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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 26 min 2 sec fa

Insegnante di attività alternativa non può essere supplente del docente di religione

Mer, 15/10/2014 - 11:56

Claudia - Mia figlia frequenta la classe III della scuola primaria. Nella classe in 14 alunni abbiamo scelto la materia alternativa. Ci è stata di conseguenza assegnata una risorsa ad hoc.

Già dallo scorso anno abbiamo osservato che in caso di assenza della maestra di religione i bambini non vengono accompagnati in biblioteca per seguire le lezioni della materia alternativa, ma rimangono in classe con la supplente di religione.

È corretto questo atteggiamento?

La materia è alternativa all’insegnante di religione (che non c’è quasi mai) o alla materia di religione (per cui indipendentemente dalla presenza o assenza della maestra devono fare la materia alternativa?)? Grazie per l’attenzione che vorrete riservarmi.

Paolo Pizzo – Gentilissima, l’operato della scuola non è corretto e limita il diritto allo studio degli allievi che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. La C.M. 18/2013 sancisce finalmente il principio secondo il quale la scuola è obbligata a mettere in essere tutti gli adempimenti atti a garantire il diritto degli allievi che non si avvalgono dell’insegnamento di RC a frequentare attività alternative.

Pertanto, una volta individuato ( o nominato se trattasi di supplente), il docente di alternativa deve solo occuparsi dell’orario appunto di tale "disciplina" e non può essere distolto da questa per sostituire il docente di
religione.

Così facendo infatti si limita il diritto allo studio degli allievi che hanno optato per la materia alternativa. Si conferma quindi che la materia è alternativa alla materia "religione" e non all’insegnante di religione.

Attività alternative alla religione cattolica e studio assistito: contenuti, nomina insegnante, chi paga

Attività alternativa alla religione cattolica: non si può nominare docente della stessa classe

Mer, 15/10/2014 - 10:17

DSGA - In una Scuola secondaria di primo grado del mio istituto si è resa necessaria la nomina di un docente di attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica. Non ci sono docenti a tempo indeterminato in
esubero ne docenti tenuti al completamento di orario. Considerato che nessun docente di altro plesso ha dato la propria disponibilità a coprire le suddette ore si chiede se è vincolante la nota del MIUR VENETO prot.
12427/C21 del 03/10/2014
in cui viene specificato che le ore di attività alternative alla religione non dovranno essere assegnate a docente della medesima classe. Distinti saluti

Lalla - gent.mi, la nota del Veneto alla quale fate riferimento riprende, senza citarla, una vecchia circolare del Miur

Circolare Ministeriale 28 ottobre 1987, n. 316, in cui si legge espressamente "

Tali docenti debbono essere scelti fra quelli della scuola che non insegnano nella classe o nelle classi degli alunni interessati alle attività in parola, atteso che così viene assicurato, per gli alunni avvalentisi e per quelli non avvalentisi, il rispetto del principio della “par condicio”.

Il principio pertanto va considerato valido. Se la nomina non potrà essere effettuata tra i docenti in servizio presso l’istituzione scolastica si renderà necessario ricorrere alle graduatorie di istituto.

Attività alternative alla religione cattolica e studio assistito: contenuti, nomina insegnante, chi paga

Periodo di Prova e Congedo Biennale per il personale ATA

Mer, 15/10/2014 - 10:08

SCUOLA – Si richiede cortesemente risposta ai seguenti quesiti, se possibile con riferimento normativo:

1. Per un contratto a tempo indeterminato personale a.t.a. il congedo biennale è tra le cause di impedimento giustificate per la mancata assunzione in servizio;
2. Se il congedo biennale del caso n. 1 è un valido motivo di slittamento del periodo di prova (o i 2/4 mesi del periodo di prova devono essere effettuati nel limite dei due anni dalla firma del contratto a tempo indeterminato?).
Si ringrazia per la collaborazione. La Segreteria.

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA,

Solitamente sia nel privato sia nel pubblico impiego quando si instaura un rapporto di lavoro, la presa di servizio è la fase conclusiva e la conferma dell’assunzione, ma occorre evidentemente anche individuare eventuali eccezioni alla regola come la mancata assunzione in servizio per Legittimo Impedimento.

In riferimento al D.lgs. 297/1994 che non risulta disapplicato dal CCNL 2003 e 2007, il personale che accetta proposta di lavoro a tempo indeterminato e non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito decade dalla nomina in ogni suo effetto.

Pertanto la mancata assunzione in servizio, in linea di principio, comporta la decadenza dalla nomina in ruolo.

Ma se la mancata assunzione in servizio è dovuta a legittimo impedimento (giustificato motivo) comporta il rinvio degli effetti economici.

Il CONGEDO BIENNALE ovviamente rientra tra questi motivi.

Nel nostro caso, però il richiedente non ha ancora effettuato il periodo di prova.

