Venerdì, 06 Maggio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 12 min 57 sec fa

Bonus 500 euro: neoimmessi in ruolo con supplenza non sanno in quale scuola presentare rendicontazione

3 ore 18 min fa

Lucilla – Sono una docente neoammessa in ruolo, con presa di servizio differita al 1 luglio. Oggi mi sono recata nella segreteria della scuola dove sono in servizio fino al 30 giugno per consegnare la documentazione attestante le spese relative al bonus docenti, ma mi è stato risposto che devo consegnarla a luglio nella scuola dove prenderò servizio. È così? A molti miei colleghi nelle stesse condizioni ma in servizio presso altri istituti è stata invece accettata senza problemi. Che fare?

risposta – gent.ma, a nostro parere sbagliano le scuole che accettano la rendicontazione dei colleghi in assenza di precise direttive ministeriali. D’altronde c’è tempo fino al 31 agosto per rendicontare le spese sostenute con il bonus di 500 euro erogato dal Ministero, per cui non comprendiamo la fretta di investire la segreteria scolastiche di conservare ricevute e fatture.

A nostro parere comunque la risposta della segreteria scolastica in cui sei in servizio tu potrebbe essere sensata. Si consideri comunque che in molte province l’assegnazione della scuola in cui si prenderà servizio dal 1° luglio è già avvenuta.

Un problema ancora più grave riguarda i docenti che hanno differito la presa di servizio al 1° settembre, i quali molto probabilmente consegneranno la documentazione alla scuola di titolarità dal  1° settembre 2016.

Ad ogni modo bisognerà attendere indicazioni dal Ministero.

Il passaggio di ruolo è su sede definitiva e il docente che lo ottiene non può essere considerato come un neo-immesso in ruolo

3 ore 59 min fa

Gianni  – Sono  “entrato in ruolo” nel 2000 come insegnante di scuola primaria, avendo ottenuto il passaggio di ruolo su scuola secondaria di secondo grado dal 1.9.2015 (ed essendo -ahimè – per la seconda volta nel periodo di formazione e prova), avrei alcuni quesiti da porre:

1 – La mia attuale sede di servizio è già di titolarità?

2 – Nella compilazione della domanda di mobilità interprovinciale devo considerarmi come se fossi neoassunto nella fase 0?

A presto, grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Gianni,

non devi confondere il passaggio di ruolo con l’immissione in ruolo.

Il passaggio di ruolo è, infatti un movimento che rientra nella mobilità professionale e che interessa i docenti in ruolo in un ordine o grado di istruzione che chiedono di spostarsi in un altro grado di istruzione dove acquisiranno la nuova titolarità.

Come docente che ha ottenuto il passaggio di ruolo richiesto, quindi, non puoi essere considerato come un neo-immesso in ruolo per cui le risposte ai tuoi quesiti sono le seguenti:

1 – La scuola di attuale servizio che è la sede dove hai ottenuto il passaggio di ruolo richiesto, è la tua scuola di titolarità. Il passaggio di ruolo, infatti, è su sede definitiva e non su sede provvisoria che interessa solo i docenti neo-immessi.

2 – Nella compilazione della domanda di trasferimento interprovinciale non puoi considerarti come un neo-immesso nella fase 0, perché non sei neo-immesso, ma devi considerarti nella categoria dei docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 e, chiedendo trasferimento interprovinciale, rientrerai nella Fase B1 dei movimenti

 

 

Trasferimento in un ambito territoriale: sarà possibile solo in presenza di cattedre vacanti nelle scuole dell’ambito

4 ore 32 min fa

Antonio – In riferimento alla risposta data al seguente quesito: Angelo – Sono un docente assunto in ruolo nel 2014, avrei bisogno di un chiarimento riguardo la mobilità interprovinciale. Vorrei scegliere il primo ambito “X” per avere titolarità su scuola, e altri due ambiti “Y” e “Z”.Posso mettere “X” anche come secondo ambito? Quindi 1° X; 2° X; 3° Y; 4° Z. In attesa di una risposta, saluti.

