Giovedì, 26 Maggio 2016

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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 9 min 13 sec fa

Concorso scuola: traccia prova pratica viene resa nota 24 ore prima dall’USR

25 maggio, 2016 - 21:19

Francesca – Possibile che la prova pratica sia uguale per tutti i candidati? Dai documenti pubblicati da usr Lombardia e usr Toscana risulta chiaro che la traccia della prova pratica verrà resa nota 24h prima sul web…..potreste darci dei chiarimenti in merito?!

risposta – gent.ma Francesca, per ogni ambito disciplinare nel bando ci sono le indicazioni

La redazione di OrizzonteScuola le ha riassunte in questo articolo

Concorso scuola docenti prova pratica: quali ambiti disciplinari e classi concorso tabella A devono svolgerla? Quali modalità?

Dunque potranno coincidere le modalità, ma non le tracce, che verranno scelte dalla singola commissione e note appunto 24 ore prima della prova.

Trasferimento, passaggio di cattedra e di ruolo: in caso di richiesta contemporanea quale movimento prevale?

25 maggio, 2016 - 13:07

Daniela – Gentilissima redazione, sono una docente di sostegno di scuola media che si appresta a fare domanda di mobilità ( fase B1 e B2).  Oltre a produrre domanda di passaggio di ruolo ( sempre sul sostegno),avendo superato il vincolo quinquennale , sto chiedendo  trasferimento, oltre che su posti di sostegno, anche su posto comune ( nel mio caso inglese) e allo stesso tempo, poiché possiedo l’abilitazione per l’insegnamento del francese, sto compilando anche la domanda di passaggio di cattedra.

Preciso che in quest’ultima domanda dichiaro di voler dare precedenza al trasferimento rispetto al passaggio di cattedra. Il mio dubbio è il seguente: cosa inserire nella casella CCR45 “Nel caso il candidato abbia presentato più domande di passaggio, indicare l’ordine di trattamento (1°, 2°, 3° , etc.) della domanda rispetto alle altre”, che trovo sia nella domanda di passaggio di ruolo che di cattedra?So che il passaggio di ruolo ha la precedenza sulle altre domande ma, dal momento che bisogna comunque selezionare un’opzione, pensavo di inserire 1° nella domanda di passaggio di ruolo e 2° nella domanda di passaggio di cattedra. E’ corretto? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Daniela,

non sei obbligata a compilare la casella da te indicata se stai presentando richiesta di passaggio per una sola classe di concorso.

Questa casella, infatti, dovrà essere compilata dal docente che chiede passaggio di cattedra o passaggio di ruolo per più classi di concorso e avrà in questo modo la possibilità di indicare l’ordine di priorità tra le classi di concorso richieste per lo stesso passaggio.

Quindi le tue tre domande di mobilità verranno valutate nell’ordine da te indicato per quanto riguarda trasferimento e passaggio di cattedra, mentre per il passaggio di ruolo non hai possibilità di scegliere la priorità, perché se  ottieni il passaggio di ruolo richiesto, questo movimento annullerà il trasferimento o il passaggio di cattedra eventualmente già disposto.

Utili dettagli sull’argomento puoi trovare nell’articolo di OrizzonteScuola che ti invito a leggere http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-fase-docenti-interessati-possono-partecipare-anche-fasi-successive-quale

Punteggio ricongiungimento al coniuge: per usufruirne non ci sono vincoli per l’ordine delle preferenze

25 maggio, 2016 - 12:32

Erica – Vorrei scegliere l’ambito di residenza di mio marito come terzo in ordine di preferenza. Il sindacato al quale mi sono rivolta mi informa che posso far valere i 6 punti soltanto se lo scelgo come primo ambito. E’ corretta questa interpretazione? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Erica,

l’interpretazione del sindacalista al quale ti sei rivolta non è corretta.

L’obbligo di indicare come prima preferenza l’ambito in cui è inserito il comune di ricongiungimento sussiste nel caso si voglia usufruire della precedenza legata alla legge 104/92 per assistenza familiare disabile con art.3 comma 3.

