Venerdì, 28 Agosto 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 11 min 42 sec fa

Neo immessa in ruolo in assegnazione interprovinciale e presa di servizio l’1 settembre

1 ora 44 min fa

Maria – ho letto l’articolo di Paolo Pizzo sulla presa di servizio il 1 settembre che dice: “*Docente neo immesso in ruolo negli anni scolastici 2014/15 e 2015/16*: deve assumere servizio il 1 settembre 2015 nella sede assegnategli per l’a.s. 2015/16 (il docente assunto nell’a.s. 2014/15 assume servizio il 1 settembre anche se la scuola coincide con quella in cui ha svolto l’anno di prova)”. Nel caso in cui il docente assunto nell’anno 2014/15 abbia avuto assegnazione provvisoria interprovinciale in altra sede, deve fare la presa di servizio in quest’ultima o nella sede di titolarità? Grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

in questo caso se il decreto di assegnazione provvisoria è già stato pubblicato e comunque prima del 1 settembre, prenderai servizio nella sede di assegnazione interprovinciale. Questo perché è la tua sede a partire dal 1 settembre, a nulla rilevando che tu sia una neo immessa in ruolo e che la tua sede definitiva sia un’altra.

Immissione in ruolo e aspettativa per altro lavoro. Chiarimenti.

4 ore 31 min fa

Scuola – Quesito: docente immesso in ruolo da graduatoria concorso;  lavoratore privato: dovrà dare il preavviso all’azienda; vorrebbe posticipare l’assunzione in servizio, anche all’anno successivo. Dice che all’ATP gli hanno consigliato di fruire dell’aspettativa. Noi riteniamo che non sia possibile fruire dell’aspettativa se prima non si stipula un contratto e che per stipulare tale contratto sia necessario non essere in condizioni di incompatibilità.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’aspettativa per motivi di lavoro o per superare un periodo di prova è espressamente prevista dal CCNL del comparto Scuola che all’art. 18/3 recita:

“Il dipendente è collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova”.

Precisiamo che l’attuale norma ha modificato in parte l’art. 18/3 rispetto al precedente CCNL (2003), omettendo le parole “nell’ambito di altro comparto della P.A.”.

Pertanto, la nuova norma offre al dipendente la possibilità di stipulare un altro contratto di lavoro presso altra amministrazione pubblica o ente pubblico diverse dalle Istituzioni Scolastiche o presso soggetti privati.

Il dipendente deve presentare richiesta scritta in carta semplice (di solito il modello è fornito dalla segreteria), indicando la data di decorrenza dalla quale intende fruire dell’aspettativa (nel caso di tua moglie 1 settembre 2013).

Nella richiesta il dipendente dovrà precisare ed attestare l’esperienza lavorativa per la quale chiede di essere collocato in aspettativa: se l’esperienza lavorativa è presso è un Ente pubblico, basterà un’autocertificazione a supporto della richiesta; se è un soggetto privato, bisognerà esibire una certificazione che attesti la nuova esperienza lavorativa.

La concessione dell’aspettativa non è discrezionale, in quanto la norma prevede testualmente che il dipendente, a domanda, è collocato in aspettativa, non lasciando, pertanto, alla scuola alcun margine di discrezionalità legato a esigenze di servizio.

Il Dirigente prende atto solo della richiesta del dipendente che deve contenere la specificazione dell’esperienza lavorativa che si intende intraprendere e per la quale si chiede l’assenza.

Considerata la faq 25 del MIUR ma sopratuttto considerato anche le disposizioni comuni contenute nella circolare delle supplenze che richiamano anche i contratti a tempo indeterminato, laddove specificano che la stipula del contratto, opportunamente perfezionata dal Dirigente scolastico attraverso le funzioni del sistema informativo, rende immediatamente fruibile gli istituti di aspettativa e congedo previsti dal CCNL, l’aspettativa si potrà richiedere contestualmente alla presa di servizio.

Assistenti Tecnici: gli accantonamenti per gli ITP

8 ore 9 min fa

Luigi – sono un assistente amministrativo da 4 anni puntualmente faccio la domanda di passaggio da assistente amministrativo a tecnico e puntualmente mi viene rifiutata e la spiegazione che mi danno è che non ci sono posti.Quest’anno sono voluto andare in fondo alla faccenda e ho verificato con certezza che prima dei movimenti la nota sulle disponibilità pubblicata dall’ AT della mia provincia riportava n. 7 posti disponibile per le aree da me richieste e dopo i movimenti n. 4 posti disponibili in organico di diritto (n. 2 presso Licei 2 n. 2 presso Istituti Tecnici). Ho fatto la solita telefonata per avere spiegazioni e mi hanno risposto che quei 4 posti sono accantonati per gli ITP come ordina O.M. sulle Utilizzazioni e Assegnazioni e che quei posti erano adesso disponibili per le nomine in ruolo e le assegnazioni. Dopo attenta lettura dell’O.M. sulla mobilità e l’O.M. sulle utilizzazioni non ho riscontato nessun punto a suffragio delle loro spiegazioni e trovo anche che non sia razionale riservare posti per ITP perdenti posto e metterli a disposizione per nomine in ruolo e assegnazioni. Ti chiedo cortesemente di darmi un parere sulla questione, grazie mille per l’attenzione rivolta alla mia lettera.

di Giovanni Calandrino – Gentile Luigi, in relazione alla nota ministeriale prot. 20965 del 15-07-2015 inerente le disposizioni sulla definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario, per l’A.S. 2015 – 2016, in riferimento alle disposizioni sul personale ITP in soprannumero, la nota stabilisce che, Il comma 81 dell’articolo 4 della Legge 12 novembre 2011 n. 183 prevede che “allo scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ave sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, è accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico”.

