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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 4 min 39 sec fa

La nuova legge sulla pubblica amministrazione ha abolito la riforma Fornero?

Dom, 10/08/2014 - 22:54

Dirigente scolastico  – Si chiede se con la nuova legge sulla pubblica amministrazione e con l’abolizione della riforma Fornero debba essere posta in pensione d’ufficio una docente che al 31 agosto 2014 ha 40 anni e 7 mesi di servizio  e 63 anni di età.

FP  – Gentile Dirigente Scolastico,

il caso prospettato è di difficile lettura, considerata la materia. Nonostante ciò, cercherò di darle tutte le informazioni del caso.

Partiamo con esaminare la normativa vigente, in merito a cessazioni d’ufficio, senza tener conto delle novità introdotte dal DL 90/2014 (le valuteremo successivamente).

Il pensionamento coatto può avvenire per:

- età anagrafica;
- anzianità contributiva.

Pertanto la cessazione d’ufficio  per raggiunti limiti di età, considerando questo a.s., si ha quando:

1) entro il 31/8/2014 compiono 65 anni e contemporaneamente in possesso dei  requisiti maturati entro il 31/12/2011 della normativa previgente.

Di seguito si indicano i requisiti “pre Fornero”:

- quota 96 (60/36 o 61/35);                                                                                                       – 40 anni di contributi
- pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per  le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in  servizio prima del 31/12/1992;

2) entro il 31/8/2014 compiono 66 anni e 3 mesi e non in possesso dei requisiti  di cui al punto1;

3) sono stati già destinatari di trattenimento in servizio concesso fino al  31/8/2014.

Si precisa, che nella fattispecie, la collega raggiunge quota 96 al 31/12/2011, ma non rientra nella casistica dei pensionamenti d’ufficio.

Mentre le novità previste, in termine di pensionamento coatto, contenute  nel D.L. 90/2014, sono:

1) non è possibile concedere proroghe oltre il 65° anno di età;

2) l’abbassamento dell’età da 65 a 62 anni per le cessazioni d’ufficio, in caso di raggiungimento dell’anzianità contributiva e senza penalizzazione per la misura della pensione.

Nel caso specifico, a mio avviso,  considerando i requisiti per il pensionamento d’ufficio previsti dalla riforma Fornero, che quelli del DL 90/2014,  non troverebbe (condizionale d’obbligo)  nessuna corrispondenza con la situazione previdenziale del caso.

E’ bene precisare, che l’anzianità contributiva, per le donne nel 2014 è di 41 anni e 6 mesi.

L’unico dubbio, che resta, è il seguente:

l’anzianità contributiva da considerare ai fini del pensionamento coatto, visto che la collega raggiunge i requisiti pre Fornero entro il 31/12/2011, potrebbe non essere di di 41 anni e 6 mesi, bensì di 40 anni. La situazione in questo caso cambia….e come.

Il testo del DL, in merito è poco chiaro ed è consigliabile attendere delle note esplicative dall’istituto di previdenza.

Sottolineo, inoltre che:

- ad oggi,  il citato DL approvato al Senato, deve concludere il suo iter alla Camera dei Deputati e pertanto potrebbe subire delle modifiche, visto i precedenti;
- che la “riforma Fornero” sulle pensioni non è stata comunque abolita.

Per completezza di informazione, le segnalo che, ad oggi, le uniche indicazioni ministeriali, ricevute dalle istituzioni scolastiche, da parte del MIUR, sono evidenziate nella nota n. 2507 del 28/7/2014:

1) a seguito dell’entrata in vigore del DL. 90/2014, è fatto divieto di disporre di trattenimenti in servizio a beneficio del personale che abbia raggiunto i limiti di età per il collocamento a riposo;

2) i trattenimenti in servizio disposti a partire dall’a.s. 2014/2015, non essendo ancora efficaci alla data di entrata in vigore del decreto, sono revocati ex legge;

3) i trattenimenti in servizio eventualmente già disposti, esplicando i loro effetti con riferimento alla durata di ciascun anno scolastico, cessano la loro efficacia con il 31 agosto 2014, avuto riguardo alla particolarità del sistema scolastico nel quale i collocamenti a riposo hanno sempre effetto dal 1 settembre di ciascun anno.

Il caso in esame non rientra nella casistica individuata dalla nota di cui sopra.

I cosiddetti “salvaguardati” della riforma Fornero

Dom, 10/08/2014 - 22:50

Docente – Buongiorno. Sono un insegnante di scuola media, nato il 5 Maggio 1950, in servizio continuativo nella scuola statale da novembre del 1980, mi sono stati conteggiati 4 anni tra servizio militare e corso di laurea, vanto inoltre 7 anni per totalizzazione di servizi esteri. Dai conteggi risulta che ho maturato quota 96 (61+ 35) entro il 31/12/2011i, a questi si sommano 7 anni (art. 46, Regolamento C.E. n1408/71). Avrei dovuto presentare domanda di pensionamento entro febbraio, ma situazioni personali mi hanno dissuaso. Chiedo cortesemente se posso agganciarmi alla deroga dei quota 96, per potere andare in pensione il 1 settembre 2014. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

FP – Gentile collega,

considerata la sua età anagrafica e la sua anzianità contributiva, lei rientra nella casistica dei cosiddetti “salvaguardati” della riforma Fornero.

L’ art. 24 comma 3 DL n.  201/2011 prevede la possibilità  di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011.

Pertanto vista  la sua situazione previdenziale al 31/12/2011, può andare in pensione quando vuole.

Purtroppo, al di là di come si è conclusa la questione “quota 96″, a mio avviso, l’intervento era solo per la platea dei colleghi che raggiungevano il requisito entro il 2012, e non per aprire un’ulteriore finestra per presentare domanda di pensione da parte di colore che, pur possedendo i requisiti, non l’hanno fatto nei termini previsti.

I servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994

Dom, 10/08/2014 - 22:49

Scuola – Gent.mi consulenti si chiedono informazioni per effettuare la ricostruzione di carriera: 1) il servizio prestato dall’a.s.1996 al 15/07/2000  presso il liceo scientifico centro scolastico pinetamare scuola legalmente riconosciuta, come va registrato al sidi? 2) invece il servizio prestato dal 13/09/2001 al 29/11/2001 presso il centro scolastico paritario al sidi come deve essere registrato al sidi? In attesa di un riscontro,porgo cordiali saluti

FP- Gentile Scuola,

i servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994 che testualmente recita:

“Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, e riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo. Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, il servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali, o parificate. Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari  sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie.
Ai docenti di cui al comma 1, che siano privi della vista, ed al personale docente delle scuole elementari statali o parificate per ciechi, il servizio non di ruolo comunque prestato è riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.
Al personale docente contemplato nel presente articolo è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti precedentemente indicati, il servizio prestato in qualità di docente incaricato o di assistente incaricato o straordinario nelle università.
I servizi di cui ai precedenti commi sono riconosciuti purché prestati senza demerito e con il possesso, ove richiesto, del titolo di studio prescritto o comunque riconosciuto valido per effetto di apposito provvedimento legislativo”

Pertanto:

- i servizi prestati nelle scuole legalmente riconosciute non sono valutabili ai fini della progressione giuridica ed economica della carriera in quanto non espressamente previsti dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994.
-  non sono valutabili i servizi prestati nelle scuole paritarie in quanto anche questi ultimi non sono espressamente previste da specifiche disposizioni di legge.

Visto che ad oggi il Ministero,  non ha previsto, nel portale SIDI, un codice identificativo per i servizi prestati nelle scuole paritarie,  (servizi non riconoscibili ai fini della ricostruzione della carriera perché non esiste una disposizione normativa che ne preveda la valutazione), è opportuno inserirlo con un codice che non contempla la valutazione che potrebbe essere il codice P027.
Il servizio reso nelle scuole legalmente riconosciute va inserito con il codice P026.

Congedo parentale per il padre separato legalmente

Dom, 10/08/2014 - 22:37

Giovanni – sono un docente di scuola superiore nonché avvocato. Sono separato legalmente da mia moglie con affidamento congiunto dei due figli minori rispettivamente di 1 anno e di 4 anni ed hanno la residenza con mia moglie che è disoccupata. Vorrei gentilmente sapere se mi spetta e posso usufruire del congedo parentale in caso di nomina di docente a tempo determinato dall’ust o dal dirigente scolastico. In attesa di un suo cortese riscontro la saluto cordialmente.

Paolo Pizzo  – Gentilissimo Giovanni,

l’art. 3 comma 2 della legge 53/2000, in sostituzione dell’articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, ha introdotto sostanziali novità a tutela della maternità e della paternità, prevedendo il diritto anche per il padre di astenersi dal lavoro per assistenza al bambino, diritto che prima era esercitato solo dalla madre.

L’attuale regolamentazione del congedo parentale per entrambi i genitori e relativa indennità è contenuta nel Capo V del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, più precisamente nell’art. 32.

Tale congedo (Capo V del D. Lgs. n. 151/2001) è autonomo rispetto al congedo per malattia del figlio che è collocato al capo VII dello stesso T.U.

I requisiti per avere diritto al congedo parentale e alla relativa indennità sono:

  • Sussistenza di un rapporto di lavoro in atto all’inizio e durante il periodo di astensione;
  • Vivenza del figlio;
  • Effettiva astensione dal lavoro.

Il congedo spetta al padre lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, a decorrere dal giorno successivo al parto (quindi durante il congedo obbligatorio post partum della madre).

Il limite si estende fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi.

In questo secondo caso il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a 11 mesi.

Si precisa che Il tuo caso non può rientrare in quello del “genitore solo” per cui spetterebbero 10 mesi di congedo per ogni figlio, in quanto nella sentenza di separazione dovrebbe essere chiaramente indicato l’affidamento dei figli esclusivamente a te (circolare INPS 17.01.2003 n° 8). Dal quesito si evince invece che l’affidamento è congiunto.

Pertanto, potrai fruire dei 6 mesi di congedo (elevabili a 7  come precedentemente indicato) per ogni figlio. Ti preciso che il congedo è per te un diritto indipendente e che spetta anche se la madre non lavora. Ciò che infatti ti dà diritto alla fruizione del congedo è la paternità e la vivenza dei figli, a nulla rilevando che tu sia sposato, eventualmente risposato, separato ecc.

La richiesta

L’art. 12 commi 7 e 8 del Contratto Scuola (art. 19 per il personale assunto a tempo determinato) stabilisce che ai fini della fruizione, anche frazionata, dei periodi di congedo parentale, la lavoratrice madre o il lavoratore padre presentano la relativa domanda, con l’indicazione della durata, all’ufficio di appartenenza di norma quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione. La domanda può essere inviata anche per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento purché sia assicurato comunque il rispetto del termine minimo di quindici giorni. Tale disciplina trova applicazione anche nel caso di proroga dell’originario periodo di congedo parentale.

In presenza di particolari e comprovate situazioni personali che rendano impossibile il rispetto della disciplina di cui sopra, la domanda può essere presentata entro le quarantotto ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro.

Retribuzione

L’art. 34 del D.Lgs. n. 151/2001 prevede che per i periodi di congedo parentale alle lavoratrici e ai lavoratori è dovuta fino al terzo anno di vita del bambino, un’indennità pari al 30 per cento della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi.