Nel tuo caso, per il semplice ricongiungimento che ti consente di avere 6 punti aggiuntivi, ma nessuna precedenza nella mobilità, sei liberissima di inserire l’ambito di riferimento anche all’ultimo posto nella lista delle tue preferenze e sarà su questo che verrà conteggiato il punteggio aggiuntivo

Concorso docenti. Quando risultati prova scritta e quando prova orale

25 maggio, 2016 - 12:09

Sara – Cortese redazione, mi sembra che nel bando c’è scritto che i candidati che hanno superato lo scritto saranno avvisati via mail della data dell’orale: ho svolto la prova il 13 maggio, entro quanto dovrebbe arrivare la convocazione per l’orale o, dopo quanto tempo,in caso di mancata mail, posso considerare non superato lo scritto? Ringrazio e porgo cordiali saluti

risposta – gent.ma Sara, il procedimento che farà seguito alla prova scritta prevede più fasi (parliamo delle classi di concorso per le quali non è prevista la prova pratica)

Il bando del concorso (sia per infanzia e primaria, che sostegno, che secondaria di I e II grado) afferma

“I candidati che conseguono l’ammissione alla prova orale ricevono da parte del competente USR comunicazione, esclusivamente a mezzo di posta elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al concorso, del voto conseguito nella prova di cui all’art. 6 comma 3, ovvero nelle prove di cui all’art. 6 commi 3 e 4, della sede, della data e dell’ora di svolgimento della loro prova orale almeno venti giorni prima dello svolgimento della medesima”.

La prassi (cioè l’esperienza del concorso 2012) ci dice che appena la Commissione termina il lavoro di correzione delle prove scritte, gli esiti vengono pubblicati sul sito dell’USR (solo il nome dei candidati), senza il voto conseguito.

Evidentemente per motivi di privacy esso viene invece comunicato per e mail al candidato, ricordandogli altresì giorno, ora e sede della convocazione per la prova orale. La comunicazione dovrà pervenire almeno venti giorni prima rispetto alla propria prova orale.

Il consiglio è quello di scandagliare sempre con attenzione il sito dell’USR, per non lasciarsi sfuggire alcuna indicazione relativa ad un impegno così importante.

I tempi. Naturalmente gli esiti verranno pubblicati man mano che le commissioni termineranno il proprio lavoro, per cui anche per la stessa classe di concorso potrebbero esserci regioni che terminano prima di altre. O regioni che concluderanno in tempo per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2016/17 e altre che non faranno in tempo. Il rischio è sopratutto per infanzia e primaria  Concorso scuola: infanzia e primaria prova scritta ultimo giorno. Per non fare in tempo per le assunzioni? Anief: nessun rispetto per docenti infanzia GM 2012, è possibile ricorrere

Pertanto capirai se sarai stata ammessa alla prova orale dall’elenco sul sito dell’USR. Per i dettagli è possibile che tu debba attendere venti giorni prima della prova orale. Considerato però che siamo a fine maggio, e che per settembre tutto dovrebbe essere concluso, non dovrebbero esserci tempi molto lunghi. Vale la pena continuare a studiare anche in attesa del risultato.

Graduatoria perdenti posto ATA: può essere escluso il fratello o sorella del disabile? Chiarimenti

25 maggio, 2016 - 08:17

Antonello – Salve, nella risposta del 19 maggio al quesito “Graduatoria perdenti posto ATA: può essere escluso il nipote che assiste la zia?” a cura di G. Calandrino, veniva formulata la seguente risposta : “ Nello specifico si ricorda che alla categoria V rientra colui che presta assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE.” Ma nella citata categoria V non rientra anche chi assiste un fratello disabile e convivente in mancanza dei genitori ?

Io sono stato incluso nella graduatoria dei perdenti posto ( a cui ho fatto ricorso) pur assistendo, con i benefici previsti dalla legge 104 , mio fratello con me convivente e di cui io sono l’unico parente ancora in vita e quindi unico referente per la sua assistenza . Chi si trova nelle mie stesse condizioni può chiedere di essere escluso dalla graduatoria interna d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto? Grazie !

di Giovanni Calandrino – Gentile Antonello, si ricorda che nella consulenza da lei richiamata il rapporto di parentele che intercorre fra il disabile e il richiedente della precedenza è zio – nipote, le condizioni del suo caso, invece, sono diverse. Si precisa che qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili (o come nel suo caso entrambi deceduti), viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.

Antonello – Chi si trova nelle mie stesse condizioni può chiedere di essere escluso dalla graduatoria interna d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto? Grazie !

