Mercoledì, 01 Luglio 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 9 min 59 sec fa

Come mantenere il mio contratto a tempo indeterminato per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria

4 ore 32 min fa

Vincitrice concorso 2012, in sede definitiva su posto lingua inglese nella scuola primaria al quale abilitata tramite iil concorso suddetto. Tale concorso costituisce la ” certificazione” del livello B 1 delle competenze richiesta dal nuovo ddl? Devo fare un Ulteriore corso con certificazione? Sono in possesso di diploma magistrale ante 2001, di laurea specialistica in filologia moderna e di laurea specialistica in informazione e sistemi multimediali, oltre che di un master di secondo livello in letteratura. Quale altro titolo devo acquisire per mantenere senza problemi il mio contratto a tempo indeterminato?

Lalla – gent.ma Maria Antonia, il tuo contratto a tempo indeterminato non è messo in discussione dal DDL Scuola, che al comma 72 assicura “Il personale docente già assunto in ruolo a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge conserva la titolarità della cattedra presso la scuola di appartenenza”.

Solo qualora tu dovessi diventare sovrannumeraria, o richiedere ed ottenere mobilità verso un altro ambito territoriale, dovresti porti il problema, in quanto la nuova sede dovrebbe esserti assegnata dopo la presentazione del curriculum ai vari Dirigenti Scolastici dell’ambito territoriale scelto.

E qui entrerebbero in gioco le competenze per insegnare inglese. Innanzitutto va detto che il superamento della prova di inglese nel concorso 2012 ti ha conferito il livello B2 (vedi Concorso docenti 2012 primaria: inglese al livello B2), non il B1 (lo stesso che si acquisisce con il corso di laurea in Scienze della formazione primaria). Inoltre, nel DDL scuola non è specificato quali competenze sono richieste, l’aver lasciato indistinto il termine assegna ai Dirigenti Scolastici il potere di poter chiarire quale livello è ritenuto indispensabile per poter insegnare nella scuola che dirige. Pertanto, al momento c’è ben poco da fare, il tuo curriculum è di tutto rispetto.

Riforma scuola. Chi insegnerà inglese, motoria e musica alla primaria

Legge Signorello: punteggio e continuità di servizio. Chiarimenti per la scuola

7 ore 40 sec fa

Segreteria scolastica -, siamo un gruppo di Assistenti Amministrativi di ruolo e sull’applicazione della Legge Signorello. Una collega è stata immessa in ruolo nel 2001, poi dal 2005 ad oggi usufruisce ininterrottamente della Legge Signorello. Nella domanda di trasferimento le spettano i punteggi relativi ai dieci anni in cui ha usufruito di detta Legge?  Ringraziandola in anticipo della risposta che vorrà fornirci, Le inviamo i nostri saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la legge di riferimento è la n. 26/1980.

Secondo tale legge  l’impiegato dello Stato, il cui coniuge presti servizio all’estero (anche per soggetti non statali), può chiedere di essere collocato in aspettativa qualora l’amministrazione non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione.

L’aspettativa  può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l’ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per ragioni di servizio o in difetto di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa.

L’aspettativa è senza retribuzione.

Ciò che vi riguarda è in particolare l’art 3 di detta legge il quale dispone che  il tempo trascorso in aspettativa non è computato ai fini della progressione di carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e previdenza.

L’impiegato che cessa da tale posizione prende nel ruolo il posto di anzianità che gli spetta, dedotto il tempo passato in aspettativa. 

Pertanto durante l’aspettativa la vostra collega non ha maturato né punteggio né continuità di servizio. In poche parole il punteggio spettante è “fermo” a 10 anni fa.

Graduatoria di istituto II fascia: inserimento ex novo diploma magistrale

15 ore 7 min fa

Alice – Mi sono diplomata all’istituto magistrale nel 2002. Posso inserirmi attualmente in seconda fascia o devo attendere il 2017? Grazie

Lalla – gent.ma Alice, la situazione è complessa. Secondo l’attuale normativa dovrei risponderti che dovrai attendere il 2017, perchè le graduatorie di istituto, aggiornate l’ultima volta nel 2014, hanno validità triennale. Tuttavia è intervenuto il dm n. 326 del 3 giugno 2015 che permette di aprire delle finestre semestrali (1° agosto e 1° febbraio di ciascun anno) per l’inserimento nell’elenco aggiuntivo alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Questo elenco aggiuntivo è dedicato a chi ha conseguito l’abilitazione dopo l’aggiornamento del 2014, per valorizzare il ruolo dell’abilitazione. Si ritiene tuttavia che potrà essere consentito l’inserimento anche di coloro che, pur essendo in possesso del titolo entro l’aggiornamento del 2014, non si sono iscritti in seconda fascia. L’iscrizione infatti avviene in elenco aggiuntivo, e solo nel 2017 si passerà a pettine nell’elenco principale.

Il Ministero deve ancora emanare il decreto con le istruzioni per la dichiarazione di tale titolo. Poichè il termine ultimo stabilito per conseguire l’abilitazione è il 1° agosto, si presume che il Ministero potrà emanare l’atteso decreto solo a ridosso di tale scadenza.

