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Domande e risposte sul mondo della scuola. Un blog di Orizzontescuola.it
Aggiornato: 7 min 1 sec fa

Supplenze da graduatorie provvisorie: ancora problemi

11 ore 13 min fa

Laura – Gentile Lalla, ho avuto un incarico fino ad avente diritto per 6 ore in una scuola media della provincia di Grosseto per la c.d.c. A077 (violino). In Toscana le graduatorie sono ancora provvisorie perchè l’ufficio scolastico regionale non ha ancora provveduto ad aggiornare le graduatorie con i titoli artistici.

La scuola che mi ha conferito l’incarico ha seguito per la nomina la graduatoria provvisoria e non quella del triennio precedente.

Sinceramente mi sentivo abbastanza al sicuro perchè comunque chi è dietro di me ha 10 punti in meno. Ora invece la collega che mi segue ha chiamato la scuola minacciando un ricorso e sostenendo che dovevano attingere alla graduatoria 2011-2014 in cui io non ero presente perchè iscritta in un’altra provincia.

Ora faccio notare che in questa scuola sono già alla seconda nomina perchè il primo in graduatoria (sempre quella nuova e provvisoria) ha inizialmente accettato l’incarico e dopo un mese e mezzo lo ha rifiutato perchè incaricato in un liceo. Quindi gli studenti hanno avuto un insegnante per due mesi, poi sono arrivata io per un mese e ora rischiano di trovarsene un’ altra e poi, non appena la graduatorie saranno finalmente definitive, veder ricomparire me, che, come dicevo, al 99% non verrò comunque scavalcata dalla mia collega.

Vorrei sapere se il ricorso minacciato ha effettivamente una sua ragione o no. Grazie dell’ attenzione

Lalla - gent.ma Laura, noi concordiamo con le ragioni della collega. La decisione, da parte di alcune scuole, di scorrere le graduatorie provvisorie 2014/17 piuttosto che le precedenti 2011/14, non ci risulta supportata da alcuna normativa (esistente invece per la nomina da vecchie graduatorie). Ne abbiamo parlato, già da parecchi mesi, in questo articolo Supplenze da Graduatorie di istituto: alcune scuole nominano dalle provvisorie e Supplenze: alcune scuole non sanno da quali graduatorie nominare

Per quanto riguarda la discontinuità didattica, tutta la comprensione agli alunni. Ma dovrebbe essere un problema dell’Ufficio Scolastico.

Mobilità insegnanti. Nei titoli non valgono altre abilitazioni

12 ore 48 min fa

Laura - Sono una docente neo immessa in ruolo, ho letto che questi giorni si sta per firmare la mobilità per il 2015. Ho superato il concorso a cattedra e contemporaneamente anche conseguito l’abilitazione per la stessa classe di concorso, col TFA I ciclo.

Il TFA non mi è servito per superare il concorso perché l’abilitazione è stata conseguita dopo l’iscrizione allo stesso, ora vorrei sapere se avrò diritto ad un punteggio aggiuntivo in sede di mobilità, per questa abilitazione, oppure devo prendere atto di avere superato un concorso, seguito i corsi e il tirocinio, sostenuto gli esami finali, pagato 2500€ per nulla?

Dalle tabelle dei titoli dello scorso anno mi è sembrato di capire questo, ma spero di avere capito male. Grazie infinite

Lalla – gent.ma Laura, ti confermiamo che eventuali altri abilitazioni in possesso dei docenti non vengono valutate nei punteggi relativi alla mobilità. Le Organizzazioni sindacali concordano con il Miur di lasciare invariate (se non per piccoli aggiustamenti) le tabelle di valutazione dei titoli.

Mobilità 2015/16, firma giovedì 27 novembre. Invariate le tabelle di valutazione

Rispetto ad altri colleghi hai però un vantaggio, in quanto il superamento del concorso sarà valutato 12 punti.

A consolazione di tutto ciò, credo sia doveroso dire che hai conseguito l’abilitazione anche per avere un’altra via da seguire qualora il concorso non avesse avuto il risultato sperato.

Supplenze su sostegno a insegnanti senza competenze specifiche

13 ore 33 min fa

Mariagiulia – Sono iscritta in III fascia per insegnare Filosofia e storia, non sono abilitata per la mia classe di concorso e di conseguenza non posso accedere alla selezione per il sostegno (me lo confermate?). Ho però conseguito due Master dell’Università di Pisa in Psicopedagogia delle disabilità, l’uno sui disturbi e strategie della relazione, l’altro dell’apprendimento, in seguito ai quali ho maturato anche esperienze sul campo.

Lo sapete già, le cattedre di sostegno, una volta esauriti gli abilitati al sostegno di I e II fascia, vengono assegnate consultando le graduatorie incrociate di tutti gli insegnamenti. Spesso in questo caso chi accetta l’incarico è sicuramente mosso da buone intenzioni ma senza cognizione specifica sulla disabilità.

Io, in III fascia, con un punteggio basso (dato che purtroppo non ho mai fatto una supplenza), ma con una discreta formazione sulla disabilità, non ho la più lontana possibilità di essere chiamata per un incarico di questo tipo. Vivo con grande frustrazione questa situazione.