Giovanni Calandrino – SI

Personale ATA: è possibile fruire le ferie maturate su due scuole in un unico istituto?

25 maggio, 2016 - 08:12

LICEO STATALE ISCHIA – Presso la nostra scuola lavora un assistente tecnico con un contratto di 18h (part-time verticale 3 gg sett.li) dal 16/04/2016 al 30/06/2016. Lo stesso lavora dal 15/12/2015 per 18 h sett.li (part-time verticale 3 gg sett.li) presso altra scuola.Il problema che si presenta è la gestione delle ferie perchè l’interessato vorrebbe fruire di tutte le ferie maturate per tutto il servizio del mese di giugno presso il nostro istituto.

Ciò è possibile?

di Giovanni Calandrino – Gentile Scuola, iniziamo dicendo che per le supplenze inferiori all’anno, il calcolo delle ferie è effettuato in modo proporzionale ai mesi di servizio. Per i supplenti nominati fino al 30 giugno devono essere fruite nei periodi contrattualmente previsti (art. 13 e 19 CCNL) e secondo le modalità di turnazione previste nel piano delle attività.

Per le supplenze temporanee (in considerazione dell’impossibilità di fruizione durante il contratto), il pagamento resta garantito.

Pertanto, a parere dello scrivente, è opportuno fruire delle ferie maturate nei relativi istituti scolastici.

ATA, posizioni economiche: la partecipazione al corso di formazione è servizio a tutti gli effetti

25 maggio, 2016 - 08:10

Felicina – Buongiorno sono una ass. tecn. art 59. La scuola dfi appartenenza mi notifica il corso di formazione per l’art. 7 chiedo i giorni al dsga dove svolgo le funzione di assistente tecnico e me li rifiuta dicendo di prendere ferie, volevo sapere chi mi deve concedere questi giorni se posso recuperarli. Grazie della risposta

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Felicina, ricordo al suo DSGA che la durata della formazione, prevista per l’attribuzione delle posizioni economiche, è considerata servizio a tutti gli effetti, in quanto necessario supporto professionale allo svolgimento dei compiti connessi all’attribuzione del beneficio economico.

Pertanto non deve richiedere ne ferie ne tantomeno permessi per poter frequentare il corso di formazione.

Graduatorie III Fascia ATA: non ho effettuato la scelta delle 30 scuole, si può rimediare?

25 maggio, 2016 - 08:08

Ilaria – ho diverse domande da rivolgervi e sono un pò confusa :

Ho un contratto full time come commessa in pasticceria , posso farmi togliere delle ore in questo contratto per metterle a disposizione quando mi chiamano nelle scuole come personale ATA senza perdere il lavoro in pasticceria

Ho sbagliato a compilare la mia domanda come personale ATA e non ho messo l’elenco delle 30 scuole ma solo di una ,come posso rimediare?

A che ente di solito ci si rivolge per avere consulenza: sindacati ..?

In attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Ilaria, la principale norma di riferimento oggi è l’art. 53 del D.Lgs. 30.3.2001, n. 165 (testo unico sul pubblico impiego) il quale riprende l’Art. 58 del D.Lgs. 3.2.1993, n. 29, così come modificato dal D. Lgs. 31.3.1998, n. 80, nonché il TU 3/1957 e la L. 662/1996. Tale norma, nel rispetto del principio generale dell’esclusività del rapporto di lavoro pubblico, disciplina il conferimento e le autorizzazioni degli incarichi retribuiti ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato. L’aspettativa per motivi di famiglia o di studio non fa venire meno il dovere di esclusività che caratterizza il lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

La disciplina più specifica, relativa alle incompatibilità del personale docente, è contenuta essenzialmente nell’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (che il D.Lgs n. 165/01 richiama) e nell’art. 33 del Ccnl 2003.

Per il personale Ata, invece, non essendoci disposizioni specifiche valgono le norme di carattere generale previste per gli altri pubblici dipendenti e l’art. 57 del Ccnl 2003.

Il dipendente pubblico è obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell’Amministrazione da cui dipende. A questo principio di carattere generale fanno eccezione alcuni regimi speciali ed il personale in part time con prestazione lavorativa non superiore al 50%.

Pertanto, per i motivi appena enunciati, dovrebbe ridurre le ore di attuale servizio.

Ilaria – Ho sbagliato a compilare la mia domanda come personale ATA e non ho messo l’elenco delle 30 scuole ma solo di una ,come posso rimediare?

