Sabato, 30 Maggio 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 1 giorno 4 ore fa

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione del diploma di laurea

29 maggio, 2015 - 06:55

Serena – Salve,già inserita nella precedente graduatoria di III fascia ata come collaboratore scolastico nel triennio 2011/14 con il titolo di accesso di diploma magistrale, chiedo se è valutabile come altro titolo di studio per la graduatoria del triennio 2014-2017 la laurea conseguita nell’a.s 2011-2012 in riferimento alla domanda di conferma.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Serena, innanzitutto si chiarisce che in presenza del nuovo titolo doveva compilare l’allegatoD1 e non il modello di conferma. Detto ciò le confermo che il diploma di laurea, nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia ai sensi del D.M. 717/2014, è valutato 2 PUNTI per i profili professionali di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco e Infermiere. Ovviamente si valuta un SOLO titolo indifferentemente dal tipo di Laurea (si valutano: Lauree quadriennali, lauree di 1° e 2° livello; sono altresì valutabili i diplomi di 1° e 2° livello conseguiti presso i conservatori di musica e le accademie di belle arti, purché congiunti a diploma quinquennale di istruzione secondaria di secondo grado. Analogamente anche l’ISEF è valutabile come laurea di 1° livello).

Graduatorie III fascia ATA: proroga di contratto oltre il termine delle lezioni

29 maggio, 2015 - 06:52

Luigi – Lavoro dal mese di Novembre in una scuola statale come assistente amministrativo(III fascia)su astensione obbligatoria per 104, ogni mese mi viene prorogato il contratto e mi è stato riferito che il mese di giugno il mio contratto terminerà l’8 giugno (termine attivita’ didattiche) o al massimo il 18 giugno nonostante la persona che sostituisco resterà assente per l’intero mese di giugno e forse oltre. Il Dirigente scolastico ha la facoltà di interrompere il mio contratto e di non rinnovarlo nonostante l’assenza della titolare? Quali motivazioni possono addurre? Nel caso non possano fare ciò ,potrei avere qualche riferimento normativo per far valere i miei diritti?

di Giovanni Calandrino – Gentili Luigi, l’art. 6 comma 2 del D.M. n. 430 del 13/12/2000 afferma che il DS per la sostituzione del personale temporaneamente assente, provvede al conferimento delle relative supplenze per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.

Tuttavia nel caso in cui si venisse a creare nella scuola l’impossibilità di assicurare lo svolgimento di attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio.

Pertanto le consiglio di confrontarsi con il DS e capire le reali esigenze di servizio della sua scuola.

PS. Si chiarisce che la fine delle ATTIVITA’ DIDATTICHE è il 30 giugno, mentre per FINE DELLE LEZIONI si intende l’8 Giugno (in riferimento al calendario regionale della sua regione di servizio).

Inoltre le consiglio la lettura Personale ATA: chi ha diritto alla proroga del contratto

Supplenza ATA spezzata da giorno festivo

29 maggio, 2015 - 05:30

Teresa – Gentile Redazione,ho svolto una supplenza come collaboratore scolastico nei giorni mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2015, in sostituzione del CS titolare assente per malattia. Nelle giornate successive non ho lavorato in quanto venerdì 1 maggio festivo, sabato 2 e domenica 3 la scuola è rimasta chiusa (l’istituto, di norma, rimane aperto dal lunedì al venerdì). Lunedì 4 maggio mi è stato comunicato che il titolare ha prolungato la malattia per tutta la settimana e, pertanto, ho svolto supplenza da lunedì 4a venerdì 8 maggio.Ciò premesso, considerato che la scuola non mi ha ancora rilasciato alcun contratto, chiedo: per tale periodo di supplenza quanti giorni lavorativi sono da ritenersi utili per il calcolo dei cosiddetti “23 mesi e 16 giorni” necessari per accedere alla prima fascia? Ed inoltre, quanti giorni lavorativi mi verranno effettivamente pagati? Grazie.Cordialmente, Teresa

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Teresa, a parere dello scrivente lei aveva diritto a proroga di contratto anche nei giorni di interruzione.