Quello che mi chiedo e vi chiedo è se e come potrei far riconoscere le mie competenze: i Master da me conseguiti valgono 3 punti ciascuno senza però riconoscermi nessuna competenza in più rispetto ad insegnati abilitati e non nella loro materia specifica, ma non nel sostegno.

Sperando in un vostro riscontro vi saluto cordialmente e vi ringrazio per il lavoro che svolgete

Lalla - Pur concordando con la tu disamina, la normativa viaggia in senso diverso. Accede al corso universitario per il conseguimento della specializzazione su attività di sostegno il personale in possesso dell’abilitazione disciplinare (dm 30 settembre 2011). Pertanto il tuo obiettivo deve essere abilitazione + corso di sostegno.

I corsi riconosciuti con punteggio nelle graduatorie di istituto servono a migliorare le competenze generali, ma non possono essere tramutati in priorità per gli incarichi.

Se i corsi (sia di abilitazione che di sostegno) fossero svolti regolarmente, ogni anno, tali problemi non si porrebbero più e lo Stato sarebbe in grado di assicurare agli alunni insegnanti formati per tale scopo.

Passaggio di ruolo e anno di formazione: ribadiamo che al docente non deve essere assegnato un tutor né deve redigere la tesina finale

25 novembre, 2014 - 20:29

Floriana – le chiedo, gentilmente un chiarimento: essendo stata io immessa nel ruolo della scuola media nel 2000, e avendo, ovviamente superato l’anno di prova, sono poi passata, dopo 5 anni, nel ruolo della secondaria di secondo grado (anche qui anno di prova etc.). Ora, per ragioni di varia natura,sono ripassata alla scuola media: devo ripetere l’anno di prova e la discussione dell’elaborato con la commissione di valutazione come sostiene il mio dirigente oppure no? Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Floriana,

il periodo di prova è stabilito dall’art. 437 del Dlgs 297/94 il quale afferma che:

Il personale docente e direttivo della scuola e delle istituzioni educative è nominato in prova e  la nomina decorre dalla data di inizio dell’anno scolastico.
La durata della prova è stabilita invece dall’art. 438 dello stesso Decreto in cui è precisato che è di un anno scolastico, e che  il servizio effettivamente prestato deve essere non inferiore a 180 giorni nell’anno scolastico ed è valido anche se prestato per un orario inferiore a quello di cattedra.

L’art. 440 disciplina invece  la “formazione” del docente neo assunto in ruolo e afferma che:

L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni;

Durante l’anno di formazione il Ministero della pubblica istruzione assicura, promuovendo opportune intese a carattere nazionale con gli istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi e le università, e tramite i provveditorati agli studi, la realizzazione di specifiche iniziative di formazione.

Per la sua validità è richiesto un servizio minimo di 180 giorni;

Ai fini della conferma in ruolo i docenti, al termine dell’anno di formazione, discutono con il comitato per la valutazione del servizio una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.

Sulla base di essa e degli altri elementi di valutazione forniti dal capo d’istituto, il comitato per la valutazione del servizio esprime il parere per la conferma in ruolo;
Compiuto l’anno di formazione il personale docente consegue la conferma in ruolo tenuto conto del parere del comitato per la valutazione del servizio. Il provvedimento è definitivo.

Nella C.M. 196/2006 e nella nota 3699/2008, il Ministero afferma che chi ha ottenuto il passaggio di ruolo o di cattedra di cui all’ art 10 commi 1 e 5 del CCNL 23 luglio 2003, non è tenuto a frequentare l’anno di formazione, di cui all’articolo 440 del Decreto legislativo n.297/94, e che lo stesso anno di formazione va effettuato una sola volta nel corso della carriera.

Stando quindi al dettato degli artt.. 437-440 del Dlgs 297/94 e delle circolari/nota ministeriali sopra riportate, si può concludere che:

  • La discussione della relazione finale col comitato di valutazione è esclusivamente riferita  all’anno/corso di formazione ma non al periodo di prova (quest’ultimo, ricordiamo, come detta l’art. 438, consta unicamente di 180 giorni di servizio);
  • L’anno di formazione, quindi,  che comprenderà la nomina di un tutor, la stesura della relazione fino allo svolgimento di attività seminariali e relativa discussione della relazione davanti al comitato di valutazione, deve essere svolto dal docente una sola volta nella carriera;

Pertanto:

Chi ottiene il SOLO PASSAGGIO DI CATTEDRA , che non implica quindi il passaggio in ruolo, non è tenuto ad effettuare nulla, né formazione ma neanche la prova dei 180 giorni di servizio (Circolare del 27 marzo 1980, n. 88: “Nel caso in cui il passaggio non integri anche trasferimento di ruolo il periodo di prova non deve essere ripetuto”);

Chi, invece, ottiene IL PASSAGGIO DI RUOLO , DOVRÀ SOLO EFFETTUARE LA PROVA (i 180 giorni di servizio) ma non anche la formazione con tutto ciò che essa comporta.