Di conseguenza, l’Ufficio dell’Ambito Territoriale Provinciale, all’atto della pubblicazione della mobilità dell’istruzione secondaria di II grado, verifica il numero degli I.T.P. in esubero sulla provincia e accantona, per ciascuna area del profilo di assistente tecnico, un pari numero di posti vacanti. Le operazioni di mobilità degli assistenti tecnici relative alla terza fase si effettuano sul 50% delle disponibilità residuate dopo la seconda fase, detratto il numero di accantonamenti finalizzati alla sistemazione degli I.T.P. in soprannumero.

A conclusione della mobilità per il personale A.T.A., l’I.T.P. in soprannumero presta servizio, sempre in qualità di I.T.P., per l’a.s. 2015/16, nella medesima istituzione scolastica dell’ anno precedente, a fronte della vacanza del posto per il quale si procede all’accantonamento se di area laboratoriale corrispondente alla sua classe di insegnamento.

I posti di assistente tecnico, già accantonati nella terza fase della mobilità, che non è possibile utilizzare per la mancata corrispondenza con la classe di insegnamento dell’I.T.P., incrementano il contingente delle disponibilità sulle quali effettuare le nomine del personale dello stesso profilo professionale, secondo la vigente normativa.

Pertanto relativamente al profilo di Assistente tecnico, gli Uffici Territoriali, all’atto della pubblicazione della mobilità riguardante l’istruzione secondaria di 2 grado, verificheranno il numero degli Insegnanti tecnico pratici (I.T.P.) in esubero nelle rispettive province e accantoneranno, per ciascuna area del profilo di assistente tecnico, un pari numero di posti vacanti.

A conclusione della mobilità relativa al personale A.T.A., l’I.T.P. in soprannumero presta servizio per l’a.s. 2015/16, sempre in qualità di I.T.P., nella medesima istituzione scolastica dell’anno precedente, a fronte della vacanza del posto per il quale si procede all’accantonamento di area laboratoriale corrispondente alla sua classe di insegnamento.

Assistente amministrativo di ruolo che usufruisce dall’art.59 per incarico di docente

8 ore 12 min fa

Francesco – Gentilissimo * Giovanni Calandrino,* sono un assistente amministrativo di ruolo in procinto di usufruire dell’art. 59 del CCNL per accettare l’incarico a tempo determinato di docenza, spezzone orario di 14 ore per la classe di concorso 22/A, le volevo chiedere se mi sarà negato il DIRITTO previsto?di Giovanni Calandrino – Gentile Francesco, non vedo il motivo per il quale gli dovrebbero negare un diritto previsto dall’art. 59 del CCNL comparto scuola.

L’art. 59 del CCNL/2007 afferma che “Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede. E che L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali”.

Grazie al risultato raggiunto per quanto riguarda lo sblocco delle supplenze annuali, sono stati salvaguardati coloro che si avvalgono dell’art. 59. Il Ministero dovrebbe emanare una apposita circolare.

ATA: sblocco supplenze da graduatorie permanenti. Mobilità da province prossimo luglio

Da GM no supplenze

8 ore 17 min fa

Kristiina – Gentile Lalla, nel conferire le supplenze annuali si rispetta la priorità degli iscritti al GM? Cordiali saluti

Lalla – gent.ma, nella tua richiesta c’è un errore di fondo. Dalle GM, cioè le graduatorie di merito del concorso, non possono essere conferite supplenze. Le GM servono esclusivamente per gli incarichi a tempo indeterminato. La legge n. 107 del 13 luglio 2015 ha stabilito che, ai fini delle assunzioni nelle fasi B e C le GM avranno precedenza rispetto alle GaE, ma il privilegio si ferma qui.

Per l’assegnazione delle supplenze verranno utilizzate, come d’altronde ogni anno, le Graduatorie ad esaurimento provinciali. In caso di esaurimento delle stesse, si passerà ad utilizzare le graduatorie di istituto, ma mai le graduatorie di merito.

Assunzioni. Non sono previsti incentivi economici per chi sarà assunto in altra provincia

8 ore 23 min fa

Ludovico -Sono un insegnate della scuola primaria specializzato sul sostegno . In attesa della fase “B” la quale mi “regalerà” il ruolo dopo circa 10 anni di precariato nella provincia di Napoli sulla stessa materia . Da circa un mese leggo giornalieramente il vostro sito . Si è parlato di tutto ma poco dello stipendio degli insegnanti o come il governo intenda colmare i costi che dovranno sostenere gli insegnanti se trasferiti in altra provincia. Cordiali saluti

Lalla – gent.mo Ludovico, il Governo non si farà alcun carico dei costi che gli insegnanti dovranno sostenere nel trasferimento in altra provincia. La Ragioneria di Stato continuerà ad erogare lo stesso stipendio sia che tu riceva un incarico di supplenza nella tua provincia di residenza, sia se avrai il ruolo in altra provincia (nel caso di tempo indeterminato naturalmente ci sarà la prospettiva che lo stipendio, con il tempo, potrà aumentare grazie a scatti di anzianità e premialità introdotta dalla riforma sulla buona scuola), ma non è previsto alcun incentivo per “i fuori sede”, come d’altronde non c’è mai stato per la nostra categoria.