E’ stato risposto che non si può indicare due volte lo stesso ambito. L’argomento interessa anche me e credo molti altri. Pensavo che la doppia indicazione servisse per esprimere la richiesta di avere la titolarità su una scuola (la indicazione del 1° posto) ma anche la volontà di accettare la titolarità nello stesso ambito (il 2° posto). Dalla risposta mi sembra di capire che se non vi sono posti di titolarità non vi saranno neanche posti nell’ambito per una determinata classe di concorso, è così? Grazie e cordiali saluti

 

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

confermo la risposta fornita al collega Angelo.

Il trasferimento in un ambito territoriale viene disposto solo in presenza di cattedre vacanti e disponibili all’interno dell’ambito, quindi nelle scuole facenti parte di questo ambito territoriale.

Solo in presenza di disponibilità potrà essere disposto il trasferimento del docente che potrà acquisire titolarità in una delle scuole dell’ambito se si tratta di docente assunto entro l’a.s.2014/15 oppure la titolarità sarà nell’ambito per i docenti neo-immessi nel corrente anno scolastico.

In ogni caso se, nel caso di docente assunto entro l’a.s. 2014/15, non sarà possibile soddisfarlo nel primo ambito richiesto con titolarità in una delle scuole dell’ambito, non potrà acquisire neanche titolarità nello stesso ambito dove chiaramente non vi sono cattedre disponibili

Mobilità professionale e punteggio: non si valutano le esigenze di famiglia

5 maggio, 2016 - 16:44

Annalisa  – Sono un’insegnate di scuola dell’infanzia. Ho fatto richiesta per l’anno scolastico 2016/17 di passaggio di ruolo dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria tramite istanze on line. Nel compilare il modulo, nel paragrafo relativo allo status di famiglia, non ho avuto la possibilità di inserire nè la presenza di mio marito, né  il numero di figli (2). Nella notifica ricevuta sulla mia casella di posta del MIUR in effetti non compaiono i miei figli, di conseguenza non mi sono stati assegnati i punteggi relativi (considerando che i bimbi hanno rispettivamente 4 ed 1 anno penso siano molti i punti che perdo!).

All’ufficio scolastico provinciale a seguito della mia segnalazione hanno provveduto a modificare i miei dati ma senza successo. Sai dirmi perché?  C’è forse differenza tra la richiesta di passaggio di ruolo e quella di trasferimento nell’attribuzione di quei punteggi? Aspetto tempestiva risposta, dato che entro 8 giorni ho la possibilità di fare un eventuale ricorso. Grazie, distinti saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Annalisa,

non ci sono motivi per inoltrare un ricorso, in quanto il punteggio per la mobilità professionale non prevede la valutazione delle esigenze di famiglia.

Quindi nella richiesta di passaggio di ruolo da te inoltrata, non potevi avere la possibilità di inserire i figli minori o il comune di ricongiungimento al coniuge proprio perché il punteggio relativo non ti spetta.

Queste voci, infatti, non sono contemplate nella tabella di valutazione per la mobilità professionale allegata al CCNI

 

Trasferimento dal corso serale al corso diurno della stessa scuola: per questo movimento è prevista precedenza per il docente che lo richiederà

5 maggio, 2016 - 16:22

Stefano – Se un docente è titolare ad una scuola (denominazione XXX) corso serale e ha chiesto trasferimento alla stessa scuola (denominazione XXX) ma al diurno (le due scuole hanno diversi codici meccanografici) ha priorità di esser trasferito lì, indipendentemente dal suo punteggio (basso o alto), rispetto a chi si vuol trasferire in questa scuola (corso diurno) e proviene da altre scuole (denominazioneYYY)? Vi chiedo gentilmente di fornirmi risposta . Grazie in anticipo

Giovanna Onnis – Gentilissimo Stefano,

la risposta al tuo quesito è affermativa.

Il docente che chiede trasferimento dal corso serale al corso diurno (o viceversa) della stessa scuola, ha precedenza rispetto agli altri docenti che fanno analoga richiesta, ma provengono da scuole diverse anche se dello stesso comune.

Il riferimento normativo è rappresentato dall’art.12 comma 13 del CCNI 2016/17 che stabilisce quanto segue:

Coloro che, partecipando al movimento su scuole di titolarità, desiderano il trasferimento, nell’ambito dello stesso istituto, dal corso diurno al corso serale, devono farne specifica richiesta riportando la denominazione ufficiale del corso serale, comprensiva della dizione in chiaro della scuola con l’indicazione “corso serale” e del codice corrispondente al corso serale, parimenti, coloro che desiderano il trasferimento dal corso serale al corso diurno, sempre nell’ambito dello stesso istituto, devono farne specifica richiesta riportando la denominazione ufficiale del corso diurno ed il relativo codice. Si fa presente che tali trasferimenti sono disposti con precedenza rispetto ai trasferimenti nell’ambito della stessa sede.”

