Mercoledì, 25 Maggio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 7 min 32 sec fa

Domanda mobilità fase B1: chiarimenti sulle preferenze esprimibili

15 maggio, 2016 - 12:18

Angelo – Sono un docente assunto ante 2014-2015, devo presentare domanda di mobilità interprovinciale (fase B1), inserirò soltanto 3 ambiti, 2 ambiti relativi alla provincia X e 1 ambito relativo alla provincia Y. Dopo aver compilato la sezione “preferenza ambiti”, non riesco a capire l’utilità della sezione “preferenza province” che sembra una ripetizione della precedente sezione, cosa devo inserire?. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Angelo,

come docente assunto entro l’a.s. 2014/15 parteciperai alla fase B1 dei trasferimenti per la mobilità interprovinciale e potrai esprimere preferenza anche per un solo ambito territoriale.

La tua domanda è, infatti, volontaria, e non sei, quindi, obbligato ad esprimere il numero massimo di preferenze consentite, cioè 100 ambiti e 100 province.

La sezione preferenze del modulo, come dici, comprende la parte in cui esprimere
preferenze su ambiti dove sei obbligato ad inserirne almeno uno e la parte successiva in cui inserire preferenze su province che puoi lasciare in bianco senza indicarne neanche una.

Trovo utile chiarire che le due parti non rappresentano un “doppione” nel modulo, in quanto con la richiesta della provincia si chiedono tutti gli ambiti territoriali che fanno parte della
provincia senza indicare un ordine di priorità tra questi.

Potrebbe essere un doppione se nella parte dove chiedi gli ambiti esprimi preferenze specifiche su tutti gli ambiti della provincia X, in questo caso, infatti, non ha senso chiedere sinteticamente la stessa provincia X e il sistema su Istanze online non te lo consente.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola  http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-docenti-fasi-b-c-d-come-inserirepreferenze- istanze-online

Mobilità 2016/17 e punteggio di servizio: l’anno in corso non si valuta

15 maggio, 2016 - 11:51

Anna – Sono entrata in ruolo in fase C con nomina giuridica dal 01/09/15, volevo chiedere se l’anno scolastico in corso 15/16 è da inserire in qualche tabella dell’allegato
D, ad es. in tabella al punto 3A. Grazie, saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

la risposta al tuo quesito è negativa.

Per la mobilità 2016/17 l’anno in corso non si valuta, quindi non vi sono, nel modulo, caselle per inserire il corrente anno scolastico e non devi dichiararlo, ai fini del punteggio di servizio, neanche nell’allegato D.

Non è una novità di quest’anno, l’anno in corso non si è mai valutato nei trasferimenti e/o passaggi e si potrà, invece, valutare nella mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie)

Docente neo-immesso e punteggio mobilità: non ha i requisiti per valutare punteggio continuità e bonus 10 punti

14 maggio, 2016 - 18:56

Anna – Sono una docente entrata in ruolo nel potenziamento (fase C) con nomina giuridica dal 01/09/2015; vorrei sapere se nella domanda di mobilità devo compilare:

  1. La dichiarazione di servizio continuativo, avendo svolto diversi anni di precariato nella stessa scuola con contratti dal 01/09 al 30/06
  2. La dichiarazione di punteggio aggiuntivo non avendo presentato né domanda di trasferimento delle GAE né di mobilità.

Grazie mille. Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna,

come docente neo-immessa non hai i requisiti per poter valutare il punteggio di cui parli, sia nel punto 1 che nel punto 2. La risposta alle tue domande è, quindi, in ambedue i casi, negativa.

Per quanto riguarda il punteggio per il servizio continuativo, riguarda solo i docenti in ruolo e il servizio prestato nella stessa scuola per almeno un triennio come titolari. Nel conteggio, quindi, non si considera il servizio pre-ruolo

Per quanto concerne il punteggio aggiuntivo riguarda sempre i docenti di ruolo che nel periodo compreso tra l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008 non hanno presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, hanno chiesto revocata nei termini previsti

Quindi come docente neo-immesso non hai avuto la possibilità di maturare i requisiti per poter valutare il relativo punteggio

 

Domanda trasferimento fase B1: è possibile chiedere sia posto comune che sostegno indicando l’ordine di priorità

14 maggio, 2016 - 18:39

E.D. – Sono una docente di sostegno infanzia entrata di ruolo nel 2011. Farò domanda di trasferimento interprovinciale e allo stesso tempo vorrei fare il passaggio di ruolo dal sostegno al posto comune infanzia sempre interprovinciale ma non c’è nessuna domanda su istanze online. Come posso fare?