Supplenze e proroghe per esami del II grado

30 giugno, 2015 - 22:24

Scuola – Buongiorno, un docente a tempo determinato con un contratto di 15 ore per la classe di concorso A020 fino al 30.06.2015 e un contratto di 3 ore per la classe di concorso A035 fino al 30.06.2015, viene nominato commissario esterno esami di stato 2014/2015 sulla classe di concorso A020. Bisogna prorogare solo il contratto di A020 oppure anche quello sulla A035? Cordialità dalla segreteria dell’istituto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la nota MIUR prot. 14187 del 11/07/2007 dispone che al docente sia se nominato in base alle graduatorie permanenti, sia se nominato in base alle graduatorie di istituto – compete la proroga del relativo contratto, ovvero di più contratti sino al termine delle attività didattiche di cui sia contemporaneamente destinatario, fino al giorno conclusivo della rispettiva sessione di esami, secondo la clausola espressamente prevista nel relativo modello contrattuale. La proroga dei contratti in questione viene disposta, dalle scuole stipulatrici dei relativi contratti, anche se la sede d’esame del supplente interessato riguardi scuola differente da quella o da quelle ove ha prestato servizio. Le predette scuole daranno tempestiva comunicazione alla competente Ragioneria provinciale delle proroghe contrattuali in esame, corredandola con la dichiarazione del presidente della commissione in ordine alla effettiva partecipazione alla sessione d’esame.

Anche quando si riferisce ai supplenti temporanei nominati commissari interni dispone che compete l’attribuzione di un nuovo contratto, per un numero di ore di insegnamento pari a quello del contratto precedente

Il mio parere è che il contratto vada stipulato per le 18 ore (15+3) in quanto trattasi di “proroga contrattuale” che altro non è che il protrarsi nel tempo dei contratti già esistenti.

Graduatoria interna di istituto e art 21 legge 104/92. Chiarimenti per il DS

30 giugno, 2015 - 22:17

Dirigente Scolastico – Gentilissimi, con la presente poniamo il quesito che segue: collaboratore scolastico a T.I. che presenta verbale commissione ex  art.4 legge 104/92 (non presente situazione di gravità) e con dicitura:  il soggetto NON è da ritenersi persona invalida con capacità  deambulatoria sensibilmente ridotta…., aggiunge altro verbale  (commissione medica per accertamento condizione di invalidità civile),  revisione settembre 2015 nel quale risulta riconosciuta invalidità  civile con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%. Questa documentazione consente l’applicazione dell’esclusione dalla  graduatoria interna di istituto (ai fini dell’individuazione della  sovrannumerarietà), ai sensi dell’art.7 – III – del contratto collettivo  integrativo sulla mobilità a.s. 2015/2016, disabilità ai sensi  dell’art.21 legge 104/92 con grado di invalidità superiore ai due terzi?Grazie per la cortese attenzione.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

l’art 9 del CCNI trasferimenti a cui bisogna fare riferimento per la certificazione da produrre ai fini dell’esclusione dalla graduatoria interna dispone:

Per le persone disabili che si trovano nelle condizioni di cui all’art. 21, della legge n. 104/92 è necessario che risulti chiaramente, anche in certificazioni distinte, la situazione di disabilità e il grado di invalidità civile superiore ai due terzi o le minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A) annessa alla legge 10.8.50, n. 648, riconosciute al medesimo.

Pertanto il dipendente deve produrre intanto una certificazione in riferimento ad una disabilità (legge 104/92) anche non grave (anche art 3 comma 1), e un’altra certificazione riferita invece ad un’invalidità che deve essere almeno del 67%.

Se siete in possesso di queste due certificazioni allora il docente deve essere escluso dalla graduatoria.

Si aggiunge che a nulla rileva l’eventuale rivedibilità della disabilità in quanto non si ha alcun vincolo in tal senso per l’handicap personale.

 

Graduatorie di istituto: nel 2015 non si aggiorna la terza fascia

30 giugno, 2015 - 05:42

Danila – E’ possibile inviare domanda alle scuole per l’inserimento per la prima volta nelle graduatorie di istituto per insegnanti di III fascia, avendo conseguito la laurea soltanto adesso e non ancora in possesso di alcuna abilitazione ne’ TFA?Qualora cio’ fosse possibile, si deve utilizzare la modulistica dello scorso anno?Grazie

Lalla – no, non è possibile. Nel 2015 non è previsto un aggiornamento delle graduatorie di istituto di III fascia, pertanto non sono possibili nuovi inserimenti. Le graduatorie di istituto aggiornate nel 2014 con il dm n. 353 del 22 maggio 2014 hanno validità triennale. L’unico aggiornamento previsto riguarderà la possibilità di iscrizione nell’elenco aggiuntivo alla II fascia per chi nel frattempo conseguirà l’abilitazione.

Chi ha conseguito il titolo di studio per accedere alla III fascia delle GI successivamente alla scadenza per la presentazione della domanda, non può che presentare una domanda di messa a disposizione fuori graduatoria, che i Dirigenti Scolastici potranno utilizzare in caso di graduatorie esaurite.