IIS e soppressione di un indirizzo con organico autonomo: i docenti titolari diventeranno soprannumerari

5 maggio, 2016 - 16:05

Teresa – Gentile redazione, vorrei sapere cosa accade, in caso di soppressione di un  indirizzo con codice meccanografico proprio all’interno di un IIS, ai docenti titolari su quel codice meccanografico. Divengono soprannumerari, come riferisce il personale della segreteria dell’istituto? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Teresa,

l’informazione fornita dalla segreteria dell’IIS è corretta

Gli istituti scolastici appartenenti ad uno stesso Istituto di Istruzione Superiore, caratterizzati da differenti indirizzi e individuati con diversi codici meccanografici, risultano avere organici autonomi.

I docenti dell’IIS, quindi, hanno specifica titolarità in uno degli istituti presenti e in caso di contrazione nell’organico di una di queste scuole, o ancora peggio, come nel caso da te citato, in caso di soppressione totale dell’istituto, immagino per mancanza di iscritti e per numero esiguo di alunni frequentanti, i docenti titolari diventeranno soprannumerari.

 

Trasferimento e passaggio di cattedra: il docente che richiede ambedue i movimenti può decidere a quale dare priorità

5 maggio, 2016 - 15:40

Monja – Sono una docente assunta prima della legge 107  (anno 14/15) e sono in procinto di fare la domanda di mobilità interprovinciale. Vorrei chiederle se posso fare domanda interprovinciale e contemporaneamente domanda di cambio di  cattedra, dando la priorità alla materia in cui vorrei cambiare cattedra (inglese) senza però precludermi la possibilità di restare sulla materia attuale (tedesco). E’ possibile? Spero di essere stata abbastanza chiara. Ringraziandola, porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Monja,

puoi sicuramente chiedere contemporaneamente trasferimento e passaggio di cattedra interprovinciale, utilizzando moduli differenti che saranno resi disponibili su Istanze online a decorrere dal 9 maggio.

Nel modulo per il passaggio di cattedra avrai la possibilità di esprimere l’ordine di priorità con il quali desideri che vengano analizzate le due domande nel caso di presentazione contemporanea di istanza di trasferimento e passaggio.

Questo è stato possibile nella fase provinciale dei movimenti (Fase A scaduta il 23 aprile) e ritengo che sarà possibile anche per i movimenti interprovinciali.

Infatti, per quanto riguarda la richiesta contemporanea di trasferimento e passaggio di cattedra, un chiarimento  esplicito viene fornito dall’art.8 comma 5 dell’OM 241/2016:

I docenti delle scuole ed istituti di istruzione secondaria che intendono chiedere contemporaneamente trasferimento e passaggio di cattedra, devono precisare, nell’apposita sezione del modulo-domanda di passaggio di cattedra, a quale movimento (trasferimento o passaggio) intendono dare precedenza e, in caso di più domande di passaggio, con quale ordine intendono che esse siano trattate. In mancanza di indicazioni chiare viene data precedenza al trasferimento e, nel caso di più domande di passaggio di cattedra, si segue l’ordine di elencazione delle classi di concorso. La richiesta di passaggio di cattedra per taluna classe di concorso con precedenza rispetto al trasferimento e per altra classe di concorso in subordine alla domanda di trasferimento non è presa in considerazione. In tal caso, le domande sono trattate secondo le suddette modalità”

Per maggiori dettagli ti invito a leggere l’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-fase-docenti-interessati-possono-partecipare-anche-fasi-successive-quale

 

Disabilità e graduatorie di istituto. Chiarimenti per la scuola

4 maggio, 2016 - 22:00

Scuola –  in riferimento all’oggetto si chiede se in base all’art.21(art.3  comma1)sono esclusi dalla graduatoria, coloro che assistono un familiare ?ci puo’ indicare la normativa? la segreteria.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

è utile premettere che la legge 104/92 distingue l’art 21, che è disabilità personale con un’validità superiore ai 2/3, dall’assistenza al familiare con disabilità grave.