Giovanna Onnis – Gentilissima E.D.,

il movimento da sostegno a posto comune nello stesso ordine di istruzione in cui si è titolari, nel tuo caso scuola dell’infanzia, non è un passaggio di ruolo, come erroneamente ritieni, ma è un normale trasferimento.

Su istanze online, quindi, dovrai accedere alla domanda di trasferimento  che, per te in ruolo dall’a.s. 2011/12, rientrerà nella fase B1.

Nella stessa domanda potrai esprimere la volontà di partecipare al movimento sia per sostegno che per posto comune e avrai la possibilità di indicare a quale tipologia di posto vuoi dare priorità

Per il docente assunto in fase 0 la domanda interprovinciale in fase D è volontaria: è possibile esprimere preferenza per un solo ambito

14 maggio, 2016 - 18:24

Maurizio – Sono un insegnante neoassunto in fase 0 ed ho già presentato domanda di trasferimento nella provincia di titolarità (Fase A). Vorrei presentare domanda di mobilità interprovinciale partecipando alla Fase D.  Vorrei sapere se ci sono impedimenti e nel caso possa farlo se posso indicare come scelta 1 solo ambito oppure 1 sola provincia.  Se anche in questo caso la risposta fosse affermativa Vi sono grato se poteste dirmi con certezza se rischio, nel caso l’ambito / la provincia scelta non fosse disponibile di essere mandato in una ulteriore provincia scelta dal sistema oppure, come per me sarebbe preferibile, di restare comunque nella provincia di titolarità con assegnazione di sede stabilità con la precedente domanda di trasferimento presentata nella fase A.  Grazie per la cortese attenzione e per un’auspicabile sollecita risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Maurizio,

come docente assunto in fase 0, oltre alla domanda di trasferimento provinciale in Fase A con titolarità su scuola, puoi presentare anche domanda di trasferimento interprovinciale nella Fase D che sarà con titolarità su ambito territoriale.

La tua domanda interprovinciale è volontaria e, come tale, puoi inserire come preferenza anche un solo ambito territoriale senza essere obbligato ad inserire preferenza sulla provincia.

Se non potrai essere soddisfatto in questa richiesta non rischi una mobilità d’ufficio in altri ambiti o in altre province, semplicemente non otterrai il trasferimento interprovinciale e la tua sede definitiva sarà nella provincia di nomina che ti sarà assegnata con i movimenti della Fase A provinciale.

Mobilità professionale (passaggio di cattedra e passaggio di ruolo): non si valutano le esigenze di famiglia

14 maggio, 2016 - 18:03

Monja – Sono una docente immessa in ruolo nell’a.s. 2014/15 e mi appresto a compilare sia la domanda interprovinciale sulla mia materia, che quella di cambio di cattedra su un’altra materia. Ho notato però che a pag. 2 della domanda interprovinciale “normale” appare la dicitura “esigenze di famiglia” ed è possibile segnalare il comune di avvicinamento mentre nella domanda interprovinciale con cambio di cattedra, questa dicitura non c’è. Dato farei il cambio cattedra proprio per il suddetto riavvicinamento ai genitori, come mai non è previsto dalla domanda stessa? Trattasi di una svista? Attendo vostro cortese riscontro in merito e porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Monja,

non si tratta di una svista, infatti è corretta la differenza che hai riscontrato nei due moduli.

Nella domanda di trasferimento, che riguarda il movimento nella tua classe di concorso di titolarità, potrai valutare le esigenze di famiglia, inserendo nelle spazio specifico della domanda il comune di ricongiungimento dove avrai diritto a 6 punti aggiuntivi.