In conclusione, ribadiamo ai docenti ma soprattutto ai Dirigenti, che il personale docente che ha ottenuto il passaggio di cattedra non ha nessuna incombenza;

A chi invece ha ottenuto il passaggio di ruolo non dovrà avere assegnato il  tutor, non dovrà essere iscritto alle attività di formazione e non è tenuto a redigere nessuna tesina in quanto il suo anno di “formazione”, che ha già espletato e che si svolge una sola volta nella carriera, ha già compreso tutto questo.

Esami di stato e congedo matrimoniale

25 novembre, 2014 - 17:58

Gloria – Gentilissima Lalla, sono una docente di scuola secondaria di secondo grado, classe di concorso A 346, a tempo indeterminato grazie ad un passaggio di ruolo da scuola media. Questo anno non ho nessuna quinta ma ho imparato che come docenti dobbiamo presentare domanda al ministero per commissari agli esami di maturità ma io e il mio compagno abbiamo programmato di sposarci a giugno dopo la fine della scuola.

Devo fare la domanda ugualmente ed è a discrezione dell ‘ufficio scolastico esonerarmi o è mio diritto??

Lalla - devi presentare ugualmente la domanda. Se sarai nominata, richiederai il congedo matrimoniale e questo sarà per te il motivo per cui non potrai partecipare agli esami, e sarà nominato un tuo sostituto.

Gloria - Altrimenti se mi sposo prima di pasqua posso unire i giorni di congedo matrimoniale prima o dopo? Ti ringrazio per la tua risposta ! Grazie ancora per l’ottimo lavoro ! Saluti

Lalla – il congedo matrimoniale è regolato

dall’art. 15 comma 3 del CCNL "Il dipendente ha, altresì, diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso. "

Quindi puoi decidere di usufruire del congedo entro questi limiti. Ricorda che i 15 giorni devono essere consecutivi.

Come diventare insegnanti in tarda età

25 novembre, 2014 - 17:36

Gabriella – Scrivo a te per avere un consiglio sicuro su come procedere. Sono laureata in Fisica nel lontano ’83 e dopo 30 anni di carriera aziendale a fine anno chiuderò questo capitolo della mia vita. Poichè sono sempre stata attratta dall’ insegnamento, avrei intenzione di insegnare matematica e fisica nei licei scientifici, cercando di infondere un po’ di amore per queste materie che vedo essere sempre più penalizzate (ho un figlio che fa il secondo anno).

Ho appreso da OS che nel prossimo anno ci sarà un concorso a cui possono partecipare anche i possessri della laurea del vecchio ordinamento e sto quindi contando di prendervi parte. Prima domanda: supponendo di
vincerlo, ho bisogno poi anche dell’ abilitazione o potrò insegnare direttamente?

Lalla - sarà l’assunzione a tempo indeterminato a conferirti l’abilitazione, come accaduto per il concorso indetto con DDG n. 82 del 24 settembre 2012.

Gabriella - Ho anche scoperto che è in corso il TFA2, ma le selezioni andavano fatte a giugno e quindi non ho possibilità di parteciparvi. Corretto ?

Lalla – esatto

Gabriella – Mi è stato anche detto che avrei dovuto fare domanda per essere inserita nelle graduatorie di istituto, ma anche i quel caso la domanda andava fatta mesi fa.

Lalla – esatto, la scadenza per il prossimo triennio era il 23 giugno 2014.

Gabriella - Sono stata infine consigliata di presentare comunque la mia candidatura a fare supplenze direttamente presso vari istituti poichè gli insegnanti di matematica e fisica sono pochi e ricercati, ma la scuole mi dicono
che senza l’ abilitazione non possono prendermi in considerazione nemmeno per supplenze.

Lalla – su questo non concordo, in quanto non esiste una specifica normativa sulle domande di messa a disposizione. Qualora il Dirigente Scolastico debba ricorrere alle domande di messa a disposizione (graduatorie esauritei sia nella propria scuola che in quelle viciniori), per evidenti motivi (preferire l’insegnante che ha seguito un corso apposito rispetto a chi è in possesso del solo titolo di studio) si preferisce il docente abilitato. Ma il Dirigente scolastico deve assicurare il servizio agli studenti e quindi in mancanza di insegnanti abilitati non potrà che conferire l’incarico a un non abilitato (d’altronde la III fascia delle graduatorie di istituto è formata esclusivamente da docenti non abilitati!).

Forse a scuola volevano dirti che ritengono improbabili si verifichi la necessità di dover ricorrere a personale non abilitato reclutato tramite messa a disposizione, non che ci siano divieti normativi in tal senso.

Gabriella - è corretto che resti in attesa del concorso 2015 o nel frattempo posso portarmi avanti in qualche altro modo ? Se sì, come ? Non vorrei sprecare tempo per poi scoprire nuovamente che avrei dovuto
fare qualche domanda prima ….