L’art 21 recita:

“La persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.

I soggetti di cui al comma 1 hanno la precedenza in sede di trasferimento a domanda.”

Mentre l’assistenza al familiare disabile (nel caso della graduatoria si intende solo per il figlio, il genitore o il coniuge) recita al comma 5

Il lavoratore di cui al comma 3 [che assiste il familiare disabile con handicap grave] ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

In altre parole l’art 13 del CCNL scuola dispone l’esclusione della graduatoria interna di istituto per le persone di cui all’art 21 secondo le condizioni sopra descritte, e al genitore che assiste il figlio disabile, al coniuge che assiste l’altro coniuge o al figlio referente unico che assiste il genitore. La condizione per questi ultimi è che l’handicap sia grave art. 3 comma 3 della legge 104/92.

Per un approfondimento si consiglia di leggere questa guida.

Proroga supplenza e concorso. Chiarimenti per la scuola

4 maggio, 2016 - 21:41

Scuola – Con la presente chiediamo gentilmente un chiarimento su proroga contratto per partecipazione supplente a Concorso Docenti. Una nostra docente di scuola primaria sostituisce per interdizione complicanze della gestazione la docente titolare, con un contratto (N15) che scade  il 28/05/2016 (termine interdizione). Considerato che la titolare, cosi come ha fatto fino adesso, continuerà con l’interdizione dal 29 maggio, la proroga alla supplente spetta dal 29 maggio (domenica) ma il 30 e il 31 maggio la supplente si dovrà assentare per partecipare al Concorso docenti. In realtà la supplente non prenderà servizio lunedì  30 maggio e neanche potrà  chiedere dei giorni per il 30 e 31 in quanto il contratto precedente finisce il 28/05/2016. Chiediamo come bisogna operare è corretto fare la proroga al supplente daL 29/05/2016? Speriamo in una risposta grazie La segreteria

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 7/4 del DM 131/07 richiamato anche dal MIUR ogni anno nella circolare sulle supplenze recita:

Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

Pertanto, nel caso in questione, la supplenza deve essere prorogata dalla domenica in quanto giorno successivo al termine del precedente contratto, a nulla rilevando che la docente non sarà poi in servizio i giorni successivi. In questo caso infatti, il contratto è in vigore già dalla domenica.

Punteggio di continuità: si perde in seguito a passaggio di ruolo nello stesso IC

4 maggio, 2016 - 16:49

Laura – Il passaggio da scuola dell’infanzia a scuola primaria interrompe la continuità nella scuola?

Giovanna Onnis – Gentilissima Laura,

il punteggio di continuità si valuta per il servizio continuativo prestato nella stessa scuola di titolarità,  per la stessa tipologia di posto (sostegno o posto comune) e per la stessa classe di concorso http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-2016-punteggio-continuit-servizio-come-e-quando-si-valuta-differenze-mobilit-e-graduato

Quindi, nel tuo caso, il movimento dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria, che è un passaggio di ruolo, anche se riguarda lo stesso Istituto Comprensivo, interrompe la continuità e fa perdere tutto il punteggio di continuità maturato

Graduatoria interna e valutazione titoli: punteggio per concorso ordinario, ma non per concorso riservato

4 maggio, 2016 - 16:39

Salve, gentilmente, per la graduatoria interna, potrei sapere se vengono attribuiti i 12 punti per il superamento del concorso riservato  O.M.n. 33 del 2000 o altro punteggio anche inferiore? Per favore, attendo una vostra cortese risposta, perché è importante. Grazie infinite per la vostra disponibilità.

Giovanna Onnis – Gentilissimo professore,

il concorso riservato non dà diritto a nessun punteggio sia nella graduatoria interna che nella mobilità.

In base alla tabella di valutazione allegata al CCNI 2016/17, spettano 12 punti per il superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza  o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza.