Tra l’altro, la normativa si appresta anche a dei cambiamenti. Il DDL approvato in Senato il 25 giugno e ora di nuovo al vaglio della Camera, presenta una importante modifica, di cui abbiamo parlato in questo articolo

Riforma. Maximendamento taglia nuove iscrizioni in III fascia delle graduatorie di istituto

Graduatorie Permanenti personale ATA: la valutazione del diploma di maturità

30 giugno, 2015 - 05:25

Rosy – Buon giorno a tutti, vorrei porre una domanda relativa alla prima fascia ATA. Ho chiesto l’inserimento in prima fascia per AA e CS.Come titolo di accesso ho inserito il diploma Liceo classico con votazione 100/100. Nella graduatoria A.A. mi è stato valutato giustamente punti 10 mentre in quella per collaboratore scolastico mi hanno tolto dei punti al diploma.

Come mai? il diploma con votazione 100/100 viene valutato diversamente per collaboratore scolastico?

Vi ringrazio per la risposta che attendo prima di un eventuale ricorso.

Grazie per la cortesia e auguro buon lavoro!

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Rosy, in riferimento alla Tabella di Valutazione dei Titoli allegata al bando “Graduatorie permanenti ai sensi dell’art. 554 D.Lvo 16.4.1994, n.297”, le confermo quanto stabilito dall’UST.

Infatti per il profilo professionale di AA la valutazione del diploma di maturità con voto 100/100 equivale all’attribuzione di un punteggio pari a 10 come da riferimento all’Allegato A/1 “TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER IL CONCORSO AL PROFILO PROFESSIONALE DI ASSISTENTE AMMINISTRATIVO”.

Mentre per il profilo professionale di CS in riferimento all’ ALLEGATO A/4 il diploma di maturità con voto 100/100 equivale all’attribuzione di 3,5 punti.

Assegnazione provvisoria e figlio superiore ad anni 3 e inferiore agli 8

29 giugno, 2015 - 12:37

Valentina – è possibile che ti abbiano già fatto questa domanda e che io mi sia persa la risposta. In questo caso dimmi dove la trovo così non ti scrivo più! Vorrei sapere se nella riforma sono contemplati i diritti di chi ha figli minori di 8 anni per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Valentina,

Il tuo caso permette di superare il vincolo triennale (in vigore almeno fino all’approvazione della Buona Scuola) per chi è stato immesso in ruolo dopo il 1/9/2012 ma non hai alcuna precedenza.

Pertanto ne potrai fruire solo se chiedi assegnazione da fuori provincia.

L’art 7/3 del CCNI dispone che In base a quanto disposto nell’art. 2 comma 2 del C.C.N.I. 26.2.2014, può partecipare all’assegnazione provvisoria per la provincia di titolarità, per i soli motivi indicati nel precedente comma 1, tutto il personale docente assunto con decorrenza giuridica antecedente all’anno scolastico in cui si effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Per quanto riguarda l’assegnazione in altra provincia, per l’a.s. 2014/2015, possono chiedere l’assegnazione provvisoria tutti coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico 2011/12, anche solo giuridicamente, e negli anni scolastici precedenti. In attuazione di quanto previsto all’art. 15 comma 10-bis della L. n. 128/13, il personale docente assunto a partire dalla decorrenza giuridica 1° settembre 2012, non può chiedere assegnazione provvisoria per altra provincia per un triennio a far data dalla decorrenza giuridica dell’assunzione, ad eccezione di coloro che beneficiano delle precedenze di cui al successivo art. 8 punti I, III, IV, VI e VII, ivi compreso il personale docente della provincia di Trento. Le lavoratrici madri e i lavoratori padri anche adottivi o affidatari, assunti con decorrenza giuridica 1° settembre 2012 e successiva, che hanno figli di età superiore a tre anni e fino ad otto, pur non avendo diritto alla precedenza di cui al successivo art. 8, punto IV, lettera i), potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria per un’ altra provincia.

Pertanto se provieni da fuori provincia e rientri nel vincolo triennale dovrai avere cura di produrre un’autocertificazione in cui evidenzi di poter superare il blocco come indicato nel comma citato. Il figlio darà ovviamente anche punteggio.

Se invece l’assegnazione è provinciale il figlio superiore ai 6 anni ma inferiore ai 18 ti dà solo punteggio.

 

 

Permesso per matrimonio. Chiarimenti

29 giugno, 2015 - 12:26

Elvira – Cara Lalla, ti scrivo a proposito dell’art. 15 comma 3 ccnl 2006/9, sono in ruolo e mi sposo il 29 luglio 2015. Vorrei chiedere permesso a settembre, ma vorrei essere presente all’inizio delle lezioni. Se chiedessi dal 2 al 13 (ipotizzo l’inizio il 14) i giorni che non chiedo posso utilizzarli comunque a settembre o li perdo? Inoltre, chi è di ruolo non credo sia obbligato alla firma il 1 settembre, potrei anche includere il giorno 1? Grazie e buon lavoro!

Paolo Pizzo – Gentilissima Elvira,

L’art. 15 comma 3 del CCNL comparto Scuola prevede che il personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito continuativo e non fraziona­bile di quindici giorni che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso; nel periodo, continuativo e non frazionabile, si conteggiano tutti i giorni ricadenti all’interno dello stesso anche non lavorativi e festivi.

Dal tenore letterale della norma si evince che i 15 giorni non possono essere frazionati ma devono essere fruiti in maniera consecutiva, comprendo necessariamente i sabati, le domeniche e/o eventuali feste infrasettimanali.