Nella domanda di mobilità per altra classe di concorso, che è passaggio di cattedra se riguarda lo stesso grado di titolarità, altrimenti è passaggio di ruolo, non trovi lo spazio per indicare il comune di ricongiungimento in quanto nella mobilità professionale le esigenze di famiglia non si valutano

Domanda trasferimento fase B1: il triennio continuativo per il punteggio di continuità non deve essere confuso con il vincolo triennale

14 maggio, 2016 - 17:25

Brunella – Sono una docente in ruolo a TI dall’AS 2014/2015 nella Provincia X  e sto cercando di inserire la domanda di mobilità interprovinciale sul sito istanze online del MIUR per la Provincia Y, ma il sistema continua a darmi un errore all’atto del salvataggio della domanda in quanto non consente di avere meno di 3 anni continuativi nella casella A6, quindi sembrerebbe che il sistema non riconosca la possibilità di presentare domanda di mobilità anche in deroga al vincolo triennale, come invece è previsto dalla O.M. Avrei bisogno urgentemente di un chiarimento in merito. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Brunella,

la casella A6 alla quale fai riferimento non riguarda il vincolo triennale per il quale è stata prevista deroga con conseguente possibilità di presentare domanda di trasferimento interprovinciale anche ai docenti neo-immessi e a coloro che non hanno superato il triennio.

La casella da te citata, riguarda, infatti, gli anni continuativi di servizio nella scuola di titolarità, che consentono al docente di valutare il punteggio di continuità se sono stati effettuati almeno 3 anni di servizio continuativo.

Questa casella deve essere compilata, quindi, dai docenti che hanno maturato il triennio continuativo, mentre coloro che non hanno questo requisito devono lasciare la casella senza compilare.

Se, infatti compili la casella inserendo un numero inferiore a 3 il sistema ti blocca con un messaggio di errore e non ti fa procedere con il salvataggio della domanda.

Lascia in bianco la casella e vedrai che potrai procedere tranquillamente senza problemi o messaggi di errore

 

Esclusione dalla graduatoria interna. Chiarimenti per la scuola

14 maggio, 2016 - 15:01

Scuola – Salve, vorrei porre un quesito riguardante le graduatorie interne. Sappiamo che un docente neo trasferito viene inserito in coda, ma ciò accade anche se il docente gode dei requisiti per l’esclusione dalla graduatoria perchè gode della L.104?

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

la risposta è positiva.

Il comma 2 dell’art 13 del CCNI tratta gli esclusi dalla graduatoria interna indicando con precisione i punti del comma 1 a cui riferirsi.

Nessuna differenza di applicazione se si tratta di un neo arrivato oppure di un docente già presente nella scuola dagli anni precedenti. Le situazioni di esclusione si applicano a tutti.

 

Far parte di commissioni non impedisce di presentare domanda di trasferimento in altra scuola/provincia

14 maggio, 2016 - 12:29

Sono un docente della scuola secondaria di I grado e sono un membro del team digitale. Per sopraggiunti motivi familiari, dovrei chiedere trasferimento interprovinciale. E’ possibile? Esiste, per caso, un vincolo triennale per docenti del team? Grazie.

risposta – gent.mo, in linea generale far parte di commissioni all’interno di una scuola non impedisce di presentare la domanda di trasferimento. Il CCNL sottoscritto in via definitiva l’08 aprile 2016 non pone infatti limitazioni in tal senso.

Nello specifico, nessun vincolo si rileva neanche nelle note del Ministero che hanno dato il via al team digitale

Le scuole dovranno dotarsi di un Team per l’innovazione digitale e figure di coordinamento, avvio attività formative

Vero è che sicuramente il Dirigente Scolastico nell’individuazione dei docenti avrà puntato sulla stabilità intesa come permanenza per più anni nella scuola, ma questo non rappresenta un vincolo. Come dici tu, possono esserci "sopraggiunti motivi". E la libertà di presentare la domanda è tutelata dal CCNI.

Tutto sulla mobilità fasi B, C, D

Nelle fasi B1, C e D non è valida la precedenza per assistenza al genitore

13 maggio, 2016 - 22:01

Ironica  – Gentilissima Lalla sono una docente ante 2014 che assiste il genitore vedovo con annotazioni di gravità il quale risiede ad un chilometro e mezzo ma comune diverso, anche quest’anno produrrò domanda per trasferimento interprovinciale . Dovrò inserire l.104 o come avevo inteso non è possibile?  Troppe voci dicono che si deve , ti prego di chiarirmi il dubbio e possibilmente indicami la normativa.  Grazie in anticipo.

