Venerdì, 06 Marzo 2015

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 4 min 44 sec fa

Esami di Stato 2015: obbligo domanda per chi ha presentato messa a disposizione a Bolzano?

4 ore 29 min fa

Docente a tempo indeterminato di Matematica A047 in classe non terminale di un Liceo Linguistico della provincia di Bari, ho presentato domanda di partecipazione come membro esterno o presidente per la classe di concorso Progettazione, Costruzioni e impianti A016 della provincia di Bolzano, in cui sono abilitato, a seguito di circolare Prot. n. MPIA00DRPU/1928 emanata in data 18.2.2015 dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, previa autorizzazione del mio D.S. regolarmente protocollata. Sono tenuto a presentare il modello ES-1 anche per la provincia di Bari? Se non lo presento a quali sanzioni vado incontro?

Lalla - la mia idea è che sì, tu debba presentare domanda di partecipazione agli Esami di Stato, in quanto rientri tra le categorie che hanno obbligo.

Qualora dovessi essere nominato solo a Bolzano, nessun problema.

Qualora dovessi essere nominato solo nella tua provincia, nessun problema

Qualora dovessi essere nominato per la procedura cosiddetta “nazionale” e anche per Bolzano, potrai immediatamente comunicare l’impedimento ad accettare la nomina nella provincia di servizio, dato che è evidente che preferiresti maturare l’esperienza a Bolzano. (il fatto di comunicare le motivazioni dell’impedimento è contemplato dalla circolare n. 5/2015, e il tuo motivo è facilmente documentabile).

Non mi risulta – cioè non è inserito nella circolare – invece che la presentazione di una messa a disposizione (senza alcuna certezza della nomina) esoneri dalla presentazione del modello nazionale.

Visita fiscale assenza malattia: se ci si deve spostare durante gli orari di reperibilità

5 marzo, 2015 - 16:46

Giusy – Cara Lalla, se mentre mi trovo a casa per un fine settimana dovessi sentirmi male ed essere costretta a prendere dei giorni di malattia, posso giustificare un eventuale controllo proprio nel pomeriggio dell’ultimo giorno di malattia con il fatto di aver dovuto prendere il treno per essere in servizio il giorno dopo?Magari non so si può inviare un fax alla scuola comunicando che a quella data ora se non si è reperibili a casa è perché si è in viaggio per tornare a scuola? Grazie. Un caro saluto.

Lalla - gent.ma Giusy, la tua idea è corretta e supportata dall’art. 17 comma 16 del CCNL "Qualora il dipendente debba allontanarsi, durante le fasce di reperibilità, dall’indirizzo comunicato per visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione con l’indicazione della diversa fascia oraria di reperibilità da osservare."

Nel tuo caso dovrai comunicare anche l’eventuale diverso domicilio.

Ti invitiamo a leggere la Guida Assenza per malattia: indicazione di due domicili e allontanamento dal domicilio abituale

Ricordiamo che le fasce di reperibilità sono

"dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Durante queste fasce orarie il lavoratore ha l’obbligo della reperibilità presso il suo domicilio (da comunicare all’Amministrazione). L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi quando questi siano compresi nel periodo di malattia " Visite fiscali: reperibilità, quando è obbligatorio per la scuola richiederla, cosa accade in caso di assenza al controllo

Sanzioni rinuncia supplenza Ata

5 marzo, 2015 - 15:37

Luca - Mi sono iscritto quest’anno alle graduatorie in oggetto. Sto ricevendo delle offerte da vari istituti. Ho molti dubbi. Cosa succede se non mi rendo disponibile a nessuna richiesta? Perdo la posizione in classifica? Se mi rendo disponibile e mi convocano ma non accetto vado incontro a penalizzazioni? Sicuro di un vostro cenno di riscontro porgo distinti saluti e grazie per il prezioso lavoro che svolgete a disposizione di tutti.

Lalla – gent.mo Luca, ti invitiamo a leggere nel dettaglio la guida Supplenze ATA: Sanzioni per mancata accettazione, mancata assunzione in servizio e abbandono di una supplenza per capire quando scattano le eventuali sanzioni.