Lalla – come detto, unica alternativa è la domanda di messa a disposizione

Gabriella – nella mia carriera aziendale sono diventata esperta di computer (ne ho anche progettati alcuni) e di informatica, nonchè uso quotidianamente l’ inglese come lingua tecnica sia parlata che scritta. Ho capito che queste 2 conoscenze (inglese ed informatica) sono adesso molto ricercate anche per i profili degli insegnanti. C’è un modo in cui posso valorizzare e farmi riconoscere l’ esperienza maturata finora in azienda ? Ringrazio in anticipo per la cortese attenzione ed i preziosi consigli che vorrà darmi. Cordialli saluti

Lalla – il mio consiglio è quello di far certificare tale competenze

L’elenco degli enti certificatori per le lingue è inserito in questo link , mentre eventuali certificazioni informatiche sono quelle indicate nelle tabella di valutazione per le graduatorie di istituto

Aspettativa per mandato amministrativo. Chiarimenti

25 novembre, 2014 - 06:27

Salvatore  – Sono un docente della Scuola secondaria di I Grado con contratto a tempo determinato fino al 30/06/2015. Essendo un Assessore Comunale vorrei richiedere un periodo di aspettativa per mandato amministrativo, ai sensi dell’art. 81 del D.Lgs. 267/2000. Il periodo di aspettativa consente di acquisire il punteggio per l’aggiornamento delle graduatorie? Una volta accettata la mia richiesta di aspettativa, la scuola può chiamare un nuovo supplente? Il supplente verrà chiamato fino ad avente diritto o fino al 30/06/2015? Inoltre, volevo chiedere se ho diritto a tornare sul posto qualora dovesse decadere l’Amministrazione Comunale e quindi cessare la mia carica di Assessore Comunale entro il termine del contratto (entro il 30/06/2015).

Paolo Pizzo –  Gentilissimo Salvatore,

Ai sensi dell’art. 81 del D.Lgs. n. 267/2000 I sindaci, i presidenti delle province, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché i membri delle giunte di comuni e province, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova.

  • Se l’aspettativa è concessa prima del 31/12 e determina l’assenza di un docente per tutto l’anno scolastico: Trattandosi di un posto di fatto disponibile entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico, la supplenza va conferita dall’Ufficio Scolastico Territoriale (ex Provveditorato) utilizzando le cosiddette “graduatorie ad esaurimento”. Qualora esse siano esaurite, la supplenza va conferita dal dirigente scolastico attingendo alle graduatorie di istituto ai sensi dell’art. 1 del D.M. 131/2007. La supplenza in entrambi i casi dura fino al 30/6.
  • Se l’aspettativa è concessa dopo il 31/12 e determina l’assenza di un docente per tutto l’anno scolastico: La supplenza va conferita direttamente fino al termine delle lezioni utilizzando le graduatorie di istituto. Infatti, a norma degli artt. 1 e 7 del D.M. 131/2007 tutti i posti che si rendono disponibili, per qualsiasi causa,  dopo il 31 dicembre, vanno coperti con supplenze temporanee da parte del dirigente scolastico utilizzando le graduatorie d’istituto. La supplenza dura sino al termine delle lezioni (ultimo giorno di scuola stabilito dal calendario regionale).
  • Se il periodo di aspettativa concesso al titolare è “breve” o comunque tale da non rendere il posto disponibile tutto l’anno: la supplenza è “temporanea” e quindi è di competenza del dirigente scolastico attingendo alle graduatorie di istituto. La supplenza dura fino all’ultimo giorno di assenza del titolare.

Una volta nominato il supplente, anche se fino al 30/6 ovvero per tutta la durata dell’aspettativa, se dovesse decadere il tuo mandato potrai ritornare in servizio ma solo a disposizione, in quanto il contratto non potrà essere rescisso al supplente.

Si precisa che l’aspettativa non retribuita per mandato amministrativo è considerata a tutti gli effetti come servizio effettivamente prestato, è utile alla progressione di carriera, del trattamento di previdenza e di quiescenza, è valido ai fini del diritto all’indennità di fine servizio e del trattamento di fine rapporto. Non è invece utile alla maturazione delle ferie.

Pertanto, per il personale assunto a tempo determinato non interrompe l’anzianità di servizio a tutti gli effetti e tale periodo è utile ai fini del riconoscimento del punteggio nelle Graduatorie Permanenti/Esaurimento/Istituto.

TFA: non ho saputo data prova scritta

24 novembre, 2014 - 20:01

Fabiola – Gentile Lalla, sono una aspirante docente che si è vista negata una possibilità! Ciò che è successo è che pur controllando ogni giorno, più volte al giorno, sui vari siti predisposti per il tfa, fra cui cineca, urs sicilia, orizzonte scuola, NON ho saputo quando sono state fissate le prove scritte! Tale comunicazione è stata forse messa SOLO sul sito dell’università scelta per lo svolgimento del corso…ma è giusto questo?!

Per due mesi cineca ci ha bombardato di messaggi (inutili) circa la scelta dell’ateneo e poi una informazione così importante non viene data?! Ma magari scrivere a caratteri cubitali che bisognava guardare sul sito dell’ateneo sarebbe stato già qualcosa…

Concludendo, pur avendo superato le fasi preliminari mi sono vista negata una possibilità non avendo sostenuto la prova scritta…Cosa si può f are?grazie mille!Cordiali saluti

Lalla – gent.ma Fabiola, non si può fare nulla. Era tuo interesse aver cura di ricercare le notizie relative allo svolgimento della prova. Nel decreto del 1° ottobre 2014 si afferma “Le istituzioni accademiche, entro e non oltre il 30 novembre 2014, provvedono all’espletamento delle prove, cui farà seguito la pubblicazione delle graduatorie di merito”.

