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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 10 min 42 sec fa

Idonei Ssis dimenticati nel II ciclo TFA

Ven, 24/10/2014 - 20:13

Valeria – Sono una Docente, in atto inserita nelle graduatorie di terza fascia. nel 2007 ho sostenuto le prove (scritto e orale) relative alla partecipazione al IX ciclo della SISSIS risultando tra i concorrenti idonei, alla fine delle stesse, ma non ottenendo una posizione utile per poter accedere alla scuola di specializzazione.

Ho appreso che gli idonei al I ciclo del TFA (tirocinio formativo attivo) possono essere inseriti in sovrannumero, quindi senza sostenere le prove di esame, nel TFA II ciclo.

Vorrei sapere perché non viene applicato lo stesso criterio per coloro che hanno sostenuto le prove scritte ed orali dell’ultimo ciclo della SISSIS? Ritengo che siamo in presenza di una palese disparità di trattamento e che sia un dirittom ineludibile quello di poter essere ammessi, ed essere inseriti in sovrannumero, alla partecipazione al TFA II ciclo anche per coloro che hanno superato le prove scritte e orali della SISSIS IX ciclo.

Vorrei evidenziare:

• che il IX ciclo SISSIS è stato l’ultimo della scuola di specializzazione e che ciò ha penalizzato fortemente tutti coloro che vi hanno partecipato cosa che non accade adesso per quelli del TFA I ciclo; infatti per i primi non è stato possibile frequentare un successivo ciclo, a differenza di quanto accade per gli idonei al TFA I ciclo che vengono ammessi in sovrannumero ai corsi del ciclo successivo;

• che nel bando del TFA I ciclo non era prevista nessuna forma di mantenimento e/o scorrimento della graduatoria per una eventuale partecipazione ad un nuovo ciclo di tirocinio formativo attivo;

• che per l’accesso alla SISSIS IX ciclo sono state sostenute prove di esame selettive a seguito delle quali sono state formate regolari graduatorie.

Sicura di un pronto e sollecito riscontro si rimane in attesa di notizie e chiarimenti.

Lalla - gent.ma Valeria, la verità è presto svelata. La realtà dei candidati idonei al I ciclo TFA non ammessi per esiguo (e cattiva distribuzione) del numero dei posti era di stretta attualità e, tramite l’interessamento di persone che hanno seguito da vicino la vicenda, si è giunti prevedere per essi l’accesso in sovrannumero al secondo ciclo TFA.

La categoria di cui parli tu è inesistente, nel senso che non trova adeguata rappresentanza al Miur. Bisogna dire che in estate – ma a bando già pubblicato – il discorso era stato attenzionato dal sindacato UIL TFA II ciclo. Ammettere in sovrannumero anche idonei alla Ssis e poi lasciato cadere nel dimenticatoio.

Mi auguro che nel frattempo tu abbia partecipato alle selezioni, perchè dubito possa essere prospettata una soluzione per questo ciclo TFA.

Graduatorie terza fascia Ata: indicazioni per chi ha compilato prima della sospensione

Ven, 24/10/2014 - 18:49

Raffaella - Ho compilato il modello D3 per la scelta delle sedi prima che il servizio su Istanze online si interrompesse, precisamente l’8 Ottobre. La compilazione è stata effettuata con successo, tant’è che ho anche stampato una copia di suddetto modello. Nel momento in cui il servizio istanze online è stato ripristinato, mi è comparso nuovamente il modello D3 da compilare, nonostante l’abbia già fatto e nonostante tale compilazione risulti anche su istanze (nella sezione archivio).

Che fare? Lascio tutto così o, per sicurezza, inoltro nuovamente la domanda? Sinceramente preferirei avere una risposta rassicurante prima di fare o l’una o l’altra cosa. Vi ringrazio in anticipo per la vostra cortesia. Cordialmente

Lalla – gent.ma Raffaella, è normale che nella tua pagina personale compaia nuovamente la domanda. Compare a tutti, sia a chi ha già presentato la domanda, sia a chi deve ancora inoltrarla, sia a chi non è neanche interessato alla compilazione.

Quindi non è questo il metro per capire.

Il Ministero con la nota del 23 ottobre 2014 ha chiarito che "

  • le istanze presentate nei giorni di attivazione della funzione conservano la loro validità, a meno che l’aspirante non intenda aggiornarla per recepire le nuove sedi dei CPIA.

Quindi, se sei soddisfatta delle scuole scelte e non vuoi cambiarle (con CPIA ma anche con altre) e la domanda risulta correttamente in archivio e nella tua mail personale, non devi far nulla.

Computo dei permessi per chi svolge servizio in due scuole

Ven, 24/10/2014 - 17:52

Giuseppe – sono un insegnante T. I. su due scuole: scuola “A” in servizio per 12 ore e scuola “B” in servizio per le rimanenti 6 ore. Posso beneficiare dei 3 giorni mensili di permesso per Legge 104. Il Dirigente della scuola “B” asserisce che nella sua scuola ho diritto ad assentarmi solo per un giorno al mese, essendo gli altri due di competenza della scuola “A” (ripartizione in base all’orario). Purtroppo nello stesso giorno ho ore sia  in una scuola che nell’altra, quindi quando prendo questo giorno mi viene conteggiato sia nella scuola “A” che nella scuola “B”, di conseguenza io beneficio di un giorno ma le scuole ne  conteggiano per due. Come posso fare a convincere i dirigenti che il giorno è solamente uno?. Ti ringrazio anticipatamente per la tua competente risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

non è a mio avviso corretto ciò che dice il Dirigente.