Per quanto riguarda la posizione, dipende dalla distanza di punteggio che ti separa da coloro che vengono dopo di te: se tu rinunci alla supplenza e la accetta chi viene dopo di te, devi considerare se quel punteggio maturato gli sarà sufficiente per superarti al prossimo aggiornamento, a parità di titoli.

Esami di Stato: supplenti temporanei non possono presentare domanda

5 marzo, 2015 - 11:19

Giulia - Gentili signori, il Miur con circolare num. 5, ha stabilito le modalità per la formazione delle commissioni per gli Esami di Stato. Nell’allegato 7 elenca le posizioni giuridiche a cui riferirsi per compilare la domanda come commissario esterno, in questo elenco non c’è la previsione dei docenti abilitati supplenti temporanei, è una svista o noi non possiamo fare la domanda? Grazie.

Lalla – hai capito bene, i supplenti con contratto di supplenza temporanea (anche se questa dovesse essere fino al termine delle lezioni) non sono inclusi tra coloro che presetano domanda per gli Esami di Stato (nè con obbligo, nè facoltativamente).

Il supplente che si trovi in tale condizione può presentare domanda solo se “negli ultimi tre anni, incluso l’anno in corso, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell’anno scolastico o sino al termine delle attività didattiche, abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e siano in possesso di abilitazione o idoneità all’insegnamento di cui alla legge n. 124/1999 alle materie comprese nelle classi di concorso afferenti ai programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi della scuola secondaria di secondo grado.”

Un’altra possibilità è quella di inviare, a fine maggio ( a meno di diversa disposizione dell’Ufficio Scolastico) una domanda di messa a disposizione per la sostituzione di eventuali commissari che si assentano all’ultimo momento.

Tutto sugli Esami di Stato 2015

TFA sostegno: titolo a pettine già dal 2015

5 marzo, 2015 - 10:50

Stefania – Siamo un gruppo di studenti dell’ Università Cattolica di Brescia in procinto di terminare il tfa per la specializzazione sul sostegno; iscritti nelle graduatorie d’ Istituto di seconda fascia.

Abbiamo superato tre prove oserei dire estenuanti per poter accedere al corso: test pre-selettivo, prova scritta e prova orale, in più sostenuto una spesa economica non indifferente per noi precari, 3.000 euro circa di tasse e superato ad oggi circa 34 esami (per nulla un proforma) inoltre report di tirocinio e tesi.

Tutto ciò insieme agli iscritti nelle Gae, stesso percorso, stessa spesa e stessa fatica!

Purtroppo alla luce della nuova riforma noi iscritti nella graduatorie di istituto, con questa specializzazione, non veniamo menzionati nel piano delle nuove assunzioni, neanche in questo caso, siamo anche qui insegnanti di serie B? Perché?

E’ giusto ottenere una specializzazione così importante per gli alunni disabili e non poterla utilizzare?

Inoltre su posti a numero chiuso, definiti dal Ministero. Non sappiamo a chi rivolgerci per far presente la nostra situazione, speriamo che voi siate il canale giusto. Attendiamo una vostra cortese e sollecita risposta. Cordiali saluti

Lalla – l’attuale panorama legislativo non permette assunzioni da Graduatorie di istituto.

C’è invece un gruppo su Facebook che sta lottando per l’immediatà spendibilità del titolo

Graduatorie ad esaurimento: sostegno a pettine. Richiesta inserimento straordinario giugno 2015

TFA sostegno: requisiti di accesso ambito musicale

5 marzo, 2015 - 10:46

Martina - Gentilissima redazione, ho letto il bando riguardo il tfa di sostegno, nel vostro sito ci sono specificati i titoli d’accesso per quanto riguarda l’ambito musicale ma nel bando dell’università di Bari non sono specificati, mi sa dire perchè? Vi ringrazio anticipatamente e soprattutto grazie per il lavoro che fate quotidianamente

Lalla – gent.ma Martina, il bando del TFA sostegno Bari afferma

Sono ammessi alle rispettive selezioni i candidati in possesso di una delle seguenti abilitazioni:

"1. abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno;
2. abilitazione a seguito di idoneità concorsuale conseguita antecedentemente al concorso bandito con Decreto Direttoriale 24 settembre 2012, n. 82;
3. nomina a tempo indeterminato da graduatoria di merito del concorso bandito con D.D. 24 settembre 2012 n. 82 (art. 13 comma 3);
4. possesso del titolo di studio rilasciato dagli istituti magistrali,“entro l’anno scolastico 2001/2002, al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria).” (Consiglio di Stato, Sez. II del 5 giugno 2013).