Isabella  – Salve, sono una Docente in fase C GaE, immessa in ruolo 2015/2016. In fase di compilazione di domanda di Mobilità Territoriale 2016. Avendo diritto alla precedenza per la Legge 104/92 art. 33 comma 5 e 7 per assistenza di Mia Madre disabile 100%. Mi sono trovata dubbiosa nel compilare un punto specifico della domanda, cioè: Assistito per il quale il docente usufruisce della precedenza prevista dall’ art. 33, commi 5 e 7 L.104/92 (nei limiti previsti dall’art.13, comma 1, punto V del contratto mobilità) (Per il trasf. Provinciale coniuge/genitore) Nella casella a destra ritrovo scritto solo Coniuge e Figlio. Non trovando Genitore come lo devo compilare? Ho precedenza su questo punto? Grazie Mille, Spero in una vostra repentina risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissime,

L’art 13 comma 1 punto V del CCNI è molto chiaro sull’argomento disponendo che nei trasferimenti interprovinciali non è valida la precedenza per assistenza al genitore. Lo sarà esclusivamente nelle assegnazioni provvisorie interprovinciali.

Pertanto, nei moduli-domanda delle fasi B1, C e D in coerenza con ciò che dispone il contratto è possibile solo indicare la suddetta precedenza per assistenza al figlio o al coniuge.

Solo la fase B3 provinciale potrà esprimere tale precedenza.

Graduatoria interna e punteggio di ricongiungimento. Chiarimenti per il Dirigente

13 maggio, 2016 - 21:53

Dirigente Scolastico  – Si richiede parere in merito alla problematica seguente: nella graduatoria interna di Istituto il punteggio per il  ricongiungimento al coniuge spetta se il comune di titolarità coincide  con quello di residenza del coniuge o è comune viciniore. Le tabelle di viciniorietà sono provinciali. Quindi il ricongiungimento spetta solo in ambito provinciale? C’é una normativa di riferimento?

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

per le graduatorie interne di istituto il punteggio di ricongiungimento è valido solo se all’interno della provincia.

La nota 7 della tabella di valutazione titoli dispone che Ai fini della formulazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario, le esigenze di famiglia, da considerarsi in questo caso  come esigenze di non allontanamento dalla scuola e dal comune di attuale titolarità, sono valutate nella seguente maniera:

lettera A) (ricongiungimento al coniuge, etc..) vale quando il familiare è residente nel comune di titolarità del docente. Tale punteggio spetta anche nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non vi siano istituzioni scolastiche richiedibili (cioè che non comprendano l’insegnamento del richiedente) e lo stesso risulti viciniore alla sede di titolarità.

La nota fa riferimento al “comune di titolarità”. Pertanto, il comune viciniore è comunque da intendere sempre in riferimento al “comune di titolarità”, e la titolarità del docente (o dell’ATA) è sempre riferita in ambito provinciale.

Non posso quindi vantare il punteggio se il comune viciniore è in altra provincia. Bisognerà quindi stabilire qual è il comune più vicino all’interno della stessa provincia di titolarità.

Trasferimento e precedenza L.104/92 per assistenza genitore: è obbligatorio esprimere preferenza sul comune o sull’ambito di ricongiungimento

13 maggio, 2016 - 16:14

A.S. – Sono una docente di scuola secondaria di 2 grado, attualmente DOS. Ho prodotto domanda di trasferimento sulla disciplina A019. Sono destinataria dei benefici della legge 104 per assistenza a mia madre. Nella domanda di trasferimento ho indicato tutte, e solo, le scuole site nel comune di assistenza, senza far seguire la scelta sul comune. Mi chiedo: sarò penalizzata per questo e non usufruirò della precedenza, pur se, di fatto, ho indicato solo ed esclusivamente le scuole del mio comune? Ringrazio anticipatamente.

Giovanna Onnis – Gentilissima A.S.,

per usufruire, nel trasferimento provinciale, della precedenza  garantita dalla L. 104/92, come indicato nel CCNI 2016/17 art.13 comma 1 punto V), devi inserire come prima preferenza scuole ubicate nel comune di residenza di tua madre o direttamente preferenza sintetica sul comune. Nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non vi siano scuole utili per il tuo insegnamento, dovrai inserire preferenza sul comune viciniore.