D’altronde – si giustificherebbe il Governo – la domanda era volontaria e non coercitiva, quindi chi l’ha presentata aveva già chiare le conseguenze che un eventuale trasferimento potrebbe comportare nella propria vita personale. E anche in ragione di ciò c’è chi non ha presentato domanda.

Sicuramente avrai anche notato che il Ministro e la sua squadra in questi giorni tendono a presentare la mobilità come “fisiologica” e “salutare”

Giannini, tutte le cattedre saranno coperte. Mobilità sarà fisiologica. No super-poteri presidi, ma responsabilità

Assunzioni. Faraone: mobilità è salutare. Lamentele e toni da allarme sociale poco comprensibili

Posticipo presa di servizio da GI per completare altro lavoro

8 ore 34 min fa

Sabina – Gentile Orizzonte Scuola, sono una docente di terza fascia titolare di Partita IVA (sono un architetto). Sono stata incaricata da una Società privata per una docenza come Formatrice esperta dal 14 settembre al 9 ottobre 2015, dal lunedì al venerdì orario continuato. Nel caso dovessi avere un incarico dalla Scuola con inizio 15 Settembre, c’è una possibilità per non perdere l’uno e/o l’altro incarico? Vi ringrazio anticipatamente

Lalla – gent.ma Sabrina, reputo alquanto improbabile che una supplenza conferita da III fascia possa essere attribuita già il 15 settembre. Tuttavia, non poniamo limiti

La circolare del 10 agosto 2015 prevede

"E’ inoltre estesa al personale a tempo determinato la possibilità di differire la presa di servizio per i casi contemplati dalla normativa (es. maternità, malattia, infortunio, etc … )"

Come vedi un caso come il tuo non è citato, per cui dovrà essere il Dirigente a valutarne l’opportunità. Molto – a mio parere – dipende al numero dei giorni. Se verrai nominata a ridosso della scadenza dell’incarico, magari ti si può concedere una presa di servizio differita, ma se il tempo è tanto (come lo sarebbe sicuramente tra il 15 settembre e il 9 ottobre) bisogna valutare se sia opportuno anteporre una propria esigenza alle necessità degli studenti. Allora nominare per tempo gli insegnanti non avrebbe senso.

In ogni caso, come vedi, è un discorso che bisognerà affrontare una volta che si presenta, per affrontarlo nei giusti termini.

Risposte per non abilitati su TFA e PAS

8 ore 43 min fa

Angela – 1) è vero che partiranno altri 2 cicli di tfa: terzo e quarto?

Lalla – sì, tutto porta verso quella direzione, comprese le dichiarazioni del Ministro. Ne abbiamo parlato in questo articolo

TFA terzo ciclo entro fine anno, e non sarà l’ultimo

Angela – 2) verrà attivato un altro Pas?

Lalla – oggettivamente non a breve (nel 2015/16 è prevista la terza annualità del PAS attivato con dm n. 58 del 25 luglio 2013).

Secondo l’ex Senatore Pittoni, attualmente responsabile scuola della Lega, le resistenze all’attivazione di un nuovo PAS sono solo politiche. PAS. Pittoni “per un nuovo ciclo ci sono solo resistenze politiche, non tecniche. Forse tra alcuni mesi, ma fatevi sentire”
In ogni caso al momento non ci sono iter parlamentari avviati.

3) il nuovo sistema quando partirà?

Lalla – cosa intendi per nuovo sistema?

4) gli iscritti in terza fascia potranno nel 2017 aggiornare il punteggio e continuare a lavorare? Ringrazio

Lalla – auguriamo agli iscritti in III fascia GI di aver già conseguito l’abilitazione per il 2017

In ogni caso sì, chi è iscritto in GI continua ad aggiornare il punteggio. Quanto al "continuare a lavorare" dipenderà da situazioni ancora da verificare, nonchè contingenti (classe di concorso, provincia, disponibilità) che non è possibile conoscere a priori. L’obiettivo è l’eliminazione della III fascia tramite i sistemi abilitanti.

Domanda di trasferimento: si può valutare una doppia precedenza ?