La parola “consecutivi” contenuta non lascia infatti spazio a fraintendimenti o interpretazioni. Pertanto non potrai frazionare il congedo.

Per ciò che riguarda giorno 1 puoi chiedere il permesso anche partendo (o includendo) tale data.

Infatti, anche nell’eventualità di qualche incontro  stabilito il 1 settembre oppure dovendo assumere servizio perché hai ottenuto una nuova sede la domanda di matrimonio non è vincolata ad obblighi di servizio.

L’importante è che tu la faccia con un po’ di anticipo.

Maternità: indennità fuori nomina per gravidanza a rischio

29 giugno, 2015 - 12:07

Luisa – Buongiorno, ho letto da fonti “ufficiali e non” circa l’indennità di maternità fuori nomina. Non mi sono chiari alcuni passaggi. L’indennità di maternità fuori nomina riguarda anche le gravidanze accertate dopo la scadenza del contratto? Vorrei chiederle nel caso di: – contratto ATA a termine 31 agosto    – gravidanza accertata in data successiva alla fine del contratto ma entro 60 giorni e con le caratteristiche di gravidanza a rischio si hanno i requisiti per richiedere l’indennità di maternità fuori nomina? Ho pensato che possa essere così dopo aver letto il trafiletto di seguito in uno dei suoi articoli. Ne e evidenzio la parte a cui mi riferisco. [Per il personale a tempo determinato gli effetti della indennità hanno validità sia se in costanza di  rapporto di lavoro (accettazione e sottoscrizione del contratto), sia dopo il termine dello stesso (supplenza terminata  ma inizio o continuazione del periodo di congedo obbligatorio/interdizione dal lavoro).]

Paolo Pizzo – Gentilissima Luisa,

Il Consiglio di Stato con il parere n. 460/2003 ha affermato che nei casi previsti dall’ art. 17, comma 2, lettera a)  del Testo Unico sulla maternità (gravi complicanze della gravidanza), il prolungamento dell’interdizione anticipata e della conseguente indennità economica potrà essere concesso anche in comprovata carenza di un sottostante rapporto di lavoro.

Ai sensi dell’art. 24 comma 2 del T.U. 151/01

Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.

Pertanto dal momento che l’interdizione per gravidanza a rischio è equiparata a tutti gli effetti al congedo maternità, potrai fruire dell’indennità fuori nomina avendo cura di seguire l’iter spiegato in questa FAQ.

Immissioni in ruolo: residuali GaE e idonei concorso 2012

28 giugno, 2015 - 16:53

Federica – Gentile Redazione, ora che il ddl con emendamenti vari pare approvato, si sa che fine faranno i residuali GAE e gli idonei del concorso 2012? Sconcerto si aggiunge a sconcerto, la disillusione domina… Grazie

Lalla – gent.ma Federica, il concetto di "idonei" del concorso 2012 non esiste più. Nel maxiemendamento approvato al Senato non c’è più distinzione tra "vincitori" e "idonei" del concorso 2012, si parla solo di "iscritti nelle Graduatorie di merito del concorso". Pertanto "la fine" è quella che i docenti che si trovano nelle GM saranno assunti in ruolo

Se per "residuali delle GaE" intendi riferirti a coloro che non saranno assunti in alcuna delle fasi della procedura di immissione in ruolo 2015, già nel testo approvato alla Camera il 20 maggio e confermato nel maxiemendamento approvato in Senato, è previsto "A decorrere dal 1° settembre 2015, le graduatorie di cui al comma 95 lettera b), se esaurite, perdono efficacia ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata".

Pertanto, le graduatorie provinciali rimarranno in vigore, per ciascuna classe di concorso, fino ad esaurimento.

Inoltre, nella parte in cui si parla delle assunzioni post 2015, si legge "Per l’assunzione del personale docente ed educativo, continua ad applicarsi l’art. 399 comma 1 del T.U., fino a totale scorrimento delle graduatorie ad esaurimento".

Tutto sulla buona scuola

Immissioni in ruolo: preoccupazione per la scelta della sede

28 giugno, 2015 - 16:30

Stefania – Vorrei un chiarimento in merito alle nuove assunzioni: io sono la prima della A051 della provincia di Palermo: in base a quanto ho letto dovrei rientrare nella fase A; dal momento che i posti vacanti e disponibili in organico di diritto sono sempre sedi disagiate potrebbe capitare che io vada in una di queste e qualcuno molto più in basso di me nella graduatoria prenda una cattedra ex organico di fatto o organico dell’autonomia in città, giusto?grazie

Lalla – gent.ma Stefania, potrebbe capitare quanto affermi. Ma va specificato che la sede assegnata per l’a.s. 2015/16 sarà provvisoria per tutti.

Vi è però una differenza, specificata nel comma 72 del maxiemendamento approvato. Chi è assunto nell’a.s. 2015/16 mediante le procedure di cui all’art. 399 del T.U., continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto in merito all’attribuzione della sede nell’anno di prova e alla successiva destinazione alla sede definitiva.

Tu, assunta nella fase A, rientreresti in questa previsione. I tuoi colleghi, invece, assunti nelle fasi b) e c), a partire dall’a.s. 2016/17 saranno assegnati agli ambiti territoriali.