In virtù di quanto chiarito nella Decisione 5686/2006 del Consiglio di Stato, non sono ammessi alle selezioni gli insegnanti di Religione cattolica."

Ciò che tu richiedi è compreso nel punto 1, ossia bisogna essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende partecipare.

Non è compito dell’Università dire quali sono queste abilitazioni, a questo ha pensato il Miur con la nota dell’11 dicembre 2013, da noi riportata nella pagina dello speciale dedicato ai bandi del TFA sostegno a.a. 2014/15

Mobilità: assegnazione provvisoria fa perdere il punteggio di continuità

5 marzo, 2015 - 08:49

Cinzia – Volevo sapere se, nella domanda di mobilità posso mettere l’allegato F, sono insegnante titolare a ladispoli ma in assegnazione provvisoria a civitavecchia poichè assisto mia madre (104 art3 comma3). Grazie mille per la cortese attenzione.

Lalla – gent.ma Cinzia, l’assegnazione provvisoria o il trasferimento fa perdere il punteggio di continuità. salvo che si tratti di docente trasferito nell’ottennio quale soprannumerario che abbia chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità.

Ti invitiamo a leggere la nostra guida Mobilità 2015 docenti di ruolo: dopo 3 anni nella stessa scuola spetta il punteggio di continuità

Mobilità: allegato D come distinguere gli anni di pre ruolo svolti su posti di sostegno

5 marzo, 2015 - 06:16

Docente – nella Sezione D – Anzianità di servizio – Punto 5 della domanda di trasferimento vanno indicati gli “anni di servizio prestati in scuole speciali o su posti di sostegno”, senza che venga chiesto quanti di essi col possesso del titolo di specializzazione per il sostegno.

Richiesta analoga (anche qui senza specificare se in possesso del titolo) viene fatta nell’Allegato D (scuola secondaria) al punto 4-B.

Il problema è che in questo modo il sistema calcola tutti i servizi su sostegno raddoppiando automaticamente il punteggio, indipendentemente dal possesso del titolo (ed è sbagliato, perché la tabella dice che vanno raddoppiati solo i servizi su sostegno prestati con il possesso del relativo titolo ).

Ma sarebbe anche sbagliato a mio avviso dichiarare un numero inferiore di anni su posto di sostegno, visto che la modulistica non fa alcuna distinzione tra servizio con o senza titolo.

Come devo comportarmi?.

Paolo Pizzo – Gentile docente,

si premette che la tabella allegata al CCNI è chiara: chi richiede posti di sostegno o è titolare su posti di sostegno indica negli anni di preruolo sostegno solo quelli svolti con il titolo.

Si ricorda che il sistema non è tarato per “riconoscere” gli anni svolti senza il titolo e quelli svolti con il titolo. Non potrebbe mai farlo.

Il sistema di istanze online, infatti, calcola il punteggio in base a quello che indica l’interessato nelle apposite caselle.. E’ come se fosse il modello cartaceo.

E’ quindi nel modello D (anzianità di servizio) che chi compila la domanda deve indicare nelle apposite sezioni i servizi pre ruolo che ha svolto col titolo e quelle senza titolo.

In base a ciò si devono compilare le caselle nel modello online.

Se guardi attentamente l’allegato D le sezioni anni di pre ruolo (“normali”) e quelli svolti in scuole speciali o di sostegno sono bene distinte.

La sez. servizi di pre ruolo in cui riporterai tutti gli anni svolti, anche quelli con il titolo di specializzazione (quindi il numero complessivo di anni), è nel punto 3A (allegato D scuola secondaria), mentre riporterai solo gli anni di pre ruolo svolti con il titolo nella sez 4B (ripetendo quindi parte o tutti, a seconda di quelli svolti col titolo, gli anni della sez 3A).