Si parla, quindi, di concorsi ordinari e non di concorsi riservati, infatti, come chiarisce la nota 10: “Sono ovviamente esclusi i concorsi riservati per il conseguimento dell’abilitazione o dell’idoneità all’insegnamento e la partecipazione a concorsi ordinari ai soli fini del conseguimento dell’abilitazione”

Graduatoria interna e punteggio ricongiungimento: spetta se il comune di titolarità coincide con quello di residenza del coniuge o è comune viciniore

4 maggio, 2016 - 16:19

Francesca  –  Sono una docente a t.i. della scuola secondaria di II grado. Nel compilare la domanda per la graduatoria interna di istituto, trovo che sono attribuiti 6 punti per il ricongiungimento al coniuge. Io e mio marito siamo entrambi residenti nel comune X, nel quale non vi sono scuole secondarie di II grado. Lavoro in un comune limitrofo a X, ma non il più vicino in termini di km, bensì in termini di percorrenza del tragitto. In segreteria mi dicono che tale punteggio non mi spetta, perché io e mio marito risiediamo in un comune ed io lavoro in un altro! Ma se in X la scuola non c’è… Potreste aiutarmi? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima  Francesca,

ciò che sostiene la segreteria non è corretto.

Il punteggio di ricongiungimento nella graduatoria interna spetta per il comune di residenza  del coniuge se questo coincide con il comune di titolarità, ma può spettare anche in un comune diverso da quello di residenza se in questo non ci sono scuole richiedibili.In questo caso per usufruire dei 6 punti nella graduatoria interna è indispensabile che il comune di titolarità sia quello viciniore rispetto al comune di residenza.

Dovresti, quindi, consultare la tabella di viciniorità e verificare se sussistono le condizioni (chilometriche) per poter usufruire del punteggio per il ricongiungimento nella scuola di titolarità e se così fosse, ne hai diritto anche se comune di residenza e di titolarità non coincidono

Mobilità interprovinciale e preferenze su ambiti: regole diverse a seconda della fase di immissione in ruolo

4 maggio, 2016 - 15:55

Renata – Sono stata assunta in fase C lo scorso novembre, e ho richiesto il differimento al prossimo settembre 2016, in quanto insegnante in una scuola paritaria. A breve, noi della fase C ci troveremo a fare obbligatoriamente la domanda di mobilità, che per noi sarà a livello nazionale. A questo proposito, avrei un quesito da porvi: si parte dalla provincia di assegnazione provvisoria . Sono obbligata a elencare tutti gli ambiti di questa provincia prima di quelli di un’altra provincia o è possibile mischiarli ? Ve lo chiedo perché non è chiaro se gli ambiti vengano considerati in relazione alla provincia di appartenenza o singolarmente. Spero di essere stata sufficientemente chiara. Vi ringrazio

Giovanna Onnis – Gentilissima Renata,

come docente neo-immessa nella fase C non specifichi se la tua assunzione sia da GM o da GaE poiché le regole per la formulazione delle preferenze sono diverse.

Se se immessa in ruolo da GM, rientrerai nella fase B, sottofase 3B dei movimenti e dovrai indicare in ordine di preferenza tutti gli ambiti della provincia nella quale sei stata immessa in ruolo.  Ai fini dell’ assegnazione della titolarità definitiva dovrai indicare tutti gli ambiti delle provincia di attuale nomina, in caso di domanda incompleta il sistema completerà la medesima seguendo la catena di vicinanza tra gli ambiti provinciali decretata dall’Ufficio scolastico regionale di competenza.

Sarà possibile indicare, inoltre, nella stessa domanda, ma ai fini della fase D dei trasferimenti , sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e sino a 100 preferenze per le province.

Se se immessa in ruolo da GaE, rientrerai nella fase C dei movimenti e dovrai indicare tutti gli ambiti nazionali, utilizzando sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e, per i restanti, i codici sintetici delle province, all’interno delle quali l’ordine degli ambiti seguirà la catena di prossimità definita dai competenti Uffici scolastici regionali.

Ai  fini dell’assegnazione della titolarità definitiva, sarà indispensabile, quindi,  indicare nella domanda tutti gli ambiti delle province italiane anche utilizzando i codici sintetici provinciali, in caso di domanda incompleta il sistema completerà la medesima seguendo la catena di vicinanza tra gli ambiti provinciali decretata dall’Ufficio scolastico regionale di competenza e la catena di vicinanza tra le province italiane che verrà pubblicata nel sito MIUR nell’apposita sezione MOBILITA’ 16/17 e redatta secondo le modalità di cui al modello allegato all’ O.M. 241/2016

Puoi trovare maggiori dettagli sull’argomento nell’articolo pubblicato in home page da OrizzonteScuola  http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-negli-ambiti-territoriali-quali-e-quante-preferenze-potranno-essere-espr