Pertanto, era chiaro (a parere credo di molti) che il sito di riferimento, dopo la scelta effettuata sulla piattaforma Cineca (che ha la stessa funzione di Istanze on line per quanto riguarda le graduatorie), diventasse quello dell’Università scelta per l’espletamento delle prove.

Non poteva essere Cineca per i motivi indicati, non poteva essere l’USR che cura la parte relativa alla valutazione dei titoli di accesso e pubblica l’elenco degli accessi, non poteva essere Orizzonte Scuola che non poteva certo farsi carico di pubblicare per ogni Università, per ciascuna classe di concorso, gli avvisi relativi alle prove (con eventuali variazioni e rettifiche).

E’ stato invece molto attivo il nostro gruppo Facebook in cui gli aspiranti candidati si sono scambiati in tempo reale le informazioni sulle varie Università, naturalmente sempre a livello informale, le fonti ufficiali sono le Università.

Tra l’altro, se proprio vogliamo essere pignoli, Orizzonte Scuola lo aveva detto in questa guida TFA secondo ciclo prova scritta: contenuti, modalità e tempistiche in cui è chiaramente scritto ”

Per info su date, caratteristiche della prova e modalità di svolgimento bisogna consultare il sito dell’Università scelta per lo svolgimento della prova scritta.”

Graduatorie III fascia ATA: l’attestato di qualifica di Acconciatore è titolo d’accesso per CS?

24 novembre, 2014 - 07:30

Maria – La licenza media e attestato di qualifica di Acconciatore l. 845 di 3 anni è titolo d’accesso per il profilo di collaboratore scolastico?

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Maria, l’attestato di qualifica professionale è considerato titolo d’accesso al profilo professionale di collaboratore scolastico, solo se, soddisfa le seguenti caratteristiche:

Se il diploma di qualifica triennale è rilasciato da un istituto professionale;

Se l’attestato e/o il diploma di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, è rilasciato o riconosciuto dalle Regioni.

Inoltre si ricorda che: Il diploma di grado preparatorio scuola magistrale (corso triennale di scuola secondaria di II grado) permette l’accesso al SOLO profilo di CS; Il diploma di maestro d’arte (corso triennale di scuola secondaria di II grado) permette l’accesso al SOLO profilo di CS.

Graduatorie III fascia ATA: il servizio volontario presso il Corpo dei vigili del fuoco è valutabile?

24 novembre, 2014 - 07:29

Giovanna – Buongiorno, chiediamo specifiche riguardo il vostro quesito in cui confermate al validità del servizio prestato in presso il corpo dei vigili del fuoco.
Noi abbiamo il caso di un aspirante Ata che ha dichiarato di aver prestato servizio presso il comando dei vigili del fuoco di Salerno, di Roma e presso il Ministero dell’Interno.
Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo chiarimenti in merito all’inclusione o meno dei servizi prestati in qualità di volontario del Corpo dei Vigili del Fuoco.
Considerando che lunedì 24.11.2014 è il termine ultimo per inserire/modificare le domande Ata sul Sidi, chiediamo una risposta entro tale termine.
Grazie.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Giovanna, si chiarisce che il servizio valutabile è il solo servizio prestato con rapporto d’impiego mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL.

Pertanto il servizio effettuato in qualità di VOLONTARIO non è oggetto di valutazione poiché viene a mancare il vincolo di rapporto d’impiego, infatti si stabilisce il solo rapporto di servizio.

Di fatto, come si evince dalla consulenza Graduatorie III FASCIA ATA: Il servizio prestato presso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, non si fa in nessun modo riferimento al servizio prestato come Volontario.

Graduatorie III fascia ATA: codici titoli d’accesso al profilo di AT

24 novembre, 2014 - 07:26

SCUOLA – Con la presente vorremmo porle i seguenti quesiti in merito all’oggetto:

1) Quale codice del titolo di studio utilizzare per l’accesso alle aree di assistente tecnico con la Maturità Istituto d’Arte indirizzo: arte e restauro del tessuto e del ricamo SL0X maturità artistica o SD19 arte del tessuto?
2) Il Liceo Artistico permette l’ accesso al profilo di Assistente Tecnico?
3) Il Liceo Scientifico Tecnologico permette l’accesso al profilo di Assistente Tecnico con il codice PS00? Ringraziando per la collaborazione, si porgono distinti saluti

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, il codice SL0X è attribuibile alla sola MATURITà ARTISTICA, mentre il diploma d’Istituto d’Arte indirizzo: arte e restauro del tessuto e del ricamo è riconducibile al codice SD19 con accesso alle AREE AR30 e AR32.

Il Liceo Artistico permette l’accesso al profilo di Assistente Tecnico? SI, (codice titolo SL0X) AREE di Laboratorio AR12 – AR32 – AR36.

Il Liceo Scientifico Tecnologico permette l’accesso al profilo di Assistente Tecnico con il codice PS00? SI, AREA AR08.