Il Contratto Scuola stabilisce per il personale scolastico un trattamento più favorevole rispetto a ciò che prescrive il D. Lgs n. 151/2001 e successive modifiche, prevedendo che il personale che fruisce del congedo parentale previsto nei primi 8 anni del figlio abbia diritto alla retribuzione intera per i primi 30 giorni, indipendentemente dal fatto che tali 30 giorni siano richiesti nei primi 3 anni o nei successivi 5 anni di età del figlio.

L’importante però è che siano i “primi 30 giorni” di congedo.

Si precisa che nel caso di fruizione alternativa del periodo di congedo parentale da parte di entrambi i genitori, il numero dei giorni retribuiti al 100 % comunque non potrà essere superiore a trenta complessivi.

Fino al 3° anno di vita del figlio

Fino al 3° anno di vita del figlio (compreso il giorno del terzo compleanno), durante la fruizione del congedo parentale, all’interno del periodo temporale di 6 mesi, i primi 30 giorni, complessivi per entrambi i genitori, e fruibili anche frazionatamene, sono retribuiti per intero (indipendentemente dal reddito individuale), con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e delle indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose alla salute; sono utili ai fini dell’anzianità di servizio e delle ferie.

Nel caso di madre e padre entrambi dipendenti pubblici, ai fini della retribuzione intera dei primi 30 giorni si considera il cumulo dei giorni di ciascuno dei genitori: i giorni di permesso retribuiti al 100% rimangono 30 (complessivamente intesi) a prescindere dal fatto che a fruirne sia l’uno o l’altro genitore (non sono quindi 30 gg. retribuiti per ciascun genitore ma 30 gg. complessivamente intesi). Tali giorni sono utili alle ferie e alla tredicesima mensilità.

I restanti periodi, fino a concorrenza del limite di 6 mesi (dodici mesi in caso di parto gemellare) sono  retribuiti  al  30% (indipendentemente dal reddito individuale), coperti da  contribuzione  figurativa  e  utili  ai  fini dell’anzianità di servizio ma riducono le ferie e la tredicesima mensilità.

Per i periodi eccedenti i 6 mesi, comunque computati nell’anzianità di servizio ma che comportano la riduzione delle ferie e della tredicesima mensilità, è dovuta una indennità pari al  30% della retribuzione, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. Il reddito è determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l’integrazione al minimo.

Dal giorno successivo al compimento del terzo compleanno e fino agli otto anni

Dal giorno successivo al compimento del terzo compleanno e fino agli otto anni (compreso il giorno dell’ottavo compleanno), fermo restando la retribuzione per intero per i primi 30 giorni, qualora non siano stati fruiti nei primi 3 anni di vita del bambino, il congedo parentale per qualunque periodo residuo o gli eventuali ulteriori periodi eccedenti i 6 mesi (fino ad un massimo di 10 o 11 mesi previsti dalla legge), comunque computati nell’anzianità di servizio ma che comportano la riduzione delle ferie e della tredicesima mensilità, sono remunerati solo con l’indennità del 30% della retribuzione a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

La guida di OS

Graduatorie ad esaurimento: non ho inserito il servizio per un malfunzionamento del sistema

Dom, 10/08/2014 - 20:06

Nicoletta - Nel compilare la domanda di aggiornamento ho riscontrato difficoltà nel inserire i tre anni di servizio da me svolti così’ che mi ritrovo senza 36 punti di
servizio.Sono andata di persona ad inoltrare reclamo ed ho poi inviato copia dei miei contratti on line tramite pec.

Richiamo in continuazione l’ usp ma nessuno risponde ed in più un sindacato mi ha detto che sarà molto difficile che mi vengano conteggiati tali punti nonostante ho fatto reclamo nei 5 giorni consentiti. Cosa posso fare?

Lalla – gent.ma Nicoletta, purtroppo concordo con il giudizio del sindacato.

Il reclamo infatti ha l’obiettivo di correggere eventuali errori materiali commessi dall’Ufficio Scolastico nella valutazione della domanda. Tu invece chiedi di inserire degli elementi che non erano presenti nella domanda entro il 17 maggio 2014, termine ultimo per la presentazione della domanda on line

Più che i contratti stipulati, dovresti invece dimostrare l’impossibilità di caricare questi servizi (quale errore compariva? hai salvato la pagina a dimostrazione che l’errore non è dipeso da tua volontà), ossia solo la dimostrazione certa e provata che c’è stato un malfunzionamento del servizio potrebbe aiutarti. E ancora, quante volte hai provato ad inserire il servizio? Sono tutti elementi che a mio parere vanno tenuti in considerazione. Altrimenti, anche chi non ha inserito titoli e servizi per distrazione o dimenticanza potrebbe sentirsi autorizzato a richiederne adesso la valutazione (come detto, non è questo lo scopo del reclamo prodotto entro i 5 giorni).

E, soprattutto, come mai non hai immediatamente avvertito l’Ufficio Scolastico di questa anomalia? magari il malfunzionamento ha riguardato anche altri candidati, e si poteva trovare una soluzione, come è stato fatto per le domande risultate inserite ma non inoltrate.

Supplenze Ata. Quando si presenta la domanda per l’inserimento in III fascia?

Dom, 10/08/2014 - 09:32

Salvatrice – La domanda di aggiornamento per il personale ata terza fascia quando si presenta?

Lalla - la domanda di aggiornamento per il personale Ata si presenta ogni 3 anni, e il 2014 è anno di aggiornamento.

L’aggiornamento riguarderà sia chi deve rinnovare l’inserimento nella III fascia Ata, sia chi deve inserirsi per la prima volta.