IL PERIODO DI PROVA: in riferimento all’art. 45 del CCNL comparto scuola, afferma che: il dipendente assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di prova la cui durata è stabilita come segue:
• 2 mesi per i profili delle aree A e A super;
• 4 mesi per i restanti profili.

In base a criteri predeterminati dall’Amministrazione, possono essere esonerati dal periodo di prova i dipendenti che lo abbiano già superato in un equivalente profilo professionale presso altra amministrazione pubblica.
Sono esonerati dal periodo di prova i dipendenti appartenenti ai ruoli della medesima Amministrazione che siano stati inquadrati in aree superiori o in profili diversi della stessa area a seguito di processi di riqualificazione che ne abbiano verificato l’idoneità.

Non sono utili al conteggio dei mesi del periodo di prova, e quindi ne prolungano la durata, alcune assenze: la malattia, le ferie, l’astensione facoltativa (nei casi previsti dalla legge), l’astensione obbligatoria di maternità ad eccezione del primo mese e il servizio militare. Sono invece utili al superamento del periodo di prova le assenze considerate servizio a tutti gli effetti, quali ad esempio i permessi per donare il sangue, le domeniche e le festività infrasettimanali, il primo mese del congedo obbligatorio per maternità.

Nel dettaglio:

I giorni conteggiati nel periodo di prova sono:

le domeniche ed i giorni festivi
i periodi di chiusura della scuola derivanti da ragioni di pubblica utilità (es. seggio elettorale)
i periodi di chiusura della scuola disposti per ragioni sanitarie (es. profilassi)
le giornate in cui il dipendente frequenta corsi di formazione e/o aggiornamento indetti dall’amministrazione scolastica;
le 4 giornate di riposo previste dalla lettera b) dell’art.1 legge 23.12.1977, n.937;
il periodo trascorso in mandato parlamentare;
le giornate fruite a titolo di riposo compensativo
le giornate di chiusura prefestiva ed i permessi se il dipendente effettua il recupero del servizio non prestato entro il compimento del periodo di prova;
il giorno libero per i dipendenti che fruiscono dell’orario di lavoro su cinque giorni, poiché hanno comunque assolto l’obbligo settimanale del servizio con i rientri pomeridiani.

I giorni non conteggiati nel periodo di prova sono:
i permessi retribuiti;
i periodi di aspettativa per motivi di famiglia, di studio e ricerca;
i periodi di aspettativa per coniuge all’estero;
i periodi di aspettativa e/o i permessi per mandato amministrativo presso gli enti locali;
gli esoneri dal servizio per motivi sindacali;
i congedi parentali (ex astensione facoltativa per maternità);
le ferie;
le giornate di festività soppresse previste dalla lettera a) art.1 legge 23.12.1977, n.937, la ricorrenza del Santo Patrono se ricadente in giornata lavorativa in quanto assimilati alle ferie (cfr D.P.R.23-08-1988, n. 395);
eventuali periodi di sospensione cautelare o disciplinare dal servizio.

Nel caso il dipendente non riesca a cumulare i giorni di servizio necessario, per motivati diritti, completa il periodo nell’anno seguente e comunque entro il limite massimo dei due anni.

Pertanto, analizzata la normativa vigente e la situazione per cui si richiede consulenza, a parere dello scrivente, si consiglia di far effettuare il relativo periodo di prova e solo dopo procedere con il congedo biennale. Poiché il periodo di prova deve essere effettuato entro il limite massimo di due anni.

Pur sapendo che il congedo rimane un legittimo impedimento per posticipare la presa di servizio.

E’ possibile sospendere un periodo di aspettativa perché incinta?

Mar, 14/10/2014 - 21:58

Monia – innanzitutto ringrazio per il prezioso servizio che offrite. Sono una  docente di ruolo nella scuola superiore dal 2000.Quest’anno ho chiesto un anno di aspettativa dal 1settembre 2014 al 31 agosto 2015 per poter seguire le mie 3 figlie ancora piccole. Ora sono nuovamente incinta. E’ possibile sospende in qualche modo l’anno di aspettativa per poter godere dei diritti della gravidanza? Ringrazio di cuore .

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

a mio parere è possibile.

L’ARAN afferma negli Orientamenti Applicativi SCU39 e SCU25 per il comparto Scuola che l’aspettativa non può essere interrotta se non per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza:

L’aspettativa per motivi di famiglia o personali, prevista dall’art. 18, comma 1 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del D.P.R. n. 3/57, i quali nulla dispongono sulla interruzione di tale aspettativa ma solo sulla revoca della stessa ad opera del dirigente scolastico per ragioni di servizio.

[…]

L’interruzione si deve però ritenere possibile, se per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza, atteso che tale situazione genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia.”

Si ricorda altresì che anche il congedo parentale o le ferie si possono interrompere per malattia.

Ciò a mio parere sta a significare che quando durante il periodo di aspettativa sopraggiunge una causa, come quella della maternità, che genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia, quest’ultima possa essere interrotta.