Graduatoria III fascia ATA: codici d’accesso per diploma di tecnico dei servizi di ristorazione

24 novembre, 2014 - 07:24

SCUOLA – Gentile sig. Calandrino, sono un’assistente amministrativa che sta procedendo alla valutazione delle domande di 3^fascia ATA e avrei il seguente quesito da sottoporle:

Un candidato in possesso del "diploma di tecnico dei servizi di ristorazione" e inoltre in possesso del "diploma di qualifica di operatore dei servizi di ristorazione – settore cucina", chiede l’accesso alle seguenti aree per il profilo di AT:
– RR29: ADDETTO AI SERVIZI ALBERGHIERI – REPARTO CUCINA;
– RR2A: ADDETTO AI SERVIZI SALA E BAR – REPARTO CUCINA
– RR2F: TECNICO DELLE ATTIVITA’ALBERGHIERE.
Controllando la tabella "C" dei titoli di accesso, io sarei propensa ad inserirlo nelle prime due aree, ma reputerei di non inserirlo nella RR2F perché mi sembra di capire che il titolo di accesso sia il "diploma di tecnico delle attività alberghiere". È corretto? Si ringrazia per la collaborazione e si porgono cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, il codice del titolo "diploma di tecnico dei servizi di ristorazione" congiunto alla qualifica di CUCINA è RR29 (ADDETTO AI SERVIZI ALBERGHIERI DI CUCINA) e permette l’inserimento all’AREA AR20, mentre il diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina è titolo d’accesso al profilo professionale di CUOCO.

Graduatorie III fascia ATA: il servizio prestato alle dipendenze dell’ente locale è valutato solo se prestato in qualifiche inerenti ai profili ATA?

24 novembre, 2014 - 07:22

Marina – Si chiede se il servizio prestato alle dipendenze dell’ente locale deve essere valutato solo se prestato in qualifiche inerenti i profili professionali del comparto scuola. Grazie cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Marina, può essere valutato anche se prestato in qualifiche diverse ai profili del comparto scuola.

Si RICORDA CHE il servizio da valutare è solo quello prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali o EE.LL, cioè il servizio che determina un rapporto di lavoro mediante la stipula di contratti sottoscritti ai sensi di specifiche norme contrattuali del CCNL dei richiamati comparti , nonchè quello relativo a periodi di servizio coperti da contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato o determinato ai sensi dell’art. 25 e 44 del C.C.N.L. 2006/09 del comparto scuola, sottoscritto il 29.11.2007.

Graduatorie III fascia ATA: può essere valutato un Certificato delle competenze per “Addetto all’Accoglienza”?

24 novembre, 2014 - 07:20

SCUOLA – Buongiorno, Ho bisogno dei chiarimenti se e come valutare nella sezione D1 un Certificato delle competenze per "Addetto all’Accoglienza" rilasciato dalla Regione, tra le materie di studio "informatica nelle attività di Segreteria"

Titolo d’accesso per Assistente Amministrativo – Diploma Istituto Superiore liceo delle scienze Sociali 60/100 punti 6 Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, un Certificato delle competenze per "Addetto all’Accoglienza" a parere dello scrivente non è oggetto di valutazione.

Il Diploma d’Istituto Superiore liceo delle scienze Sociali è sicuramente titolo d’accesso al profilo professionale di AA, il punteggio da attribuire alla votazione 60/100 è di 6 PUNTI.

Graduatorie III fascia ATA: la valutazione dell’Attestato di Addestramento Professionale per la Dattilografia o per i servizi Meccanografici

24 novembre, 2014 - 07:17

Giuseppe – Gentile Lalla, durante il servizio militare di leva ho conseguito, previo corso di formazione presso scuola militare, un attestato di specializzazione di telescriventista con superamento di esami finali.

L’attestato può essere considerato equipollente all’attestato regionale di dattilografia (ho utilizzo servizi meccanografici) ai fini della valutazione ATA? Grazie!

di Giovanni Calandrino – Gentile Giuseppe, per la corretta valutazione dell’Attestato di Addestramento Professionale per la Dattilografia o Attestato di Addestramento Professionale per i servizi Meccanografici occorre fare riferimento ai seguenti parametri:

L’attestato deve essere rilasciato da Istituti Professionali dello Stato, dalle Regioni o altri Enti Pubblici;

La valutazione compete anche quando, pur essendo rilasciati al termine di un corso di studi comprendente varie discipline, includano una o più discipline attinenti ai predetti “servizi meccanografici”.

Si coglie l’occasione per ricordare che in tale contesto si impiantano le certificazioni concernenti la sigla “ECDL” e le certificazioni informatiche Microsoft Office Specialist, IC3, Eipass e MCAS.

Graduatorie ATA: la valutazione del servizio Part-Time

24 novembre, 2014 - 07:15

Salve sono stato chiamato da una scuola paritaria infanzia per 2 ore verticali settimanali con un contratto determinato fino al 31 agosto….come collaboratore scolastico volevo chiederle ma ai fini del punteggio scolastico mi vale sempre 0,25 al mese anche lavorando solo 2 ore settimanali? In attesa la saluto e la ringrazio in anticipo per un eventuale risposta….