28 agosto, 2015 - 00:19

Ania – Sono una docente di scuola media superiore immessa nei ruoli nel 2005 e trasferita d’ufficio perché sovrannumeraria nel 2012 in una scuola a ben 150 km dalla scuola di precedente titolarità ed anche dalla mia residenza che è in un comune vicino. Dal 2012 ad oggi ho sempre ottenuto l’utilizzazione in istituti più vicini alla mia residenza. Quest’anno sono stata esclusa dalla graduatoria delle utilizzazioni con la dicitura: “La docente non è in esubero e non ha diritto al rientro”. Premetto che ogni anno ho richiesto attraverso l’allegato F il rientro nella scuola di precedente titolarità. Quest’anno ho anche fruito della Legge 104. Con la domanda di utilizzazione ho presentato sia l’allegato F che la dichiarazione e documentazione per fruire della Legge 104. Nella domanda di utilizzazione come primo comune ho indicato il comune della scuola di precedente titolarità, mentre nella domanda di trasferimento (per ottenere la precedenza ex L.104) ho indicato il comune di residenza del disabile che, come ho detto, è in un comune vicino. A seguire ho indicato l’istituto e il comune di precedente titolarità. All’Ufficio scolastico provinciale sostengono che, avendo chiesto la precedenza prevista dalla legge 104 per il trasferimento, che non ho ottenuto, ho perso sia il punteggio della continuità, sia il diritto al rientro nella scuola di precedente titolarità. Ma come è possibile che una legge che nasce per aiutare i docenti che hanno problemi di assistenza ai disabili possa al contrario fortemente ed irrimediabilmente svantaggiarli? Del resto sono state pronunciate diverse sentenze dalla Suprema Corte che sanciscono il principio che il lavoratore in possesso di precedenza ex Legge 104/92 art.33 co.5 e 7 non può essere trasferito in sedi distanti dal comune di residenza della persona da assistere perché lede il diritto del disabile e alla sua assistenza continua. Inoltre si viene a creare una pericolosa ed anticostituzionale sperequazione tra docenti che hanno la fortuna di avere la sede del proprio istituto di precedente titolarità nello stesso comune del disabile (che hanno diritto ad entrambe le precedenze) e docenti, come me, che risiedono in comuni diversi e non possono avvalersi di entrambe le precedenze. Questo non può essere accettato. Ho presentato il reclamo, ma non mi hanno ancora risposto
per iscritto, nonostante siano già trascorsi i 10 giorni previsti dalla normativa. Cosa posso fare? Perchè a livello sindacale non è stata chiarita questa questione? Perchè non viene richiesta una norma di interpretazione autentica e si lascia all’arbitrio degli Usp? Grazie

Giovanna Onnis – Gentile Ania,

al momento di presentazione della domanda di trasferimento ti trovavi nelle condizioni di poter usufruire della precedenza per il rientro nella scuola di ex-titolarità o della precedenza legata alla Legge 104 per assistenza ad un familiare. Si tratta di due precedenze distinte che,se riguardano comuni diversi, non possono essere fruite contemporaneamente.
Le precedenze utili ai fini del trasferimento sono indicate nell’art.7 del CCNI sui trasferimenti 2015/16 e vengono analizzate nell’ordine con cui sono inserite in modo tale che la sequenza operativa dei trasferimenti segua lo stesso ordine di priorità delle precedenze.
La tua domanda di trasferimento, dove indichi come prima preferenza il comune di assistenza per usufruire della precedenza legata alla legge 104, non è una domanda condizionata. La domanda condizionata, infatti, richiede necessariamente l’inserimento, come prima preferenza, della scuola di precedente titolarità, cosa che tu non hai fatto inserendo un comune diverso da quello in cui la scuola è ubicata. Non condizionando la domanda hai perso il diritto a rientrare con precedenza nella scuola e contemporaneamente hai perso il punteggio di continuità in essa maturato, quindi ciò che ti hanno detto all’USP è corretto. Così come è corretta la tua esclusione dalla graduatoria delle utilizzazioni, in quanto, se la tua classe di concorso non è in esubero provinciale, non hai i requisiti per chiedere utilizzazione perché, pur essendo stata trasferita d’ufficio nel 2012 e pur avendo presentato ogni anno domanda condizionata per il rientro nella scuola di precedente titolarità, non lo hai fatto per il 2015/16 presentando domanda di trasferimento senza condizionarla al rientro nella scuola e questo ti ha precluso la possibilità di chiedere e conseguentemente di ottenere utilizzazione. Non si tratta, quindi di una decisione soggettiva dell’USP, ma dell’applicazione di quanto stabilisce la normativa. Comprendo la tua situazione dal punto di vista umano, ma, mi dispiace , il tuo reclamo non ha una motivazione valida da punto di vista normativo

Graduatorie di istituto e concorso a cattedra. Destino di abilitati II fascia

27 agosto, 2015 - 16:10

Francesco – Gentile Orizzonte Scuola, vi scrivo perché siete stati per me un punto di riferimento in questo anno complicato che sembra non voler finire. Sono un ventottenne, Dottore di ricerca in Lettere classiche e abilitato TFA II ciclo (A052-51-50-43) a Verona, e come molti altri trovo scandalosi – non ho davvero altre parole – i ritardi del MIUR relativi alle procedure telematiche per scegliere le scuole e dichiarare la priorità relativa alla III fascia, ritardi che fanno il paio peraltro con un’inquietante mancanza di informazioni.

Qui si sta parlando della vita di persone che hanno sostenuto sacrifici notevoli (anche, ma non solo, economici) per conseguire un’abilitazione niente affatto regalata, ottenuta magari prestando servizio per supplenze brevi o brevissime dalle graduatorie d’istituto e dando in questo modo il proprio contributo alla sostenibilità del sistema d’istruzione pubblico.

Se, come temo, nell’anno che sta per cominciare ci sarà paradossalmente quasi meno possibilità di lavorare rispetto all’anno passato (nonostante l’abilitazione!), credo che ci sarebbero tutte le condizioni perché l’indignazione collettiva prenda forme concrete di protesta contro la faciloneria e mancanza di trasparenza del Ministero competente. Peraltro, non sarebbe anche ora di comunicare modalità e magari anche date del futuro (e spero non ulteriormente procrastinato) concorso a cattedre?