Pertanto, nel momento in cui vengono meno le condizioni che ne hanno costituito il presupposto, e dal momento che la condizione della maternità è una condizione “obbligata”, si ritiene che il dirigente debba accogliere la tua richiesta di “rientro in servizio” ripristinando a tutti gli effetti la tua situazione di docente in base alle norme sulla tutela della maternità.

Graduatorie ATA terza fascia: non è più possibile presentare il modello D1

Mar, 14/10/2014 - 21:53

Angela - Spett.le Redazione Vi contatto per chiedere dei chiarimenti in merito a un dubbio che mi è sorto in questi giorni. Quest’anno è la prima volta che faccio richiesta per entrare nella Graduatoria di III Fascia ATA, di conseguenza ho fatto la richiesta di iscrizione in "istanze online" e dopo ho fatto il riconoscimento presso una scuola portando la fotocopia dei documenti richiesti ecc.

Dopo qualche giorno ho potuto compilare il Modello D3 messo a disposizione per la mia prov. che sarebbe quella di Ravenna. Il mio dubbio è come faranno a inserirmi in graduatoria se io non ho compilato nessun foglio dove dichiaro titolo di studio ecc. come faranno a stabilire un punteggio? Ho sbagliato io nell’inserimento di qualcosa o altro?

Da quello che ho capito bisognerebbe compilare il modello D1 ma io non l’ho compilato, potrebbe averlo fatto la scuola dove ho fatto il riconoscimento fisico della mia persona? Anche perchè lì mi era stato detto che mi sarebbe arrivato il modulo per la scelta delle scuole da compilare e non altro. In caso potreste comunicarmi come porre rimedio a ciò? Grazie per l’attenzione. Distinti Saluti.

Lalla – gent.ma Angela, purtroppo hai commesso un errore. E’ vero, il modello D1 è il modello da compilare per l’iscrizione nella terza fascia ATA, ma andava compilato necessariamente entro l’08 ottobre 2014.

La registrazione su Istanze on line si poteva fare in qualsiasi momento, non era legata alla presentazione del modello D1 (che andava presentato in modalità cartacea), ma a quella del modello D3. Tuttavia, aver compilato il modello D3 senza che vi sia il modello di domanda compilata, non porta a nulla.

Nella nostra guida Graduatorie terza fascia Ata: come si presenta la domanda (cartaceo + on line) abbiamo messo in evidenza come la domanda ATA terza fascia fosse composta da due parti. Una cartacea, da presentare in una scuola della provincia scelta entro l’08 ottobre 2014, e una telematica, nella quale si sceglievano 30 scuole della stessa provincia.

Purtroppo non abbiamo una soluzione da poterti fornire, il modello D3 non potrà essere considerato valido.

Un consiglio: bisogna sempre leggere la normativa del Ministero e fare riferimento ad essa.

Supplenze: i contratti fino ad avente diritto non decadono automaticamente alla pubblicazione delle graduatorie definitive

Mar, 14/10/2014 - 21:38

Tiziana - Il csa ha dato, nella giornata di ieri disposizione affinche in data odierna tutte le scuole della mia provincia, pubblicassero le graduatorie di istituto definitive; ebbene su venti scuole solo la meta lo ha fatto..come e’ possibile?

Lalla - gent.ma Tiziana, purtroppo i "disubbidienti" ci sono sempre comunque, dato il via, nei prossimi giorni tutte le scuole dovranno pubblicare.

Tiziana – Tra l altro una collega mi sobillava poco fa, sul fatto che in questo modo non sia possibile tutelarci a fronte di eventuali brogli, magari protraendo ancora i contratti stipulati da terza fascia fino ad avente diritto, che dovrebbero decadere automaticamente dalla data odierna, data di pubblicazione delle definitive appunto. Come possiamo tutelarci?

Lalla – i contratti fno ad avente diritto non decadono automaticamente alla data di pubblicazione delle graduatorie definitive (quale sarebbe la normativa a supporto di tale affermazione?) E’ vero invece, che a decorrere dalla data di pubblicazione delle definitive, le scuole devono approntare le convocazioni per individuare il supplente che andrà ad assumere l’incarico (l’operazione potrebbe richiedere anche più di qualche giorno).

Può capitare ad es. che si lasci una supplenza fino ad avente diritto se il rientro del titolare è ormai prossimo, ma questo non è un broglio, tutela (facciamo riferimento a questioni di pochi giorni naturalmente ) il diritto allo studio degli studenti.

Assegnazione ore eccedenti: quali criteri?

Mar, 14/10/2014 - 21:14

Bruno – Ho bisogno urgente di sapere se nelle assegnazioni di spezzoni pari o inferiori a 6 ore i docenti in servizio sulla specifica disciplina precedono o meno i docenti di sostegno provvisti di relativa abilitazione; inoltre un docente di sostegno utilizzato in altra sede su educazione fisica se può concorrere ad assegnazione di tali ore. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Bruno,

Si premette che non esiste sul punto una normativa.