Giovanni Calandrino – deve aspettare il prossimo aggiornamento, oggi non è possibile apportare nessuna modifica alla sua istanza.

Ilaria – A che ente di solito ci si rivolge per avere consulenza?

Giovanni Calandrino – ai sindacati di categoria.

Docente perdente posto nel corrente a.s.: la domanda condizionata annullerà quella eventualmente già presentata

24 maggio, 2016 - 19:43

Laura – Sono una docente di ruolo da settembre 2014. Oggi la segreteria mi ha comunicato che risulto soprannumeraria e mi hanno convocata per domani mattina per presentare la domanda condizionata. In realtà, temendo tale situazione, avevo già presentato domanda di mobilità in fase A e stavo preparando la domanda di mobilità interprovinciale. Ho letto che la domanda condizionata  diventerà volontaria rispondendo sì alla seguente domanda: “Il docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?” Quindi quale tra le diverse domande presentate (quella della fase A e condizionata), verrà presa in considerazione? E se presenterò la domanda condizionata per comuni diversi da quello di titolarità, dovrò presentare anche quella interprovinciale? Ringraziando per l’attenzione, saluto cordialmente.

Giovanna Onnis – Gentilissima Laura,

come docente soprannumeraria  hai la possibilità di presentare domanda di trasferimento oltre i termini di scadenza  e comunque  entro 5 giorni dalla data in cui ti è stata notificata ufficialmente la tua soprannnumerarietà, e questa domanda annullerà quella  eventualmente già presentata.

Nel tuo caso la domanda condizionata che presenti ora in forma cartacea, annullerà la domanda inviata su Istanze online nella Fase A.

Per condizionare la domanda devi rispondere negativamente al quesito da te riportato e in questo modo stai chiedendo che la tua domanda di trasferimento venga annullata nel caso si ricostituisca o si liberasse una cattedra nella scuola di titolarità, in seguito ai movimenti.

Per condizionare la domanda, inoltre, sei tenuta a inserire tra le preferenze il comune di titolarità, prima di esprimere preferenze per altri comuni, altrimenti queste preferenze non verranno prese in considerazione .

Se presenterai anche domanda interprovinciale, questa sarà esclusivamente volontaria e se verrai soddisfatta nella richiesta, il trasferimento interprovinciale ottenuto annullerà il movimento provinciale già disposto

Ti invito a leggere l’articolo sull’argomento pubblicato da OrizzonteScuola  http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-docenti-soprannumerari-e-domanda-condizionata-indispensabile-rientrare-precedenza-nella

Graduatoria interna: il trasferimento da sostegno a posto comune fa perdere la continuità e il doppio punteggio per il servizio svolto sul sostegno

23 maggio, 2016 - 17:31

Scuola – Nella graduatoria interna un docente ha prestato servizio in qualità di docente su posto di sostegno per 5 anni. Dall’a.s. 2014/2015 ha avuto il trasferimento su posto comune. La continuità è interrotta ma il punteggio per gli anni sul sostegno è sempre doppio? La ringrazio anticipatamente

Giovanna Onnis – Gentilissima Scuola,

il trasferimento del docente da sostegno a posto comune ha determinato l’interruzione della continuità e conseguentemente la  perdita del relativo punteggio maturato, anche se la scuola di titolarità è rimasta la stessa.

Il servizio svolto sul sostegno, inoltre, non può più essere valutato raddoppiandolo, in quanto il docente non è più titolare sul sostegno, ma su posto comune.

Il docente, infatti, non ha potuto valutare il servizio sul sostegno con punteggio doppio neanche nella domanda di trasferimento per posto comune.

Quindi anche il doppio punteggio è stato perso in seguito alla modifica della tipologia di posto di titolarità.

Ricongiungimento al convivente: non è previsto per il trasferimento, ma solo per l’assegnazione provvisoria

23 maggio, 2016 - 16:55

Angela – nell’ambito della mobilità interprovinciale 2015/16, vorrei chiedere il ricongiungimento al mio convivente. Tuttavia – pur risiedendo entrambi nello stesso Comune  – abbiamo residenza anagrafica in abitazioni diverse. E’ sufficiente un’autodichiarazione relativa al comune di residenza o occorrerà un certificato anagrafico da cui si evinca la coabitazione? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Angela,

mi dispiace informarti che per il trasferimento non è previsto il ricongiungimento al convivente, ma solo al coniuge e, per docente non coniugato, ai genitori o ai figli.