Lalla – gent.mo Francesco, per le graduatorie di istituto finalmente il Miur ha pubblicato la tempistica (certo non ottimistica, le previsioni iniziali erano altre).

Graduatorie di istituto: dal 25 settembre scelta sedi II fascia elenco aggiuntivo. Supplenze dal 20 ottobre

Per quanto riguarda il concorso invece solo la prossima settimana si insedierà al Miur la commissione che dovrà elaborare le modalità. La raccomandazione principale del Ministro è stata quella di rispettare la data "entro il 1° dicembre 2015".

Concorso 2015, ipotesi posti nazionali, suddivisione dopo mobilità straordinaria. Gruppo di lavoro per il bando

Il docente trasferito d’ufficio può chiedere utilizzazione in altre classi di concorso?

27 agosto, 2015 - 15:22

Patrizia – Dopo le operazioni di trasferimento sono risultata in DOP, essendo la mia classe di concorso in esubero. Il 13 luglio, quando mi sono collegata con il sistema per inoltrare la domanda di Utilizzazione, lo stesso mi comunica che non risulto più in Dop in quanto mi viene assegnata una cattedra d’ufficio. Risultandomi che in questi casi si può comunque presentare domanda di Utilizzazione, mi sono comportata di conseguenza. La domanda non è stata presa in considerazione in quanto, viene specificato, non è più in esubero la classe di concorso. E’ corretta tale procedura?. In caso contrario ci sono gli estremi per inoltrare ricorso? Grazie anticipatamente per i chiarimenti.

Giovanna Onnis – Gentile Patrizia,

non chiarisci se con la domanda di utilizzazione chiedi di essere utilizzata solo per la tua classe di concorso o anche per altre classi di concorso per le quali hai titolo per l’insegnamento. Analizzerò pertanto le due situazioni.
Come docente DOP trasferita d’ufficio su sede per l’anno scolastico 2015/16, hai sicuramente titolo per chiedere utilizzazione in quanto rientri in una delle categorie previste nell’art.2 del CCNI sulle utilizzazioni e AP 2015/16, e precisamente quella indicata nella lettera e) : “ i docenti titolari sulle dotazioni provinciali nell’anno scolastico 2014/2015 trasferiti d’ufficio su sede nell’anno scolastico 2015/2016”.
Se hai chiesto in utilizzazione anche altre classi di concorso, in questo caso la risposta che hai avuto dall’USP è corretta, cioè non hai ottenuto l’utilizzazione richiesta per altra classe di concorso in quanto la tua classe di concorso non è più in esubero provinciale. In questo caso L’USP ha agito secondo normativa, in sintonia con quanto stabilisce il CCNI sempre nell’art.2, ma lettera h): “ i docenti, appartenenti a ruoli, posti o classi di concorso in esubero, che richiedano l’utilizzazione in altri ruoli, posti o classi di concorso per cui hanno titolo, ivi compresi i posti assegnati alla scuola secondaria di II grado per le attività di potenziamento dell’offerta formativa, o su posti di sostegno, nell’ambito del ruolo di appartenenza, anche se privi del titolo di specializzazione, nella provincia nei limiti dell’esubero “.
Tale disposizione viene ulteriormente ribadita nell’art.5, comma 4 del CCNI:
Le operazioni di utilizzazione in altra classe di concorso o in altro ruolo del personale appartenente a ruoli con situazione di esubero sono effettuate prioritariamente nei confronti del personale che abbia prodotto apposita domanda dando la precedenza alle proroghe del personale già utilizzato per la medesima causale.”

Il docente in part time può ottenere assegnazione provvisoria su uno spezzone?

27 agosto, 2015 - 15:15

Patrizia – Sono un insegnante di ruolo nella classe A061. Quest’anno ho chiesto ed ottenuto il part-time per n. 12 ore. Nella domanda di assegnazione provvisoria, chiesta per avvicinamento al coniuge, ho inserito una scuola della mia città in cui so per certo che ci sono 12 ore per ognuna di due altre discipline per le quali posseggo l’abilitazione.
Nonostante ho chiesto specificatamente di poter essere assegnata ad una delle due discipline, la richiesta non ha avuto esito positivo. Mi chiedo perché.
E’ possibile che in provveditorato non considerino, in fase di utilizzazione e assegnazione provvisoria, gli spezzoni di cattedra anche se corrispondenti al numero delle ore di part-time? Questo vorrebbe dire che agli insegnanti in part-time che chiedono assegnazione provvisoria va comunque attribuita una cattedra intera, e solo in seconda istanza, con il dirigente scolastico si vanno a contrattare le ore di part-time?