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, la risposta è positiva.

Il servizio prestato in regime di part-time, ai fini di valutazione è equiparato al servizio prestato ad orario intero.

Si sottolinea che nel termine “part-time” si intendono tutti i servizi prestati con tale tipologia sia verticali che orizzontali, indipendentemente dal numero delle ore di servizio prestato.

Come si calcola il punteggio di servizio

Supplenze: lavoro nella scuola non statale per abilitarmi con il PAS

24 novembre, 2014 - 06:47

Roberta – Vi contatto in merito alla necessità di avere informazioni circa la giungla dell’insegnamento. Sono laureata in scienze motorie e, poiché lavoro già da quattro anni presso un’istituzione scolastica privata al fine di conseguire il famigerato punteggio, avrei pensato di conseguire il pass per la classe di concorso A29. Cercando un po sul web non sono riuscita, ahimè, a trovare una sede universitaria nella mia regione (Sicilia) per la suddetta classe di concorso. Pertanto, qualora voi ne foste a conoscenza, potreste indicarmi e/o darmi suggerimenti? In attesa di riscontro, ringrazio e porgo cordiali saluti.

Lalla - gent.ma Roberta, secondo l’attuale normativa l’abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria si consegue con il corso TFA (Tirocinio formativo Attivo), al quale si accede tramite selezione (è in corso quella per accedere al II ciclo, relativo all’a.a. 2014/15).

Il PAS (Percorso abilitante speciale) è stato un intervento una tantum per coloro che avessero maturato determinati requisiti di servizio tra l’a.s. 1999/2000 e il 2012/13.

La normativa al momento non prevede l’attivazione di altri corsi PAS, ma di proseguire con il corso TFA (non aver partecipato alle selezioni costituisce la perdita di una grossa occasione, a nostro parere).

Secondo il progetto illustrato dal Ministero nelle Linee Guida de La Buona Scuola l’abilitazione rappresenta il requisito per accedere al prossimo concorso a cattedra, atteso per la primavera 2015.

Supplenze già conferite ad abilitati PAS con riserva: il pasticcio del Miur

24 novembre, 2014 - 06:19

Anna M. – Alla luce di quanto letto qui

Graduatorie di istituto. PAS abilitati con riserva non possono avere supplenze. Nota Miur mi chiedo cosa muova l’odio o il rifiuto degli abilitati pas, da parte dell odierno ministero della pubblica istruzione.

Stiamo lavorando su supplenze da venti giorni dopo aver sborsato euro 2500,00 per abilitarci, abbiamo seguito un corso faticosissimo con prove scritte ed orali durissome in itinere e una tesi finale nel mio caso di ricerca, simile a quella fatta all universita ai tempi della laurea; ora il Ministro dice che non.possiamo lavorare per il triennio perche iscritti con riserva? Ho capito bene? Chi mi spiega?

Quando la finira questo Ministro e questo governo di buttare BENZINA sul fuoco? Noi abilitati di II fascia siamo stremati psicologicamente. On Chimienti ci aiuti.Grazie

Lalla - gent.ma Anna M., il Ministero non ha detto che non potrete lavorare per il triennio. Nella nota Miur del è espressamente chiarito ” In attesa della decisione di merito, i predetti docenti non possono essere destinatari

di contratto a tempo determinato, ma devono rimanere iscritti con riserva nelle graduatorie di Istituto”

Pertanto, se la sentenza di merito venisse pronunciata domani e fosse positiva, il Ministero dovrebbe immediatamente provvedere allo scioglimento della riserva e permettere l’inserimento a pieno titolo. Essendo direttamente interessata, saprai per quando è calendarizzata la sentenza del ricorso al quale hai aderito, per cui potrai capire più o meno quali saranno i tempi.

Non è invece possibile attribuire incarichi a tempo determinato a docenti che abbiano conseguito il titolo di abilitazione con riserva, in attesa della sentenza di merito.

Riteniamo che da parte del Ministero non ci sia odio o rifiuto degli abilitati PAS, ma che la nota risponda alle numerose segnalazioni che richiedono il rispettivo della normativa, purtroppo in molti casi disattesa.

Tra l’altro, la presenza con riserva nella II fascia delle GI è anche una forzatura, in quanto non espressamente prevista dal dm 353/2014, ma comprensibile in quanto avviene in analogia a quanto disposto per la I fascia.

Come abbiamo avuto modo di evidenziare, ciò che la nota omette, è che il docente inserito con riserva nella II fascia delle graduatorie di istituto, deve comparire a pieno titolo nella III.

Certo non è possibile negare quale pasticcio comporti il fatto che il Miur abbia emanato solo adesso questa nota, ad anno scolastico già avviato e non abbia invece fornito puntuali indicazioni in fase di costituzione delle graduatorie di istituto.

Supplenze: quanto tempo per prendere servizio

24 novembre, 2014 - 06:04

Avevo bisogno di alcuni chiarimenti, ho fatto domanda per la prima volta per l’inserimento in graduatoria di istituto. Ho scelto una provincia lontana da casa mia io sono del sud (ovviamente) ho scelto il nord per avere più opportunità.