La legge e il CCNL/2007 si riferiscono ai permessi per la 104/92 da computare in giornate.

In particolare, l’art. 15/6 del Contratto dispone che I permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 sono retribuiti come previsto dall’art. 2, comma 3 ter, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993 n. 423, e non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi nè riducono le ferie; essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti.

Detto questo, i giorni rimangono 3 (quindi né aumentano né diminuiscono) per chi svolge servizio in due scuole. Ciò vuol dire che se fruisci di un giorno il martedì in cui presti servizio in tutte e due le scuole, si deve obbligatoriamente contare “un giorno”. Non possono essere due i giorni (a meno che la giornata non è  cambiata ed è di 48 ore).

Questo appunto perché il permesso è computato in giornate. Altrimenti, se il martedì prestassi servizio in tre scuole avresti già terminato i 3 giorni!? Non scherziamo…

Ti suggerisco di porre questa domanda al Dirigente: se quando svolgo servizio in tutte e due le scuole dovessi ammalarmi, mi contate due giorni di malattia?

Fammi sapere la risposta.

E’ sempre possibile lasciare un incarico da GI per altro da GAE

Ven, 24/10/2014 - 17:27

Lucia -Ho accettato recentemente un incarico da graduatorie d’istituto posto sostegno fino al 30/06, oggi è uscita la convocazione dalle Graduatorie ad esaurimento del provveditorato di Perugia posto comune sempre con contratto fino al 30/06, vorrei sapere ,visto che sono la prima tra le convocate se posso lasciare il posto dato dalle g. D’istituito per quello del provveditorato, pur avendo le stesse caratteristiche. Ho sentito diversi sindacati e mi è stato detto che non posso accettare, ma prendendo visione dell’articolo 8 comma 3 del regolamento viene riportato tutt’altro. Cosa posso fare??  Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lucia,

hai perfettamente ragione.

Il DM 131/07 all’art. 8/3 dispone chiaramente che “Il personale in servizio per supplenza conferita sulla base delle graduatorie di istituto ha comunque facoltà di lasciare tale supplenza per accettarne altra attribuita sulla base delle graduatorie ad esaurimento“.

Faccio notare ai sindacalisti che hai contattato (pensavo non ce ne fosse bisogno!) che nella norma in questione non si rinviene nessun vincolo in riferimento alla consistenza oraria o durata del posto conferito dalle GI.

Pertanto la norma non è chiara ma chiarissima, senza bisogno di pensarci su. Basta solo leggerla.

Sanzione disciplinare per alunno con sostegno

Ven, 24/10/2014 - 16:48

Sono un docente di scuola media, volevo sapere se é possibile irrogare un provvedimento di sospensione ad 1 alunno con 9 ore di sostegno, ma non certificato con la L.104, per gravi e reiterati episodi di aggressività e violenza verificatisi a scuola. Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti

Maria Vitale Merlo - La risposta al tuo quesito è affermativa; la scuola (il consiglio di classe, possibilmente con Dirigente Scolastico presente e dopo aver convocato i genitori) può decidere di sospendere l’alunno.

Ovvviamente è necessario seguire l’iter previsto nel regolamento d’Istituto riguardante tutti gli altri alunni (alcuni regolamenti prevedono ad es. lavori "socialmente utili" da far svolgere prima che scatti la sospensione).

Riteniamo però necessario, se l’alunno è certificato, capire in sede di GLHO come poter intervenire, quali strategie mettere in atto per estinguere detto comportamento.

Un intervento disciplinare infatti non è mai fine a se stesso, ma ha finalità educativa. In ogni caso il comportamento dell’alunno esprime un disagio che va individuato e per il quale famiglia e scuola devono mettere in atto tutte le forme possibili di collaborazione.

Qualora

i genitori ritenessero ingiusta la sanzione per l’alunno, avranno diritto di rivolgersi all’Organo di garanzia (un organo costituito nelle scuole per garantire il rispetto dello Statuto degli studenti e studentesse.

La sanzione inoltre deve essere conforme a quanto indicato, e quindi sottoscritto da scuola e genitori, nel Patto di corresponsabilità educativa.