Giovanna Onnis – Gentile Patrizia,

ciò che ipotizzi non è possibile e se all’USP della tua provincia agiscono in questo modo sbagliano in quanto non rispettano quanto stabilito nella normativa. In presenza di uno spezzone di 12 ore (corrispondente all’orario del tuo part-time) anche se per classe di concorso diversa da quella in cui sei titolare, ma per la quale sei in possesso del titolo di abilitazione, avevi il diritto ad ottenere assegnazione provvisoria nella scuola da te richiesta. Il docente che si trova in stato di part -time, infatti, può essere assegnato anche in uno spezzone orario o anche in due spezzoni orari che insieme concorrono al monte ore complessivo del part-time, come ben specificato nell’art.7 comma 8 del CCNI sulle utilizzazioni e AP 2015/16:
Le operazioni di assegnazione provvisoria possono essere effettuate solo su posti e cattedre la cui vacanza sia accertata per l’intero anno scolastico e per l’intero orario di cattedra e, a richiesta degli interessati, anche sommando spezzoni diversi compatibili. Per il personale in part time l’assegnazione provvisoria può essere effettuata su spezzoni corrispondenti al proprio orario di servizio e, a richiesta degli interessati, anche sommando spezzoni diversi compatibili.
Se l’USP non ti ha concesso l’Assegnazione provvisoria per il motivo da te ipotizzato, cioè la non disponibilità di cattedre complete di 18 ore, hai tutti i motivi di fare reclamo e chiedere rettifica in quanto non è stata rispettata la normativa vigente.

Pagamento esame di Stato II grado penalizzante

27 agosto, 2015 - 10:30

Lorenzo – Gent.ma Lalla, ti scrivo per chiederti un chiarimento riguardo i compensi come commissario esterno agli esami di maturità. Quest’anno sono stato commissario esterno per due classi e sono stato nominato in una sede a 37 minuti dalla mia residenza.

Quando però ho ricevuto il cedolino mi è arrivato il rimborso delle spese di viaggio calcolato dalla sede di servizio, facendomi ricadere nella fascia di rimborso più bassa (117 euro invece che 568…come se dovessi abitare a scuola, magari, risparmierei un po’ di soldi di affitto). Ma la cosa che trovo più strana è che chiedendo alla mia presidente di commissione informazioni al riguardo mi ha allegato la tabella dei compensi e mi ha detto di aver ricevuto 2496 euro come quota per gli esami (oltre ai soldi di rimborso delle spese viaggio) e questo mi fa sospettare che la mia presidente sia stata pagata per due classi (visto che il compenso è di 1248 euro per classe) mentre a me è stata pagata solo una classe (911 euro).

Ho chiesto chiarimenti alla segreteria della scuola dove ho svolto gli esami, ma secondo loro non c’è errore allegandomi un decreto attuativo degli esami del 2006/07 che se l’ho letto bene ha però carattere transitorio. Dopo 8 anni il Miur non ha aggiornato più il regolamento? Mi pare strano, oltre che ingiusto.

A mio parere quel decreto attuativo è stato scritto di corsa da persone che non hanno insegnato un giorno nella loro vita.

Chiedo il tuo parere sulla questione perchè sono 1000 euro che si giocano per un fatto di interpretazione delle norme, e visto che al momento sono disoccupato non sono proprio robetta per me, ma questa è un’altra storia. Se ti servissero ulteriori informazioni non esitare a contattarmi.

Buona giornata

risposta – gent.mo Lorenzo, ti confermiamo che il decreto con il quale vengono calcolati i compensi per Presidenti e commissari risale al lontano 2006/07 e non è mai stato aggiornato, pertanto valido.

Per quanto riguarda il tuo quesito, ti confermiamo che il calcolo dei compensi è corretto.

A Presidente, commissario eterno e commissario interno compete innanzitutto un compenso legato al profilo (non conta il numero degli alunni da esaminare).

Presidente € 1.249

Commissario esterno € 911

Commissario interno € 399

Il commissario esterno non percepisce 911 euro per classe, ma 911 euro per il suo lavoro nella commissione formata da due classi (dimezzato se c’è una sola classe).

A questo si aggiunge un compenso correlato alla distanza del luogo di residenza o servizio dalla sede di esame

Come si sceglie se va presa in considerazione il luogo di residenza o di servizio? Posto che sede di servizio o di residenza devono essere intese quelle dichiarate dagli interessati in occasione della presentazione delle domande, la scelta è semplice: va presa in considerazione, in termini di tempo di percorrenza, quella più vicina alla sede d’esame, come indicato dalla nota del 2 luglio 2007

Supplenze anche a chi non ha presentato domanda per assunzione in fase B e C

27 agosto, 2015 - 10:13

Carmelina – Chi non ha presentato domanda per fase B, C, ha diritto di presentarsi alle convocazioni del csa?

risposta  – e ci mancherebbe altro. Il non aver presentato la domanda comporta esclusivamente (non sta a me dire se si tratti o meno di una penalizzazione) la mancata partecipazione al piano straordinario di assunzioni, ma non all’assegnazione delle supplenze.

Anzi non è da escludere che ci sia stato chi non abbia presentato domanda di assunzione – con la prospettiva di essere nominato fuori provincia – sapendo di poter ricevere supplenza nella propria.

Gli Uffici Scolastici convocano dalle graduatorie ad esaurimento, in relazione alla disponibilità, senza alcuna distinzione tra chi ha presentato la domanda e chi no. Sono due questioni differerenti. Si intrecceranno solo per chi ha presentato domanda e utilizzerà la supplenza al 30 giugno per non assumere servizio nella provincia del ruolo.

Graduatorie di istituto II fascia elenco aggiuntivo: posso ancora cambiare provincia?