Riportando di  nuovo nella sez 4B gli anni di pre ruolo ma questa volta solo quelli svolti col titolo si avrà il raddoppio del punteggio perché nel sistema onlne si inseriranno gli anni complessivi (quelli riportati nel punto 3A) nella casella relativa al pre ruolo (casella 3), poi di questi anni si riporteranno solo quelli svolti sul sostegno nella casella anni di pre ruolo svolti in scuole speciali o sul sostegno (casella che cambia a seconda del modulo).

E’ così che si avrà il raddoppio del punteggio per gli anni di sostegno ed è così che  c’è congruenza tra ciò che dichiaro e ciò che poi indico nel modulo online.

A proposito della compilazione delle autocertificazioni il MIUR ricorda che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi, nei casi previsti dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni sono puniti a norma delle disposizioni vigenti in materia.

In poche parole il sistema calcola ciò che tu gli dici, ma è l’interessato che si prende la responsabilità di ciò che dichiara.

Mobilità: il sistema assegna solo fino a 10 pp per la valutazione di determinati titoli

4 marzo, 2015 - 22:36

Doriana – avrei bisogno della tua preziosa consulenza. Ho inoltrato domanda di trasferimento provinciale per il I grado ma non mi ritrovo affatto con il calcolo del punteggio effettuato dal sistema. Ti esplicito la mia situazione: ho 2 anni di servizio di ruolo (12 punti), 8 anni preruolo (24 punti), superamento di un pubblico concorso (12 punti), 4 corsi di perfezionamento (4 punti), 1 diploma di Laurea oltre al titolo di appartenenza (5 punti), 1 diploma di specializzazione conseguito in corsi post laurea (5 punti), ricongiungimento al coniuge (6 punti). Secondo il mio  calcolo. alla luce delle tabelle di valutazione allegate al contratto di mobilità, dovrei avere 62 punti per altri comuni; 68 per il comune di ricongiungimento. Ma il sistema mi ha assegnato 58 punti per altri comuni e 64 punti per il comune di ricongiungimento! Cosa ho eventualmente sbagliato o come procedere nel caso il mio calcolo fosse esatto? Ho anche provato ad annullare la domanda e ad inoltrarne una nuova… stesso risultato! Ti ringrazio anticipatamente e ti auguro buon lavoro.

Paolo Pizzo – Gentilissima Doriana,

la risposta è contenuta nelle note della tabella di valutazione dei titoli allegata al CCNI:

I titoli relativi a C), D), E), F), G), anche cumulabili tra loro, sono valutati fino ad un massimo di punti 10.

Dal momento che il diploma di specializzazione (5 pp),  quello di laurea (5 pp) e i 4 corsi di perfezionamento (pp 4) fanno parte tutti delle lettere citate, il sistema non può assegnarti 14 pp per tali titoli ma al massimo 10.

Per questo ti trovi 4 pp in meno rispetto il tuo calcolo. I 10 pp, infatti, li raggiungi già senza i corsi di perfezionamento. Li dovrai quindi togliere.

Graduatoria interna: retrodatazione giuridica e valutazione anno svolto in altra classe di concorso

4 marzo, 2015 - 22:21

Scuola – Buongiorno, con la presente si chiede la seguente consulenza: un docente nell’as. 2013/2014 ha un contratto a tempo determinato al 30.06.2014 per la classe di concorso A048. Nello stesso anno arriva il contratto di ruolo cl concorso A038 per superamento di concorso ordinario con decorrenza giuridica 01.09.2014 ed economica 01.09.2015. L’01.09.2015 arriva con domanda di trasferimento nella mia scuola sulla cl. di concorso A038. DOMANDA: nella graduatoria interna d’Istituto come considero l’anno 2013/2014? p.6 per servizio inteso nel ruolo di appartenenza anche se non è la stessa classe di concorso o pre ruolo 3 punti?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

non so se nel quesito c’è un errore di digitazione. Se “nello stesso anno” cioè 2013/14 il docente ha avuto il contratto in ruolo nella a038 la decorrenza giuridica dovrebbe essere 1/9/2013 ed economica 1/9/2014, non 2015.

Se è così come credo la tabella di valutazione titoli (“premessa”) attribuisce il punteggio intero (lettera A) all’anno svolto in classe di concorso diversa rispetto a quella di attuale appartenenza perla quale è possibile il passaggio di cattedra. La ragione sta nel fatto che ci troviamo all’interno dello stesso ruolo.