Interruzione del periodo di flessibilità della maternità

Ven, 24/10/2014 - 13:27

Doriana – sono una docente a tempo indeterminato in un istituto di istruzione secondaria superiore. Dovrei andare in maternità il prossimo 9 novembre ma vorrei chiedere di rimanere in servizio anche per l’ottavo mese. Ho acquistato la tua utilissima guida sulla maternità nella scuola, e ho capito che devo presentare prima dell’inizio dell’astensione obbligatoria un certificato dell’Asl che attesti che posso rimanere in servizio. La mia domanda è la seguente: qualora decidessi di non rimanere in servizio per tutto l’ottavo mese, ma di restare, ad esempio, solo quindici giorni, che tipo di domanda devo presentare alla scuola? Basta una mia richiesta o devo farmi fare un altro certificato? E nella domanda da presentare alla scuola,devo comunque chiedere di rimanere in servizio per un mese, o devo decidere prima quanto tempo intendo restare? Fiduciosa di una tua risposta, ti ringrazio per il servizio offerto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Doriana,

Ai sensi della circolare n.43/2000 del Ministero del Lavoro il  periodo di flessibilità, quand’anche sia stata già accordato, può essere successivamente ridotto (ampliando quindi il periodo di astensione ante-parto inizialmente richiesto):

  • espressamente, su istanza della lavoratrice;
  • implicitamente, per fatti sopravvenuti.

Tale ultima ipotesi può verificarsi con l’insorgere di un periodo di malattia, in quanto ogni processo morboso in tale periodo comporta un “rischio per la salute della lavoratrice e/o del nascituro” e supera, di fatto, il giudizio medico precedentemente espresso nella certificazione del ginecologo ed, eventualmente, in quella del medico competente.

In tutte queste ipotesi la flessibilità consisterà nel differimento al periodo successivo al parto, non del mese intero, ma di una frazione di esso e cioè delle giornate di congedo di maternità “ordinario” non godute prima della data presunta del parto, che sono state considerate oggetto di flessibilità (vale a dire quelle di effettiva prestazione di attività lavorativa nel periodo relativo, comprese le festività cadenti nello stesso).

Ricordiamo inoltre che tale periodo di flessibilità non è per forza un mese ma può essere anche meno (es. 15 gg.).

Pertanto, dal momento che è previsto che la flessibilità possa interrompersi espressamente, su istanza della lavoratrice, vuol dire che nel momento in cui ne rilevi la necessità, dovrai presentare un’istanza in carta semplice in cui appunto dichiarerai la cessazione del periodo di flessibilità a suo tempo richiesto (in questo caso non è necessaria nessuna documentazione).

ATA terza fascia e depennamento da precedente provincia

Ven, 24/10/2014 - 11:13

Gianna - Nel triennio 2011/2014 ho presentato domanda per l’inserimento in graduatoria per il personale ATA in provincia di Roma. Quest’anno 2014/2017, ho presentato istanza di inserimento (mod. D2) nella provincia di Milano.

Il mio quesito è se avrei dovuto fare il Depennamento dalla provincia di Roma? Se sì, ciò mi può comportare l’esclusione da quest’ultima graduatoria? Grazie sin d’ora per la cortese attenzione.

Lalla – gent.ma Gianna, l’istanza di depennamento (modello D4) non riguardava la tua situazione, cioè non riguardava chi è iscritto esclusivamente in terza fascia.

Il modello D4 andava invece presentato da

  • chi è inserito nelle Graduatorie Permanenti per soli titoli del personale ATA ai sensi dell’Art. 554 del D.L.vo 297/94
  • e/o nell’elenco provinciale ad esaurimento o graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico

Modalità di richiesta del congedo parentale

Gio, 23/10/2014 - 21:56

Antonella – sono una docente a tempo indeterminato e vorrei usufruire di 5 giorni di congedo parentale per mia figlia minore di 8 anni.  La domanda va spedita con raccomandata A/R al Dirigente Scolastico della mia scuola? L’articolo 12  comma 7 del CCNL Comparto Scuola riferisce di inviare tale domanda all’ufficio di competenza, cosa si intende per ufficio di competenza? La scuola  o la mia sede INPS di competenza? Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Antonella,

l’art. 12/7 del CCNL/2007 prevede che Ai fini della fruizione, anche frazionata, dei periodi di astensione dal lavoro, di cui all’art. 32, comma 1, del D. Lgs. n.151/2001 [congedo parentale], la lavoratrice madre o il lavoratore padre presentano la relativa domanda, con l’indicazione della durata, all’ufficio di appartenenza di norma quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione. La domanda può essere inviata anche per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento purché sia assicurato comunque il rispetto del termine minimo di quindici giorni. Tale disciplina trova applicazione anche nel caso di proroga dell’originario periodo di astensione.

Intanto chiariamo che per “ufficio di appartenenza” si intende la propria scuola di servizio. L’INPS, infatti, non c’entra con nessuna pratica relativa la maternità/paternità per il personale della scuola.

Il riferimento quindi all’ufficio è semplicemente la segreteria scolastica della tua scuola. La prassi diffusa è quella di recarsi in segreteria dove troverai un modellino apposito in cui indicare tutte le informazioni relative al congedo compreso il periodo di fruizione. La domanda è ovviamente indirizzata al dirigente scolastico. Inoltre, la norma indica che la domanda può essere inviata…Questo è previsto oltre che come soluzione “ordinaria” anche perché  è possibile che durante la fruizione frazionata del congedo la docente intenda proseguire con lo stesso senza rientrare in servizio. Allora, se non vuole recarsi  fisicamente a scuola e riprodurre un’altra domandina può anche inoltrarla con una raccomandata (e ovviamente oggi è possibile farlo anche attraverso l’utilizzo della PEC).