Mobilità interprovinciale e preferenze su ambiti: non è possibile inserire due volte la stessa preferenza

4 maggio, 2016 - 15:28

Angelo – Sono un docente assunto in ruolo nel 2014, avrei bisogno di un chiarimento riguardo la mobilità interprovinciale. Vorrei scegliere il primo ambito “X” per avere titolarità su scuola, e altri due ambiti “Y” e “Z”.Posso mettere “X” anche come secondo ambito? Quindi 1° X; 2° X; 3° Y; 4° Z. In attesa di una risposta, saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Angelo,

per la mobilità interprovinciale potrai esprimere le preferenze per le scuole  comprese nel primo ambito indicato e potrai indicare inoltre sino a 100 preferenze per gli ambiti territoriali e sino a 100 preferenze per le province.

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-negli-ambiti-territoriali-quali-e-quante-preferenze-potranno-essere-espr

Chiaramente non sei obbligato ad indicare il numero massimo di preferenze consentite e, volendo, potresti chiedere solo un ambito territoriale.

Potrai, quindi acquisire titolarità in una specifica scuola se sarai soddisfatto nel primo ambito richiesto, altrimenti, la tua titolarità, se la domanda di mobilità interprovinciale verrà soddisfatta,  sarà in un ambito territoriale.

Potrai esprimere sicuramente preferenza negli ambiti X, Y e Z, ma non capisco il motivo per cui vuoi indicare due volte lo stesso ambito X come 1° e 2° preferenza.Non ha senso e soprattutto il sistema su Istanze online non ti consentirebbe di esprimere questa doppia preferenza.

Considera che in presenza di disponibilità nell’ambito X, se il tuo punteggio te lo consente, ti accontenterebbero subito sulla prima preferenza espressa, mentre se non ci sono disponibilità non potrebbero in ogni caso accontentarti sia se l’ambito risultasse inserito come 1° o come 2° preferenza.

Quindi, la risposta al tuo quesito è sicuramente negativa: non puoi inserire due volte la stessa preferenza

Graduatorie Permanenti ATA: la Riserva M “Orfano o vedova di guerra, per servizio e per lavoro; profugo”

4 maggio, 2016 - 08:13

Alex – Gentile redazione, mi rivolgo alla vostra cortese attenzione per sottoporvi un quesito che mi interessa personalmente…io sono orfano di caduto sul lavoro, pertanto rientro nelle categorie protette ai sensi della legge 68/99. Tale categoria, con la finanziaria del 2008, è stata equiparata alle vittime della criminalità organizzata ex L.407/98…Per legge i “beneficiari” di queste categorie, hanno diritto ad un collocamento obbligatorio, e quindi all’assunzione obbligatoria da parte dei Ministeri…tale assunzioni, avviene attraverso chiamata diretta, dopo che i “beneficiari” si prestano alla presentazione di apposita domanda agli stessi ministeri, che sono obbligati in base alle necessità di assumere i richiedenti fino ai livelli retributivi dal sesto all’ottavo, ora corrispondenti alle posizioni economiche, rispettivamente B3, C1 e C2…essendo io “beneficiario” di tale diritto, che ben si discosta dalla categoria “disabili” (legge 68/99), e visto che il personale ATA, è alle dirette dipendenze del Ministero dell’istruzione…vorrei chiedere alla S.V., se in tal caso io voglia presentare richiesta, come la legge mi consente di fare, al suddetto Ministero; lo stesso come procederà, visto e considerato che, per il personale ATA, esistono delle graduatorie??

In attesa di un vostro riscontro

Cordialmente

di Giovanni Calandrino – Gentile Alex, la normativa che sorregge e regola la materia delle riserve nelle assunzioni del personale ATA è la legge 68/99. L’art. 18 c. 2 della legge prevede le seguenti ulteriori categorie (catalogate ai fini del diritto alla riserva di posti con la lettera “M”).

Nell’ultimo bando di inserimento/aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale ATA ai sensi dell’art. 554 del D.L.VO 297/94, bisogna contrassegnare nel modello di domanda dell’Allegato B1, nella sezione F – “TITOLI DI RISERVA E DI PREFERENZA” la lettera M (Orfano o vedova di guerra, per servizio e per lavoro; profugo). In caso di compilazione dell’Allegato B2, quindi in caso di solo aggiornamento, bisogna ,invece, contrassegnare la lettera M (Orfano o vedova di guerra, per servizio e per lavoro; profugo) nella sezione E – “TITOLI DI PREFERENZA E DI RISERVA”.