Per usufruire della precedenza sei obbligata ad esprimere preferenza sull’intero comune in quanto, come stabilisce l’art.13 del CCNI “La mancata indicazione del comune o distretto o ambito territoriale di ricongiungimento preclude la possibilità di accoglimento da parte dell’ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento dell’intera domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domanda volontaria senza diritto di precedenza”.

Quindi aver omesso la preferenza sintetica sul comune ti penalizza e fa decadere la tua precedenza

Punteggio esigenze di famiglia nella domanda di trasferimento: chiarimenti

13 maggio, 2016 - 15:41

Nadia – Sono una docente neoimmessa in ruolo nel 2015/16, fase B, ho due quesiti da porre in merito alle esigenze di famiglia ai fini del ricongiungimento. La prima, relativa al coniuge, che nel mio caso risiede, per ragioni di lavoro, nel comune limitrofo al mio comune di residenza: posso richiedere il ricongiungimento al coniuge, considerando che in entrambi i comuni di residenza, non sono presenti scuole superiori di secondo grado, per le quali chiedo il trasferimento? La seconda è relativa al punteggio attribuito per il figlio (3 o 4 punti?): mia figlia compirà 6 anni il 29/05/2016, quale punteggio mi verrà attribuito? Ringrazio per la disponibilità.

Giovanna Onnis – Gentilissima Nadia,

per la mobilità 2016/17 puoi sicuramente usufruire del punteggio per esigenze di famiglia, come previsto nella tabella di valutazione allegata al CCNI.

Come docente neo-immesso in fase B parteciperai alla mobilità sugli ambiti territoriali e potrai usufruire del punteggio di ricongiungimento al coniuge nell’ambito territoriale in cui è incluso il suo comune di residenza. Se in questo comune non ci sono scuole dove potresti insegnare, si deve considerare il comune viciniore e il relativo ambito che potrebbe anche non coincidere con il precedente.

Per quanto riguarda il punteggio per figlio minore, la tabella di valutazione prevede 4 punti per figli con età inferiore ai 6 anni e 3 punti per figli con età superiore ai 6 anni , ma inferiore ai 18 anni.

Nel tuo caso, devi valutare 4 punti in quanto si considerano di età inferiore ai 6 anni i figli che compiono 6 anni nell’anno in cui si effettua la domanda di mobilità, così come chiarisce esplicitamente la nota 8 della tabella di valutazione: “Il punteggio va attribuito anche per i figli che compiono i sei anni o i diciotto tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento”

Bonus 10 punti e trasferimento a domanda condizionata: il punteggio non si perde e deve essere valutato nella graduatoria interna

12 maggio, 2016 - 19:26

Anna Maria – Sono una docente della Scuola di Istruzione Secondaria Superiore, vorrei sapere se, avendo presentato la domanda condizionata per poter rientrare nell’Istituto di precedente titolarità, ai fini della compilazione della graduatoria interna d’Istituto, si perde il bonus di 10 punti acquisito a decorrere dall’a.s. 2000/2001. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Anna Maria,

in base alla tabella di valutazione allegata al CCNI 2016/17, il bonus di 10 punti spetta ai docenti che per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non hanno presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, hanno chiesto revoca nei termini previsti.

Il punteggio, una volta acquisito, si perde solo nel caso in cui si ottenga, a seguito di domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria.

E’ utile chiarire che, in ogni caso, la sola presentazione della domanda di mobilità, anche in ambito provinciale, senza ottenere, però, il movimento richiesto, non determina la perdita del punteggio aggiuntivo una volta che lo stesso è stato acquisito.

Quindi il fatto che tu abbia presentato domanda condizionata non determina la perdita del bonus e, anche ottenendo il movimento richiesto a domanda condizionata avrai in ogni caso il diritto per poter  valutare i 10 punti nella graduatoria interna di istituto.

Il punteggio acquisito, infatti, lo perderai solo in seguito a mobilità volontaria.