Il ricongiungimento al convivente è possibile chiederlo nella domanda di assegnazione provvisoria e la convivenza deve risultare da regolare iscrizione anagrafica nel comune

Questa importante differenza è stata messa in evidenza da Orizzonte scuola in un articolo che ti invito a leggere http://www.orizzontescuola.it/news/ricongiungimento-familiare-nella-domanda-trasferimento-e-assegnazione-provvisoria-criteri-requi

Mobilità Fase A e sequenza operativa: i trasferimenti comunali e provinciali vengono predisposti prima dei passaggi di cattedra e di ruolo

23 maggio, 2016 - 16:31

Daniela – Ringrazio in anticipo per la vostra competenza e grande disponibilità! Insegno matematica e scienze nella scuola media: ho fatto in fase A sia domanda di trasferimento che di passaggio di ruolo; per il trasferimento mi hanno accreditato 185 punti: come verranno considerati per il  passaggio di ruolo? Cioè mi precederanno i colleghi delle superiori già su quella classe di concorso anche con meno punti di me? Grazie mille

Giovanna Onnis – Gentilissima Daniela,

la domanda di trasferimento da te presentata nella fase A, rientra nella sottofase 1A se nell’ambito del comune di titolarità, oppure nella sottofase 2A se in altro comune, ma sempre nella provincia di titolarità. La sottofase 1A, infatti, viene definita “comunale”, mentre la sottofase 2A rappresenta quella provinciale.

La mobilità professionale provinciale rientra nella sottofase 3A e sarà in questa fase che verrà valutata la tua domanda di passaggio di ruolo.

Ti ricordo che nel calcolo del punteggio per il passaggio di ruolo non si valutano le esigenze di famiglia, ma, in ogni caso, il punteggio che ti spetta non può essere determinante per precedere i docenti che, pur avendo meno punteggio di te, chiedono trasferimento e non passaggio.

In altri termini i docenti che rientrano nella fase 1A e 2A precedono sicuramente, a prescindere dal punteggio, coloro che rientrano nella fase 3A secondo una sequenza operativa ben precisa, come indicata nell’allegato 1 del CCNI 2016/17

Neoimmesso in ruolo 2015/16 non può chiedere passaggio di cattedra e/o ruolo anche se svolge colloquio finale prima del 2 giugno

23 maggio, 2016 - 11:01

Sebastiano – Gentile Lalla, sono un docente assunto nell’anno 2015/2016 e chiedo due informazioni relative alla mobilità:

1) so che il passaggio di cattedra è consentito esclusivamente a coloro i quali hanno superato il periodo di prova e dunque sono esclusi i neoassunti dal momento che il termine ultimo per la presentazione è il 2 giugno. Tuttavia eccezionalmente la mia scuola ha previsto il colloquio finale prima di questo termine. Nel caso in cui dovesse essermi comunicato subito un esito positivo posso presentare domanda di passaggio di cattedra?

risposta – no, non potrai comunque richiedere il passaggio di cattedra. Il fatto che, per puro caso, nella tua scuola, il colloquio finale dinanzi al comitato di valutazione sia stato calendarizzato prima del termine ultimo per la presentazione della domanda, non ti autorizza alla presentazione della domanda. Si conta infatti l’anno scolastico, non la data in cui di fatto viene svolto il colloquio, altrimenti si verrebbe a creare una disparità di trattamento tra i docenti. In questo caso allora tutte le scuole avrebbero dovuto organizzare i colloqui prima della scadenza per la mobilità, e invece non è così.

2) Poiché il passaggio su sostegno è inteso come trasferimento, posso chiedere trasferimento su sostegno, essendo io specializzato, se la mia classe di concorso manca nella provincia in cui intendo andare? Grazie

risposta – sì, è possibile

A seconda dei moduli-domanda bisognerà indicare:  Le tipologie di sostegno posseduto;  L’ordine di gradimento per le tipologie indicate ai fini del trasferimento;  Se si è ancora nel quinquennio (per poter richiede solo o anche posti comuni il docente titolare su posto di sostegno deve aver terminato un quinquennio su tali posti. Ai fini del quinquennio si conta l’anno in corso);  L’ordine di preferenza tra posto comune e/o di sostegno (quest’ultimo solo se in possesso del titolo di specializzazione).