In un primo tempo si era pensato di far presentare le domande nel mese di giugno, ma poi per non oberare le segreterie scolastiche già alle prese con la valutazione delle domande per le graduatorie di istituto dei docenti, la pubblicazione del decreto è stata spostata a settembre.

Queste le ultime notizie, provenienti da un incontro miur – sindacati

Graduatorie istituto ATA. Sindacati chiedono domande dal 20 settembre, MIUR prepara modifiche tabelle

I profili professionali per cui è possibile chiedere inclusione:

  • Assistente Amministrativo;
  • Assistente Tecnico:
  • Collaboratore Scolastico;
  • Addetto alle Aziende Agrarie;
  • Cuoco;
  • Infermiere;
  • Guardarobiere.

I requisiti richiesti nella guida Graduatorie d’Istituto III Fascia ATA: chi può presentare domanda? Nessuna data certa sulla pubblicazione del Bando

TFA: test superato. Come iscriversi all’Ateneo?

Dom, 10/08/2014 - 08:38

Laura – Ho passato il test preliminare a Firenze per la A646 (lingua e civiltà russa). Ora vorrei sapere come accedere alle informazioni su : dove sarà lo scritto (uno o più sedi e quali?) come fare per scegliere una regione (e/o Ateneo) alternativo a quelli toscani dove sembra che da nessuna parte sia stato attivato il corso di abilitazione per il russo?

Non capisco neanche se aspettarmi una comunicazione via mail (via telefono non credo) o cartacea o altro oppure altro: non ci spiegano niente purtroppo…. Grazie dell’attenzione

Lalla - gent.ma laura, complimenti per il risultato.

Il passo successivo – come tu stessa già sai – è quello della scelta dell’ateneo. Bisogna aver pazienza, innanzitutto infatti deve essere completata la fase dei risultati (non sono state ancora pubblicate tutte le classi di concorso, anche se si conta di concludere entro ferragosto).

Poi – tenuto conto dei giorni festivi – il Ministero emanerà il decreto nel quale saranno indicate le modalità per la scelta degli atenei. Non ci sarà alcuna comunicazione individuale, il decreto è nazionale e sarà pubblicato sul sito del Ministero.

Qualche informazione in più in questo articolo

TFA 2014: scelta dell’Ateneo. Risultati test completi attesi entro Ferragosto

Quota96 chiarimenti

Dom, 10/08/2014 - 08:21

Franca - Gentile redazione, sono un insegnante nato nel 1952, quota 96 nel 2012, poichè la mia data di nascita cade nel mese di novembre 1952, rientro tra coloro che potranno andare in pensione dal settembre 2014? Grazie

P.F. – Gentile Grazia, come sicuramente saprà, il governo qualche giorno fa ha deciso di eliminare dal DL 90/2014 alcuni emendamenti, tra cui quello relativo alla questione
"quota 96".

Chiarito, quanto sopra, le sottolineo quanto previsto dall’art. 59, c.9 della L.449/97, che consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

Si precisa, che il riferimento normativo appena citato viene ripreso puntualmente nelle circolari del MIUR sulle pensioni, così come nell’ultima ovvero la nota prot. 2855 del 23/12/2013.

Pertanto, qualora il governo decidesse di recuperare l’emendamento "quota 96", a mio avviso, lei potrebbe far parte della platea interessata.

Quando potrò andare in pensione?

Dom, 10/08/2014 - 08:13

Giacinto - ho raggiunto i 40 anni di servizio e i 60 di età volevo sapere se con l’ultima normativa posso andare in pensione e se è no quando potrò farlo?. Grazie

FP – Gentile Giacinto, vista la sua anzianità contributiva di 40 anni al 31/8/2014 e la sua età anagrafica, la prima possibilità di pensionamento è data dal raggiungimento del
requisito per la pensione anticipata prevista dalla L. 214/2011.

I requisiti per il pensionamento anticipato per gli uomini, previsti per i prossimi anni, sono:
– 2014/2015 42 anni e 6 mesi;
– 2016/2018 42 anni e 10 mesi.

Matura il diritto a pensione con decorrenza 1/9/2017, con una anzianità contributiva di 43 anni.

In merito all’intervento legislativo sulla cosiddetta "quota 96", come sicuramente saprà, è stata abolita la possibilità di andare in pensione con i requisiti "pre Fornero" posseduti al 31/12/2012.

Le sottolineo che vista la sua età anagrafica e la sua anzianità contributiva, lei non rientrava nella casisitica di cui sopra, in quanto al 31/12/2012 bisogna possedere uno dei seguenti requisiti:
– quota 96 (60/36 o 61/35);
– 40 anni di contributi.

Non ho saputo la data del test TFA

Ven, 08/08/2014 - 18:45

Massimiliano - volevo chiedervi un grosso aiuto, l’esame x il tfa x me era vitale ma quando sono andato presso l’ufficio scolastico della provincia di latina mi era stato detto che la comunicazione su data dell’esame mi sarebbe stato comunicato via email.

Cercando informazioni lunedi scorso su internet x l’esame ho scoperto che era stato già fatto volevo sapere se era possibile far ricorso o se risulto in torto io.

Lalla - gent.mo Massimiliano, ritengo che tu abbia completato la procedura di iscrizione sul sito del Cineca per "prenotare" la tua presenza al test di selezione (sarebbe interessante sapere se hai pagato anche il contributo di partecipazione).