Anno di prova e scelta della sede definitiva

Gio, 23/10/2014 - 20:39

Antonella – Salve! Sono una docente immessa in ruolo quest’anno dal 1settembre 2014 (su posto di sostegno scuole medie AD00), da concorso 2012. Ho dovuto scegliere come sede provvisoria una scuola un po’ lontana da casa ma poiché ho una bimba di pochi mesi vorrei prendere il congedo parentale e rimandare l’anno di prova all’anno scolastico 2015-2016. In questo caso l’anno prossimo dovrò fare l’anno di prova sempre in questa sede scolastica in cui sono in servizio oggi? Oppure avrei la possibilità il prossimo anno di sceglierne un’altra (magari se ne renderà disponibile una più vicina a casa)? Grazie anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Antonella,

il periodo di prova può essere rimandato senza limiti di anni qualora non si raggiungano i 180 gg. di servizio richiesti: è possibile, infatti, che il docente, anche per più anni scolastici, si assenti a causa della fruizione di aspettative per motivi di famiglia, malattia, congedi per maternità ecc. tali da non permettere per ogni anno scolastico di riferimento il raggiungimento dei 180 gg. effettivi di servizio.

Sarà il tuo caso.

L’anno di prova non è vincolante per la scelta della sede definitiva né,nel caso fosse rimandato, per un eventuale trasferimento negli anni successivi.

Il fatto quindi di rimandarlo non preclude al neo immesso in ruolo di effettuare domanda di trasferimento per la scelta della sede definitiva.

Pertanto, indipendentemente dall’anno di prova, potrai fare domanda di mobilità volontaria e svolgere poi l’anno di prova nella nuova sede.

Graduatorie terza fascia ATA: proroga al 15 novembre solo per chi ha consegnato domanda entro 08 ottobre

Gio, 23/10/2014 - 17:18

Volevo solo sapere info riguardo alla proroga iscrizione ata 3° fascia..Ho partecipato alla graduatoria nel 2011 e quando ho tel per aggiornare mi è stato detto che si era appena chiuso ed ero fuori tempo….Posso aggiornare la domanda ora?

Lalla - gent.mo, la proroga di cui parliamo in questo articolo

ATA Graduatorie istituto terza fascia: riattivata Istanze on line per scelta sedi. Proroga 15 novembre fa riferimento alla scelta delle sedi per la terza fascia ATA per il triennio 2014/17, per chi ha già presentato domanda cartacea (modello D1 o D2) entro l’08 ottobre 2014.

Pertanto, se tu non hai presentato la domanda, non puoi accedere alla seconda fase della compilazione, su Istanze on line.

TFA secondo ciclo, chi dovrà effettuare di nuovo la scelta dell’Ateneo

Mar, 21/10/2014 - 19:23

Giovanna – Gent.mi, in merito alla comunicazione Cineca

"I candidati che hanno scelto come sede della prova una istituzione accademica di una Regione in cui è presente un disallineamento in eccesso tra offerta formativa e numero di posti programmati ai sensi dell’allegato A
del DM 312/04, potranno modificare le loro scelte a seguito del successivo riallineamento dell’offerta nella Regione"

vorrei assicurarmi se si riferisce anche a chi ha segnalato tale istituzione con disallineamento come seconda o terza scelta. Dal testo sopra riportato deduco che sono tenuti a perfezionare l’iscrizione solo quanti abbiano
scelto di effettuare gli esami di selezione al TFA nelle regioni con disallineamento e non per chi ha segnalato tali regioni nelle Altre Istituzioni Scelte, ma vorrei fugaste il mio dubbio.

Nell’attesa di un gentile riscontro, porgo Distinti Saluti

Lalla - gent.ma Giovanna, ci risulta che le regioni interessate siano principalmente Campania e Lombardia per l’inserimento, nell’offerta formativa, delle università telematiche con numeri ancora non approvati dal Miur (non abbiamo notizie relative ad altre regioni).

Per il resto concordiamo con la tua valutazione: saranno chiamati in causa i candidati che hanno scelto tali regione come prima opzione. Aver inserito tali regioni come seconda e terza opzione infatti non ha collegamento con i numeri dell’offerta formativa.

Può essere interessante seguirne le vicende per capire comunque quali saranno i numeri definitivi. In ogni caso tieniti aggiornata su Cineca

Graduatorie di istituto: ancora confusione tra servizio specifico e non

Mar, 21/10/2014 - 19:05

Valeria - Gentile redazione, sono un’ insegnante precaria.scrivo per chiedere informazioni riguardo le graduatorie di 2^ fascia per scuola inf e scuola primaria. Il mio quesito e’ il seguente: e’ possibile che su una stessa graduatoria (dello stesso istituto) io sia 12^ e un’altra insegnante sia 50^ per scuola infanzia, mentre (sempre nello stesso istituto) ma per la scuola primaria io sia dietro questa persona?

premetto che io ho anni di insegnamento nella scuola inf (ed so’ che il punteggio per la primaria vale la meta’), mentre l’altra insegnante non ha mai fatto alcuna supplenza. Potrebbe essere cosi’ oppure potrebbe esserci un errore?come mi devo comportare?ringrazio e saluto.