Si ricorda infine che nel succitato art. rientrano le seguenti categorie:

  1. orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause;
  2. coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
  3. profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge n. 763/81.

Personale ATA: gli incarichi specifici e le prestazioni aggiuntive

4 maggio, 2016 - 08:11

Compensi prestazioni aggiuntive e incarichi specifici Ata a.s. 2013/14. Il DS ha pagato solo a metà la cifra spettante ad ognuno (ATA). stiamo da due anni circa che chiediamo il mancato pagamento, anche se convertito in giorni. Cosa dobbiamo fare per avere il restante? Non parliamo dell’RSU della scuola non hanno fatto niente. 

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, le prestazioni aggiuntive del personale Ata consistono in prestazioni di lavoro oltre l’orario d’obbligo, ovvero nell’intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di organizzazione dell’orario di lavoro determinate dal PTOF, al maggiore carico di lavoro derivante dalla temporanea assenza del collega nello stesso orario/turno, ecc.

Il contratto di Istituto deve esplicitare, tenuto conto del Piano delle attività, i criteri per l’attribuzione delle attività aggiuntive (disponibilità, rotazione, ecc.), il tipo di compenso (forfait oppure ore) e se esse vanno svolte nel proprio orario oppure in orario aggiuntivo. Le prestazioni eccedenti, da autorizzare con atto scritto, devono essere retribuite dal fondo dell’istituzione scolastica. Il dipendente può chiederne il recupero in ore e/o giorni di riposo compensativo. I recuperi possono essere cumulati per le ferie e fruiti entro i tre mesi successivi l’anno scolastico in cui sono maturati. Le prestazioni eccedenti devono essere comunque retribuite se, per motivate esigenze di servizio o per comprovato impedimento del dipendente, non è stato possibile recuperarle.

Pertanto le consiglio di consultare la contrattazione d’istituto e verificare la modalità e la quantità del compenso proposto, naturalmente può sempre rivolgersi presso un sindacato per esporre il malessere del mancato pagamento (se sottoscritto in contrattazione).

Analogamente per quanto riguarda gli Incarichi Specifici (art. 47 lett. B del CCNL 2006 – 2009). Si ricorda infatti che, l’incarico viene conferito dal dirigente scolastico, secondo modalità, criteri e compensi definiti dalla contrattazione d’istituto.

Punteggio per superamento di concorso anche se si è entrati in ruolo dalla GAE

4 maggio, 2016 - 07:29

Daniela –  sono una docente immessa in ruolo nel 2008 da graduatoria permanente classe di concorso A346, a seguito di O.M. n.153 del 15 giugno 1999 (concorso per solo titoli) ed ho superato il concorso a cattedra  per  titoli ed esami ambito disciplinare K05B,  D.M. .354 del 10 agosto 1998. Mi spettano i 12 punti nella graduatoria d’istituto previsti per il superamento di un pubblico concorso, punto A – Titoli generali? Cordialmente

Paolo Pizzo – Gentilissima Daniela,

la valutazione è prevista per i concorsi ordinari che hanno determinato l’immissione in ruolo (concorso a cattedra), mentre sono esclusi i concorsi riservati per il conseguimento dell’abilitazione o dell’idoneità all’insegnamento e la partecipazione a concorsi ordinari ai soli fini del conseguimento dell’abilitazione, o i corsi Ssis.

Abbiamo più volte precisato che non è necessario aver ottenuto il ruolo dal concorso per vedersi attribuito il punteggio, in quanto esso spetta per “il superamento” di un concorso a prescindere poi dalla modalità con cui si è reclutati per il ruolo.

Pertanto, se hai superato il concorso per l’accesso al ruolo di attuale appartenenza (o ad un ruolo superiore) ti spettano i 12 pp.