Avendo svolto questa operazione, avrai letto il decreto Miur che ha dato avvio al TFA II ciclo, in cui all’art. 6 comma 4 si leggeva "4. La prova preselettiva si svolgerà entro il mese di luglio 2014, mente le successive prove saranno espletate entro il mese di ottobre 2014.", e ancora all’art. 7 comma 2 " 2. Il test preliminare ha il medesimo contenuto su tutto il territorio nazionale per ciascuna classe di abilitazione e si deve svolgere entro il mese di luglio 2014. Il calendario, definito a livello nazionale, e le modalità di svolgimento del test preliminare sono comunicate con successivo decreto direttoriale"

Il decreto direttoriale di cui si parla è stato poi pubblicato il

20 giugno 2014 (decreto), in cui sono state indicate le date per ciascuna classe di concorso.

Ti sei recato all’Ufficio Scolastico prima o dopo questa data? e soprattutto questa risposta ti è stata data per iscritto? e da chi? dato che dei TFA si occupa l’Ufficio Scolastico regionale e non l’Ufficio Scolastico provinciale.

E soprattutto, a cosa porterebbe il ricorso? Il test ha avuto carattere nazionale, è stato svolto in un’unica giornata per ogni classe di concorso, non ci sono appelli straordinari

Purtroppo – il mio è solo un punto di vista – ritengo ci sia stata superficialità da parte tua, magari dettata dal fatto che ti sei venuto a confrontare con una normativa,quella scolastica, con la quale finora non avevi avuto da fare. In ogni caso la mia non è una consulenza di carattere legale.

Immissioni in ruolo: un posto libero e nessun aspirante in graduatoria

Ven, 08/08/2014 - 18:24

Lidia – Sono un’insegnante di ruolo per la classe di concorso A445 (spagnolo nella scuola secondaria di primo grado) e sono abilitata anche per la A446
(spagnolo scuola secondaria secondo grado).

Ho appena visto il contingente regionale nomine docenti e nella provincia di Lecco dove insegno c’é la disponibilità al ruolo per la A446, ma la graduatoria è esaurita.

Le scrivo per chiederle se c’è la possibilità che possa occupare io quel posto e in che modo. Grazie mille per l’attenzione.

Lalla – gent.ma Lidia, avresti potuto richiedere l’assegnazione di quel posto con la mobilità professionale, la procedura che permette il passaggio di ruolo e/o di cattedra. Leggi la guida le domande si presentano ogni anno nel mese di febbraio /marzo, i risultati sono noti a giugno /luglio.

Conosciuti gli esiti della mobilità dei docenti di ruolo, si contano i posti rimasti vacanti e su questi si decidono i ruoli da attribuire ai precari. A questa fase i docenti di ruolo non partecipano (a meno che non si tratti di esuberi da ricollocare prima di procedere alle nomine in ruolo).

E allora che fine farà quel posto? la risposta si trova nelle Istruzioni operative impartite dal Ministero con nota del 7 agosto

"Il D.M., in corso di emanazione, prevede la possibilità di destinare le eventuali eccedenze a favore di altre graduatorie, avendo riguardo alla tipologia del posto di cui trattasi. Si precisa che la ripartizione dovrà essere effettuata, se possibile, nello stesso ordine e grado di istruzione, ivi compreso il sostegno e nell’ambito della scuola secondaria di primo e secondo grado, in relazione alle esigenze accertate in sede locale, con particolare riguardo agli insegnamenti per i quali da tempo esista la disponibilità del posto e agli insegnamenti per i quali non sia stata prevista l’attribuzione di contingenti, ma che diano garanzia di assorbimento nell’organico. Per i posti di sostegno, in caso di mancanza di candidati, le eccedenze vanno assegnate al sostegno di altra area o di altro ordine o grado di scuola."

Quindi, posto che non ci sia neanche graduatoria del concorso, il posto potrà essere dirottato verso altra classe di concorso.

Tuttavia, il posto in questione continuerà ad essere vacante, per cui il prossimo anno potrai richiedere la mobilità.

Graduatorie di istituto: data pubblicazione provvisorie, tempistica reclamo

Ven, 08/08/2014 - 18:03

Alessia - Quando dovrebbero pubblicare le graduatorie provvisorie gli istituti superiori?

Lalla - gent.ma Alessia, il Miur ha pubblicato una nota in cui detta alle scuole una precisa tempistica. In particolare la pubblicazione delle graduatorie provvisorie dovrebbe avvenire tra l’11 e il 18 agosto. Bisogna però avvertire che queste date risultano troppo ottimistiche rispetto ai ritmi di lavoro delle segreterie scolastiche (periodo di ferie – personale dimezzato) e ai malfunzionamenti del sistema in cui si caricano i punteggi. Per questo motivo le Organizzazioni sindacali hanno chiesto il rinvio della pubblicazione delle provvisorie a fine agosto, in modo da garantire comunque la pubblicazione delle definitive in tempo per l’avvio delle lezioni.

Grad. istituto seconda e terza fascia: proroga scadenza lavori segreterie. La chiedono i sindacati

Graduatorie istituto. Gilda e ANQUAP chiedono proroga termini

Il Ministero non ha ancora risposto, ma non è improbabile qualche giorno di proroga, data la coincidenza con il periodo di ferragosto.

Alessia - Devo vedere da qualche altra parte o basta guardare quelle della prima scuola scelta dal sito?

Lalla - la tua posizione nelle scuole scelte attraverso il modello B sarà visualizzabile attraverso la pagina personale di Istanze on line .

Alessia – È la prima volta che m’ inserisco, quali sono i tempi per segnalare eventuali problemi? Grazie, un saluto.

Lalla – i tempi sono indicati nel Regolamento delle supplenze, dm 131/07 art. 5 comma 9

"Avverso le graduatorie di circolo e di istituto è ammesso reclamo alla scuola che ha provveduto alla valutazione della domanda entro il termine di 10 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria all’albo della scuola e la scuola deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di 15 giorni, decorso il quale la graduatoria diviene definitiva. La graduatoria diviene, altresì, definitiva a seguito della decisione sul reclamo. "

Posso cominciare a sperare nell’immissione in ruolo?