Infatti, la nota ministeriale prot. n. 8481 del 27/08/2014 afferma quanto segue: Ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea, accertata la necessità, viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

Assegnazione provvisoria: anche chi è coniugato può scegliere di ricongiungersi ai figli o ai genitori

28 maggio, 2015 - 22:00

Rossella – L’art. 7 del CCNI sulle UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 recita:L’assegnazione provvisoria può essere richiesta indifferentemente per uno dei seguenti motivi: – ricongiungimento al coniuge o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica; – ricongiungimento ai figli o agli affidati con provvedimento giudiziario; – gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria; – ricongiungimento ai genitori. Dai forum di orizzonte scuola si chiarisce che una persona coniugata può chiedere ricongiungimento solo al coniuge. Perchè una persona coniugata non può chiedere assegnazione per ricongiungimento ai genitori ultra 65 o ai figli che risiedono in una provincia diversa da quella del coniuge? Che valore ha l’avverbio indifferentemente?

Paolo Pizzo – Gentile Rossella,

hai ragione tu.

Aggiungo che oltre a quell’ “indifferentemente” la  tabella allegata al CCNI delle assegnazioni dispone l’attribuzione di 6 punti per:

“ricongiungimento al coniuge o al convivente o per ricongiungimento ai figli minori o maggiorenni disabili in situazione di gravità( art. 3.- comma 3 – legge 104/92), o ai genitori di età superiore ai 65 anni e ai minori o maggiorenni disabili in situazione di gravità ( art. 3.- comma 3 – legge 104/92) affidati.

Come si può leggere chiaramente la “o” introduce un’alternativa, senza nessun vincolo. Pertanto potrai chiedere, a tua scelta, ricongiungimento ad una delle persone menzionate nell’art da te citato e nella tabella titoli da me riportata.

Ma per renderti ancora più chiara la questione ti faccio notare come per  trasferimenti la questione è invece più rigida e pone dei vincoli ben precisi:

Il punteggio è infatti attribuito per ricongiungimento al coniuge ovvero, nel caso di docenti senza coniuge o separati giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale, per ricongiungimento ai genitori o ai figli.

Supplenze: proroga per esami di maturità se nominati commissari interni

28 maggio, 2015 - 09:33

Serena  – Ho una supplenza temporanea di dieci ore, rinnovata di mese in mese da Ottobre 2014, fino a termine lezioni, però oltre agli scrutini avrò anche l’incarico di commissario interno per gli esami di maturità. La scuola può farmi un contratto senza interruzione? Eventualmente qual è il riferimento normativo? La ringrazio sentitamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Serena,

sei presente per più di 90 giorni nelle classi terminali e quindi dovrai rimanere in servizio fino al terrine delle lezioni e anche per gli scrutini senza interruzione. Il riferimento normativo è l’art 37 del CCNL/2007.

Per ciò che invece riguarda gli esami di maturità il riferimento è la nota MIUR n. 14187/2007:

Al personale con contratto di supplenza temporanea con servizio effettivamente svolto sino al termine delle lezioni, esclusivamente nel caso in cui sia nominato quale commissario interno nella medesima scuola, compete l’attribuzione di un nuovo contratto, per un numero di ore di insegnamento pari a quello del contratto precedente, con decorrenza dal giorno della seduta preliminare della commissione e termine nel giorno conclusivo della sessione d’esame; i relativi oneri della retribuzione contrattuale sono a carico dell’istituzione scolastica sede degli esami.

Supplenze: rifiuto della proroga per gli scrutini. Chiarimenti per la scuola

28 maggio, 2015 - 08:45

Scuola – Buongiorno, volevo sapere se un docente a tempo determinato da ottobre 2014 con supplenza breve può rinunciare al contratto-proroga per gli scrutini di giugno per una classe quinta e una quarta? Cordialità dalla segreteria dell’Istituto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 8/1 lettera b del DM 131/07 dispone che

la rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia.

Pertanto il supplente può rinunciare alla proroga per gli scrutini senza alcuna sanzione.