Sarebbe bene quindi che la scuola stabilisse a priori dei criteri di attribuzione delle ore ai docenti interni, altrimenti diventa molto difficile dimostrare di non aver fatto torto a qualcuno.

Sicuramente un primo criterio potrebbe essere quello di assegnare le ore al docente che sta insegnando la disciplina per cui esistono quelle ore a disposizione.

Se in un liceo sono rimaste delle ore per la A037 e la richiesta proviene da docenti della A037 ma anche della A036 che hanno titolo ad insegnare la A037, il Dirigente potrebbe stabilire che la priorità di assegnazione delle ore deve essere per i docenti della A037 perché lo spezzone è relativo a tale classe di concorso.

Un altro criterio, che potrebbe non scontentare nessuno, è quello di seguire la graduatoria interna di istituto ovvero stabilire chi è il primo docente in graduatoria di tutti quelli che hanno dato disponibilità.

Nel tuo caso, quindi, non c’è una norma a cui appellarsi e quelli da me riportati sono solo degli esempi.

In assenza di una normativa in materia il consiglio è comunque quello di stabilire preventivamente dei criteri. In assenza anche dei criteri quello forse più oggettivo seguire la graduatoria interna di istituto indipendentemente dalla materia insegnata.

Congedo per dottorato di ricerca: valutazione del servizio e continuità

Mar, 14/10/2014 - 21:02

Rita – sono una docente di sostegno di ruolo alle superiori II grado. Ho la possibilitá di partecipare ad un dottorato di ricerca (senza borsa) beneficiando del congedo straordinario retribuito. Vorrei sapere se durante i 3 anni di dottorato, maturo comunque 12 punti di servizio per ogni anno, come se fossi in servizio nella mia scuola.  Vorrei sapere inoltre se perdo la continuitá.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rita,

l’attuale tabella valutazione titoli e servizi allegata al CCNI prevede:

Al personale docente di ruolo che abbia frequentato, ai sensi dell’art. 2 della legge 13.8.1984, n. 476, i corsi di dottorato di ricerca e al personale docente di ruolo assegnatario di borse di studio – a norma dell’art. 453 del D.L.vo 16.4.1994 n. 297 – da parte di amministrazioni statali, di enti  pubblici, di stati od enti stranieri, di organismi ed enti internazionali, è riconosciuto il periodo di durata del corso o della borsa di studio come effettivo servizio di ruolo e quindi valutato ai fini del trasferimento a domanda o d’ufficio ai sensi della lettera A), se si è in servizio nello stesso ruolo, mentre è valutato ai sensi della lettera B) nella parte relativa al servizio in altro ruolo, del titolo I delle tabelle di valutazione. Tale riconoscimento avviene tenuto conto della circostanza che il periodo di questo tipo di congedo straordinario è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza. Detto periodo non va valutato ai fini dell’attribuzione del punteggio concernente la continuità del servizio nella stessa scuola

Ciò vuol dire che se il dottorato è relativo al tuo ruolo di appartenenza ti verrà valutato 12 pp per ogni anno; altrimenti 6 pp.

Il periodo trascorso in congedo per dottorato interrompe invece la continuità di servizio.

ATA: supplenza a collaboratore scolastico di ruolo art. 59

Mar, 14/10/2014 - 18:37

Sono un collaboratore scolastico a tempo indeterminato, ho tatto domanda per la terza fascia, volevo sapere, gentilmente, in caso che vengo convocato per una supplenza che sia breve, fino avente diritto o annuale cosa succede al mio ruolo di collaboratore scolastico?

Da voci mi hanno detto che si può conservare il ruolo per tre anni. Volevo Sapere se tutto è esatto e quale decreto tratta questo argomento. Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro una buona giornata.

Lalla - gent.mo Silvio, è l’art. 59 del CCNL a determinare questa situazione.

"ART.59 – CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO PER IL PERSONALE IN SERVIZIO
(art.5 dell’ Accordo successivo per il personale ATA 8-3-2002)

1. Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno , mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali."

E tuttavia nella nota dell’08 settembre 2014 il Ministero ha concesso una deroga, laddove dice

"Si coglie l’occasione per chiarire che, nelle more dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto, potranno essere conferite supplenze fino all’avente titolo ai sensi dell’art. 40 della legge 449/97.

Le suddette supplenze fino all’avente diritto potranno, inoltre, essere attribuite al personale AT.A. di ruolo ai sensi dell’art. 59 del CCNL comparto scuola."

Supplenze: cos’è l’albo pretorio on line?

Mar, 14/10/2014 - 17:31

Laura – Spett.le orizzonte scuola nella vs news letter ricevuta in data odierna c’era specificato che sull’albo pretorio on line era consultabile l’elenco delle scuole che stavano chiamando da graduatoria come e’possibile registrarsi?