Pertanto visto che quell’anno è stato coperto da un servizio di almeno 180 gg, anche se il contratto era solo giuridico, in classe diversa ma appartenente all’attuale ruolo, la valutazione è attribuita per intero.

Se invece le date del quesito sono giuste, l’anno 2013/14 è normale pre ruolo in quanto la decorrenza giuridica del contratto è dall’anno successivo. Anche se non se ne capisce la ragione.

Mobilità: trasferimenti interpovinciali insegnanti bloccati dalle nuove assunzioni?

4 marzo, 2015 - 17:33

Pippo - Da 13 anni insegno in Lombardia nelle scuole primarie. Da 5 anni sono di ruolo. Vorrei capire se con le nuove assunzioni previste per settembre, terranno conto di quelli come me che da anni chiedono trasferimento nella regione d’ origine.

Lalla – secondo le indicazioni che abbiamo finora, cioè il Contratto stipulato il 23 febbraio dai sindacati rappresentativi, non più e non meno rispetto agli anni scolastici precedenti.

La mobilità interprovinciale rappresenta la terza fase dei movimenti, eventuali posti liberi sono destinati alle immissioni in ruolo.

Pertanto, il docente di ruolo trova collocazione prima del precario, se ci riferiamo ai posti in organico di diritto. Alcuni docenti, interessati ai trasferimenti inteprovinciali, chiedono ai sindacati di rivedere la norma affinchè si possa partecipare anche sui posti dell’organico di fatto o su quello che dovrebbe essere l’organico di autonomia. Sarà difficile pervenire a questo risultato.

Il problema, piuttosto, potrà verificarsi negli anni successivi, quando la disponibilità di posti in organico di diritto potrebbe dimuire per la stabilizzazione dei colleghi precari. Ma al momento il Ministero non ha una soluzione.

Mobilità: riapertura termini per chi conclude corso riconversione sostegno

4 marzo, 2015 - 17:18

Domenico – Sono di ruolo dal 2000 su classe di concorso Tab. C non soprannumerario ma appartenente a classe di concorso in esubero provinciale. In questi giorni sono stato individuato ed iscritto al Corso MIUR per la riconversione sul sostegno.

Poichè nell’O.M. Mobilità 2015-2016 vi è indicato:

"Al fine di poter consentire la partecipazione alle operazioni di mobilità territoriale e/o professionale di talune categorie, i termini per la presentazione delle relative domande vengono riaperti per:

- il personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale;
– i docenti che concludono i corsi di sostegno.

Posso presentare la domanda di Mobilità entro il 16.03.2015 ? Grazie e Buon Lavoro.

Lalla – gent.mo Domenico, la risposta è negativa. Come indicato nel contratto, i termini per la presentazione della domanda dovranno essere riaperti per consentire a chi conclude il corso di presentare la domanda, non sono invce previste domande con riserva del titolo (nella domanda infatti ti verrebbe richiesto di autocertificare il possesso del titolo).

Mobilità insegnanti: a parità di punteggio

4 marzo, 2015 - 17:03

Roberta - Sono una docente di Economia Aziendale presso un Istituto Tecnico della provincia di Varese con contratto a tempo indeterminato, mi piacerebbe sapere cosa succede in caso di domanda di trasferimento quando due docenti hanno lo stesso punteggio. Quali sono i criteri che vengono adottati. In attesa di un Vs. risposta saluto cordialmente.

Lalla - è molto semplice, ed indicato nell’art. 7 comma 1 del CCNI

“Le precedenze riportate nel presente articolo sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione. Per ogni tipo di precedenza sottoelencata viene evidenziata la fase o le fasi del movimento a cui si applica. In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.”

Concorso a cattedra: 36 mesi di servizio nella scuola paritaria che valore hanno?

4 marzo, 2015 - 16:54

Maria Teresa – Sono una docente abilitata con i PAS nel 2014 nella classe di concorso A019 e pertanto inserita nelle Graduatorie d’Istituto. Ho maturato oltre 36 mesi di servizio presso un istituto paritario, quale sarà la nostra sorte? Bisogna partecipare al nuovo concorso al fine di conseguire un’ulteriore abilitazione o altro? Ringrazio anticipatamente

Lalla - gent.ma Maria Teresa, la partecipazione al concorso a cattedra per titoli ed esami, che il Ministero vorrebbe bandire entro il 1° ottobre 2015, è finalizzato all’immissione in ruolo.