 

Diploma di specializzazione per il sostegno e lettera D esigenze di famiglia

3 maggio, 2016 - 21:04

Laura  – ho una serie di dubbi che le volevo sottoporre: 1-  se sono titolare su posto comune il diploma di specializzazione polivalente può essere valutato come diploma di specializzazione con l’attribuzione dei 5 punti. 2- diversi dubbi sull’attribuzione del punteggio titolo II punto D: cura e assistenza del figlio con minorazione… Si tratta di un punteggio aggiuntivo per coloro che  debbono essere esclusi dalla graduatoria d’istituto secondo le indicazioni del CCNL o si tratta di un punteggio da attribuire a tutti coloro che usufruiscono della 104 per l’assistenza dei figlio, coniuge o equiparati (es: usufruisco della 104 per l’invalidità permanente di mia suocera (parenti o affini) in questo caso non vengo esclusa dalla graduatoria ma mi verranno attribuiti i 6 Punti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Laura,

il diploma di specializzazione sul sostegno non è in nessun caso oggetto di valutazione.

Per il secondo quesito si precisa che l’assegnazione dei 6 pp. non è oggetto anche di precedenza, pertanto si tratta solo di un punteggio aggiuntivo.

Ti invito a leggere questa FAQ

Calcolo degli anni svolti sul sostegno, pre ruolo e altro ruolo

3 maggio, 2016 - 20:58

Docente – vorrei un chiarimento sull’attribuzione del punteggio per il servizio prestato su sostegno. Ho letto da più parti che il punteggio va raddoppiato se il servizio su sostegno è stato effettuato in possesso del necessario titolo e se attualmente si lavora su sostegno, ma non riesco a trovare note sull’attribuzione del doppio punteggio nel caso di servizio su sostegno prestato in altro ruolo rispetto a quello di appartenenza. Cerco di spiegarmi meglio: sono di ruolo dall’a. s. 2014/15 su sostegno infanzia, ho due anni di pre-ruolo su sostegno primaria e quattro di altro ruolo sempre sostegno primaria. La segreteria della mia scuola mi ha assegnato 28 punti di servizio, ma ho l’impressione che ci sia un errore. Mi puoi aiutare a capire se anche nel mio caso si doveva applicare il doppio punteggio e, se sì, puoi indicarmi qualche riferimento normativo in merito? Certa di un tuo cortese riscontro, ti porgo i miei saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

di seguito il punteggio

  • Anno di ruolo sostegno infanzia a.s.14/15: 12 pp.
  • 2 Anni di pre ruolo primaria: 2×3 = 6 pp.
  • 2 Anni di pre ruolo sostegno primaria 2×3 = 6 pp.
  • 4 Anni di altro ruolo primaria 4×3= 12 pp.
  • 4 Anni di altro ruolo primaria sostegno 4×3= 12 pp.

12+6+6+12+12= 46 pp.

Anni derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio nel ruolo di appartenenza. Chiarimenti per la scuola

3 maggio, 2016 - 09:46

Scuola – Una docente è stata immessa in ruolo da graduatoria ad esaurimento dal 1/9/14 su posto di sostegno di II grado. Successivamente, ad ottobre 2014, è stata riconvocata dall’USP in quanto si era reso disponibile un posto per l’immissione in ruolo sulla materia. La docente accetta questa seconda immissione in ruolo sulla materia con decorrenza giuridica 1/9/14 ed economica 1/9/15. Ovviamente per l’a.s. 2014/15 continua a prestare servizio sul sostegno in costanza di decorrenza giuridica del nuovo contratto sulla materia. Ora la docente deve presentare, per l’a.s. 2015/16, domanda di trasferimento interprovinciale. L’anno di ruolo 2014/15, con decorrenza giuridica sulla materia ma che è stato materialmente prestato sul sostegno, dove va inserito nell’allegato D e, di conseguenza, sulla domanda di trasferimento?  Nella sezione Anni __ di servizio prestato successivamente alla nomina in ruolo” oppure nella sezione “Anni __ derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio nel ruolo di appartenenza e quindi nella casella 1 della domanda?  Oppure in altra sezione e quindi in altra casella della domanda?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la docente ha avuto una retrodatazione giuridica coperta da servizio nello stesso ruolo di attuale appartenenza.

Tale servizio le verrà valutato per intero (6 pp) perché la docente è titolare su materia e non su sostegno.

Andrà indicato nella casella n. 1 del modello di domanda come ruolo a tutti gli effetti.

Nel modello D nella parte relativa a Anni _________ derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio nel ruolo di appartenenza

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