80 euro in più in busta paga, serviranno a pagare aumenti tasse regionali e comunali. Difficoltà reperire risorse. Si comincia con un’una tantum

di
ipsef

Partiamo dalle difficoltà del Governo Renzi di trovare la copertura finanziaria per quegli 80 euro promessi in più nella busta paga di maggio per redditi fino a 25/30mila euro.

Partiamo dalle difficoltà del Governo Renzi di trovare la copertura finanziaria per quegli 80 euro promessi in più nella busta paga di maggio per redditi fino a 25/30mila euro.

Sì, perché  non è facile di questi tempi prevedere un taglio di ben 10miliardi di euro (strutturali) all’Irpef per consentire questo aumento nelle tasche dei lavoratori italiani.

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Ci sono i vincoli del rapporto deficit/Pil al 3% che, sebbene considerato da Renzi anacronistico, è ancora realtà.

Così, si pensa ad un bonus una tantum per quest’anno di 80 euro, che costerà 6,6 miliardi, poi si vedrà. Forse Renzi spera che la Merkel allenti sul vincolo deficit/Pil.

Il bello di tutta la faccenda è che le intenzioni di Renzi di creare un aumento di spesa degli italiani con 80 euro in più in busta paga rischiano di andare in fumo.

E’, infatti, secondo una indagine della UIL, quest’anno si è avuto un aumento delle tasse regionali e comunali che azzereranno l’eventuale bonus di 80 euro.

Secondo il sindacato, infatti, lavoratori dipendenti e pensionati italiani dovranno versare mediamente 97 euro complessivi, pari al 29,3% in più rispetto allo stesso mese del 2013.

Gli aumenti riguardano l’Irpef regionale che passerà mediamente dai 363 euro del 2013 ai 409 del 2014 (+12,7%), mentre l’Irpef comunale salirà invece dai 140 euro del 2013 ai 155 medi del 2014 (+10,7%).

Lo studio ha messo in evidenza, inoltre, il graduale aumento delle tasse a partire dal 2010: un impiegato con un stipendio di 2 mila euro, dal 2010 al 2013, ha versato ben 189 euro di Irpef comunale in più. Con un aumento del 30%.

Pare proprio che i soldi in più in busta paga promessi da Renzi rischiano di tornare nei meandri di mamma amministrazione, sempre più affamata per far fronte al galoppante debito pubblico, che non la via del consumo.

80 euro in più in busta paga. Renzi: "soldi il 27 maggio". CISL: "riguarderebbe metà dei lavoratori della scuola". UIL: "Svolta". ANIEF: "con rinnovo contratto almeno il quadruplo"

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