La graduatoria – secondo quanto si legge nella bozza del provvedimento che ieri avrebbe dovuto essere presentato in Consiglio dei Ministri ma che probabilmente sarà riproposto nel DDL di giorno 10 marzo – ha durata triennale, per le immissioni in ruolo degli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/19.

I 36 mesi di servizio nella scuola paritaria, secondo queste prime indicazioni, potrebbero non essere valutati.

La bozza dice infatti potrebbe esserci una riserva di posti, sia per chi ha maturato più di 36 mesi di servizio, anche non continuativi, a decorrere dall’ultima procedura concorsuale (nel nostro caso 2012), su posti e cattedre vacanti e disponibili presso le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado di istruzione, sia per chi tali 36 mesi li ha maturati dall’a.s. 2009/10 all’a.s. 2014/15.

In ogni caso il riferimento è a posti vacanti e disponibili nelle scuole statali.

In ogni caso puoi partecipare al concorso in quanto in possesso di abilitazione.

N.B. Il contenuto di questo articolo è basato sulla bozza del fu decreto, pertanto nella versione finale del provvedimento potranno esserci modifiche

Concorso a cattedra. Bando entro 1° ottobre 2015, posti riservati per esclusi da assunzioni GaE e GI con 36 mesi, graduatorie valide max 3 anni

Mobilità: l’anno in corso in assegnazione non fa venire meno il diritto alla continuità

3 marzo, 2015 - 21:51

Antonio – sto producendo la domanda di mobilità interprovinciale e ho un dubbio che riguarda il conteggio degli anni di servizio di ruolo continuativi. Sono attualmente titolare nella scuola A dall’A.S.2007/2008, e vi ho prestato servizio ininterrottamente fino al 31/08/2014. Lo scorso anno ho presentato MA NON OTTENUTO domanda di passaggio di cattedra. Dal 01/09/2014 sono in assegnazione provvisoria presso la scuola B. Domanda: ho diritto ad inserire n.7 anni nella casella n.4 della Sezione D (Anni di servizio di ruolo continuativi nella classe di concorso e nell’istituto di titolarità) della domanda di trasferimento? Se sì, dovrò produrre l’allegato F? Il mio dubbio deriva dal fatto che non capisco se, in questo caso, l’anno in corso vada o meno considerato. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la consulenza.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Antonio,

puoi far valere il punteggio di continuità nella domanda di mobilità.

Primo perché la continuità si perde solo se si ottiene il trasferimento o l’assegnazione (escluso ovviamente il caso dei perdenti posto), e la sola domanda presentata non fa venire meno il diritto; secondo perché bisogna contare il servizio fino al 31/8/2014.

Pertanto la continuità non la perde chi come te è quest’anno in assegnazione o per esempio in aspettativa non retribuita e non riconosciuta come effettivo servizio.

L’anno in corso, infatti, non si conta a nessun fine.

Nel caso non dovessi ottenere il trasferimento perderai la continuità nell’attuale scuola di servizio.

Graduatoria interna: calcolo del servizio in altro ruolo a seguito di più passaggi

3 marzo, 2015 - 21:43

Scuola – Sono un’ assistente amm.va alle prese con la compilazione delle graduatorie interne per l’individuazione dei docenti soprannumerari. Ho due casi di due docenti che nel corso della carriera hanno effettuato entrambe i seguenti passaggi:-   a.s. 2002/ 2003 – ruolo scuola primaria;- a.s. 2005/2006 – ruolo scuola infanzia;- a.s. 2009/2010 – passaggio alla primaria e tutt’ora ruolo attuale. Come viene valutato il punteggio? ( punti A e B) Le docenti ritengono che il servizio di ruolo nella primaria ( il primo e il terzo sia valutato per intero 6 pnt per ogni anno anche se interrotto dal passaggio all’infanzia, mentre come pre-ruolo solo il servizio nell’infanzia.)  Spero di essere stata chiara nell’esporre il quesito. Attendo una tua cortese risposta.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il punteggio maturato nel ruolo dell’infanzia per il docente che è attualmente nel ruolo della primaria (e viceversa) è valutato pp 3 per ogni anno prestato indipendentemente dal numero di anni prestati.