Pertanto, se è vero che nell’a.s. 2015/16 potresti essere assegnata ad una sede disagiata, è vero d’altro canto che per l’a..s 2016/17 potrai partecipare alla mobilità per l’assegnazione della sede definitiva secondo le regole consuete, e quindi ambire ad una sede più comoda per te, senza rientrare nella normativa degli ambiti territoriali, fermo restando che prima della mobiltà dei neoimmessi in ruolo bisognerà procedere alla mobiltà straordinaria dei docenti assunti in ruolo fino al 1° settembre 2014.

DDL riforma scuola. Per il 2016/17 previsto piano straordinario mobilità territoriale e professionale. Come funziona

 

Diplomati magistrale entro a.s. 2001/02 dovranno partecipare al concorso 2016?

28 giugno, 2015 - 16:00

Anna – Ciao lalla sono anna insegnante di seconda fascia d istituto scuola primaria con 135 punti più 12 di quest anno. Volevo sapere quale sarà la nostra situazione. Non siamo per niente presi in considerazione dal nuovo decreto solo che dobbiamo fare concorso. Noi comunque dovremmo entrare nelle gae perché diploma abilitante ante 2001. Quale sarà la nostra sorte ? Grazie mille.

Lalla – gent.ma Anna, pur non avendolo specificato, si può intuire che tu ti trovi in seconda fascia delle graduatorie di istituto in virtù del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02.

Tu dici "noi comunque…." Su questo argomento il Ministero si è espresso con la nota del 20 maggio 2015. Entra a pieno titolo in GaE il ricorrente che è destinatario di una sentenza positiva, con riserva chi ha solo una cautelare. Dalle tue parole non si capisce a chi è rivolto il "comunque".

Graduatorie ad esaurimento: istruzioni Miur per inserimento (o non) diplomati magistrale

Ti confermo invece che le modalità del reclutamento individuate nel maxiemendamento approvato al Senato sono quelle del concorso pubblico nazionale su base regionale per titoli ed esami.

Stante quello che abbiamo detto sopra, per i diplomati magistrale la situazione potrebbe essere molto varia, a seconda se nel frattempo saranno stati inseriti o meno nelle Graduatorie ad esaurimento.

Mobilità dal 2016/17 e assegnazione alla sede

28 giugno, 2015 - 15:17

Sono un’insegnante di ruolo nella scuola dell’infanzia e in questi giorni ho seguito l’iter riguardante la riforma della scuola; vi scrivo perché nei vostri ultimissimi articoli non ho più trovato riferimenti relativi ai 3 anni (prorogabili a 6) oltre ai quali i D.S. dovrebbero cambiare sede.

Lalla – non ci risulta essere più presente nel testo.

Silvia – né ai 3 anni dopo i quali è necessaria una riconferma da parte dei D.S. per quegli insegnanti di ruolo che a partire dal prossimo anno scolastico chiederanno un trasferimento.

Lalla – di questo abbiamo parlato.

Abbiamo detto che nell’emendamento che modifica il testo della riforma, viene specificato che l’incarico ha durata triennale ed è rinnovato, “purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa”. Il che significa che si rinnova automaticamente fino a che nel POF non ci siano modifiche relative alle materie. Il mancato rinnovo dell’impiego, quindi, non sarà più legato alla discrezionalità del dirigente, ma ad un cambio di progettazione dell’intero istituto.

DDL riforma. Chiamata docenti: non riguarderà neoassunti, a regime con soprannumerari e mobilità. Novità su rinnovo triennale incarico

Silvia – Inoltre mi chiedo : con il nuovo sistema chi chiederà un trasferimento o un passaggio di ruolo non potrà più manifestare preferenze di sede? E quindi cosa chiederà?Grazie per la vostra attenzione e per la vostra preziosissima rubrica

Lalla – non chiederà più la sede, ma l’ambito territoriale, come indicato dal comma 72 del testo "Dall’a.s. 2016/17 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali".

Cosa accade quando si finisce nell’ambito territoriale, cioè come si verrà assegnati alla sede lo abbiamo spiegato qui DDL riforma scuola. Dirigenti sceglieranno docenti, ma prima le 104

Del rinnovo dell’incarico triennale abbiamo già parlato.

Personale ATA: La monetizzazione delle ferie non godute

28 giugno, 2015 - 09:46

Sally – Gentili, sono un collaboratore scolastico che andrà in pensione il 1/9/2015 attualmente in malattia. Ho formulato richiesta al dirigente di ferie per i giorni antecedenti la data di cessazione ma non mi sono state concesse. Cosa ne sarà delle mie ferie non godute e come dovrò comportarmi? Ringrazio anticipatamente.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Sally, dal 1° gennaio 2013 la monetizzazione delle ferie è consentita dalla legislazione vigente come di seguito esposto:

Personale ATA non supplente breve e saltuario: Le ferie non sono monetizzabili salvi i casi di cui alla nota DFP n° 32937/2012;

Personale ATA supplente breve e saltuario: Le ferie sono monetizzabili qualora la fruizione sia incompatibile con la durata del rapporto di lavoro.