27 agosto, 2015 - 06:12

Alice – Vorrei un informazione, sto aspettando di poter compilare il modulo su istanze online per passare in II fascia. Si sa già se si può cambiare la provincia scelta l’anno scorso con l’inserimento nelle graduatorie? Io avrei bisogno di cambiare la provincia, ma non la regione. Sarà possibile? Grazie per l’attenzione

Lalla – no, non è possibile. Tra l’altro tu hai già presentato il modello A3 in una scuola di una determinata provincia (quella dello scorso anno), per cui la provincia è già scelta. La compilazione del modello on line serve solo per la scelta delle scuole.

Il DDG n. 680 del 6 luglio 2015, su questo punto è chiaro:

"I soggetti già collocati nelle graduatorie di I, II e III fascia delle graduatorie di istituto ed aventi titolo all’iscrizione nell’elenco aggiuntivo delle graduatoria di II fascia di istituto ai sensi del D.M. 326/2015, per insegnamenti appartenenti ad ordini di istruzione diversi da quelli per i quali sono collocati in graduatoria, possono sostituire, nella stessa provincia di iscrizione, una o più istituzioni scolastiche già espresse all’atto della domanda di inserimento di inizio triennio ed ai soli fini dell’iscrizione negli elenchi aggiuntivi di cui al presente decreto per i nuovi insegnamenti"

Dunque, è questo l’ambito entro il quale la normativa ti consente di muoverti.

Graduatorie ad esaurimento: chi non viene assunto nel piano straordinario, continuerà ad aggiornare i punteggi?

27 agosto, 2015 - 05:42

Prof.ssa Antonella – Gentile Lalla, sono una docente precaria che ha un quesito da porti per quanto riguarda il destino di tutti coloro che, non baciati dalla fortuna o non trattati dal cervellone elettronico, potrebbero non entrare di ruolo in nessuna fase quest’anno Il mio dubbio è il seguente.

Nel momento in cui non riesco ad ottenere il ruolo quest’anno, il punteggio maturato tramite l’assunzione di un’ eventuale supplenza breve varrà qualcosa ai fini della GAE dove mi trovo adesso? In poche parole chi rimane nelle GAE perchè non esaurite aggiornerà il punteggio come sempre?

Lalla – gent.ma Antonella, chi ha presentato domanda per le fasi B e C del piano assunzionale straordinario e non dovesse essere assunto per indisponibiltà di posti, alla stregua di chi non ha presentato domanda, rimarrà iscritto nelle graduatorie ad esaurimento.

Esse, a normativa invariata, avranno il funzionamento che hanno sempre avuto, con lo stesso meccanismo. Quindi serviranno per il conferimento di eventuali supplenze (con i punteggi aggiornati nelle cadenze temporali indicate dalla normativa) e saranno utilizzate per il 50% delle immissioni in ruolo fino al loro esaurimento.

Ciò che oggi non si può assicurare è il numero di supplenze e immissioni in ruolo dei prossimi anni, come indicato dal Miur stesso nelle FAQ n.18-19

III fascia delle graduatorie di istituto non verrà abolita, ma non sono previste nuove iscrizioni. Accesso al concorso solo con abilitazione

27 agosto, 2015 - 05:34

Simona – Carissimi scrivo a voi sperando che riusciate a rispondermi dopo che il MIUR non mi ha risposto e il sindacato ha le idee un po’ confuse.

Io mi sono laureata nel 1995 in Commercio internazionale e mercati valutari e sono iscritta alle graduatorie di terza fascia per la A017 e A048, qualcuno mi dice che le graduatorie di terza fascia saranno abolite e che si potrà accedere ai concorsi solo essendo abilitati tramite TFA, è vero?

Lalla – gent.ma Simona, riteniamo che le notizie che ti sono state riferite derivino dal non aver letto con attenzione la legge n. 107 del 13 luglio 2015, la legge di riforma cosiddetta La Buona Scuola.

Essa non abolisce la III fascia delle graduatorie di istituto, pertanto chi vi è già iscritto non perde il proprio diritto a permanervi. E’ vero invece che la legge prevede che, a partire dal 2016/17, vi siano nuove iscrizioni solo da parte di docenti abilitati.

E’ vero altresì che la legge ha previsto, come requisito di accesso al prossimo concorso, che dovrebbe essere bandito entro il 1° dicembre 2015, l’abilitazione.

Per chi non è già in possesso o non la acquisisce entro quella data (per te sarà impossibile) la normativa non prevede la partecipazione.

E’ dunque indispensabile conseguire l’abilitazione.

Simona – Se così fosse, io vorrei avere la possibilità di accedere al TFA della classe A019, qualcuno mi dice che non devo fare alcun esame integrativo per la mia laurea, qualcun altro invece che devo fare un esame di Dir amministrativo di durata annuale, voi cosa sapete dirmi?

A questo punto terzo problema, l’esame annuale a quanti CFU corrisponde? Nessuno sa dirmelo ;-( Sono esausta che faccio? Spero possiate darmi qualche informazione, grazie mille

Lalla – il metodo scientifico per capire se la tua laurea ha i requisiti utili per accedere al TFA è quello di consultare l’apposita piattaforma del Miur (il sindacato dovrebbe conoscerla).

Per la laurea in Commercio internazionale e mercati valutari non è prevista l’integrazione di alcun esame.