Può poi succedere che il docente ottenga nel corso della carriera più passaggi di ruolo.

Pertanto il calcolo del punteggio dell’altro ruolo va fatto tenendo presente il ruolo attuale di appartenenza.

Se quindi ho un docente che è passato dalla primaria all’infanzia e attualmente è in quest’ultimo ruolo, gli anni prestati nella primaria si dimezzano (3 pp per ogni anno).

Se il docente però ripassa di nuovo nel precedente ruolo è ovvio che gli anni prestati in quel ruolo (cioè prima del primo passaggio) devono valere per intero.

Esempio.

Il docente presta servizio nella primaria per gli anni 2005/2006 2006/2007 e 2007/08.

Poi passa nel 2008/9 nell’ infanzia.

Nella graduatoria interna i 3 anni trascorsi nella primaria valgono 9 pp.

Se poi però il docente passa di nuovo nella primaria per esempio nel 2012/2013, quei 3 anni che a suo tempo aveva svolto nella primaria gli varranno di nuovo per intero (6 pp per ogni anno) perché l’attuale ruolo di appartenenza è la primaria. Sarà dimezzato il periodo svolto nell’infanzia.

In ultimo si ricorda che quando si passa dall’infanzia alla primaria (e viceversa) il servizio prestato nell’altro ruolo non si somma al pre ruolo (calcolo dei primi 4 anni per intero e dal quinto in poi per i 2/3) ma è calcolato a parte.

Graduatoria interna/mobilità: quando si perde il bonus dei 10 pp.

3 marzo, 2015 - 21:29

Docente – avrei da porle un quesito riguardante le graduatorie interne di istituto (sembra che le segreterie scolastiche non abbiano le idee molto chiare!). Sono una docente immessa in ruolo nell’a.s. 2001/2002 nella scuola media. Dall’anno scolastico 2009/2010 sono docente di scuola superiore avendo richiesto ed ottenuto passaggio di ruolo provinciale.  Dal momento in cui ho avuto la possibilità di presentare domanda di mobilità fino all’anno 2008 ho sempre chiesto trasferimento e passaggio di ruolo IN ALTRA PROVINCIA, non ho mai chiesto trasferimento né passaggio di ruolo in ambito provinciale.  Ho diritto al bonus una tantum di 10 punti?  La segreteria sostiene che avendo ottenuto il passaggio per l’a.s. 2009/2010 ho perso tale diritto nonostante per almeno un triennio io non abbia presentato domanda di mobilità in ambito provinciale. Le sarei grata se potesse chiarirmi la questione. La ringrazio infinitamente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

la scuola ha ragione.

La nota 5 ter della tabella allegata al CCNI è chiara: Tale punteggio, una volta acquisito, si perde esclusivamente nel caso in cui si ottenga, a seguito di domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria.

Mobilità: certificazioni per poter fruire della precedenza per chi rientra nell’art. 21 legge 104/92

3 marzo, 2015 - 21:18

Letizia  – a novembre sono stata dichiarata invalida civile al 70%. A breve compilerò la domanda di trasferimento. Non ho ben capito se posso usufruire della precedenza prevista dall’art.21 della L.104, avendo superato il grado di invalidità superiore ai due terzi. Ti ringrazio tantissimo!!!! Buon lavoro.

Paolo Pizzo – Gentilissima Letizia,

non basta la sola invalidità superiore ai 2/3. Ci deve essere anche una disabilità seppur non grave.

La precedenza è prevista infatti per la persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi….

Bisogna quindi essere in possesso di una certificazione (anche se distinte) che indichi sia la disabilità (verbale 104/92) che un grado di invalidità superiore ai 2/3 (verbale invalidità).

Mobilità: chiedere passaggio di ruolo con riserva conseguimento abilitazione

3 marzo, 2015 - 18:01

Nello - Spett.le Lalla, sono un docente di ruolo nella Scuola dell’Infanzia dal Settembre 2009, nel frattempo ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica, ho partecipato da docente di ruolo al TFA II CICLO risultato ammesso a tre CDC (in particolare mi sono immatricolato per l’A020) i cui corsi sono previsti per metà marzo e termine entro luglio.