Lalla - gent.ma Valeria, il tuo modo di considerare il punteggio è errato. Stai ragionando ancora nei termini in cui il servizio veniva valutato nella III fascia delle graduatorie di istituto, mentre la valutazione in II fascia è diversa.

Il servizio di insegnamento, nella II fascia delle graduatorie di istituto, si valuta solo una volta, o come specifico o come non specifico, per un max di 6 mesi per anno scolastico.

Pertanto se tu hai richiesto di valutare il tuo servizio come specifico nella scuola dell’infanzia, per la primaria non avrai alcuna valutazione.

In estate, durante la fase di valutazione delle domande di inserimento nelle graduatorie di istituto, abbiamo dato una grossa mano alle segreterie scolastiche. Graduatorie di istituto: servizio specifico e non specifico per la II fascia: indicazioni utili per le segreterie scolastiche

Pertanto, la situazione che prospetti, potrebbe non avere nulla di anomalo (la collega potrebbe essere prima di te nella graduatoria della primaria perchè ha un titolo di accesso che vale di più in termini di punteggio, dato che entrambe non avete servizio.

Supplenza sostegno…non ce la faccio… che faccio?

Mar, 21/10/2014 - 17:54

Mariele - Cara Lalla, sono alla mia prima esperienza di supplenza, e ho accettato una cattedra di sostegno, 18 ore,che mi è stata assegnata anche se non ho la specializzazione (sono abilitata A059) Ho firmato stamattina la presa di servizio, e sono stata catapultata nelle classi… I due ragazzini a me affidati sono deliziosi, ma si meritano di più.

Non ho seriamente le competenze per poter improntare con loro un piano didattico..si meritano uno specialista..non credevo che potessero affidare a persone senza esperienza (l’ho dichiarato stamattina) casi così gravi. La mia domanda è……che posso fare? Vi ringrazio sentitamente

Lalla - gent.ma Mariele, il sistema di conferimento delle supplenze tramite lo scorrimento della graduatoria non permette di individuare l’insegnante adatto per ciascun alunno h, o nel caso delle discipline comuni, per ciascuna classe. Non ci si si sceglie.

Ti dò il mio semplicissimo consiglio, che potrà essere sicuramente accompagnato da figure più esperte nel nostro forum, in quanto giornalmente a contatto con queste situazioni: studia tutta la documentazione, conosci a fondo il ragazzo, chiedi aiuto e partecipazione agli insegnanti curricolari che conoscono da più tempo di te l’alunno, rendi partecipe tutto il consiglio di classe di dubbi, proposte e strategie.

I colleghi sapranno dirti anche quali sono i rapporti con la famiglia: impara a conoscere anche loro e ad instaurare un rapporto di collaborazione.

Ti rimando al forum dove, se vorrai, potrai porre il tuo quesito

Graduatorie di istituto: accesso agli atti da parte di controinteressati

Mar, 21/10/2014 - 16:36

Vivien - Gentile Redazione, quest’anno ho conseguito l’abilitazione Pas e sono stata dunque inserita nella II fascia. Il clima di estrema fiducia e positività tanto verso le amministrazioni che verso i colleghi ha indotto chi mi succedeva nelle graduatorie risultanti a fare richiesta di accesso alla mia documentazione.

Ora… la domanda è: la pubblica amministrazione può procedere senza avvisare il destinatario di questa indagine? devo dire che ora ho parecchi ottimi consulenti… diverse persone si sono fatte tutti i conti possibili sul mio punteggio e molto meglio di me. Però la curiosità rimane. Questo è davvero di aiuto ad una pubblica amministrazione? non se ne intralcia il lavoro? alla prossima convocazione posso fare tutte le verifiche della terra sul punteggio di chi mi precede per il solo scopo di appurare se "a naso" dicono la verità? Cordiali saluti

Lalla - gent.ma Vivien, come abbiamo avuto modo di dire in altra occasione, ben vengano i controlli! (Graduatorie ad esaurimento: chi ha paura del controllo dei punteggi? ) Seppure possa infastidire, il controllo amministrativo non fa temere nulla chi sa che il proprio punteggio è stato puntualmente determinato rispettando passo passo la tabella di valutazione dei titoli.

Se ci fossero più controlli (anche autonomamente, da parte dell’Amministrazione, potremmo evitare situazioni paradossali come quella descritta in questa mail Graduatorie di istituto: punti in più per chi è iscritto da più tempo? )

Il diritto può essere esercitato da chiunque abbia un interesse diretto e concreto, e quindi da parte di tutti coloro che si sono collocati dopo di te in graduatoria. Concordo invece con il fatto che l’Amministrazione debba avvertirti dell’avvio del procedimento, dato che esso può avere delle conseguenze (Accesso agli atti Legge 241/90)

Questo risponde alla tua domanda successiva: non puoi richiedere l’accesso agli atti di tutti, ma solo di coloro che possono costituire per te un danno qualora – parlando di graduatorie – il loro punteggio non fosse corretto.