I casi di cui alla nota DPF n° 32937/2012 sono relativi a quei casi in cui il rapporto di lavoro si concluda in maniera anomala e non prevedibile o non imputabile a carenza programmatorie o di controllo dell’Amministrazione (decesso, dispensa per inidoneità, malattia, aspettativa, gravidanza);

Pertanto, in caso di MALATTIA ha diritto alla MONETIZZAZIONE delle Ferie non – godute.

Personale ATA III FASCIA: la proroga mi spetta di diritto?

28 giugno, 2015 - 09:44

Ester – Salve, sono attualmente in servizio in qualità di assistente amministrativo III fascia per sostituire un collega che ha avuto un grave infortunio con prognosi lunga ma ancora da definire.Il mio contratto per ora arriva al 31/7, mi hanno già detto che il D.S. non chiederà proroga per me ad agosto (mentre per un collega III fascia come me supplente su maternità l’hanno chiesta ed ottenuta), nonostante la collega infortunata di certo non rientrerà ad agosto.E’ giusto questo discorso? O la proroga ad agosto mi spetta di diritto?Nel caso in cui non mi spetti la proroga ad agosto, ammesso che la collega infortunata non rientri neanche a settembre (cosa molto probabile), mi spetta di diritto continuare la supplenza o la perderò perchè interrotta dal mese di agosto nonostante la non interruzione della malattia?Ho cercato una risposta tra i colleghi, ma ci sono pareri discordanti e anche tra le precedenti domande non ho trovato nulla di simile al mio caso.Vi ringrazio sin d’ora per la risposta.Ester

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Ester, il comma 7 dell’art. 1 del D.M. 13/12/2000 n. 430 afferma che, le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche possono essere prorogate oltre tale termine, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle relative attività, nelle scuole interessate ad esami di stato […],qualora non sia possibile consentire lo svolgimento di dette attività mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato o supplente annuale in servizio presso la scuola interessata, e, comunque, nei casi in cui siano presenti situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto.

Quindi è ovvio che la richiesta di proroga debba essere effettuata solo nel caso in cui sussistano reali esigenze di servizio da compromettere la naturale attività dell’istituto scolastico.

Ester – Nel caso in cui non mi spetti la proroga ad agosto, ammesso che la collega infortunata non rientri neanche a settembre (cosa molto probabile), mi spetta di diritto continuare la supplenza o la perderò perchè interrotta dal mese di agosto nonostante la non interruzione della malattia?

Giovanni Calandrino – con l’inizio del nuovo anno scolastico si procederà all’attribuzione di una nuova supplenza all’aspirante utilmente collocato nella graduatoria di circolo e di istituto.

Personale ATA: la durata del contratto per supplenze dopo il 31/12

28 giugno, 2015 - 09:43

M. Danila – Sono una collaboratrice scolastica di ruolo ed ho accettato una supplenza come assistente amministrativo fino all’avente diritto, a causa del rinnovo delle graduatorie d’istituto di terza fascia del personale ATA. Nella mia provincia, la graduatoria definitiva è stata approntata per l’inizio di marzo e si è proceduto alle nuove convocazioni. La supplenza accettata a settembre era di 36 ore settimanali, ma con il rinnovo della graduatoria sono stata preceduta da una persona, proveniente da altra provincia, che ha accettato le “mie” 36 ore, licenziata un paio di mesi dopo conseguentemente alle verifiche dei titoli e dei servizi, risultati falsi (uno degli innumerevoli casi di questa provincia!).

Per accaparrarmi un altro incarico, sono stata costretta ad accettare 6 ore settimanali fino al 30 giugno (essendo collaboratrice di ruolo), e per completamento orario ho accettato altre 30 ore su maternità in altro istituto. In quest’ultimo, procedendo alle stesse verifiche del personale assunto dalla nuova graduatoria, si è riscontrata una valutazione errata di un titolo, della persona che mi precedeva nella graduatoria dello stesso istituto e che aveva accettato un incarico da A. A. per 24 ore settimanali fino al 30 giugno.

La D. S. ha quindi risolto anticipatamente il contratto, di questa collega, visto che l’avente diritto sarebbe stata la sottoscritta! Ma interpellato l’USP sulla questione, mi sono sentita rispondere che non potevo avere diritto alla suddetta supplenza, in quanto, come detta il regolamento delle supplenze, dopo il 31 dicembre le supplenze attribuite hanno termine alla fine delle lezioni e non più al 30 giugno! Ma le supplenze attribuite con le nuove graduatorie non erano anch’esse dopo il 31 dicembre?

Capisco anche che si sia fatta un’eccezione visto il ritardo della pubblicazione delle graduatorie, ma viste le innumerevoli “anomalie” riscontrate in sede di verifica e le altrettante rettifiche di punteggio e/o licenziamenti, perché NON fare un’altra ECCEZIONE e restituire i posti al 30 giugno ai VERI AVENTI DIRITTO? Io sono stata penalizzata diverse volte, nel giro di pochi mesi, perché è vero che ho continuato a lavorare, ma con dei contratti per me più sfavorevoli (malattia pagata al 50%, lavorare in 2 scuole e non avere diritto alla proroga estiva!).

Insomma, la beffa oltre il danno! Chiedo a Voi se questo sia regolare, o se ci sia modo di ricorrere per poter RIOTTENERE, ciò che sarebbe stato un mio diritto.