Parto gemellare con ricovero dei neonati in una struttura ospedaliera. Chiarimenti.

26 agosto, 2015 - 21:58

Teresa – sono  una precaria della scuola, ho partorito due gemelli e il 22 luglio prematuramente. Le bambine sono state ricoverate in terapia intensiva neonatale per 23 giorni, ho chiesto alla segreteria la sospensione dell’obbligatoria con certificato dell’ospedale in base al decreto legislativo jobsact. Ora mi chiedo i giorni da sommare al’obbligatoria sono per un solo figlio o per entrambi? Il decreto non è chiaro in merito…… Grazie.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Teresa,

ritengo utile premettere che ancor prima del jobs act l’art 12/3 del comparto scuola ha previsto già una tutela di miglior favore per la madre lavoratrice nel caso di parto prematuro con ricovero del neonato in una struttura ospedaliera pubblica o privata.

Tale art infatti prevede che in caso di parto prematuro, qualora il figlio nato prematuro abbia necessità di un periodo di degenza presso una struttura ospedaliera pubblica o privata, la madre ha la facoltà di richiedere che il restante periodo di congedo obbligatorio post-parto ed il restante periodo ante-parto non fruito, possano decorrere in tutto o in parte dalla data di effettivo rientro a casa del figlio; la richiesta è accolta qualora sia avallata da idonea certificazione medica dalla quale risulti che le condizioni di salute della lavoratrice consentono il rientro al lavoro.

Detto questo, c’è da precisare che ti trovi sempre nel periodo di astensione obbligatoria, pertanto in caso di parto gemellare il congedo di maternità non raddoppia ma rimane invariato .

Nel tuo caso, quindi, devi calcolare “un unico ricovero” ovvero un’ “unica dimissione” in quanto per i parti gemellari non è previsto il diritto ad ulteriori periodi di congedo di maternità.

 

Supplenze: non si può completare tra primaria e secondaria

26 agosto, 2015 - 21:06

Vic – Gentile redazione, sono un’insegnante di Inglese neo-abilitata: una scuola primaria paritaria mi ha offerto un contratto da 12 ore settimanali: volendo integrare, magari in una secondaria di primo o secondo grado, quante ore di servizio posso fare in una settimana?

Il servizio prestato in una scuola primaria paritaria mi darà punteggio, pur essendo inclusa nelle graduatorie d’Istituto di medie e superiori?Vi ringrazio anticipatamente

Lalla – gent.ma Vic, non lo specifichi, ma vogliamo sperare che l’incarico nella scuola paritaria per la primaria derivi dal fatto che tu sia in possesso di specifico titolo (laurea in Scienze della formazione primaria o diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02).

In ogni caso la risposta ai tuoi quesiti è negativa.

Il Regolamento delle supplenze, all’art. 4 afferma "Fatte salve le ipotesi di cumulabilità di più rapporti di lavoro contemporanei specificate nei commi precedenti, le varie tipologie di prestazioni di lavoro previste nelle scuole possono essere prestate nel corso del medesimo anno scolastico, purché non svolte in contemporaneità. "

Pertanto non si può essere insegnante di scuola primaria e di scuola secondaria in contemporanea.

Al di là di questo, anche se mantenessi solo l’incarico nella paritaria, il punteggio non sarà valido per le graduatorie della scuola secondaria, come specificato dalla tabella di valutazione dei titoli per la II fascia delle graduatorie di istituto

" 3. l servizio prestato nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e in qualità di personale educativo è valutabile esclusivamente per le graduatorie relative a tali tipi di scuole o di attività;
4. il servizio prestato nella scuola secondaria di primo e di secondo grado è valutabile esclusivamente per le graduatorie relative a tali tipi di scuole"

Trasferimento 2015/16 su cattedre in Organico di Diritto o in Organico di Fatto?

26 agosto, 2015 - 18:27

Laura – Sono un ‘insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo grado (fuori dal vincolo quinquennale) ed ho partecipato alle operazioni di mobilità per l’anno 2015/2016 per passare su posto comune (inglese 345). La mia domanda di mobilità non è stata soddisfatta perché non c’erano posti disponibili nelle sedi da me indicate, tuttavia successivamente è comparsa una cattedra di inglese in una sede che io avevo indicato, perché un’insegnante ha chiesto il part time, e questa cattedra è stata data in assegnazione provvisoria.
Le domande di part time si dovrebbero fare entro marzo, giusto? Di conseguenza pubblicando gli esiti dei trasferimenti a giugno, quel posto doveva già essere noto.
Perché non è stato reso disponibile per la mobilità? Si potrebbe fare ricorso? Se sì, secondo quale procedura? Grazie

Giovanna Onnis -Gentile Laura,

non hai possibilità e motivo per fare ricorso, in quanto la cattedra “liberata” dal docente in part-time non è vacante, ma occupata da titolare. Tale cattedra, quindi, si è resa disponibile in Organico di Fatto ed è stata giustamente utilizzata per la mobilità annuale , assegnandola in AP a docente che ne ha fatto richiesta. Per i trasferimenti le cattedre devono risultare vacanti in Organico di Diritto, cioè non devono essere occupate da un titolare, come invece risulta per la cattedra che avresti voluto, in quanto il part-time non determina la perdita di titolarità nella scuola da parte del docente che ne usufruisce

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