Il dirigente provvederà alla sostituzione del supplente con altro docente della stessa istituzione scolastica (anche della stessa classe) che abbia titolo ad insegnare la relativa disciplina.

La domanda di ricostruzione della carriera si presenta alla scuola di titolarità

28 maggio, 2015 - 08:40

Docente  – in luglio 2014 ho fatto la domanda di ricostruzione carriera presso la scuola superiore di servizio. A settembre sono stata assegnata ad un’altra scuola. In aprile 2015 ho saputo che la scuola alla quale avevo presentato domanda di ricostruzione carriera aveva spedito tutta la mia documentazione, compresa la domanda di ricostruzione carriera alla nuova scuola di titolarità. Non doveva essere la scuola a cui avevo presentato domanda a svolgere l’attività per la ricostruzione di carriera? E’ corretto passare la domanda all’altra scuola senza che io l’abbia chiesto?grazie per la risposta che mi darete
FP – Gentile Docente,

in merito alla sua richiesta le segnalo che l’adempimento della ricostruzione di carriera, ai sensi  del DPR 275/1999, è di competenza delle istituzioni scolastiche di titolarità e viene attuato mediante regolare decreto del Dirigente Scolastico.

Pertanto, è giusto presentare la domanda alla scuola di titolarità (magari attraverso la scuola di servizio, qualora questa fosse diversa da quella di titolarità) che ne curerà l’iter.

L’anzianità utile all’attribuzione della fascia stipendiale è data dalle sole anzianità utili ai fini giuridici ed economici

28 maggio, 2015 - 08:38

Franco – Salve e congratulazioni per il  prezioso aiuto che fornite sul sito di Orizzonte Scuola. Sono un docente di ruolo della scuola media  e chiedo gentilmente il vostro aiuto:  Sono passato in ruolo il giorno 1/09/2012 ho 9 anni di servizio pre-ruolo,avendo cominciato ad insegnare nel 2003 con contratti fino al 30 Giugno). Ho chiesto in Segreteria di inviare la mia documentazione per la ricostruzione di carriera,ma la pratica è tornata indietro ben 2 volte per diversi motivi,ora è stata nuovamente inviata e sono in attesa.Cosa mi  consigliate di fare? Sono confuso,per questo e anche per quanto riguarda il calcolo per stabilire la mia fascia stipendiale , pertanto mi rivolgo a voi nella speranza di avere dei chiarimenti in merito al mio problema. Sul mio cedolino è riportata la scadenza “2021”e percepisco dal 2003 lo stipendio base,in quale gradone stipendiale mi trovo?E soprattutto quando mi sarà riconosciuto? Vi ringrazio infinitamente  e salutandovi rimango in attesa di una vostra risposta.

FP – Gentile Franco,

in premessa e per completezza di informazione, le segnalo che ai sensi della normativa  vigente, il servizio pre-ruolo viene così valutato:

– i primi 4 anni sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 2/3 della parte restante sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 1/3 è utile ai soli fini economici.

L’anzianità utile all’attribuzione della fascia stipendiale è data dalle sole anzianità utili ai fini giuridici ed economici (i primi 2 punti).

Pertanto, partendo dal  suddetto principio, il suo servizio pre-ruolo di 9 anni, è così valutato:

– 7 anni e 4 mesi utili ai fini giuridici ed economici;
– 1 anno e 8 mesi utili ai soli fini economici.

All’ anzianità utile ai fini giuridici ed economici (7 anni e 4 mesi) bisogna aggiungere  i 4 mesi del 2012 di servizio di ruolo, ed il risultato al 1/9/2013 (conferma in ruolo),  è di un’anzianità utile ai fini giurdici ed economici pari a 7 anni e 8 mesi.

In merito, le segnalo che l’anno 2013 non è riconosciuto valido ai fini della progressione economica ai sensi del D.P.R. 122/2013. Per effetto di tale anzianità la fascia stipendiale in godimento dal 1/9/2013 è la 0/8, il passaggio alla successiva fascia (9/14), si maturerà al compimento dei 9 anni.