Puoi trovare utili chiarimenti sull’argomento  nell’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-e-punteggio-requisiti-valutare-bonus-10-punti-previsto-nella-tabella-valutazione-quando

Precedenza L. 104/92 e COE ex-novo: la cattedra può essere assegnata anche al docente con 104 se costituita tra scuole dello stesso comune

12 maggio, 2016 - 19:02

Raffaela – Sono una docente , vorrei avere un chiarimento. In caso di collega con meno punti in graduatoria interna, ma con 104 ,se si dovessero perdere delle classi senza però perdere la cattedra, chi sarebbe a prendere due scuole ? La 104 vale anche per questo caso? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Raffaela,

il caso che presenti riguarda la costituzione di una COE ex- novo, in quanto non esiste nell’organico del corrente anno scolastico.

Il docente beneficiario della legge 104 ha diritto all’esclusione dalla graduatoria interna per non essere dichiarato soprannumerario, ma non ha il diritto di non essere assegnato, in ogni caso, alla COE, come chiarisce la normativa vigente.

Se la COE ex-novo ha sede di completamento nello stesso comune, è utile precisare che nella graduatoria interna d’Istituto per individuare il titolare destinatario della COE, dovranno essere inseriti in base al loro punteggio anche i beneficiari di precedenza ai sensi dell’art.13 comma 2 del CCNI sulla mobilità 2016/17 , che come specificato nel comma 3 punto c) dell’art.13 mantengono il diritto all’esclusione dalla graduatoria per l’attribuzione della COE ex novo, esclusivamente per le cattedre orario costituite tra scuole di comuni diversi (o distretti sub comunali diversi).

Per magguiori dettagli ti invito a leggere l’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/cattedra-orario-esterna-quali-regole-lattribuzione-trasferimento-coe-e-coe-ex-novo

 

Mobilità interprovinciale nella fase D: sarà solo sugli ambiti territoriali

12 maggio, 2016 - 18:40

R.A. – Sono una docente neo-assunta durante la Fase 0, ho fatto già la domanda di mobilità provinciale per la scelta della sede definitiva. So che adesso posso fare anche domanda per il trasferimento interprovinciale ma ho dei quesiti. Essendo stata assunta secondo il vecchio sistema (fase 0) quando chiedo il primo ambito, verrò assegnata a una sede di titolarità o verrò immessa negli ambiti come i docenti assunti in fase C? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima R.A.,

come docente immessa in ruolo nella fase 0, potrai acquisire titolarità su scuola solo nella mobilità provinciale che riguarda la provincia in cui sei stata immessa in ruolo e per la quale hai presentato domanda su Istanze online con scadenza 23 aprile.

La tua mobilità interprovinciale, rientra nella fase D e sarà esclusivamente sugli ambiti territoriali e nella sezione preferenze del modulo domanda potrai, infatti, esprimere  preferenze  solo per ambiti o province.

Potrai esprimere sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e sino a 100 per le province.

La possibilità di acquisire titolarità in una specifica scuola per il primo ambito richiesto riguarda solo la fase B1 e B2 che interessa i docenti assunti entro l’a.s. 2014/15

Trasferimento interprovinciale in fase B1: è mobilità volontaria e sarà nell’organico dell’autonomia

12 maggio, 2016 - 18:28

Giorgio – Sono un insegnante di Matematica e Fisica (classe A049) di ruolo nella scuola secondaria di 2° grado dal 2003/2004. Attualmente insegno in provincia X e vorrei trasferirmi in una scuola nella provincia Y. Farò solo la domanda di trasferimento sulla A049 in un solo ambito territoriale (me ne interessa solo uno) , non desidero andare su altri classi di concorso anche se ne ho l’abilitazione. Avrei una serie di questioni da sottoporti:

1) Le cattedre di potenziamento sono disponibili anche per noi di ruolo da più anni?

2) Se non dovessi esserci nessun posto nella A049 nell’ambito da me scelto, mi  trasferiscono d’ufficio nei posti liberi della A038, A047 o A048 (classi in cui sono abilitato)? Grazie e buona giornata

Giovanna Onnis – Gentilissimo Giorgio,

come docente in ruolo dall’a.s. 2003/04 potrai chiedere per il prossimo anno scolastico trasferimento interprovinciale e rientrerai nella fase B1 dei movimenti.

La tua domanda è volontaria, per cui potrai esprimere come preferenza anche un solo ambito territoriale indicando l’ordine di priorità tra tutte le scuole facenti parte di questo ambito. Se sarai soddisfatto nell’ambito  richiesto  acquisirai titolarità in una delle scuole dell’ambito.