Il Mio desiderio è di passare di ruolo alle scuole secondarie di II Grado nella A020 e mi chiedevo se esiste una procedura per cui è possibile fare la domanda di passaggio di ruolo ora con riserva di abilitazione entro Luglio data di conclusione del TFA.

Le chiedo tale cosa in quanto ho notato che nell’O.M. sulla mobilità è indicato:

"Al fine di poter consentire la partecipazione alle operazioni di mobilità territoriale e/o professionale di talune categorie, i termini per la presentazione delle relative domande vengono riaperti per:
– il personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale;
– i docenti che concludono i corsi di sostegno.

Il termine improrogabile per la presentazione della domanda di mobilità del predetto personale, è fissato a 10 giorni prima delle date previste all’art. 2 della presente O.M. per la comunicazione al SIDI delle domande stesse;
per altri titoli soggetti a valutazione si fa riferimento al termine ultimo fissato per la presentazione delle domande, previsto dal comma 1 art. 2 della presente O.M."

In tal caso, essendo io di ruolo e partecipando al TFA II ciclo potrei essere incluso nel "personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale"?: quando entrai in ruolo nell’infanzia, infatti diventai subito
soprannumerario (solo il primo anno) e l’unica possibilità che ho avuto di "convertirmi professionalmente", e a mie spese, è stato il II ciclo TFA essendomi stato impedito l’accesso a qualunque altra procedura che mi potesse far conseguire l’abilitazione in quanto docente di ruolo.

Certo di una vs. cortese risposta, le invio distinti saluti.

Lalla – gent.mo, la risposta è negativa. Quell’indicazione è riferita a corsi appositamente strutturati dal Ministero per la riconversione professionale (al momento sono attivi solo quelli di sostegno per alcune classi di concorso).

La sua riconversione non è infatti disciplinata da un decreto, da una necessità strutturata, tant’è vero che la condizione di sovrannumerario è stata riassorbita.

In ogni caso, anche se la sua idea trovasse fondamento, non potresti presentare adesso la domanda (non esiste l’opzione "conseguimento titolo con riserva")

Mobilità: la precedenza per assistenza alla zia la potrebbe avere solo il tutore legale

3 marzo, 2015 - 07:20

Giuliano – sono un docente di scuola secondaria di secondo grado neoimmesso in ruolo. Essendo stato “arruolato” dalle graduatorie regionali del concorso ordinario bandito nel 1999 ho accettato per una provincia differente da quella in cui risiedo con la mia famiglia.  Dovendo ora produrre domanda per la mobilità vorrei sapere se posso usufruire dell’avvicinamento per assistere una zia in situazione di disabilità grave. La zia vive da sola ed i parenti più vicini che possono assisterla siamo io e mia sorella.  Ho posto la domanda al sindacato il quale mi ha risposto che devo necessariamente risiedere nello stesso comune della zia, ma non mi sembra che questo sia un requisito risultante dall’articolo della legge 104 in cui si parla di ciò. Chi ha ragione ?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuliano,

a mente dell’art. 7/1 punto V del CCNI avete torto tutti e due.

La precedenza di cui al quesito è prevista per assistenza al coniuge, al figlio (precedenza per entrambi i genitori) , al fratello/sorella (a determinate condizioni) e a chi esercita la tutela legale. È inoltre prevista, a determinate condizioni, per l’assistenza al genitore (precedenza per il figlio referente unico). È esclusa la precedenza per altri familiari al di fuori di quelli menzionati.

Pertanto non è possibile richiedere un trasferimento per “avvicinamento” alla zia in quanto non rientra fra i familiari sopra menzionati.

L’unica possibilità sarebbe per il tutore legale.

La figura del “tutore legale” (assegnata con un preciso mandato dal giudice del tribunale competente) è riferita anche all’assistenza di altri soggetti, non necessariamente del solo figlio (quindi anche di un adulto). Si può quindi assistere uno zio, un cugino ecc. purché ci sia un preciso mandato dal giudice del tribunale competente.

anief mnemosine eiform

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