In ogni caso, il punteggio di ciascun candidato iscritto in graduatoria di istituto deve essere sottoposto a controllo in occasione del conferimento del primo incarico di supplenza (dm353 del 22 maggio 2014).

Ti invito pertanto a stare serena, dato che il controllo ti garantisce anche che per tutta la durata delle graduatorie sarai certa dell’assoluta validità del tuo punteggio. Bisogna anche dire che a volte, proprio per la mancanza di controlli, ci si accorge ex post di errori grossolani da parte delle segreterie scolastiche, a danno di tutti i candidati delle graduatorie. (Graduatorie di istituto: alcune segreterie non controllano titoli di accesso)

Graduatorie di istituto: punti in più per chi è iscritto da più tempo?

Mar, 21/10/2014 - 07:34

Valentina - Gentile redazione Orizzonte Scuola, la presente per colmare un dubbio circa le graduatorie per personale docente (terza fascia.) Vorrei sapere se l’iscrizione da più trienni nelle graduatorie, dà diritto a degli "scatti di anzianità". Il dubbio mi è nato, perchè ad una mia amica iscritta nelle scuole della provincia di Varese, le sono stati dati 3 punti in più, e le hanno spiegato che le spettavano per la sua "anzianità" in graduatoria, a prescindere dal fatto che non avesse mai avuto incarichi.

A me questi punti non sono mai stati attribuiti, pur avendo fatto ormai domanda d’inserimento dall’anno 2009/11. Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità e servizio che offrite.

Lalla – gent.ma Valentina, la mia risposta semplice e schietta é: ma stiamo scherzando?!?

I punteggi attribuiti ai docenti precari sia nelle Graduatorie ad esaurimento che nelle Graduatorie di istituto derivano dalle rispettive tabelle di valutazione dei titoli, nelle quali vengono attribuiti punteggi al servizio di insegnamento e/o a titoli culturali.

La semplice permanenza in graduatoria non fa maturare alcun punteggio.

Non so chi possa aver fornito alla collega una spiegazione del genere, ma certo essa non trova alcun riferimento nella normativa pertanto è da contestare (anche da parte della stessa collega).

L’espressione "scatti di anzianità" non ha alcuna attinenza con le graduatorie di istituto, nelle quali ogni punto va "conquistato".

Non è il Preside a scegliere se assegnare la supplenza al 30 giugno o al 31 agosto

Mar, 21/10/2014 - 06:14

Elisa – Cara Lalla, mi hanno chiamato per una supplenza annuale come ITP in un Istituto superiore su una cattedra di diritto. Vista che la GAE in questa classe di concorso era esaurita si è passati alle chiamate da graduatorie di
Istituto. Il preside può scegliere se lasciarla con scadenza del contratto al 31 agosto oppure anticiparla al 30 giugno? I sindacati mi hanno detto che un preside lo può fare. Se sì in che casi?

Ho letto anche il vostro articolo Supplenze: differenze contratto 31 agosto e 30 giugno e da lì mi sembra di capire che il preside non possa scegliere a sua discrezione, ho capito bene?

Ancora devo firmare il contratto, mi conviene farlo presente o seguire un iter specifico? Grazie mille per i vostri sempre utili consigli.

Lalla – gent.ma Elisa, continuiamo a chiederci come sia possibile da parte dei sindacalisti territoriali, fornire informazioni senza accompagnarle dei riferimenti normativi. Tale cattiva abitudine ha spinto l’Ufficio scolastico Regionale del Piemonte a mettere i punti sulle i, con apposita circolare in cui si chiarisce

"

i posti restituiti alle graduatorie di istituto dalle GAE con scadenza al 31 agosto (supplenze annuali) per esaurimento delle stesse devono mantenere tale scadenza in quanto trattasi di posti presenti e vacanti in organico di diritto.".

L’affermazione è naturalmente supportata dai riferimenti normativi al Regolamento delle supplenze, che ti invitiamo a leggere in questo articolo Supplenza su posto vacante rimane al 31 agosto anche da graduatorie di istituto

Come vedi non c’è alcuna discrezionalità da parte del Dirigente scolastico. Le cattedre non sono del "Dirigente" ma fanno parte di un organico approvato dall’ufficio scolastico. Qualora su posto vacante il Dirigente Scolastico dovesse proporti un contratto fino al 30 giugno, fai presente la normativa.

Immissioni in ruolo e nomina d’ufficio

Mar, 21/10/2014 - 06:04

Elena – In occasione delle nomine di agosto sarei risultata in posizione utile per la A043 e per la A050; l’USR però ha pubblicato un avviso il 26 agosto in cui richiamava l’attenzione sul seguente punto: "gli aspiranti utilmente inclusi nelle graduatorie di merito dei concorsi a cattedre se sono già di ruolo per sostegno possono accettare unicamente una nuova nomina in ruolo solo ed esclusivamente nell’ambito dei posti di sostegno di altro ordine e grado" (punti A.18, A.19 e A.22 allegato A nota Miur del 7.08.2014).