Mi scuso per la lungaggine e sperando di essere stata abbastanza esplicativa Vi ringrazio per l’eventuale risposta in merito. Grazie per il vostro servizio, sempre utilissimo e cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Danila, come afferma l’art. 6 del Decreto Ministeriale del 13 dicembre 2000 n. 430, i dirigenti scolastici possono conferire supplenze temporanee utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, il DS provvede al conferimento delle relative supplenze […]per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.

Pertanto come ribadisce il decreto, per la copertura di posti resisi disponibili “PER QUALSIASI CAUSA”, dopo il 31 dicembre deve essere assegnata supplenza temporanea fino alla fine delle lezioni (come da calendario scolastico regionale).

Le fasce stipendiali attuali: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/27 – 28/34 – 35.

27 giugno, 2015 - 11:50

Bruna  – Buongiorno,insegnante scuola dell’infanzia, sono in ruolo dal settembre 1988, sul mio cedolino risulto essere in fascia 21 e il prossimo scatto avverrà il 31/12/2017. Considerando che l’ultimo scatto l’ho ricevuto nel 2010 questa scadenza del 2017 è corretta? Saranno quasi otto anni tra uno scatto e l’altro… Se poi voleste anche dirmi quando potrò andare in pensione considerando che non ho pre ruolo e non ho mai interrotto la carriera, ve ne sarei molto grata.Grazie per la cortese attenzione Bruna.

FP – Gentile Bruna,

per opportuna conoscenza, le illustro di seguito le fasce stipendiali attuali: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/27 – 28/34 – 35.

La permanenza nella fascia stipendiale 0/8 è di 8 anni 11 mesi e 29 giorni.

Le segnalo in merito, che attualmente il 2013 non è valido ai fini della progressione economica, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 122/2013, pertanto la sua progressione stipendiale è in ritardo di 12 mesi.

Per darle delle indicazioni sulla possibilità di pensionamento, oltre all’anzianità di servizio occorre indicare anche l’età anagrafica.

 

Il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova

27 giugno, 2015 - 11:43

Maria Concetta  – Salve, sono una docente entrata in ruolo il 01.09.2009. Specifico di avere avuto sempre titolarità in scuola diversa rispetto a quella di servizio Ho presentato domanda di ricostruzione di carriera in data 10.02.2012 presso la mia scuola di titolarità di allora. Essendo risultata docente soprannumerario, la domanda è stata spedita nell’a.s. successivo a un’altra scuola in cui sono rimasta titolare per due anni. Nonostante i miei solleciti la nuova scuola non ha mai prodotto la ricostruzione (secondo loro il SIDI l’estate scorsa era bloccato). Dal 01.09.2014 sono titolare, a seguito di trasferimento volontario, in una terza scuola che, a mia richiesta scritta ai sensi di legge presentata mesi fa relativamente a delucidazioni sulla pratica, non risponde (secondo la legge avrebbe dovuto farlo entro un mese dalla presentazione della richiesta). A quanto leggo sul vostro e altri siti, i miei arretrati andranno in prescrizione a partire dall’a.s. 2015/2016. Innanzitutto vorrei capire cosa significa, ovvero se non potrò più percepire né gli arretrati né l’adeguamento dello stipendio allo scalone che mi spetta, oppure una sola delle due opzioni. Inoltre vi chiedo cosa posso fare a livello legale o sindacale per sollecitare la mia attuale scuola di titolarità e a quale delle tre scuole posso eventualmente chiedere danni o risarcimenti in base all’art.28 del decreto legge 21 giugno 2013 n.69 e/o all’art.7 della legge 69/2009. Infine vi chiedo qual è il termine massimo entro il quale la scuola e la ragioneria debbono produrre o congedare l’istanza perché io possa percepire gli arretrati e avere l’adeguamento economico. Grazie e cordiali saluti.

FP– Gentile Maria Concetta,

come in alcuni post precedente, le chiarisco che il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova.

E’ bene precisare che il diritto alla ricostruzione di carriera è un diritto prescrivibile ovvero dalla conferma in ruolo decorre l’inizio della prescrizione.

La prescrizione del diritto alla ricostruzione di carriera è di 10 anni (dalla conferma in ruolo), mentre il diritto a percepire gli arretrati si prescrive dopo 5 anni.

Preciso che i termini di prescrizione sono riferiti alla presentazione della domanda.

Nel suo caso specifico:
– a.s. 2009/2010 – immissione in ruolo
– 1/9/2010 – conferma in ruolo (presumo, visto che non è stato indicato);
– 10/2/2012 – presentazione della domanda, poco più di un anno e mezzo dalla conferma in ruolo, pertanto entro i termini per aver diritto agli arretrati.

Preciso, inoltre, che la competenza dell’intero processo della ricostruzione di carriera, è di competenza della scuola di titolarità.

In merito alla tempistica, di seguito le sintetizzo i tempi previsti dalla normativa nelle diverse fasi del controllo degli atti amministrativi:

1) La circolare del 4/07/2010, (in attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69), emanata dall Presidenza del Consiglio dei Ministri, stabilisce espressamente che per tutti i procedimenti amministrativi già in corso, alla data del 4 luglio 2010, il termine di conclusione del procedimento amministrativo rimane quello originariamente previsto.