La mobilità per il prossimo anno scolastico sarà sull’organico dell’autonomia che comprende le cattedre vacanti e disponibili nell’organico di diritto e nell’organico di potenziamento, quindi le cattedre di potenziamento sono disponibili non solo per i docenti neo-immessi per l’assegnazione della sede definitiva, ma anche per i docenti come te , in ruolo da tanti anni.

Se non otterrai il trasferimento richiesto, non potrai avere un’assegnazione d’ufficio per altra classe di concorso in cui sei abilitato, ma rimarrai nella scuola di attuale titolarità. Il trasferimento è un movimento che riguarda la classe di concorso di titolarità, mentre per passare ad un’altra classe di concorso è necessario chiedere passaggio di cattedra.

 

La domanda di AP in altro ordine o grado di istruzione è aggiuntiva rispetto a quella per grado o ordine di titolarità

12 maggio, 2016 - 16:25

Livia  – Vorrei gentilmente sapere se, non avendo presentato domanda di passaggio di ruolo dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, potrei richiederlo in assegnazione provvisoria.  Grazie

Giovanna Onnis  – Gentilissima Livia,

le regole per le assegnazioni provvisorie 2016/17 devono essere ancora stabilite mediante specifica contrattazione che, come ogni anno, sarà seguita dalla pubblicazione del CCNI sulla mobilità annuale.

Se la normativa confermerà le disposizioni vigenti nel corrente anno scolastico, se hai i requisiti per il ricongiungimento, requisiti indispensabili per poter chiedere AP, potrai sicuramente chiedere AP anche in ordine di scuola diverso da quello di titolarità.

Ti ricordo, però, che questa  richiesta è aggiuntiva rispetto a quella relativa al grado o ordine di titolarità.

Quindi, nel tuo caso, non è importante il fatto che non hai presentato domanda di passaggio di ruolo verso la scuola primaria, ma dovrai chiedere AP prioritariamente per la scuola dell’infanzia dove sei titolare e secondariamente per la scuola primaria per la quale hai il titolo per l’insegnamento

 

Mobilità fase B1: è volontaria, se non si ottiene il movimento la titolarità del docente non cambia

11 maggio, 2016 - 18:41

Carmen – Sono un insegnante di ruolo di scuola primaria nella provincia X, entrata nel 2014/15, vorrei sapere se faccio domanda ed indico un solo  ambito nella mia provincia Y con le scuole di preferenza, e per  varie cause non rientro( poco punteggio, pochi posti disponibili e tanti  insegnanti che da anni vogliono rientrare ) in quelle scuole, rimango  nella scuola attuale dove insegno e mi trovo benissimo oppure vado a finire negli ambiti? Cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Carmen,

la tua domanda di trasferimento interprovinciale è volontaria, per cui, potrai sicuramente esprimere preferenza per un solo ambito territoriale, indicando l’ordine di preferenza per le scuole dell’ambito.

Non sei obbligata ad esprimere altre preferenze e se la tua domanda non venisse accolta per i motivi da te elencati, rimarrai nella scuola di attuale titolarità senza nessun coinvolgimento negli ambiti territoriali.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato  da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-docenti-ruolo-fino-al-2014-mantengono-titolarit-invariata-se-non-ottengono-trasfe

Mobilità fase B1: la scelta delle scuole riguarda solo il primo ambito richiesto

11 maggio, 2016 - 18:27

Andrea –  Il giorno 12, come molti miei colleghi, compilerò  la domanda di mobilità  della fase B1. Mi chiedevo se fosse possibile inserire il primo ambito per intero e del secondo ambito solo  alcune sedi. Grazie.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Andrea,

nella domanda di trasferimento interprovinciale della fase B1 potrai esprimere l’ordine di preferenza per le scuole del primo ambito territoriale indicato e su una di queste potrai acquisire titolarità.

Per gli ambiti successivi al primo che inserirai  nelle tue preferenze, non avrai la possibilità di indicare scuole specifiche perché se sarai soddisfatto nella seconda preferenza  o in una delle successive la tua titolarità sarà esclusivamente sull’ambito territoriale.

La risposta al tuo quesito è, quindi, negativa, il sistema su Istanze online, infatti, ti proporrà la scelta per le scuole solo nel primo ambito richiesto e non per i successivi

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