Personale ATA: il cambio pannolino non fa parte delle mansioni del CS

23 maggio, 2016 - 10:58

Giuseppina – Gentile redazione vorrei dei chiarimenti circa le mie vere mansioni di collaboratrice scolastica fascia3., maggiormente per il servizio c/o scuole dell’infanzia anche se qualcosa ho letto ma ho bisogno di aiuto. È da poco tempo che sono in servizio ed ho girato già tante scuole con realtà diverse ed essendo l’ultima ruota del carro mi son trovata a fare dei servizi (aiuto mensa scolastica, pulire bimbi materna dopo la cacca compreso cambio nel caso la cacca l’hanno fatta addosso etc) per i quali le persone che sostituisco sono abilitate dietro compenso è io di compensi non ne ho visto. Ma non voglio essere venale dei compensi non mi potrebbe nemmeno interessare per quanto in alcune materne (perfortuna poche) ci sono anche delle maestre modello Rothermaier che alzano anche la voce se tra un culetto pulito e un cambio si è tralasciato di vuotare un cestino in aula, non per marcare di presunzione ma sono una persona che essendo mamma mi prendo a cuore questo lavoro cercando di fare del mio meglio ci sto male quando incontro delle persone del genere. Mi scuso se vi ho annoiato vorrei dei vostri consigli. Vi ringrazio e Vi porgo distinti saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Giuseppina, i compiti e le mansioni del personale ATA sono disciplinate dall’attuale Contratto vigente (CCNL Scuola 2006-2009) all’art. 47 e dettagliate nella TABELLA “A” allegata al Contratto.

Il primo compito individuato è quello della sorveglianza. Il Collaboratore Scolastico effettua attività di sorveglianza e vigilanza nei confronti degli alunni, degli stabili della scuola e nei confronti di tutti gli adulti che accedono ai locali scolastici.

Altro compito basilare del Collaboratore scolastico è quello della pulizia. Tutti i locali della Scuola, incluse le pertinenze, devono essere regolarmente puliti. L’igiene è fondamentale poiché tutti gli spazi sono utilizzati dagli alunni che in molti casi sono bimbi di pochi anni.

Un compito particolarmente delicato a carico dei Collaboratori Scolastici è quello dell’ausilio agli alunni portatori di handicap. La giusta e piena integrazione degli alunni diversamente abili nella moderna Scuola dell’autonomia ha visto un aumento considerevole dei compiti dei Collaboratori Scolastici.

Ai sensi dell’art. 47 comma 1 i compiti del personale A.T.A. sono costituiti:

a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;

b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.

Il comma 3 precisa che l’attribuzione degli incarichi di cui al precedente comma 1, lett. b) è effettuata dal dirigente scolastico, secondo le modalità, i criteri ed i compensi definiti dalla contrattazione di istituto nell’ambito del piano delle attività.

Esse saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza di base agli alunni diversamente abili e al primo soccorso.

Ma cosa si intende per assistenza alla persona…? Non di certo alcune mansioni che eseguono inconsapevolmente tanti collaboratori come se fossero dei compiti previsti dal proprio profilo, ad esempio la pulizia dei bambini dopo aver utilizzato i servizi igienici o il cambio pannolino.

Proroga per esami docenti di sostegno. Chiarimenti per la scuola

23 maggio, 2016 - 07:17

Scuola – Salve, in relazione alla proroga dei contratti per docenti supplenti impegnati per la partecipazione agli Esami conclusivi del Primo Ciclo di Istruzione, si chiede quale contratto sia da prorogare nel caso in cui due docenti di sostegno siano in servizio sullo stesso alunno disabile.  A causa infatti dell’astensione facoltativa del docente titolare le n. 6 ore di sostegno di un alunno sono state suddivise nel seguente modo: Docente A: effettua 4 ore e richiede una riduzione per allattamento per le restanti 2 ore Docente B: effettua 2 ore derivanti dalla riduzione per allattamento del Docente A Grazie per il prezioso servizio di consulenza

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la prima cosa da appurare è sapere in che tipologia di contratto per gli esami rientrano le supplenti:

Le indicazioni sulla questione sono state fornite dal Ministero nelle note n.5986 del 17.6.2010, n.8556 del 10.6.2009, n.9038 del 17.6.2009, 5400 del 30.05.2013, n. 2142 del 18.06.2014.