Preciso che la scadenza riportata sul cedolino (2021) evidenzia che: 1) al momento il servizio pre-ruolo non è stato ancora valutato. In sostanza il decreto di ricostruzione di carriera non è stato ancora applicato. 2) la progressione economica stipendiale tiene conto solo ed esclusivamente del servizio di ruolo (9 anni dal 2012, senza considerare il 2013, si arriva al 2021).

Fascia stipendiale in godimento dal 1/9/2012 è la 0/8

28 maggio, 2015 - 08:37

Docente  – Salve sono un’ insegnante di scuola elementare entrata di ruolo con decorrenza giuridica 01/09/2011 ed economica 01/09/2012. Mi è stata valutata la seguente anzianità: anzianità complessiva preruolo anni 5 mesi 4 giorni 0 anzianità di ruolo anni 1 mesi 0 giorni 0 totale anni 6 mesi 4 giorni 0 Quale trattamento economico mi spetta? Ho firmato il provvedimento il 12/03/2015 ma sul cedolino non ho visto ancora nulla. Potete aiutarmi a capire la mia situazione ? Vi ringrazio per l’attenzione e vi porgo i miei più cordiali saluti.

FP – Gentile Docente,

in premessa e per completezza di informazione, le segnalo che ai sensi della normativa  vigente, il servizio pre-ruolo viene così valutato:

– i primi 4 anni sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 2/3 della parte restante sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 1/3 è utile ai soli fini economici.

L’anzianità utile all’attribuzione della fascia stipendiale è data dalle sole anzianità utili ai fini giuridici ed economici (i primi 2 punti).

Detto questo, la sua anzianità utile ai fini giuridici ed economici al 1/9/2012 è di (come da lei indicato):
6 anni e 4 mesi.

Pertanto la sua fascia stipendiale in godimento dal 1/9/2012 è la 0/8.

Il provvedimento di ricostruzione della carriera è oggetto di controllo da parte della locale Ragioneria Territoriale.

In merito, si precisa  che secondo quanto previsto dall’art. 8 del D.Lvo n. 123 del 30/6/2011, entro 60 giorni dal ricevimento degli atti, l’ufficio competente deve apporre il relativo visto/rilievo.

 

Servizio pre – ruolo riconosciuto ai soli fini giuridici e progressione della carriera

28 maggio, 2015 - 08:35

Assistente Amm.va  – Buongiorno, sono un’assistente amministrativa della provincia di  x, sono entrata in ruolo dal 01/09/2015, volendo procedere alla ricostruzione di carriera volevo porvi questo quesito: come si valutano i servizi riconosciuti a seguito di sentenza?  Mi spiego, quando ero ancora precaria una scuola non mi ha interpellato e venendo a conoscenza del fatto ho proceduto a fare ricorso e mi sono stati riconosciuti l mesi di servizio. Nell’attesa di una risposta, grazie e buon lavoro.

FP – Gentile Assistente Amm.va,

in premessa le segnalo che il servizio pre – ruolo riconosciuto ai soli fini giuridici non è valutabile ai fini della progressione della carriera.

Pertanto, è opportuno controllare la sentenza, per comprendere se viene indicato altro, oltre al riconoscimento giuridico del servizio.

Passaggio di gradone e arretrati

28 maggio, 2015 - 08:34

Docente  – Sono un docente di scuola primaria in pensione dal 1° settembre 2012, dovevo scattare nell’ultima fascia stipendiale a dicembre 2012. Per l’effetto del blocco degli scatti l’aumento è stato prorogato al 31 dicembre 2014. Chiedo cortesemente se spetta anche a me una parte degli arretrati per il recupero, come è stato fatto per i docenti in servizio. Nell’attesa di un suo cortese riscontro porgo cordiali saluti.

FP – Gentile Docente,

in merito alla sua richiesta, le segnalo che nell’ultimo giorno di servizio ovvero 31/8/2012, non aveva maturato il servizio utile al passaggio al gradone successivo ovvero 35 anni. Pertanto, non ha diritto a percepire gli arretrati.