Gio, 07/08/2014 - 21:32

Maria – gent.ma redazione, ho bisogno un chiarimento: il contingente da voi pubblicato per provincia, ordine di scuola e classe di c. va suddiviso tra concorso e graduatoria ad esaurimento?

Sono 2^ in provincia di asti e il contingente per immissione sulla mia cdc è di 8 posti. cio vuol dire che potrei entrare di ruolo????

ho 48 anni e sono precaria da 15 anni, ovviamente sono del SUD. grazie.

Lalla - gent.ma Maria, il contingente pubblicato oggi dal Ministero riguarda, per ogni provincia e classe di concorso, il numero massimo di assunzioni.

Il numero della colonna Aliquota va suddiviso tra graduatoria del concorso (2012, o precedenti) e graduatorie ad esaurimento. L’obiettivo è avere il 50% di assunzioni da entrambe le graduatorie, tenendo conto anche dei riservisti (ossia coloro che saranno assunti, indifferentemente dalla posizione in graduatoria, in base alla legge 68/99).

Se non ci sono recuperi dalle immissioni in ruolo dell’anno scorso, e il contingente può essere suddiviso equamente, anche considerato un 50% per i riservisti, potresti avere buone speranze per il ruolo.

Se vuoi puoi unirti nel forum ad altri docenti in trepida attesa di notizie da parte degli Uffici Scolastici

In bocca al lupo

Graduatorie ad esaurimento: abilitazione PAS conseguita dopo il 10 maggio 2014 non dà i 3 punti per il triennio 2014/17

Gio, 07/08/2014 - 18:30

Simona – Gentile redazione, scrivo per me ed altri colleghi; visto che ti occupi sempre dei problemi della scuola noi vorremmo che facessi luce su questo problema. Ho letto proprio ieri della collega, gia’ abilitata A025 A028, che ha frequentato il PAS per la A033 e che non ha avuti riconosciuti i 3 punti in GAE.

A tal proposito voi avete risposto che il Tit. doveva essere posseduto entro il 10/05 (prima scad.Gae) e che comunque doveva essere gia’ dichiarato nell’istanza di aggiornamento. Ebbene: diversi di noi Abilitati PAS abbiamo dichiarato sia in fase di aggionamento GAE e successivamente abbiamo inoltrato lo scioglimento della riserva entro i termini previsti 18/07.

Abbiamo quasi tutti terminato il PAS entro il 18/07 dunque ci siamo premurati di seguire le direttive MIUR per lo scioglimento riserva; abbiamo ritenuto corretto l’iter di dichiarazione fornito dal Miur ma, diversamente, riteniamo incostituzionale e non paritario la gestione di tali tit. in occasione delle gae provv.

Anche a noi, come alla collega, non e’ stato riconosciuto il punteggio dei 3 punti in Altri Tit. ma, a differenza della collega, abbiamo dichiarato sia prima che dopo
l’abilitazione, entro i termini del Miur.

Lalla - gent.ma Simona, avete interpretato male la risposta fornita alla collega. Entro il 10 maggio potevano essere dichiarati solo "altri titoli" già in possesso a quella data. Non era previsto in alcun punto del dm n.235 del 1° aprile 2014 la possibilità di dichiarare con riserva un titolo da valutare alla voce "Altri titoli" della tabella di valutazione.

Nè il dm del 20 giugno 2014, che poneva al 18 luglio 2014 lo scioglimento della riserva, faceva riferimento alla riserva attribuita ad "altri titoli", bensì al titolo di accesso o a quello di sostegno.

Pertanto il fatto di aver erroneamente indicato il titolo nella fase di compilazione della domanda non vi pone in una situazione diversa rispetto a quella della collega, e il comportamento dell’Ufficio Scolastico è corretto anche nei confronti delle vostre dichiazioni.

Simona – Ci chiediamo in tanti come mai il Ministero stia facendo poco per questo problema, ci chiediamo il motivo per cui il Ministero stia utilizzando due maniere diverse di convalida e riconoscimento dei Titoli abilitanti, ci chiediamo perche’ non venga riconosciuto tale sacrificio -anche economico- e impegno eseguito da noi (docenti gia’ abilitati in altre discipline desiderosi di migliorare la qualita’ dell’insegnamento e del bagaglio culturale) nel frequentare un Corso PAS complicatissimo nell’ iter ma anche pregiato nei contenuti . Dunque; ci chiediamo come sia possibile far valere il diritto di abilitazione per il sostegno, per il primo tfa e, diversamente, per noi pas no?!

Crediamo che si stia delineando una differenza di riconoscimento/gestione da una abilitazione ad un altra. Riteniamo opportuno che gli organi preposti si facciano
carico di tale danno da noi subito, non e’ concepibile liquidarci con un "vi sara’ riconosciuto nel prossimo aggiornamento".

Forse Voi dimenticate che il prossimo aggiornamento sara’ tra tre anni e noi Viviamo ora. Nessuno di noi sapra’ mai tra 3 lunghi anni quello che potra’ avvenire. E’ tanto inconcepibile e altrettanto superficiale sentir gestire la vita propria da persone che forse dimenticano che qualcuno ha voluto allungare i tempi di aggiornamento, da quello annuale a triennale, causando obbligatoriamente un danno a noi docenti precari delle graduatorie ad esaurimento.

E’ stato un obbligo di vita enorme non potersi spostare di graduatoria pur vedendo che in taluni discipline non lavoravamo piu’, e’ stato un obbligo enorme in questi tre anni non potersi spostare di prov. per migliorare la propria vita lavorativa (infatti si dimentica che molti di noi, con piu’ di 10 anni di insegnamento di alcune discipline tecnico/pratiche artistiche).