In tali note si fa una differenze tra proroga della supplenza dal termine delle lezioni con scrutini ed esami, senza interruzione, se si rientra nell’art 37 del CCNL 2007 (titolare che ha almeno 90 gg di assenza).

Singoli contratti per scrutini e poi contratto per gli esami se non rientrano nell’articolo di cui sopra.

Detto questo, il contratto spetterà comunque ad entrambi i supplenti se appunto entrambi hanno un contratto che arrivi al termine delle lezioni.

Ad entrambi infatti spetta il contratto per continuità didattica.

Trasferimento interprovinciale in fase B: per il primo ambito si concorre per tutte le scuole, nessuna esclusa

22 maggio, 2016 - 16:03

Giovanna – Sono un’insegnante di scuola secondaria di II grado  entrata in ruolo prima del 2014/15 e devo sottoporre un quesito  sui trasferimenti  della fase B (B1). Trattasi di questo: sono titolare di cattedra su una scuola della provincia A, vorrei sapere se faccio domanda per un trasferimento interprovinciale  -dalla provincia A a quella Z- e scelgo un solo ambito della provincia Z, posso indicare solo alcune scuole della mia provincia Z e, se per varie cause non rientro( pochi posti disponibili, tanti insegnanti che da anni vogliono rientrare) in quelle scuole rimango nella scuola attuale dove insegno oppure sono obbligata per legge a prendere in considerazione tutte le scuole dell’ambito prescelto (con la possibilità concreta di essere assegnata all’ultima tra quelle 100?). Ringrazio e porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Giovanna,

come docente immessa in ruolo prima del 2014/15 puoi presentare domanda di trasferimento interprovinciale e rientrerai nella fase B dei movimenti.

La tua domanda è volontaria, per cui potrai esprimere anche una sola preferenza su un unico ambito territoriale.

Il trasferimento in questo ambito ti consente di acquisire titolarità in una scuola specifica dell’ambito, anche in una da te non inserita nelle scelte.

Con la mobilità interprovinciale concorri, infatti, per il primo ambito, al trasferimento in una delle scuole fra tutte le scuole presenti nell’ambito, nessuna esclusa.

Solo se non ci saranno disponibilità nell’ambito da te richiesto e, quindi, in nessuna delle scuole che ne fanno parte, non otterrai il trasferimento e rimarrai nella scuola di attuale titolarità

Punteggio ricongiungimento al coniuge: la residenza nel comune deve essere da almeno 3 mesi rispetto a data pubblicazione O.M.

22 maggio, 2016 - 15:47

Giuseppe – Gentile redazione, mia moglie ha trasferito la residenza nel mio comune di residenza il 10/02/2016, ove già risiedevo con i miei tre bimbi di 2, 10 e 12 anni. Posso chiedere il ricongiungimento al coniuge o solo ai figli o a mia madre? Per il punteggio è indifferente a chi chiedo il ricongiungimento?  Grazie per la celere risposta

Giovanna Onnis  –  Gentilissimo Giuseppe,

come docente coniugato, nella domanda di trasferimento,  puoi chiedere ricongiungimento solo a tua moglie e non ai figli o ai genitori.

In base alla tabella di valutazione allegata al CCNI, infatti,  sono previsti 6 punti aggiuntivi per ricongiungimento “ al coniuge ovvero, nel caso di docenti senza coniuge o separati giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale, per ricongiungimento ai genitori o ai figli”

Il punteggio aggiuntivo di 6 punti ti spetta, quindi, per il comune di residenza di tua moglie, a condizione che lei, alla data di pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale sulla mobilità (OM 241/2016), vi risieda effettivamente con iscrizione anagrafica da almeno tre mesi.