Supplenze: art 37 e proroga senza interruzioni

26 maggio, 2015 - 20:57

Scuola – Una docente in servizio dal 15-09-2014 al 07-06-2015 in qualità di supplente temporanea per h. 18/c: da una prima stesura del calendario sarà impegnata per le operazioni di scrutinio e esami il 09, 12, 25 e 25-06-2015 (giorno della ratifica finale): posso farle una proroga del contratto dall’08-06-2015 al 25-06-2015,  in ottemperanza alla circolare ministeriale di maggio 2009? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la procedura è corretta.

La docente rientra tutti gli effetti nell’art 37 del CCNL/2007 la cui previsione contrattuale prevede una proroga dal termine delle lezioni compresi gli scrutini e gli esami senza alcuna interruzione.

Tale procedura è richiamata dal Miur tutti gli anni con apposite note.

 

Graduatorie III fascia ATA: può il DSGA diminuirmi il contratto?

26 maggio, 2015 - 18:59

Cristian – Buonasera, ho una supplenza dal 13 aprile prorogata per malattia del titolare come assistente amministrativo terza fascia adesso l’ultimo contratto é fino all’11 giugno può il dsga diminuirmi il contratto visto che il certificato medico arriva al 20 giugno? Grazie della rispostadi Giovanni Calandrino – Gentile Cristian, non vedo per quale motivo il DS dovrebbe ridurre la durata del contratto, tra l’altro già stipulato fino alla data del 11/06 considerata l’assenza del titolare (fino al 20/06).

L’art. 6 comma 2 del decreto n. 430 del 13/12/2000 stabilisce che, “Per la sostituzione del personale temporaneamente assente il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze […] per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.”

Pertanto suppongo che il DS abbia deciso di terminare il suo contratto proprio l’11/06 perché presumo sia la data della fine delle lezioni nella sua regione.

Assenza temporanea del DSGA: come individuare il sostituto

26 maggio, 2015 - 18:57

Giovanna – salve sono un’ass.te amm.va titolare di seconda posizione economica, il mio dsga ha deciso di assentarsi dal 20 luglio al 25 di agosto e dice che io sono obbligata a sostituirlo per tutto il periodo ê vero? graziedi Giovanni Calandrino – Gentilissima Giovanna, in caso di assenza del DSGA, il sostituto è l’assistente amministrativo titolare della II posizione economica, in quanto risorsa interna tenuta alla supplenza del DSGA (art. 2 sequenza contrattuale 25.7.2008). Nel caso di assenza anche di quest’ultimo o di mancanza di titolari di II posizione, il Dirigente Scolastico verifica la disponibilità ad assumere le funzioni di DSGA nei confronti degli assistenti amministrativi titolari della I posizione economica.

In caso di non disponibilità, la sostituzione va assegnata all’aspirante che è disponibile ad assumere l’incarico specifico in base all’art. 47 del CCNL 2007.

Nel caso in cui non vi siano, all’interno della scuola, assistenti amministrativi disponibili a incaricarsi delle funzioni di DSGA, il Dirigente dell’UST assegna un incarico di reggenza ad altro DSGA.

Graduatorie III FASCIA ATA: la valutazione di più rapporti di lavoro nello stesso periodo

26 maggio, 2015 - 18:55

Mauro – Spett.le orizzonte scuola ci scrive un ATA inserito in 3 fascia per il seguente motivo. In seguito della verifica punteggio da parte della scuola del primo incarico, nel valutare il servizio la segreteria mi fa notare che avendo svolto, in un anno scolastico, il servizio di assistente amministrativo presso scuola paritaria per 6 ore settimanali e, in contemporanea ma in giorni diversi, 8 ore settimanali di docente presso scuola statale mi dicono che per quell’anno il punteggio e’ non accettabile, quindi nullo. Vi prego di darmi una risposta in merito per non vedermi decurtare il punteggio. 