Lalla – gent.ma Laura, l’albo pretorio non è un sito nel quale registrarsi, bensì una bacheca virtuale che i siti delle scuole dovrebbero avere (perchè è obbligatorio per legge) e su cui pubblicare i contratti di supplenza stipulati. Purtroppo, dal feddback ricevuto all’articolo

Supplenze. Con l’albo pretorio on line è possibile controllare le chiamate ci rendiamo conto che non sempre è così, che addirittura molte scuole non hanno neanche il sito internet. Tuttavia, se l’albo pretorio non esiste on line, nelle scuole c’è una bacheca – si chiama albo – in cui la Dirigenza deve pubblicare i contratti stipulati.

Laura – Sono una docente della scuola dell’infanzia iscritta nella graduatoria 2 fascia con abilitazione ma al momento sono assunta dalla vecchia graduatoria sull’avente diritto…e volevo sapere qualcosa in merito all’uscita delle nuove graduatorie.Ringrazio anticipatamente e in attesa di un vs cenno di risposta porgo distinti saluti

Lalla - la pubblicazione delle graduatorie definitive varia in ogni provincia, a seconda del momento in cui si completa la fase di revisione dei reclami. Quando possibile noi aggiorniamo la tabella Avvisi Uffici Scolastici

ATA Scelta scuole Istanze on line: chi ha già inoltrato dovrà rifare la procedura?

Mar, 14/10/2014 - 17:20

Valentina - Gentile redazione, Sono una delle tantissime candidate alle graduatorie per il personale ATA di terza fascia. Ho provveduto a presentare domanda e a compilare il modello D3 per la scelta delle scuole. Dal vostro sito leggo, però, che è stata temporaneamente sospesa la possibilità di compilare il modello D3. A questo punto mi sorge un dubbio: la compilazione che ho effettuato, appena si sono aperti i termini, è andata a buon fine o dovrò preoccuparmi di ripeterla non appena sarà ripristinato il servizio? Vi ringrazio anticipatamente se vorrete chiarirmi questo interrogativo. Cordiali saluti.

Lalla - gent.ma Valentina, su questo punto il Ministero non ha detto nulla. A dire il vero il Ministero non ha pubblicato nulla nella sezione Notizie. L’avviso di sospensione è presente solo nella sezione Istanze on line, mentre dalla FLC CGIL apprendiamo che il blocco dovrebbe durare fino a lunedì 20 ottobre. Graduatorie ATA terza fascia. Blocco fino a lunedì, si attende proroga per modello D3

Sarebbe assurdo se, alla ripresa del servizio, risultassero cancellate le istanze già inoltrate con successo. Siamo fiduciosi che ciò non avverrà, tuttavia si renderà necessario controllare.

TFA secondo ciclo Lettere: in alcune Università prova scritta con Storia e Geografia, in altre no

Mar, 14/10/2014 - 16:48

Pietro – Gent.le redazione di Orizzonte Scuola, come è possibile che alcune Università pubblicano date e modalità svolgimento esami e altre no. Perchè Storia e Geografia in alcuni atenei ci sono in altri no: ma dov’è la serietà?!?! L’Italia un grande Paese troppo grande per gente che non sa governare: non una data, non un programma, né linee guida ….. ma in quale Paese civile abitiamo? Grazie

Lalla - gent.mo Pietro, le date arriveranno per tutti. Le Università sanno che devono concludere le selezioni entro il 30 novembre, pertanto l’arco temporale entro il quale inserire le date non è oramai molto ampio. Questo significa che, giorno più giorno meno, nelle prossime settimane tutte le Università svolgeranno le prove (hai ragione, conoscere le date sarebbe più utile rispetto all’incertezza, ma ai fini della preparazione il tempo è ormai quello).

Per quanto riguarda la richiesta di Linee Guida, esse fondamentalmente ci sono, così come anche i programmi. TFA secondo ciclo prova scritta: contenuti, modalità e tempistiche

Se le leggi attentamente comprendi perchè Storia e Geografia in alcuni atenei ci sono e in altri no. Uno dei criteri individuato dal dm n. 312 del 16 maggio 2014 è infatti “L’oggetto è costituito da una o più discipline ricomprese nella classe di concorso cui il percorso di tirocinio formativo attivo si riferisce”.

Pertanto le Università possono scegliere come strutturare la prova, all’interno dei programmi indicati (gli stessi affrontati per il superamento del test di selezione).

Su questo c’è qualche polemica TFA secondo ciclo: prove scritte diverse per un’unica abilitazione. Lettera ma riteniamo che il Ministero non interverrà in questa fase (significherebbe bloccare la fase di selezione, senza nessuna garanzia – per i candidati – di avere maggiori possibilità di superare le prove).

Esisteranno prove più semplici di altre? Questa sarà una sensazione soggettiva, determinata dalla formazione individuale, dal segmento al quale si è dedicato maggiore spazio nella preparazione.