Il 28 agosto sono state effettuate le operazioni di nomina; sempre nella stessa data il Miur ha fornito dei chiarimenti che però l’USR non ha mai reso noti e soprattutto non ha recepito in occasione di quelle nomine (note Miur
2694 e 2700 del 28 agosto
).

Nelle nomine sono andati avanti superando la mia posizione. Alla luce di quel primo avviso mai rettificato e sulla base del fatto che mi ritenevo anche depennata dalla graduatoria perché superata, non mi sono più occupata della questione anche se ho continuato a seguire gli aggiornamenti sul sito. Mai nessun riferimento a quelle note.

Venerdì 10 ottobre alle 16.58 mi è arrivata una mail di convocazione per la classe di concorso A050 prevista per lunedì 13 ottobre alle 12.30. All’interno della mail (e non pubblicamente sul sito) sono ricomparsi magicamente i nomi dei docenti di ruolo nel sostegno, senza nessuna spiegazione. Purtroppo però non ho controllato la posta in tempo utile e non mi sono presentata alle nomine.

Il giorno successivo alle nomine ho chiamato l’Ufficio di Vicenza, che ha gestito le operazioni, sperando almeno in una nomina d’ufficio. Mi è stato detto che, vista la mia assenza, hanno deciso con le sigle sindacali di non assegnarmi la nomina d’ufficio perché ero già di ruolo. Sto cercando di capire se ci sono i termini per un ricorso.

All’USR l’unica proposta che mi hanno indicato è stata quella di fare domanda di conciliazione per non essere depennata il prossimo anno. Vi chiedo se è stato corretto il modo di procedere dell’USR: in base a quelle note di agosto, l’USR non avrebbe dovuto procedere subito a nuove convocazioni rettificando il precedente avviso? Poteva l’USR riconvocare candidati depennati senza darne un’adeguata e motivata comunicazione? La nomina d’ufficio per il ruolo non dovrebbe essere obbligatoria in mancanza di formale rinuncia (l’ho letto sul vostro sito; potreste darmi il riferimento normativo)? Confido in un vostro riscontro e porgo cordiali saluti.

Lalla – gent.ma Elena, non entriamo nel merito di ciò che l’USR avrebbe dovuto fare ad agosto, perchè gestire le immissioni in ruolo è complesso, e dunque solo se deciderai di promuovere il ricorso, attraverso la richiesta di tutti gli atti prodotti in questi mesi si potrà comprendere la buona fede o meno dell’operato.

Non concordiamo invece con la mancata nomina d’ufficio. Tu affermi che essa è avvenuta in accordo con le sigle sindacali. A questo punto bisogna stabilire quando è avvenuto questo accordo e soprattutto quando è stato messo per iscritto e portato a conoscenza dei candidati al ruolo da graduatorie ad esaurimento e concorso.

Ci risulta infatti che l’unico documento pubblicato dall’USR Veneto, avente come oggetto Assunzioni a tempo indeterminato del personale docente ed educativo a.s.2014/15 risalga al 20 agosto 2014 ed esso riporta un preciso accordo:

"In assenza di esplicita rinuncia alla stipula del contratto a tempo indeterminato, eventuali candidati non presenti alle convocazioni, che non abbiano prodotto formale delega, saranno nominati d’Ufficio, sui posti residuati dopo la scelta dei candidati presenti."

Pertanto il nostro consiglio è quello di chiedere la conciliazione, assistita da un bravo sindacalista che non sia stato partecipato del modo di condurre le operazioni nella giornata del 13 ottobre, per ottenere la nomina d’ufficio che ti spettava (a meno che appunto l’USR non sia in grado di produrre l’accordo da cui risulta diversamente – e anche questo sarebbe contestabile).

Per ricostruzione carriera occorre attendere aggiornamento sistema SIDI

Mar, 21/10/2014 - 05:48

Silvio – Dopo 17 anni di nomine annuali, sono entrato di ruolo giuridicamente il 1 sett 2012 ed economicamente il 1 sett. 2013! Ho superato l’anno di prova e l’anno successivo ho presentato tutte le dichiarazioni per la ricostruzione della carriera! A gennaio 2014 la segreteria del mio istituto ha inviato tutta la documentazione al tesoro di Ragusa!

Dopo tanti rinvii e assurde richieste per imperfezioni nella mia dichiarazione dei servizi, ieri mi è stato detto che a causa di una circolare del ministero le ricostruzioni sono per adesso tutte bloccate! Hai notizie a tal riguardo? Se entrerà in vigore la nuova riforma rischio di perdere arretrati e vari benefici? Grazie

FP - Gentile SIlvio, per opportuna conoscenza, visti i continui mutamenti in materia di “scatti di anzianità”, le sintetizzo i passaggi che si sono susseguiti negli ultimi anni:

- la L. 122/2010 ha bloccato la progressione della carriera del personale della scuola per il triennio 2010/2012, pertanto il servizio reso in questi anni non è (era) utile ai fini della progessione della carriera:

- il D.I. n. 3 del 14/01/2011, ha recuperato l’utilità del servizio prestato >nel 2010 e ha previsto, in caso di economie, la possibilità di recuperare gli anni 2011 e 2012;

- l’accordo tra le OO.SS. e l’Aran del 13/03/2013 ha consentito il recupero del 2011, attraverso le economie accertate;

- il D.P.R. n. 122 del 4/09/2013, pubblicato sulla G.U. del 25/10/2013 – serie generale n. 251, ha prorogato il mancato riconoscimento ai fini della carriera del servizio reso nel corso dell’anno 2013;

- l’accordo con la firma definitiva tra le OO.SS. e l’Aran avvenuta il 7/8/2014, di fatto ha sbloccato il 2012.