di Giovanni Calandrino – Gentile Mauro, la nota numero 7 alla Tabella di Valutazione dell’Allegato A – DM 716/2014, afferma che ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di cumulo di più rapporti di lavoro, qualora in uno stesso periodo siano prestati servizi diversi, tale periodo, ai fini dell’assegnazione del punteggio, va richiesto dall’aspirante con uno soltanto dei servizi coincidenti. Qualora nel medesimo anno scolastico siano stati prestati servizi che, ai sensi della tabella della valutazione dei titoli danno luogo a valutazioni differenziate, il punteggio complessivo attribuibile per quell’anno scolastico non può comunque eccedere quello massimo previsto per il servizio computato nella maniera più favorevole.
In conclusione, in fase di compilazione della domanda, doveva richiedere la valutazione del servizio computato nel punteggio più favorevole.

Graduatorie ad esaurimento: non sono previsti aggiornamenti titoli prima di immissioni in ruolo 2015

26 maggio, 2015 - 17:06

Marina – Gentile Lalla, sto conseguendo il pas di tedesco A546, mia terza abilitazione e vorrei sapere se verrà riconosciuto il punteggio (3 punti sulla graduatoria A346 delle GAE).

Mi sono iscritta al pas in Veneto nel 2012 e quando hanno iniziato effettivamente il corso era marzo 2013 e io ero in maternità obbligatoria per cui non ho potuto frequentare il corso. Poi mi sono iscritta al pas on line di Roma tre, ma quando sono riuscita ad ottenere il nullaosta, dopo aver scritto molte mail, era settembre e ormai le GAE erano chiuse. Tuttavia il corso che stiamo facendo fa parte dell’anno accademico 2013-2014 anche se lo finiremo probabilmente entro giugno. A questo punto il punteggio mi verrà riconosciuto? Come me si troveranno molte altre persone.Cordiali Saluti

Lalla – gent.ma Marina, la risposta è negativa. Il punteggio relativo all’abilitazione conseguita dopo il termine di presentazione delle domande di aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento 2014/17 non potrà essere aggiunto negli anni intermedi di vigenza delle graduatorie.

Potrà essere aggiunto, qualora dovessero ancora esistere le graduatorie ad esaurimento (ma ci auguriamo di no, nel senso che tutti gli aspiranti saranno stati assunti in ruolo), nell’aggiornamento del 2017.

La normativa non prevedeva infatti l’inserimento di "altri titoli" con riserva, nè l’aggiornamento degli stessi a graduatorie chiuse. A nulla vale il fatto che il corso sia relativo all’a.a. 2013/14, in quanto si contano i titoli in possesso alla data di presentazione della domande, non in riferimento agli anni accademici.

Questa la normativa attuale, e non ci risulta sia intenzione del Ministero proporre aggiornamenti (non ce ne sarebbe il tempo) delle GaE prima dell’attuazione del piano straordinario di immissioni in ruolo. L’unico decreto atteso è quello annuale, attraverso il quale sarà possibile

  1. sciogliere la riserva (per il conseguimento del titolo di accesso)
  2. inserire riserva per disabilità o comunicare legge 104
  3. inserire titolo di sostegno nell’elenco aggiuntivo

Graduatorie di istituto: valutazione servizio progetto POF

26 maggio, 2015 - 16:38

Antonina – È nata una ampia discussione sul valore da attribuire ad un servizio effettuato presso un Circolo didattico POF- RICONOSCIUTO COME CONTRATTO ATIPICO – NELLA DOMANDA DI INSERIMENTO IN SECONDA FASCIA PER LA CL. A043.

Trattasi di un POF di storia e archeologia, rispondente al titolo di laurea in possesso della docente.

Nella tabella A al punto b3 g. 2 si parla della valutazione del servizio prestato in scuole statali anche se su posto o classe diversi per cui si chiede l’inserimento nella suddetta graduatoria, valutabile al 50% del punteggio di cui al punto B1.

La scuola che ha invece ricevuto detta domanda ritiene il servizio non valutabile ai sensi del punto g.3 della tab. A

Lalla – gent.ma Antonina, concordiamo con la valutazione espressa dalla scuola.