Forse un rilievo del genere avrebbe dovuto essere sollevato in precedenza, in fase di attivazione, sulla base dell’esperienza del I ciclo, nelle sedi apposite. A questo punto – mio parere – è  tardi perchè, come detto, si metterebbe in dubbio la partenza stessa del corso se si chiedesse di rivedere i criteri a ridosso delle prove.  A meno che non sia proprio questo l’obiettivo.

ATA terza fascia: contratti fino ad avente diritto in attesa delle nuove graduatorie

Mar, 14/10/2014 - 15:44

Lucia - Ho fatto domanda di depennamento dalla provincia di Bologna a quella di Milano, tuttavia continuo a ricevere richieste di supplenza per Bologna. Posso accettarle?

Lalla – sì, confermiamo che in attesa della pubblicazione delle graduatorie definitive ATA (passerà ancora del tempo, data la sospensione della compilazione dell’allegato D3 su Istanze on line) le scuole devono conferire le supplenze dalle graduatorie del triennio 2011/14 con contratti fino all’avente diritto. Lo stabilisce la nota Miur dell’08 settembre 2014

Lucia – e se si il punteggio che accumulo come faccio a farlo valere per Milano? Grazie e buon lavoro…

Lalla – il punteggio che accumulerai in questo periodo è relativo all’a.s. 2014/15, quindi potrai farlo valere al prossimo aggiornamento, nel 2017. Nella pubblicazione delle graduatorie infatti troverai il punteggio dichiarato fino all’08 ottobre 2014, data di scadenza per la presentazione della domanda di aggiornamento di III fascia ATA.

TFA sostegno 2014/15: in attesa di ripartizione dei posti e bandi

Lun, 13/10/2014 - 15:43

Carla – sono interessata al corso di abilitazione al Sostegno. Sono abilitata nella mia materia e ho anche due anni di supplenza su Sostegno alle Secondaria inferiore. Mi confermate che sono scaduti i termini per l’iscrizione al test di preselezione? Grazie molte, Cordiali saluti

Lalla - gent.ma Carla, il secondo corso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno (non è una abilitazione!) relativo all’a.a. 2014/15 non è ancora iniziato.

Abbiamo solo la sua indizione, con il numero di posti totali, nel dm n. 312 del 16 maggio 2014.

Seguirà la ripartizione di tali posti nelle Università che avranno programmato un’offerta formativa e la suddivisione per ordini di scuola. TFA sostegno a.a. 2014/15: presto decreto distribuzione posti

Successivamente le Università pubblicheranno i bandi, con le date di scadenza per le iscrizioni, e quindi le date per lo svolgimento della selezione. TFA sostegno: bandi forse ad ottobre/novembre 2014. Selezioni, programmi, titoli di accesso

Pertanto tieniti informata perchè al momento non ci sono state ancora le selezioni. Puoi confrontarti con i colleghi nel

Tfa Sostegno – Gruppo di studio – OrizzonteScuola

Graduatorie III FASCIA ATA: il servizio di parrucchiera presso l’ente “TEATRO” è valutabile?

Lun, 13/10/2014 - 06:25

SCUOLA – Buon giorno, con la presente si richiede se il servizio prestato da una aspirante candidate alle graduatorie di AA E CS che ha prestato servizio in qualità di parrucchiera (prestazione occasionale LIV.3 e LIV.2) ed anche non occasionale presso l’ENTE AUTONOMO TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA E DAL 1998 TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA FONDAZIONE dichiarato come segue:

ANNO 1990 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 5
ANNO 1991 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 57
ANNO 1992 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCCASIONALE LIV. 3) gg. 70
ANNO 1993 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCCASIONALE LIV. 3) GG. 68
ANNO 1994 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV.2) gg. 79
ANNO 1995 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) gg. 77
ANNO 1996 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV.2) GG. 63
ANNO 1997 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV.2) GG. 35
ANNO 1998 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 31
ANNO 1999 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 55
ANNO 2000 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 69
ANNO 2001 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 161
ANNO 2002 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 187
ANNO 2003 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 178
ANNO 2004 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 189
ANNO 2005 PARRUCCHIERA (PRESTAZIONE OCC. LIV. 2) GG. 185
ANNO 2006 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 159
ANNO 2007 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 200
ANNO 2008 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 230
ANNO 2009 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 309
ANNO 2010 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 298
ANNO 2011 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 176
ANNO 2012 IMP.TEC.REP.PARRUCCHE LIV. 2 GG. 76
CONSIDERATO CHE LA CANDIDATA HA DICHIARATO CHE IL SUDDETTO SERVIZIO E’ STATO SOGGETTO A REGOLARE PRESENTAZIONE DI LIBRETTO DI LAVORO (LAORO A CHIMATA GIORNALIERA) E REGOLARE TFR VORREMMO SAPERE SE DEVE ESSERE VALUTATO COME PRESTATO PRESSO EE.LL. PER 0,05 AL MESE
GRAZIE IN ATTESA DI RISPOSTA SI PORGONO DISTINTI SALUTI
IL DIRIGENTE SCOLASTICO

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA,

Il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti, nonché quello relativo a periodi di servizio coperti da contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato o determinato ai sensi dell’art. 25 e 44 del C.C.N.L. 2006/09 del comparto scuola, sottoscritto il 29.11.2007.