Per i procedimenti amministrativi avviati successivamente alla data del 4 luglio 2010, che hanno termini superiori a 90 giorni, tali termini cessano di avere efficacia, e per i procedimenti interessati, si applica il termine ordinario di 30 giorni.

In definitiva dal 4 luglio 2010 tutti gli istituti scolastici, devono emettere i decreti di ricostruzione di carriera, del personale della scuola, entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta dell’interessato.

Pertanto, a mio avviso, potrebbe decadere il limite di 480 giorni, previsto dal D.M. del 6 aprile 1995, n. 190.

In merito, è opportuno precisare, che al momento non è stato emanato un decreto attuativo da parte del MIUR, che recepisca quanto appena affermato, ecco il motivo dell’uso del condizionale: “potrebbe decadere”.

2) Il D.LVO n. 123 del 30/6/2011 ha regolamentato le modalità e i tempi dei controlli di regolarità amministrativa e contabile. All’art. 5 si chiarisce quali sono gli atti emessi dalla Pubblica Amministrazione soggetti al controllo preventivo e tra questi vengono indicate alle lettere:
C) Provvedimenti o contratti di assunzione di personale a qualsiasi titolo;
D) Atti relativi al trattamento giuridico ed economico del personale statale in servizio.

L’art.8 prevede che ai predetti provvedimenti sia apposto il visto di regolarità amministrativa e contabile entro 60 giorni dal ricevimento degli stessi.

E’ opportuno precisare che i ritardi molto spesso sono dovuti ad oggettive difficoltà delle segreterie scolastiche, in quanto il portale SIDI non viene prontamente aggiornato.

Per completezza di informazione, le segnalo che ad oggi, in seguito alla nota MIUR prot. 2621 dello scorso 20 ottobre, il portale SIDI risulta correttamente aggiornato, per gli interessati.

Fascia stipendiale in godimento (al 1/9/2012) è la 0/8

27 giugno, 2015 - 11:40

Ignazio –  Salve, vi pongo un quesito in merito alla ricostruzione della carriera: 1. Immesso in ruolo: 01/09/2011 2. Conferma in ruolo: 01/09/2012 3. Anzianità riconosciuta ai fini giuridici e d economici, quindi valida per la ricostruzione:* 7 anni e 2 mesi (comprensiva del primo anno di ruolo)* 4. Precedente scadenza del primo scaglione: *31/08/2021 (comprensiva del blocco dell’anno 2013)* 5 *Nuova scadenza (rilevabile dal cedolino di maggio): 30/06/2015 Non dovrebbe essere 30 giugno 2014? Con il riconoscimento degli arretrati? Ultima cosa: mi hanno riconosciuto il servizio di leva per i mesi effettivamente prestati ovvero 10 mesi. E’ corretto? Spero di avere una risposta. Ho contattato il Tesoro di Spezia e mi hanno confermato che secondo loro la scadenza del 30/06/2015 è corretta. Io ho qualche dubbio perchè i conti non tornano e ad un collega di Treviso nella stessa situazione hanno riconosciuto come scadenza il 30/06/2014 e ovviamente gli arretrati.  Calcolo progressione temporale:  1. Dal 2012 (conferma in ruolo) il primo scaglione scatterebbe il 31 agosto 2020 2. Considerando il blocco del 2013, la scadenza è 2021* 3. Sottraendo i 7 anni e 2 mesi dall’anno 2021, il risultato è 30/06/2014* Oppure: senza il blocco, la prima scadenza sarebbe 30/06/2013; di conseguenza, va al 2014 a causa del blocco* Cosa sbaglio?* Grazie Mille….attendo fiducioso la vostra risposta.
FP – Gentile Ignazio,

in premessa, in merito al suo quesito, le segnalo che ai sensi della normativa  vigente, il servizio pre-ruolo viene così valutato:

– i primi 4 anni sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 2/3 della parte restante sono utili ai fini giuridici ed economici;
– 1/3 è utile ai soli fini economici.

L’anzianità utile all’attribuzione della fascia stipendiale è data dalle sole anzianità utili ai fini giuridici ed economici (i primi 2 punti).

Pertanto, partendo dal  suddetto principio, il suo servizio pre-ruolo e il primo anno di ruolo è stato così valutato al 1/9/2012: 7 anni e 2 mesi.

Pertanto la fascia stipendiale in godimento (al 1/9/2012) è la 0/8.

Per comprendere al meglio, il “meccanismo” della progressione stipendiale, di seguito, le illustro il processo:
– al 01/09/2012 – 7 anni e 2 mesi;
– al 31/12/2012 – 7 anni e 6 mesi (si sono aggiunti i mesi da settembre a dicembre 2012);
– al 31/12/2013 – 7 anni e 6 mesi. Si precisa che l’anno non è valido ai fini della progressione economica, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 122/2013;
– al 31/12/2014 – 8 anni e 6 mesi (si aggiungono i 12 mesi del 2014);
– al 30/06/2015 – 9 anni (si sono aggiunti i mesi da gennaio a giugno 2015).

Pertanto confermo quanto indicato nel decreto di ricostruzione di carriera ovvero:
matura la fascia stipendiale 9/14 a luglio di quest’anno, tenuto conto del blocco dell’anno 2013.

 

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