Nelle graduatorie di II fascia delle graduatorie di istituto (a differenza di quelle di III fascia) non possono essere valutati "altri insegnamenti", come si qualificherebbe tale servizio svolto sulla base di un progetto POF per un ordine di scuola diverso da quello a cui si accede con il proprio titolo.

Prima di passare all’analisi del punti B3 punto g2 e punto g3 sarebbe sufficiente leggere quanto indicato al punto B3 lettera a

"è valutabile solo il servizio di insegnamento prestato con il possesso del titolo di studio prescritto dalla normativa vigente all’epoca della nomina e relativo alla classe di concorso o posto per il quale si chiede l’inserimento in graduatoria".

Tale comma si perfeziona con il punto g2, cioè la valutazione del servizio non specifico, fermo restando i punti g3 e g4.

Il servizio svolto non è un servizio di insegnamento reso per una classe di concorso (come richiesto espressamente dalla lettera a) , ma per un progetto, pertanto esula a priori dalla valutazione. Chi ha svolto tale progetto infatti non ha insegnato per la classe di concorso infanzia e primaria, o per la classe di concorso A043, ma ha utilizzato il proprio titolo di studio come requisito per il progetto.

Supplenze: proroga per scrutini ed esami

25 maggio, 2015 - 20:58

Federica  – da ottobre 2014 mi è stata conferita una supplenza nella classe A033 per sostituzione di un docente in malattia. L’ultima proroga contrattuale mi è stata fatta da aprile fino al termine delle attività didattiche (11/06). Il primo maggio però il docente che sostituivo è andato in pensione. Devono cambiarmi il contratto o quello precedente è valido perchè stipulato prima della pensione del titolare? Seconda domanda: visto che ora il docente è in pensione, per gli scrutini e per gl esami di III media possono comunque farmi un contratto a giorni o dovrebbero fare un contratto fino al 30/06.  Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Federica,

il contratto rimane valido fino al termine delle lezioni. Se infatti non avessi già un contratto fino a tale data te lo avrebbero comunque stipulato fino al termine delle lezioni e non fino al 30/6 trattandosi di posto resosi disponibili dopo il 31/12.

Per ciò che riguarda gli scrutini e gli esami dovrai avere un contratto ininterrotto dalla fine delle lezioni fino all’ultimo giorno di esami. Il tuo caso rientra infatti nell’art 37 del CCNL/2007.

Scrutini e valutazione allievo: Bisogna fare la media dello scritto più quella dell’orale e poi dividere per due, oppure la somma di tutti i voti, scritti e orali, divisi per il numero delle verifiche?

25 maggio, 2015 - 12:06

Roberta – In procinto di affrontare gli scrutini, anche quest’anno si pone il solito interrogativo: da quale media partire? Esistono regole precise, inequivocabili e, soprattutto, non contestabili?  Bisogna fare la media dello scritto più quella dell’orale e poi dividere per due, oppure la somma di tutti i voti, scritti e orali, divisi per il numero delle verifiche. ? Grazie?


Paolo Pizzo – Gentilissima Roberta,

la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale.

L’art. 4/4 del DPR 275/99 indica che nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche “individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale”;

L’art. 13/3 dell’O.M. n. 90/2001 stabilisce qual è l’organo collegiale preposto ad occuparsi in materia di valutazione all’interno dell’istituzione scolastica: “Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe”.

Inoltre il docente fa parte di un consiglio di classe il quale nella sua dimensione collegiale è l’unico organo competente per l’attribuzione dei singoli voti o per la delibera all’ammissione  alla classe successiva o agli esami.

L’art. 79 del R.D. 653/1925 tuttora in vigore infatti prescrive che “I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni ”.

In buona sostanza il docente è tenuto a dare motivazione della sua proposta di voto in base anche ai criteri valutativi indicati dal Collegio dei docenti, poi tale proposta viene ratificata dal consiglio.

Il docente propone un voto intero in decimi  a supporto del quale dovrebbe esserci sempre un giudizio brevemente motivato: Il docente può stilare un giudizio brevemente motivato per ogni allievo corrispondente alla sua proposta di voto numerico, oppure crocettando le aggettivazioni riferite alla conoscenza, comprensione, applicazione, analisi e sintesi o ad altre aggettivazioni presenti nel registro personale.