Il servizio valutabile è quello effettivamente prestato o, comunque, quello relativo a periodi coperti da contratto, per i quali vi sia stata retribuzione, anche ridotta. I periodi, invece, per i quali è esclusivamente prevista la conservazione del posto senza assegni, non sono valutabili, con eccezione di quelli attinenti a situazioni, legislativamente o contrattualmente disciplinate (mandato amministrativo, maternità, servizio militare etc.), per le quali il tempo di conservazione del posto senza assegni è computato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Graduatorie III fascia ATA: il solo diploma di perito agrario, consente l’accesso al profilo di addetto alle aziende agrarie?

Lun, 13/10/2014 - 06:18

SCUOLA – Chi ha conseguito il diploma di "perito agrario e perito agrario special. per la viticoltura e l’enologia" nell’a.s. 2009/10 (durata studi 6 anni) oppure il diploma di "perito agrario specializzato per la viticoltura enologica (enologo) nell’a.s. 1975/76 (durata 6 anni), può partecipare alle domande di III fascia per addetto aziende agrarie (CR)?

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, il titolo d’accesso al profilo professionale di addetto alle aziende agrarie è, per il triennio 2014/17, il diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico, operatore agro-industriale o operatore agro-ambientale. Pertanto la qualifica professionale è vincolante per l’accesso in graduatoria. Il diploma di maturità è valutato 3 punti, in aggiunta alla valutazione della qualifica professionale.

Per coloro che sono inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia vigenti nel triennio scolastico 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014 di cui al d.m. n. 104 del 2011, restano validi, ai fini dell’ ammissione per il medesimo profilo professionale, i titoli di studio in base ai quali avevano conseguito a pieno titolo l’inserimento in tali graduatorie.

ATA Graduatorie III fascia: il servizio prestato all’interno dei progetti PON non è valutabile

Lun, 13/10/2014 - 06:12

SCUOLA – Gentile redazione, si chiede se può essere valutato, e come, il servizio prestato in qualità di Assistente parentale svolto presso un Istituto Superiore Statale, all’interno dei Progetti PON (fondi Europei).
Si ringrazia, la segreteria

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, i servizi prestati all’interno di Progetti PON non possono essere valutati.

Il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti, nonché quello relativo a periodi di servizio coperti da contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato o determinato ai sensi dell’art. 25 e 44 del C.C.N.L. 2006/09 del comparto scuola, sottoscritto il 29.11.2007.

Il servizio valutabile è quello effettivamente prestato o, comunque, quello relativo a periodi coperti da contratto, per i quali vi sia stata retribuzione, anche ridotta. I periodi, invece, per i quali è esclusivamente prevista la conservazione del posto senza assegni, non sono valutabili, con eccezione di quelli attinenti a situazioni, legislativamente o contrattualmente disciplinate (mandato amministrativo, maternità, servizio militare etc.), per le quali il tempo di conservazione del posto senza assegni è computato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

È, altresì, valutabile come servizio, ai sensi dell’articolo 5, comma 4-bis, del decreto-legge n. 104 del 2013, per l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto, la partecipazione ai progetti promossi dalle Regioni, previa specifica convenzione con il MIUR, della durata minima di tre mesi fino ad un massimo di otto mesi, a partire dall’anno scolastico 2012-2013.

In laboratorio utilizzano ancora solventi tossici: non voglio accettare la supplenza come ITP

Dom, 12/10/2014 - 22:20

Domanda - pochi giorni fa, il 6 ottobre 2014, sono stata chiamata per una supplenza come ITP di chimica sino alla nomina spettanti diritto. Eravamo rimasti che mi sarei dovuta presentare giovedì 16/10 per iniziare e che non dovevo preoccuparmi in quanto avrei avuto il supporto della professoressa di chimica che lavora da trent’anni lì nella scuola…

Tenendo presente che non amo fare le cose senza essere ben informata e preparata ho chiesto di essere ricevuta venerdì 10/10 per conoscere la docente di chimica, il programma ed il libro di testo.

Nel momento in cui sono arrivata mi viene chiesto di comunicare i miei dati personali e di fare subito una supplenza per una classe.

Feci presente che per me era la prima esperienza come ITP e che ero poco pratica. In tale giornata scoprii che la docente di chimica fu chiamata il 7/10 per andare in pensione e che quindi non avrei nessuno che possa guidarmi e farmi conoscere l’organizzazione del lab.

Sono stata in laboratorio ed ho visto che lavorano come 50 anni fa: fanno fare esperimenti sui banconi con solventi tossici e cancerogeni.

Io non me la sento più di operare in tale situazione … non credo sia giusto che i ragazzi vadano a contatto o possano inalare tali sostanze.