Vediamo che in questo momento il Governo e il Ministero non stanno pensando ai nostri effettivi problemi, notiamo attoniti incoerenza e talvolta irresponsabilita’ nelle decisioni prese dagli organi competenti, notiamo troppe diversita’ di pensiero ed applicazioni di legge davvero inverosimili -e’ inpensabile che il Governo pensi solo di bandire un nuovo Concorso quando ancora esistiamo Noi vincitori di Concorso Ordinario del 2000, noi vincitori ancora senza ruolo-.

Dunque, gentile Orizzonte Scuola, chiediamo a gran voce di occupar un po’ di tempo anche alla nostra problematica proprio perche’ e’ importante dare voce a tutti coloro i quali hanno scelto, ormai da tempo, la strada dell’insegnamento.

Lalla – gent.ma, la mia risposta si basa sulla normativa e non su considerazioni nè sul tipo di abilitazione nè di tipo politico (vedi bando nuovo concorso), che naturalmente potrete portare avanti nelle sedi opportune.

Vi è però da dire che tale rivendicazione avrebbe dovuto/ potuto essere rappresentata al Miur nella fase di scrittura del decreto (soprattutto se le Organizzazioni sindacali concordavano con la vostra richiesta – circostanza che non ci risulta), dato che il fatto che il conseguimento dell’abilitazione PAS oltre il termine di scadenza per la presentazione delle domande di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento non sarebbe stato valutato, era già noto. Ne avevamo infatti parlato in uno specifico articolo

Partecipazione al PAS per docenti già abilitati: il titolo deve essere conseguito entro la scadenza aggiornamento 2014/17 graduatorie ad esaurimento

Esami di stato secondaria II grado: quando vengono pagati?

Gio, 07/08/2014 - 10:54

Lucrezia – Sono un’ insegnante precaria, che ho partecipato come membro esterno agli Esami di Stato in quest’a.s. trascorso e non risulta il pagamento nel cedolino pubblicato del mese di agosto da noi.pa.

Volevo sapere se ci sono indicazioni riguardo questi pagamenti e quando verranno effettuati. Grazie

Lalla – gent.ma Lucrezia, il pagamento dei docenti che hanno partecipato agli Esami di Stato, sia come commissari interni che esterni, avviene a partire dal mese di agosto. Non tutti i docenti però troveranno il compenso nel cedolino di agosto (già visibile su NoiPA), poichè i pagamenti sono effettuati a scaglioni.

Pertanto, non vi è da preoccuparsi se non hai percepito il pagamento in questa mensilità, vorrà dire che sarai stata inserita nello scaglione successivo.

Tra l’altro le segreterie dovranno anche correggere i mandati di pagamento per i docenti interni commissari di due classi di un’unica commissione, per i quali il Miur ha ripristinato il doppio compenso con nota del 24 luglio 2014.

Graduatorie ad esaurimento: nell’elenco di sostegno non c’è il mio nome

Gio, 07/08/2014 - 08:07

Donatella – gentilmente chiedo quali siano le istanze relative al mancato inserimento in graduatoria di Aggiornamento 14-15-sostegno-inserimento di conferma-relativo all’USP di Oristano. Domanda effettuata in sede sindacale.

Lalla - gent.ma Donatella, potrebbe essere avvenuto quanto indicato dall’Ufficio Scolastico di Chieti (sappiamo che l’inghippo del sistema informatico ha riguardato anche altre province)

Graduatorie ad esaurimento Chieti, segnalazione anomalie

Pertanto, va presentato reclamo entro 5 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Se l’Ufficio Scolastico non ha pubblicato un apposito modello di reclamo, puoi utilizzare questo

Graduatorie di istituto: non sono riuscita ad inoltrare modello B

Mer, 06/08/2014 - 10:42

Claudia – Non sono purtroppo riuscita ad inoltrare il modello B in quanto da stamattina non mi consente l’accesso per un errore di sistema. Il problema è stato segnalato da altri, posso sperare in un’ulteriore proroga? Devo segnalare l’accaduto a qualcuno?

Lalla - gent.ma Claudia, riteniamo non siano possibili ulteriori proroghe (il servizio infatti dalle 9.01 di stamattina 6 agosto risulta sospeso), tuttavia ti invitiamo a segnalare l’accaduto al n. verde

800 844999, se ancora attivo, nonchè alla tua scuola capofila.

Cosa accade a chi non presenta il modello B?

La domanda è considerata valida limitatamente alla scuola destinataria della domanda che, in questo caso, vale anche come prima preferenza espressa, ovviamente per i soli insegnamenti impartiti su di essa. (dalle FAQ per le segreterie )

Abilitazione PAS non si può aggiungere alle graduatorie ad esaurimento provvisorie

Mar, 05/08/2014 - 20:26

Annamaria - Sono una insegnante precaria abilitata con concorso ordinario del 1999 per le classi di concorso A025 e A028. l’11 di luglio 2014 ( dopo aver inviato l’aggiornamento alle GAE) ho conseguito abilitazione PAS per la classe di concorso A033.

volevo sapere se posso fare ricorso al punteggio delle GAE per farmi inserire i 3 punti DI "ALTRA ABILITAZIONE". ( devo farlo al più presto entro 10 gg dalla pubblicazione?!) Grazie per la consulenza

Lalla – gent.ma Annamaria, la risposta è assolutamente negativa.

Tutti gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento hanno infatti il punteggio relativo a titoli e servizi in possesso entro il 10 maggio 2014 (la domanda on line infatti poteva essere presentata entro il 17 maggio 2014, ma il termine ultimo entro il quale essere in possesso dei titoli valutabili era stato fissato al 10 maggio 2014 dal dm n. 235 del 1° aprile 2014).

