune risposte sindacali ancora a favore di tale articolo così come lo riportano anche alcuni manuali che si occupano di argomenti scolastici soprattutto da un punto di vista contabile (di solito redatti da DSGA), ma ciò non può essere più applicato escluso ovviamente il caso in cui per i mesi estivi il docente richieda un’aspettativa o un congedo non retribuiti.

Se quindi la docente dovesse terminare il congedo parentale a giugno, i mesi di luglio e agosto le dovranno essere retribuiti al 100%.

Periodo di malattia per la docente con contratto al 30/6

Mar, 08/04/2014 - 20:04

Vanessa – avrei urgente bisogno di un chiarimento…… Sono un’ insegnante di scuola primaria in terza fascia con contratto a tempo determinato fino al 30 Giugno, ho già fatto un mese di malattia per gravi problemi, adesso avrei bisogno di stare ancora a casa per riprendermi bene ma non so quanta malattia mi spetta di diritto…. La prego gentilmente di rispondermi perchè è proprio urgente…. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Vanessa,

hai un periodo di malattia non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico.

Per ciascun anno scolastico, il periodo è così retribuito:

  • Il primo mese è intermente retribuito;
  • Nel secondo e terzo mese la retribuzione viene decurtata del 50%.
  • Per i restanti 6 mesi si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni.

Docenti di ruolo e permanenza nella Graduatoria di istituto

Mar, 08/04/2014 - 17:54

Cinzia – Gentile Lalla, se tutto va bene, ad agosto dovrei entrare in ruolo nella scuola primaria. Ho letto che chi é inserito nelle GaE viene depennato una volta accettato il ruolo. Io non sono presente nelle GaE, ma in III fascia delle graduatorie di istituto (a breve in II fascia).

Dalle tue pagine mi sembra di capire che non si viene depennati dalle GI una volta conseguito il ruolo. Se così é, mi aiuteresti a comprendere il perché di questa scelta legislativa? Quale vantaggio se ne potrebbe trarre? Grazie per il prezioso aiuto

Lalla – gent.ma Cinzia, ti confermo che i docenti di ruolo mantengono la propria iscrizione nella II o III fascia delle graduatorie di istituto per altre classi di concorso.

Il Ministero, dopo qualche fase di incertezza, lo ha confermato con la nota del 17 ottobre 2013

Motivazione: i docenti hanno diritto a fruire dell’art. 36 del CCNL

"ART. 36 – CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PER IL PERSONALE IN SERVIZIO

1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 26, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purchè di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali. "

Riguardo alla tua situazione personale, non l’hai esposta con chiarezza. Se intendi dire che sei presente nella III fascia delle graduatorie di istituto relativamente alla scuola primaria, sarai cancellata l’anno successivo a quello dell’immissione in ruolo. (a maggio – giugno, quando sarà pubblicato il decreto, in ogni caso ti conviene presentare domanda, dato che non hai ancora avuto l’immissione in ruolo). Se invece sei presente per altre classi di concorso, potrai permanere per usufruire dell’art. 36

Graduatorie ad esaurimento: abilitazione TFA vale 3 punti per le classi di concorso in cui si è inseriti

Mar, 08/04/2014 - 16:35

Pierluigi – Gent.mi di Orizzonte Scuola, in merito all’aggiornamento delle GaE, se possibile, vorrei sapere se una mia abilitazione presa a luglio 2013 tramite TFA può essere utilizzata per caricare del punteggio su altre due abilitazioni presenti in GaE ( o solo su una…). Grazie

Lalla - gent.mo Pierluigi, se si tratta di abilitazione per la scuola secondaria, puoi far valere l’abilitazione conseguita con TFA 3 punti per ciascuna delle altre classi di concorso per cui sei inserito in graduatoria ad esaurimento.

Lo prevede la tabella di valutazione dei titoli “Per ogni abilitazione o idoneità all’insegnamento posseduta, in aggiunta al titolo valutato quale titolo di accesso ai sensi del punto A1) e, relativamente alla laurea in scienze della

formazione primaria, in alternativa a quanto previsto al punto C.9), sono attribuiti punti 3 ”

La limitazione è questa ” le idoneità e le abilitazioni per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per gli istituti educativi non sono valutabili per le graduatorie relative alle scuole secondarie e viceversa.”

Questa valutazione non pregiudica la possibilità di iscriverti, con il titolo di accesso TFA, nella II fascia delle graduatorie di istituto quando sarà emanato il relativo decreto. Le date ipotetiche

Malattia dovuta a causa di servizio: quali benefici per il docente?

Mar, 08/04/2014 - 15:33

Graziella – Sono una docente a tempo indeterminato, mi è stata riconosciuta la causa di servizio nel 2010 e mi è stato concesso equo indennizzo. A seguito dell’ acutizzarsi della malattia ho dovuto richiedere alla scuola 10 mesi di malattia  che ho certificato , attraverso il mio medico curante come malattia dipendente  dalla precedente causa di servizio. Avrei bisogno di sapere 1) se il certificato del mio medico curante era effettivamente valido visto che il  Dirigente l’ha contestato, e 2)  se tale periodo di malattia dovuta  a causa di  servizio va calcolato nel periodo di assenza come malattia ordinaria  , ai fini  del comporto , di cui al comma 1 art. 17 CCnl scuola.

Paolo Pizzo – Gentilissima Graziella,

le assenze per causa di servizio si sommano alle “comuni malattie” e quindi sono da considerare nel computo del periodo massimo di assenza consentita di cui all’art. 17 del CCNL/2007.

Restano però sempre retribuite al 100% indipendentemente dal numero di giorni di assenza fruiti.

Si ricorda inoltre che per tali assenze non si procede alla decurtazione di cui all’art. 71, primo comma, del decreto n. 112/08 convertito in legge n. 133/08 né alla visita fiscale.

Affinché tali assenze possano però rientrare in tali benefici (retribuzione sempre al 100%, no ritenuta “brunetta” e no visita fiscale) la scuola dovrà essere a conoscenza della diagnosi.

A tal proposito il Ministero della Salute con Decreto del 18 aprile 2012 (pubblicato sulla G.U. n. 128 del 4 giugno 2012) ha integrato il contenuto del modello di certificato telematico, per cui il medico ha ora la possibilità di indicare, nell’ambito dei dati diagnosi, se l’assenza dell’assistito è riconducibile a una malattia per la quale è riconosciuta la causa di servizio.

Nel caso in cui il medico sia impossibilitato a provvedere in tal senso, il dipendente deve portare la certificazione a conoscenza della scuola e il Dirigente o chi è addetto alla gestione delle assenze, procederà, nell’esercizio della propria attività istituzionale, al trattamento di tali dati sensibili con le modalità e nei limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 196/2003.

Pertanto, una volta che la scuola è a conoscenza della tua causa di servizio e il medico di base effettuerà l’invio telematico del certificato come ti ho indicato, la scuola non potrà obiettare nulla e ti dovrà applicare i benefici in questione.

Graduatoria interna di istituto: il passaggio di ruolo interrompe la continuità del servizio. Chiarimenti per la scuola

Mar, 08/04/2014 - 15:24

Scuola – nella nota 5bis leggiamo che la continuità di scuola o di sede si interrompe  nel caso di passaggio dal sostegno al posto comune. Nel caso di passaggio di  ruolo docenti posto comune dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria  sempre posto comune la continuità della sede si interrompe o può essere  attribuita? Distinti Saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

anche in questo caso si interrompe la continuità.

Questo perché il docente ha ottenuto un passaggio di ruolo non risultando quindi più nel ruolo precedente grazie al quale aveva accumulato i punti di continuità.

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