Come posso rinunciare a questa supplenza? Se rinunciassi andrei incontro a delle penali? Grazie mille

Lalla – gent.ma Tania, le modalità di conferimento di questa supplenza mi lasciano perplessa, tuttvia il quesito non riguarda questo, bensì la rinuncia ad un supplenza già accettata, seppure non hai ancora preso servizio (mi sembra di capire infatti che venerdì tu abbia svolto un unico giorno di supplenza e che l’incarico che avrà inizio giorno 16/10 sia invece legato ad altro contratto).

Nella guida Supplenze da graduatorie ad esaurimento e di istituto: rinuncia, assenza, abbandono servizio. Le sanzioni

  • La mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie, se le cause della mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione non sono opportunamente giustificate e motivate;

Va però precisato che trattandosi di una supplenza conferita fino alla nomina dell’avente diritto, le sanzioni possono essere applicate solo relativamente alle graduatorie da cui sei stata chiamata, quindi quelle del 2011/14. La sanzione non avrà quindi riflessi sulle nuove graduatorie 2014/17, quando saranno pubblicate in forma definitiva.

Per quanto riguarda il merito della questione, forse il fatto che la docente titolare abbia avuto il pensionamento potrebbe essere un bene, in quanto potrebbe essere sostituita da un docente che condivide le tue stesse idee e quindi insieme potrete "rivoluzionare" il Laboratorio, con i dovuti tempi e procedure. Questo significherà cioè che nella fase di passaggio magari gli alunni non potranno utilizzare il Laboratorio, circostanza che deve essere opportunamente spiegata a studenti e famiglie.

ATA graduatorie terza fascia: scelta delle scuole è valida per 3 anni

Dom, 12/10/2014 - 17:49

Debora - vorrei sapere, gentilmente, se una volta inserite le 30 scuole per bando ATA III fascia, nell’arco della graduatoria dei tre anni, in caso di cambio di residenza è possibile cambiare anche la scelta delle scuole così da poter essere più vicini alla propria abitazione? Grazie mille per la vostra disponibilità, resto in attesa di una vostra risposta. Distinti saluti.

Lalla – gent.ma Debora, la risposta è negativa. La compilazione del modello D3 su Istanze on line completa la procedura di aggiornamento/inserimento nella terza fascia per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17.

Durante questi 3 anni di vigenza delle graduatorie non sono previste modifiche nè dei punteggi (chi acquisce punti di servizio o nuovi titoli culturali li dichiarerà nel 2017) nè delle scuole scelte, anche se ci dovesse trasferire nel frattempo in altra provincia o, come nel tuo caso, cambiare residenza.

E dunque, fin dove è possibile, la scelta delle scuole deve essere fatta anche in prospettiva. Se sai già che cambierai residenza tra 6 mesi magari ti conviene già adesso scegliere le scuole vicine alle nuove residenze; se dovessero chiamarti fai un sacrificio adesso ma poi sarai tranquilla per il periodo rimanente.

Graduatorie III FASCIA ATA: Allegato D3, LA GUIDA. Si compila entro 5 novembre 2014

Graduatorie III fascia ATA: non conta l’ordine in cui le scuole vengono inserite

Dom, 12/10/2014 - 17:04

Lorenzo – Sono un giovane diplomato che ha appena completato la procedura di inclusione nelle graduatorie d’Istituto di 3* fascia per il triennio 2014/2017, ma al momento di inserire online le 30 istituzione scolastiche, non le ho potuto inserire con un certo ordine di preferenza. Pertanto me le sono ritrovate in ordine sparso sul modulo pdf inviatomi dal MIUR. Volevo sapere se siete a conoscenza se è possibile attivare l’ordine di preferenza e se mi potete spiegare in che modo. Grazie e cordiali saluti.

Lalla – gent.mo Lorenzo, non esiste la possibilità di indicare un ordine di preferenza nella scelta delle 30 scuole del modello D3 su Istanze on line, per completare la procedura di aggiornamento/inserimento nella III fascia Ata.

E d’altronde non avrebbe senso tale scelta, dal momento che ogni scuola scelta avrà una propria graduatoria, dalla quale attingerà ogni volta che vi sarà la necessità di attribuire una supplenza per la quale si utilizza la III fascia. Se le supplenze venissero conferite tutte nello stesso momento, allora sì potrebbe avere un senso dire di voler scegliere, ma così non è.

Nella scelta potresti aver incluso scuole dalle quali possibilmente non avrai mai supplenze e altre da cui potrai essere chiamato più spesso: questo dipenderà dal fatto che nel modello D3 si trovino elencate in prima o ultima posizione, ma dal fatto che in quella scuola ci sarà maggiore bisogno di supplenze, circostanza che non può essere determinata a priori.

Pertanto il pdf è corretto, non conta l’ordine con cui il sistema le inserisce, anche se è diverso da quello che tu avevi elencato durante la compilazione.

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