Purtroppo non hai i requisiti necessari perché dal 10/02/2016 (data di cambio residenza di tua moglie)  al 8/04/2016 (data pubblicazione OM) non sono trascorsi i 3 mesi necessari per usufruire del punteggio di ricongiungimento

Mobilità e valutazione titoli: il concorso ordinario vale 12 punti e non deve essere confuso con il titolo di studio (Laurea o Diploma) non valutabile

22 maggio, 2016 - 15:27

Claudio – Sono un neo-docente immesso in Fase C che sta compilando la domanda di mobilità (B3).  Ho bisogno di un chiarimento a proposito dei titoli generali. Sono entrato in Fase C non da GaE, ma da GM del concorso ordinario del 2012. Nella sezione Titoli generali della domanda di mobilità alla voce “Idoneità conseguita a seguito di superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza (lettera A)” posso inserire il superamento del Concorso del 2012 o questo è un titolo non valutabile perché è quello che mi ha dato accesso al ruolo? Grazie della risposta

Giovanna Onnis – Gentilissimo Claudio,

puoi sicuramente valutare il concorso ordinario del 2012 che, in base alla tabella di valutazione allegata al CCNI, ti consente l’attribuzione di 12 punti.

Si tratta di un titolo valutabile a prescindere dalla fase o dalla graduatoria di immissione in ruolo. Può essere valutato, infatti, anche dai docenti neo-immessi da GaE.

Il titolo al quale fai riferimento e che non può essere valutato in quanto è quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza è il titolo di studio, cioè il Diploma per i docenti diplomati e per i quali il diploma è titolo d’accesso all’insegnamento, o la Laurea per i docenti  laureati per i quali il titolo d’accesso necessario è, appunto, la laurea.

 

 

Sede definitiva per docente neo-immesso su posto comune: può chiedere anche posto sul sostegno se in possesso della specializzazione

21 maggio, 2016 - 17:43

Maria – Sono una docente di scuola secondaria superiore immessa in ruolo nella fase C del piano straordinario di immissioni in ruolo su posto comune. Mi accingo a compilare la domanda di mobilità. Nella sezione denominata “Posto speciale o di sostegno” alla voce “Tipo di posto da considerare per il trasferimento”, ho diritto a scegliere l’opzione 1° posto comune – 2° posto sostegno/speciale pur non avendo svolto l’anno di prova sul mio posto di titolarità (comune) perché in congedo di maternità? Preciso di essere in possesso del diploma di specializzazione sul sostegno. Cordialità

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria,

la risposta al tuo quesito è affermativa.

Nella domanda di mobilità per l’assegnazione della sede definitiva, puoi, infatti, esprimere preferenza anche per posto di sostegno come stabilisce l’art.9 comma 15 dell’OM 241/2016:

I docenti neo-immessi che partecipano al movimento per l’assegnazione della sede definitiva possono esprimere preferenze relative a posti di sostegno, se in possesso del prescritto titolo di specializzazione, ovvero a classe di concorso o posto comune”

Non viene indicato nessun impedimento al riguardo nel caso non sia stato ancora superato l’anno di prova, elemento, quindi, non determinante

Diverso sarebbe se tu fossi neo-immessa sul sostegno, in quanto essendo nel vincolo quinquennale, saresti obbligata a presentare domanda di assegnazione di sede solo per tale tipologia di posto.

Puoi trovare ulteriori chiarimenti nell’articolo pubblicato da OrizzonteScuola http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-scuola-docenti-negli-ambiti-territoriali-quali-e-quante-preferenze-potranno-essere-espr

Mobilità e ricongiungimento al coniuge: spettano 6 punti nel suo comune di residenza a prescindere dalla residenza del docente

21 maggio, 2016 - 17:07

Alessandra – Sono una docente immessa in ruolo in fase C con Legge 107/2015, provincia X dove risiedo.  Nella procedura di mobilità, alla voce “esigenze di famiglia”, leggo “comune di ricongiungimento per il trasferimento (lettera A)”. Ho letto la normativa, ma non mi è chiaro se ho diritto a selezionare questa voce, con riferimento a mio marito (che risiede con me nel comune Y, da più di 10 anni), oppure se in questo caso il concetto di “ricongiungimento” non si applica. Grazie in anticipo per la risposta

Giovanna Onnis – Gentilissima Alessandra,

sicuramente puoi usufruire del punteggio di ricongiungimento nel comune di residenza di tuo marito.

La tua residenza non è determinante ai fini del ricongiungimento, nel senso che puoi avere residenza nello stesso comune o anche in comune diverso rispetto a quello di tuo marito, ma è su quest’ultimo che ti spettano i 6 punti aggiuntivi.

Puoi, quindi, compilare tranquillamente la parte del modulo dove, in relazione alle esigenze di famiglia, puoi inserire il comune di ricongiungimento al coniuge

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