Le scuole, ad oggi, sono oggettivamente impossibilitate ad elaborare i decreti di ricostruzione di carriera, in quanto il portale SIDI (gestione ricostruzione di carriera) ad oggi risulta non aggiornato alle condizioni previste dalla normativa ovvero:

1) non riconoscere valido l’anno 2013 ai fini della progressione economica, così come stabilito dal DPR 122/2013;

2) riconoscere valito l’anno 2012 così come previsot dall’accordo del 7/8/2014.

Resta inteso che prima di elaborare correttamente con il portale Sidi, un decreto di ricostruzione di carriera, occorre attendere gli aggiornamenti del sistema.

Mi sento di escludere la possibilità di perdere gli arretrati.

Ricostruzione di carriera per supplenze dall’a.s. 2001/02 all’a.s. 2011/12

Lun, 20/10/2014 - 22:29

Donato – Gent.ma lalla, Sono un docente di ruolo laureato sc. sup. secondaria da anno sc. 2012-2013. ho presentato la richiesta di ricostruzione di carriera all’ist. presso il quale lavoro avendo insegnato con incarichi annuali da settembre fino al 30 giugno dal a.s. 20012 all’a.s. 2011\12. volevo sapere se ho diritto ad arretrati e in quale misura e adeguamento stipendiale. grazie

FP – Gentile Docente, per darle delle spiegazioni in merito alla sua ricostruzione di carriera, è opportuno "ricostruirla":

- gli anni 2010 2011 e 2012, così come previsto dalla L. 122/2010 non erano utili ai fini della progressione economica;

- D.I. n. 3 del 14/01/2011 e l’accordo del 13/03/2013 tra le OO.SS. e l’ Aran, hanno di fatto consentito il recupero ai fini della progressione della carriera del 2010 e 2011;

- ad oggi risulta in essere ancora il blocco per l’anno 2012.

- il CCNL comparto scuola sottoscritto dalle OO.SS. il 4/8/2011 ha ridefinito le fasce stipendiali, raggruppando le prime due in una unica.

Pertanto con decorrenza dall’ 1/9/2010 le fasce sono: 0/8 – 9/14 – 15/20 – 21/21 – 28/34 – 35.

- pre-ruolo: 11 anni;

- ruolo decorrenza giuridica ed economica: dal 1/9/2012

- superamento periodo di prova: 1/9/2013

Ai sensi della normativa vigente il servizio pre-ruolo viene così valutato:

a) 8 anni e 8 mesi sono utili ai fini giuridici ed economici;
b) 1 anno e 4 mesi sono utili ai soli fini economici.

Si aggiunge all’ anzianità utile ai fini giuridici ed economici (punto a) l’anzianità di ruolo, che nella fattispecie corrisponde a solo:

c) 4 mesi del 2012, in quanto gli 8 mesi del 2013 non sono utili ai fini della progressione economica, secondo quanto stablilito dal DPR 122 del 4/9/2013.

Pertanto l’anzianità utile alla ricostruzione di carriera, considerato gli elementi sopra indicati, sarà al 1/9/2013 di: 8 anni e 8 mesi (punto a) + 4 mesi (punto c) – totale 9 anni.

Per effetto di tale anzianità la fascia stipendiale in godimento al 1 settembre 2013 è la 9/14, ovvero il secondo gradone.

La differenza stipendiale tabellare annuale, tra la fascia 0/8 e la 9/14, per il profilo di docente superiore laureato è di € 3.089,29

Graduatorie III fascia ATA: scuola del modello cartaceo non deve necessariamente essere scelta per le supplenze

Lun, 20/10/2014 - 22:10

Giuseppe - ho fatto la domanda per il concorso come personale ATA III fascia nella Provincia di Milano. Ora mi sorge un dubbio. Nell’inserimento delle 30 sedi da fare online, non ho messo come prima opzione la stessa scuola dove ho mandato la raccomandata. Può dare qualche problema? come faccio a modificare l’ordine online? Grazie

Lalla – gent.mo Giuseppe, nessun problema. Al momento la compilazione del modello D3 è sospesa, per cui non potresti intervenire, ma in ogni caso

  • non esiste un ordine delle scuole
  • la scuola capofila non deve essere necessariamente inserita tra le 30 scelte, come indicato dal dm 717 del 5 settembre 2014 art. 6 comma 4 “Nel limite delle 30 istituzioni scolastiche, l’aspirante può includere o meno l’istituzione scolastica destinataria del modello di domanda di inserimento (D1) o di conferma (D2).
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