Gli altri titoli, tra l’altro, non potevano essere inseriti con riserva nella domanda, nè c’è la possibilità di dichiararli adesso (questa è una fase in cui si valuta quanto dichiarato nella domanda, non si può aggiungere nulla di nuovo, neanche se si fosse trattato di un titolo già in possesso al 10 maggio 2014 e non inserito nell’aggiornamento per distrazione).

I titoli (sia culturali, che di servizio) conseguiti dopo la data del 10 maggio 2014 potranno essere aggiunti al prossimo aggiornamento, previsto per il 2017, se sarai ancora precaria

Una precisazione: avverso le graduatorie ad esaurimento provvisorie è possibile presentare reclamo (non ricorso) entro 5 giorni (non 10) dalla pubblicazione delle stesse.

Laurea triennale no graduatorie di istituto

Mar, 05/08/2014 - 17:37

Lorenzo – Entro il 23 Giugno ho presentato domanda per l’inserimento in graduatoria di III (terza) fascia compilando il modulo A2.Dopodichè mi sono registrato sul sito del MIUR e mi son fatto abilitare a scuola.

Avendo solo la laurea triennale in economia e commercio mi chiedo: posso continuare l’iter procedendo con la compilazione del modello B online? spero in una celere risposta considerato che si può compilare il modulo fino al 6 Agosto. Vi ringrazio per la disponibilità.

Lalla – gent.mo Lorenzo, diciamo che la compilazione del modello B risulterebbe una operazione inutile (riteniamo tu sia informato in proposito, altrimenti non avresti atteso ben oltre la scadenza per la compilazione) perchè a questa data la segreteria scolastica dovrebbe aver già scartato la tua domanda di partecipazione alla III fascia di istituto.

La laurea triennale infatti non è titolo di accesso alle graduatorie di istituto per l’insegnamento.

Prova ne è che non può esistere un piano di studi della triennale che abbia tutti gli insegnamenti richiesti dal Miur (nè esiste alcuna laurea triennale nella piattaforma Miur in cui sono indicati i titoli di accesso alle classi di concorso, nè viene indicata nel dm n. 353 del 22 maggio 2014 con il quale è stato disposto l’aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2014/17).

I titoli di accesso richiesti nel decreto per l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria sono chiari: laurea vecchio ordinamento, laurea specialistica o laurea magistrale.

Il titolo non è valido neanche se congiunto a master o specializzazioni. Per l’insegnamento per la scuola secondaria è’ necessaria la laurea di II livello (specialistica) o magistrale, o di vecchio ordinamento. Per infanzia e primaria il diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o la laurea in Scienze della formazione primaria.

L’unica laurea triennale che dà accesso alle graduatorie di III fascia è la L-19 Laurea in Scienze dell’educazione, limitatamente ai posti per il personale educativo

Verrebbe da chiedersi perchè hai atteso l’ultima mezz’ora disponibile per chiarire il dubbio. Ti invitiamo a contattare la scuola o a telefonare al n. verde del Miur 800 844999 attivo per tutto il periodo utile per la compilazione del modello di domanda. 

Nomina di un supplente per assenza del titolare inferiore ai 15 giorni. Chiarimenti per il Dirigente scolastico

Mar, 05/08/2014 - 16:53

Dirigente scolastico – Gentilissimi, il quesito che vi pongo è relativo alle modalità di sostituzione dei docenti in viaggio di istruzione e/o stage all’estero. Premesso che parliamo di un istituto di secondo grado, qualora il docente risulti accompagnatore in viaggio di istruzione/stage per 10, 15 o anche più di 15 giorni, è possibile sostituirlo tramite nomina di supplente da graduatoria di Istituto? Naturalmente è pacifico che le disponibilità e le risorse finanziarie dedicate NON consentono la sostituzione tramite supplenze brevi di docenti interni.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

nella scuola secondaria la legge 448/2001 (art. 22 c. 6) ha previsto la possibilità di utilizzare personale a disposizione o che si è reso disponibile con orario in eccedenza sino a 24 ore settimanali, per assenze fino a 15 giorni. Per docenti a disposizione si intendono coloro che devono completare l’orario di cattedra, o che, per situazioni particolari, siano senza classe (viaggi, stage, ecc.) oppure siano rientrati dopo il 30 aprile a disposizione della scuola.

Per assenze oltre i 15 giorni si procede regolarmente al conferimento di incarichi a tempo determinato.

Per la sostituzione del docente con un orario d’insegnamento strutturato su più scuole (titolare su c.o.e.), ciascuna scuola procede autonomamente per le ore di rispettiva competenza.

Il dirigente può comunque nominare il docente supplente anche per assenze inferiori ai 16 giorni.

Ciò è quanto ha disposto il MIUR con nota n. 9839 dell’8/11/2010: ”…si ribadisce l’obbligo di provvedere alla sostituzione di detto personale assente temporaneamente, prioritariamente con personale della scuola in soprannumero o con ore a disposizione o di contemporaneità non programmata in applicazione di quanto previsto dall’art. 28, commi 5 e 6, del CCNL/07 ed, in subordine, mediante l’attribuzione di ore eccedenti a personale in servizio e disponibile nella scuola fino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre l’orario d’obbligo”.

“nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze”.

“Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili”.

Pertanto, fermo restando l’obbligo di nominare un supplente se l’assenza del titolare è superiore ai 15 gg., il Dirigente può, se ne ravvisa la necessità, nominare il supplente anche se l’assenza del titolare è inferiore ai 16 gg.

Si precisa che nel caso di cui al quesito il motivo dell’assenza del titolare (viaggio/stage) non impedisce la nomina di un supplente.

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