Oggi mi ha chiamato la segreteria di una scuola per una supplenza di un giorno, il problema è che avrei dovuto presentarmi li nel giro di 1 ora, le ho spiegato che per me era impossibile mi servivano alcune ore per arrivare sul posto e lei lo ha considerato un rifiuto dell’incarico. Possono chiamarmi per le sole supplenze che posso arrivare in tempo? La mia paura se rinuncio alle supplenze brevi, non lavoro più.

Lalla – gent.ma, questo è un ragionamento che avresti dovuto compiere a monte della tua scelta della provincia. Innanzitutto non specifichi se partecipi alle supplenze per infanzia e primaria (ed eventualmente alle supplenze pari o inferiori a 10 giorni), oppure per la secondaria. La differenza è significativa anche per quanto riguarda le eventuali sanzioni.

In questo caso la segreteria ha agito correttamente nel giudicare la tua risposta come primo rifiuto a supplenze conferite in quella scuola. Le scuole infatti possono chiamarti per supplenze di qualsiasi durata, se nello scorrimento delle graduatorie arrivano al tuo nominativo; solo se sei destinataria di una supplenza superiore a 30 giorni hai 24 ore di tempo per prendere servizio.

Magari in questo caso sei stata sfortunata perchè la supplenza era di un solo giorno: se la segreteria avesse concesso più tempo per la presa di servizio probabilmente la giornata lavorativa sarebbe terminata prima che tu arrivassi. In supplenze di più giorni, inferiori ai 30, di solito le segreterie sono più elastiche nel concedere qualche ora in più di tempo, per non far perdere il diritto al supplente.

Ti invitiamo a leggere queste schede

Supplenze: quali docenti convocare. Come si scorrono le graduatorie. Leggi tutto

Come vengono assegnate le supplenze fino a 10 giorni nella scuola di infanzia e primaria. Leggi tutto

Supplenze. Modalità convocazione aspiranti (preavviso e termine per prendere servizio) Leggi tutto

Riduzione oraria per allattamento: è possibile cumulare le ore in un solo giorno? Chiarimenti per la scuola

23 novembre, 2014 - 11:32

Scuola – mi rivolgo a lei per avere un chiarimento: una docente a tempo determinato ha un incarico di 9 ore ed ha presentato un orario distribuito in 2 giorni la settimana, cumulando le tre ore di allattamento in un unico giorno. E’corretto procedere in questo modo?  Certa di una sua risposta le invio cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai sensi dell’art. 39 del Capo VI del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, il permesso, per la lavoratrice madre, è subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero contrattualmente stabilito e non settimanale e le ore di riposo devono essere così ripartite:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Abbiamo più volte detto nel servizio consulenza e nelle guide sull’argomento, che se è vero che di norma non sia possibile cumulare più ore di riduzione nello stesso giorno, cioè svolgere le ore che rimangano in 3 o 4 giorni, perché appunto la legge parla espressamente di riduzione sull’orario giornaliero e non settimanale, è anche vero che la scuola non è come gli altri comparti pubblici o come le aziende private, sicché ci potrebbero essere dei casi in cui il cumulo dei permessi in un uno o più giorni possa essere autorizzato.

Ad esempio ci possono essere dei casi in cui le esigenze didattiche (es. il numero della classi in cui insegna il docente) o più semplicemente l’adattamento dell’orario non consentano una riduzione giornaliera, oppure, come è giusto che sia, la scuola per esigenze di nomina del supplente o ancora per venire incontro alle esigenze del dipendente applichi un cumulo delle ore in uno, due o tre giorni la settimana.

In questo caso si potrebbe anche applicare una proporzione: se con 18 ore settimanali la distribuzione è  su  almeno 5 giorni  (art.  28/5  del  contratto scuola), con 13 ore settimanali la distribuzione dovrebbe essere almeno su 4 giorni (13 x 5:18=3,6).

Stessa proporzione può essere applicata agli spezzoni orari.

L’importante è che comunque si salvaguardi l’unicità d’insegnamento come affermato dal Ministero (Telex n. 278/1985).

Mi viene infatti da concludere che per il comparto Scuola (soprattutto per la scuola primaria e secondaria) non può esistere una “rigida” distribuzione delle ore al supplente o prevedere per forza le ore a disposizione del titolare o altre soluzioni date “certe”. Dipende infatti dall’articolazione dell’orario degli insegnanti e soprattutto dal fatto che è necessario mantenere l’unicità d’insegnamento.

Non a caso la Circolare Ministeriale 1 dicembre 1980 n. prot. 2210 prevedeva l’autorizzazione ai riposi con l’accortezza che non “dia luogo ad eventuali fenomeni di <<frantumazione delle cattedre>>, che, qualora si verificassero, contrasterebbero fortemente con ogni considerazione di opportunità funzionale e di efficienza didattica”.

Pertanto, a parere di chi scrive la riduzione oraria come prospettata nel quesito non è vietata in assoluto, sarà infatti il dirigente scolastico che dovrà adottare insieme al dipendente richiedente i permessi le soluzioni migliori nel rispetto della normativa salvaguardando anche il diritto allo studio degli allievi e la soluzione più facile per la nomina di un supplente.

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