Tali criteri sono rimessi ad ogni istituzione scolastica, in base all’autonomia, la quale può deliberare anche per questo aspetto modalità comuni per tutti i docenti.

Un altro aspetto importante che si pone ogni volta è relativo alla quantità delle verifiche da somministrare durante un anno scolastico: anche questo deve essere stabilito in sede di collegio docenti per uniformare tutti i consigli di classe.

Nel caso in cui il numero minimo di prove non rientrasse nelle decisioni assunte collegialmente, il docente dovrebbe somministrare almeno tre prove scritte e tre prove orali per ogni trimestre/quadrimestre.

La giurisprudenza e il contenzioso si pongono ormai su tale limite. Segnalo  a questo proposito una sentenza del Tar Piemonte (sezione II, 24/07/2008) che accoglieva un ricorso presentato dai genitori di un allievo per “la violazione di legge in merito alla nozione di congruo numero di prove”.

Richiamato in linea di massima il quadro normativo in cui ci muoviamo, la valutazione di un allievo non può dipendere solo da una media aritmetica delle verifiche. Se si facesse questo si farebbe a mio avviso solo una valutazione per sommatoria, senza distinguere la valutazione delle singole verifiche da quella poi complessiva di fine anno che comunque si traduce con un voto in decimi.

Un conto quindi è la mera misurazione delle prove oggettive e soggettive somministrate, per la valutazione delle quali tutti i docenti fanno riferimento ad una tabella (di solito comune a tutti i docenti della stessa disciplina) in cui vi è una corrispondenza tra il voto, le percentuali e i descrittori (per es. in una prova oggettiva la percentuale di 60-69 % dà il voto 6). Per questo aspetto sarebbe bene una condivisione da parte di tutti gli insegnanti di prove (oggettive di profitto e aperte) uguali e molto simili per il medesimo livello di scolarità e i relativi criteri di giudizio e valutazione.

Un altro aspetto è invece quello di prendere in considerazione altri elementi quali il punto di partenza del singolo allievo,  la partecipazione alle attività, i progressi avuti dal I a l II quadrimestre ecc.

Il mio parere è quindi quello di evitare assolutamente una media aritmetica delle prove oggettive e far quindi riferimento ad una valutazione “complessiva” dell’allievo per la quale possono essere utili tutti gli elementi.

Inserimento titolo sostegno in GaE

24 maggio, 2015 - 21:22

Ylenia – Salve, redazione. Parlo a nome di un nutrito gruppo di colleghi che, con me, hanno conseguito il titolo di sostegno per la scuola primaria tramite il bando emanato dal miur per tutte le università nazionali, nello specifico il Suor Orsola Benincasa di
Napoli. Ci chiedevamo perché negli ultimi giorni si è parlato dell’inserimento del titolo in GI e non in GAE? Se voi avete qualche informazione in più potreste comunicarcela? Oppure, se come temiamo della cosa non si parla, potreste fare voi dal sito presente il problema?Grazie per la vostra attenzione, attendiamo con ansia una vostra risposta

Lalla – gent.ma Ylenia, sarà possibile inserire il titolo di sostegno in GaE prima ancora del piano straordinario di immissioni in ruolo.

Con il dm n. 248 del 4 maggio 2015 il Ministero ha indicato che sarà possibile inserire il titolo di specializzazione nelle Graduatorie di istituto, approfittando delle finestre semestrali. Per le GaE invece il Ministero emanerà l’apposito decreto ministeriale con il quale si procederà

  • alla dichiarazione del titolo di sostegno (elenco in coda)
  • inserimento eventuale riserva per invalidità o 104
  • scioglimento riserva per conseguimento titolo di abilitazione (termine ultimo indicato dal DDL Scuola 30 giugno 2015)

Pertanto è da ritenere che il decreto possa essere emanato dopo l’approvazione definitiva del DDL Scuola.

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